CIL XV 2320

Forma: 210 forse 220 (Steinby 1987, 25).

1.     COMINI∙C∙F∙CAESI∙

Comini C. f. Caesi(ani).

 

Edizioni. CIL XIV 4091.33. Nonnis 2010, 387 N. 4.

Paleografia. Il bollo è piccolo.

Commenti. L'adozione del cognomen (in questo caso adottivo) trova confronti nell'epigrafia prenestina sin dalla fine del III sec. a.C. (Nonnis 2012.1, 389 con n. 13; Nonnis 2015.2, 177s.); il nome adottivo attesta una diretta relazione fra i Cominii e i Caesii. V. CIL XV 2319.

Datazione. Anteriore all'a. 82 a.C. Nonnis 2012; tardorepubblicano, non esclusa una datazione anteriore alla deduzione della colonia sillana Nonnis 2015.2.

 

 

CIL XV 2321 corr.    Fig. AAR nvb_brickstamps_005384. 

Forma: 110

Sig. 9.1+, 4.4. Lett. 0.8-0.9, 0.8-1.0.

1.     COMINIAE∙CANDID

2.     ET∙NITENTIORV^M

Cominiae Candid(ae) et Nitentiorum.

 

Edizioni. CIL XIV 4091.34. Anderson 1991, 103 N. 233 fot. AAR nvb_brickstamps_005384. MNR III (cit. Steinby 1987, 170).

Paleografia. Le A e la M in r. 1 sono lettere apicate; le due A in r. 1 sono prive del tratto orizzontale; la O in r. 2 è più piccola delle altre lettere.

Commenti. L'edizione del CIL viene corretta per il nesso V^M alla fine della r. 2. Anderson denomina il bollo CIL XV 2321 corr. ma non segnala alcuna correzione rispetto al CIL (Steinby 1993, 194). Taglietti 2001, 776 osserva inoltre che l'esemplare di Anderson è CIL 2321 e non una variante.

Nitentii compaiono anche in CIL XV 1482 e 2340 = CIL XIV 4091.58. Il nome è problematico: non è attestato altrove come gentilizio, ma 2321 ha senso solo se inteso come firma di un consorzio fra liberi, Cominia Candida e (due?) Nitentii. Se la datazione si potesse abbassare alla fine del II sec., in 1482 e 2340 potrebbe trattarsi anche di un cognome. V. 1482 con il commento di H. Solin.

Datazione. Dressel: I sec. d.C.

 

 

CIL XV 2322

Forma: 530/540

1.     EX∙FIG∙CVSPI∙RVFINI

2.     BRITTIO COS

Ex fig(linis) Cuspi Rufini, Brittio cos.

 

Edizioni. CIL XIV 4091.35.

Commenti. Il dominus si identifica con L. Cuspius Rufinus, console nell'a. 142 (PIR C 1637), il Brittius della datazione consolare con C. Bruttius Praesens, console nell'a. 153 d.C.

Datazione. A. 153 d.C.

 

 

CIL XV 2323

Forma: 110

1.     Q∙EGNA^TI T^ERENIS

Q. Egnati Terenis.

 

Edizioni. CIL XIV, p. 498 ad 4091. G. Fiorelli, NSc 1887, 123.

Attestazioni. Muzzioli 1970, 54 § 31 (villa): Q·E[---]; non lontano dal rinvenimento dell'a. 1887.

 

 

CIL XV 2324   Fig. Filippi 2003, fig. 6.

Forma: 320

1.     ERASINI∙AVG∙L

Erasini Aug(usti) l(iberti).

 

Edizioni. CIL XIV 4091.37. Fotografia in Filippi 2003, fig. 6.

Paleografia. Litt. bonis.

Commenti. Dessau propone l'identificazione con l'omonimo in CIL XIV 3006. Fiore – Mari identificano l'officinatore con il M. Ulpius Aug. lib. Erasinus dell'iscrizione funeraria CIL VI 36571, anche sulla base della rarità del cognomen (cfr. Solin 2003, 1373). Molto più problematica, stante la netta differenza delle funzioni e, quindi, dello status sociale, sarebbe a loro parere l'identificazione anche con l'Erasinus Aug. lib. che compare nell'iscrizione CIL VI 32445, b, 22 quale kalator di Traiano pontefice massimo per l'a. 101-102 (cfr. A. Taramelli, DizEp II. Roma 1900, 19-21).

       Dato che il bollo 2324 non specifica il ruolo di Erasinus potrebbe trattarsi anche di un dominus; la forma semicircolare del bollo indurrebbe a una datazione in età giulio-claudia, ma la forma viene usata anche in età traianea, cfr. CIL XV 6, port(us) Trai(ani).

Attestazioni. Villa di Traiano ad Arcinazzo Romano, 3 es. dal crollo del triclinio, 2 negli scavi Fiore – Mari, circa 80 durante ricognizioni immediatamente esterni alla villa: M.G. Fiore – Z. Mari, in Lazio e Sabina 1 (2003), 44 n. 30. Filippi 2003, 287s. con n. 36.

Datazione. Dressel: I sec. d.C. La villa ad Arcinazzo si data 114-117 o, al più, 114-120 (Fiore – Mari).

  • CIL_XV_2324-Filippi2004_6

 

 

Novum CIL XV 2324/5   Fig. Fasolo - Gullini 1953, 291 N. 13 (dis.).

Forma: 170

1.     T FAC

T. Fac( ).

 

Edizioni. Fasolo - Gullini 1953, 291 N. 13 (dis.).

Datazione. Forse del I sec. a.C. Fasolo - Gullini, 293.

  • NovumCIL_XV_2324-5-FasoloGullini1953_13

 

 

CIL XV 2325

Forma: 130

1.     FAVSTINI

Faustini.

 

Edizioni. CIL XIV 4091.38.  MNR III.

Datazione. Dressel: I sec. d.C. (?).

 

 

CIL XV 2326   Fig. Cesari - Mari 2012, fig. 8b; Fasolo - Gullini 1953, 290 N. 4 (dis.).

Forma: 110

1.     T∙FLAVI∙AERONI

T. Flavi Aeroni.

 

Edizioni. CIL XIV 4091.39. Fasolo - Gullini 1953, 290 N. 4 (dis.). Cesari - Mari 2012, 329 fig. 8b. MNR III.

Paleografia. Litt. antiquioribus.

Datazione. Potrebbe essere ancora del II sec. a.C. Fasolo - Gullini, 293.

  • CIL_XV_2326-CesariMari2012_8b
  • CIL_XV_2326-FasoloGullini1953_4

 

 

CIL XV 2327

Forma: circolare 210 o 500 (Steinby 1987, 324s.)

1.     FORTVNI C A∙H∙

       cornu copiae

Fortuni C. A( ) H( ).

 

Edizioni. CIL XIV 4091.40.

Commenti. La trascrizione è di Cicerchia. Dressel propone l'emendamento FORTVN^A^TI CA∙H∙. Bonanni, che forse ha visto lo stesso esemplare, legge CA^TH∙FORTVNI. Bloch (1948.2, 61) riporta per questo bollo il nome di Fortun[atus] C. A. H. (?). Esiste però anche il nome Fortunius, v. Kajanto 1965, 273.

 

 

CIL XV 2328a

Forma: 110

1.     C∙GALERI

2.     RESTITVTI

C. Galeri Restituti.

 

Edizioni. CIL XIV 4091.41a.

 

 

CIL XV 2328b

Forma: 201

1.     C GALERI RESTITVTI

C. Galeri Restituti.

 

Edizioni. CIL XIV 4091.41b.

 

 

CIL XV 2328 var.

Forma: "semilunate, orbicular"

C. Galeri Restituti.

 

Edizioni. Bernard 2011, 341, con la trascrizione C. Galerius Restituti, corretto in Bernard 2016, 77 N. 10.

Commenti. Secondo Bernard 2016, 78 non di provenienza tiberina, ma - come i laterizi di L. Licinius L. f. Successianus (CIL XV 2336) - di produzione locale con un'area di distribuzione limitata quasi esclusivamente all'ager Tusculanus e all'ager Praenestinus.

Datazione. Tarda età traianea o prima età adrianea Bernard 2016, 78.

 

 

CIL XV 2329   Fig. Arxé Gálvez 1982, tav. LXXVIII.4.

Forma: 530

Sig. 8.2 ca. Lett. 1.3.

1.     r. p. ss. C∙GALERI∙VENVSTI r. p. ds.

C. Galeri Venusti.

 

Edizioni. CIL XIV 4091.42. García Guinea 1958, 167-169 N. 55 fig. 12 (2 frr.). Arxé Gálvez 1982, 206 N. 36, tav. LXXVIII.4.

Paleografia. L'incavo circolare di cm 2 di diametro è probabilmente causato dall'attacco del timbro al manico. L'incavo crea la evidentemente falsa impressione che il centro del bollo sia in rilievo, cfr. Steinby 1987, 26.

Datazione. Dressel: inizio II sec. d.C.

  • CIL_XV_2329-ArxeGalvez82_LXXVIII.4

 

 

Novum CIL XV 2329/30   Fig. Nonnis 2012.1, fig. 4.

Forma: 110

1.     M∙GAVI

M. Gavi.

 

Edizioni. Nonnis 2012.1, 387 N. 5, fig. 4 (Praeneste; (fot. di M.G. Granino Cecere).

Paleografia. M con aste laterali divaricate.

Commenti. A Praeneste i Gavii sono attestati epigraficamente solo da un'iscrizione funeraria della prima età imperiale (Nonnis 2012.1, 389 n. 15); Nonnis 2015.2, 231.

Datazione. Decenni centrali del I sec. a.C. Nonnis 2015.2.

  • NovumCIL_XV_2329-30-Nonnis2012.1_4