Aggiornato 12.12.2025
CIL XV 2416-2448
Novum CIL XV 135/6
Forma: 110
Sig. 5.0+, 3.2+. Lett. 0.9, 0.8+.
1. [---]∙RVTIL[I]
2. [S]'VCCESS[I]
[---] Rutil[i S]uccess[i].
Edizioni. Steinby 1981b, 80 N. 194. Pallecchi 2002, 172 punzone 18.94 N. 220 (m.).
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Datazione. Rutilius Successus ha lavorato nelle f. Caninianae sotto Faustina Minor e Commodo, v. CIL XV 134, 135 = S. 43.
Novum CIL XV S. 183/4 Fig. Riley 1981, tav. XXX.672.
Forma: 110
Sig. 5.6+, 2.9+.
1. ]'PVDENT[
2. ]'Q 'A 'C T'E[
[Vibi?] Pudent[is] Q. A(burni) C(aediciani) Te[mpesinis].
Edizioni. Riley 1981, 297 D672, tav. XXX.672. Pallecchi 2002, 84 punzone 1.1, N. 1.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Nella fotografia sembra conservato l'occhiello della P; Riley, infatti, legge Pudent[is]; nella seconda riga [---]VAC TO[---], mentre Pallecchi legge ]'Q 'A 'C TE[. La r. 2 è troppo male impressa e conservata per una lettura sicura, ma è preferibile l'attribuzione alle figlinae Tempesinae (Pallecchi) piuttosto che alle Tonneianae (Riley, che presenta anche l'ipotesi che in r. 1 si possa leggere il nome Prudens).
Contesti. Deposito 73 di Berenice, prima metà II sec. d.C. (Riley).
Novum CIL XV 568/9 Fig. Lazzeretti 2005, fig. 3.
Forma: 110
Sig. 4.9+, 2.6 ca. Lett. 1.1 ca.
1. [E]X PR CA^E[---]
2. [S]VLPIC[---]
Ex pr(aedis) Cae[s(aris) n(ostri?) S]ulpic[---].
Edizioni. F.J. Presedo et al., Carteia I. Excavaciones Arqueológicas en España 120. Madrid 1982, 188, dis. a p. 190, fig. 111.2 (m., Carteia). Pallecchi 2002, 173 punzone 18.95 N. 221. Lazzeretti 2005, 219 fig. 3. Aguarod Otal 2022, 334 N. 39, fig. 8.39.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Sia Pallecchi che Lazzeretti, seguite da Aguarod Otal, propongono lo scioglimento [S]ulpic[ianis], con riferimento a bolli dove l'imperatore (Adriano o Antonino Pio) compare come dominus di queste figlinae, cfr. Novum CIL XV 566/7, 567 e 568. Lo scioglimento desta qualche dubbio: sarebbe l'unico indizio della produzione di ceramica pesante in figlinae notoriamente specializzate in bessali. Inoltre, Sulpicianus è bene attestato come cognomen. V. L. Camilli, in LTURS V (2008), 82.
Datazione. Età adrianea – antonina. Metà del II sec. Lazzeretti.
Novum CIL XV 625/6 Fig. Riley 1981, tav. XXX.673.
Forma: 110
Sig. 6.4+, 2.9 ca. Lett. 0.8.
1. [---]L A^EL FID 'A'P[---]
2. [---D]OLIA∙FIG T[---]
[--L]L. Ael(iorum) Fid(elis) Ap[rilis? d]olia(re) fig(linis) T[erentianis].
Edizioni. Riley 1981, 297 D673, tav. XXX.673. Pallecchi 2002, 86s. punzone 2.1, N. 2.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. La lettura segue Pallecchi, che comunque alla fine della r. 2 segue Riley leggendo S invece della T che si vede bene nella fotografia. C'è forse anche una terza riga, che in fotografia sarebbe tagliata. L'interpretazione di Pallecchi prende spunto dal bollo CIL XV 626 degli anni 212-217, dove gli officinatori sono due LL. Aelii, dei quali uno è Aprilis. Fidelis ha iniziato l'attività sotto C. Fulvius Plautianus (S. 190), continuato negli anni 205-211 (628) e sotto Caracalla (625).
Contesti. Rinvenimento sporadico a Berenice.
Datazione. Età severiana, Steinby 1973-74, 94.
Novum CIL XV 631/2.2 Fig. Gasperoni 2003, tav. CXXVII.1-2.
Forma: 320
Sig. 6.3+, 4.0; orb. 2.1. Lett. 1.3 (I in nesso 1.6/7, ultima o 1.1).
1. [-]TONN^E^I AM^P^H^IO
[? T]onnei Amphio(nis).
Edizioni. Gasperoni 2003, 243 N. 62 tav. CXXVII.1-2. Novum CIL XV 2500/1.3 (d.).
Supporti. Dolio.
Commenti. Parzialmente integrato sulla base del bollo su dolio pubblicato da Nicoletta 2007, 156s., fig. 8.1a-c, tav. VIII.3. Sulla presenza di un Tonneius in una fornace dei Domitii, forse come officinatore v. Gasperoni 2003, 50-56, 200s. Sui rapporti delle figlinae Tonneianae e Viccianae v. Steinby 1974-75, 94-100; Righini 1975, 132; R. Volpe, 'Laterizi bollati', in M.A. Tomei, Subiaco. La collezione Ceselli nel monastero di S. Scolastica. Materiali di età romana. Monastero di S. Scolastica 1989, 117s. N. 5.
Attestazioni. Gasperoni 2003, 243 Mugnano Buconera - Rota Rio, fornace 41 (inv. 61 A).
Datazione. Metà circa del I sec. d.C.
Novum CIL XV 2415/6 Fig. Gasperoni 2003, tav. CXXXV.7-8.
Forma: 110
Sig. 7.2, 1.6. Lett. 1.3.
1. AG'ATO sagitta, hasta?, fulmen? decussati
Agato.
Edizioni. Gasperoni 2003, 262 N. 89 tav. CXXXV.7-8 (d.).
Supporti. Dolio.
Attestazioni. Mugnano, San Liberato - Vigna della Corte, area di frr. fittili N. 30.
Datazione. Età augustea, Gasperini sulla base della paleografia (confronti in Stanco 1999, 174 N. 54, 175 N. 58, 177s. N. 72).
CIL XV S. 467 Fig. Pallecchi 2002, punzone 3.2 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 7.6+, 3.2. Lett. 1.0, 0.9.
1. M stella ALFI
ramus palmae ss.
2. [C]RESCEN[TIS]
M. Alfi [C]rescen[tis].
Edizioni. CIL X 8048.1. CIL XV 788. Pallecchi 2002, 88s. punzone 3.2 N. 4a/b (m., Pompei inv. 17581). Scheda Pompei inv. 17581.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia cubitale.
Paleografia. Testo retrogrado.
Datazione. Prima dell'a. 79 d.C.
Novum CIL XV S. 467/ 2416 Fig. Pallecchi 2002, punzone 3.1.
Forma: 110
Sig. 8.6+, 3.3. Lett. 1.4, 1.3.
1. M stella ALFI·
2. CRESCENTIS
M. Alfi Crescentis.
Edizioni. CIL XV 788. Pompei inv. 17587, 17868 (m. tipo Dramont D2). Steinby 1987, 158, 168. Pallecchi 2002, 88 punzone 3.1, N. 3. MNR III. Schede Pompei inv. 17587, 17868.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2. Pompei inv. 17868 taglia 2 piedi e 1 palmo.
Datazione. I sec. d.C. (Dressel); prima dell'a. 79.
CIL XV 2416a I Fig. Pallecchi 2005, fig. 6.
Forma: 110
1. M·ALFIVS hedera
ramus palmae ds.
2. SECVNDVS·FEC
M. Alfius Secundus fec(it).
In bollo separato: capra aut cervus ds.
Edizioni. Lazzeretti 1992-93, 44s. N. 9 (d., MNR). Pallecchi 2002, 89s. punzone 3.3 N. 5a/b (m., Pompei inv. 17861). Pallecchi 2005, 222s. e n. 41 fig. 6 (s. piuttosto che d.). Scheda Pompei inv. 17861.
Supporti. Dolio (MNR); sarcofago?.
.Commenti. Pallecchi 2002, 89s. con nn. 49-50 e Pallecchi 2005, 222s. sulla produzione di M. Alfius Secundus.
CIL XV 2416a II Fig. Pallecchi 2002, punzone 3.3.
Forma: 110
Sig. 7.6+, 3.0+. Lett. 1.1, 1.1.
1. [M·A]'LFIVS hedera
ramus palmae ds.
2. [SE]'CVNDVS·F'E[C]
[M. A]lfius Secundus fe[c(it)].
Edizioni. Pallecchi 2002, 89s. punzone 3.3 N. 5a/b (m., Pompei inv. 17861). Scheda Pompei inv. 17861.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Pallecchi 2002, 89s. con nn. 49-51 e Pallecchi 2005, 222s. sulla produzione di M. Alfius Secundus.
CIL XV 2416b
Forma: 110
1. M·ALFIVS hedera
ramus palmae ss.
2. SECVN^DVS·FEC
M. Alfius Secundus fec(it).
Ai due lati in bolli separati caput bovis.
Edizioni. Sarcofago, Roma. Scheda di Dressel, che commenta Marini 1884, 419 N. 97b "parum accurate".
Supporti. Sarcofago.
Novum CIL XV 2416/7.1
Forma: 110
1. AMPLIA^TVS∙VIC∙F
Ampliatus vic(arius) f(ecit).
Edizioni. Associato al bollo CIL XV S. 537 Pyrami Encolpi Aug(usti) disp(ensatoris) arcari.
Supporti. Dolio.
Novum CIL XV 2416/7.2
Forma: 110
1. HI·ANICIO
Hi( ) Anicio(s?).
Edizioni. G. Annibaldi, NSc 1935, 99 (d.). Steinby 1978-79, 83 N. 218. Nonnis 2015.2, 707. MNR.
Supporti. Dolio.
Paleografia. N con aste laterali oblique, C angolare, O bassa (Nonnis).
Commenti. La trascrizione di Annibaldi, considerata dubbia in Steinby, è stata confermata da L. Camilli e F. Taglietti, che hanno visto nel MNR il "collo di dolio", "m. 0.53 per 0.20" (Annibaldi). Nonnis riconosce in Anicio un probabile nominativo arcaico in -io(s), ma l'interpretazione della sigla HI rimane problematica: come prenome sarebbe priva di confronti, se la si legge come abbreviuazione di un nome - ad es. Hi(larus) - mancherebbe il prenome del proprietario.
Datazione. III sec. a.C. (decenni centrali?), Nonnis.
Novum CIL XV 2416/7.3 Fig. Pierattini 1971, fig. 1.
Forma: 110
Bollo A
Forma 110
Sig. 10.3, 2.3. Lett. 0.6-0.8.
1. M·ANTISTI ornamentum
2. MAR[...]ESICELE
M. Antisti Mar[---]ESICELE
Bollo B
Forma: 110
Sig. 9.5, 2.8. Lett. 0.8-1.2.
1. C·AVTRONI
2. CLEMENTIS
C. Autroni Clementis.
Bollo C
Forma: 110
Sig. 9.5, 2.0. Lett. 1.2-1.4.
1. PHILETVS·'F
Philetus f(ecit).
Edizioni. C. Pierattini, ©AttiMemTivoli 44 (1971), 193ss., disegno fig. 1 (Tivoli, dolio). Steinby 1978-79, 72s. N. 120.
Supporti. Dolio.
Commenti. Su un orlo largo cm 12, i bolli A e B sono stati impressi una volta, il bollo C invece tre volte. Un Antistius senza cognomen compare in CIL XV 2534. Si conoscono Autronii con praenomina e cognomina diversi; al nostro potrebbe appartenere il bollo frammentario Novum S. 469/470.1, dove il cognomen non è conservato. Philetus è una novità nell'onomastica doliare. Nel suo bollo l'ultima lettera è stata disegnata come una L, ma è più verosimile che sia una F male interpretata.
CIL XV 2417
Edizioni. V. CIL XV 1106b. Gatta 2024, 239 N. 242.
Supporti. Coperchio di dolio
Commenti. Rinvenuto "alla Farnesina", R. Lanciani, NSc 1880, 140; sulle cellae vinariae Nova et Arruntiana v. ora Taglietti 2015, 272-275 (in Gatta erroneamente Pallecchi). Per il bollo ibid., 274 con n. 32.
CIL XV S. 468 Fig. Stanco 2014, fig. 51.
Forma: 110
1. M AN^T·FELICIS
M. Ant(oni) Felicis.
Edizioni. A. Pasqui, NSc 1910, 166. Pallecchi 2002, 90 punzone 4.1 N. 6. Stanco 2014, 583 Tabella 11, fig. 51.
Supporti. Mortaio palmipedale del tipo Dramont D2 dalla Via Portuense; tegola da Nemi.
Commenti. Per Felix cfr. CIL XV S. 225 e var., CIL XV 2543, il bollo frammentario Pallecchi punzone 4.2 appartiene verosimilmente a un Felix diverso, v. Frammento N. a.54. Pallecchi riferisce a CIL XV 2043, datato I sec. d.C., concludendo che l'identificazione con un liberto della madre di Claudio potrebbe confermare questo inquadramento cronologico.
Novum CIL XV S. 468/9.1 Fig. Della Corte 1929, fig. 3b.
Forma: 111
1. C·A^PPA^EI
2. NEREI
C. Appaei Nerei.
Edizioni. V. Novum CIL XV 2396/7, attestato sia su dolio che su tegola: D. Vaglieri, NSc 1912, 434 (d., Ostia). M. Della Corte, NSc 1929, 202 fig. 3b, 204 (t., Castel di Palma). Steinby 1978-79, 73 N. 121.
Supporti. Dolio; tegola.
Novum CIL XV S. 468/9.2?
Forma: 110?
1. C·APR[---]
2. LVCILL[---]
C. Apri[---] Lucill[---].
Edizioni. Hartley 1973, 52 N. 1 (m., Sachsen). Pallecchi 2002, 92s. punzone 5.1 N. 8.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Hartley trascrive G. APR[. Su Apronii Pallecchi, 92s. La Lucilla, probabile domina, non è identificabile.
Novum CIL XV S. 468/9.3
Forma: 110
Sig. 6.0, 1.4. Lett. 0.8.
1. APRILIS S
Aprilis s(ervus).
Edizioni. Associato a un bollo di Ti. Claudius Secundinus, v. Novum CIL XV 2428/9 = S. 590.
Supporti. Mortaio.
Novum CIL XV S. 468/9.4 Fig. Huguet 2016, fig. 2.1.
Forma: 110
1. C·AQV^'ILIVS
2. FELIX FEC
C. Aquilius Felix fec(it).
Edizioni. CIL XII 5686.69. MNR inv. 51923, v. Steinby 1987, 147, 170. Pallecchi 2002, 94s. punzone 6.1 Nn. 9-10 (m.). Huguet 2016, 312 N. 1, fig. 2.1 (dis. autrice).
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Paleografia. In Pallecchi c'è un punto solo dopo la C in r. 1; nesso V^I; Huguet nota l'assenza del punto e della I in nesso con la V. Forse si tratta di due timbri diversi.
Commenti. C. Aquilius Felix potrebbe essere un liberto di Aquilia Sozomena; in tal caso avrebbe potuto lavorare nelle f. Oceanae. V. Pallecchi, 93-95, anche in generale sugli Aquilii nell'industria doliare.
Datazione. Inizio del II sec. d.C., Pallecchi.
Novum CIL XV S. 468/9.5 Fig. Pallecchi 2002, punzone 6.2 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 6.2+, 3.9. Lett. 1.2.
1. [C] 'AQVILIV[S]
ramus palmae ss.
2. [F]ELIX·FEC
[C.] Aquiliu[s F]elix fec(it).
Edizioni. CIL XII 5686.69 var. Pallecchi 2002, 94s. punzone 6.2 N. 11a/b (m.).
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Datazione. V. Novum CIL XV S. 468/9.4.
Novum CIL XV S. 468/9.6 Fig. Calvet 1972, fot. 181, tav. VII.163; Pallecchi 2002, punzone 7.1.
Forma: 130
Sig. 5.0, 2.5. Lett. 0.6.
1. ARRIAE CAESE
2. NIAE PAVLLINA
Arriae Caeseniae Paullina(e).
Edizioni. Calvet 1972, 78 N. 163, fot. 178 a p. 77, fot. 180 e 181 a p. 78, dis. tav. VII.163 (m., Salamina di Cipro; dis. M. Morlot, fot. F. Bianquis). Pallecchi 2002, 95s. punzone 7.1 Nn. 12a/b.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, diam. cm 30 ca.
Paleografia. Cornice sui quattro lati. Testo retrogrado. Il disegno in Calvet, tav. VII.163 presenta invece un testo progressivo. Nel commento all'illustrazione qui riprodotta, Pallecchi 2002, 309 nota che le misure sembrano differenti da quelle indicate in Calvet.
Commenti. Rinvenuto insieme a bolli CIL XV 2418 di C. Bellicius Zmaragdus e di Hermogenous (Novum CIL XV 2521/2, in greco).
Datazione. Il contesto di Salamina di Cipro è anteriore al III sec. d.C. Secondo decennio del II sec. d.C.? Pallecchi, cfr. Setälä per l'ipotesi che Arria Caesennia Paullina sia la domina delle figlinae Caepionianae dopo Plotia Servilia Isaurica e prima di Arria Fadilla. Età antonina, PIR A 1118, C 177; PFOS 97. La domina compare anche in CIL XV 838, S. 232.
Novum CIL XV S. 468/9.7
Forma: 110
1. L∙ARISTA^'EVS
2. REST^ITVTVS F'F
L. Aristaeus Restitutus fe(cit).
Edizioni. Associato a CIL XV S. 509 di C. Iulius Rufus.
Supporti. Dolio.
Novum CIL XV S. 468/9.8 Fig. De Rossi 1979, fig. 413.
1. AR'R[---]
2. AVT[---]
3. D'EC[---]]
Arr[---] Aut[roni/ -ronius] Dec[embris/ -ember]?
In bollo separato a sinistra: bucranium.
Edizioni. De Rossi 1979, 251 §220 (villa, Casale del Palombaro), N. 18 fig. 413 (dolio).
Supporti. Dolio.
Commenti. In prima riga c'è probabilmente il nome del dominus, nelle due righe successive quello dell'officinator, forse un Autronius December finora ignoto. Contra l'integrazione del primo gentilizio come Arrius o Arria si deve notare che ceramica pesante non è stata prodotta nelle f. Caepionianae, circostanza che invece potrebbe forse favorire l'attribuzione del bollo ad es. ad Arruntia Camilla e alle f. Camillianae.
Novum CIL XV S. 468/9.9 Fig. Pallecchi 2005, fig. 7.
Forma: 340
1. L·ARRVNT^I·H^ERMA^E
L. Arrunti Hermae.
Edizioni. Novum CIL XV S. 234/839. Pallecchi 2005, 223s. fig. 7 (d., Ostia; calco di A. Lazzeretti).
Supporti. Dolio.
Commenti. Verosimilmente un liberto di Arruntia Camilla o del padre di lei e da connettere con le figlinae Camillianae.
Novum CIL XV S. 468/9.10
Forma: 110
1. Q∙ATI[---]
2. CR[---]
Q. Ati[li/-us] Cr[escentis/-s].
Edizioni. Natalizi Baldi 1985-86, 231s. N (Milano). 96. Pallecchi 2002, 97s. punzone 8.1 Nn. 13a/b.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale o palmipedale..
Commenti. Pallecchi propone l'identificazione con Crescens, schiavo di Atilia Quintilla, e quindi una datazione ai primi decenni del II secolo. Sugli Atilii Pallecchi, 96s.
CIL XV S. 469 Fig. Aguarod Otal 2022, fig. 4.1.
Forma: 110
1. SEX∙ATILIVS
2. FORTVNATVS
Sex. Atilius Fortunatus.
Edizioni. A. Pasqui, NSc 1910, 166 b. Pallecchi 2002, 98 punzone 8.2 N. 14. Aguarod Otal 2022, 332 N. 1, fig. 4.1. Aguarod Otal 2022, 332 N. 1, fig. 4.1 con bibliografia precedente.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2 dalla Via Portuense, Roma e dalla Spagna (taglia palmipedale).
Datazione. Mortaio rinvenuto in Spagna: fine I - inizio II sec. d.C. Aquarod Otal. Sex. Atilius Fortunatus era attivo in età traianea, cfr. CIL XV 868, 869.
Novum CIL XV S. 469/470.1
Forma: 110?
1. C·AVTRONIVS
2. [---]
C. Autronius [---].
Edizioni. E. Gatti, NSc 1923, 249 (m.). Steinby 1978-79, 73 N. 123. Pallecchi 2002, 162 punzone 18.78 N. 192a/b.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2 insolitamente alto, oppure doliolo; cfr. la descrizione di Gatti "grande vaso a forma di tronco di cono rovesciato, che misura m. 0,78 di diametro alla bocca, e m. 0,20 nel fondo, alto m. 0,52".
Commenti. Potrebbe trattarsi del C. Autronius Clemens attestato dal Novum CIL XV 2416/7.2, bollo B.
Novum CIL XV S. 469/470.2
Forma: 110
Sig. 9.5, 2.8. Lett. 0.8-1.2.
1. C·AVTRONI
2. CLEMENTIS
C. Autroni Clementis.
Eizioni. Attestato con bolli di un M. Antistius e di un servo Philetus, v. Novum CIL XV 2416/7.3.
Supporti. Dolio.
Novum CIL XV S. 469/470.3 Fig. Sabrié - Sabrié 1981, dis. 39.15.
Forma: 110
Sig. 7.4+, 4.0. Lett. 1.4.
1. [L] AVTRONI'V[S]
ramus palmae ds.
2. [L]'VCIFER·FE[C]
[L.] Autroniu[s L]ucifer fe[c(it)].
Edizioni. Sabrié - Sabrié 1981, 89s. N. 15, dis. 39.15, fot. 41.12. Parker 1992, N. 422. Pallecchi 2002, 163s. punzone 18.77 N. 191.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. [ ]AVTRONIVS LVCIFER FEC in Parker 1992.
Datazione. Il relitto Grand Bassin C viene datato a. 130 ca. d.C.
CIL XV S. 470
Forma: 110
1. cornu L ∙AVTRONI bipen-
2. copiae XANTHI nis
L. Autroni Xanthi.
Supporti. Dolio.
Commenti. Dolio dallo stesso deposito di CIL XV S. 471, S. 509, S. 537, S. 539, S. 564, S. 565; Bloch 1953, 225 Ostia III.XIV.3. Non è chiaro se gli ornamenti siano in bolli separati.
CIL XV 2418 Fig. Calvet 1972, fig. 184.
Forma: 111, 130
Sig. 5.0, 2.5.
1. C·BELLICI
2. ZMARAGDI
C. Bellici Zmaragdi.
Edizioni. Scheda di Dressel. Orlo di piccolo dolio (forse m.?). Calvet 1972, 79s. Nn. 164-167, fot. 182-186 (fot. F. Bianquis). J.A. Blakeley – R. Brinkmann – Ch.J. Vitaliano, 'Roman mortaria and basins from a sequence at Caesarea: fabrics and sources', in R.L. Lindley (ed.), Caesarea Papers. Straton's Tower, Herod's Harbour, and Roman and Byzantine Caesarea (JRA Suppl. 5). Ann Arbor, MI 1992, 209 N. 9, fig. 3.9 (m., Caesarea).
Supporti. Dolio; mortaio.
Paleografia. Cornice sui quattro lati.
Commenti. In tutto 29 frr. di mortai provengono dagli scavi di Caesarea. Il N. 9 è compreso nella classe tipologica Class 2, p. 203s.: tutti della stessa forma e tutti con bolli rettangolari che contengono un nome singolo in greco. Sulla base delle analisi gli autori fissano la provenienza dei mortai nella fascia NE del Mediterraneo.
Datazione. Caesarea: contesto di IV sec.; la classe viene prodotta dal III sec. all'inizio del IV. Salamina di Cipro: contesto di III secolo.
Novum CIL XV 2418/9.1 Fig. Petolescu 1984, tav. I.4.
Forma: 110
1. [L] BRVTTI'D[I]
ramus palmae ds.
2. [A]VGVSTALI[S]
[L.] Bruttid[i A]ugustali[s].
Edizioni. CIL XV 378. Petolescu 1984, 63 N. 4, dis. tav. I.4 (Bulgaria). Pallecchi 2002, 99 punzone 9.1 N. 15.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Novum CIL XV 2418/9.2 Fig. Pallecchi 2002, punzone 9.2 (da Brun).
Forma: 110
Sig. 7.2+, 3.5. Lett. 1.6.
1. L BRVTT[IDI]
2. 'AVGVSTA'L[IS]
L. Brutt[idi] Augustal[is].
Edizioni. CIL X 8042.25. J.-P. Brun, La villa romaine des "Platanes": les origines de Saint-Tropez. Toulon 1996, 13, 79 e fig. 49 a p. 80. Pallecchi 2002, 99s. punzone 9.2, N. 16.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale (Saint-Tropez). Dolio (Caserta).
Novum CIL XV 2418/9.3
Forma: 110
Sig. 8.0+, 4.3. Lett. 1.1, 1.2.
1. SABINVS BR[VT]
ramo con foglie e bacche
2. TID VOL'VS[---]
Sabinus Br[ut]tid(i) Volus[iani?].
Edizioni. Steinby 1978-79, 73 N. 124. Orlo di dolio schedato a Ostia nel 1965, successivamente scomparso. Cfr. D. Vaglieri, NSc 1912, 213: fra le righe ramo con foglie e bacche.
Supporti. Dolio.
Novum CIL XV 2418/9.4 Fig. Mari 1983, fig. 492.
Bollo A
Forma: 110
1. C∙CA[---]
Bollo B
Forma: 110
2. SEX∙F∙AR[---]
Edizioni. Mari 1983, 287 fig. 492 (d., Tivoli).
Supporti. Dolio.
Paleografia. Mari pubblica il testo come un unico bollo, ma dalla fotografia si direbbe che sono due, impressi uno sopra l'altro. L'altezza totale è di cm 2.3.
Commenti. Mari scioglie i testi C. Ca[ ] Sex. f. Ar[n. tribu], ma Ar[ potrebbe essere anche l'inizio del cognomen.
CIL XV S. 471
Forma: 110
1. L∙C[A]ECILIVS
2. PROCLVS
L. C[ae]cilius Proclus.
In bolli separati a s. bucranium, a d. soggetto illeggibile.
Supporti. Dolio.
Commenti. Dolio dallo stesso deposito di CIL XV S. 470, S. 509, S. 537, S. 539, S. 564, S. 565; Bloch 1953, 225 Ostia III.XIV.3.
Novum CIL XV S. 471/2419 Fig. Mancini 1924, p. 58.
Forma: 110
1. caduceus M·CAILIVS·M·L·EVCR
M. Cailius M. l. Eucr( ).
Edizioni. G. Mancini, NSc 1924, 58 con ill. (d., Monteverde Roma). Steinby 1978-79, 73 N. 127.
Supporti. Dolio.
Commenti. Attestato su dieci dolia nello stesso deposito. Nonnis 2015.2, 150 suggerisce per il cognomen la lettura alternativa Teucr( ) e per il personaggio un collegamento con la famiglia di M. Caelius M. f. Rufus, praetor nel 48 a.C., anno della sua morte.
Datazione. Fine della repubblica - prima età augustea Nonnis.
CIL XV 2419 Fig. Pallecchi 2005, fig. 5; Taglietti 2015, fig. 11.
Forma: 110
Sig. 6.5+, 2.0. Lett. 0.7-1.0 (Pallecchi)
1. M·CAENI stella inter cornua lunae falcatae
2. SALVITTONIS
M. Caeni Salvittonis.
Su dolio, in due bolli separati ramus palmae, bucranium. Dressel pubblica il testo in un rettangolo.
Edizioni. G. Gatti, NSc 1880, 140 (d., "alla Farnesina"), MNR. G. Spinola, Le sculture nel palazzo Albertoni Spinola a Roma e le collezioni Paluzzi ed Altieri. G. Bretschneider, Roma 1995, 87 n. 224 (conteneva l'urna CIL XIV 2354). Joncheray 1973, 17, dis. pp. 19, 21; Hartley 1973, 52 N. 2 (m., relitto D di Cap Dramont). Parker 1992, 167 Dramont D con la trascrizione M CAENI SALVITTO. Lazzeretti 1992-93, 105-109 Nn. 37-38 (d.). Taglietti 1991, 173 N. 22 (s.). Pallecchi 2002, 100s. punzone 10.1 Nn. 17-19 (m.). Pallecchi 2005, 222 fig. 5 (d.; calco di A. Lazzeretti). Taglietti 2015, 273 n. 26, fig. 11 (d.). A. Pellegrino, 'La ceramica comune romana', in J. Bonetto - V. Mantovani - A. Zara (a cura di), Scavi di Nora . Nora. Il tempio romano 2008-2014 II.2. Edizioni Quasar, Roma 2021, 405 N. 183, tav. CXVIII.
Supporti. Sarcofago; dolio; mortaio del tipo Dramont D2.
Paleografia. R. 2, la prima I è piccola. Nella trascrizione dei bolli 2419.2-3 l'ornamento alla fine della r. 1 è stato interpretato come una O (Taglietti).
Commenti. Per il contesto nelle cellae vinariae Nova et Arruntiana v. Taglietti 2015, 272-275. Taglietti, 273 n. 27, a proposito del commento di Pallecchi osserva che solo il rinvenimento di Cap Dramont è relativo a un mortarium; l'esemplare della Collezione Falcioni (L.M. Caliò, La collezione Bonifacio Falcioni. 1. Museo Gregoriano Etrusco. Cataloghi 6. Città del Vaticano 2000, 661 N. 1197) potrebbe essere pertinente piuttosto a un sarcofago fittile (Taglietti 2015, 273s. e n. 29); inoltre, contrariamente a quanto indicato in Pallecchi 2005, 223, M. Caenius Salvitto non ha bollato materiali da costruzione (Taglietti 2015, 274 n. 31). Su Caenii, Pallecchi 2002, 100.
Datazione. Prima del naufragio del relitto D di Cap Dramont (St. Raphaël), 40-75 d.C.
Novum CIL XV 2419/20
Forma: 110
1. C·CAESERNIVS
2. FLORVS·FECIT·
C. Caesernius Florus fecit.
Edizioni. G. Gatti, BCom 1913, 268 (d., Via Latina). Steinby 1978-79, 73 N. 126.
Supporti. Dolio.
CIL XV 2420
Forma: 110
1. C·CALER
C. Cal( ) Er( ).
Edizioni. Marini 1884, 406 N. 1.
Supporti. Dressel: in dolio "nisi forte fuit in amphora".
Commenti. Secondo Dressel da leggere C. Cal( ) Er( ) piuttosto che C. Galer(i).
CIL XV S. 471 A. Per bolli di C. Calpetanus Auctus su sarcofaghi v. S. 73, S. 74, S. 76.
Novum CIL XV S. 471/2
Forma: 110
1. L·MINVCIVS
2. C·CA^LPETA^NVS
L. Minucius, C. Calpetanus.
Edizioni. Novum CIL XV 2471/2.
Supporti. Dolio.
Paleografia. Le due righe sono separate da una linea, oppure si tratta di due timbri separati.
CIL XV S. 472 Fig. Sánchez Sánchez 1990, fig. p. 132, fot. p. 133
Forma: 110
Sig. 4.6+, 3.1. Lett. 1.3 ca.
1. 'EVSEBETI
2. 'C CALPETAN
Eusebeti(s) C. Calpetan(i).
Edizioni. A. Pasqui, NSc 1910, 166 a. (m., Roma Via Portuense). Sánchez Sánchez 1990, 122 N. 3, fig. p. 132, fot. p. 133 (m., Elche, Spagna; Museo Arqueológico Nacional de Madrid inv. 17889). Pallecchi 2002, 102s. punzone 11.2 Nn. 21-22 (m.). Aguarod Otal 2022, 332 N. 3, fig. 4.3.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia bessale (Aguarod Otal).
Commenti. Il bollo rassomiglia a S. 76 di C. Calpetanus Auctus più che ai bolli dei Calpetani più tardì (Bloch). Nel disegno di Sánchez Sánchez 1990 l'ultima lettera conservata in r. 2 è erroneamente indicata come una S. Bloch identifica il proprietario di Eusebetus con C. Calpetanus Auctus, ma potrebbe anche trattarsi del patronus di quest'ultimo. Contrariamente a Aguarod Otal 2022, 336 il nome di Auctus non compare nel bollo di Eusebetus.
Datazione. Posteriore a 28 d.C. ed entro la metà ca. del I sec. (Pallecchi).
CIL XV S. 473 = S. 243 Fig. Pietrogrande 1938, 403 N. 34.
Forma: 110
1. C CALPETAN[I]
2. CRESCENTIS
C. Calpetan[i] Crescentis.
Edizioni. CIL XV 901 compl. G. Gatti, NSc 1896, 327 (completo su d., Roma). A.L. Pietrogrande, NSc 1938, 403 N. 34 con fig. (d./ m.). Steinby 1978-79, 63 N. 34. Pallecchi 2002, 106 punzone 11.12 N. 32. MNR III. Aguarod Otal 2022, 332 N. 7, fig. 5.7.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2; dolio.
Commenti. C. Calpetanus Crescens è indubbiamente un liberto di C. Calpetanus Favor, cfr. CIL XV 2422 dove egli compare come schiavo di Favor (Bloch), che lo avrebbe ereditato da C. Calpetanus Livianus (Helen 1975, 28, 30); Aguarod Otal 2022, 338. V. CIL XV S. 475.
Datazione. Dopo la manumissione di Crescens attorno al 90 d.C.
Novum CIL XV S. 473/ CIL XV 2421.1 Fig. Aguarod Otal 2022, fig. 5.7.
Forma: 110
Sig.
1. [C] CALPETANV[S]
2. [C]RESCENS[---]
[C.] Calpetanu[s] [C]rescens [f(ecit)?].
Edizioni. Aguarod Otal 2022, 332 fig. 5.7 con bibliografia precedente.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Datazione. Dopo la manumissione di Crescens attorno al 90 d.C.
Novum CIL XV S. 473/ CIL XV 2421 .2 Fig. Aguarod Otal 1991, fig. 37.3.
Forma: 110
Sig. 5.7+, 2.2+. Lett. 0.8.
1. C CALP'E[---]
2. CRYPH'I[---]
C. Calpe[tani ---] Cryphi[---].
Edizioni. Aguarod Otal 1991, 167 N. 11 fig. 37.3 (m., Zaragoza). Pallecchi 2002, 101s. punzone 11.1 N. 20. Aguarod Otal 2022, 332 N. 2, fig. 4.2.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia palmipedale.
Commenti. C. Calpetanus Cryphius, il padre di C. Calpetanus Livianus, fu probabilmente liberto di C. Calpetanus C. f. Statius Rufus; cfr. Aguarod Otal, 166s. e Pallecchi, che si basano su Helen 1975, 27-31, 128, 129. L'unico esemplare conosciuto del bollo è stato rinvenuto a Caesaraugusta; il mortaio è l'esemplare più antico della forma D2, Aguarod Otal 2022, 336.
Datazione. Prima dell'a. 28 d.C., data di morte di C. Calpetanus Cryphius.
CIL XV 2421 compl. Fig. Steinby 1981, tav. LXXVIII.6.
Forma: 110
Sig. 10.7, 4.2. Lett. 1.1, 1.1.
1. C·CALPETANI
2. FAVORIS
C. Calpetani Favoris.
Edizioni. Novum CIL XV 901/2 (t.). v. Hesberg 1978-80, 307s., figg. 1.c, 2.d, 4. Steinby 1981, 328s. Nn. 135-7, tav. LXXVIII.6. Liverani 1989, 43 N. 18.6, fig. 18.6.
Supporti. Sarcofago. Laterizi.
Commenti. CIL XV sarcofago di terracotta rinvenuto nelle vicinanze di Ciampino. Un esemplare su mattone è stato ritrovato in situ sulle gradinate del teatro di Domiziano a Castel Gandolfo, v. Steinby 1974-75, 65 n. 2, v. Hesberg e Liverani.
Datazione. Età domizianea, al massimo primissimi anni di Traiano, Steinby 1974-75, 65. Non posteriore all'età domizianea Steinby 1981, 328s.
CIL XV 2422a
Forma: 110
1. CRESCEN[TIS]
thyrsus ss., thyrsus ds.
2. CAL·FAVO[RIS]
Crescen[tis] Cal(petani) Favo[ris].
Edizioni. H. Dressel, BCom 1872-73, 83 (m., Roma). Pallecchi 2002, 105 tipo 11.8 N. 28 (m.).
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Paleografia. In Pallecchi fra le due righe "edera"; forse una svista. Punto rotondo.
Datazione. Fine I – inizio II sec. d.C. (Pallecchi).
CIL XV 2422b
Forma: 110
1. CRESCENTIS
2. C·CA^LP·FAVOR^IS
Crescentis C. Calp(etani) Favoris.
Edizioni. CIL IX 6080.9 (da De Minicis, iscr. ferm. 225, N. 718). CIL XIII 10005.9 (Vechten, m./ d.). Hartley 1973, 52 N. 4. Steinby 1978-79, 70 N. 104. Pallecchi 2002, 105 punzone 11.7 Nn. 26-27 (m.).
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2; dolio?
Paleografia. Segni di interpunzione rotondi. Linea fra le due righe.
Commenti. Fermo: probabilmente dolio, cfr. De Minicis, fra bolli "sopra colli o manichi di anfore". L'edizione di De Minicis è stata corretta da Dressel. CIL XIII include l'es. di Vechten nei bolli di doli.
Datazione. Fine I – inizio II sec. d.C.
Novum CIL XV 2422/ S. 474.1 I-II Fig. Libertini 1956, fig. 9; Pallecchi 2002, punzone 11.9.
Forma: 110
Sig. 5.6+, 3.8. Lett. 1.4. Lin. 1, 1, 1, 1.
Nel disegno di Libertini (Timbro II) pubblicato da Pallecchi si legge
1. HERME[---]
palmites hederae
2. C CAL'P[---]
Nella fotografia pubblicata da Libertini (Timbro I) si legge
1. [---]'ERMETI[---]
palmites hederae
2. [---]'P FAVORI[---]
Hermeti[s] C. Calp[etani] Favori[s].
Edizioni. CIL XV 904 var. G. Libertini, NSc 1956, 175 fig. 9 (fot. timbro I), 389 N. 759 dis. timbro II (Catania). Steinby 1978-79, N. 35. Pallecchi 2002, 105 punzone 11.9 N. 29 (m., timbro II). Cebrián Fernández - Hortelano Uceda 2011, 133 N. 6 con fot., dis. p. 139 fig. 3.6 timbro I (Segòbriga). Aguarod Otal 2022, 332 Nn. 4 (timbro I), 5 (timbro II), fig. 4.4-5.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2: timbro II taglia pedale, timbro I taglia bessale.
Paleografia. Nella fot. dell'es. di Segóbriga si legge ]RMET'I[ | ]'LP·FAVOR[ con un punto dopo la P in r. 2.
Commenti. I due bolli pubblicati da Libertini sono stati impressi con timbri diversi; variano sia la disposizione del testo che dettagli nel ramo di edera; nelle parti mancanti ci sono forse differenze che giustificherebbero la definizione come varianti. È possibile che il disegno e la fotografia rappresentino due bolli dello stesso mortaio, che nel 1997 non era reperibile nel Museo Civico di Catania. Cfr. simili osservazioni in Pallecchi 2002, 309 commento al disegno 11.9.
Novum CIL XV 2422/ S. 474.2 Fig. Cebrián Fernández - Hortelano Uceda 2016, 151 fot.
Forma: 110
1. [---H]'ERME'T^I[---]
2. [---FAV]OR∙F[---]
[---H]ermeti[s C. Calp(etani) Fa]vor(is) f[ec(it)].
Edizioni. Cebrián Fernández - Hortelano Uceda 2016, 150s. N. 70 con fot., fig. 1.70 Aguarod Otal 2022, 332 N. 6, fig. 5.6.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia cubitale.
Paleografia. La fotografia rivela lettere e il punto che mancano nel disegno.
Commenti. L'interpretazione del frammento è problematica. Il nome di Hermes è indubbiamente al genitivo; il verbo fecit richiederebbe il nominativo. In teoria, il titolare del timbro potrebbe essere un vicarius finora ignoto; all'inizio della r. 1 ci sarebbe posto per il nome, anche calcolando con il gentilizio di Favor abbreviato a quattro lettere. Una spiegazione più convincente si trova però in un errore dell'artigiano, che nel timbro ha confuso le due formule. Cfr. Novum CIL XV S. 490/1.3.2? di un Hermes non identificato con certezza.
Datazione. Il contesto di Segobriga non permette una datazione molto oltre l'a. 70 d.C.; Cebrián Fernández - Hortelano Uceda 2016, 151. La datazione è alta, considerando che Hermes, manumesso durante la costruzione delle Terme di Traiano, è stato attivo ancora nell'a. 123, mezzo secolo più tardi (v. CIL XV 319).
CIL XV S. 474
Forma: 110
1. nux VENVSTVS nux
2. pinea C∙CA^L∙FAORIS pinea
Venustus C. Cal(petani) Faoris.
Edizioni. G. Gatti, NSc 1896, 327 (dolio dalla Via Portuense). Cfr. Bloch 1948, 203. MNR III.
Supporti. Dolio.
Novum CIL XV S. 474/2423 Fig. Frazzoni 2016, fig. 2.
Forma: 110
1. [---]ATIS hedera
2. [C CA]LP∙FAORI'S
[---]atis [C. Ca]lp(etani) Faoris.
Edizioni. L. Frazzoni, in Made in Roma 2016, 95 N. 1.2, con fot.; v. anche ibid. N. 1.1 e p. 15 fig. 1 e p. 17 fig. 2.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia bessale.
Commenti. Questo servo di C. Calpetanus Favor non è noto da altri bolli. Come possibili integrazioni Frazzoni menziona nomi etnici (Arpinas, Atinas, Aquinas, Casinas), oppure Abdas. Verosimilmente nel bollo mancano le prime tre lettere; il nome potrebbe essere sia al nominativo (cfr. Aglatis?, Tatis in Solin 2003, 1530) oppure - più probabilmente - al genitivo.
CIL XV 2423
Forma: 110
1. [---]MASMVS[---]
2. [---C]A^L FAOR[---]
[---]MASMVS[ C]al(petani) Faor[(is)].
Edizioni. Scheda di L.M. Bruzza. Pallecchi 2002, 105s. punzone 11.11 N. 31 (m.).
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Mortarium rinvenuto a Porta Maggiore, Roma. Dressel suggerisce la lettura Erasmus (così anche S. Panciera in Pallecchi) oppure MAXSI^MVS.
Novum CIL XV 2423/4.1 Fig. Maritan 2009, p. 177 N. 52.
Forma: 110
Sig. 5.2+, 2.4. Lett. 1.1.
1. [---]'E[---]A[---]
palmites vitis/ hederae?
2. [---] CAL∙FAV[---]
[---]'E[---]A[---C.] Cal(petani) Fav[oris].
Edizioni. Maritan 2009, 168 N. 52, 175 N. 18, fig. a p. 177 N. 52.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Probabilmente si tratta di un bollo di un servo ignoto di C. Calpetanus Favor; la formula può essere sia al genitivo, sia al nominativo con f(ecit) alla fine della r. 2.
Novum CIL XV 2423/4.2 Fig. Aguarod Otal 1991, fig. IX.a.
Forma: 110
Sig. 8.2, 4.1. Lett. 1.3.
1. C CALPET[---]
2. FELIX stella? FE[---]
C. Calpet[anus] Felix fe[cit].
Edizioni. Aguarod Otal 1991, 169 N. 12, figg. IX.a, XIIa-b, 38.1 (m., Cabezo Chinchón, Zaragoza). Pallecchi 2002, 108 punzone 11.14 N. 34 (m.). Aguarod Otal 2022, 332 N. 8, fig. 5.8.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia cubitale Aguarod Otal/ bessale Pallecchi.
Commenti. Il disegno di Aguarod Otal, riprodotto da Pallecchi, dà il bollo come intero. A C. Calpetanus Favor appartiene forse anche il bollo frammentario S. 468 var.?, attribuito a M. Antonius Felix.
Novum CIL XV 2423/4.3
Forma: 110
1. [C] CALPE[T]^ANVS
2. FORTVNATVS
[C.] Calpetanus Fortunatus.
Edizioni. Della Porta – Sfredda – Tassinari 1998, 181, mortarium d'importazione in Lombardia.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Contrariamente a quanto affermano le editrici, un Calpetanus Fortunatus, attivo in età severiana, è attestato nelle Favorianae, cfr. CIL XV 219 = CIL XV S. 51.
CIL XV 2424
Forma: 110
1. C·CALPETAN
2. IANVARI
C. Calpetan(i) Ianuari.
In bollo separato: folium uvae.
Edizioni. Scheda di Dressel, MNR dolio. CIL XIII 10005.8. Hartley 1973, 52 N. 3 (m./ d., Périgueux). Pallecchi 2002, 106 punzone 11.13 N. 33 (m.).
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2; dolio.
Paleografia. Belle lettere.
Datazione. Fine I – inizio II sec. d.C. (Helen 1975, 128; Pallecchi).
Novum CIL XV 2424/ S. 475 Fig. Pallecchi 2002, punzone 11.3.
Forma: 110
Sig. 6.5+, 4.0. Lett. 1.4, 1.4.
1. [C CA]LPETAN[I]
2. [LIV]IANI hedera
[C. Ca]lpetan[i] [Liv]iani.
Edizioni. Pallecchi 2002, 103 punzone 11.3 N. 23a (m.). Scheda Pompei inv. 17790.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Associato a CIL XV S. 476 var., m. Pompei inv. 17790, v. punzone 11.6. Incerto se la r. 1 sia completa alla fine. Su C. Calpetanus Livianus v. Helen 1975, 27-30.
Datazione. 40-79 d.C. (Pallecchi).
CIL XV S. 475 Fig. Palazzolo 2025, fig. 9.15b.
Forma: 110?
1. CRESCEN[S]
2. C∙CA^LPETA[NI]
3. LIVIANI
Crescen[s] C. Calpeta[ni] Liviani.
Edizioni. CIL X 8048.3 (m., Pompei). Pallecchi 2002, 103s. punzone 11.4 Nn. 24a/b (m.). G. Pa(lazzolo), in AA. VV., 'La seconda fase delle indagini archeologiche preventive per la realizzazione del raddoppio della linea ferrata Catania Palermo presso la località Cuticchi (Assoro-Enna) 2025', ArchData V.1 (2025), 125-157, part. p. 150, fig. 9.15a-b (fot. G. Palazzolo).
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Il proprietario di Crescens, C. Calpetanus Livianus, primipilaris (PIR C 236), probabilmente non era personalmente coinvolto nella produzione doliare; v. Helen 1975, 27-31.
CIL XV S. 476 Fig. Pallecchi 2002 punzone 11.5 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 7.0+, 3.2+. Lett. 0.9, 0.9, 0.8.
1. VIATOR
2. [C] CA^LPETA[NI]
3. LIVIANI
Viator [C.] Calpeta[ni] Liviani.
Edizioni. CIL X 8048.4 (m., Pompei). Pallecchi 2002, 104 punzone 11.5 Nn. 25a/b (m., inv. 17776). Scheda Pompei inv. 17776.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Bloch osserva che nessun bollo di C. Calpetanus Livianus è stato rinvenuto a Roma; inoltre, si può notare che egli compare solo come proprietario di due servi produttori di mortaria.
Datazione. Cfr. Novum CIL XV 2424/ CIL XV S. 475.
CIL XV S. 476 var. Fig. Pallecchi 2002, punzone 11.6.
Forma: 110
Sig. 6.9+, 3.2+. Lett. 1.5, 1.4.
1. [VI]AT'O'R[---]
2. [---]'P hedera 'L[---]
[Vi]ator [C. Cal]p(etani) L[iviani].
Edizioni. Steinby 1987, 410: S. 476 var.? Pallecchi 2002, 104 punzone 11.6 N. 23b (m., inv. 17790). Scheda Pompei inv. 17790.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. L'altezza delle lettere farebbe pensare a una suddivisione del testo su due sole righe (cfr. S. 476). Il bollo, molto male conservato, è associato a S. 476, v. sopra.
Novum CIL XV S. 476/ 2425.1 Fig. Beranger 1983.1, tav. XXVI.68.
Forma: 110
1. C·CA^LPE^TA^N 'M[---]
C. Calpetan(i) M[---].
Edizioni. Beranger 1983.1, 19, tav. XXVI.68.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Come osserva Beranger, il testo potrebbe essere completato con il nome sia di Mnester (CIL XV 707, 708) che di Musophilus (907). Il tipo di bollo a una sola riga si addice forse meglio a quest'ultimo, il cui unico bollo noto si data verso la fine del I sec. d.C.
Novum CIL XV S. 476/ 2425.2 Fig. Lazzeretti 2005, fig. 1.
Forma: 110
1. L·CALPETANI
2. RVFI r. p. ds.
L. Calpetani Rufi.
In due bolli separati a s. e a d.: rosa.
Edizioni. CIL XI 8114.1 (d.). E. Gabrici, NSc 1903, 372 N. 27 (schedato da Ihm). Lazzeretti 2005, 216 fig. 1.
Supporti. Dolio.
Commenti. Sul personaggio v. Lazzeretti 2005, 216. Cfr. Tassaux 1987, 549s. per un possibile rapporto con C. Calpetanus C. f. Statius Rufus (PIR C 236). Il bollo è stato schedato da Ihm, ma rimane un'ombra di dubbio sul praenomen, L. invece del solito C.
Attestazioni. Rinvenuto a Bolsena negli scavi di Poggio Moscini (Museo archeologico di Firenze, inv. 80320).
Novum CIL XV S. 476/ 2425.3 Fig. Aguarod Otal 2022, fig. 5.9.
Forma: 110
Sig. 6.3+, 3.8. Lett. 1.0.
1. [C] CALPETANI
ramus palmae ds.
2. VICTORINI
[C.] Calpetani Victorini.
Edizioni. C. Gregorutti, 'Le marche di fabbrica dei laterizi di Aquileia', ArcheogrTriest 14 (1888), 345-367 N. 33 (Aquileia). Zaccaria 1991, 306, 319 n. 51. Pallecchi 2002, 108s. punzone 11.15 Nn. 35a/b (m.). Quevedo 2015, 249, fig. 186.1. Aguarod Otal 2022, 332 N. 9, fig. 5.9, con fot. di A. Quevedo.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. I due esemplari conosciuti sono stati bollati con lo stesso timbro (contra Quevedo, 249).
Datazione. Fine I – inizio II sec. d.C. (Pallecchi).
Novum CIL XV S. 476/ 2425.4 Fig. Pallecchi 2002 punzone 11.16 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 7.4+, 3.5. Lett. 1.2.
1. [---]AE
ramus palmae ds.
2. [---]ETANI[---]
[---]AE [Calp]etani [---] ?.
Edizioni. Pallecchi 2002, 109 punzone 11.16 Nn. 36a/b (m., Aquileia).
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Pallecchi fa riferimento allo stesso numero di Gregorutti citato per il Novum CIL XV S. 476/ 2425.3. Zaccaria 1991, 306, 319 n. 51 non menziona il bollo nell'elenco di mortai di provenienza urbana.
Novum CIL XV S. 476/ 2425.4/5.1
Forma: 160
1. corona Q·CALPVRNI corona
2. AGATHEM^ERI
Q. Calpurni Agathemeri.
Edizioni. CIL XV 909.
Supporti. Forse su dolio, Dressel.
Novum CIL XV S. 476/ 2425.4/5.2
Forma: 110?
1. r. p. ss. L·CA^L^PV^RNIVS·EROS·F r. p. ds.
L. Calpurnius Eros f(ecit).
Edizioni. Associato a CILXV 2489, L. Rusti A. f. M( ).
Supporti. Dolio.
Commenti. la forma viene data come rettangolare, ma cfr. i due bolli circolari 2490a-b di L. Calpurnius Eros, specialmente la variante b che presenta gli stessi ornamenti e gli stessi nessi.
Novum CIL XV S. 476/ 2425.5 Fig. Paribeni 1916, 477.
Forma: 110
1. [---]CAMIL[---]
2. [---]XIMI[---]
[---] Camil[---]ximi[.
Edizioni. R. Paribeni, MonAnt 23 (1916), 477 con fig. Pallecchi 2002, 111 punzone 12.1 N. 37 (m.). Pallecchi 2005, 224 fig. 8.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. È possibile che il bollo sia da attribuire alle figlinae Camillianae e che l'officinatore sia un Arruntius (Pallecchi 2005, 223). Il cognomen potrebbe essere integrato [Au]ximi o [Ma]ximi.
Novum CIL XV S. 476/ 2425.6 Fig. Calco Velletri inv. 272.
Forma: 110
Sig. 10.0, 2.4. Lett. 0.8 (ultima I)-1.9.
1. C·CAST^RICI
C. Castrici.
Edizioni. Novum CIL XV 917/8. Labbro di dolio schedato al Museo comunale di Velletri inv. 272; Steinby 1978-79, 73s. N. 130. Steinby 1987, 38 N. 44. Scheda con calco.
Supporti. Dolio.
Commenti. Cfr. CIL XV 918, CAST^RICI·ST^AI.
CIL XV 2425
Forma: 110
1. SEX CASTRICI
2. HEBENI r. p. ds.
Sex. Castrici Hebeni.
Edizioni. R. Paribeni, NSc 1922, 411.
Supporti. Tutti e due gli esemplari su sarcofaghi, v. S. 477b.
CIL XV S. 477a
Forma: 110
1. SEX∙CASTRICI
2. SALVI r. p. ds.
Sex. Castrici Hebeni.
Edizioni. F. Fornari, NSc 1917, 175. A.M. Colini, I sepolcri repubblicani di Via Statilia. Monumenti di Roma ser. B.2 (1943), 15 n. 8; ristampato in Capitolium 18.9, 268-279 "vasca di terracotta".
Supporti. Sarcofago.
Commenti. Colini rimanda a CIL XV 918 "male letto" e a 2425.
CIL XV S. 477b
Forma: 110
1. SEX∙CASTR^ICI SA^L
Sex. Castrici Sal(vi).
Edizioni. CIL XI 6705.5. Pallecchi 2002, 112 punzone 13.1 N. 38 (m.).
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Dressel ad CIL XV 918. Bloch aggiunge il nesso R^I. Cfr. figlinae Castricianae. Pallecchi dà il testo diviso su due righe come in CIL XV S. 477a, ma senza ornamento. Bloch scioglie il cognomen Salvius, Pallecchi Salvi( ).
Novum CIL XV S. 477/ 2426.1 Fig. Pallecchi 2002, punzone 13.2 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 9.2+, 2.7. Lett. 1.0, 1.1. Lin. 1, 1, 1.
1. [R]ESTITVTVS∙ ramus
2. [CA]'STRICIAES∙F palmae
[R]estitutus [Ca]striciaes f(ecit).
Edizioni. Giordano – Casale 1991, 311 N. 138. Pallecchi 2002, 113 punzone 13.2 N. 39a/b (m., Pompei inv. 17835). Scheda Pompei inv. 17835 (= inv. 11491, Porta Nocera 1955).
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia palmipedale.
Novum CIL XV S. 477/ 2426.2
Forma: 110
1. CASTVS FEC
Castus fec(it).
Edizioni. Associato al bollo CIL XV S. 559 corr. M. Varieni.
Supporti. Sarcofago.
CIL XV S. 477A
Forma: 110
Sig. 12.5, 2.8. Lett. 1.7 (O 1.7, ultima C 0.9).
1. PA^M^PHIL·CEION^I·C·S
Pamphil(us) Ceion(i) C. s(ervus).
Edizioni. CIL I 2303, add. p. 1115 (Krummrey). R. Paribeni, NSc 1922, 411 (s., Roma).
Supporti. Sarcofago.
Commenti. Per attestazioni su laterizi, commenti e datazione v. CIL XV 1355.
CIL XV 2426
Forma: 110
1. T·CEST·
2. SEVERI
T. Cest(i) Severi.
Edizioni. Marini 1884, 428 N. 213.
Supporti. Sarcofago.
Novum CIL XV 2426/7.1 Fig. Aguarod Otal 1991, 135 N. 3 e fig. VII.d. Forma: 110
Sig. 4.1+, 1.9. Lett. 0.7.
1. M 'C'I'M'O'N[I]
2. SA'T[VRNINI]
M. Cimoni Saturnini.
Edizioni. Aguarod Otal 1991, 135 N. 3 con dis., fig. VII.d (m., Celsa). Pallecchi 2002, 115 punzone 14.3.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D1, taglia pedale.
Commenti. Il nome di M. Cimonius Saturninus è attestato unicamente su mortai del tipo Dramont D1, probabilmente di origine campana e databili entro la prima metà del I sec. d.C. (Pallecchi, 113). I suoi prodotti hanno un'ampia diffusione, da Pompei e Roma all'Italia e oltre le Alpi, e lungo le rotte del Mediterraneo nord-occidentale e sud-orientale (Pallecchi, 118 con n. 185; Aguarod Otal 1991, 129-140, part. 138s. carte di diffusione Nn. 42-43). Non sembra motivata la proposta di Stanco 2006.1, 237 di riesaminare l'origine campana della produzione sulla base del rinvenimento a Seripola di un fr. con il bollo Saturnini (scheda a p. 241 N. 67, fig. VI.3.39).
Su un mortaio dello stesso tipo D1 è attestato un ulteriore nome, forse frammentario, ]POTHI, v. Aguarod Otal 1991, 136s. N. 5 con dis., fig. VII.a. Sig. 2.6, 0.7. Lett. 0.5.
Datazione. Prima metà del I sec. d.C. Pallecchi.
Novum CIL XV 2426/7.2 Fig. Pallecchi 2002, punzone 14.1.
Bollo A I:
Forma: 110
Sig. 5.6-6.0, 1.5-1.7. Lett. 1.0.
1. M·CIMON^I
M. Cimoni.
Edizioni. CIL V 8112.22. CIL VIII 22636.21 (da R. Cagnat, BAParis-B 1917, clxxvi N. 23 m., Cartagine; cfr. Zucca 1987, 675 N. 2 e Steinby 1978-79, 74 N. 134; Steinby 1987, 46 N. 104). CIL XIII 10006.120. CIL XV 6081. E. Hübner, 'Instrumentum domesticum', EphEp 8 (1899), 486 N. 260.2 (m., Sagunto). Beranger 1983.1, tav. XXV.66. B. Hedinger, 'Mortaria', in M. Höneisen, Frühgeschichte der Region Stein am Rhein. Antiqua 26. Basel 1993, 53s. (m., Eschenz). E.J. Alcorta Irastorza, in AA. VV., Céramica común romana d'època altoimperial a la península Ibèrica. Monografías Ampuritanas 8. Empúries 1994, 202s. E.J. Alcorta Irastorza, Actas XXII Congreso Nacional de Arqueología II. Vigo 1995, 289-295 (m. Lucus Augusti (Lugo), Spagna. Zabehlicky Scheffenegger 1996, 160, tav. I (m., Magdalensberg: 4 ess.). Pallecchi 2002, 114s. punzone 14.1 Nn. 40-52 (Nn. 51 e 52a riguardano forse lo stesso rinvenimento cartaginese?).
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D1, taglia pedale.
Commenti. Ai bolli Nn. 41, 43 e 52 è associato il bollo con il nome Saturnini, punzone 14.5; al bollo 42 un bollo con lo stesso nome, punzone 14.6. Nel commento al punzone 14.2 Pallecchi osserva che a quest'ultimo punzone forse devono essere attribuiti i Nn. 40, 42a, 44 e 46. Le misure conosciute variano di qualche millimetro; è possibile che i punzoni in realtà siano più di due. V. Novum CIL XV 2426/7.1.
Datazione. Prima metà del I sec. d.C. Pallecchi.
Novum CIL XV 2426/7.1 Fig. Aguarod Otal 1991, 135 N. 3 e fig. VII.d.
Bollo A II:
Forma: 110
Sig. 5.5, 1.4.
1. M·CIMON^I
M. Cimoni.
Edizioni. V. Bollo A I. Aguarod Otal 1991, 134 N. 2 con dis., fig. VII.b. Pallecchi 2002, 115 punzone 14.2 Nn. 53-55.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D1.
Commenti. Il N. 55 è associato al bollo Saturnini, punzone 14.4.
Datazione. Il punzone era già in uso negli anni intorno alla metà del I sec. d.C. Pallecchi.
Novum CIL XV 2426/7.2 Fig. Pallecchi punzone 14.9; Aguarod Otal 1991, fig. VII.c.
Bollo B I:
Forma: 110
Sig. 3.5+, 1.5. Lett. 1.0.
1. SATV^RNINI
Saturnini.
Edizioni. Almagro Basch 1952, 229 N. 258; Pérez González - Fernández Ibánez 1989, 77s. Nn. 10-12, figg. 10-12; Aguarod Otal 1991, 132 N. 1 con dis., fig. VII.c (m., Ampurias). Pallecchi 2002, 115s. punzone 14.4 Nn. 55, 57.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D1.
Commenti. Al N. 55b di Pallecchi è associato il bollo M. Cimoni punzone 14.2, al N. 57a invece un bollo con ramo di palma, punzone 14.9 (misure non note). Lo stesso bollo anepigrafe è attestato anche su un altro mortaio rinvenuto a Celsa, v. Aguarod Otal 1991, 136 N. 4 con dis. = Pallecchi, 117 punzone 14.9 N. 67 (sig. 2.0+, 0.7). Inaspettatamente lo stesso ramo di palma appare anche su un mortaio del tipo D2, v. Zabehlicky Scheffenegger 1996, 160, tav. I (m., Magdalensberg) = Pallecchi N. 68.
Datazione. Il punzone era già in uso negli anni centrali del I sec. d.C., Pallecchi.
Bollo B II: Fig. Pallecchi 2002, punzone 14.5.
Forma: 110
Sig. 4.8+, 1.4-1.7. Lett. 0.9-1.0.
1. SA^TVRN^INI
Saturnini.
Edizioni. Associato a un bollo con il nome M. Cimoni, v. Pallecchi Nn. 41a, 43a, 52b; inoltre T. Mañanes, Arqueología vallisoletana II. Institucion Cultural Simancas. Valladolid 1983, 274 n. 17 (m., Osma, Spagna). Beranger 1983.1, associato al bollo A I, tav. XXV.66-67. Pérez González - Fernández Ibánez 1989, 82 N. 20 (trascrizione SATV^RN[---]). Zabehlicky Scheffenegger 1996, 160, tav. I (m., Magdalensberg: 2 ess.). Pallecchi 2002, 116 punzone 14.5 Nn. 41b, 43b, 52b, 58-60.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D1, taglia pedale.
Commenti. Pallecchi osserva che i Nn. 58 e 59 potrebbero essere attribuiti al punzone 14.7, v. sotto.
Datazione. Prima metà del I sec. d.C. Pallecchi.
Bollo B III: Fig. Aguarod Otal 1991, 137 N. 6 dis.
Forma: 110
5.2+, 1.4. Lett. 1.0.
1. SA^TV^RNIN[I]
Saturnin[i].
Edizioni. Associato a un bollo con il nome M. Cimoni, v. Pallecchi N. 42a. A. Duran y Sampere, Ampurias 5 (1943), 53-77, fig. 43.4 a p. 74 (m., Barcellona). Aguarod Otal 1991, 137 N. 6 con dis. Pallecchi 2002, 116 punzone 14.6 Nn. 42b, 61.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D1.
Datazione. Prima metà del I sec. d.C. Pallecchi.
Bollo B IV: Fig. Pallecchi 2002, punzone 14.7 (da Zabehlicky Scheffenegger).
Forma: 110
Sig. 6.0+, 1.7 ca.
1. SATVRN^IN^I
Saturnini.
Edizioni. Zabehlicky Scheffenegger 1996, 160, tav. I (m., Magdalensberg: 2 ess.). Pallecchi 2002, 117 punzone 14.7 Nn. 62-63. Cfr. Pérez González - Fernández Ibánez 1989, 81s. N. 19 s. (San Tomé, Orense), SATVRNIN.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D1.
Commenti. Pallecchi osserva che a questo punzone devono essere attribuiti anche i Nn. 58 e 59, ipoteticamente riferiti al punzone 14.5.
Datazione. Prima metà del I sec. d.C. Pallecchi.
Bollo B V: Fig. Pallecchi 2002, punzone 14.8 (da Giacobbi Lequément).
Forma: 110
Sig. 4.6+, 1.2. Lett. 1.4?
1. SATV^RNIN
Saturnin(i).
Edizioni. M.-F. Giacobbi Lequément, Archeonautica 7 (1987), 172 (m., presso il relitto Fos 1, Marseille). Zabehlicky Scheffenegger 1996, 160, tav. I (m., Magdalensberg).
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D1.
Datazione. Il punzone era già in uso negli anni centrali del I sec. d. C. Pallecchi.
CIL XV 2427
Forma: 110
1. TI·CLAVDIVS
palmites vitis
2. PERIANDER r. p. ds.
Ti. Claudius Periander.
In bolli separati ripetuti due volte capra ss. e arbor.
Edizioni. G. Gatti, BCom 1886, 336 N. 1379 (s.).
Supporti. Sarcofago.
Paleografia. R. 2 sei ultime lettere più piccole. Bollo ripetuto sui lati corti del sarcofago. Nella trascrizione di Gatti manca l'ornamento fra le due righe di testo.
Commenti. Su sarcofago da tomba fra le vie Salaria e Pinciana. Dressel rimanda al bollo simile CIL XV 2451 di Ti. Iulius Periander.
Novum CIL XV 2427/ S. 478.1 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.79.
Forma: 110
Sig. 5.7+, 3.0. Lett. 1.0. Lin. -, 1, -.
1. [---]CLAVDI
2. QVINQ[---]
[Ti.?] Claudi Quinq[uatralis].
Edizioni. Pallecchi 2002, 163 punzone 18.79 N. 193 (m., Ostia Horrea Epagathiana). Gatta 2024, 457 N. 480, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia bessale.
Novum CIL XV 2427/ S. 478.2 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.80.
Forma: 110
Sig. 6.4+, 2.7. Lett. 1.1.
1. 'EPAGAT^H^VS
2. CLAVDI [---]
Epagathus Claudi [---].
Edizioni. Pallecchi 2002, 163 punzone 18.80 N. 194 (m., coll. privata). Gatta 2024, 414s. N. 431, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Datazione. Gli altri bolli di Epagathus sono databili fra gli ultimi anni di Traiano e l'a. 134 (Steinby 1974-75, 53).
CIL XV S. 478 compl. Fig. Pallecchi 2002, punzone 15.1 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 6.8, 2.7. Lett. 1.0, 1.0.
1. [TI C]LAV^DI SAB'I'N[I]
2. [CR]ESCES FE[CIT]
[Ti. C]laudi Sabin[i] [Cr]esces fe[cit].
Edizioni. M. Della Corte, NSc 1921, 417 (m., Pompei inv. 17842). Pallecchi 2002, 118s. punzone 15.1 Nn. 69a/b (m.). Scheda Pompei inv. 17842.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia bessale.
CIL XV 2428
Forma: 110
1. [TI CL]AVDI sagitta
2. [SE]CVNDINI
[Ti. Cl]audi [Se]cundini.
Edizioni. Pallecchi 2002, 163s. punzone 18.81 N. 195a/b (m.). Gatta 2024, 434 N. 455.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Per Ti. Claudius Secundinus cfr. commento a CIL XV 1081; altri bolli CIL XV 718, 728, 1081-1084, S. 590 = Novum CIL XV 2428/9.
Novum CIL XV 2428/9 = S. 590 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.82 (da CIE).
Bollo A
Forma: 110
Sig. 7.0, 2.5. Lett. 0.8.
1. TI CLAVDI
2. SECVNDI
Ti. Claudi Secundi(ni).
Bollo B Fig. CIE I 2009; Pallecchi 2002, punzone 18.83.
Forma: 110
Sig. 6.0, 1.4. Lett. 0.8.
1. APRILIS S
Aprilis s(ervus).
Edizioni. CIL XI 6689.77 (m., Chiusi). CIE I 2009 con dis. (erroneamente "tegula"). Pallecchi 2002, 164 punzone 18.82-83 Nn. 196a-b (m.). Gatta 2024, 422s. N. 440 e 433s. N. 454, dis. da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Lazzeretti 2000, 96s. presenta, giustamente con riserve, l'improbabile ipotesi che l'Aprilis servo di Ti. Claudius Secundinus possa essere identificato con l'omonimo servo di Domitia Lucilla (S. 280), e nota che la cronologia dei bolli del suo proprietario è compatibile con la carriera di Ti. Claudius Secundinus L. Statius Macedo (PIR C 1015), senza trarne la conclusione che si tratti della stessa persona (cfr. Helen 1975, 111 n. 62). Ti. Claudius Secundinus, officinatore di Domitia Lucilla Minor e dei suoi eredi, compare nei bolli CIL XV 1081-1084, 718 e 728, 2428. Nel commento a S. 590 Bloch osserva che solo in questo caso compare un suo servo.
CIL XV 2429 Fig. Pallecchi 2002, punzone 38.1.
Forma: 110
Sig. 3.3, 1.5. Lett. 0.7 ca.
1. CLVIC
Cl(odi?) Vic(toris) / C. L( ) Vic(toris)?
Edizioni. Fiorelli, NSc 1877, 207 (m., Roma, Monte della Giustizia; Ostia). Pallecchi 2002, 250s. punzone 38.1 Nn. 412-413.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, Pallecchi N. 413 taglia cubitale.
Commenti. Pallecchi identifica Cl(odius?) Vic(tor) con l'officinatore di Vismatius Successus in CIL XV 1518; in tal caso avrebbe operato nelle figlinae Tempesinae.
Novum CIL XV 2429/30.1 Fig. Pallecchi 2002, punzone 16.1 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 5.2+, 4.0. Lett. 1.4, 1.4.
1. [M] stella CLOD[I]
2. [C]'LEMEN'T[IS]
[M.] Clod[i C]lement[is].
Edizioni. Steinby 1987, 57, 81, 152, 158. Pallecchi 2002, 120 punzone 16.1 N. 70a/b (m., Pompei inv. 17823). Scheda Pompei inv. 17823.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Pallecchi, 120 n. 200 propone dubitativamente la poco probabile identificazione con l'officinatore (non dominus) M. C( ) C( ) nel bollo CIL XV 939 dell'a. 128; più verosimile sarebbe l'accostamento al M. Clodius Clemens del bollo 938, che Dressel data fra la fine del I e l'inizio del II secolo. Da notare però che negli esemplari su mortaria manca il praenomen.
Datazione. Prima dell'a. 79 d.C.
Novum CIL XV 2429/30.2 Fig. Pallecchi 2002, punzone 17.1 (da Giordano - Casale).
Forma: 111?
1. C·CLVENTI
2. AMPLIATI
C. Cluenti Ampliati.
Edizioni. CIL X 8047.6a-c. Giordano – Casale 1991, 318 N. 197, fig. Pallecchi 2002, 121 punzone 17.1 N. 71 (dolio/ mortaio?, Pompei).
Supporti. Dolio/ mortaio?
Paleografia. Dal disegno si direbbe che il bollo abbia le lettere incavate, come usuale nell'area campana.
Commenti. Forse di produzione campana, probabilmente dolio piuttosto che mortarium (Pallecchi con rif. a Lazzeretti 1992-93, 164-169 Nn. 77-82; v. anche NSc 1929, 204 fig. 36, dolio da Monte di Fara). C. Cluentius Ampliatus compare come dominus su due doli, CIL X 8047.7a-b, v. sotto.
Novum CIL XV 2429/30.3
Bollo A
Forma 110
1. D·F·C·CLVENTI stella
2. AMPLIATI sagitta ds.
D(e) f(iglinis) C. Cluenti Ampliati.
Ai due lati in bolli separati caduceus alatus.
Bollo B
Forma: 110
1. CORINTHVS·S·F
Corinthus s(ervus) f(ecit).
Ai due lati i bolli separati palmae ramus inseritus coronae; supra luna crescens.
Edizioni. CIL X 8047.7a-b. M. Della Corte, NSc 1929, 204 (d. da Castello di Palma). V. Spinazzola, Pompei alla luce degli scavi nuovi di Via dell'Abbondanza, anni 1910-1923 II. Roma, Libreria dello Stato 1953, 678.
Supporti. Dolio; tavola fittile.
Commenti. Della Corte fa erroneamente riferimento a CIL X 8047.6 per un bollo con lettere in rilievo, dove sembrano però mancare gli ornamenti. Mentre il bollo a lettere incavate in CIL X 8047.6a-c è alieno alla tipologia nota nell'area tiberina, la versione CIL X 8047.7 segue la prassi normale: testo diviso su due bolli rettangolari con lettere in rilievo, tutti e due accompagnati da bolli figurati. Nessun esemplare è però noto al di fuori dell'area vesuviana. In mancanza di informazioni sulla tipologia e sull'argilla non è possibile stabilire l'origine degli oggetti bollati.
Novum CIL XV 2429/30.4 Fig. Lazzeretti 1998, figg. 115-116.
Forma: 900
Sig. 10.0, 3.3.
1. M'·CODONI·P[.]
2. FECIT phallus
M'. Codoni(us) P. [l./ f.] fecit.
Edizioni. M.C. Mancinelli, 'Cimitero Flaminio. Villa romana (circ. XIX)', BCom 94 (1991-92), 206s. dis. (d.). Lazzeretti 1998, 340, 341s., figg. 115-116. AE 1999, 354.
Supporti. Dolio (v. CIL X, Appendice Minturnae N. 12).
Paleografia. La trascrizione di Mancinelli è stata corretta da Lazzeretti, che - come Nonnis 2015.2,176 - lascia aperta l'interpretazione dell'ultima lettera, male impressa, in r. 1.
Commenti. Mancinelli, 209 n. 18 non ha trovato confronti per il nome Codornius, che ella ha letto nel bollo; Codonius è invece attestato sia fuori Minturno che nel tempio A di Minturno; Lazzeretti, 341. Forse appartiene a un Cod(onius) anche un bollo frammentario in planta pedis conservato al Museo Nazionale (Lazzeretti, 341). Sulla base della posizione del bollo sulla parete del dolio, la forma in planta pedis ed il signum (phallus) il dolio può essere ascritto a una produzione di Minturnae; tali bolli sono raccolti in appendice ai dolia del volume CIL X. Rinvenimenti a terra sono rari, cfr. l'elenco di Lazzeretti, 342. Nel territorio dell'Urbe è stato rinvenuto anche il Novum CIL XV 2481/2.2.
Datazione. Età augustea Mancinelli, sia per il contesto che per un confronto con i doli pubblicati in Gianfrotta - Hesnard 1987. Verosimilmente seconda metà del I sec. a.C. Lazzeretti; tra i decenni finali della Repubblica e la prima età augustea Nonnis 2015.2, 176.
Novum CIL XV 2429/30.5
Forma: 110
1. COGITATVS
2. SER·FEC
Cogitatus ser(vus) fec(it).
Edizioni. Associato a CIL XV 2487 = S. 540 var. di L. Rufenus Proculus.
Supporti. Dolio.
Novum CIL XV 2429/30.5/6 Fig. Lissi Caronna 2006/7, fig. 123.
Forma: 110
Sig. ?, 3.5. Lett. ?.
1. [C C]OMIN[I}
2. [PR]'OCLI
[C. C]omin[i] [Pr]ocli.
Edizioni. E. Lissi Caronna, NSc 2006/7, 230 N. 723, fig. 123. Gatta 2024, 443 N. 463, fot. da Lissi Caronna.
Supporti. Mortaio.
Commenti. Gatta corregge giustamente l'integrazione di Lissi Caronna, Domi(ti) P[r]ocli.
Nell'a. 127, C. Cominius Proculus ha lavorato nelle figlinae di C. Iulius Stephanus (v. CIL XV 1210), dove una produzione di ceramica pesante è attestata dal Novum CIL XV S. 509/ 2452.1, e successivamente nelle figlinae di Domitia Lucilla Minor (v. CIL XV 1211). Senza una datazione precisa, l'appartenenza del nuovo bollo rimane ignota.
Novum CIL XV 2429/30.6
Forma: 110
1. CORINTHVS·S·F
Corinthus s(ervus) f(ecit).
Edizioni. Accompagna il bollo Novum CIL XV 2429/30.3 di C. Cluentius Ampliatus.
Supporti. Dolio.
Novum CIL XV 2429/30.7
Bollo A Fig. Scardozzi 2015, fig. 10.
Forma: 110
Sig. 9.0, 3.0.
1. ramus L∙CORN^ELI corona
2. palmae CRISPI stella, lemniscata
luna
L. Corneli Crispi.
Bollo B Fig. Stanco 2006.2, fig. 48.
Forma: 110
Sig. 12.0, 2.0.
1. L∙FABIVS∙L∙L∙R^V^F
L. Fabius L. l. Ruf(us, -inus).
Edizioni. CIL XI 6689.99?. Mari 1983, 239 fig. 400 (d., Tivoli). Steinby 1987, 46 N. 105. Stanco 2006.2, 302 N. 112.1, fig. 48. Scardozzi 2015, 216 fig. 10.
Supporti. Dolio.
Commenti. Forse CIL XI 6689.99 è un esemplare male letto, Scardozzi 2015, 216s. La presenza dei simboli nel bollo A induce Mari a identificare in L. Cornelius Crispus l'officinatore e nel liberto L. Fabius L. l. Ruf. il proprietario della fabbrica, ma il nome Crispus giustifica anche l'ipotesi inversa. Per la localizzazione della produzione nel territorio di Ferento Scardozzi 2015, 216.
Datazione. I sec. d.C. Scardozzi.
CIL XV 2430
Bollo A
Forma: 130
1. C·CORNELIVS
C. Cornelius
CIL XV 2430
Bollo B
Forma: 130
1. FELIX^F^E^C flores duo papaveris
Felix fec(it).
Ai due lati in bolli separati flos papaveris e nux pinea.
Supporti. Dolio.
Paleografia. Bollo A: doppia cornice.
Commenti. Su due doli da Roma. Secondo Dressel le ultime lettere del bollo B si potrebbero anche leggere Ful(vi); altri servi di Fulvii compaiono infatti nei bolli 2444-2446. Sulla base del bollo CIL XV 2431 Dressel preferisce comunque lo scioglimento fec(it).
CIL XV 2431
Forma: 130
1. C·CORNELI·FELI
C. Corneli Feli(cis).
In bolli separati, a s. e a d. ramus palmae infulis exornatus; infra luna corniculata.
Edizioni. CIL XI 6691.9. Bormann ha visto lo stesso bollo su un dolio rinvenuto nei pressi di Rignano. Associato a S. 479, v. sotto.
Supporti. Due doli rinvenuti a Roma (MNR).
CIL XV S. 479 = CIL XV 2431
Forma: 110
1. CALAIS FECIT
Calais fecit.
Edizioni. CIL XI 6691.9 (Rignano Flaminio), insieme a CIL XV 2431.1. Mari 1983, 210 N. 802 (d., Tivoli).
Supporti. Dolio.
Commenti. Calais e Cimber sono schiavi di C. Cornelius Felix, cfr. CIL XV 2430, 2431 e S. 480 (Bloch).
CIL XV S. 480
Forma: 110
1. [C] CORNELI∙FELI
2. CIMB'E'R∙FEC
[C.] Corneli Feli(cis) Cimber fec(it).
Edizioni. CIL XI 8114.2 (d., Viterbo).
Supporti. Dolio.
Commenti. Cfr. S. 479.
Novum CIL XV S. 480/2432.1
Forma: 110
1. [C]ORNELI
2. [S]VCCESSI
[C]orneli [S]uccessi.
Edizioni. L. F(razzoni), in Made in Roma 2016, 95 N. 1.1 (fot. del N. 1.2).
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Verosimilmente il personaggio è identico all'omonimo officinator attivo sotto Settimio Severo nelle figlinae Novae, v. CIL XV 202. Frazzoni ritiene possibile che si tratti di un secondo liberto del dominus (M.) Cornelius Aticus, v. CIL XV S. 419 (secondo Frazzoni di età marciana ma in realtà non datato con esattezza). In mancanza del praenomen il nostro potrebbe essere collegato anche con altri Cornelii attivi nella produzione doliare, v. sopra.
Novum CIL XV S. 480/2432.2 Fig. Sternini 2000, 28 fig. 2.
1. M∙COTTAE
M. Cottae.
Edizioni. M. Sternini, La villa romana di Cottanello. [©]Edipuglia, Bari 2000, 28 fig. 2 (d.).
Supporti. Dolio.
Commenti. Sternini attribuisce il bollo a un M. Aurelius Cotta, proprietario della villa di Cottanello; prosopografia pp. 28s. In Veloccia Rinaldi confusione fra L. e M. Cotta, bollo doliare e fistula. Secondo E. Gasparini (in P. Pensabene - E. Gasparini - G. Restaino, in Lazio e Sabina 9, 126s.) Cotta potrebbe essere l'acquirente, non il produttore del dolio. Pur accettando l'identificazione del proprietario della villa e del dolio, la questione viene lasciata aperta anche da C. Sfameni - P. Pensabene - E. Gasparini, 'La villa di Cottanello: architettura residenziale e cave locali', in M. De Simone - G. Formichetti (a cura di), Le ricerche archeologiche nel territorio sabino: attività, risultati e prospettive. Comune di Rieti - Museo Comunale di Rieti 2014, 103-122, part. 109s., dove si fa menzione di un secondo esemplare, attualmente al Museo di Rieti, rinvenuto durante gli scavi degli anni '69-'72.
Novum CIL XV S. 480/2432.3
Forma: 110
1. CRESC SER FEC[
Cresc(ens) ser(vus) fec(it).
Edizioni. Associato a CIL XV 2481 di Petronia Galla.
Supporti. Dolio.
Novum CIL XV S. 480/2432.4
Forma: 110?
1. DIOCHARIS
Diocharis.
Edizioni. Manconi - Tomei - Verzar 1981, 392 N. 62. Menzionato da L. Rosi Bonci, 'Arna', in Ville e insediamenti rustici di età romana in Umbria. Editrice umbra cooperativa 1983, 76; Nonnis 2012.2, 168 n. 68.
Supporti. Probabilmente su fr. di dolio.
CIL XV 2432
Bollo A
Forma: 130
1. C stella DOMA^TI
C. Domati
Bollo B
ramus palmae ds.
Bollo C
Forma: 130
1. TROP^HIMI
Trophimi.
Supporti. Dolio dall'Esquilino.
Commenti. Schedato da Dressel e da L.M. Bruzza. Lo scioglimento C<n>. Dom⌈i⌉ti di Descemet 1880 N. 176c viene rigettato da Dressel.
Novum CIL XV 2432/ S. 481 Fig. SAO inv. 28212.
Forma: 110
Sig. 10.8+, 2.3. Lett. 1.7.
1. [---] DOMITI
[---] Domiti.
Edizioni. CIL XIV 4090.37. CIL XV 2244. Cfr. CIL VIII 22632.51. C.L. Visconti, BCom 1893, 61 e 288. Steinby 1978-79, 68 N. 88. LSO 1223 (?).
Supporti. Dolio.
Commenti. Steinby 1978-79: attestato su un labbro di dolio, cfr. Visconti. L'edizione del CIL è stata corretta per la parte iniziale, che era data come completa; Dressel sostiene comunque che si possa trattare di un frammento di CIL XV 1121a, di CIL XV 1121c o di CIL XV 979.
CIL XV S. 481 I Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.2 (ric. grafica), punzone 18.16.
Forma: 110
Sig. 8.2+, 2.5. Lett. 1.7.
1. [C]N·DOMI'T[---]
[C]n. Domit[---].
In bollo separato ramus palmae (Pallecchi N. 74, punzone 18.16; sig. 6.8+, 2.5 ca.).
Edizioni. CIL X 8048.5c (m. Pompei). Pallecchi 2002, 122s. punzone 18.2 Nn. 73a/b (m., Pompei inv. 17579), N. 74a (m., Pompei inv. 17852). Schede Pompei inv. 17579, 17852. Gatta 2024, 21 N. 8, calco di Dressel di CIL X 8048.5a.c.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2, Pallecchi Nn. 73 e 75 taglia bessale, N. 74 taglia palmipedale.
Commenti. O uguale oppure simile a CIL XV 979 di Cn. Domitius Afer (Bloch), ma le lettere dell'esemplare intero pubblicato da Stanco 2006.2, 279s., N. 57.1 fig. 25 sono diverse.
CIL XV S. 481 II Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.1 (ric. grafica).
Forma: 110?
Sig. 6.8+, 2.2. Lett. 1.3-1.4.
1. CN·DOMIT'I[---]
Cn. Domiti[---].
Edizioni. CIL X 8048.5b (m., Pompei). Pallecchi 2002, 122 punzone 18.1 Nn. 72a/b (m., Pompei inv. 17837). Scheda Pompei inv. 17837. Gatta 2024, 20s. N. 7, dis. da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
CIL XV S. 482 corr. Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.3 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 5.5+, 2.3. Lett. 0.9, 0.9.
1. [F]AVORIS
2. 'C'N·DOMIT[I]
[F]avoris Cn. Domit[i] (scil. Afri).
Edizioni. CIL X 8048.10 (m., Pompei). Pallecchi 2002, 123 punzone 18.3 Nn. 75a/b (m., Pompei inv. 17591). Scheda Pompei inv. 17591. Gatta 2024, 34 N. 22, dis. da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia bessale.
Commenti. Cfr. CIL XV 981 e S. 482 var.?
CIL XV S. 482 var.? Fig. Calco Pompei inv. 17543.
Forma: 110
Lett. 0.9-1.0?.
1. 'FAV[O]'R [r. p. ds.]
2. 'C'N[·DOMITI·S·F]
Fav[o]r Cn. [Domiti s(ervus) f(ecit)].
Edizioni. Cfr. CIL XV 981. Scheda Pompei inv. 17543 (m., EMS). Gatta 2024, 595 N. 592.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Sul mortaio, uno dei due bolli è totalmente illeggibile, nell'altro si distinguono appena le prime lettere delle due righe di testo. La disposizione delle lettere non corrisponde al S. 482 sopra descritto. Gatta: "probabilmente inedito".
Datazione. Steinby 1974-75, 49: prima dell'a. 79 (da Pompei).
Novum CIL XV S. 482/3.1 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.4.
Forma: 110
Sig. 8.5+, 3.6. Lett. 1.3.
1. [F]AVORIS·CN
2. DOMIT^I AFR[I]
[F]avoris Cn. Domiti Afr[i].
Edizioni. Pallecchi 2002, 123s. punzone 18.4 N. 76 (m., Ostia). Gatta 2024, 34s. N. 23, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Novum CIL XV S. 482/3.2 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.5, 18.16.
Forma: 110
Sig. 6.7+, 2.4. Lett. 1.7.
1. [---F]AVOR[---]
[---F]avor[---].
In bollo separato ramus palmae, Pallecchi punzone 18.16, sig. 6.9+, 2.6; N. 77a.
Edizioni. Steinby 1987, 84, 135, 145. Pallecchi 2002, 124 punzone 18.5 N. 77b (m., Pompei inv. 13794, a. 1963 Reg. I.11.17). Gatta 2024, 34s. N. 23, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Pallecchi legge Favoris e associa il bollo alla produzione dei Domitii; cfr. Pallecchi 2019, 191 n. 17.
Novum CIL XV S. 482/3.3 Fig. Aguarod Otal 2022, fig. 6.10.
Forma: 110
1. [FE]LICIS sagitta ds.
2. [DO]MITI·AFRI
[Fe]licis [Do]miti Afri.
Edizioni. CIL XV 982a. I. Casas Genover et al., Ceramiques comunes I de producción local d'època romana I. Sèrie monogràfica 12. Girona 1990, 388s. N. 761. Aguarod Otal 2022, 332 N. 10, fig. 6.10. Gatta 2024,17s. N. 3, dis. da Aguarod Otal 2022.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Paleografia. Segno di interpunzione rotondo.
Commenti. Seguendo gli autori della prima pubblicazione, Aguarod Otal segnala il bollo come variante di CIL XV 982, completando il testo della r. 2 con il prenome Cn.
Datazione. Prima dell'a. 59 d.C.
CIL XV S. 483 compl. Fig. Mari 1983, N. 197; Moscetti 2002.2, p. 81 N. 38; Pallecchi punzone 18.17.
Forma: 110
Sig. 7.0+, 3.2. Lett. 1.3, 1.0-1.3 (Gatta, da calco).
1. ISMARI
2. DOMITI
Ismari Domiti (scil. Afri).
In bollo separato ramus palmae (Pallecchi N. 80b).
Edizioni. CIL X 8048.12 (m., Pompei). Mari 1983, 190 N. 711, 189-191 N. 197 con ill. (m., Tivoli). Steinby 1987, 32 N. 2. Pallecchi 2002, 124 punzone 18.6 Nn. 78-80. Cfr. Moscetti 2002.2, 88 N. 38, fig. p. 81. MNR III. Gatta 2024, 27s. N. 15, calco di Dressel.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2.
Commenti. Cfr. CIL XV 983. Moscetti non precisa la natura dell'oggetto, ma dal disegno sembra che il bollo sia stato impresso sull'orlo di un mortaio. Nella bibliografia di Gatta, il riferimento a Mari 1983, 32 n. 2 dovrebbe essere a Steinby 1987, 32 N. 2..
Datazione. Anteriore all'a. 59 d.C.
CIL XV S. 484 = CIL XV 984 I Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.7 (ric. grafica), punzone 18.18.
Forma: 110
Sig. 8.4+, 3.1-3.2. Lett. 2.2. Lin. 1, 1.
1. ISMARI
Ismari.
Pallecchi Nn. 91-92a/b associati a bolli di Lucifer, punzoni 18.10 e 18.11.
Pallecchi N. 87 in bollo separato ramus palmae, punzone 18.18.
Edizioni. CIL X 8048.13 (m., Pompei). R. Paribeni, NSc 1902, 275 (m., Pompei inv. 17667). M. Della Corte, NSc 1933, 278 N. 15; NSc 1934, 270 (m., Pompei inv. 17814). Ramos - Wagner - Fernandez 1984, fig. 15.1 (m., Tarragona), associato al Novum CIL XV S. 485/6 di Lucifer, v. Aguarod Otal 1991, 156s. N. 1, fig. 42.1 = Aguarod Otal 2022, 332 N. 11, fig. 6.11. Pallecchi 2002, 124-126 punzone 18.7 Nn. 81a/b Ostia, 82a/b-90; Pompei inv. 17667, 17804, 17818, 17814, 17585, 17782 (?, il numero corrisponde alla scheda di un es. di S. 487), 17541, 17866, 13796 (sono da aggiungere tre mortai, schede Pompei inv. 17555, 17796, 17806); Tarragona N. 91a (CIL II 4968,4; Hartley 1973, 52 N. 10; Steinby 1978-79, 7 N. 158A; Aguarod Otal 1991, 156 N. 1/2 fig. 42.1); Eschenz Svizzera N. 92a (Hartley 1973, 52 N. 11); Altenburg Austria (CIL III 13550.2). Pallecchi 2002, add. 293 punzone 18.7 N. 435: Brentchaloff - Rivet 2000, 493-495, 501 N. 7 (m., Fréjus da contesto del secondo quarto del I sec. d.C.). Aguarod Otal 2022, 332 N. 12, fig. 6.12 = F.A.Molina Mas -J.R. Ortega Pérez – I. Reina Gómez, 'De la villa romana a la alquería bajomedieval en l'Alacantí', MARQ. Arqueología y Museos 7 (2016), 87-115 part. 99, fig. 12.3.. Schede Pompei inv. 13796, 17541, 17555, 17585, 17667, 17796, 17804, 17806, 17814, 17818, 17866. Il 22.8.1949 è stato registrato un mortaio proveniente da Reg. I.7.11 (Casa dell'Efebo), inv. 7883. Gatta 2024, 28s. N. 16, calco di Dressel; calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2. Taglia cubitale Aguarod Otal 2022, N. 11 da Tarragona. Pedali Pallecchi Nn. 81-90, cubitale N. 91.
Commenti. V. Novum CIL XV S. 485/6. Per Pallecchi Nn. 93-94 v. sotto, timbro II.
Nell'elenco di Gatta, 29 punto (c) compare 8056.174 = Novum CIL XV S. 490/1.4. su dolio, che è un bollo diverso.
CIL XV S. 484 = CIL XV 984 II Fig. Egger 1961, tav. 101.73; scheda Pompei inv. 17858.
Forma: 110
Sig. 6.2+, 3.1. Lett. 2.5. Lin. 2, 2.
1. [I]SMAR[I]
[I]sma[ri].
Edizioni. Egger 1961, tav. 101.73. Zabehlicky Scheffenegger 1996, 161 tav. 2. Pallecchi 2002, 126 Nn. 93-94. Scheda Pompei inv. 17858.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. In Egger 1961 lin. 2, 2 come nell'es. pompeiano inv. 17858; non corrisponde però la forma della M.
Datazione. Il contesto di Kärnten si data 15 a.C-45 d.C. Aa. 40-45 ca. Pallecchi 2019, 190 n. 13.
CIL XV S. 484 = CIL XV 984 var. Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.8 (ric. grafica), punzone 18.19.
Forma: 110
Sig. 7.8+, 2.3. Lett. 1.7-1.8. Lin. 1, 1.
1. IS]'MARI hedera?
[Is]mari.
Pallecchi N. 97 in bollo separato ramus palmae, punzone 18.19.
Edizioni. CIL X 8048.13a?, b-c (m., Pompei inv. 17852? (cfr. CIL XV S. 481 I), 17537). Pallecchi 2002, 126s. punzone 18.8 Nn. 96-97. Scheda Pompei inv. 17537. Gatta 2024, 30 N. 17, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Seguendo Pallecchi, Gatta considera solo ipotetica l'attribuzione del bollo a Cn. Domitius Afer.
Datazione. Anteriore all'a. 79 d.C.
CIL XV S. 485 corr. Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.9 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 5.0+, 2.4. Lett. 1.1, 0.8-0.9. Lin. 1, 1, 1.
1. LIBERA[LIS ---]
2. DOM F[---]
Libera[lis Cn.] Dom(iti sc. Afri) f[ec(it)].
Edizioni. CIL X 8048.14. M. Della Corte, NSc 1946, 87 N. 22. Pallecchi 2002, 127 punzone 18.9 Nn. 98a/b-99 (m., Pompei inv. 17864, 17850). Schede Pompei inv. 17850, 17864. Nel 1936 è stato registrato l'es. inv. 6014 da Reg. I.7.13-14. Gatta 2024, 36 N. 25, calco di Dressel; calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Per la posizione delle lettere conservate in r. 2 sembra escluso che inizi con il praenomen, che probabilmente chiudeva la r. 1.
Novum CIL XV S. 485/6 Fig. Pallecchi, 127 punzone 18.10 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 7.5+, 3.3. Lett. 1.4, 1.4.
1. LVCIFER
2. FEC r. p. ds.
Lucifer fec(it).
Edizioni. CIL II 4968.4. CIL XV S. 525 bollo B. M. Della Corte, NSc 1933, 308. A. Arco y Molnero, Catálogo del Museo Arqueológico de Tarragona. Tarragona 1894, 127s. N. 962; Hartley 1973, 52 N. 10; Steinby 1978-79, 76 N. 158 B; Ramos - Wagner - Fernandez 1984, fig. 15.1; Pérez González - Fernández Ibánez 1989, 73 N. 1, fig. 1; Aguarod Otal 1991, 156 N. 1/2 fig. X.g, 42.1 (m., Tarragona). Steinby 1987, 47 N. 111. Hartley 1973, 52 N. 11 (m., Eschenz). Pallecchi 2002, 127s. punzone 18.10 Nn. 100-101a/b, 91b (m., Pompei inv. 17676, 17791). Schede Pompei inv. 17791, 17676. Aguarod Otal 2022, 332 N. 11, fig. 6.11. Gatta 2024, 37 N. 26, fot. e dis. da Aguarod Otal 2022.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2, Pallecchi N. 101 taglia pedale, N. 100 palmipedale, N. 91 cubitale.
Commenti. In CIL XV S. 525 il bollo di Lucifer viene erroneamente associato a quello di St. Marcius Restitutus, traendone la conclusione che Lucifer sia un suo schiavo, manumesso prima dell'a. 79 (cfr. Steinby 1987, 47 N. 111). Pallecchi N. 91 è invece associato a un bollo di Ismarus, v. CIL XV S. 484. Lucifer potrebbe quindi essere vicarius di Ismarus (Steinby 1987, 47 N. 111; Pallecchi 2019, 190; Aguarod Otal 2022, 330, 338), ma non è escluso un rapporto paritario fra due schiavi dello stesso proprietario; cfr. S. 489 e Novum CIL XV S. 489/490.1.
Datazione. Aa. 40-45 ca. Pallecchi 2019, 190.
Novum CIL XV S. 485/6 var.?
Forma: 110
Lett. 1.3.
1. LVCIFER FEC
Lucifer fec(it).
Edizioni. CIL II 4967.2. Hartley 1973, 52 N. 11. Pallecchi 2002, 128 punzone 18.11 N. 92b (m.). Gatta 2024, 37s. N. 27.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2.
Commenti. Pallecchi osserva giustamente che la disposizione del testo su una sola riga potrebbe essere dovuta a un errore di trascrizione. Come Novum CIL XV S. 485/6 la "variante" è associata a un bollo di Ismarus, v. CIL XV S. 484.
CIL XV S. 486a
Forma: 110
Sig. 8.3. Lett. 1.0-1.1, 0.9-1.1. Lin. 1, 2, 1 (Gatta da calco).
1. PRISCI∙AFRI∙
2. DOMITI tridens ∙
Prisci Afri Domiti.
Edizioni. CIL X 8048.16 (m., Pompei). Pallecchi 2002, 128s. punzone 18.12 Nn. 100a/b. Gatta 2024, 39 N. 29, due calchi di Dressel.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Gatta vede nel signum "aquila stans vel tridens".
CIL XV S. 486b
Forma: 110
1. PRISCI∙AF
2. DOMITI
Prisci Af[ri] Domiti.
Edizioni. A. Sogliano, NSc 1887, 563 (m., Pompei Reg. IX.9.6). Pallecchi 2002, 129 punzone 18.13 N. 103 (m., Pompei). Gatta 2024, 34 N. 22, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Probabilmente l'impronta non è completa nella parte finale.
Novum CIL XV S. 486/7.1 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.14 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 6.4+, 3.4 ca. Lett. 1.3 ca., 1.2 ca.
1. [P]RISC'V[S]
2. [D]'O'MIT^I AF[RI]
[P]riscu[s D]omiti Af[ri].
Edizioni. CIL X 8048.51. Pallecchi 2002, 129 punzone 18.14 Nn. 104a/b (m., Pompei inv. 17567). Scheda Pompei inv. 17567. Gatta 2024, 40 N. 31, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Trascrizione e misure dalla scheda (tutte e due le impronte sono molto abrase).
Novum CIL XV S. 486/7.2 Fig. Riley 1981, tav. XXXI.676.
Forma: 110
Sig. 5.0+, 2.9. Lett. 1.2.
1. [---]IF[---]
2. [DOMIT]I AFRI SV[---]
[---]IF[---Domit]i Afri SV[---].
Edizioni. Riley 1981, 298 D676, tav. XXXI.676. Pallecchi 2002, 129 punzone 18.15 N. 105 (m.). Gatta 2024, 41s. N. 33, fot. da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. R. 1 potrebbe, eccezionalmente per i bolli di Cn. Domitius Afer, contenere l'indicazione delle figlinae (Pallecchi). Gatta propone l'integrazione Su[ccessus], con riserve sull'identificazione con il servo dei due Domitii in CIL XV 1001.
Novum CIL XV S. 486/7.3 Fig. Gasperoni 2003, tav. CXXXVI.1-2.
Forma: 110
Sig. 6.1+, 2.0. Lett. 1.6 (prima I 1.0). Lin. 1, 1.
1. [---]LICIO∙A^F^RI
Licio/ [---]licio Afri.
Edizioni. Gasperoni 2003, 263 N. 90 tav. CXXXVI.1-2 (m.). Gatta 2024, 41 N. 32, calco da Gasperoni 2003.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Il nome del servo di (Cn. Domitius) Afer è nuovo, sia che sia conservato per intero, sia che manchi l'inizio di un nome come Culicio, Felicio, Melicio o Publicio (cfr. Solin - Salomies 1994, 438). La debole traccia di una lettera prima di LICIO (forse una C o una G?) sembrerebbe escludere l'alternativa Licio, suggerita da Gatta. La formula onomastica, con il solo cognomen del proprietario è anomala nella serie di Cn. Domitius Afer.
Attestazioni. Mugnano, San Liberato - Via del Mulino, scarico di fornace (?) N. 57.
Pallecchi, punzoni 18.16, 18.17, 18.18, 18.19 bollo anepigrafe, ramus palmae.
CIL XV S. 487 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.55 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 7.6+, 3.6. Lett. 2.4. Lin. 1, 1.
1. L∙R∙SOS
L. R(u.) Sos(ia).
Edizioni. CIL X 8048.26 (m., Pompei). Pallecchi 2002, 148 punzone 18.55 Nn. 162a/b-163a/b (m., Pompei inv. 17815, 17782). Schede Pompei inv. 17782, 17815. Gatta 2024, 176s. N. 183, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Variante di CIL XV 986.
CIL XV S. 487 var. Fig. Pallecchi 1998, 101 (fot.).
Forma: 110
Sig. 7.6+. 2.4. Lett. 1.2-1.3. Lin. 1, 1.
1. L∙RV∙SOSIA
L. Ru( ) Sosia.
Edizioni. CIL XV 986a. Steinby 1987, 62, 411 (S. 487 var.). Pallecchi 2002, 147s. punzone 18.54 Nn. 161a/b (m., Pompei inv. 10534). Scheda Pompei inv. 10534; rinv. dell'anno 1954 in II.1.12 (II.IV.12). Fotografia in Pallecchi, Archeo 14.9 (1998), 101. Gatta 2024, 177 N. 184, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia palmipedale.
Commenti. Su L. Ru. Sosia v. Pallecchi, 151s. con elenco di possibili scioglimenti del gentilizio.
CIL XV S. 488 corr. Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.20 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 5.8+, 2.9. Lett. 1.1, 1.1.
1. CN∙CN∙DOMIT[---]
2. LVC∙ET∙TV^L'L[---]
Cn(aeorum duorum) Domit[iorum] Luc(ani) et Tull[i].
Edizioni. CIL X 8048.6. Pallecchi 2002, 132s. punzone 18.20 Nn. 106a/b-107 (m., Pompei inv. 17580; m., Ampurias Almagro Basch 1952, 229 N. 257 con dis.; Pérez González - Fernández Ibánez 1989, 76 N. 8, fig. 8; Aguarod Otal 1991, 159 N. 3 fig. 38.2). Otal 2022, 332 N. 13, fig. 6.13. Scheda Pompei inv. 17580. Gatta 2024, 75 N. 56, calco di Dressel.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2, taglia bessale e pedale.
Commenti. Cfr. CIL XV 989, 991 (timbri diversi).
CIL XV S. 489 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.21 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 11.0 ca. (ric.), 3.4. Lett. 1.0-1.1, 1.0-1.1, 1.0-1.1.
1. ramus APOLLONI∙ET ramus
2. pal- ISMARI∙CN CN pal-
3. mae DOMITIORVM mae
Apolloni et Ismari Cn. Cn. Domitiorum.
Edizioni. CIL X 8048.7 (m., Pompei). CIL XV S. 268. Pallecchi 2002, 133 punzone 18.21 Nn. 108a/b-109 (m., Pompei inv. 17674; Berenice Riley 1981, 298 D679, tav. XXXI.679, fig. 113.679). Gasperoni 2003, 264 N. 91 tav. CXXXVI.3-4 (m.). Schede Pompei inv. 17674, 17666. Gatta 2024, 80s. Nn. 64-65, calco di Dressel; calco da Gasperoni 2003.
Supporti. Bipedali (S. 268). Mortai del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Gasperoni considera il suo esemplare una variante (così anche Gatta), ma la mancanza del ramo di palma a sinistra si spiega con la posizione del bollo al margine dell'orlo.
Attestazioni. Mugnano, San Liberato - Vigna della Corte, fornace N. 56 (Gasperoni).
Datazione. Su laterizio nella Domus Aurea, aa. 64-68 (Bloch ad CIL XV S. 268; Bloch 1947, 44).
Novum CIL XV S. 489/490.1 Fig. Aguarod Otal 2022, fig. 6.15.
Forma: 110
Sig. 7.0+, 2.5 ca. Lett. ?, 1.1.
1. CA[LLISTI] D[---]
ramus palmae ss.
2. DOMITIOR
Ca[llisti] d[uor8um)] Domitior(um).
Edizioni. Cebrián Fernández - Hortelano Uceda 2016, 151s. N. 75 con fot., disegno fig. 1.74. Aguarod Otal 2022, 333 N. 15, fig. 6.15. Gatta 2024, 597s. N. 595, fot. da Cebrián Fernández - Hortelano Uceda 2016.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Gatta data il bollo negli anni immediatamente successivi alla manumissione di Daphnus, con il quale Callistus ha prodotto sia mortai (Novum CIL XV S. 489/490.2) che materiali da costruzione (CIL XV S. 271), evidentemente supponendo che Callistus sia stato vicarius di Daphnus. L'ipotesi è ovviamente invalidata dai bolli firmati da Callistus servo dei due Domitii (CIL XV 992a-d, S. 269-271) o di Cn. Domitius Tullus (CIL XV 1004). Non è credibile l'ipotesi che egli abbia prodotto mortai solo all'inizio della sua attività – tutta la produzione di mortai posteriore all'a. 79 è molto male nota.
Novum CIL XV S. 489/490.2 Fig. Aguarod Otal 1991, fig. 37.1.
Forma: 110
Sig. 4.8+, 4.2 ca. Lett. 1.7.
1. [CALL]'I'ST^I DA'P^H[NI]
2. [DOM]'I'TIO'R'V[M]
[Call]isti Daph[ni Dom]itioru[m].
Edizioni. Aguarod Otal 1991, 160 N. 4 fig. 37.1. Pallecchi 2002, 133s. punzone 18.22 N. 110 (m., Saragozza). Aguarod Otal 2022, 332 N. 14, fig. 6.14. Gatta 2024, 94s. N. 82, fot. e dis. da Aguarod Otal 1991.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia cubitale.
Commenti. Callistus sarebbe vicarius di Daphnus (Aguarod Otal 2022, 330); dato che sia Callistus che Daphnus hanno usato timbri, dove compaiono come servi dei due Domitii, dovrebbe trattarsi di una collaborazione paritaria, cfr. S. 489 e Novum S. 485/486.
Datazione. Dopo l'a. 59 e prima del 93 d.C.
CIL XV S. 490 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.23 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 6.6+, 3.2. Lett. 0.8-1.0. Lin. 1, 1, 1, 1.
1. DAPHNI
2. DOMITORV^M
3. TV^LLI∙E^T∙LVCA^NI
Daphni Domit<i>orum Tulli et Lucani.
Edizioni. CIL X 8048.9 (m., Pompei). Pallecchi 2002, 134 punzone 18.23 Nn. 111-112a/b (m., Pompei inv. 17801, 17534 = inv. 11251 del 1955). Schede Pompei inv. 17801, 17534. Gatta 2024, 91s. N. 78, due calchi di Dressel.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Paleografia. Pallecchi aggiunge le stelle all'edizione di Dressel.
Commenti. Cfr. CIL XV 995.
Novum CIL XV S. 490/1.1 Fig. Aguarod Otal 1991, fig. 42.3.
Forma: 110
Sig. 6.4+, 3.8. Lett. 1.1.
1. FORTVNA[---]
ramus palmae ss.
2. DOMITIO[---]
Fortuna[ti] Domitio[rum].
Edizioni. Aguarod Otal 1991, 161 N. 5/1 con fig., fig. 42.3 Parker 1992, 157s. N. 347. Pallecchi 2002, 134s. punzone 18.24 N. 113a (m., relitto Cala Culip, Gerona). Aguarod Otal 2022, 333 N. 16, fig. 6.16 con ulteriore bibliografia. Menzionato in Salvi 2012, 239.
Associato al bollo Novum CIL XV S. 490/1.2; sullo stesso mortarium si trovano due timbri di Fortunatus.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Datazione. Il relitto si data 70-80 d.C., il bollo 59-80 d.C.
Novum CIL XV S. 490/1.2 Fig. Aguarod Otal 1991, fig. 42.3.
Forma: 110
Sig. 5.3 ca., 2.4. Lett. 0.9.
1. FORTVN'A[---]
2. DOMITI'O[---]
Fortuna[ti] Domitio[rum].
Edizioni. Aguarod Otal 1991, 161 N. 5/2 con fig., fig. 42.3. Pallecchi 2002, 135 punzone 18.25 N. 113b (m., relitto Cala Culip, Gerona). Aguarod Otal 2022, 333 N. 16.b, fig. 6.16. Gatta 2024, 112 N. 103, dis. da Aguarod Otal 2022. Associato al bollo Novum CIL XV S. 490/1.1.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Novum CIL XV S. 490/1.3? Fig. Caruso, fig. 488.
Forma: 110
Sig. 5.6+, 2.4.
1. F D L T
F(ortunati) D(omitiorum) L(ucani) <et> T(ulli)?.
Edizioni. I. Caruso, NSc 1988-89 Suppl. III, 429 N. 267, fig. 428 a p. 424, fig. 488 a p. 490. Pallecchi 2002, 135 punzone 18.26 Nn. 114a/b (m., Sibari inv. PS 30270). Gatta 2024, 114s. N. 107, dis. da Caruso 1988-89.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Novum CIL XV S. 490/1.3.2? Fig. Pallecchi 2002, punzone 11.10 (ric. grafica).
Forma: 170
Sig. 6.4+, 2.8 ca. Lett. 0.9.
1. HERMES
2. D'O[---]'OR^'V
Hermes Do[miti]oru(m)?
Edizioni. Steinby 1987, 163 (Pompei inv. 17817). Pallecchi 2002, 105s. punzone 11.10 Nn. 30a/b (m.).
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Le due impronte sono molto abrase. Pallecchi non esclude che il nome in r. 2 possa essere quello di C. Calpetanus Favor o di Cn. Domitius Afer. La trascrizione è tratta dalla scheda Pompei inv. 17817. Per la r. 2, la versione Pallecchi è più cauta: ++++++ORI.
Datazione. Anteriore all'a. 79 d.C.
Novum CIL XV S. 490/1.3.3 Fig. Pallecchi 2021, fig. 6.
Forma: 110
[---]ISmari D[---] / [---]V do[---] / [---]c[---].
ISmari (et) D[aphni] / [D]u(orum) Do[mitiorum] / [Lu]c[ani et Tulli].
Edizioni. S. Pallecchi, in B.M. Giannattasio – S. Pallecchi, 'The taste of Romanitas…', Otium 11 (2021), 8-15, part. 8s. e fig. 6. Gatta 2024, 595s. N. 593, fot. da Pallecchi 2021.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Trascrizione e proposta di scioglimento di Pallecchi.
Datazione. Verso la fine degli anni 60 del I secolo Pallecchi.
Novum CIL XV S. 490/1.4 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.27 (ric. grafica).
Forma: 110?
Sig. 7.5+, 3.5 ca. Lett. 1.4, 1.3. Lin. 1, 1, 1.
1. 'ISMARI
2. A
Ismari A(polloni?).
Edizioni. CIL X 8048.13c, 8056.174 (d.). Pallecchi 2002, 135s. punzone 18.27 Nn. 115a/b (m., Pompei inv. 17828). Scheda Pompei inv. 17828. Gatta 2024, 83 N. 67, calco di Dressel di CIL X 8048.13c.
Supporti. Dolio. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia palmipedale.
Commenti. Per la A in r. 2 Pallecchi propone l'identificazione con l'Apollonius che compare insieme a Ismarus nel bollo S. 489. A(pollonius), D(aphnus) in Novum CIL XV S. 490/1.5 e V(elox) in Novum CIL XV S. 490/1.6 sarebbero servi vicari di Ismarus (Pallecchi 2019, 191). Indubbiamente il nome abbreviato al solo iniziale sembra indizio di una posizione in qualche modo subordinata, ma non si tratterebbe di vicari. In S. 489 Apollonius e Ismarus compaiono alla pari come schiavi di Cn. Cn. Domitii; sia Daphnus (CIL XV 995, S. 271, S. 490) che Velox (CIL XV 2509) sono schiavi dei due Domitii.
Datazione. Pallecchi: l'attribuzione alla produzione dei due Domitii rimane ipotetica. Così anche Gatta.
Novum CIL XV S. 490/1.5 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.28 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 6.8+, 3.6. Lett. 1.3, 1.4. Lin. 1, 1, 1.
1. ISMARI
2. D
[I]smari D(aphni?).
Edizioni. Steinby 1987, 160, 169. Pallecchi 2002, 136 punzone 18.28 Nn. 116a/b (m., Pompei inv. 17795). Scheda Pompei inv. 17795. Gatta 2024, 84 N. 68, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Per la datazione e lo scioglimento della r. 2 v. Novum CIL XV S. 490/1.4.
Novum CIL XV S. 490/1.6 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.29 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 7.2+, 3.3. Lett. 1.3, 1.4. Lin. 1, 1, 1.
1. [I]SMARI
2. V
[I]smari V(elocis?).
Edizioni. Steinby 1987, 97, 160, 175, Pallecchi 2002, 136s. punzone 18.29 Nn. 117a/b (m., Pompei inv. 17807). Scheda Pompei inv. 17807. Gatta 2024, 85 N. 69, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia palmipedale.
Commenti. Per la datazione e lo lo scioglimento della r. 2 v. Novum CIL XV S. 490/1.4.
CIL XV S. 491
Forma: 110
1. CN∙DOMITIVS
2. SECVNDVS∙FEC
Cn. Domitius Secundus fec(it).
Edizioni. CIL X 8048.18a (m., Pompei). CIL X 8048.18b = CIL X 8056.127 (m., Puteoli). Cosenza 1908, 173 N. 15.1-2. Pallecchi 2002, 147 punzone 18.52 Nn. 159-160. Magalhaes 2006, 161 N. 71 (m., Stabiae). Gatta 2024, 162 N. 165, due calchi di Dressel.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, Pallecchi N. 159 taglia cubitale.
Commenti. Cfr. CIL XV 996.
CIL XV S. 492 I Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.31 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 7.4+, 3.2. Lett. 1.4, 1.3. Lin. -, 1, -.
1. LYGDI DVO[---]
2. DOMITIO'R[---]
Lygdi duo[r(um] Domitior[um].
Edizioni. Pallecchi 2002, 137 punzone 18.31 N. 120 (m., Pompei inv. 17799). Scheda Pompei inv. 17799. Gatta 2024, 87s. N. 72, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. I bolli identificati come CIL XV S. 492 I-III sono stati impressi con timbri diversi; a causa dello stato di conservazione frammentario non sappiamo se il testo sia sempre lo stesso.
CIL XV S. 492 II* Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.32 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 6.9+, 3.6. Lett. 1.2, 1.4. Lin. -, 1, -.
1. [L]'YGDI∙DVO[R---]
2. [D]OMITIOR[---]
Lygdi duo[r(um)] Domitior[um]?.
Edizioni. CIL X 8048.15b = Pallecchi 2002, 138 punzone 18.32 Nn. 121a/b (m., Pompei inv. 17668). Scheda Pompei inv. 17668. Gatta 2024, 89s. N. 75, due calchi di Dressel.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Paleografia. Punto in r.1 aggiunto da Gatta.
CIL XV S. 492 III Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.33.
Forma: 110
Sig. 6.9+, 3.6. Lett. 1.4, 1.3.
1. 'LYGDI∙DV[OR---]
2. 'DOMITI[OR---]
Lygdi du[or(um)] Domiti[or(um)]?.
Edizioni. CIL X 8048.15a (m., Pompei). Pallecchi 2002, 138 punzone 18.33 N. 122 (m., Pompei inv. 17590). Scheda Pompei inv. 17590. Gatta 2024, 88s. N. 74, fig. da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
CIL XV S. 494 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.37 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 8.0+, 3.2. Lett. 1.1, 1.2. Lin. 1, 2, 1.
1. ]'ERACVL'I[
2. [D]OMITIOR^VM
[H]eraculi? [D]omitiorum.
Edizioni. M. Della Corte, NSc 1921, 439 (m., Pompei). Pallecchi 2002, 140 punzone 18.37 Nn. 128a/b (m., Pompei inv. 17593). Scheda Pompei inv. 17593. Gatta 2024, 129 N. 125, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
CIL XV S. 495 compl. Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.30 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 7.6+, 3.2. Lett. 1.3, 1.2-1.3. Lin. 1, 2, 1.
1. [LYG]'DI∙DVORV'M
2. [DOM]ITIORVM∙SE'R
[Lyg]di duorum [Dom]itiorum ser(vi).
Edizioni. M. Della Corte, NSc 1933, 304 N. 238 (m., Pompei). A. Maiuri, La Casa del Menandro I. Roma 1933, 469 (m., timbrato due volte). Pallecchi 2002, 137 punzone 18.30 Nn. 118a/b, 119 (m., Pompei inv. 17788; Windisch Svizzera Hartley 1973, 52 N. 8; Martínez Saiz 1976, 16). Scheda Pompei inv. 17788. Gatta 2024, 87s. N. 72, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Completa il testo della r. 1 di CIL XV S. 495.
Novum CIL XV S. 495/6.1 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.34.
Forma: 110
Sig. 5.0+, 3.2 ca. Lett. 1.1, 1.1.
1. PRIM^IGE[NI]
2. stella D∙D r. p. ds.
Primigeni d(uorum) D(omitiorum).
Edizioni. CIL XV 1000d var. A. Maiuri, NSc 1946, 96 (m., erroneamente identificato come CIL X 8048.23). Steinby 1978-79, 74 N. 140. Steinby 1987, 47 N. 107. Pallecchi 2002, 138s. punzone 18.34 Nn. 123-124 (m., Pompei inv. 17805; Bucarest C.C. Petolescu, Studia antiqua et archaeologica I. Iaşi 1983, 174 fig. I.8; Petolescu 1984, 73 N. 13 e tav. I.13, p. 71). Scheda Pompei inv. 17805. Gatta 2024, 127s. N. 123, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia palmipedale.
Commenti. Nel disegno di Petolescu manca la I nel nesso M^I.
Novum CIL XV S. 495/6.1/2 Fig. Martin 2020, fig. 1.
Forma: 110
1. [A]GATHOB[---]
2. [CN] DOMIT 'T[---}
[A]gathob[uli?] [Cn.] Domit(i) T[ulli?].
Edizioni. A. Martin, 'Mortaria at Schedia (Western Delta, EGYPT)', ReiCretActa 46 (2020), 569-574, part. 570s., fig. 1.
Supporti. Mortaio.
Commenti. Martin ricorda CIL XV 1002, Agathobuli Domiti Tull(i sc. servi); egli vede, in r. 1, traccia del margine destro dopo la B, il che riduce lo spazio disponibile per il nome di Tullus in r. 2 alla sola T, abbreviazione anomala. In molti bolli rettangolari su mortai, la mancanza delle prime e ultime lettere risulta dalla forma curva dell'orlo. Il bollo è liso, probabilmente anche male impresso (Archer).
Novum CIL XV S. 495/6.2 Fig. Aguarod Otal 2022, fig. 7.29.
Forma: 110
1. [---]MERCV[---]
2. [CN] DOM∙TVL[---]
Merc[uri/ -urius Cn.] Dom(iti) Tul[li fec.?].
Edizioni. Quevedo 2015, 161s., fig. 109. Aguarod Otal 2022, 333 N. 29, fig. 7.29 (fot. di Quevedo). Gatta 2024, 599s. N. 598, fot. da Aguarod Otal 2022.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Paleografia. Il segno all'inizio della r. 1 è forse da interpretare come parte di un ornamento (Quevedo).
Commenti. Mercurius è nuovo nella folta schiera di servi dei Domitii.
CIL XV S. 496 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.56 (da Ramos).
Forma: 110
1. PRIMIGE'N[---]
2. [C]N DOM TV^LL
Primigen[i C]n. Dom(iti) Tull(i).
Edizioni. CIL XI 8115 (m., Volsinii). E. Gabrici, NSc 1906, 91. Pallecchi 2002, 152s. punzone 18.56 Nn. 164-166 (m., Volsinii; Ostia; relitto Ben Afeli, Spagna, v. A. Fernández Izquierdo 1980, 181 N. 2, fig. 12 a p. 180; Pérez González - Fernández Ibánez 1989, 80 N. 16, fig. 16; Parker 1992, 71 N. 98 con integrazione errata). Ramos - Wagner - Fernandez 1984, 150 fig. 13b, 153. Aguarod Otal 2022, 333 N. 28, fig. 7.28. Gatta 2024, 210s. N. 215, dis. da Aguarod Otal.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, Pallecchi N. 165 taglia bessale.
Commenti. Secondo Pallecchi a Volsinii è attestato su mortaio, non su dolio. Cfr. CIL XV 2482; in Novum CIL XV 2475/6.3 compare forse in associazione con Q. Oppius Natalis. V. la variante CIL XV 2482.
Datazione. Fra gli anni 93 e 108 d.C. Come nota Pallecchi, il naufragio del relitto di Ben Afeli deve essere posteriore all'a. 93.
Novum CIL XV S. 496/ CIL XV S. 497.1?
Forma: 110
1. [---]OPIS
2. [CN] 'DOM T^V^L F
[---]opis [Cn.] Dom(iti) Tul(li) f(ecit).
Edizioni. E. Gatti, NSc 1923, 249. Steinby 1978-79, 86 N. 255. Pallecchi 2002, 153 punzone 18.58 N. 168 (m., Roma). Gatta 2024, 214 N. 221.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. In r. 2 la prima lettera conservata è verosimilmente una D e non una C come ha letto Gatti. Il nome dello schiavo potrebbe essere integrato Asopis, Euopis, Sinopis o Tropis (Pallecchi, 154 sulla base di Solin 1982, 612, 641, 669, 1141, 1155).
Novum CIL XV S. 496/ S. 497.2
Forma: 110
1. [A]MPLIATV[S]
2. [DO]MIT∙LVCIL'L[---]
[A]mpliatu[s Do]mit(iae) Lucill[ae?].
Edizioni. Hartley 1973, 53 N. 42 (m., Atene). Steinby 1978-79, 75 N. 142. Pallecchi 2002, 155 punzone 18.59 N. 169. Gatta 2024, 263 N. 273.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Hartley legge Domita.
Datazione. Aa. 108-161 d.C. Pallecchi; comunque, anteriore all'a. 155.
Novum CIL XV S. 496/ S. 497.3
Forma: 110
1. [DI]ONYS[I]
2. [D]OM LVC
[Di]onys[i D]om(itiae) Luc(illae).
Edizioni. Maritan 2009, 168 N. 53, 175s. N. 19 (non illustrato). Gatta 2024, 602 N. 602.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Dionysius, che qui compare per la prima volta come produttore di ceramica pesante, è noto come schiavo di Domitia P. f. Lucilla dai bolli 1029a-c dell'a. 123, di Domitia Lucilla dai bolli 1030a-b dell'a. 134, e di Lucilla dal bollo 1020 dell'a. 123. Considerata la variabilità della formula onomastica della Domitia Lucilla Minor non è possibile decidere fra madre e figlia. Diversamente Maritan attribuisce il bollo con certezza a Domitia Cn. f. Lucilla, datandolo fra gli anni 75 (deve essere un lapsus) e 123 d.C.
Datazione. Fra l'a. 109 d.C. e l'a. 155 ca., verosimilmente in età adrianea. Aa. 119-155 Gatta.
Novum CIL XV S. 496/ S. 497.4 Fig. Huguet 2016, fig. 2.10; Aguarod Otal 2022, fig. 7.32.
Forma: 110
Sig. 5.3, 3.0. Lett. 1.1, 1.1.
1. DIONYSI
ramus palmae ds., crux, ramus palmae ss.
2. DOM LVCILL
Dionysi Dom(itiae) Lucillae.
Edizioni. Huguet 2016, 316 N. 10, fig. 2.10 (dis. dell'Autrice). Aguarod Otal 2022, 334 N. 32, fig. 7.32, fot. di A.J. Rocha. Gatta 2024, 602s. N. 603, fot. da Aguarod Otal 2022.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia cubitale.
Commenti. Cfr. Novum CIL XV S. 496/ S. 497.3. Come nota Aguarod Otal (2019, 341), la croce diagonale si ripete negli altri bolli di Dionysius, v. CIL XV 1029-1030 degli anni 123 e 134.
Datazione. Età adrianea. Il bollo di Huguet è stato rinvenuto in un contesto databile alla fine del II o l'inizio del III sec. d.C. Aa. 108-161 Pallecchi e Aguarod Otal, aa. 119-155 Gatta.
CIL XV S. 497 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.61.
Forma: 110
Sig. 4.2+, 2.0+. Lett. 0.8.
1. EARINI
2. DOM LVC
Earini Dom(itiae) Luc(illae).
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1908, 332 (m., Ostia). Pallecchi 2002, 156 punzone 18.61 N. 172. Gatta 2024, 393s. N. 406, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Cfr. CIL XV 1922, 1047-1050. La forma è simile a CIL XV 1017 = 2496.
Novum CIL XV S. 497/8.1 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.62 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 7.3+, 4.3 ca. Lett. 1.1 ca.
1. FAVSTI
2. DOMITIAES
3. LVCILLAES
Fausti Domitiaes Lucillaes.
Edizioni. Pallecchi 2002, 156s. punzone 18.62 Nn. 173a/b (Zaccaria 1991, 306, 319 n. 51), 174 (Hartley 1973, 52 N. 6 fig. a p. 56; Steinby 1978-79, 75 N. 144, m. Sea Mills). Gatta 2024, 254 N. 260, calco da Pallecchi 2002; dis. da Hartley.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2, Pallecchi N. 173 taglia palmipedale.
Datazione. Domina è la Maior.
Novum CIL XV S. 497/8.2 Fig. Aguarod Otal 1991, fig. 39.1.
Forma: 110
Sig. 5.6+, 2.7. Lett. 1.0.
1. [F]ELICIS
2. DOM^IT^IA^E∙LVC
[F]elicis Domitiae Luc(illae).
Edizioni. Aguarod Otal 1991, 164 N. 8 fig. IX.c, fig. 39.1. Pallecchi 2002, 157 punzone 18.63 Nn. 175a/b (m., Emporiae). Aguarod Otal 2022, 334 N. 30, fig. 7.30. Gatta 2024, 257 N. 265, dis. da Aguarod Otal 2022, fig. 7.30a; 601s. N. 601, fig. 7.30b.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Gatta ritiene che le due impronte sullo stesso mortaio siano di timbri diversi; il punto compare solo in una delle due. Nei disegni, le minime differenze nella posizione delle lettere sono probabilmente casuali.
Datazione. Aa. 108-161 Pallecchi e Aguarod Otal; dovrebbe essere 108-155, ma probabilmente si tratta di Domitia Lucilla Maior, cfr. CIL XV 1012 e var. (così Gatta).
Novum CIL XV S. 497/8.3 Fig. Gasperoni 2003, tav. CXXXVI.5-6.
Forma: 110
Sig. 4.3+, 3.3. Lett. 1.2, 1.0.
1. FEL^ICI[---]
palmites
2. LVCI'L'L[---]
Felici[s] Lucill[ae ---].
Edizioni. Gasperoni 2003, 264s. N. 92 tav. CXXXVI.5-6 (m. o d.). Gatta 2024, 258s. N. 267, calco da Gasperoni 2003.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, oppure dolio.
Paleografia. Il motivo decorativo fra le due linee è un tralcio, non un ramo di palma come indicato da Gasperoni. In r. 1, le lettere LI sono attaccate ma non in nesso (Gatta).
Commenti. Gasperoni identifica la domina con Domitia Cn. f. Lucilla, ma potrebbe trattarsi anche di Lucilla nostra, moglie di Lucio Vero.
Attestazioni. Mugnano, Martinozzi villa rustica N. 59a.
Datazione. 106/7-120 d.C. Gasperoni, ma v. sopra.
Novum CIL XV S. 497/8.4 Fig. Perdrizet 1896, 357.
Forma: 110
1. FELIX∙FEC
2. DOMIT∙LVC
Felix fec(it) Domit(iae) Luc(illae).
Edizioni. CIL III 14177.9. P. Perdrizet, BCH 20 (1896), 357 con disegno (m.). Steinby 1978-79, 63 N. 41. Pallecchi 2002, 157 punzone 18.64 N. 176. Gatta 2024, 257 N. 266, dis. da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Il bollo, piuttosto che una variante di CIL XV 1012 deve essere considerato un Novum; la formula del testo è diversa.
Datazione. La domina è probabilmente Domitia Cn. f. Lucilla: 106/7 d.C. - poco prima dell'a. 123 d.C. (Steinby 1974-75, 52 cfr. 48).
Novum CIL XV S. 497/8.5 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.75 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 7.1+, 3.4+. Lett. 1.3. Lin. 1, 2, 1.
1. PRIMITIV[---]
2. DOM·LVC·V'E[---]
Primitiv[us] Dom(itiae) Luc(illae) Ve[ri].
Edizioni. Pallecchi 2002, 162 punzone 18.75 Nn. 189a/b (m., Ostia Horrea Epagathiana). Gatta 2024, 397s. N. 411, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia palmipedale.
Datazione. Anni 145-155 d.C., in base alla formula onomastica; Pallecchi.
Novum CIL XV S. 497/8.6
Forma: 110
1. SVCCESSI DOM
2. P·F·LVCILL·SER
Successi Dom(itiae) P. f. Lucill(ae) ser(vi).
Edizioni. CIL XV 1040.2 (m.). CIL XII 6026 add. (Mus. Narbonne). Hartley 1973, 52 N. 7. Steinby 1978-79, 64 N. 44. Pallecchi 2002, 162 punzone 18.76 N. 190.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Datazione. Prima metà dell'età adrianea, v. CIL XV 1040.
Novum CIL XV S. 497/8.7 Fig. Coste 1970-71, fig. 9.
Forma: 510
Sig. 8.1, 4.4. Lett. 0.9, 0.9, 0.8.
1. [---] FELICIS corona lemniscata
2. [---]IORVM
3. [---]IAN
[Cn. Domiti?] Felicis [? duorum Domit]iorum [---]ian[is?].
Edizioni. Coste 1970-71, 96s. N. 6, fig. 9 (d.).
Supporti. Dolio.
Commenti. L'interpretazione del frammento è ardua. Potrebbe trattarsi del servo omonimo di Cn. Domitius Afer (CIL XV 982), che avrebbe continuato l'attività sotto i due Domitii come liberto; Steinby 1974, 57. In tal caso il Felix servo di Domitia Lucilla sarebbe un personaggio diverso (CIL XV 1012a-b e var., Novum CIL XV S. 497/8.3-4). La riga interna contiene probabilmente il nome abbreviato delle figlinae, Caninianae o Domitianae. Coste legge [---]NAN, ma [---]IAN sembra più probabile.
È anche possibile che i due domini siano invece i Praecilii, proprietari dei fundi Furiani, noti da CIL XV 236a-b e Novum CIL XV 236/7.
CIL XV S. 498 compl. Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.47, punzone 18.48.
Forma: 110
Sig. 6.8+, 2.3 ca. Lett. 1.0, 1.0.
1. [C]N∙DOMITI
2. [F]AVORIS
[C]n. Domiti [Fa]voris.
Pallecchi N. 146 associato a bollo con thyrsus punzone 18.48 (sig. 6.6+, 2.6).
Edizioni. CIL X 8048.11a-b (m. Pompei). Pallecchi 2002, 144 punzone 18.47 Nn. 146a-147a (m., Pompei inv. 17831, 17857), p. 294 N. 458 (m. Fréjus Brentchaloff - Rivet 2000, 494s., 501 N. 4). Aguarod Otal 2022, 333 N. 24, fig. 7.24. Schede Pompei inv. 17831, 17857. Gatta 2024, 44s. N. 35.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. Favor era stato servo di Cn. Domitius Afer. Pallecchi N. 147 è associato al punzone 18.53 = CIL XV S. 514 di S( ) M( ) A( ) oppure di Ismarus.
Novum CIL XV S. 498/9 Fig. Aguarod Otal 1991, fig. 42.2.
Forma: 110
Sig. 6.7+, 4.2. Lett. 1.6, 1.1.
1. CN DOM[---]
2. PRI'S[---]
Cn. Dom[iti] Pris[ci].
Edizioni. Aguarod Otal 1991, 158 N. 2 fig. 42.2. Pallecchi 2002, 145 punzone 18.49 N. 148 (m., Tarragona). Aguarod Otal 2022, 333 N. 25, fig. 7.25. Gatta 2024, 173s. N. 177, dis. da Aguarod Otal 2022.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Dal momento che Priscus compare a Pompei solo come schiavo è probabile che il suo affrancamento sia posteriore al 79 d.C. (Pallecchi).
CIL XV S. 499 I Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.50 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 8.2 ca., 3.2. Lett. 1.2-1.5, 1.1. Lin. 1, ?, 1.
1. CN∙DOM^ITI
2. SA^LVT^ARIS
Cn. Domiti Salutaris.
Edizioni. CIL VIII 22636.2 (m., Carthago). CIL X 8048.17 (m., Pompei). CIL XV 1093. Pallecchi 2002, 145s. punzone 18.50 Nn. 149-154 (m., Pompei inv. 17820, 17588, 17855, 17784, 17786; Carthago). Schede Pompei inv. 17588, 17786, 17784, 17820, 17855. Gatta 2024, 160 N. 162, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. I due timbri si distinguono per l'altezza minore della r. 2 nel punzone 18.50.
CIL XV S. 499 II Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.51 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 7.0+, 3.3. Lett. 1.2-1.3, 1.2. Lin. 1, 2, 1.
1. CN∙DOM^ITI
2. SA^LVT^ARIS
Cn. Domiti Salutaris.
Edizioni. CIL X 8048.17 (m., Pompei). CIL XV 1093. De Rossi 1979, fig. 273.5 (m.). Pallecchi 2002, 146s. punzone 18.51 Nn. 155-158 (m., Pompei inv. 17843, 17670, 2812-3. Cebrián Fernández - Hortelano Uceda 2011, 132 N. 3 con fot., dis. p. 139 fig. 3.3. (Segòbriga). Aguarod Otal 2022, 333 N. 26, fig. 7.26. Schede Pompei inv. 2812-3, 17670, 17843. Manca la scheda 2812-1. Pallecchi N. 158 a/b: Un rinvenimento nella Villa dei Misteri viene segnalato in MemAccNap 6 (1942), 273. Gatta 2024, 160 N. 163, calco di Dressel.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2, taglia pedale.
CIL XV S. 500 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.42 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 5.0+, 3.3. Lett. 1.0, 0.9.
1. CN DOMITIVS
ramus palmae ss.
2. ARIGNOTVS FEC
Cn. Domitius Arignotus fec(it).
Edizioni. CIL XV 1094g. Pallecchi 2002, 142 punzone 18.42 Nn. 139a/b (m., Livorno, Museo Archeologico di Rosignano inv. 60016). Steinby 1979, 266 fig. 182. Gatta 2024, 146 N. 146, calco da Pallecchi 2002.
Supporti. Dolio (AC). Mortaio del tipo Dramont D2, taglia bessale.
Commenti. La posizione delle lettere corrisponde a CIL XV 1094g, che è alto cm 3.3 (in Pallecchi 3.5+). A questa variante sembra appartenere anche il bollo raffigurato in Steinby 1979, che Pallecchi ha collocato nell'elenco del punzone 18.41 (Nn. 138a/b (m., Pompei; Museo archeologico di Napoli, v. Steinby 1979, 266 fig. 182).
CIL XV S. 500 var.? Fig. Pallecchi, 293 punzone 18.41 (da Brentchaloff - Rivet).
Forma: 110
Sig. 4.5+, 4.0. Lett. 1.3.
1. CN∙DOMITI[VS]
stella, ramus palmae ss.
2. ARIGNOTV[S ---]
Cn. Domiti[us] Arignotu[s ---].
Edizioni. CIL X 8048.8a, c. Cfr. CIL XV 1094g. Pallecchi 2002, 142 punzone 18.41 Nn. 137a/b (m., Pompei), 293 N. 457 (m., Fréjus; Brentchaloff - Rivet 2000, 494, 497, 500 N. 13). Cfr. l'es. da Stabiae, non identificabile con esattezza sulla base delle edizioni di Ruggiero 1881, 290; Cosenza 1908, 175 N. 42; Magalhaes 2006, 161 N. 70 (non più reperibile): [---]DOMITIVS | [---]IGNOTVS senza ornamenti. Gatta 2024, 145s. N. 145, due calchi di Dressel.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Pallecchi Nn. 138a/b sono stati spostati a S. 500.
Novum CIL XV S. 500/1 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.39 (ric. grafica).
Forma: 170
Sig. 9.2+, 3.4. Lett. 1.3, 1.2. Lin. 1, -, 1.
1. CN∙DOMITI
2. ARIGNOTI∙F
Cn. Domiti Arignoti {f}.
Edizioni. CIL X 8048.8b (m., Pompei). Pallecchi 2002, 140 punzone 18.39 Nn. 130-135 (m., Pompei Nn. 130a/b inv. 17540, Nn. 131a/b inv. 17809 (M. Della Corte 1946, 87 N. 21), inv. 6015 dell'a. 1936), Nn. 132a/b senza inv. (la trascrizione corrisponde al bollo inv. 17757), Nn. 133a/b inv. 17851, 134a/b inv. 11250 (Giordano - Casale 1991, 311 N. 137; "collo d'anfora" Algeria CIL VIII 22637.32a). Schede Pompei inv. 11250, 17540, 17757, 17809, 17851. Gatta 2024, 143s. N. 143, calco di Dressel di CIL X 8048.8b (erroneamente = S. 501); dis. di Pallecchi.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. La F finale si spiega come un errore dell'artigiano che ha confuso due formule: il nome al genitivo e il nome al nominativo seguito dalla formula f(ecit). Bloch rimanda a CIL XV 1094h, che presenta un testo diverso e un ramo di palma fra le righe.
CIL XV S. 501 = CIL XV 1094h I Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.43 (da Jeschek).
Forma: 110
Sig. 6.7+, 3.7+. Lett. 1.3.
1. [CN D]'OMITIV[S]
ramus palmae ds.
2. [ARI]GNOTVS [F]
[Cn. D]omiti[us Ari]gnotus [f(ecit)].
Edizioni. Pallecchi 2002, 143 punzone 18.43 N. 140 (m., Kalsdorf, Austria inv. 921317; G. Jeschek, 'Die römische Reibschale', Archäologisches aus Kalsdorf und Umgebung 3 (1996), 11s.). Gatta 2024, 147 N. 148, dis. da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. La disposizione delle lettere corrisponde perfettamente a LSO 851.
CIL XV S. 501 = CIL XV 1094h II/ var.? Fig. Aguarod Otal 1991, fig. IX.d.
Forma: 110
Sig. 7.0+, 3.4. Lett. 1.2.
1. [CN] 'DOMITI[VS]
ramus palmae ds.
2. [A]'RIGNOTVS F[EC]
[Cn.] Domiti[us A]rignotus f[ec(it)?].
Edizioni. Aguarod Otal 1991, 162 N. 6 fig. IX.d, fig. 34.3 (m., Saragozza). Pallecchi 2002, 143 punzone 18.44 N. 141. Aguarod Otal 2022, 333 N. 20, fig. 7.20; cfr. N. 21, fig. 7.21. Gatta 2024, 148s. N. 149, dis. da Aguarod Otal 2022.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2, taglia palmipedale e pedale.
Commenti. La disposizione delle lettere nella parte finale del bollo farebbe pensare che il testo finisca FEC piuttosto che con la sola F. In tal caso si tratta di una variante. Il punzone è diverso dal LSO 851, identificato come CIL XV 1094h.
CIL XV S. 501 var. 1? Fig. Pallecchi, 293 punzone 18.40 (da Brentchaloff - Rivet).
Forma: 110 Sig. 6.5+, 3.5+. Lett. 1.3. Lin. ?, 2, ?.
1. [CN] DOMITIVS
2. [AR]IGNOTVS F'E[---]
[Cn.] Domitius [Ar]ignotus fe[c(it)?].
Edizioni. Cosenza 1908, 174 N. 42. Pallecchi 2002, 142 punzone 18.40 Nn. 136a/b (m., Stabia), 293 Nn. 455-456 (m., Clos de la Tour, Brentchaloff - Rivet 2000, 493-495, 501 N. 1). Magalhaes 2006, 161 N. 70. Gatta 2024, 144s. N. 144, dis. da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortai del tipo Dramont D2, taglia pedale.
Commenti. La posizione delle lettere in Pallecchi N. 456 sembra corrispondere al punzone 18.44. Considerando la qualità del disegno originario (e il probabilmente brutto stato di conservazione dell'impronta) non è escluso che le due linee fra le righe di testo rappresentino quanto rimane di un ramo di palma. Cfr. Magalhaes 2006, 161 N. 70, es. da Stabiae.
CIL XV S. 501 var. 2? Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.45 (da Alarcão).
Forma: 110
Sig. 4.7, 2.5. Lett. 0.9-1.0. Linea fra le righe.
1. CN D'O'M[---]
2. ARIGN[---]
Cn. Dom[iti?] Arign[oti?].
Edizioni. J. Alarcão, 'Céramiques communes d'importation', in J. Alarcão et al. (ed.), Fouilles de Conimbriga 6. Céramiques diverses et verres. E. de Boccard, Paris 1976, 76, 37 N. 48; Pérez González - Fernández Ibánez 1989, 80 N. 14, fig. 14; Sánchez - Sánchez 1990, 122 (m., Coninmbriga). Pallecchi 2002, 143 punzone 18.45 N. 142. Aguarod Otal 2022, 333 N. 22, fig. 7.22. Gatta 2024, 157 N. 159, dis. da Aguarod Otal 2022.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia bessale.
Commenti. La trascrizione dei primi editori e il disegno che l'accompagna presentano nella r. 1 il testo chiaramente errato CNDD'M[. Giustamente con riserve, Gatta presenta un'alternativa del tutto inaccettabile basata sulla lettura CN D D'A[---]. Il testo viene integrato Cn. <Cn.> D(omiti) Da[(phnus?) et] Arign[otus f(ecerunt); i due liberti avrebbero insieme prodotto mortai.
CIL XV S. 502
Forma: 110
1. CN∙DOMITI
2. CLEMENTIS
Cn. Domiti Clementis.
Edizioni. Th. Ashby nella sua copia del CIL XV.1 ad 1102: "La Vertice 9.1.21 on a dolium". Gatta 2024, 222 N. 229.
Supporti. Dolio, v. sopra.
Commenti. In Gatta, forma 101 deve essere un errore di stampa
CIL XV S. 503 corr.
Forma: 110
1. CN DOMITI TRO[---]
2. DECEMB[---]
Cn. Domiti Tro[phimi] Decemb[ri].
Edizioni. Gius. Gatti, NSc 1893, 71 (d., Roma). Steinby 1978-79, 70 N. 105. Gatta 2024, 371 N. 379.
Supporti. Dolio.
Commenti. Bloch rimanda erroneamente a CIL XV 1117a di forma orbicolare.
Novum CIL XV S. 503/ 2433 Fig. Aguarod Otal 1991, fig. 43.1.
Forma: 110
Sig. 6.4+, 2.9. Lett. 1.1.
1. [C]N DOMIT[I]
2. [E]VARIST[I r. p. ds.]
[C]n. Domit[i E]uaristi.
Edizioni. CIL III 10183.20a-b (m.). Noticiario Arqueológico Hispánico 1972, Arq.I, 160, fig. 130. Steinby 1987, 47 N. 108. Pérez González - Fernández Ibánez 1989, 75 N. 6, fig. 6, da M. Ribas Bertràn, La villa romana de Torre Llauder, Matarò. Excavaciones arqueológicas en España 46. Madrid 1972, 150s., fig. 33. Aguarod Otal 1991, 163 N. 7 (m.) con fig., fig. 43.1. Pallecchi 2002, 144 punzone 18.46 Nn. 143-145 (m., Barcellona, Spalato). Aguarod Otal 2022, 333 N. 23. Gatta 2024, 172s. N. 176, dis. da Pallecchi 2002.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. Cfr. CL DOMITI | EVARESTI, interpretato Cl(audi) Domiti Euaresti, in C.L. Baluta - I. Serban, 'Sigilla mortariorum dacica', ReiCretActa 19/20 (1979), part. 204s., Pl. I.3-4 (testo retrogrado), anche in C.L. Baluta, 'Mortaria stampilate comune si Moesia Inferior', Pontica 14 (1981), 263-267. Sembra trattarsi di copie antiche male capite di un originale italico. Officinatore non riconosciuto in Pérez González - Fernández Ibánez 1989.
Il nuovo timbro non corrisponde al bollo CIL XV 1096g.
CIL XV 2433 = CIL XV 1097f
Supporti. Coperchio di dolio.
Commenti. Rinvenuto a Roma, nelle cellae vinariae Nova et Arruntiana, v. Taglietti 2015, 272-275; per il bollo ibid., 274 con n. 32
CIL XV 2434 = CIL XV 1105
Supporti. Coperchio di dolio.
Commenti. Rinvenuto a Roma, nelle cellae vinariae Nova et Arruntiana, v. Taglietti 2015, 272-275; per il bollo ibid., 274 con n. 32, fig. 12.
CIL XV 2435
Forma: 170
1. CN DOMITI
2. ROSCIANI
Cn. Domiti Rosciani.
Edizioni. Gatta 2024, 336 N. 339.
Supporti. Dolio?
Commenti. Bollo impresso due volte sull'orlo di un grande vaso ("tinozza").
Novum CIL XV 2435/6.1
Forma: 110
1. [EPAPH]RODITVS SER F
[Epaph]roditus ser(vus) fec(it).
Edizioni. Associato al bollo Novum CIL XV 2441/2.1 di C. Fidiclanius Primus.
Supporti. Dolio.
Novum CIL XV 2435/6.2 Fig. Maritan 2009, p. 174 N. 42.
Forma: 110
Sig. 4.9+, 1.8. Lett. 1.6.
1. EROS[---]
Eros [---].
A sinistra, in bollo separato, cm 2.3x2.4, hedera.
Edizioni. Maritan 2009, 167 N. 42, 172 N. 12, fig. a p. 174 N. 42.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Paleografia. I bolli sono stati impressi longitudinalmente sull'orlo piuttosto stretto.
Commenti. Probabilmente il bollo parzialmente conservato accompagnava e completava quello ora mancante sulla destra del versatoio.
Datazione. Sulla base della formula prima metà del I sec. d.C., Maritan.
Novum CIL XV 2435/6.3
Forma: 110
1. EV^PHRAS^TVS∙Q∙TOSSI
2. CIMBRI∙SER∙FEC
Euphrastus Q. Tossi Cimbri ser(vus) fec(it).
Edizioni. Associato a Novum CIL XV 2502/3 con il testo Redemptus Q. Tossi Cimbri ser(vus) fec(it).
Supporti. Dolio.
CIL XV 2436 Fig. Pallecchi 2002, 294 punzone 19.1 (da Brentchaloff - Rivet).
Forma: 110
Sig. 4.9+, 2.2. Lett. 1.5-1.6.
1. T∙F∙P r. p. ds.
T. F( ) P( ).
Edizioni. Brentchaloff - Rivet 2000, 493-495, 501 N. 10 (m., Fréjus). Pallecchi 2002, 178 punzone 19.1 N. 222a/b (m., Roma), 294 N. 459.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Commenti. È incerto se il bollo da Fréjus corrisponde a CIL XV 2436 o se si tratta di una variante con segni di interpunzione ma priva del ramo di palma. Pallecchi, 178 propende per l'identificazione con T. Flavius Pyramus, arcarius del dispensator imperiale Encolpius, che ha bollato il dolio S. 537.
CIL XV S. 504
Forma: 110?
1. L∙FABIVS∙L∙APOL stella circulo inscripta
2. SEX∙TOSSIVS∙L∙F
L. Fabius L. <f.> Apol( ) Sex. Tossius L. f.
Edizioni. E. Ghislanzoni, NSc 1912, 378 (d., Roma).
Supporti. Dolio.
Paleografia. Scardozzi 2015, 202 tratta le due righe come due bolli separati.
Commenti. La filiazione in r. 1 è forse stata omessa dall'editore per errore (Bloch); secondo Ciampoltrini 1992, 85 L. Fabius L. Apol( ) è probabilmente un liberto di L. Fabius L. f., v. S. 505, Gregori 1992, 551. Ciampoltrini 1992, 84: Sex. Tossius L. f. potrebbe essere figlio di L. Tossius C. f. Lazzeretti 2000, 93s.; Scardozzi 2015, 202. Per la sua connessione con i QQ. Tossii cfr. Taglietti 2015, 269 con n. 11. Sembra trattarsi di una societas tra un ingenuo della gens Tossia (forse figlio di L. Tossius C. f., v. 2501) e L. Fabius Apol( ), forse di condizione libertina, o piuttosto un rapporto tra dominus e officinator? Nonnis 2015.2, 433. Uno schiavo di quest'ultimo compare come officinatore di L. Tettius Balbus, v. S. 553.
Datazione. Entro gli estremi anni della Repubblica o i primi augustei, Ciampoltrini 1992, 85; Lazzeretti 2000, 93s.; Scardozzi 2015, 202, 217; Nonnis 2015.2, 216, 433.
CIL XV S. 505
Forma: 110
1. palma L∙FABIVS∙L∙F palma
L. Fabius L. f.
Edizioni. CIL XI 6691.10 (d., Viterbo).
Supporti. Dolio.
Commenti. Probabilmente la stessa persona compare in CIL XV S. 504 (Bloch), ma Scardozzi 2015, 202 osserva che in S. 504 potrebbe trattarsi di un liberto.
Datazione. V. S. 504.
Novum CIL XV S. 505/ 2437 Fig. Stanco 2006,2, fig. 48.
Forma: 110
Sig. 12.0, 2.0.
1. L∙FABIVS∙L∙L∙RVF
L. Fabius L. l. Ruf(us, -inus).
Edizioni. Associato a un bollo di L. Cornelius Crispus, v. Novum CIL XV 2429/30.7.
Supporti. Dolio.
CIL XV 2437 Fig. Taglietti 2015, fig. 9a-b.
Forma: 130
Sig. 12.3, 2.6. Lett. 1.5.
1. Q·FA^BRICI·FELICI
Q. Fabrici Felici(s).
In bollo separato tridens ds.
Edizioni. Taglietti 2015, 273 n. 23 fig. 9a-b.
Supporti. Dolio.
Paleografia. Le due I sono piccole e inserite sopra le lettere R e L precedenti.
Attestazioni. Roma, cellae vinariae Nova et Arruntiana, v. Taglietti 2015, 272-275.
Novum CIL XV 2437/8.1
1. Q·FA^BRICI·FE[---]
Q. Fabrici Fe[licis].
Edizioni. Associato al bollo di Favonia C. f., v. Novum CIL XV 2439/40.
Supporti. Dolio.
Novum CIL XV 2437/8.2
Forma: 110
1. FAVSTVS·FEC
Faustus fec(it).
Edizioni. Associato a CIL XV 2479 di L. Petronius Fuscus.
Supporti. Dolio.
CIL XV 2438 = S. 541 corr. Fig. Stefani 1924, fig. 3.
Bollo A:
Forma: 110
Sig. 11.2, 3.4.
1. L RVSTI
2. LYGDAMI
L. Rusti Lygdami
Bollo B:
Forma: 110
1. SPERATVS
2. SER FEC
Speratus ser(vus) fec(it).
In bolli separati: a sinistra e a destra ramus palmae; sotto clava e tre volte caput bovis.
Edizioni. E. Stefani, NSc 1924, 64s. fig. 3 (d.; solo il bollo A), Roma, Via Nomentana). A. Taramelli, NSc 1923, 288s. (d., Sardegna).
Supporti. Dolio.
Commenti. CIL XV 2438: luogo di ritrovamento ignoto. Dressel suppone che si tratti di un dolio. Nella scheda di Visconti Paris. 7 f. 83 sono stati riuniti i testi di due bolli separati, dei quali il primo può essere corretto sulla base di S. 541, che presenta gli stessi ornamenti. Questi ultimi ritornano anche nell'es. di Taramelli, che in r. 1 legge OP·DOL, una formula che di solito non compare in bolli riservati alla ceramica pesante.
L. Rustius Lygdamus è conosciuto come officinatore di Seia Isaaurica, v. 1418-1419.
Novum CIL XV 2438/9 Fig. Pallares 1983, figg. 55-57.
Forma: 110
1. FELIX PACAT
Felix Pacat( )?
Edizioni. Pallares 1983, 83 coperchio N. 2, figg. 55-57.
Supporti. Coperchio di dolio.
Paleografia. I inserita nell'ansa della L.
Datazione. Nave di origine spagnola, con dolia e coperchi di origine ignota. Prima metà del I sec. d.C. o poco oltre.
CIL XV 2439
Forma: 130
1. FELIX·C·VIBI
2. FAVENTINI
Felix C. Vibi Faventini.
In bolli separati: sopra ramus palmae ds. e ramus palmae ss.; ai due lati clava; sotto
Victoria ss. s. palmam, d. coronam tenens, affiancato da due bolli con caput bovis infulis ornatum.
Supporti. Dolio.
Novum CIL XV 2439/40 Fig. Taglietti 2015, fig. 10.
Bollo A
Forma: 110
1. FAVONIAE C·F ramus palmae?
Favoniae C. f.
Edizioni. Filippi 2003, 284, fig. 2.5. Filippi 2006, 202 N. 27, fig. 29 calco. Taglietti 2015, 273 n. 23, fig. 10. Braito 2020, 185s. Cat. 50.
Supporti. Dolio.
Novum CIL XV 2439/40 Fig. Filippi 2003, fig. 2.5.
Bollo B
Forma: 110
Sig. 12.6+, 3.7. Lett. 2.0.
1. Q·FA^BRICI·FE[---]
Q. Fabrici Fe[licis].
Edizioni. Filippi 2003, 284, fig. 2.5.
Supporti. Dolio.
Commenti. Secondo Filippi e Taglietti il bollo B è di una matrice diversa da 2437.
Per Fabricii e Favonii v. Filippi 2003, 297; 2006, 806, sui Favonii Taglietti 2015, 273 nn. 24, 25; Filippi 2006, 806.
Attestazioni. Il bollo A, associato al bollo B, è stato rinvenuto nella villa di Orazio a Licenza.
Datazione. I sec. d.C. Filippi 2006, 806.
CIL XV 2440
Forma: 110
1. C FIDICLANI CLEMEN∙
2. PVDENS SER FECIT
C. Fidiclani Clemen(tis) Pudens ser(vus) fecit.
Edizioni. CIL XIV 4093.1.
Supporti. Dolio.
Commenti. Rinvenuto nella Villa Adriana. Sui Fidiclanii v. Taglietti 2015, 269s., n. 12.
CIL XV 2441
Bollo A:
Forma: 120
1. 'C·FIDICLANI PRIMI
C. Fidiclani Primi
Bollo B
Forma: 130
1. L·POMPONIVS
2. CRESCES·FEC
Ai due lati due bolli con ramus palmae.
L. Pomponius Cresces fec(it).
Supporti. Dolio.
Commenti. Dolio rinvenuto da parte di un grande magazzino in via di S. Gregorio, presso l'Arco di Costantino. Riempimento anteriore all'età neroniana. Sui Fidiclanii v. Taglietti 2015, 269s. n. 13.
Novum CIL XV 2441/2.1
Bollo A
Forma: 110
1. [EPAPH]RODITVS SER F
[Epaph]roditus ser(vus) fec(it).
Bollo B
Forma: 110
1. [C·F]IDICLANI PRIM
[C. F]idiclani Prim(i).
A destra in bollo separato ramus palmae.
Edizioni. Taglietti 2015, 270 n. 13 (MNR inv. 426933).
Supporti. Dolio.
Novum CIL XV 2441/2.2 Fig. Taglietti 2015, fig. 2.
Bollo A
Forma: 110
1. C·FIDICLANI PRIMI
C. Fidiclani Primi.
Bollo B
Forma: 110
1. RELLIGIVS SE S
Relligius? se(rvus) s( ).
Ai lati e sotto 7 bolli rettangolari con nux pinea disposta in diagonale.
Edizioni. Taglietti 2015, 270 n. 13 fig. 2 (MNR inv. 426934).
Supporti. Dolio.
Commenti. Il nome del servo sembra essere o Relligius o Rellicius, altrimenti ignoto (Taglietti). Per le varie forme del gentilizio Fidiclanius v. F. Jacques, Epigraphica 48 (1986), 17-19, 26 (Taglietti).
Novum CIL XV 2441/2.3
Forma: 110
1. T·FLAV·AVG L M^AX
2. FECI^T POT^ICVS SE
T. Flav(i) Aug(usti) l(iberti) Max(imi) fecit Poticus se(rvus).
In bolli separati, ai due lati caput bovis, sotto ramus palmae.
Edizioni. Sotgiu 1971, 250. S. Angiolillo, Mosaici antichi in Italia - Sardegna. Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1981, 9. Zucca 1981, 16 n. 9 (d., Nora, Sardegna).
Supporti. Dolio.
Paleografia. Incertezze sui nessi.
Commenti. Il nome del servo era forse inteso come Potitus; cfr. Kajanto 1965, 95, 354. Zucca rigetta giustamente l'identificazione con il Flavius Maximus che nell'a. 150 operava nei praedia di Asinia Quadratilla, v. CIL XV 863. Il nostro è un liberto di uno dei Flavi e il suo bollo deve essere datato fra gli ultimi decenni del I e i primi del II secolo.
CIL XV 2442 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.70.
Forma: 110
Sig. 5.5+, 3.2. Lett. 1.1.
1. EX OFIC·FO^RT[---]
2. DOMIT·LVC'I[---]
Ex ofic(ina) Fort[unati] Domit(iae) Luci[llae].
Edizioni. Pallecchi 2002, 161 punzone 18.70 Nn. 182-183. Gatta 2024, 405s. N. 421, calco di Dressel.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, Pallecchi N. 182 taglia bessale.
Paleografia. Misure prese da Gatta dal calco: Sig. 7.0 ca., 3.2. Lett. 0.6-0.8, 0.8-0.9.
Commenti. Due bolli su mortaria da Ostia (Horrea Epagathiana) e da Roma (Mus. Vat.), uno rinvenuto nell'a. 1789 in cella vinaria presso la c.d. tomba dei Domitii. Per Fortunatus, servo di Domitia Lucilla Maior, v. CIL XV 1018, 1019.
Datazione. Aa. 123-161 (sic!, Pallecchi); piuttosto tarda età adrianea - età antonina.
CIL XV 2442 var. Fig. Spanu 2014, fig. 4.
Forma: 110
Sig. alt. 3.0. Lett. 1.1.
1. [EX OFIC F]ORTVNA[TI]
2. [DOMIT L]VCILLA^E
Ex ofic(ina) Fort[unati] Domit(iae) Luci[llae].
Edizioni. M. Spanu, 'Un mortarium bollato'. ©Sicania, Analecta Papyrologica 26 (2014), 394-398.
Gatta 2024, 603s. N. 604, fot. da Spanu (in didascalia erroneamente Aguarod Otal 2022).
Supporti. Grande mortaio rinvenuto ad Antinoupolis.
Paleografia. Nelle misure del bollo va corretto un errore di stampa: l'altezza è di cm 3.0, non 5.0 (Spanu).
Commenti. Gatta propone una restituzione del testo semplificato: nome del servo abbreviato e nome della proprietaria ridotto al cognomen: [F]ORTVNA | [L]VCILLA^E. Sembra più probabile che il nuovo bollo sia una versione corretta di 2442 con il forzato nesso O^R.
Nell'edizione di Gatta, la didascalia della fotografia di Spanu si riferisce per sbaglio alla scheda N. 603 del catalogo.
Datazione. Posteriore alla fondazione della città nel 130 d.C.; Spanu.
Novum CIL XV 2442/ S. 506
Forma: 130
1. FELIX^F^E^C flores duo papaveris
Felix fec(it).
Ai due lati in bolli separati flos papaveris e nux pinea.
Edizione. Associato al bollo CIL XV 2430 col testo C. Cornelius.
Supporti. Dolio.
CIL XV S. 506
Forma: 110
1. T∙FLAVI∙PYRAMI
2. ADIVTOR∙SER∙FEC
T. Flavi Pyrami Adiutor ser(vus) fec(it).
Edizioni. Gius. Gatti, NSc 1893, 332 (d., Roma).
Supporti. Dolio.
Commenti. Cfr. CIL XV S. 537 per T. Flavius Pyramus, che forse prima della manumissione era uno schiavo imperiale (Bloch).
Novum CIL XV S. 506/ 2443 Fig. Pallecchi 2002, punzone 39.3 (ric. grafica).
Forma 110
Sig. 6.4+, 2.7. Lett. 1.1, 1.1.
1. [---]FORTVNA^T
2. [---]VS∙FEC r. p. ds.
[---] Fortunat(i) [---]us fec(it)?
Edizioni. Steinby 1987, 98, 155, 176, 358 (m., Pompei inv. 13797, a. 1963 Reg. I.21.2). Pallecchi 2002, 252 punzone 39.3 Nn. 418a/b.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia bipedale.
Commenti. Pallecchi scioglie Fortunatus fec(it) osservando che la distribuzione del testo nei due registri di scrittura appare piuttosto singolare.
Novum CIL XV S. 506/ 2443.2 Fig. Huguet 2016, N. 11.
Forma: 110
Sig. 5.1, 2.4.
1. C FRONT
2. SERA^NTI
C. Front(ini) Ser⌈va⌉ti.
Edizioni. Fixot et al. 1986, 286, fig. 79 (dolio). Huguet 2016, 316 N. 11, fig. 11 (dis. L. Rivet).
Supporti. Dolio.
Commenti. I primi editori leggono C(ai) Front(ini) Ser(gia tribu) Av(i)ti; Huguet propone lo scioglimento presentato qui sopra. Il nome Servatus è piuttosto comune (Kajanto 1964, 18); di Servantius c'è una unica attestazione, che per Kajanto (1964, 115) probabilmente è un errore di scrittura.
Huguet esprime dubbi sulla provenienza del dolio, che non viene descritto. Il bollo è invece certamente tipologicamente atipico rispetto alle produzioni della media valle del Tevere.
Datazione. Rinvenuto in un contesto databile fra la fine del II e l'inizio del III secolo.
CIL XV S. 506A. Per i Fulvii v. CIL XV S. 300 (= CIL XV 2443), S. 301 (= CIL XV 2444), S. 302 (= CIL XV 2445), S. 307 (= CIL X 8047.15, d., Pompei), S. 308 compl. (s.).
CIL XV 2443
Forma: 110
1. M·FV^LVI·A^N^TIOC
M. Fulvi Antioc(hi).
Edizioni. CIL XV 1161 = S. 300.
Supporti. Dolio dall'Esquilino.
Commenti. Per lo scioglimento e per altri bolli di M. Fulvius Antiochus, prima schiavo e poi liberto, v. CIL XV S. 299 e 1161.
CIL XV 2444 = S. 301
Forma: 130 ?
1. CAST^RICIVS
2. ET·RODO·F^V^L
Castricius et Rodo Ful(vi).
In bolli separati a s. ramus palmae, infra eum corona ut videtur coniunctus, a d. ramus vel potius thyrsus exornatus. In un esemplare inoltre una figura disegnata da Dressel.
Supporti. Dolio.
Commenti. Bollo noto solo da tre doli dall'Esquilino. Secondo Dressel il Fulvius in questo bollo e in 2445 è da identificare con M. Fulvius Antiocus, cfr. 2443, ma in CIL X 8046.22 corr. Rodo è servo di M. Fulvius Phasis.
Novum CIL XV 2444/5 Fig. Pallecchi 2002, punzone 20.1 (da Zabehlicky Scheffenegger).
Forma: 110
Sig. 4.5+, 2.2 ca. Lett. 0.9-1.0 ca.
1. 'M∙FV'L'V'I
2. 'CO[---]
M. Fulvi Co[---].
Edizioni. Zabehlicky Scheffenegger 1996, 161 fig. 2 (m., Magdalensberg). Pallecchi 2002, 179 punzone 20.1 N. 223.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Datazione. Il contesto di Magdalensberg dà un terminus ante quem nell'a. 45 d.C.
CIL XV 2445 = S. 302
Forma: 400
1. r. p. ss. DIAGIZA·M·FV^LVI S·F r. p. ds.
Diagiza M. Fulvi s(ervus) f(ecit).
In bolli separati a s. ramus palmae, a d. ramus palmae, in un esemplare tridens.
Supporti. Dolio.
Commenti. Bollo noto solo da due doli dall'Esquilino. Sulla forma, rara su ceramica pesante Taglietti 2015, 269 con n. 10.
Novum CIL XV 2445/6.1 Fig. Gasperoni 2003, tav. CXXXVII.1-2.
Forma: 110
Sig. 10.0, 4.4+. Lett. ?, 1.7 (L 1.9).
1. [---]'G'I'Z[---)
2. FVLVI M S
[Dia]giz[a] Fulvi M. s(ervus).
In bollo separato a sinistra (cm 7.0, 2.5) ramus palmae.
Edizioni. Gasperoni 2003, 265 N. 93, tav. CXXXVII.1-2.
Supporti. Piccolo dolio.
Commenti. Gasperoni nota che fra gli schiavi di M. Fulvius l'unico nome in cui compare la lettera G è Diagiza.
Novum CIL XV 2445/6.2
Forma: 110
1. [---]A·FVLVI
Edizioni. Coste 1970-71, 95 (orcio TG 87).
Sipporti. Dolio.
Commenti. Il labbro di dolio è stato smarrito. Rimangono dubbi sulla posizione del "ramo" che sormonta il testo (probabilmente un ramo di palma in bollo separato) e anche sulla prima lettera conservata, che forse è una M.
CIL XV 2446 Fig. Taglietti 2015, fig. 13.
Forma: 110
1. PHILEROS
2. M·FVLVI·SER
Phileros M. Fulvi ser(vus).
Edizioni. CIL X 8047.15 (d., Pompei). CIL XV 1358b = S. 307. R. Lanciani, NSc 1883, 169 (m./ d., Roma). Pallecchi 2002, 179 punzone 20.2 N. 224.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2; dolio; coperchio di dolio.
Paleografia. Timbri diversi. Secondo Dressel in 1358 la voce SER è stata abrasa intenzionalmente.
Commenti. Su tre coperchi di dolio alla Farnesina e su dolio dalla Via Appia Dressel. Sulle cellae vinariae Nova et Arruntiana v. ora Taglietti 2015, 272-275. Per il bollo ibid., 274 con n. 33, fig. 13: la parola finale della r. 2 è stata intenzionalmente eliminata, forse dopo la manumissione del servo.
Datazione. Prima metà del I sec. d.C. Pallecchi.
Novum CIL XV 2446/7.1 Fig. Shepherd 1985, fig. 6.
Forma: 110
Sig. 4.3+, 3.0. Lett. 1.3.
1. [M?] ornamentum? FVLVI[---]
2. [---]CVND[---]
[M.?] Fulvi [---]cund[---].
Edizioni. Shepherd 1985, 180-182 figg. 5-6 (m., in mare davanti a Populonia, Museo Archeologico di Firenze inv. 100385). Pallecchi 2002, 179 punzone 20.3 N. 225.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2, taglia palmipedale.
Commenti. Il nome della r. 2 può essere integrato Facundus, Iucundus, Secundus o Verecundus, nomi non attestati nei bolli dei MM. Fulvii. Shepherd propone il nome più comune, Secundus. Pallecchi attribuisce il bollo alla produzione di M. Fulvius (Phasis?), attivo nella prima metà del I sec. d.C. Cfr. CIL X 8046.22.
Novum CIL XV 2446/7.2 Fig. Pallecchi, 294 punzone 20.4 (da Brentchaloff - Rivet 2000).
Forma: 110
Sig. 5.7+, 2.1. Lett. 1.7.
1. [---]'VLVI 'S[---]
[M. F]ulvi S[---] / s[ervus?].
Edizioni. Brentchaloff - Rivet 2000, 496s., 500 N. 16 (m., Fréjus). Pallecchi 2002, 294 punzone 20.4 N. 460.
Supporti. Mortaio del tipo Dramont D2.
Datazione. Il contesto di Fréjus è datato attorno alla metà del I sec. d.C.
Novum CIL XV 2446/7.3 Fig. Solin 2015-16, N. 14.
Forma: 110
Sig. 10.0, 3.0. Lett. 1.0.
1. M FVLVI
2. EVTRAPELI
M. Fulvi Eutrapeli.
Edizioni. Solin 2015-16, 25 N. 14 con fot.
Supporti. Dolio globulare.
Commenti. "Si dice trovato nel mare davanti a Foce Verde"; conservato nel Museo di Anzio. Secondo Solin, il bollo CIL XV 1162 dello stesso officinator sarebbe diverso.
Datazione. I sec. d.C. Solin, da Dressel.
CIL XV 2447a
Forma: 110
1. M [F]VRI·
2. VINDICIS
M. [F]uri Vindicis.
In un secondo bollo un ornamento non identificabile.
Edizioni. CIL XIV 4089.12.
Supporti. Dolio.
Paleografia. Linea fra le due righe.
Commenti. Grande dolio a Ostia, in situ "prope thermas".
CIL XV 2447b
Forma: 110
1. M·FVRI
2. VINDICIS
M. Furi Vindicis.
Edizioni. CIL XIV 4093.12, p. 498 (sulla base di una scheda di C.L. Visconti tolto dai laterizi CIL XIV 4089.32).
Supporti. Dolio da Ostia.
Novum CIL XV 2447/8.1 Fig. Gianfrotta 1972, fig. 134.
Forma: 110/ 170
Lett. 1.5.
1. M∙GALICIVS
2. DIOPHAN^T∙F
M. Galicius Diophant(us) f(ecit).
Edizioni. Gianfrotta 1972, 70 §65 (villa di Ulpiano), fig. 134 (d.). Steinby 1978-79, 76 N. 153.
Supporti. Dolio.
Paleografia. Il bollo ha solo il lato destro arrotondato, forse a causa della rotondità della parete sulla quale è impresso.
Commenti. La trascrizione è basata sulla fotografia e sulla lettura di Gianfrotta.
Novum CIL XV 2447/8.2
Forma: 110
Sig. 9.7, 3.5.
1. SEX GAVI
2. CELERIS
Sex. Gavi Celeris.
In bolli separati a s. e a d. ramus palmae (cipresso o spiga Bizzarri), alt. 9.0.
Edizioni. M. Bizzarri, NSc 1959, 57 (d., Campagnatico, Grosseto). Steinby 1978-79, 76 N. 154.
Supporti. Dolio.
Commenti. Lazzeretti 2000, 94 osserva che i signa sono probabilmente rami di palma; cipressi non sono noti e anche spighe sono rare (forse si tratta sempre di palmette). Cfr. C. Piccolini, Montecelio già Monticelli. Tivoli 1974 (ristampa), 33; Mari 1983, 210 n. 802. V. L. Gavius Stabilio CIL XI 6691.11a, P. Gavius Secundus CIL XI 6691.17 = S. 535.
Datazione. Sulla base della presenza dei bolli ornamentali Lazzeretti data il bollo fra il I e la metà del II secolo.
Novum CIL XV 2447/8.3
Forma: 110
1. P∙GAVI
2. SECVNDI
P. Gavi Secundi.
Edizioni. Associato a CIL XV S. 535 M. L. Petroniorum Veterani et Tironis.
Supporti. Dolio.
CIL XV 2448
Bollo A
Forma: 130?
1. [.] GEMINI sagitta
2. [A]POLLINARIS
[.] Gemini Apollinaris
Bollo B
Forma: 130?
1. [I]'VCVN^DVS·S F
[I]ucundus s(ervus) f(ecit).
Sopra il bollo A, nux pinea; sotto il bollo B in due bolli separati nux pinea e folium ut videtur.
Supporti. Dolio.
Commenti. Dolio da Roma (MNR). Taglietti 2015, 271 e n. 18: i Geminii sono una gens tra le più antiche di Praeneste, ben attestata nel Lazio nella Campania, a Minturno e a Pompei, dove in un titulus pictus su anfora è menzionato anche un (vinum) gemin(ianum) (CIL IV 5578).
