CIL XV 830 compl.
Forma: 540
Sig. 9, orb. 3. Lett. 1, 1, 1.2.
1. DOLIAR A ARISTI MENANDR NNI
2. ASPRENATE II ET LIBO
3. COS
Doliar(e) A. Aristi Menandr(i) NNI, Asprenate II et Libo(ne) cos.
Edizioni. Righini 1975, 170s. N. 135 (= CIL XV 830). Bianchi 2003.1, 106 N. 72.
Commenti. Sulle lettere NNI alla fine della 1. riga Dressel cita Marini ad 544: forse si possono interpretare negotiationis o ex negotiatione Ni(ces) ovvero N(umerii) I(usti).
Datazione. A. 128.
CIL XV 831 Fig. SAO inv. 25484.
Forma: 530
Sig. 8.9, orb. 4.5. Lett. 1.0-1.2, 1.0-1.1, 1.1. Lin. 1, 2, 2.
1. A·ARISTI·MENANDRI
2. DOLIAREM
3. V·Q F
A. Aristi Menandri doliarem v(aleat) q(ui) f(ecit).
Edizioni. LSO 698. Anderson 1991, 71 N. 132 fot. AAR nvb_brickstamps_008199.
Commenti. Secondo Dressel la forma doliarem sarebbe un errore di scrittura, come chiaramente accade nel bollo 759. Sarebbe però forse possibile legare la voce alla r. 3 e leggere v(aleat) q(ui) f(ecit) doliarem A. Aristi Menandri.
Attestazioni. Stanco 2010, 71 Lucus Feroniae, Terme del Foro, fase tardo-traianeo - adrianeo, con numerosi bolli dell'a. 123; 71, terme della via Capenate; 68 case-botteghe, fase adrianea.
Datazione. Anteriore all'a. 123, Steinby 1993, 495 sulla base di Bloch 1947, 111 Pantheon, rotunda, e 160 Villa Adriana. Forse attorno all'a. 120, v. Bloch 1953, 217 I.XII.1. Tardo traianeo - prima età adrianea Hetland 2007, 109.
CIL XV S. 230
Forma: 110
1. [A·A]RIST[I]
2. [M]ENANDR[I]
[A. A]rist[i M]enandr[i].
Commenti. Prima della manumissione Menander ha prodotto lastre Campana, v. Novum CIL XV 2543/4.1.
Datazione. Bloch: sembra essere anteriore all'a. 123.
CIL XV 832 Fig. SAO inv. 26668.
Forma: 540
Sig. 9.5, orb. 3.7. Lett. 1.2, 1.0, 1.0-1.2. Lin. 1, 2, 2.
1. PRIMI·A·ARISTI MENAN·DOL
2. PAETINO E^T APRON
3. COS
Primi A. Aristi Menan(dri), Paetino et Apron(iano) cos.
Edizioni. LSO 699.
Paleografia. R. 1, la seconda I in PRIMI è più alta; r. 3 dritta, testo capovolto.
Commenti. 832.1: sesquipedale (cm 46x46).
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 833
Forma: 530/540
1. TERTI·A·ARISTI MENANDRI
2. DOLEARE r. p. ds.
caduceus
Doleare Terti A. Aristi Menandri.
Commenti. 833.1: bipedale (cm 58x?).
Datazione. Aa. 123-128 ca. (Dressel). Piuttosto prima del 123, v. Bloch 1947, 111 "grottoni" a S del Pantheon.
CIL XV 834
Forma: 530/540
1. r. p. ss. SEX·VETVLENI·THELCONTIS r. p. ds.
2. EX·DVORV A^RIST^IOR^V ST^RA^BON
3. ET·CELERIS
Sex. Vetuleni Thelcontis, ex (praedis) duoru(m) Aristioru(m) Strabon(is) et Celeris.
Commenti. Dressel: Thelcontis invece di Thelgontis è un errore di scrittura.
Dressel: nella r. 2 dopo ex è stata omessa la voce praedis. Sulla base dei nomi sarebbe preferibile integrare ex (praedis) piuttosto che ex (officina).
Datazione. All'incirca l'età adrianea (Dressel).
CIL XV 835
Forma: 530/540
1. M ARISTI VITALIS
M. Aristi Vitalis.
Datazione. All'incirca metà II sec. d.C. (Dressel).
CIL XV S. 231
Forma: 110
1. M·ARRI·DIOGEN
M. Arri Diogen(is).
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1906, 430 a).
CIL XV 836
Forma: 110
1. M·ARRI·RVFIONI
M. Arri Rufioni(s).
Paleografia. M capovolta. Accade anche nei bolli 126 e 1000e (Dressel).
CIL XV 837
Forma: 110
1. [.] ARRI·RVFIO^NIS
[M.] Arri Rufionis.
Paleografia. Litt. antiquioribus (Dressel). Nesso: N iscritta nella O; S finale piccola.
CIL XV 837 var. Fig. Calco, Museo di Grottaferrata.
Forma: 110
Sig. 21.2, 3.5. Lett. 2.1.
1. M·ARRI RVFIONIS
M. Arri Rufionis.
Edizioni. Steinby 1987, 37 N. 38 (schedato nel Museo di Grottaferrata).
Paleografia. Tra ARRI e RVFIONIS incavo circolare, il cui diametro raggiunge l'altezza delle lettere; sembra essere il segno lasciato dall'attacco del manico al timbro.
Commenti. A differenza di CIL XV 837 le lettere sono tutte separate l'una dall'altra.
CIL XV 838
Forma: 530/540
1. EX FIGLINIS·ARRIAE CAE
2. SENNIAE·PAVLIN
Ex figlinis Arriae Caesenniae Paulin(ae).
Commenti. Nipote o pronipote di Plotia Isaurica, PIR A 1118, PFOS 97.
Datazione. All'incirca l'età antonina (Dressel).
CIL XV S. 232
Forma: 530/540
1. EX PR[AEDIS] ARRIAE CAE
2. SENNIAE PAVLIN
Ex pr[aedis] Arriae Caesenniae Paulin(ae).
Edizioni. Bloch da D. Marchetti, NSc 1892, 115 N. d), con il dubbio che sia un es. di CIL XV 838 male trascritto.
CIL XV S. 233 corr. v. Novum CIL XV 111/2.1.
CIL XV S. 234* Fig. SAO inv. 21738.
Forma: 110
Sig. 12.4, 2.8. Lett. 1.6-1.8.
1. L·ARRVNTI
L. Arrunti.
Edizioni. R. Lanciani, MonAnt 13 (1903), 173 (Castelporziano). D. Vaglieri, NSc 1910, 515 e 1913, 177 a). LSO 700.
Paleografia. Il punto L· non notato da Bloch.
Commenti. Steinby 1974-75, 33s.: proviene forse dalle figlinae Camillianae.
Datazione. Steinby 1974-75, 34 e n. 2: potrebbe, per il tipo, appartenere al padre, L. Arruntius Camillus Scribonianus, cos. a. 32 (PIR A 1140 + F 577) di Arruntia Camilli f. Camilla (PIR A 1152, PFOS 119 n. 103), domina delle figlinae Camillianae in età traianea, o anche al padre adottivo di questo, L. Arruntius, cos. a. 6 (PIR A 1140). Non sono noti rinvenimenti datanti.
Novum CIL XV S. 234/ 839
Forma: 340
1. L·ARRVNT^I·H^ERMA^E
L. Arrunti Hermae.
Edizioni. Pallecchi 2005, 224 fig. 7 (d., Ostia; calco di A. Lazzeretti).
Supporti. Dolio.
CIL XV 839 Fig. Cozzo 1936, fig. 23.
Forma: 340
1. L·A^RR^VN^TI·P^HILOXSEN^I
L. Arrunti Philoxeni.
Edizioni. Cozzo 1936, fig. 23 (quasi compl.).
Paleografia. Lettere buone. Parte alta delle lettere verso l'interno.
Commenti. Steinby 1974-75, 33s.: proviene possibilmente dalle figlinae Camillianae.
Datazione. Dressel: I sec. d.C. Steinby 1974-75, 34: appartiene, per la forma semicircolare, alla metà del I sec. ca.
