CIL XV 750 corr. Fig. Calco cartaceo LA.
Forma: 550
Sig. 9.3, orb. 1.8. Lett. 1.1. Lin. 1, 2.
1. OPVS DOLIARE[[..]]D hedera N
ursus vel potius hippopotamus ds.
Opus doliare (ex praedis) d(omini) n(ostri).
Edizioni. Steinby 1981, 315 N. 55 cfr. 53-54; calco cartaceo.
Paleografia. Dressel esclude la lettura C per C(aesaris) e identifica la penultima lettera come una D inversa. Steinby: l'intenzione dell'incisore del timbro era di scrivere la voce AVG, ma pare che la G fosse uscita per errore inversa. Dopo un tentativo di correggerla, egli avrebbe cancellato le prime due lettere e tramutato la terza in una D, sostituendo il titolo d. n. all'equivalente Aug. n. In Steinby 1981 manca l'edera.
Datazione. Dressel: fine del II secolo. Steinby: l'intervento sul timbro non testimonia un cambiamento di dominus, cambiamento che avrebbe potuto illuminarci sulla datazione, che rimane vaga in mancanza di ritrovamenti databili. Le ridotte dimensioni dell'orbicolo rendono probabile una datazione post-commodiana; il dominus sarebbe quindi o Settimio Severo (193-198) oppure Caracalla (212-217). II sec. Bloch 1948.2, 81.
CIL XV 751
Forma: 201
1. OPVS·DOL·DE·PRAED·AVG·N
Opus dol(iare) de praed(is) Aug(usti) n(ostri).
Edizioni. CIL X 8045,1. Marini 1884 N. 164.
Datazione. Fine II sec. Bloch 1948.2, 81.
CIL XV 752
Forma: 530/540
1. OP·DOLIARE·EX·PRAED·AVG·N
leo ds. currens
Op(us) doliare ex praed(is) Aug(usti) n(ostri).
Edizioni. Marini 1884 N. 165.
Commenti. Cfr. Steinby 1974-75, 44 e 77 n. 9: L. Lanius Festus usa il signum leone nelle f. Genianae. V. CIL XV 238.
Datazione. Steinby 1974-75, 44: età severiana; Bloch 1948.2, 81 fine II secolo.
CIL XV 753 compl. Fig. SAO inv. 25845; calco Camilli 1973, tav. IV.1.
Forma: 550
Sig. 9.8, orb. 2.2. Lett. 1.2, 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. L AELI SABINIANI OPVS DOLIA
2. RE EX PRAEDIS AVG N
Bonus Eventus nudus et chlamidatus, corona cinctus ss. respiciens d. pateram super aram tenet et s. demissa spicas tres; supra, ad s. et ad d. sertum
L. Aeli Sabiniani, opus doliare ex praedis Aug(usti) n(ostri).
Edizioni. Camilli 1973, 307s. N. 19, tav. IV.1. Steinby 1974, 87. LSO 638. Gatta 2024 II, 533s. N. 544, fot. da LSO; calco da Camilli 1973.
Commenti. Per il signum v. Camilli 1973.2, part. 106-111 e tav. V.3 e 5. Secondo Camilli 1973.2, 109 Bonus Eventus sembra portare in testa un polos. Steinby 1974-75, 38: appartiene alle figlinae Domitianae Maiores, dove lo stesso distintivo è stato usato da Fulvia Suabilla in CIL XV 167; v. Steinby 2016, 609.
Datazione. Secondo Dressel di Commodo o della prima età severiana; Steinby 1974, 87: aa. 193-198 (cfr. Bloch 1948.2, 81; Steinby 1974-75, 38 n. 2). Bloch 1953, 218 Ostia Terme del Foro, restauro severiano.
CIL XV 754a Fig. SAO inv. 20055.
Forma: 540
Sig. 9.6, orb. 3.2. Lett. 1.0, 0.9. Lin. 1, 2, 2.
1. OPVS DOLIARE EX·PRAEDIS AVG _N
2. C COMINI SABINIANI
nux pinea
Opus doliare ex praedis Aug(usti) n(ostri), C. Comini Sabiniani.
Edizioni. Cfr. CIL VIII 22632.48, con una sola riga di testo. Ihm, CIL XI, p. 1016 (Narni; scheda di Bormann). LSO 639.
Attestazioni. Stadio, Palatino 8 ess. in situ, insieme a 4 ess. di CIL XV 727, Bukowiecki - Wulf-Rheidt 2015, 343 (ma a p. 349 vengono trattati come indizio di rifacimenti sotto Commodo e Settimio Severo), 460.
Datazione. Steinby 1974-75, 43 n. 1: subito dopo l'a. 161. Steinby 1981: anni 160-165 ca., cfr. Bloch 1953, 218 (Ostia, restauro delle Terme di Buticosus); Bloch 1948.2, 81. Bloch 1953, 222 Ostia III.VI.1 restauro. Secondo Dressel sulla base delle lettere le due varianti 754a e 754b non dovrebbero essere più recenti del regno di Marco Aurelio.
CIL XV 754b Fig. SAO inv. 23478.
Forma: 540
Sig. 10.1, orb. 3.2. Lett. 1.2, 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. OPVS DOLIARF FX·PRA^EDIS AVG N
2. C COMINI SARINIANI
nux pinea inter duos ramos palmae
Opus doliar⌈e⌉ ⌈e⌉x praedis Aug(usti) n(ostri), C. Comini Sa⌈b⌉iniani.
Edizioni. CIL VIII 10475.23 = CIL VIII 22632.9 = CIL XV 754.32. CIL X 8043.17. Cfr. CIL VIII 22632.48 (forse CIL XV 945). Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 36s. N. 131. Righini 1975, 158s. N. 124 (= CIL XV 754b.38). LSO 640. Steinby 1981, 315 N. 56. Cooley 2019, 53s. N. AshLI 221, fot.
Commenti. CIL VIII 10475.23 riporta DOLIARE EX.
Attestazioni. Stanco 2010, 71s. Lucus Feroniae, Terme della via Capenate, con 226, 367.
Datazione. Steinby 1974-75, 43 n. 1: subito dopo l'a. 161; Steinby 1981 anni 160-165 ca., cfr. Bloch 1953, 218 (Ostia, restauro delle Terme di Buticosus, metà II sec.), 221 restauro delle Terme di Nettuno con CIL XV 1368 dell'a. 159, 226 restauro delle Terme delle sei colonne, a. 160 ca.; Bloch 1948.2, 81. "Antonine" Blake – Bishop 1973, 116 n. 94. Primi anni di Marco Aurelio Stanco. Cfr. 754a.
CIL XV 755* Fig. SAO inv. 19163; Cozzo 1936, fig. 170.
Forma: 540
Sig. 10.4, orb. 3.6. Lett. 1.1, 1.1. Lin. 1, 2, 2.
1. ·L·LANIVS·FELICISSIMVS·DEIS
2. PRAEDIS·DOM·AVG·N·
elephas ds.
L. Lanius Felicissimus, deis praedis dom(ini) Aug(usti) n(ostri).
Edizioni. Cozzo 1936, fig. 170 (compl.). LSO 641. Gatta 2024 II, 512s. N. 528, fot. MNR inv. 40350.
Paleografia. R. 1, il punto N· non notato da Dressel.
Commenti. Dressel: "DEIS aut errore scriptum est pro de repetita syllaba ultima vocabuli sequentis, aut ortum fortasse ex prava x litterae pronuntiatione positum est pro d(oliare) ex." Per i Lanii v. il commento a CIL XV 159. Steinby 1974-75, 39: appartiene alle figlinae Domitianae Veteres; sul signum CIL XV 189 e Steinby 2016, 610.
Datazione. Età di Commodo (o di Marco Aurelio imperatore?); Steinby 1974-75, 39 n. 9 e Bloch 1948.2, 81: seconda metà del II secolo. "Early in the second century" (!) Blake – Bishop 1973, 86 n. 102.
CIL XV 756 corr. Fig. SAO inv. 22533.
Forma: 540
Sig. 10.6, orb. 3.4. Lett. 1.1, 1.1. Lin. 2, 2.
1. OPVS·FIG·EX PRAED AVG·MERC
2. S caduceus inter duas spicas F
Opus fig(linum) ex praed(is) Aug(usti), Merc(urius) s(ervus) f(ecit).
Edizioni. Taglietti 1973, 320 N. 47. LSO 642.
Paleografia. R. 1, la M ha le aste prolungate in alto; il punto AVG· non notato in LSO. R. 2, testo inverso. Signum secondo Dressel caduceus inter duos ramos palmae (aut spicas?).
Commenti. Dressel nota che il caduceo allude al nome dell'officinatore; così anche Bodel 2005, 85s.; Steinby 2016, 612. Mercurius è forse lo schiavo di Ti. Claudius Quinquatralis noto da CIL XV 1077 (v. anche CIL XV 716); Helen 1975, 104s.
Datazione. Secondo Dressel non più tardo di Commodo. Bloch 1948.2, 81: Commodo?
CIL XV 757* Fig. SAO inv. 27823, 27504.
Forma: 540
Sig. 9.5, orb. 3.6. Lett. 1.1, 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. ex praedis·avg nos·EX F
2. POMPEI·HELI
rami palmae tres
Ex praedis Aug(usti) n(ostri), ex f(iglinis) Pompei Heli / Heli(odori?).
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 36s. N. 132. LSO 643.
Paleografia. Il punto PRAEDIS· non notato da Dressel. La prima palma del signum è dritta, le altre due capovolte.
Commenti. La forma del bollo è uguale al 721 di Faustina Aug. n. (Steinby). L'officinatore compare sotto Faustina in CIL XV 400 delle f. Ponticulanae; qui il dominus è Marco Aurelio imperatore, v. Steinby 1974-75, 72s. e CIL XV 758.
Datazione. Età marciana sulla base della forma del bollo e delle lettere (Dressel), così anche Bloch 1948.2, 81. Steinby 1974-75, 73: anni 160.
CIL XV 758
Forma: 530/540
Lett. 1.2-1.3.
1. EX·PRAE·AVG·SES·PON·ELI
rami palmae tres ss.
Ex prae(dis) Aug(usti), Ses(ti) Pon(pei) Eli/ Eli(odori?).
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 36s. N. 133.
Commenti. Steinby 1974-75, 72s.: Il nome dell'officinatore compare nelle Ponticulanae nel bollo CIL XV 400 di Faustina Augusta nella forma SFX PO, in 757 Pompei Heli; Bloch 1947, 280. I due bolli privi di indicazione della provenienza portano lo stesso signum e provengono quindi verosimilmente dalle stesse figlinae, diverse dalle Ponticulanae possedute da Faustina, dove il signum è il delfino.
Datazione. Cfr. 757, età marciana sulla base della forma del bollo e delle lettere (Dressel); così anche Bloch 1948.2, 81. Rinvenuto negli horrea del Palazzo Imperiale, Portus del primo decennio di Marco Aurelio, Bloch 1947, 279s., Blake - Bishop 1973, 295 n. 209.
Novum CIL XV 758/9 Fig. Taglietti 1979, tav. III.13.
Forma: 530
Sig. 10.8, orb. 3.3. Lett. 1.2, 1.1. Lin. 1, 2, 1.
1. V'L'P'I O'B'SEQVENTIS VL'PI VA^LENT^IN
2. O'P'VS DOLIARI EX AVG
ramus palmae ds.
ramus palmae ss.
Ulpi Obsequentis Ulpi Valentin(i / -iani) opus doliar⌈e⌉ ex Aug(usti / -ustae (sc. praedis vel figlinis?).
Edizioni. Taglietti 1979, 193 N. 13, tav. III.13. LSO 1268. Stanco 2006.2, 276s. N. 50.1.
Commenti. L'edizione di Stanco conferma in parte la trascrizione di Taglietti.
Datazione. LSO: la misura ridotta dell'orbicolo indica una datazione nella seconda metà del II sec. o poco prima; seconda metà del II sec. Taglietti.
CIL XV 759 compl. Fig. Calco AF inv. 19869.
Forma: 550
Sig. 9.6, orb. 1.0. Lett. 1.1, 1.1. Lin. 1, 2, 1.
1. OPVS DOLIAREM EX PRAEDIS
2. DOMINI NOSTRI
Mercurius petasatus ariete ss. vehitur d. crumenam s. caduceum tenet
Opus doliare{m} ex praedis domini n(ostri).
Edizioni. Steinby 1973, 189s. N. B 65. Steinby 1974, 87. Righini 1975, 160 N. 125 (= CIL XV 759.13). Anderson 1991, 69 N. 124, fig. 30 fot. AAR nvb_brickstamps_005269. Felle 2021, 373 N. 51. Calco in Filippi 1992 fig. 8.41. Calco cartaceo AF inv. 19869.
Commenti. Dressel: doliarem deve essere un errore per doliare; è infatti poco probabile la lettura opus doliare M(...anum). Descrizione del signum completata in Steinby 1974. Per errori nella descrizione di Anderson v. Bodel 1993, 401 n. 28. L'es. pubblicato in Steinby 1973, 189s. è stato impresso su uno di tre bipedali che coprono un sarcofago di terracotta. Il bipedale reca anche il bollo CIL XV 760a, che sulla base del signum può essere attribuito a L. Lanius Festus; un altro bipedale porta il bollo CIL XV 237a delle f. Genianae, il terzo ancora il bollo CIL XV 760a. Evidentemente i tre bipedali, di primo impiego, provengono dalle figlinae Genianae; Steinby 1974-75, 44. L'officinatore non può essere identificato sulla base del signum, che non compare in altri bolli.
Datazione. Età commodiana (Dressel); Steinby 1974-75, 44: aa. 212-217? Non datato in Bloch 1948.2, 81. Rinvenuto nelle Terme di Caracalla (DeLaine 1997, 251).
