CIL XV 2330a   Fig. Anderson 1991, fig. 63; Fasolo - Gullini 1953, 290 N. 5 (dis.).

Forma: 210

Sig. 10.6. Lett. 1.3-1.7. Lin. -, 1.

1.     r. p. ss. HERM^ET^IS r. p. ds.

       Nell'orbicolo: caduceus alatus ss. circulo inclusus

Hermetis.

 

Edizioni. CIL XIV 4091.43, p. 498. Fasolo - Gullini 1953, 290 N. 5 (dis.). Anderson 1991, 103 N. 234, fig. 63 fot. AAR nvb_brickstamps_000876. M.C. Recco, 'Scavi a Colle Palazzola (Zagarolo - Roma)', in Lazio e Sabina 9, 351 fig. 8.4. Recco 2013, 351 fig. 8.4. MNR III.

Paleografia. La H e la S sono di altezza leggermente minore rispetto alle altre lettere.

Commenti. L'edizione di Anderson, nonostante non presenti nessi, non va considerata come una variante di CIL XV 2330a: si tratta infatti di un errore nella trascrizione (Steinby 1993, 493). Sul signum parlante di tipo associativo Bodel 2005, 86.

Il bollo 2330.3 di Hermes è associato a un titulus pictus del duoviro [L]aecanius, v. Camilli - Taglietti 2018, 341 e 345 N. T2, che nella combinazione delle due scritte vedono la testimonianza di commesse pubbliche affidate a produttori privati. Piccole tracce di un bollo circolare, molto probabilmente di Hermes, si trovano su un altro frammento laterizio con il titulus pictus di Magoln[ius] P. f.; Camilli - Taglietti 2018, 334 e n. 161.

Attestazioni. Più esemplari nella copertura alla cappuccina di un canale alla base dell'aqua Claudia, di età flavia: A. Zourou, 'L'area archeologica dei Casali di Pallavicina nei Comuni di Zagarolo e San Cesareo (Roma)',in Lazio e Sabina 6, 341-345, in part. 342 fig. 5 (numero del CIL e trascrizione errati). Tombe a Zagarolo, Recco. Agro prenestino, due ess. in tombe alla cappuccina, F. Pizziconi, in Lazio e Sabina 8, 367s., nn. 31-32; a Praeneste in tomba alla cappuccina, Recco 2013.Datazione. Dressel: fine I sec. d.C. ?; intorno alla metà del I sec. d.C. Camilli - Taglietti 2018, 341, prima età flavia. Forse piuttosto età flavia, v. Zourou.

 

  • CIL_XV_2330a-Anderson91_63
  • CIL_XV_2330a-FasoloGullini1953_5

 

 

CIL XV 2330b corr.   Fig. Fasolo - Gullini 1953, 290 N. 6 (dis.).

Forma: 110  

1.     HER caduceus alatus in cuspidem desinens M^ES

Hermes.

 

Edizioni. CIL XIV 4091.44. Fasolo - Gullini 1953, 290 N. 6 (dis.). MNR III.

Commenti. L'es. di Fasolo - Gullini è intero; il nome è al nominativo.

Paleografia. Litt. solito maioribus.

  • CIL_XV_2330b-FasoloGullini1953_6

 

 

CIL XV 2331a   Fig. Fasolo - Gullini 1953, 291 N. 20 (dis.).

Forma: 210

1.     TIIVLI∙AGATHAE sagitta

       ramus palmae ds.

Ti. Iuli Agathae(meri).

 

Edizioni. CIL XIV 4091.45a-c. Fasolo - Gullini 1953, 291 N. 20 (dis.). MNR III.

Commenti. Dressel, così come Bloch (1948.2, 52) è incerto sul cognomen: Agathas o Agathae(mer). Nel disegno di Fasolo - Gullini sembra essere indicata, al centro del bollo, una traccia di signum.

Datazione. Dressel: I sec. d.C. (?). Forse I sec. a.C. Fasolo - Gullini, 293.

  • CIL_XV_2331a-FasoloGullini1953_20

 

 

CIL XV 2331b

Forma: 110

1.     TI [I]VLI

2.     AGATHAE

Ti. I[u]li Agathae(meri).

 

Edizioni. CIL XIV 4091.45d.

 

 

Novum CIL XV 2331/2?   Fig. AAR nvb_brickstamps_005327.

Forma: 110

Sig. 6.2+, 1.5. Lett. 0.5-0.8.

1.     M IVIIN[---]

Non liquet.

 

Edizioni. Anderson 1991, 103s. N. 236 fot. AAR nvb_brickstamps_005327.

Paleografia. Lettere a nastro, M con aste laterali divaricate, N retrograda inclinata (non è escluso che il testo sia retrogrado).

Commenti. L'edizione di Anderson riporta IVN'I^'A. Con la fotografia, desiderata dai recensori (Bodel 1993, 402; Steinby 1993, 494; Taglietti 2001, 776) la trascrizione cambia radicalmente. È escluso che si tratti di CIL XV 2333a-b.

 

Datazione. Per la paleografia, tarda Repubblica.

 

 

CIL XV 2332   Fig. Anderson 1991, fig. 64.

Forma: 110

Sig. 8.8+, 2.5. Lett. 1.8-1.9.

1.     M∙IVNI∙TERTI

M. Iuni Terti.

 

Edizioni. CIL XIV 4091.46. Fasolo - Gullini 1953, 290 N. 7 (dis.). Anderson 1991, 103 N. 235, fig. 64 fot. AAR nvb_brickstamps_005131. MNR III.

Datazione. Dressel: I sec. d.C.

  • CIL_XV_2332-Anderson91_64

 

 

CIL XV 2333a

Forma: 110

1.     IVNIA

Iunia.

 

Edizioni. CIL XIV 4091.47. Braito 2020, 217 N. 77.  MNR III.

Paleografia. La N è retrograda.

Commenti. Trascrizione errata in Anderson 1991, 103 N. 236, v. Novum CIL XV 2331/2? 

Datazione. I sec. d.C. (?).

 

 

CIL XV 2333b

Forma: 130

1.     IVNIAE

Iuniae.

 

Edizioni. CIL XIV 4091.48.  MNR III.

Commenti. V. 2333a.

Datazione. Dressel: I sec. d.C. (?).

 

 

CIL XV 2334 I   Fig. Mari - Recco, fig. 1.

Forma: 130

1.     LAVRENTI

Laurenti.

 

Edizioni. CIL XIV 4091.49. Fasolo - Gullini 1953, 291 N. 19 (dis.). Coste 1970-71, 94s. (es. Torre Angela 411). Z. Mari - M.C. Recco, in Lazio e Sabina 11, 261 fig. 1 (timbro I o II; manca l'inizio).

Datazione. Dressel: I sec. d.C.

  • CIL_XV_2334I-Mari-Recco2014_1

 

 

CIL XV 2334 II

Forma: 130

Lett. 2.0.

1.     LAVRENTI

Laurenti.

 

Edizioni. Coste 1970-71, 94s. (esemplari Torre Gaia 161, 162 e Torre Angela 165).

Paleografia. Le lettere sono più alte di CIL XV 2334 I. Punto di forma triangolare.

Commenti. Cfr. Marini 1884 N. 973 (∙LAVRENII∙).

Datazione. Dressel: I sec. d.C.

 

 

CIL XV 2335

Forma: 110

1.     LEON^T^I

Leonti.

 

Edizioni. CIL XIV 4091.50.

Paleografia. Dressel riporta le annotazioni di Henzen, AdI 1855, 76 riguardo la forma delle lettere: la foggia delle lettere è posteriore a quella usata negli ultimi tempi della repubblica e fino all'inizio dell'impero.

 

 

CIL XV 2336   Fig. Gorostidi Pi 2020, fig. 6.206.

Forma: 110

Sig. 3.0+, 4.5. Lett. 1.3.

1.     L∙LICINI∙L∙F

2.     SVCCESSIANI

L. Licini L. f. Successiani.

 

Edizioni. CIL XIV 4091.51. Fasolo - Gullini 1953, 291 N. 18 (dis.). Gorostidi Pi 2011.2, 51s. N. 5, fig. 4.3.C (fr.). Bernard 2016, 77 N. 3. Gorostidi Pi 2020, fig. 6.206. MNR III.

Commenti. Cfr. F. Pizziconi, in Lazio e Sabina 8, 369 n. 33: L∙LVCINI etc. Forse identico a uno dei due personaggi menzionati nel bollo CIL XV 2359. Per la provenienza v. CIL XV 2328 var.

Datazione. Dressel: fine I o inizio II sec. d.C.

  • CIL_XV_2336-GorostidiPi2020_206

 

 

Novum CIL XV 2336/7?   Fig. Gorostidi Pi 2020, fig. 6.204.

Forma: 210

Sig. 4.5. Lett. 2.0 (?). Lin. 1, 1.

1.     LIC[---]∙SVSCES

       cornucopia?

Lic[ini] Succes(siani).

 

Edizioni. Gorostidi Pi 2020, 297 Nn. 234a-b, figg. 6.204-205.

Paleografia. Sono da rivedere le misure: l'altezza indicata delle lettere non corrisponde al diametro molto ridotto del bollo. Gorostidi Pi spiega SVSCES come un lapsus. La cornucopia è circondata da piccole figure a forma di mezza luna, forse da interpretare come rappresentazioni schematiche di frutta o fiori (Gorostidi Pi).

Commenti. Nell'esemplare molto liso, Gorostidi Pi legge SVCSCES, accostando il bollo a CIL XV 2336 di L. Licinius L. f. Successianus, ma il cognomen, evidentemente solo parzialmente conservato, sembra diverso. Per Gorostidi Pi, il rinvenimento del nuovo bollo può avallare la localizzazione della produzione a Tusculum, dove la gens Licinia è documentata dalla fine del II sec. a.C. V. però il commento a CIL XV 2359, che sembra ancorare Successanus a Praeneste.

Datazione. I sec. d.C. Gorostidi Pi.

  • NovumCIL_XV_2336-7-GorostidiPi2020_6.204

 

 

CIL XV 2337

Forma: 110

1.     C∙MARCIVS SALVIVS

C. Marcius Salvius.

 

Edizioni. CIL XIV 4091.54.

Commenti. Per CC. Marcii cfr. il commento a Novum CIL XV 1267/8 = CIL XV S. 513.

 

 

CIL XV 2338   Fig. Molle 2013, fig. 3.

Forma: 110

1.     C∙MVNAT[---]

C. Munat[---].

 

Edizioni. CIL XIV 4091.55. MNR III. Forse un fr. di questa variante su coppo in C. Molle, 'Note di epigrafia lirina', in H. Solin (a cura di), Le epigrafi della Valle del Comino. Atti del IX convegno epigrafico cominense 2012. Associazione "Genesi" 2013, 77-103, part. 79, fig. 3 (misure 2.5 per 2.2), [---]'NA'T'I.

  • CIL_XV_2338-Molle2013_3

 

 

CIL XV 2338 var.   Fig. Molle 2016, fig. 12.

Forma: 110

1.     C∙M^V^N^A^T^I

C. Munati.

 

Edizioni. C. Molle, 'Varia epigrafica dalla Valle del Liri', in H. Solin (a cura di), Le epigrafi della Valle del Comino. Atti del XII convegno epigrafico cominense 2015. Associazione "Genesi" 2016, 91-116, part. 112s. N. 7, fig. 12.

Paleografia. Tranne la I, tutte le lettere del gentilizio sono legate. Lettere a nastro, senza apicature; punto rotondo, M con aste laterali divaricate.

Commento. I tre ess. sono stati rinvenuti in una fornace a Selvotta, un paio di chilometri a NE di Castro dei Volsci. Molle lascia aperta la questione se i laterizi siano stati prodotti nella fornace o importati.

Datazione. Tra tarda repubblica e primissima età imperiale; Molle.

  • CIL_XV_2338var-Molle2016_12

 

 

 

CIL XV 2339* compl.

Forma: 110

1.     LN^ER LOVN

L. Ner( ) Loun( ).

 

Edizioni. CIL XIV 4091.57. Nonnis 2012.1, 387 N. 12. MNR III.

Paleografia. Litt. antiquioribus. Il punto non notato da Dressel. L'edizione del CIL è completata con l'ultima lettera (N).

Commenti. Nonnis 2012.1, 389 con n. 14: la documentazione epigrafica della necropoli della Colombella suggerisce di ricondurre il gentilizio a una gens della Praeneste libera, i Neronii; in alternativa si potrebbe pensare ai Nerii, che tuttavia non risultano attestati nell'ambito locale; Nonnis 2015.2, 303. In Solin - Salomies 1994, 126 NERLOV viene invece interpretato come gentilizio. Rimangono dubbi sull'interpretazione del cognomen Loun( ).

Datazione. Anteriore all'a. 82 a.C. Nonnis 2015.2, 303.