CIL XV 890 Fig. SAO inv. 24809.
Forma: 110
Sig. 12.6, 4.0. Lett. 1.4, 1.3.
1. r.p. T·BETVEDI r. p.
2. stans FORTVNATI stans
T. Betuedi Fortunati.
Edizioni. LSO 725.
Datazione. Fine del sec. I oppure inizio del II d.C. Dressel. Rinvenuto fuori luogo nello stadio di Domiziano, Blake 1959, 108 n. 128; Bukowiecki 2014, 169 n. 39.
Novum CIL XV 890/1 Fig. Filippi 2006, fig. 5.
Forma: 311
Sig. 7.4, 3.5, disco 3.2. Lett. 0.8-1.3.
1. L·BRAETI
L. Braeti.
Edizioni. Filippi 2003, 284, fig. 2.6. Filippi 2006, 200 Nn. 5-6, calchi e fot.
Commenti. Su Braetii v. Filippi 2003, 294; Filippi 2006, 204.
Attestazioni. Villa di Orazio, Licenza.
Datazione. I sec. - inizio II sec. d.C. Filippi 2006, 806. Per la forma, piuttosto metà ca. del I secolo.
CIL XV 891 corr. I Fig. SAO inv. 21192.
Forma: 110
Sig. 8.2, 5.5. Lett. 2.0.
1. C folium platani C
C(laudi) C(elsi).
Edizioni. LSO 726 I.
Paleografia. Dressel interpretava il signum come folium vitis magnum.
Commenti. Nella nuova interpretazione del signum, la foglia di platano sarebbe un'allusione alle figlinae Platanianae, che in età traianea e adrianea erano in possesso di Ti. Claudius Celsus. Steinby 1974-75, 72; Bodel 2005, 86s.
Datazione. Tra i bolli di Gavia Hamilla del primo decennio del II sec. e i bolli consolari dell'a. 123 d.C. Steinby 1974-75, 72 n. 3 (cfr. p. 104). Bloch 1947, 137 Villa Adriana, Grandi terme con bolli di Claudius Celsus. Bloch 1953, 217 I.VIII.2 a. 120 ca.; DeLaine 2002, 92 aa. 110-123.
CIL XV 891 corr. II Fig. SAO inv. 24725.
Forma: 110
Sig. 8.6, 5.7. Lett. 2.2.
1. C folium platani C
C(laudi) C(elsi).
Edizioni. LSO 726 II.
Paleografia, commenti e datazione, v. sopra, 891 I.
CIL XV 891 corr. III Fig. SAO inv. 24030.
Forma: 110
Sig. 9.6, 4.0+. Lett. 2.1.
1. C folium platani C
C(laudi) C(elsi).
Edizioni. LSO 726 III.
Paleografia, commenti e datazione, v. sopra, 891 I.
CIL XV 891 corr. IV Fig. SAO inv. 22270.
Forma: 110
Sig. 9.2, 5.8. Lett. 2.0.
1. C folium platani C
C(laudi) C(elsi).
Edizioni. Cozzo 1936, fig. 116 (compl.). LSO 726 IV.
Paleografia, commenti e datazione, v. sopra, 891 I.
CIL XV 891 corr. V Fig. SAO inv. 23917.
Forma: 110
Sig. 10.3, 5.8. Lett. 2.0.
1. C folium platani C
C(laudi) C(elsi).
Edizioni. LSO 726 V.
Paleografia, commenti e datazione, v. sopra, 891 I.
Novum CIL XV 891/2 Gatti - Raiano 2010, fig. 6.
Forma: 111
1. CF
Edizioni. S. Gatti - D. Raiano, Lazio e Sabina 6, 425 fig. 6.
Commenti. Più esemplari sono stati rinvenuti in un impianto termale a Frosinone, sia su bessali che su bipedali.
CIL XV 892
Forma: 110
1. C·C·H·
C. C( ) H( ).
Commenti. Il nome viene interpretato come C. C(alpetani) H(ermetis) da Marini 1884, ad 656.
Novum CIL XV 892/3.1 Fig. Gorostidi 2010, N. 165.
Forma: 210
Sig. 5.0 ca. Lett. 1.1 ca.
1. A^VIDI 'Q·C·I
Avidi(anus) Q. C( ) I( ).
Edizioni. Rico 1995, 212s. fig. 4.8. L. Piñol - J. López - G. Martí, 'C. Calpetanus Hermes i la difusiò de materials ceràmics de construcciò de les figlinae urbanes de Roma a Tàrraco', Empúries 52 (2000), 281-288, part. fig. 1.3. Gorostidi 2010, 200 N. 165, dis. e fot. (fot. M. Prevosti).
Commenti. Probabilmente di origine italica (Rico, Gorostidi). Rico e Gorostidi leggono O(pus, -fficina) C(ai) I( ) Avidi(ani), ma la forma circolare con centro in rilievo si data piuttosto nel I sec., quando la formula opus, opus doliare oppure officina non erano ancora in uso. Persone con queste iniziali non sono note né fra domini, né fra officinatori. Un esemplare è stato pubblicato da J. Serra Vilarò, Excavaciones en la necrópolis romano-cristiana de Tarragona. Memorias de la Junta Superior de Excavaciones y Antigüedades 104 (1929), tav. 44.2 (non vidi). Dall'ager Tarraconensis proviene un es. di CIL XV 320 = S. 84, una coincidenza che non porta molto peso nella questione della provenienza del nuovo bollo (trattata sia da Rico che da L. Piñol - J. López - G. Marti).
Datazione. Il bollo, rinvenuto in uno strato tardo (sec. IV d.C.) sembrerebbe databile fra la fine del I e l'inizio del II sec. d.C.
Novum CIL XV 892/3.2
Forma: 170
Sig. 5.0, 2.8. Lett. 2.0.
1. 'L 'C 'P
L. C( ) P( ).
Edizioni. Tuomisto 2009, 241 N. 135.
Commenti. Avendo datato il bollo nel I sec. d.C. Tuomisto ritiene possibile che si tratti di L. Cornelius Priscus, cfr. 951, 952, S. 258, S. 259, Novum 952/3 (tutti questi bolli forse non appartengono allo stesso personaggio).
Novum CIL XV 892/3.3 Fig. Filippi 1992, fig. 12.66.
Forma: 111
1. C CVP
C. Cup( ).
Edizioni. CIL XV 2039. Calco in Filippi 1992, fig. 12.66 (inedito, N 964/5).
Novum CIL XV 892/3.4 Fig. Taglietti 1979, tav. III.15.
Forma: 220
Sig. 8.3. Lett. 1.5. Lin. 1, 1.
1. CN·r.p. stans C corona M·
Cn. C( ) M( ).
Edizioni. CIL XV 2081. Taglietti 1979, 194 N. 15, tav. III.15.
Commenti. "Sarebbe forse possibile, oltre a quella proposta, la lettura C. M( ) Cn( ), suggerita dallo spazio maggiore lasciato nella composizione del testo tra CN e C, se non vi fossero maggiori difficoltà per lo scioglimento del cognomen." Taglietti.
CIL XV 893 I Fig. fot. AAR nvb_brickstamps_0008203.
Forma: 111
1. APR ET PAE COS
2. EX FI M P C·THA S
Apr(oniano) et Pae(tino) cos. ex fi(glinis) M. P( ) C( ), Tha( ) S(ulpicianum).
Edizioni. CIL XV 2023 (II). Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 40s. N. 150. Steinby 1974, 88. Anderson 1991, 72 N. 134 fot. AAR nvb_brickstamps_0008203. MNR III.
Paleografia. R. 2, I in FI "in omnibus exemplis male expressum est" Dressel, ma normale secondo Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905.
Commenti. L'appartenenza all'opus Sulpicianum del bollo 893 è stata notata da Bloch 1947, 217 (cfr. Steinby 1974-75, 89 n. 6, 91). Nell'esemplare pubblicato da Anderson si legge 'PA'T invece di PAE; non ci sono tracce delle aste orizzontali di una E. Rimane la questione sia una nuova variante, oppure un bollo diverso (Steinby 1993, 493s.). Il calco dell'es. di Marinucci 1995, 294 N. 97 a p. 330 è illeggibile, ma la correzione della r. 2 in EX P IM P C TH'A [S] sembra errata.
Datazione. A. 123.
CIL XV 893 II
Forma: 111
1. APR ET PAE COS
2. [[EX FI M P C·THA S]]
Apr(oniano) et Pae(tino) cos. [[ex fi(glinis) M. P( ) C( ), Tha( ) S(ulpicianum)]].
Edizioni. CIL XV 2023 (II). Steinby 1974, 88. MNR III.
Paleografia. "Il gruppo II si è potuto identificare grazie a esigue tracce della 2a riga visibili soltanto in AP 19555 e AP 19556; in tutti gli altri esemplari di questo gruppo manca invece del tutto la 2a riga – è impossibile decidere se per una rottura del timbro o perché volontariamente cancellata." Steinby.
Commenti. L'appartenenza all'opus Sulpicianum del bollo 893 è stata notata da Bloch 1947, 217 (cfr. Steinby 1974-75, 89 n. 6, 91).
Datazione. A. 123.
CIL XV 893 var.
Forma: 111
Sig. 11.4, 3.6. Lett. 1.7, 1.7.
1. APR ET PAT COS
2. EX FI M P C THA S
Apr(oniano) et Pa<e>t(ino) cos. ex fi(glinis) M. P( ) C( ), Tha( ) S(ulpicianum).
Edizioni. Steinby 1974, 88.
Commenti. L'esemplare CIL XV 893.4, da schede di Descemet, potrebbe riguardare la stessa variante. - L'appartenenza all'opus Sulpicianum del bollo 893 è stata notata da Bloch 1947, 217 (cfr. Steinby 1974-75, 89 n. 6. 91).
Datazione. A. 123.
CIL XV 894
Forma: 110
1. P·CA^EC^IL^I·AN^TIOC^H
P. Caecili Antioch(i).
Paleografia. "Litteris bonis" Dressel; in CAECILI le due I sono inserite nella C e nella L; lettere IO in ANTIOCHI più piccole.
Datazione. Sec. I d.C. Dressel.
Novum CIL XV 894/5 Fig. Imai 1997 fig. 15.5, tav. 18.5.
Forma: 110
Sig. 8.1, 2.9. Lett. 0.9-1.0, 1.0-1.1.
1. Q·CAECILI
2. CHRYSANT^HI
Q. Caecili Chrysanthi.
Edizioni. R. Mengarelli, NSc 1923, 348. Steinby 1978-79, 73 N. 125 (riporta erroneamente CAECIN[). Imai 1997, 55s. fig. 15.4-5, tav. 18.4-5. Imai 1999.2, 82s. figg. 6-7.
Attestazioni. Terme Taurine, Civitavecchia (Mengarelli). Villa a Cazzanello, Tarquinia (Imai).
Datazione. M. Aoyagi data il bollo tra il I e i primi decenni del II sec., RendPontAcc
75 (2002-03), 210.
CIL XV 895
Forma: 110
1. M·CAECILI·M·F·HISPANI
M. Caecili M. f(ili) Hispani.
CIL XV S. 242 compl. Fig. SAO inv. 21060.
Forma: 110
Sig. 16.6+, 2.6. Lett. 1.8.
1. M·CA^ECILI HISP A^PTA^RTI'L[---]
M. Caecili Hisp(ani) APTARTIL[---].
Edizioni. LSO 727.
Paleografia. Una sagitta dopo CA^ECILI secondo Bloch, che si è basato sul calco di un bollo ostiense, che dovrebbe corrispondere al primo dei due esemplari schedati per LSO.
Commenti. Lo scioglimento della fine del testo rimane incerto. Forse Ap. Tartil[---]?
Novum CIL XV S. 242/896.1 Fig. SAO inv. 20864.
Forma: 110
Sig. 11.3+, 2.5. Lett. 1.7.
1. M·CA^ECILI HIS[---]
M. Caecili His[pani ---].
Edizioni. LSO 728.
Commenti. "Potrebbe trattarsi semplicemente di un secondo timbro con il testo del CIL XV S. 242, con cui coincide nell'inizio" LSO.
Novum CIL XV S. 242/896.2 compl. Fig. Taglietti 1979, tav. III.16; Gorostidi Pi 2020, fig. 6.218.
Forma: 210
Sig. 8.5. Lett. 1.1. Lin. 1, 1.
1. L·CAECILI·SILVANI r. p.
arbor; hinc et inde stella
L. Caecili Silvani.
Edizioni. CIL XIV 4091.25 = CIL XV 2375?. Taglietti 1979, 194 N. 16, tav. III.16. Gorostidi Pi 2020,301s. Nn. 246a-b, figg. 6.218-299.
Paleografia. Secondo Taglietti il bollo ricorda CIL XV S. 256 per tipo, caratteri paleografici e composizione del testo. Le linee ausiliarie sono insolitamente prominenti; parte alta delle lettere verso l'esterno.
Commenti. Gli esemplari provenienti da Tuscolo completano il prenome e la punteggiatura, con la palmetta dopo il cognomen.
Datazione. I sec. d.C. Taglietti.
Ex Novum CIL XV S. 242/896.3. V. Novum 894/5.
Novum CIL XV S. 242/896.3 Fig. Santolini Giordani 1989-90, fig. 328.
Forma: 110
1. SIIX
2. CAL·
Sex. Cal( ).
Edizioni. R. Santolini Giordani, BCom 93 (1989-90), 271, fig. 328 (Ottavia, Via Trionfale).
Paleografia. Una forte linea in rilievo divide le due righe di testo. E corsiva, lettere prive di graffie. Dopo la X in r. 1 si distingue un tratto in diagonale, forse traccia di un elemento decorativo.
Commenti. Il gentilizio si può scioglere Calpetanus, Calpurnius, Caltius; Nonnis 2015.2, 152. Il bollo sta su una di tre tegole che coprono una tomba alla cappuccina. Il contesto non è datante, Santolini Giordani.
Datazione. Forse ancora nella prima metà del I sec. a.C. (paleografia), Nonnis.
CIL XV 896
Forma: 130
1. CAL^D
Cald(i).
Edizioni. L. Morpurgo, NSc 1931, 291s.
Paleografia. Hoc sigillum signaculis diversis impressum extat; litt. magnis antiquis Dressel; il nesso interpretato come Calid(i) da Marini. Morpurgo legge CAL^P.
CIL XV 897
Forma: 520
1. CALIDIORVM
ramus palmae ss.
Calidiorum.
Datazione. Fine del sec. I d.C. Dressel. Rinvenuto in horrea sulla Via Marmorata datati seconda metà del I sec., Blake 1959, 125 n. 5.
CIL XV 898 Fig. SAO inv. 26875.
Forma: 111
Sig. 7.5+, 3.0. Lett. 1.3, 1.4.
1. APRON ET PAE COS
2. □ CALLISTI □
Apron(iano) et Pae(tino) cos. Callisti.
Edizioni. LSO 729. Anderson 1991, 72 N. 135 fot. AAR nvb_brickstamps_005208.
Commenti. Steinby 1974-75, 78-80: proviene dai praedia Quintanensia.
Datazione. A. 123.
Novum CIL XV 898/9
Forma: 110
1. CAL^P
Calp(etani).
Edizioni. G. Gatti, NSc 1889, 400. MNR III (in Steinby 1987, 128).
Commenti. Su tegolone cm 68x43, Gatti.
CIL XV 899 Fig. Stanco 2006.1, fig. VI.3.2.
Forma: 120
Sig. 10.8, 3.8 ca. (da Stanco). Lett. 1.0. Lin. 1, 2, 1.
1. C·CALPETANI
2. ACHORISTI stella
C. Calpetani Achoristi.
Edizioni. Gasperoni 2005, 107s. figg. 5-6 (Bomarzo, Ara). Stanco 2006.1, 239 N. 1, figg. VI.3.1-2 (calco e fotografia).
Paleografia. "Litteris optimis" Dressel.
Commenti. Sulla probabile appartenenza alle figlinae Marcianae v. Steinby 1974-75, 62; Stanco 206, 230. Per Scardozzi 2015, 210 potrebbe trattarsi di un liberto di C. Calpetanus Favor.
Datazione. Sec. I d.C. Dressel. Fine I - inizio II sec. Helen 1975, 128. "Fra i bolli più antichi delle f. Marcianae … Come tipo esso si avvicina molto ai bolli nemorensi di St. Marcius Rabbaeus [età di Caligola]" Steinby 1974-75, 62.
