CIL XV 810a Fig. SAO inv. 23566.
Forma: 540
Sig. 9.2, orb. 3.3. Lett. 1.0, 0.9, 1.2. Lin. 1, 2, 2.
1. DOL EX FIG ANTEROTIS CAES·N SER
2. PA^ETINO ET APRONIAN
3. COS
Dol(iare) ex fig(linis) Anterotis Caes(aris) n(ostri) ser(vi), Paetin(o) et Apronian(o) cos.
Edizioni. LSO 678. Steinby 1981, 316 N. 58.
Paleografia. R. 1: Steinby 1981: le lettere DOL all'inizio della prima riga mancano, probabilmente a causa di un timbro sporco. R. 3 inversa.
Commenti. 810.6 è un bipedale (cm 58.5x?). Per Anteros Caes. n. ser(vus) v. il commento a 811a. Helen 1975, 94 osserva che nei bolli Anteros appare univocamente come proprietario di figlinae, ma a causa dello stato schiavile viene da Bloch (1947, 112 e 177) trattato come "figulo" o "officinatore".
Datazione. A. 123.
CIL XV 810b Fig. SAO inv. 25336.
Forma: 540
Sig. 9.3, orb. 3.7. Lett. 1.1, 1.0, 1.0 Lin. 1, 2, 2.
1. DOL EX FIG ANTEROTIS CAES N SER
2. PA^ETINO ET·A^PRONIAN
3. COS
Dol(iare) ex fig(linis) Anterotis Caes(aris) n(ostri) ser(vi), Paetino et Apronian(o) cos.
Edizioni. Righini 1975, 169 N. 133 (= CIL XV 810b.12). LSO 679. Steinby 1981, 316 N. 59. Calco in Filippi 1992, fig. 6.32.
Paleografia. R. 2, il punto ET· non notato da Steinby 1981; r. 3 dritta, S retrograda.
Commenti. 810.8 è una tegola (alt. cm 73, largh. 48-55).
Datazione. A. 123.
CIL XV 810c Fig. AshLI 186.
Forma: 530/540
Sig. 8.5+, orb. 3.0+. Lett. 1.0-1.1, 0.9-1.0, 0.9-1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. DOL EX FIG ANTEROTIS CA^ES·_N SER
2. PA^ETINO ET APRONI
3. COS
Dol(iare) ex fig(linis) Anterotis Caes(aris) n(ostri) ser(vi), Paetino et Aproni(ano) cos.
Edizioni. Cooley 2019, 12s. N. AshLI 186, fot.
Datazione. A. 123.
CIL XV 811a compl. Fig. Cozzo 1936, fig. 152; SAO inv. 20884.
Forma: 530
Sig. 9.0, orb. 3.7. Lett. 1.2, 1.1. Lin. 1, 2, 2.
1. DOL ANTEROTIS SEVERI
2. CAESARIS·_N
crumena
Dol(iare) Anterotis Severi(ani) Caesaris n(ostri).
Edizioni. Cozzo 1936, fig. 152 (compl.). LSO 680. Bianchi 2007, 99 N. 15.
Paleografia. Signum crumena potius quam nux pinea Dressel; crumena LSO.
Commenti. Dressel (commento a 811) accetta il suggerimento di Marini (ad 288), secondo il quale Severi(ani) è un secondo nome servile di Anteros, anche se obietta che la formula giusta sarebbe Anteros Caesaris n. Severianus. In un recente articolo, A. Vella ('Anteros Augusti Severianus: una testimonianza inedita e le possibili implicazioni per la conoscenza di alcune produzioni laterizie urbane', ScAnt 19.1 (2013), 219-232) pubblica la ricostruzione dell'iscrizione funeraria monumentale posta da Anteros Aug. Severianus alla coniuge, liberta del divo Claudio. La rarità del nome induce all'identificazione dei personaggi; il fatto che la nascita dell'Anteros del monumento funerario non può scendere molto oltre il 45-50 d.C. implica che il produttore di laterizi nell'a. 123 avrebbe avuto più di 70 anni (v. i bolli 810a-c). Stando alle datazioni correnti dei suoi bolli, la sua attività nella produzione laterizia si limiterebbe agli ultimi 20-25 anni della sua vita. Tali deduzioni sono perfettamente accettabili, ma Vella solleva una questione cruciale mettendo in dubbio che l'Anteros Severianus Caesaris n. (servus) dei bolli 811a-f e var. sia identico all'Anteros Caesaris privo dell'agnomen, che compare nei bolli 812, 813a-b e all' Anteros Caes(aris) n(ostri) ser(vus) in 810a-c dell'a. 123. In teoria potrebbe trattarsi di due persone diverse, ma è possibile che Anteros abbia usato l'agnomen solo in una fase della sua attività imprenditoriale, che Vella (part. pp. 226-228) tende a datare fra la tarda età flavia e la prima età traianea. V. Bloch 1947, 17s. su servi imperiali con un agnomen derivato dal nome del proprietario precedente: in effetti i doppi nomi scompaiono nei primi anni di Adriano.
Datazione. Ultimi anni di Traiano, adoperati in costruzioni dei primi di Adriano, Bloch 1947, 15, 17, 182, 337, ma v. Commenti per la revisione di Vella. Per Bloch 1947, 18 CIL XV 810 e 811a-c sono tipicamente adrianei. Bloch 1947, 111 Pantheon (rotonda, cupola, anche nei muri fra il Pantheon e la basilica Neptuni); Hetland 2007, 109 e 2015, 93 sottolinea che le varianti 811a-c si trovano solo nella cupola, mentre le varianti d-f si trovano nei muri della rotonda (ma ci sono eccezioni). Bloch 1953, 217 Ostia I.IX.1 datato 120 ca. non in situ. Blake – Bishop 1973, 85 n. 98 adrianeo; variante non specificata. Atrium Vestae con bolli traianei, Scott 2009, 166 N. 20, variante non specificata (OPVS)DOLANTEROTIS SEV.
CIL XV 811b* Fig. SAO inv. 21848.
Forma: 530
Sig. 9.0, orb. 3.7. Lett. 1.1-1.3, 1.1-1.2. Lin. 1, 2, 2.
1. DOL·ANTEROTIS SEVERI
2. CAESARIS·_N
caput bovis adversum
Dol(iare) Anterotis Severi(ani) Caesaris n(ostri).
Edizioni. LSO 681. Bianchi 2007, 101s. N. 20, fig. 8.1.
Paleografia. R. 2, il punto CAESARIS· non notato da Dressel.
Datazione. Ultimi anni di Traiano, adoperati in costruzioni dei primi di Adriano, Bloch 1947, 15, 17, 31, 113 Pantheon (rotunda, cupola, anche nei muri fra il Pantheon e la basilica Neptuni), 161 Villa Adriana; Bloch 1953, 215 Ostia I.II.5 120 ca. V. commenti a 811a.
CIL XV 811c* Fig. Cozzo 1936, fig. 181.
Forma: 530
Sig. 9.3+, 3.8. Lett. 0.9-1.1, 1.0. Lin. ? (LSO).
1. DOL·ANTEROTIS SEVERI
2. CAESARIS _N
gallus ds.
Dol(iare) Anterotis Severi(ani) Caesaris n(ostri).
Edizioni. Cozzo 1936, fig. 181 (quasi compl.). Taglietti 1973, 321 N. 49. LSO 682.
Paleografia. R. 1, il punto DOL· non notato da Dressel e LSO, ma è visibile nella fotografia di Cozzo.
Commenti. I due esemplari, editi in LSO e da Taglietti, sono frammentari, il che potrebbe spiegare la differenza nelle misure del bollo e dell'orbicolo (9.3+, 3.8 LSO, 9.0, 3.5 ca. Taglietti), ma la notevole divergenza nell'altezza delle lettere (0.9-1.1, 1.0 contra 1.3, 1.1) fa pensare che si tratti di due timbri diversi.
Datazione. Ultimi anni di Traiano, adoperati in costruzioni dei primi di Adriano, Bloch 1947, 15, 17, 111 Pantheon (rotunda, cupola), 152 Villa Adriana, 337. V. commenti a 811a.
CIL XV 811d Fig. Bloch 1947 tav. A.3; SAO inv. 23675.
Forma: 530
Sig. 9.8, orb. 4.9. Lett. 1.3-1.4, 1.3-1.4, 1.2-1.3. Lin. 1.
1. r. p. ss. DOLIARE r. p. ds.
2. r. p. ds. ANTEROTIS r. p. ss.
3. SEVERI·CAE
Doliare Anterotis Severi(ani) Cae(saris).
Edizioni. Bloch 1947 tav. A.3. Lugli 1957, 554 fig. 128.10. LSO 683. Steinby 1981, 316 N. 60. Bianchi 2001, 94 N. 14 fig. 13a-b. Bianchi 2003.1, 104s. N. 69, fig. 12.1. Bianchi 2003.2, 344 fig. 13. P. V(igliarolo), in Made in Roma 2016, 102 N. 2.25, fot. Bianchi 2022.2, figg. 5.20, 5.40 (frr.), 5.52, 5.76 (fr.), 5.93.
Paleografia. Versibus falcatis. R. 3, SEVERI· Dressel e Steinby 1981 con punto non notato da LSO.
Attestazioni. Scarico di fornace N. 64?, Gasperoni 2003, 245 N. 65.
Datazione. Dressel: a. 123 ca. Età traianea Bloch 1947, 17s. Steinby 1981: primo decennio del II secolo; v. Bloch 1947, 43 Terme di Traiano, 111 Pantheon (rotunda) e nei muri fra il Pantheon e la basilica Neptuni. Età traianea Bianchi 2001.1, 113 d.C. Bianchi 2003.2; Bianchi 2015, 36. Aa. 113-117 Bianchi 2010.2, 382, 385 (Forum Iulium). Primo decennio del II sec. Bianchi 2022.1, 224; Bianchi 2022.2, 246 n. 8, 248, 252, 254 con n. 38, 255, 257, 258, 259, 264 con n. 57, 269, 270, 274, 278, 279, 280, 281, 282, 283, 285, 286, 289, 290, 292, 293, 295, 296, 298, 299, 302, 305, 306. V. commenti a 811a.
CIL XV 811e
Forma: 530/540
1. DOL·AN^TEROT·SEV^ER·CAES
Dol(iare) Anterot(is) Sever(iani) Caes(aris).
Datazione. Età traianea Bloch 1947, 16-18. Aa. 113-117 Bianchi 2010.2, 382, 385 (Forum Iulium). Primo decennio del II sec. Bianchi 2022.2, 252, 269, 280, 286, 293. V. commenti a 811a per la revisione di Vella.
CIL XV 811f I Fig. SAO inv. 20330.
Forma: 535
Sig. 7.9, orb. 4.3. Lett. 1.1.
1. DOL·ANT^EROT·SEV^ER·CA^ES
Dol(iare) Anterot(is) Sever(iani) Caes(aris).
Edizioni. Bloch 1947 tav. A.4. LSO 684 I. Steinby 1981, 316 Nn. 61-62. Anderson 1991, 70s. N. 129 fot. AAR nvb_brickstamps_005081. Bianchi 2001, 94 N. 15 figg. 14a-b. Bianchi 2003.1, 105 N. 70, fig. 30. Bianchi 2004, fig. 12.2 (var. e-f). Bianchi 2022.2, figg. 5.41, 5.63, 5.77.
Paleografia. Timbri diversi (Dressel). Non è noto a quale dei due timbri noti corrisponda l'esemplare frammentario pubblicato da Anderson, che potrebbe anche essere un 811e.
Commenti. Bianchi 2001.1, 103, 113s. suggerisce un'appartenenza alle figlinae Marcianae.
Datazione. Steinby 1981: primo decennio del II secolo; Bloch 1947, 43 Terme di Traiano; 111 Pantheon (rotunda). Età traianea Bloch 1947, 16-18, Blake – Bishop 1973, 86 n. 104 e Bianchi 2001.1. Aa. 113-117 Bianchi 2010.2, 382, 385 (Forum Iulium). Primo decennio del II sec. Bianchi 2022.1, 206; Bianchi 2022.2, 252, 255, 257, 258, 259, 264, 268, 272, 274, 278, 279, 280, 281, 282, 290, 292, 295, 298, 299, 301, 302, 304, 305. V. commenti a 811a.
CIL XV 811f II Fig. SAO inv. 20726.
Forma: 535
Sig. 7.8, orb. 4.9. Lett. 1.1.
1. DOL·ANT^EROT·SEV^ER·CA^ES
Dol(iare) Anterot(is) Sever(iani) Caes(aris).
Edizioni. LSO 684 II. Anderson 1991, 70s. N. 129. Bianchi 2003.1, 105s. N. 71, fig. 31. Bianchi 2022.2, 255 con n. 50.
Paleografia. Timbri diversi (Dressel). Non è noto a quale dei due timbri noti corrisponda l'esemplare frammentario pubblicato da Anderson, che potrebbe anche essere un 811e.
Datazione. Primo decennio del II sec. Bianchi 2022.2, 256, 280, 281, 282, 282, 283, 298. V. CIL XV 811f I.
CIL XV 811f var. 1
Forma: 540
Sig. 8.8, orb. 3.3. Lett. 1.2. Lin. 1, 1.
1. [DOL A]'NT^EROT [S]'EV^ER·CA^E'S
[Dol(iare) A]nterot(is) [S]ever(iani) Caes(aris).
Edizioni. Steinby 1981, 317 N. 63.
Commenti. Steinby: il testo sembrerebbe corrispondere perfettamente ai timbri CIL XV 811f I e II, mentre differiscono le misure e soprattutto la forma: il centro del bollo, infatti, non è in rilievo.
Datazione. Steinby 1981, 317 N. 63: non essendo noto nessun ritrovamento in situ per questa variante, la datazione rimane per ora generica e basata unicamente sulla cronologia degli altri bolli di Anteros: i limiti estremi sono l'inizio del II sec. e l'a. 123 o poco dopo. V. commenti a 811a.
CIL XV 811f var. 2 Fig. Bianchi 2022.2, fig. 5.42.
Forma: 535
Sig. 8.0.
1. DOL· ANT^EROT SEV^ER CAES
Dol(iare) Anterot(is) Sever(iani) Caes(aris).
Edizioni. Bianchi 2022.2, 264, fig. 5.42.
Commenti. La variante differisce da 811f solo per la mancanza del nesso in CAES.
Datazione. La variante viene menzionata in Bianchi 2022.2, 290 e 305. V. CIL XV 811f I.
CIL XV 811g
Frammenti che conservano la parte iniziale dei bolli 811e-f. 811.52 è un bipedale (cm 59.5x?), 811.60 una tegola (alt. cm 52).
CIL XV 812 Fig. SAO inv. 24806.
Forma: 530
Sig. 9.2, orb. 4.0. Lett. 1.3-1.4. Lin. 1, 2.
1. ANTEROTIS CAES
Anterotis Caes(aris).
Edizioni. LSO 685. Steinby 1981, 317 N. 64. Bianchi 2022, figg. 4.13, 5.61 (illeggibili).
Datazione. Dressel ca. a. 123. Steinby 1981: secondo Bloch (1947, 15, 17) potrebbe essere posteriore all'a. 123; il tipo e la formula del bollo non impediscono, comunque, una datazione nei primi anni di Adriano. Blake – Bishop 1973, 64 n. 186 "approximately A.D. 123". Inizio età adrianea, aa. 118-123 Bianchi 2022.1, 177; Bianchi 2022.2, 252, 259, 271, 281, 282, 283, 290 n. 186, 291 con n. 191, 292, 295, 305, 306. V. commenti a 811a.
CIL XV 813a Fig. LSO, fig. 686.
Forma: 530
Sig. 9.2, orb. 3.8. Lett. 1.6, 1.5. Lin. ?, 1.
1. ANTEROTIS CA^E
2. P
Anterotis Cae(saris) P( ).
Edizioni. LSO 686. Scardozzi 2004, 188 fig. 158.
Commenti. Lo scioglimento della lettera P rimane oscuro. Cfr. Dressel, che concorda con Marini ad 287: non è pensabile (ex) p(raedis).
Datazione. A. 123 ca. Dressel. Secondo Bloch (1947, 15, 17) sarebbe posteriore all'a. 123; il tipo e la formula del bollo non impediscono, comunque, una datazione nei primi anni di Adriano. V. commenti a 811a.
CIL XV 813b Fig. SAO inv. 27320.
Forma: 540
Sig. 8.9, orb. 3.4. Lett. 1.5, 1.6. Lin. ?
1. ANTEROTI CA^E
2. P
Anteroti(s) Cae(saris) P(---).
Edizioni. LSO 687. Steinby 1981, 317 N. 65.
Commenti. Lo scioglimento della lettera P rimane oscuro. Cfr. Dressel, che concorda con Marini ad 287: non è pensabile (ex) p(raedis).
Datazione. Dressel: ca. a. 123. Secondo Bloch (1947, 15, 17, 171, 210) sarebbe posteriore all'a. 123; il tipo e la formula del bollo non impediscono, comunque, una datazione nei primi anni di Adriano. Cinque es. sono stati rinvenuti in una struttura con numerosi bolli degli anni 123-124; A.L. Pietrogrande, NSc 1893, 402. Bloch 1953, 223 Ostia Cas. del Serapide con bolli dell'a. 123. Cfr. DeLaine 2002, 82 a. 124-? V. commenti a 811a.
Novum CIL XV 813/4 Fig. Bodel 1983, tav. XXV.124.
Forma: 110
Sig. 8.1+, 3.7-3.9. Lett. 1.4, 1.3-1.4.
1. protome ANT[---]
2. Mercurii? ds. AEL[---]
Ant[timachus] Ael[i ---].
Edizioni. Bodel 1983, 65 N. 124, tav. XXV.124.
Commenti. È probabile che il bollo appartenga a Aelius Antimachus prima della manumissione, cfr. CIL XV 778.
CIL XV 814* Fig. Bodel 1983, tav. XIV.71.
Forma: 210
Sig. 10.2. Lett. 1.4, 1.1-1.2. Lin. 1, 2, 1.
1. CL·IONICI·CA^ESARIS·AVGVS^TI·L·
2. ANTIMACHI·
capricornus ds.
Antimachi Cl(audi) Ionici Caesaris Augusti l(iberti).
Edizioni. Bodel 1983, 44 N. 71, tav. XIV.71. MNR III.
Paleografia. R. 1, i punti CL·IONICI·CA^ESARIS· non notati da Dressel; il signum confermato come capricorno da Bodel.
Datazione. Dressel: metà ca. del I sec. d.C.; Steinby 1974-75, 42 n. 1: I sec. d.C.; Steinby 1984, 556s. fine I - inizio II secolo.
Novum CIL XV 814/5
Forma: tabella ansata 110
1. A^N^TONI [[.]]·L DEM^E
Antoni [[.]] l(iberti) Deme(tri).
Edizioni. MNR III (citato in Steinby 1987, 127).
CIL XV 815 compl. Fig. Steinby 1973, tav. LVI.2.
Forma: 160
Sig. 15.8, 2.1. Lett. 1.5.
1. M·A^N^TONI·EPAPHRA
M. Antoni Epaphra(e).
Edizioni. Steinby 1973, 187s. N. B 58. Anderson 1991, 126 N. 333 fot. AAR nvb_brickstamps_000879. Calco in Filippi 1992, fig. 9.49. Medaglia 2016, 54 Nn. 16.1-2, tav. 3.16.1-2.
Paleografia. Dressel: Litt. pulchris. Steinby 1973 completa il CIL della forma: nelle anse si trovano piccoli triangoli in rilievo.
Commenti. Dressel cita Marini ad 842, che ricorda il titolo urbano in Maffei mus. Veron., p. CCXCV,9 M·ANTONIVS || EPAPHRA·OSTOR. M. Antonius Epaphra compare anche in CIL XV 2542 (non in 883 come afferma Anderson; Steinby 1993, 495).
Datazione. I sec. d.C. Dressel; fra la fine dell’età repubblicana e l’età augustea Steinby 1973, Medaglia 2016. Cfr. CIL XV 2542.
CIL XV S. 223-224. Frr. Berg 2010, 455s. Nn. 13a-e figg. 401-405.
CIL XV S. 223 corr./var.?
Forma: 110
1. ANTONI·FELICIS
Antoni Felicis.
Edizioni. CIL XV 2042. D. Vaglieri, NSc 1907, 129 a)(Lanuvio). Steinby 1987, 37 N. 35 (cfr. LSO 688).
Commenti. AN^TONI Steinby 1987 sulla base di un es. ritrovato da B. Martellotta a Grottaferrata; [---]ONI·FELICIS[---?] CIL 2042; [---?]ANTONI·FELICIS LSO 688. Bloch commenta: potrebbe trattarsi di un esemplare incompleto di S. 224 o S. 225.
CIL XV S. 224*
Forma: 110
1. L·ANTONI·FELICIS
L. Antoni Felicis.
Edizioni. R. Paribeni, NSc 1926, 299. Quilici 1974, 370 (sito N. 224). MNR III (cfr. LSO 688; citato in Steinby 1987, 130). Stanco 2014, 593 fig. 34 (fr.) ?.
Commenti. Il punto ANTONI· non notato da Bloch. Quilici: bollo rettangolare L. Antoni Felicis, nella n. 13 specifica che si tratta di una variante dei bolli pubblicati in BCom 1907, 215 e NSc 1910, 166 (S. 225, S. 468). Stanco 2014, 570 ipotizza che potrebbe trattarsi di un liberto del cos. 41 a.C. (RE Antonius 23).
Attestazioni. Santuario di Nemi, senza provenienza, Stanco 2014, 577 Tabella 5.
CIL XV S. 225*
Forma: 110
1. M·ANTONI·FELICIS
M. Antoni Felicis.
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1906, 430 b). Cfr. CIL XV 2042, MNR III (citato in Steinby 1987, 132), LSO 688.
Commenti. Il punto ANTONI· non notato da Bloch.
CIL XV S. 225 var.
Forma: 110
1. M AN^T FELICIS
M. Ant(oni) Felicis.
Edizioni. A. Pasqui, NSc 1910, 166 (m.). Stanco 2014, 577 Tabella 5, 583 Tabella 11, fig. 51 (tegola).
Supporti. Mortaio. Tegola.
Commenti. V. CIL XV S. 458.
CIL XV 816a Fig. Lezzi 2006, N. 11.
Forma: 210
1. M·ANTONI FORT^VNA^TI
ramus palmae
M. Antoni Fortunati.
Edizioni. Lezzi 2006, 38 N. 11, fot. MNR III.
Paleografia. Dressel: Litt. bonis. Ultima I più bassa.
Datazione. I sec. d.C. (Dressel).
CIL XV 816b
Forma: 520
1. M 'A[NTONI] FORTVNATI r. p. ds.
duo rami palmae obliqui
M. A[[ntoni]] Fortunati.
Datazione. I sec. d.C. (Dressel).
CIL XV 817 Fig. SAO inv. 21380; Marinucci 1995, p. 329 N. B79.
Forma: 110
Sig. 18.5 ca., 2.2. Lett. 1.7-2.0.
1. M·AN^TONI·HILARI
M. Antoni Hilari.
Edizioni. Steinby 1973, 172s. Nn. B3, B4. LSO 689. Moscetti 2002.2, 66 N. 11 fig. a p. 79. Marinucci 1995, 292 Nn. B79-B86, calco di B79 a p. 329, 295 N. B105. Moscetti 2020, N. 11.
Paleografia. Dressel: Litt. bonis antiquioribus. Nelle edizioni citate l'altezza del bollo e delle lettere varia: in Steinby 1973 i bolli sono alti 2.4 e 2.5 cm, le lettere sono alte cm 2.3, con l'eccezione del nesso N^T 2.4 e la O 1.5. L'es. intero Marinucci B79 misura 18.8 per 2.5, lett. 1.7-2.3.
CIL XV 817 var.
Forma: 110
1. M·ANTONI
2. HILARI
M. Antoni Hilari.
Edizioni. Steinby 1987, 37 N. 36 (B. Martellotta, Grottaferrata).
Paleografia. R. 1, le due N sono inverse.
Novum CIL XV 817/8
Forma: 500
1. M·ANTONI LEGITIMI
nux pinea inter duos ramos palmae
M. Antoni Legitimi.
Edizioni. Pietrangeli 1941, 304 N. B4, due ess. da Otricoli.
Commenti. Il cognome non è raro, v. Kajanto 1965, 298.
CIL XV 818 Fig. Berg 2010, fig. 406.
Forma: 110
Sig. 4.9+, 3.7. Lett. 1.4-1.7, 1.3-1.6.
1. L·A^N^TONIV^S
2. MARIO
L. Antonius Mario.
Edizioni. Berg 2010, 456 N. 14a fig. 406.
Paleografia. Dressel: litterae sunt bonae et formae vetustae. R. 1 S inversa attaccata alla V.
Datazione. Metà ca. del I sec. d.C. Blake 1959, 56 n. 19.
CIL XV 819a Fig. Calco AF inv. 8407.
Forma: 110
Sig. 8.0, 3.6. Lett. 1.3, 1.2. (da calco)
1. L·ANTONI
2. MARIONIS
L. Antoni Marionis.
Edizioni. Calco cartaceo AF inv. 8407.
Datazione. I sec. d.C. (Dressel).
CIL XV 819b
Forma: 210
1. L·ANTON^I·M^ARION^I·
signum?
L. Antoni Marioni(s).
Paleografia. Le due O sono più basse.
Commenti. Il signum, se c'è, non è identificabile (Dressel).
Datazione. I sec. d.C. (Dressel).
CIL XV 819c
Forma: 210
1. L·AN^TONI·M^A^RION luna falcata
stella
L. Antoni Marion(is).
Paleografia. R. 1, le due O e l'ultima I sono più basse.
Datazione. I sec. d.C. (Dressel).
