CIL XV 2509 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.36.
Forma: 110
Sig. 5.8, 2.7. Lett. 1.1, 0.9.
1. VELOX [---]
2. DOMITIOR'V[M]
Velox [duor(um)?] Domitioru[m].
Edizioni. CIL X 8056.370. Pallecchi 2002, 139s. punzone 18.36 N. 126 (m., Ostia), 127 (m., Palazzoli).
Commenti. Orlo di vaso da Palazzoli, forse doliolo (Stevenson).
CIL XV 2509 var. Fig. Aguarod Otal 2022, fig. 7.19.
1. VELOX
motivo vegetale ondulante con pampini
2. [DOMITIORVM]
Velox [Domitiorum].
Edizioni. M. García-Barberena - M. Unzu - J. Velaza 2014: 'Nuevas inscripciones romanas de Pompelo, Epigraphica 76.1-2, 342s., figg. 15-16. Aguarod Otal 2022, 333 N. 19, fig. 7.19 (da García-Barberena et al.).
Novum CIL XV 2509/10.1
Forma: 110
1. 'P·VETTI·C·F·ARN
2. stella CLEMENTIS stella
3. STEP^HANVS·S·FEC·
P. Vetti C. f. Arn. (tribu) Clementis Stephanus s(ervus) fec(it).
In bolli separati: sopra corona, nux pinea; a s. caduceus, a d. ramus palmae; sotto corona, nux pinea.
Edizioni. Th. Ashby, RendLinc 7 (1898), 120 e PBSR 1 (1902), 244s. n. 2 (d., Valle di Prataporci, Collatia). Menzione in Quilici 1974, 895 e Coste 1970-71, 107. Steinby 1978-79, 82 N. 209. Steinby 1987, 48 N. 115.
Commenti. Sulla base del Novum CIL XV 2509/10.2 il praenomen deve essere corretto in P. Scardozzi 2015, 204s. e nn. 38, 40 osserva che alla tribu Arnensis erano ascritti i territori di Otricoli e Piammiano-Statonia e che a Bagnaia è documentato un fundus Vettianus (CIL XI 3019). Inoltre, nelle figlinae dei Domitii operava T. Vettius Fuscus (CIL XV 1498 e var.), che ha prodotto anche doli, v. 2510.
Datazione. Tra fine della Repubblica e inizi Impero, Scardozzi 2015, 204.
Novum CIL XV 2509/10.2 Fig. Coste 1970-71, fig. 17.
Forma: 110
Lett. 1.1, 1.3. Lin. 1, 1, 1.
1. P·VETTI stella C [---]
2. CLEMENTIS
P. Vetti C. [f.] Clementis.
Edizioni. Coste 1970-71, 107 inedito N. 15 fig. 17 (d.).
Datazione. Tra fine della Repubblica e inizi Impero, Scardozzi 2015, 204.
CIL XV 2510
Forma: 999
1. caput T∙VETTI caput
bubulum FVSCI r. p. radiatum
T. Vetti Fusci.
Edizioni. Marini 1884, 407 N. 7.
Commenti. Gli ornamenti sono presumibilemnte in bolli separati. Dolio molto grande (Museo di Ciampino). Cfr. CIL XV 1498 e variante.
CIL XV 2511
Forma: 110
1. C∙VIBI∙DONATI
2. FLORVS SER FECIT
C. Vibi Donati Florus ser(vus) fecit.
In bolli separati a s. caduceus, sotto protome viri e navicula.
Commenti. De Rossi 1877 III, 374 "labbro d'un'anfora", ma si tratta di un dolio (Dressel).
CIL XV 2512
Forma: 110
1. C∙VIBI∙DONATI
2. FORTVNA^TVS∙SER∙F
C. Vibi Donati Fortunatus ser(vus) f(ecit).
In bolli separati ai due lati caduceus alatus, sotto folium, nux pinea e folium.
Edizioni. CIL XIV 4093.11.
Commenti. Un esemplare secondo Maldura "pezzo di terracotta, forse d'un urnetta" da un monumento sepolcrale nell'agro di Grottaferrata; lo stesso es. viene da Stevenson definito un bollo di mattone, erratamente secondo Dressel. Secondo esemplare su dolio dall'agro di Grottaferrata.
CIL XV S. 563
Forma: 110
1. C VIBI DONATI
2. PRISCVS SER FEC
C. Vibi Donati Priscus ser(vus) fec(it).
In bolli separati sopra ramus, ai lati caduceus, sotto ornamentum, bucranium.
Edizioni. CIL XI 6691.26 (d., Rignano Flaminio).
Commenti. Priscus è il quarto dei servi di C. Vibius Donatus, produttore di laterizi e di doli; gli altri tre sono Felix (CIL XV 1505-1506), Florus (CIL XV 2511) e Fortunatus (CIL XV 2512). Formalmente CIL XV S. 563 è affine a CIL XV 2511 e 2512. Cfr. anche CIL XV S. 549 e CIL XV 2439.
CIL XV S. 564
Forma: 110
1. C∙VIBIV'S
2. 'FORTVN'A'T FEC
C. Vibius Fortunat(us) fec(it).
Commenti. Rinvenuti su dolio nel 1939 a Ostia insieme a CIL XV S. 470, CIL XV S. 471, CIL XV S. 509, CIL XV S. 537, CIL XV S. 539, CIL XV S. 565; Bloch 1953, 225 Ostia III.XIV.3. C. Vibius Fortunatus è il Fortunatus ser(vus) del bollo CIL XV 2512 dopo la manumissione da parte di C. Vibius Donatus. Cfr. CIL XV S. 563.
CIL XV S. 565
Forma: 110
1. caput C VIBI FORTVNA^T^I caput
2. bovis C VIBI CRESCENTIS bovis
C. Vibi Fortunati, C. Vibi Crescentis.
Commenti. Su dolio rinvenuto nel 1939 a Ostia insieme a CIL XV S. 470, CIL XV S. 471, CIL XV S. 509, CIL XV S. 537, CIL XV S. 539, CIL XV S. 564; Bloch 1953, 225 Ostia III.XIV.3. Fortunatus è stato manumesso da C. Vibius Donatus, cfr. CIL XV 2512 e CIL XV S. 564.
Novum CIL XV S. 565/ 2513 Fig. Huguet 2016, fig. 12.
Forma: 110
Sig. 13.00, 4.4.
1. C∙VIBIVS hedera
2. PRIMIGEN^'IVS FE
C. Vibius primigenius fe(cit).
Edizioni. Huguet 2016, 316s. N. 12, fig. 12 (coperchio di dolio, Aix en Provence; dis. C. Huguet).
Commenti. Indubbiamente della stessa familia di C. Vibius Donatus e i suoi servi e liberti, produttori di doli, v. CIL XV 2511 e 2512, S. 563-565. L'origine centro-italica è certa (Huguet).
Datazioni. Rinvenuto in uno strato di demolizione della fine del I sec. d.C.
CIL XV 2513 Fig. Pallecchi 2002, punzone 18.91 (da Leblanc - Desbat).
Forma: 110
Sig. 7.3+, 3.5. Lett. 0.7-1.0.
1. VICTOR∙S F AVR CA^E
ramus palmae ss.
2. ET FAVSTIN AVG
Victor s(ervus) f(ecit) Aur(eli) Cae(saris) et Faustin(ae) Aug(ustae).
Edizioni. O. Leblanc - A. Desbat, RANarb 25 (1992), 140s. Pallecchi 2002, 170s. punzone 18.91 Nn. 215a/b (m.) 216 (m., Saint-Romain-en-Gal).
Paleografia. Punto fra R ed S dubbio secondo Dressel, quadrato secondo Pallecchi.
Commenti. "Tinozza" (repos. urb.; probabilmente MNR secondo Pallecchi). Impresso due volte. Per la carriera di Victor v. 627 compl. et corr.
Datazione. Aa. 155-160 ca.
Novum CIL XV 2513/ S. 566? Fig. Pallecchi 2002, punzone 38.2 (da Inscr. Creticae).
Forma: 110
1. [S]EXTI VIMATI
2. [C]RESCENTIS
[S]exti Vimati Crescenti[s].
Edizioni. Inscr. Creticae IV 543, p. 419 (m.). Steinby 1987, 49s. N. 124. Lazzeretti 1992-93, 680s. N. 353. Pallecchi 2002, 251 punzone 38.2 Nn. 414, 415a/b.
Paleografia. Testo retrogrado.
Commenti. Steinby 1987 lascia aperta la questione se Sexti sia da considerare il praenomen o il nome di un servo di Crescens; quando vari Vismatii esprimono il praenomen, è sempre Sex., abbreviato. Cfr. CIL XV 2497, formalmente simile, dove si è letto TERTI al posto di SEXTI. Crescens ha iniziato la sua attività negli ultimi anni di Traiano come servo di Vismatius Successus, v. CIL XV 1519.
CIL XV S. 566
Forma: 110
1. VTILIS∙FE
Utilis fe(cit).
Edizioni. R. Paribeni, NSc 1922, 412 N. 12 (s., Roma).
CIL XV 2514
Forma: 110
1. [.]E∙P∙D∙L∙C[.]
2. [.]D∙A∙T∙S[.]
Edizioni. Pallecchi 2002, 158 punzone 18.69 N. 181.
Commenti. Mortaio dall'Esquilino (repos. urb., secondo Pallecchi MNR). Pallecchi legge alla fine della r. 1 una O invece della C di Dressel, e sulla base del testo di CIL XV 1047 scioglie [D]e p(raedis) D(omitiae) L(ucillae) o(pus) d(oliare) A. T( ) S( ), notando che "la formula o(pus) d(oliare), così come l'estrema stringatezza del bollo appaiono piuttosto singolari, ma non completamente isolati nel panorama dei bolli su mortai italici (cfr. ad es. il punzone 18.26 [Novum CIL XV S. 490/1.3?])."
CIL XV 2515
Forma: 110
1. C ∙CO[...]NIVS
C. Co[---]nius.
Commenti. Dolio, Roma. Forse da integrare C. Co[sco]nius (Dressel), ma se la fonte di Dressel (Pellegrino) non è del tutto affidabile si può pensare a C. Cornelius Felix il cui nome è diviso su due bolli in CIL XV 2430 e S. 479. Dubbio anche in Nonnis 2015.2, 185.
CIL XV 2516
Forma: 110
1. [---]S∙DV
2. [D]OMITIOR^V
[---]s du(orum) Domitioru(m).
Edizioni. Pallecchi 2002, 140 punzone 18.38 N. 129.
Commenti. Orlo di grande vaso dall'Emporio. Cfr. 2485 di Priscus (Dressel, Pallecchi).
CIL XV 2517
Forma: 110
1. [.]'R[.]'I'ONI
2. DOMITIAES
3. LVCILLAES
[P]r[im]ioni Domitiaes Lucillaes.
Edizioni. F. Fiorelli, NSc 1880, 434 (r. 1 ......IONN). Pais CIL V Suppl. 1077.59 (Dressel). Pallecchi 2002, 157 punzone 18.65 N. 177.
Commenti. M., Concordia. Bormann suggerisce PRIMIGENI in r. 1; su una lucerna corinzia è attestata la forma Primionus (Solin - Salomies 1994, 383), che sembra meglio adatta a quanto è leggibile nel bollo. Pallecchi pensa che possa trattarsi dello stesso esemplare che ella ha esaminato ad Aquileia, v. punzone 18.62 N. 173, Fausti Domitiaes Lucillaes, Novum CIL XV S. 497/8.1.
Novum CIL XV 2517/8 Fig. Aguarod Otal 1991, fig. 39.3.
Forma: 110
Sig. 6.0+, 4.0. Lett. 1.2.
1. [---]MINNA
2. [---L]VCILL∙F
[---] Minna [---L]ucill(ae) f(ecit.
Edizioni. Almagro Basch 1952, 229 N. 256 con dis. Pérez González - Fernández Ibánez 1989, 75s. N. 7, fig. 7. Aguarod Otal 1991, 166 N. 10 fig. 39.3. Pallecchi 2002, 157s. punzone 18.66 Nn. 178a/b (m., Ampurias; Museu d'Arquelogía de Catalunya-Empuries inv. 1125). Aguarod Otal 2022, 334 N. 31.
Commenti. Aguarod Otal fa riferimento alla lettura di Almagro Basch. Pallecchi suggerisce l'integrazione [A]minna[s], con riferimento a CIL VI 647. Ella nota anche l'esistenza del nome femminile Minna in CIL VI 15702, 22538; cfr. Solin 1996, 612 (fra nomi africani). La domina (Domitia) Lucilla non è stata riconosciuta in Pérez González - Fernández Ibánez 1989.
CIL XV 2518
Forma: 111
1. [---]LI∙T∙F
[---]li T. f(ilii).
Edizioni. CIL XIV 4093.13.
Paleografia. L a uncino. Nonnis 2015.2, 470 nota che tale caratteristica non compare nella scheda di Lanciani (cfr. Appunti di topografia romana nei codici Lanciani della Biblioteca Apostolica Vaticana IV, a cura di M. Buonocore. Biblioteca Apostolica Vaticana - Edizioni Quasar, Roma 2001, 202 Cod. Vat. Lat. 13045, f. 243).
Commenti. Dolio dall'Agro Lanuvino. Resta incerta una eventuale connessione con T. Silius T. f., cfr. CIL XV 2495.
Datazione. Orientativamente I sec. a.C. Nonnis.
CIL XV 2519
Forma: 110
1. [---]A^EM 'A[---]
Edizioni. Pallecchi 2002, 254 punzone 41.2 N. 428 (m., Roma).
Commenti. Potrebbe trattarsi della lettura errata del bollo di uno St. Marcius, Pallecchi.
CIL XV 2520
Forma: 110
1. [---]ERSA[---]
Edizioni. Pallecchi 2002, 256 punzone 41.5 N. 431.
Commenti. Mortarium dall'Esquilino (Auditorio di Mecenate). Forse mancante all'inizio e alla fine (Dressel). Potrebbe trattarsi di una errata lettura di un bollo di Ser. Sulpicius Atticus, cfr. il punzone 34.1 (Pallecchi).
CIL XV 2521
Forma: 999
1. DOL XVLYCIVSLIICII
Edizioni. Marini 1884, 407 N. 8.
Commento. Dolio molto grande, villa Carpinea. Testo totalmente corrotto (Dressel).
Novum CIL XV 2521/2 Fig. Calvet 1972, fig. 187.
Forma: 130
Sig. 4.3, 2.7
1. ERMOΓ
2. ENOΥC
Hermogenous. 'Ερμογένους.
Edizioni. Calvet 1972, 80 N. 168 fig. 187 (m., Salamina di Cipro). Zaccaria 1991, 306, 319 n. 51 (Aquileia).
Paleografia. Testo greco, lettere E e S lunate.
Commenti. Zaccaria legge in r. 2 una I finale, che non compare nell'edizione di Calvet. Rinvenuto a Salamina di Cipro insieme a bolli di Arria Caesennia Paullina Novum CIL XV S. 468/9.5 e di C. Bellicius Zmaragdus CIL XV 2418, che nell'edizione degli scavi di Caesarea è compreso nella classe tipologica Class 2, p. 203s.: tutti della stessa forma e tutti con bolli rettangolari che contengono un nome singolo in greco. Sulla base delle analisi gli autori fissano la provenienza dei m. nella fascia NE del Mediterraneo.
Commento di S. Pallecchi: "Ne ho visto un esemplare ad Aquileia ... sulla base delle caratteristiche dell'impsto e del trattamento della superficie, oltre che per l'aspetto generale del bollo e per le lettere incavate, non mi sembrava una produzione di area italica."
Datazione. Caesarea: il bollo CIL XV 2418 proviene da un contesto di IV sec.; la classe viene prodotta dal III sec. all'inizio del IV.
CIL XV 2522
Forma: 111
1. TIMOK
2. ΛHTOC
Timokletos.
Paleografia. Cornice sui quattro lati.
Commenti. Labbro di dolio come sembra (Dressel). Museo Kircheriano.
Novum CIL XV 2522/3 Fig. Aguarod Otal 1991, fig. IX.e.
Forma: 110
1. VA∙LEA[T]
ramus palmae ss.
2. QVI FEC
Valea[t] qui fec(it).
Edizioni. Aguarod Otal 1991, fig. IX.e (senza testo e misure).
Paleografia. R. 1, punto inserito per errore.
Commenti. La formula è nota da bolli laterizi, specialmente di officinatori dei Domitii, ma anche altri. Nel caso presente il nome stava probabilmente nel secondo bollo impresso sul mortaio. Per diversi bolli di buon augurio v. G. Wesch-Klein, 'Glück- und Segenswünsche auf Ziegeln', in M. Hainzmann - R. Wedenig (Hrsg.), Instrumenta inscripta latina II. Akten des 2. internationalen Kolloquiums Klagenfurt 2005. Verlag des Geschichtsvereines für Kärnten, Klagenfurt 2008, 333-345.
BOLLI FIGURATI non associati a bolli scritti
Caduceus alatus. Pallecchi 2002, 257 punzone 42.2 Nn. 438-439. Sig. 7.0+, 2.7+. Ric. grafica.
Caduceus alatus. Pallecchi 2002, 258 punzone 42.3 N. 440. Sig. 5.5+, 2.7+. Calco.
Caduceus alatus. Pallecchi 2002, 258 punzone 42.4 Nn. 441a/b. Sig. 6.5+, 3.3. Ric. grafica.
Edera. Pallecchi 2002, 258 punzone 42.5 N. 442a/b. Sig. 8.4+, 3.3. Ric. grafica.
Edera. Pallecchi 2002, 258 punzone 42.6 N. 443. Sig. 5.5+, 2.7. Calco.
Ramo di palma v. destra. Pallecchi 2002, 259 punzone 42.7 N. 444a/b. Sig. 7.5+, 2.9. Ric. grafica.
Ramo di palma v. destra. Pallecchi 2002, 259 punzone 42.8 N. 445a/b, 446a/b. Sig. 7.0+, 3.1. Ric. grafica.
Ramo di palma v. destra. Pallecchi 2002, 259s. punzone 42.9 N. 447a/b, 448a/b, 449a/b, 450. Sig. 7.4+, 3.5. Ric. grafica.
Ramo di palma v. destra. Pallecchi 2002, 260 punzone 42.10 N. 451a/b. Sig. 5.7+, 2.8. Lin. sopra e sotto la figura. Ric. grafica.
Ramo di palma. Pallecchi 2002, 260 punzone 42.11 N. 452. Sig. 5.5+, 1.8 ca. D. Bizzarri, NSc 1988-1989, III Suppl., 278 N. 136, figg. 239, 258 (m. Sibari).
Ramo di palma v. destra. Pallecchi 2002, 261 punzone 42.12 N. 453. Sig. 3.4+, 1.0+. Da Zabehlicky Scheffenegger 1996, 161 tav. 2.
Ramo di palma v. destra. Pallecchi 2002, 261 punzone 42.13 N. 454. Sig. 3.4+, 1.7+. Da Zabehlicky Scheffenegger 1996, 161 tav. 2.
Spiga (forse ramus palmae?), su orlo di dolio. Pala 1976, 118 § 127, fig. 313. Senza ulteriori dettagli. Steinby 1978-79, 88 N. 279.
Tralcio di vite con pampini. Pallecchi 2002, 166 punzone 18.89 Nn. 212-213. Sig. 7.0+, 3.4 ca. (da Sabrié - Sabrié, 1981, 91 N. 13).
Tralcio di vite con pampini. Pallecchi 2002, 296 punzone 42.14 N. 470. Sig. 6.0+, 3.6+. Molto simile al 18.89 e al 27.40 (Pallecchi). Da Brentchaloff - Rivet 2000, 493-495, 501 N. 12 con attribuzione errata alle figlinae Platanianae.
M. Zecchini, Relitti romani dell'isola d'Elba. [©]M. Pacini Fazzi, Lucca 1982, 119s. N. 11 tavv. LXXIII-LXXIV (m., relitto di Porto Azzurro).
Bolli tav. LXXIV.1: bollo anepigrafe con ramus palmae; un secondo bollo rettangolare forse con testo. Nella seconda fotografia bollo anepigrafe, forse con clava, e un secondo bollo rettangolare, forse con testo.
Gasperoni 2003, 269 N. 97, tav. CXXXVIII.5-6: bollo su dolio (cm 2.9, 2.9) due arnesi incrociati?
Gasperoni 2003, 269s. N. 98, tav. CXXXVIII.7-8 e N. 99, tav. CXXXIX.1-2: bollo su mortarium (cm 7.0+, 3.4) racemo di edera.
Gasperoni 2003, 270 N. 99, tav. CXXXIX.1-2: bollo (cm 8.0+, 2.5) su mortarium con ramus palmae.
