CIL XV S. 552
Forma: 110
1. L∙TETIVS
L. Tetius.
Edizioni. CIL XI 6691.21 (d., Savignano).
Commenti. Cfr. CIL XV S. 553.
Novum CIL XV S. 552/3
Forma: 110?
1. TETI∙I[---]
Teti I[---].
"Sotto il nome è rappresentato orizzontalmente un caduceo (?)."
Edizioni. G. Carettoni, NSc 1967, 309 (m.). Steinby 1978-79, 81 N. 205. Pallecchi 2002, 245 punzone 36.6 Nn. 402a/b.
Commenti. Pallecchi integra Tet<t>i(us?) I[---]. Cfr. S. 552 = CIL XI 6691.21 L·TETIVS.
CIL XV S. 553
Forma: 110
1. FIGL∙L∙TETTI BALBI
2. AN^TIOC∙TOS∙SEX
Figl(ina) L. Tetti Balbi Antioc(hus) Tos(si) Sex. (sc. servus fecit).
Edizioni. CIL I 2351, p. 1136 (Krummrey). CIL XI 6691.22 (d., Orvieto). G.-F. Gamurrini, NSc 1884, 188.
Commenti. Sex. Tossius compare nella stessa funzione nel bollo S. 504 di L. Fabius Apol( ). Cfr. E.H. Warmington, Remains of Old Latin IV. Archaic Inscriptions. London - Cambridge Mass. 1953, 210s. N. 42. Ciampoltrini 1992, 85 su possibili parentele e contiguità di interesssi fra i Tettii e i Tossii (iscrizione sepolcrale CIL VI 27309, datata non oltre i decenni finali del I sec. a.C.). Gregori 1994, 551. Per l'interpretazione del bollo v. Aubert 1994, 362-364; Lazzeretti 2000, 93s. Sull'attività dei Tossii, v. anche Taglietti 2015, 269 n. 11; Tassaux 1987, 553; Pallecchi 2002, 241-245. Alle figlinae di L. Tettius Balbus, da ricercare nella media valle del Tevere, è forse riconducibile anche il dolio con il bollo CIL XI 6691.21 = S. 552 di L. Tet(t)ius da Savignano in Emilia (Nonnis 2015.2, 425); v. anche Novum CIL XV S. 552/3.
Datazione. Nell'ambito del I sec. a.C. Manacorda 2007, 269; ultimi anni della repubblica o primi augustei Ciampoltrini 1992, 85; Nonnis 2015.2, 425.
CIL XV S. 554 Fig. Pallecchi 2002, punzone 36.1 (da Zabehlicky Scheffenegger).
Forma: 110
Sig. 6.3+, 2.8 ca. Lett. 0.9. Lin. 1, 2, 1.
1. T stella TETTIVS
2. BARBARVS F
L. Tettius Barbarus f(ecit).
Edizioni. CIL X 8048.44a-b (m., Pompei e Napoli). CIL XV S. 386. CIL XV 6119. G. Gatti, BCom 1887, 320 e NSc 1887, 374 (m.). NSc 1914, 154 (Pompei Reg. I.6.2). Zabehlicky Scheffenegger 1996, 160 tav. 2 (m., Magdalensberg). Pallecchi 2002, 242s. punzone 36.1 Nn. 392, 393a/b, 394a/b, 395. Bianchi 2009, 220 N. 1, tav. IV.1 (m.).
Commenti. Esistono due timbri diversi con lo stesso testo: in CIL X 8048.44b e in CIL XV S. 386 al posto della stella in r. 1 c'è un punto. Il timbro S. 386 è più grande, diverge anche la disposizione del testo. Dato che non è stato possibile rivedere la trascrizione dell'esemplare conservato al Museo Nazionale di Napoli (Pallecchi N. 394a/b; il bollo è comunque stato visto da Dressel) rimane aperta la questione se i due timbri siano stati utilizzati indifferentemente per laterizi e mortai.
Datazione. A Magdalensberg il contesto è della prima metà del I sec. d.C.
Novum CIL XV S. 554/5 Fig. Pallecchi 2002, punzone 36.2 (ric. grafica), punzone 36.3.
Forma: 110
Sig. 6.3+, 3.0. Lett. 1.2, 1.2. Lin. 1, 1, 1.
1. [---]TETTIV[S]
2. [---]CINNAM'V[S]
[---] Tettiu[s] Cinnamu[s].
Al bollo Pallecchi N. 397 è associato un bollo anepigrafe, Pallecchi 243 punzione 36.3, sig. 4.4+, 2.8: tridens.
Edizioni. Steinby 1987, 156, 168 (m., Pompei inv. 17863, 17535). Pallecchi 2002, 243. punzone 36.2 Nn. 396-398.
CIL XV S. 555 Fig. Pallecchi 2002, punzone 36.4 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 8.4, 4.1. Lett. 1.5, 1.6. Lin. 1, -, 1.
1. [T]∙TETT[I]
2. RESTITV'T[I]
[T.] Tett[i] Restitut[i].
Edizioni. CIL X 8048.45a-b (m., Pompei inv. 17589). Pallecchi 2002, 244 punzone 36.4 Nn. 399a/b, 400a/b. Scheda Pompei inv. 17589.
Commenti. "Obviously related to T. Tettius Barbarus (CIL XV S. 554)" Bloch.
Novum CIL XV S. 555/ 2499.1 Fig. Pallecchi 2002, punzone 36.5.
Forma: 110
Sig. 6.6+, 2.8 ca. Lett. 1.2. Lin. -, 1, -.
1. [SP]'ERA^TVS∙TETTI[AE]
2. [GR]AMMENI[S]
[Sp]eratus Tetti[ae] [Gr]ammeni[s].
Edizioni. Zabehlicky Scheffenegger 1996, 161, tav. 2 (m., Magdalensberg). Pallecchi 2002, 244s. punzone 36.5 N. 401.
Datazione. A Magdalensberg il contesto è della prima metà del I sec. d.C.
CIL XV 2499
Forma: 120
1. C∙TITIEN[I] C∙F FLORI
C. Titien[i] C. f. Flori.
Su dolio; inoltre, in tre bolli separati bucranium ut videtur fra due signa illeggibili.
Commenti. Due doli, Roma (Tab.).
CIL XV 2500a
Bollo A
Forma: 110
1. C TITIEN^I C F FLORI
C. Titieni C. f. Flori.
CIL XV 2500a
Bollo B
1. REPENTINVS F
Repentinus f(ecit).
In bolli separati ai due lati del bollo B caput bovis infulatum.
Edizioni. CIL XIV 4093.7.
Commenti. Grande dolio da Ostia, cella prope thermas. Lo stesso in Descemet, p. XVI, male trascritto.
CIL XV 2500b
Bollo A
Forma: 120
1. C∙TITIENI C F FLORI
C. Titieni C. f. Flori.
CIL XV 2500b
Bollo B
Forma: 130
1. REPENT[I]NVS F
Repentinus f(ecit).
In bolli separati ai due lati del bollo B caput bovis infulatum.
Commenti. Dolio dall'Esquilino (Tab.).
Novum CIL XV 2500/1.1 Fig. Stanco 2001, tav. III N. 181.
Forma: 110
Sig. 10.7, 2.8. Lett. 1.8.
1. C∙TITIVS∙T∙F
C. Titius T. f.
Edizioni. Stanco 2001, 184 N. 181 tav. III bollo N. 181 (d.).
Datazione. Età augustea? Stanco. Rinvenuto nella villa dei Volusii Saturnini.
Novum CIL XV 2500/1.2 Fig. Gasperoni 2003, tav. CXXXVII.3-4.
Forma: 110
Sig. 5.5+, 3.2. Lett. 1.9.
1. L TON[---]
L. Ton[neius/ -i ---].
Edizioni. Gasperoni 2003, 266s. N. 94 tav. CXXXVII.3-4.
Commenti. Come nota Gasperoni, Dionysius è l'unico Tonneius noto che porta il prenome Lucius, con qualche dubbio dovuto alle vecchie edizioni del S. 199, v. Steinby 2003, 142 Nn. B46 e B46 bis.
Attestazioni. Mugnano, Buconera - Rota Rio, fornace N. 41 (d./ m.?).
Datazione. Metà ca. del I sec. d.C.? (Gasperoni).
Novum CIL XV 2500/1.3 Fig. Nicoletta 2007, fig. 8.1a-c, tav. VIII.3.
Forma: 340
1. [---] TONN^E^I A^M^PH^IO
[---] Tonnei Amphio(nis).
Edizioni. Gasperoni 2003, 147, 243 N. 62 (v. Novum CIL XV 631/2.2). Nicoletta 2007, 156s. Tipo D12 (datato età augustea-traianea), fig. 8.1a-c, tav. VIII.3 (d.). Nicoletta 2008, 312s. N. 575, dis. e fot.
Commenti. Su tegola Gasperoni; datato fra il 30 d.C. e l'età neroniana. Da notare l'uso eccezionale di un bollo semicircolare su dolio. Nicoletta propende per una produzione locale di Scoppieto, mentre il rinvenimento del laterizio con lo stesso bollo a Mugnano induce Gasperoni a ipotizzare un legame con i Domitii.
Novum CIL XV 2500/1.4 Fig. Gianfrotta 1972, fig. 204.
Bollo A:
Forma: 110
1. L∙TORIVS∙PILAR'O
L. Torius Pilaro( )?.
Novum CIL XV 2500/1.4
Bollo B:
Forma: 110
1. HILARVS RVBRI FECIT
Hilarus Rubri fecit.
Edizioni. Gianfrotta 1972, 97 § 84 (villa?), fig. 204 (d.; cfr. BInfCentumcellae V.5 (1971), 91). Steinby 1978-79, 81s. N. 206. Scardozzi 2015, 217 fig. 12.
Paleografia. Gianfrotta parla di un bollo a due righe, ma si tratta di due bolli impressi uno sopra l'altro; v. bollo B.
Commenti. La parte finale dei bolli è illeggibile nella fotografia. La trascrizione è quindi basata sull'interpretazione di Gianfrotta. Il cognomen Pilaros suggerito da Gianfrotta non è attestato altrove. Se l'ultima lettera fosse una G si potrebbe pensare a P(h)ilargyrus oppure a P(h)ileros, se invece della A c'è una E; cfr. Solin 2003 II, 815-818. Per la localizzazione della produzione nel territorio di Ferento v. Scardozzi 2015, 217.
CIL XV 2501
Forma: 110
1. C·L TOSSIEIS·C·F
2. C·TOSSIVS·C·L
C., L. Tossieis C. f. C. Tossius C. l.
Edizioni. CIL I 2323, p. 1116; v. CIL I 2351. CIL XV 1479.
Paleografia. In Scardozzi 2015, 202 e Nonnis 2015.2, 432s. le due righe vengono menzionate come due bolli separati.
Commenti. Dolio (Mus. later. inv. 1823 C. C. 150). Sui Tossii Ciampoltrini 1992; Gregori 1992; Tassaux 1987, 553s.; Lazzeretti 2000, 93s.; Taglietti 2012; Scardozzi 2015, 202-204. Il bollo è stato con tutta probabilità erroneamente inserito anche tra quelli su mattone (CIL XV 1479), Taglietti 2015, 269.
La produzione è stata da Ciampoltrini localizzata a Roma, mentre Scardozzi 2015, 204 propone i territori di Bolsena e soprattutto Ferento per parte delle officine di Sex. Tossius e di alcuni QQ. Tossii. Nonnis 2015.2, 432 nota una precoce attestazione del gentilizio nei dintorni di Magliano Sabina (graffito su vernice nera, T. Tos(s)io(s) in Verga 2006, 70 fig. 29, tav. VII.40).
Datazione. Decenni iniziali del I sec. a.C. Ciampoltrini 1992, 84; Scardozzi 2015, 202; Nonnis 2015.2, 433. I sec. a.C. Taglietti 2015, 269.
CIL XV 2502 Fig. Taglietti 2012, N. VI.67.
Forma: 110
Sig. 10.4, 3.6. Lett. 1.0.
1. Q stella TOSSI
2. CIMBRI
Q. Tossi Cimbri.
In bolli separati, sopra corona lemniscata e folium vitis, sotto di esse caduceus alatus ds.; ai due lati tridens e ramus palmae; sotto due volte folium vitis. Misure 10.4, 2.6; 2.7, 2.9.
Edizioni. Taglietti 1994.3, fig. 772. Taglietti 2012, 399 N. VI.67 fot. (MNR inv. 57107, d. da Ostia). Taglietti 2015, 279 N. 3.
Commenti. Per Cimber prima della manumissione v. CIL XV 2504, dove sono presenti anche i bolli ornamentali con ramo di palma e con corona; v. anche Novum CIL XV 2502/3. Sul significato dei bolli ornamentali Gregori 2004 e Ciampoltrini 1992, 84. Sui Tossii v. il comm. a CIL XV 2501.
Datazione. Età augustea - I sec. d.C. Scardozzi 2015, 203.
Novum CIL XV 2502/3 Fig. Gregori 1994, fig. 3.
Bollo A
Forma: 110
Sig. 13.6, 7.6 (alt. dei due bolli sovrapposti?). Lett. 0.6-1.5.
1. REDEM^PTVS∙Q∙TOSSI
2. CIMBRI∙SER∙FEC
Redemptus Q. Tossi Cimbri ser(vus) fec(it).
Commenti. Associato al bollo Novum CIL XV 2502/3 Bollo B. In bolli separati sopra, due volte folium vitis (cm 3.6, 3.8), a s. tridens (cm 13.2, 3.6), a d. ramus palmae (cm 13.0, 3.8).
Edizioni. Gregori 1994, 547-551, figg. 2-4 (d., Roma via della Storta 1987 ca.). AE 1994, 202a. Taglietti 2015, 279 N. 4.
Commenti. Gregori su più servi sullo stesso oggetto o nello stesso bollo. Possibile associazione con i Tettii (p. 551): iscrizione funeraria tardorepubblicana CIL I2 1396, p. 980 = VI 27309: una Tossia Q. f. viene sepolta accanto a Gemella Tettia P. f. e a Paulla Tettia P. f.; secondo CIL I2, 980 si tratterebbe di tre sorelle nate da padre diverso. (Sulla formula onomastica I. Kajanto, Arctos 7 (1972), 29 e H. Solin, in Epigrafia. Actes Coll. en mémoire de Attilio Degrassi. CEFR 143, Rome 1991, 157). Cfr. CIL XV S. 553 = CIL XI 6691.22 = I2 2351 e p. 1136, dove Antioc(us) Toss(i) Sex. lavora figl(inis) L. Tetti Balbi (potrebbe trattarsi dello stesso Sex. Tossius L. f. nominato in S. 504). Il prenome Q. compare anche nell'iscrizione CIL VI 27563. Sui Tossii v. anche il comm. a CIL XV 2501.
In età tardorepubblicana o agli inizi dell'Impero un Q. Tossius Q. [f.] pose nel Reatino una dedica alla dea Vacona (S. Silberstein-Trevisani, ZPE 34 (1979), 273-276 = AE 1979, 199).
Sulla base della varietà di signa associati ai bolli di Q. Tossius Cimber, Gregori ipotizza che questi signa, oltre ad avere un carattere apotropaico/ religioso, in analogia con i bolli laterizi, sarebbero stati il marchio distintivo di determinati officinatores. Ovvero, se riserviamo la definizione officinator alla persona menzionata nel bollo iscritto, dei suoi anonimi aiutanti; Steinby 2016, 607.
Datazione. In base alla forma rettangolare e a considerazioni di tipo onomastico e paleografico entro il I sec. d.C. (Gregori). Età augustea - I sec. d.C. Scardozzi 2015, 203.
Novum CIL XV 2502/3 Fig. Gregori 1994, figg. 1-3.
Bollo B
Forma: 110
1. EV^PHRAS^TVS∙Q∙TOSSI
2. CIMBRI∙SER∙FEC
Euphrastus Q. Tossi Cimbri ser(vus) fec(it).
Edizioni. Gregori 1994, 547-551, figg. 1-3. (d., Roma via della Storta 1987 ca.). AE 1994, 202b.
Datazione. Età augustea - I sec. d.C. Scardozzi 2015, 203.
CIL XV 2503 = S. 556
Forma: 130
1. Q stella TOSSI
2. CLARI palma
Q. Tossi Clari.
In bolli separati, sopra due volte corona in qua est ramus, sul lato sinistro ramus palmae, sotto tre volte corona in qua est ramus.
Edizioni. CIL XI 6691.23. Taglietti 2015, 279 N. 5.
Commenti. Esemplari su doli da Roma (MNR) e da Viterbo. Bloch nota che il bollo è formalmente quasi identico a CIL XV 2502 di Q. Tossius Cimber; dato che Cimber era un liberto di Q. Tossius Ingenuus (2504 e S. 557) è probabile che lo sia anche Clarus. Sui Tossii in genere v. il comm. a CIL XV 2501.
Datazione. Età augustea - I sec. d.C. Scardozzi 2015, 203.
CIL XV S. 557
Forma: 110
1. Q TOSSI INCENVI
Q. Tossi Incenui.
A destra corona, sotto ramus palmae, probabilmente in boli separati.
Edizioni. CIL XI 6691.24 (Monte Calvo). Taglietti 2015, 279 N. 1.
Commenti. L'es. di CIL XI 6691.24 è attestato su un "grosso mattone", non ceramica pesante come lascia capire la collocazione di Bloch. Scardozzi 2015, 203 menziona un dolio rinvenuto a Roma e Taglietti include il bollo fra quelli su dolio.
Datazione. Età augustea - I sec. d.C. Scardozzi 2015, 203.
Novum CIL XV S. 557/2504 Fig. Ruffo 2006, fig. 162a-b.
Forma: 110
1. Q·TOSSI·Q·L
2. INCENVI tridens ds.
Q. Tossi Q. l. Ingenui.
In bollo separato ramus palmae.
Edizioni. G. Ruffo, 'Ritrovamenti archeologici a via Tagliaferri (loc. La Giustiniana)', ©BCom 107 (2006), 311 e n. 4, fig. 162a-b. Scardozzi 2015, 203 fig. 5.
Datazione. Età augustea - I sec. d.C. Scardozzi 2015, 203.
CIL XV 2504 Fig. Gregori 1994, fig. 4.
Forma: 110
1. Q∙TOSSI∙INGENVI
2. CIMBER∙FEC
Q. Tossi Ingenui Cimber fec(it).
In bolli separati sopra due volte corona, ai due lati ramus palmae, sotto ramus palmae, sotto ancora due volte nux pinea.
Edizioni. Gregori 1994, 549 fig. 4. Taglietti 2015, 279 N. 2 fig. 8.
Commenti. Presso la Farnesina R. Lanciani, NSc 1879, 68 CIMBER FECIT; NSc 1880, 140. Sulle cellae vinariae Nova et Arruntiana, v. Taglietti 2015, 272-275, spec. p. 273. Per Cimber dopo la manumissione v. sopra, Novum CIL XV 2502/3; sui Tossii in genere v. il comm. a CIL XV 2501.
Datazione. Età augustea - I sec. d.C. Scardozzi 2015, 203.
CIL XV 2505 corr. Stefani 1913, fig. 4.
Forma: 110
Sig. 11.5+, 7.5+, 12+. Lett. 1.3-1.4 (Ciampoltrini).
1. Q∙TOSSI∙IVSTI
2. PRIMIO∙SER∙F
Q. Tossi Iusti Primio ser(vus) f(ecit).
In bolli separati, sopra pampinus, sotto dolia tres.
Edizioni. CIL XIV 4093.8 da Marini 1884, 406 N. 3. E. Stefani, NSc 1913, 389s. fig. 4. Ciampoltrini 1992, 84, n. 8, figg. 1-2. Taglietti 2015, 279 N. 6 e 269 n. 11, figg. 1a-b.
Commenti. Dolio da Valmontone; emendamento di Ciampoltrini. Cfr. Ciampoltrini 1992, 84 figg. 1-2 per un es. rinvenuto nei pressi di Orbetello:
1. [---]
2. PRIMIO S[---]
In bolli separati thyrsus cum bendis (alt. 4.0); serie di dolia; kantharos (cm 3.5-3.7, 4.0-4.1).
Nei bolli figurati Ciampoltrini suggerisce di riconoscere dolii fra tralcio di vite. Sui motivi dionisiaci che accompagnano i bolli dei Tossii v. Ciampoltrini 1992, 84 e fig. 3, confronti in lastre campana p. 85; Taglietti 2015, 268 n. 8. Sui Tossii v. anche il comm. a CIL XV 2501.
Datazione. Fine I sec. a.C. - inizio I d.C. Ciampoltrini 1992, 85.
CIL XV 2506 = S. 558
Forma: 110
1. Q∙TOSSIVS sagitta
2. PRISCVS FEC
Q. Tossius Priscus fec(it).
In bolli separati a d. caduceus alatus, sotto palmites vitis e dolia septem.
Edizioni. CIL XI 8114.8 (Vitorchiano). CIL XIV 4093.9 da G. Marocco, Monumenti dello stato pontificio VII. Roma 1833-37, 46. AE 1981, 637 (Forum Iulium) da Chr. Goudineau, Gallia 39 (1981), 533. Taglietti 2015, 279 N. 7, 269 n. 11.
Commenti. Marocco parla di "lapide laterizia" rinvenuta a Marino. L'esemplare di Bloch proviene da Vitorchiano; l'oggetto bollato non viene specificato, ma Scardozzi 2015, 203 n. 29 lo annovera fra i doli. A proposito del rinvenimento a Fréjus, Scardozzi, ibid. nota la presenza di Tossii ad Arles (CIL XII 719), Narbonne (CIL XII 5170) e Vaison-la-Romaine (AE 2003, 1101). La presenza a Fréjus del dolio va comunque letta nel più generale quadro della circolazione a lunga distanza del contenuto del dolio e della produzione e del commercio delle derrate alimentari, Taglietti 2015, 269 n. 11. Sui Tossii v. il comm. a CIL XV 2501.
Datazione. Età augustea - I sec. d.C. Scardozzi 2015, 203.
CIL XV 2507
Forma: 110
1. Q∙TOSSIVS∙
2. PROCVLVS∙F
Q. Tossius Proculus f(ecit).
In bolli separati, sopra due volte caput bovis, a s. thyrsus vitis exornatus, a d. ramus palmae, sotto tre volte caput bovis.
Edizioni. CIL XIV 4093.10. C. Caprino, NSc 1956 = AE 1956, 143 (Roma, via Trionfale). Taglietti 2015, 279 N. 8.
Commenti. Dolio, Ostia cella prope thermas. Sui Tossii v. il comm. a CIL XV 2501.
Datazione. Età augustea - I sec. d.C. Scardozzi 2015, 203.
Novum CIL XV 2507/8.1
Forma: 110
1. [---]I VITAL[---]
2. [---[SSI[---]
In bolli separati una palma, almeno tre bucrani nella parte del dolio conservata.
Edizioni. V. Fiocchi Nicolai, I cimiteri paleocristiani del Lazio I. Etruria meridionale. Città del Vaticano 1988, 223 (d.). Scardozzi 2004, 188. Scardozzi 2015, 203, n. 34.
Commenti. Verosimilmente un Vitalis, servo o liberto di un Tossius. Sui Tossii v. il comm. a CIL XV 2501.
Datazione. Età augustea - I sec. d.C. Scardozzi 2015, 203.
Novum CIL XV 2507/8.2
Forma: 130
1. TROP^HIMI
Trophimi.
Commenti. Associato al bollo CIL XV 2432, C. Domati.
CIL XV 2508 compl.
1. Q∙VALERI∙CA^TONIS∙
2. EX∙FIGVLIN STRABO
Q. Valeri Catonis ex figulin(is) Strabo(nianis).
Edizioni. Steinby 1974, 97. Taglietti 1979, 212 N. 90. Taglietti 2015, 274s., con n. 36.
Commenti. Coperchio di dolio, rinvenuto a Roma, nelle cellae vinariae Nova et Arruntiana, v. Taglietti 2015, 272-275. R. Lanciani, NSc 1880, 140 (r. 2 FIGLIN). Variante di S. 83. Stanco 2010, 74 ritiene che sia sottinteso il nome di C. Marcius Strabo piuttosto che il nome delle figlinae Strabonianae. Cfr. S. 528 e Novum CIL XV 541/2.1. Le figlinae sono state localizzate presso Orte, Scardozzi 2015, 208 n. 75.
Datazione. Metà ca. del I secolo. Età augustea Scardozzi 2015, 208. Attorno all'età neroniana Steinby 1974-75, 64.
Novum CIL XV 2508/ S. 559
Forma: 110?
1. Q. VALERIVS SE[---]
Q. Valerius Se[---].
Edizioni. Hartley 1977, N. 6 = Parker 1992, 211 (m. Herne Bay, Thames estuary).
Commenti. Sono stati rinvenuti almeno quattro mortai con questo bollo, probabilmente da un relitto.
Datazione. Aa. 55-85 d.C.
CIL XV S. 559 corr.
Bollo A:
Forma: 110
1. M∙VARIENI
M. Varieni.
CIL XV S. 559 corr.
Bollo B:
1. CASTVS FEC
Castus fec(it).
Edizioni. R. Paribeni, NSc 1922, 412 N. 13 (s., Roma). Taglietti 2015, 275 n. 37 (correzione sulla base di MNR inv. 80935).
Commenti. Bloch: Questo M. Varienus compare probabilmente in CIL XV 1491 [M.?], T. Varienorum, [A]nthus fe(cit), che è istruttivo in quanto dimostra senza dubbio che normalmente bolli di questo tipo danno il nome del proprietario – spesso senza cognomen – al genitivo e quello dell'operaio al nominativo (cfr. CIL XV S. 543-548). Sui Varenii/ Varienii v. Pallecchi 2005, 224s.
CIL XV S. 560
Forma: 110
1. M∙VARENVS
2. APRILIS∙FEC
M. Varenus Aprilis fec(it).
Con i bolli Pallecchi 403a/b è associato un terzo, Pallecchi 2002, 247 punzone 37.2, N. 403c folium hederae.
Edizioni. CIL X 8048.46a-b (m., Pompei, Ercolano). Pallecchi 2002, 246s. punzone 37.1 Nn. 403a/b, 404a/b; 403c.
CIL XV S. 561 Fig. Pallecchi 2002, punzone 37.4, punzone 37.6.
Forma: 110
Sig. 7.2+, 2.7. Lett. 1.0, 0.9.
1. M∙VARIEN[VS]
2. CRESCES∙F'E[C]
M. Varien(us) Cresces fe(cit).
Al bollo Pallecchi N. 408a è associato un bollo anepigrafe Pallecchi 2002, 248 punzone 37.6, sig. 7.5+, 2.5, delphinus et tridens.
Edizioni. CIL X 8048.48c (m., Pompei inv. 17862). M. Della Corte, NSc 1933, 312 N. 305 (m., Pompei). K.F. Hartley, 'The mortaria and their origins', in B.W. Cunliffe (ed.), Fifth Report on the Excavations of the Roman Fort at Richborough, Kent. Soc. of Antiquaries London 1968, 172-183, Cat. N. 95, tav. LXXXIX.95; 1973, 52 N. 36 (m., Richborough). Steinby 1987, 48 N. 114. Pallecchi 2002, 248 punzone 37.4 Nn. 408b, 409. Scheda Pompei inv. 17862.
Commenti. Pallecchi corregge in Var{i}enus e Cresce<n>s. Crescens era un liberto di M. Varienus Iucundus, cfr. CIL XV S. 562. I bolli figurati associati a CIL XV S. 561 e la variante, tematicamente simili, potrebbero essere distintivi di Crescens, oppure di un suo servo; Steinby 2016, 608.
CIL XV S. 561 var. Fig. Pallecchi 2002, punzone 37.3 (ric. grafica), punzone 37.5 (ric. grafica).
Forma: 110
Sig. 7.3+, 3.1. Lett. 1.3, 1.3. Lin. 1, ?, ?.
1. M stella VAREN'V[S]
2. CRESCENS F'E[C]
M. Varenu[s] Crescens fe[c(it].
Ai bolli Pallecchi 405a e 407a è associato il bollo anepigrafe punzone 37.5, sig. 6.8+, 3.1, tridens.
Edizioni. CIL X 8048.48a-b. A. Sogliano, NSc 1894, 382 N. 18 (m., Pompei inv. 11727). Pallecchi 2002, 247 punzone 37.3 Nn. 405a, 406 (inv. 11723, a. 1956; il bollo con la provenienza I.13.13 è stato trascritto M∙VAR^IENV | CRESCENS), 407a (inv. 17836). Schede Pompei inv. 11723, 17836.
CIL XV S. 562
Forma: 110
1. [C]RESCENTI[S M]
2. [V]ARIEN∙IVCV[N^DI]
[C]rescenti[s M. V]arien(i) Iucu[ndi].
Edizioni. CIL X 8048.47 (m., Pompei). CIL XV 964. Pallecchi 2002, 249 punzone 37.7 N. 410.
Commenti. Dressel, che ha schedato sia il bollo conservato "repos. urbis" che l'esemplare sul m. pompeiano, sostiene che si tratta dello stesso timbro e commenta "litt. parvis".
CIL XV S. 562 var. Fig. Pallecchi 2002, punzone 37.8.
Forma: 110
Sig. 6.0+, 2.4. Lett. 0.8, 1.0. Lin. ?, 1, 1.
1. [C]RESCENT^IS [---]
2. [I]VCVNDI
[C]rescentis [M. Varieni] Iucundi.
Edizioni. Steinby 1987, 166, 176, 412. Pallecchi 2002, 249 punzone 37.8 N. 411b (inv. 17516).
Commenti. L'immagine in Pallecchi corrisponde alla scheda EMS del bollo Pompei inv. 17810 (v. Steinby 1987, 412 concordanze), dove non viene menzionato un secondo bollo; cfr. Pallecchi 2002, 249 punzone 37.9 N. 411a, bollo illeggibile associato al N. 411b. S. Pallecchi commenta: "Effettivamente, nel mio archivio, il numero di inventario 17516 che compare nella pubblicazione è corretto a mano con il numero 17810."
