CIL 820* Fig. SAO inv. 25651.
Forma: 110
Sig. 9.9+, 4.1. Lett. 1.5 (O 1.0), 1.5.
1. coro- L·AN^TONI r. p., stella,
2. na PROTI lunae falx
L. Antoni Proti.
Edizioni. LSO 690. Steinby 1987, 37 N. 37 (es. di B. Martellotta, Grottaferrata). Anderson 1991, 126s. N. 334 fot. AAR nvb_brickstamps_000911.
Paleografia. Dressel: Litt. bonis. R. 1, O più bassa; il punto L· non notato da Dressel. Nell'edizione di Anderson manca il nesso della r. 1; v. Bodel 1993, 401 n. 29.
Datazione. I sec. d.C. (Dressel).
Novum CIL XV 820/1 Fig. Quilici 1976, fig. 53e.
Forma: 110
Sig. 9.3, 3.0. Lett. 1.9.
1. C·A^N^T·REST
C. Ant( ) Rest(ituti).
Edizioni. Cfr. CIL XV 2092?. Quilici 1976, 316, 317, fig. 53.e (Tenuta del Cavagliere, Fidene). Steinby 1978-79, 72 N. 119. Moscetti 2002.2, 67 N. 17 fig. a p. 79. Moscetti 2020, N. 17. MNR III.
Commenti. [---?]EST[---?] CIL XV 2092. Moscetti legge Aut(roni), ma con l'asta quasi verticale sembra più probabile che la seconda lettera del nesso sia una N.
CIL XV 821a Fig. SAO inv. 20551.
Forma: 111
Sig. 5.8, 2.2. Lett. 0.7, 0.7.
1. L·ANTONIVS
2. SYMFILON
L. Antonius Symfilon.
Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1016 (Centocelle, Leprignano, vicino a Bomarzo). Crostarosa 1901, 143 N. 82. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 40s. N. 146, tav. VIII.12. Donati 1967, 83s. N. 107. De Rossi 1970, fig. 225 (es. intero). LSO 691. Steinby 1981, 317 N. 66. Biagini 2000-01, 528 N. 7. Recco 2013, 351 fig. 8.1. Cooley 2019, 121s. N. AshLI 289, fot.
Paleografia. Piccole lettere incavate; i margini del bollo sono visibili. R. 2, Dressel: in alcuni esemplari la lettera Y quasi non si distingue da una V. Crostarosa e Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905 leggono SVMFILON. Infatti Dressel nota che il bollo è stato impresso con diversi timbri di bronzo. Cfr. Di Stefano Manzella 2011, 360 N. 2, fig. 2.
Commenti. 821.8 è un bipedale (cm 60x?). 820.4 uno dei due esemplari è un mattoncino quadrato (Gatti). Gasperoni 2003, 245 N. 66 sostiene che il bollo sia attestato soltanto su sarcofagi e dolia, con riferimento errato a Steinby 1987, 196.
Attestazioni. De Rossi 1970, 120 § 342, fig. 225. Gasperoni 2003, 245 N. 66, Mugnano in Teverina, scarico di fornace? N. 64. C. Panella, plurimi es. nella Villa di Massenzio.
Datazione. Dressel: età adrianea? Steinby 1981: datazione del tutto incerta. Fra i bolli c.d. urbani, quelli a lettere incavate e di dimensioni così ridotte sono solo due (cfr. CIL XV 1223); di nessuno dei due sono conosciuti ritrovamenti in situ che li possano fissare cronologicamente. La formula onomastica (tria nomina) indicherebbe una datazione fra la fine dell'età repubblicana e il II sec., ma numerosi esemplari sono stati rinvenuti nella Villa di Massenzio sulla via Appia. Negli scavi delle Curiae Veteres, un es. è stato rinvenuto in un contesto di IV sec.; G. Pardini, ScAnt 22.1 (2016), 132, fig. 20. A Castelgiubileo il bollo è stato rinvenuto nel crollo di una copertura insieme al Novum CIL XV 1111/2.1 di età adrianea, Biagini 2000-01, 529s. A Praeneste in tomba alla cappuccina datata fine I-II sec., Recco 2013.
CIL XV 821b
Forma: 110
1. T S V
T. S(---) V(---)
Edizioni. Il bollo compare in un mattone insieme al bollo CIL XV 821a.
Paleografia. S retrograda.
CIL XV 822 Fig. SAO inv. 21279, 23483.
Forma: 530
Sig. 10.0, orb. 4.8. Lett. 1.5-1.6, 1.3-1.4 (T 0.9), 0.9-1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. EX·PRA^EDIS·ANTON^IA^E MANL
2. P·RAIVS RYT
3. FEC
Ex praedis Antoniae Manl(iolae), P. Raius Ryt(---) fec(it).
Edizioni. LSO 692. Steinby 1981, 317s. Nn. 67-68. Immagine con testo in parte errato in L. Rossini, Le antichità dei contorni di Roma. Roma 1826, tav. 71. Bianchi 2001, 92 N. 8 fig. 9.
Paleografia. R. 1 e r. 2, ultime lettere piu basse, come r. 3; r. 3 dritta.
Commenti. Secondo Dressel non si tratterebbe della Antonia Malliola, domina delle figlinae Macedonianae nel bollo 281, ma cfr. Steinby 1974-75, 59.
822.2: uno dei due esemplari è un bipedale (cm 58x58). 822.7: l'esemplare dei Musei Lateranensi è un sesquipedale (cm 44.5x44.5).
Datazione. Dressel: inizio del II sec. d.C. Steinby 1981: primo decennio del II sec. sulla base di Bloch 1947, 79 (Atrium Vestae), 180 e Bloch 1953, 217 Ostia I.VIII.5, 218 I.XIV.7 datato 112-115, Terme di Buticosus datate 112 ca. Blake – Bishop 1973, 181 n. 56. Atrium Vestae, Scott 2009, 167 Nn. 25, 26. Secondo Bloch (comm. a S. 64) l'ultimo dei bolli di Antonia Manliola. Residuo/ riutilizzo nella Schola del Traiano, fase della metà del II sec.; Aubry 2018, 274 tab. 1. Primo decennio del II sec. Bianchi 2022.2, 252, 278, 305.
CIL XV 823 I Fig. SAO inv. 27913, 27139.
Forma: 111
Sig. 12.4 ca., 3.6. Lett. 2.2.
1. SEX ANVF IVB
Sex. Anuf( ) Iub( )?
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 40s. N. 147, tav. II.13. Garofalo Zappa 1971, 273s. (I-III). LSO 693 I.
Paleografia. Testo retrogrado. Si vedono i margini del timbro.
Datazione. Sembra di età adrianea (Dressel). Età traianea Bloch 1953, 216 I.IV.1 a. 127 ca.; 218 I.XIV.7 aa. 112-115 ca., Terme di Buticosus a. 112 ca.
CIL XV 823 II Fig. SAO inv. 20164.
Forma: 111
Sig. 8.6+, 2.9. Lett. 1.6.
1. SEX ANV[F IVB]
Sex. Anu[f( ) Iub( )?]
Edizioni. LSO 693 II.
Paleografia. Testo retrogrado. Si vedono i margini del timbro.
Datazione. Sembra di età adrianea (Dressel).
CIL XV 823 III Fig. SAO inv. 24712.
Forma: 111
Sig. 9.1+, 3.6. Lett. 2.0.
1. [SEX] 'ANVF IVB
[Sex(tus/ -ti)] Anuf(---) Iub(---)?
Edizioni. LSO 693 III.
Paleografia. Testo retrogrado. Si vedono i margini del timbro.
Datazione. Sembra di età adrianea (Dressel).
CIL XV 823 var. Fig. SAO inv. 25139.
Forma: 111 (con margini)
Sig. 11.0+, 3.1. Lett. 1.9.
1. SAEX ANVF IV'B
Saex(tus / -ti) Anuf(---) Iub(---)?
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1908, 332. LSO 694.
Paleografia. Testo retrogrado. Si vedono i margini del timbro.
Datazione. V. CIL XV 823 e S. 226.
CIL XV S. 226 compl.
Forma: 530/540
1. SEX·ANVF·IVB
Sex. Anuf( ) Iub( )
Edizioni. G. Gatti, NSc 1893, 431. Coste 1970-71, 95. MNR III.
Paleografia. Il punto ANVF· non notato da Bloch (e Coste). La forma è orbicolare o circolare secondo Bloch; orbicolo medio e centro piano confermato da MNR III.
CIL XV S. 227 Fig. SAO inv. 26888.
Forma: 111
Sig. 11.6, 2.9. Lett. 1.3, 1.4.
1. APRON ET PAE COS
2. □ APOLLONI □
Apron(iano) et Pae(tino) cos. Apolloni.
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1907, 542. F. Fornari, NSc 1916, 312. CIL XV 1880 = CIL XV 2017. LSO 695. Anderson 1991, 71. N. 130 fot. AAR nvb_brickstamps_005132.
Commenti. CIL XV 1880: APRON ET [---] | <incavo> AP'O[---]; CIL XV 2017 da Bianchini, Cod. Vallicell. A XIII, f. 296: [---]I ET PAE COS | [---]LONI E E; f. 316: [---]N ET PAE COS | [---]LONI[---]. - Steinby 1974-75, 78-80: proviene dai praedia Quintanensia.
Datazione. A. 123.
CIL XV 824 Fig. Bodel 1983, tav. XV.72; Lugli 1957, fig. 128.3.
Forma: 110
Sig. 10.4+, 3.3. Lett. 2.4 (N^T 2.5).
1. A^POL·AN^T·L·S
Apol(onius) Ant(oni) L. ser(vus).
Edizioni. Lugli 1957, 584 fig. 128.3. Bodel 1983, 45 N. 72, tav. XV.72. Lupi 2018, 333 N. 1 (da Cod. Vat. Lat. 10568).
Paleografia. Dressel: Litt. optimis; litterae sunt pulchrae formae antiquioris.
Commenti. Il proprietario del servo Apol(---) potrebbe essere L. Antonius Mario, cfr. 818 e 819 (Dressel). Bloch, seguito da Bodel, mette 824 in relazione con i due bolli S. 446 e S. 447 di Apollonius Antoni M. s(ervus); secondo Bloch L. e M. Antonius potrebbero essere fratelli. Stanco 2014, 570 ipotizza che dominus sia L. Antonius, cos. 41 a.C. (RE Antonius 23), dal quale Apollonius sarebbe passato al fratello Marcus, il triumviro (RE Antonius 30). - 824.4 tegola insolitamente grande.
Per l'esemplare identificato da Anderson 1991, 71 N. 131 fig. 32 come CIL XV 824 compl. si rimanda a CIL XV 1444.
Datazione. Dell'inizio del I sec. d.C. o anteriore (Dressel, Steinby). Lugli: prima metà del I secolo. Blake 1959, 56 n. 19 metà ca. del I secolo.
Novum CIL XV 824/5 Fig. Mocerino 2014, fig. 9.
Forma: 110
1. L·APONI r. p. ds.
L. Aponi.
Edizioni. Pietrangeli 1941, 151 (Otricoli). Mocerino 2014, 468, 474 fig. 9.
Commenti. Del bollo sono noti due esemplari. Pietrangeli interpretava il signum come un fulmine.
Datazione. Fine I - inizio II sec. Mocerino; più probabilmente anteriore.
CIL XV 825
Forma: 201
1. Q·APONI·MARTINI
navis cum velis expansis
Q. Aponi Martini.
Datazione. Età marciana ca. (Dressel).
Novum CIL XV 825/6
Forma: 111
1. C·A^PPA^EI
2. NEREI
C. Appaei Nerei.
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1912, 434 (d., Ostia). M. Della Corte, NSc 1929, 202 fig. 3b, 204 (t., Castel di Palma). Steinby 1978-79, 73 N. 121.
Supporti. Dolio. Tegola.
CIL XV 826
Forma: 130
1. APPI
2. BRADVAE
Appi Braduae.
Commenti. Appius Bradua: Appius probabilmente non è un praenomen, dato che esistono officinatori della gens Appia (C. Appius Quinquatralis, Appia Pyramis). Cfr. Appius Annius Bradua, cos. 160. La datazione rimane incerta: le lettere non sono belle, ma sembrano piuttosto di forma più antica (Dressel).
CIL XV S. 228
Forma: 111
1. APPI
2. BRA
Appi Bra(duae).
Edizioni. Crostarosa 1896, 74 N. 80.
Paleografia. Il testo è retrogrado.
Commenti. V. CIL XV 826.
Novum CIL XV S. 228/ CIL XV 827
Forma: 110
1. APRILIS S
Aprilis s(ervus).
Edizioni. CIL XI 6689.77. CIL XV S. 590.
Paleografia. Lettera A priva dell'asta traversale (CIL), fatto non osservato da Bloch.
Commenti. Probabilmente da un mortarium o un dolium, in combinazione con il bollo del proprietario Ti. Claudius Secundi(nus), v. S. 590. (Steinby 1974-75, 54).
Datazione. Età adrianea?
CIL XV 827
Forma: 111
Lett. 1.4 ca.
1. APRON ET PAE COS
2. □ APRONIS □
Apron(iano) et Pae(tino) cos., Apronis.
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 40s. N. 148.
Commenti. Appartiene forse alle figlinae Quintianae Dressel, ai praedia Quintanensia Steinby 1974-75, 78-80.
Datazione. A. 123.
CIL XV 828 Fig. SAO inv. 26271.
Forma: 530
Sig. 8.4, orb. 4.1. Lett. 1.5 (V^I^L 1.8), 1.3. Lin. -.
1. L·AQV^I^LI·FAVSTI
2. r. p. ss. DOLIA r. p. ds.
Dolia(re) L. Aquili Fausti.
Edizioni. LSO 696.
Paleografia. Versibus falcatis.
Commenti. L. Aquilius Faustus: verosimilmente non identico all'Aquillius che compare nel bollo 631 (Dressel).
Datazione. Fine età traianea Bloch 1947, 159.
Novum CIL XV 828/9
1. M·ARISTANI
M. Aristani.
Edizioni. Kahane 1977, 182s.
Commenti. Due frr. di un bollo "so common at the kiln site nearby on the east side of the Via Cassia south of La Storta coordinate 841536 (Buchanan, forthcoming)".
CIL XV S. 229 corr.
Forma: 535/545
1. M·ARISTI·EVSCEMI sagitta
M. Aristi Euscemi.
Edizioni. G. Gatti, NSc 1891, 316. MNR III.
Forma: circolare secondo Gatti; orbicolo medio, centro in rilievo secondo MNR III (Steinby 1987, 300).
Paleografia. Folium alla fine della riga secondo Bloch, sagitta secondo Gatti e MNR III (Steinby 1987, 359).
CIL XV 829* Fig. SAO inv. 20573, 23048.
Forma: 540
Sig. 10.2, orb. 3.9. Lett. 1.0-1.2, 1.0-1.1, 1.1. Lin. 1, 2, 2.
1. DOLIARE·A·ARISTI MENANDR
2. GLABRION·E^T·TORQ
3. COS
Doliare A. Aristi Menandr(i), Glabrion(e) et Torq(uato) cos.
Edizioni. Righini 1975, 170 N. 134 (= CIL XV 829.6). LSO 697.
Paleografia. R. 2, il punto E^T· non notato da Dressel e Righini; r. 3 dritta.
Datazione. A. 124.
