CIL XV 880 compl.   Fig. Cozzo 1936, fig. 171.

Forma: 210

1.     OFICINA AVR·FEL

2.     ICIS'SIMI

       tridens dextris adstituto a delphino

 

Edizioni. Cozzo 1936, fig. 171 (fr.). Steinby 1978-79, 63 N. 33.

Paleografia. Testo retrogrado, parte alta delle lettere verso l'esterno. R. 1, A senza l'asta traversale in AVR. R. 2 dritta accostata al tridente. "Litt. malis" Dressel; evidentemente il timbro non è opera degli artigiani la cui opera conosciamo da bolli dei primi decenni del III secolo.

Commenti e datazione. V. 879.

  • CIL_XV_880-Cozzo36_171

 

 

CIL XV 881

Forma: 111

1.     DE AVR LIC M^AX OSC

De Aur(eli) Lic(ini) Max(imi) (?) Osc( ).

 

Paleografia. "Litteris cavis solito maioribus" Dressel.

Commenti. L'interpretazione del testo non è sicura secondo Dressel, che ritiene possibili sia De (figlinis) Aur(eli?) Lic(ini?) Max(imi) Osc( ), che De (figlinis) Aur(eli) Lic(iniani?), Max( ) Osc( ) oppure De (figlinis) Aur(elianis?) Lic(ini) Max(imi), Osc( ) o altro ancora.

Datazione. Età adrianea secondo Dressel.

 

 

Novum CIL XV 881/2   Fig. Filippi 1992, fig. 12.67.

Forma: 110

1.     AVR M

 

Edizioni. Calco in Filippi 1992, fig. 12.67.

  • NovumCIL_XV_881-2-Filippi 1992_12.67
        

 

 

CIL XV 882   Fig. SAO inv. 20228.

Forma: 550

Sig. 10.0, orb. 2.5. Lett. 1.8. Lin. 1, 2.

1.     AVRELI RVFI

       ramus palmae stans subversus

Aureli Rufi.

 

Edizioni. Righini 1975, 173 N. 138 (= CIL XV 882.6). LSO 720.

Datazione. Dressel: fine del II sec. d.C.

  • CIL_XV_882-SAOinv.220228

 

 

Novum CIL XV 882/3.1    Fig. Barbieri 1982, tav. CLXIX.1.

Forma: 170

Sig. 8.2, 3.0. Lett. 1.3.

1.     ALEXA

2.     Q·BA^BVRI

Alexa Q. Baburi.

 

Edizioni. Barbieri 1982, 299, tav. CLXIX.1. Steinby 1987, 37 N. 40.

Paleografia. Il bollo ha gli angoli arrotondati. Gasperoni 2003, 247 coglie nel bollo aspetti tipici dell'età repubblicana.

Commenti. Scardozzi 2015, 206 localizza la produzione dei servi di Q. Baburius (v. anche 840 e Novum 882/3.2) nella località Rota Rio, che sarà poi dei Domitii. Se Q. Baburius ha lavorato per questi ultimi, l'età tiberiana è un terminus post quem. Cfr. i bolli di altri due servi di Q. Baburius, CIL XV 840 e Novum CIL XV 882/3.2. Per quest'ultimo Nonnis 2015.2, 134s.

Datazione. Gasperoni data i bolli di Q. Baburius fra l'età di Tiberio e Claudio, mentre Nonnis 2015.2, 82s. e 473 nel I sec. a.C., forse nella seconda metà del secolo.

  • NovumCIL_XV_882-3.1-Barbieri82_169.1

 

 

Novum CIL XV 882/3.2    Fig. Gasperoni 2003, tav. CXXVIII.5-6.

Forma: 110 (?)/ planta pedis?

Sig. 5.5+, 2.3+. Lett. 1.05, 0.9-1.0.

1.     [---]RMIA

2.     [Q B]'ABVRI

[Her]rmia [Q. B]aburi.

 

Edizioni. Gasperoni 2003, 246-248 N. 67 tav. CXXVIII.5-6.

Paleografia. Gasperoni preferirebbe definire la forma come planta pedis, ma presenta come alternativa un rettangolo con gli angoli arrotondati e i lati lunghi non perfettamente rettilinei e leggermente rientranti.

Commenti. Gasperoni presenta anche le integrazioni alternative [Sy]rmia e [Fi]rmia? (per Hermia cfr. Solin 2003, 364; per Syrmia Solin - Salomies 1994, 404; Firmia Kajanto 1982, 258, solo al maschile).

Di Q. Baburius sono noti due ulteriori schiavi, Alexa in Novum CIL XV 882/3.1 e [A]rtema in CIL XV 840 = CIL I 2306.

Attestazioni. Mugnano, Buconera - Rota Rio, fornace N. 41 dei Domitii.

Datazione. V. Novum CIL XV 882/3.1; I sec. a.C., forse seconda metà Nonnis 2015.2, 472s.

  • NovumCIL_XV_882-3.2-Gasperoni03_128.5-6

 

 

Novum CIL XV 882/3.3   Fig. Chioffi 1986, tav. III.3.

Forma: 110

Sig. 7.1, 3.7. Lett. 2.0.

1.     M·BA^EB

M. Baeb(i).

 

Edizioni. LSO 1245. Chioffi 1986, 365 N. 1, tav. III.3.

Commenti. Chioffi ritiene che si tratti di un dominus della gens plebea Baebius, ampiamente attestato a Roma e nota che nelle iscrizioni il nome viene solitamente abbreviato Baeb. Un M. Baebius è attestato nell'iscrizione tardorepubblicana CIL VI 26505 = CIL I 1385, p. 980; Nonnis 2015.2, 135s.

Datazione. Prima età augustea Chioffi, 366; ultimo secolo della Repubblica Nonnis.

  • NovumCIL_XV_882-3.3-Chioffi86_III.3

 

 

Novum CIL XV 882/3.4

Forma: 110

1.     [---]M·BARBATI

[---]M. Barbati.

 

Edizioni. MNR III (cfr. Steinby 1987, 136).

Commenti. Ai bolli con il nome M. Barbatius va aggiunto il Novum CIL XV S. 413/2162.

 

 

CIL XV 883a   Fig. Bianchi 2016, N. 2.7.

Forma: 450

Sig. 10.2, alt. 7.7. Lett. 1.7.

1.     M·BA^RBA^TI·EPA^P^H^RA^E

M. Barbati Epaphrae.

 

Edizioni. Calco in Filippi 1992, fig. 6.28. Bianchi 2007, 107 N. 64. E. Bi(anchi), in Made in Roma 2016, 97 N. 2.7 con fot.

Commenti. Il cognomen è chiaramente Epaphra; è quindi poco probabile che si tratti del M. Barbatius Epaphroditus attestato a Pompei; v. Bianchi l.c. Bianchi ricorda, sempre a Pompei, gli horrea Barbatiana siti nei praedia di Domitia Lepida (AE 1978, 00139 e AE 2006, 00135). Il tipo e la diffusione del bollo puntano piuttosto verso una provenienza centro-italica.

Attestazioni. Bologna - Pastorini 2006, 154 (villa di Matidia, Monteporzio Catone). Lungotevere Testaccio, Bianchi 2007, 107.

Datazione. Metà del I sec. d.C. Dressel, Bianchi 2007.

  • CIL_XV_883a-Bianchi16_2.7

 

 

CIL XV 883b

Forma: 440

1.     M BA^RBA^TI r. p. stans EPA^PH^R

M. Barbati Epaphr(ae).

 

Datazione. Metà del I sec. d.C. Dressel.

 

 

Novum CIL XV 883/4.1   Fig. Coste 1970-71, calco; Stanco 2014, fig. 36.

Forma: 110

Sig. 11.2+, 3.8. Lett. 2.0 (da scheda).

1.     M·BARBAT[---]

M. Barbat[---].

 

Edizioni. Cfr. CIL XV 1889. Coste 1970-71, 93. Cfr. A. Pal(adino), in F. Diosono, 'I materiali dello scavo 2003 del santuario di Diana a Nemi', 199 fig. 1.5 due frr. [M] Barbati[---], alt. lett. 2.0 ca. Stanco 2014, 593 fig. 36 (fr.).

Commenti. M. Fascitiello ('The excavation of Villa C at Casale Dragoncello (Acili)', FOLD&R 2018-403, 1-16, part. 10) mette un bollo rettangolare con le lettere M.BAB in relazione sia con il bollo di Coste, sia con il Novum CIL XV S. 412/2162.5, datato I sec. a.C., che sono diversi fra di loro. La datazione alla seconda metà del I o l'inizio del II sec. d.C. deriva dal contesto; si tratta però evidentemente di materiale riutilizzato.

Datazione. Stanco 2014, 571: potrebbe trattarsi di M. Barbatius Pollio (PIR B 50), amico di Cesare. Tra i decenni finali del II sec. a.C. e gli inizi del secolo successivo, Nonnis 2016.2, 137.

  • NovumCIL_XV_883-4.1-TG124
 

 

 

Novum CIL XV 883/4.2

Forma: 110

1.     M·BARBA[---]

M. Barba[---].

 

Edizioni. MNR III (citato in Steinby 1987, 132).

 

 

CIL XV 884

Forma: 110

1.     Q·BASILI·MINNAE

Q. Basili Minnae.

 

Edizioni. CIL IX 6078.47.

 

 

CIL XV 885

Forma: 201

1. C·BEBI·PRIMI·

C. Bebi Primi.

 

 

Novum CIL XV 885/6.1

Forma: 110

1.     BEL BARA

Bel( ) Bara( )?.

 

Edizioni. Steinby 1987, 38 N. 41 (B. Martellotta, Grottaferrata).

Paleografia. Testo retrogrado. B ed R con occhielli staccati, L capovolta.

Commenti. Nonnis 2015.2, 141 riconoscerebbe nel bollo un ulteriore es. di CIL XV 886.

Datazione. Non posteriore al II sec. a.C. Steinby; tra la fine del II e l'inizio del I sec. a.C. Nonnis.

 

 

Novum CIL XV 885/6.2   Fig. Gliozzo 2013, fig. 2.

Forma: 110

Sig. 7.5, 1.9.

1.     BELBERAC

 

Edizioni. Bace 1983, 166s. N. C1.a-k (Cosa, 11 ess.), fig. 121. Gliozzo 2013, fig. 2.

Paleografia. Testo dritto.

Commenti. Bace sottolinea che il bollo CIL XV 886 è noto da un unico esemplare, schedato da Dressel. Evidentemente non è in ottime condizioni (v. i dubbi di Dressel sulla sesta lettera). Non è escluso che si tratti, in realtà, del timbro in esame. Qui il testo non può essere sciolto sulla falsariga di 886 (Ap. considerato praenomen). Bace presenta formule alternative: nomen BEL + cognomen BERAC, oppure nomen BEL + cognomen BER del proprietario + nome del servo AC. Cfr. Novum CIL XV 885/6.1, che forse è un ulteriore es. dello stesso bollo.

   Per l'analisi archeometrica la produzione sembra piuttosto "urbana" che locale; Gliozzo 2013, 1053.

Datazione. Per la paleografia fine dell'età repubblicana - prima età augustea, ma il contesto di ritrovamento (pavimento del Capitolium di Cosa) potrebbe suggerire una datazione più bassa; si potrebbe però trattare anche di un reimpiego Gliozzo 2013, 1053.

  • NovumCIL_XV-885-6.2-Gliozzo2013_2
    

 

 

CIL XV 886

Forma: 110   retrogrado?

1.     BEL BER·A^P

Bel( ) Ber( ) Ap(pi sc. servi).

 

Edizioni. CIL I 2307, add. p. 1115 (Krummrey).

Paleografia. Litteris antiquis; sexta littera utrum B an R dubium Dressel, che trascrive il testo come dritto; in Nonnis 2015.2, 141 retrogrado.

Commenti. Dressel, citato da Krummrey: Fortasse intelleges Bel(les), Bel(lex), Bel(exco), quae sunt cognomina Hispanica, Ber(veni) vel Ber(ieni) Ap. (servus) CIL I, p. 1115. Alla stessa serie sembra riconducibile il punzone BELBERAC noto da Cosa (v. Novum CIL XV 885/6.2); Nonnis 2015.2, 141.

Datazione. Tarda età repubblicana? I sec. a.C. Nonnis.

 

 

CIL XV 887a   Fig. SAO inv. 25661.

Forma: 530

Sig. 8.5, orb. 3.6. Lett. 1.2-1.4. Lin. 1, 2.

1.     EX F L BELLICI SOLLERTI

       nux pinea inter duos ramos palmae

Ex f(iglinis) L. Bellici Sollerti(s).

 

Edizioni. LSO 721.

Datazione. Ultimi anni di Traiano o primi di Adriano; nel 123 le figlinae erano già passate alla moglie, Claudia Marcellina. Bloch 1947, 180; Bloch 1953, Ostia 216 I.IV.1 a. 127 ca., 217 I.VIII.10 a. 120 ca., I.XII.1 a. 120 ca.; Setälä 1978, 76-78. V. anche Bodel ad 887b. Bloch 1947, 92 Ostia Piccolo Mercato (provenienza incerta); DeLaine 2002, 92 da D. Vaglieri, NSc 1912, 351, aa. 114-120?.

  • CIL_XV_887a-LSO721

 

 

CIL XV 887b   Fig. Bodel 1983, tav. XV.75.

Forma: 530

Sig. 10.8, orb. 4.5. Lett. 1.5-1.6, 1.7. Lin. 1, 1.

1.     L·VELLICI·SOLLERTIS

2.     EX·F

Ex f(iglinis) L. Vellici Sollertis.

 

Edizioni. Bodel 1983, 46 N. 75, tav. XV.75.

Paleografia. R. 2 dritta.

Datazione. Ultimi anni di Traiano o primi di Adriano; v. CIL XV 887a.

  • CIL_XV_887b-Bodel83_75

 

 

CIL XV 887c   Fig. SAO inv. 24140.

Forma: 535

Sig. 9.3, orb. 3.8. Lett. 1.8. Lin. 1, 1.

1.     EX·F·L·VELLICI·SOLL

Ex f(iglinis) L. Vellici Soll(ertis).

 

Edizioni. LSO 722. Anderson 1991, 127 N. 335 fot. AAR nvb_brickstamps_000885.

Datazione. Ultimi anni di Traiano o primi di Adriano; v. CIL XV 887a.

  • CIL_XV_887c-LSO722
 

 


CIL XV S. 241 corr.*   Fig. SAO inv. 22940.

Forma: 530

Sig. 8.8, orb. 3.8. Lett. 1.4. Lin. 1, 2.

1.     L·VELICI·SOLLEA

L. Velici Soller(tis).

 

Edizioni. CIL XIV, p. 756. D. Vaglieri, NSc 1912, 351. LSO 723.

Commenti. SOLLER Vaglieri da cui Bloch.

Datazione. Ultimi anni di Traiano o primi di Adriano; nel 123 le figlinae erano già passate alla moglie, Claudia Marcellina. Bloch 1947, 180; Setälä 1978, 76-78. Bloch 1953, 217 I.IX.1 a. 120 ca.? non in situ. Aa. 114-120? DeLaine 2002, 78.

  • CIL_XV_S.241corr-SAOinv.22940

 

 

CIL XV 888   Fig. SAO inv. 24225.

Forma: 540

Sig. 10.6, orb. 4.0. Lett. 1.5. Lin. 1, 2, 2.

1.     DE·PRAEDIS·L·B·S

       ramus palmae ds.

De praedis L. B(ellici) S(ollertis).

 

Edizioni. LSO 724.

Datazione. Ultimi anni di Traiano o primi di Adriano; Bloch 1947, 180, 346; Bloch 1953, 217 Ostia Piccolo Mercato e I.IX.1 a. 120 ca. Aa. 114-120? DeLaine 2002, 78, 92, 95 n. 102.

  • CIL_XV_888-LSO724

 

 

CIL XV 889

Forma: 201

1.     r. p. stans BERGIMI r. p. stans

       signum incertum

Bergimi.

 

Datazione. Fine del sec. II d.C. Dressel; forse piuttosto fine I secolo.