CIL XV 2310 Fig. Fasolo - Gullini 1953, 290 N. 12 (dis.).
Forma: 210
1. C ATEI∙PHIL∙
delphinus ds.
C. Atei Phil(tati).
Edizioni. CIL XIV 4091.21, 36. Fasolo - Gullini 1953, 291 N. 12 (dis.). MNR III.
Commenti. Cfr. CIL XV 2309, dove il nome compare nella forma C. Atteius Filtatus.
Datazione. I sec. d.C. (?).
CIL XV 2311
Forma: 210
1. OF BENERI
crux
Of(ficina) Beneri.
Edizioni. CIL XIV 4091.22.
Commenti. Cfr. i bolli urbani CIL XV 1679, 1687, 1693 della serie 31, datata secondo terzo del V sec., Steinby 2001, 141; Steinby 2020, 414. Evidentemente un Venerius; Kajanto 1964, 214, 58 nome usato anche da cristiani. Esempio tardoantico in PLRE I Venerius.
CIL XV 2312 Fig. Fasolo - Gullini 1953, 290 N. 2 (dis.).
Forma: 520
- caput bovis aut bucranium P∙BETILIENI CH^RESIM
stella, caduceus alatus iacens
P. Betilieni Chresim(i).
Edizioni. CIL XIV 4091.23. Fasolo - Gullini 1953, 290 N. 2 (dis.). MNR III.
Paleografia. Litt. bonis. La M alla fine del testo è piccola.
Commenti. Cfr. Henzen, AdI 1855, 76 (METILIENI CH^RESI caduceus). Il bollo sembra di poco precedente a due bolli, CIL XV 2294 e 2296, che menzionano due coppie diverse di duoviri. Nessuno dei tre bolli specifica il ruolo di P. Betilienus Chresimus, proprietario di un servo M( ) in 2296; Camilli e Taglietti (2018, 341) lo considerano proprietario di una struttura produttiva con una certa capacità e durata di produzione. Si tratterebbe di commesse pubbliche di materiali laterizi affidate a strutture private. Per la gens Betiliena nella produzione anforaria e laterizia in ambiti cronologici e geografici diversi Camilli - Taglietti 2018, 341 n. 175.
Datazione. Dressel: fine I sec. d.C.; fine del I o anche i primi anni del II sec. Camilli - Taglietti 2018, 341.
CIL XV 2313a Fig. Rossini 1826, tavv. 70, 71.
Forma: 110
1. SEX∙CAECILI∙PROCES
Sex. Caecili Proces( ).
Edizioni. CIL XIV 4091.24b, g, i. L. Rossini, Le Antichità dè contorni di Roma. Roma 1826, tavv. 70 e 71.
Paleografia. Litt. antiquioribus.
Commenti. Come osserva Dressel, Rossini ha due disegni dello stesso bollo, il secondo con testo retrogrado. Forse un es. in Anderson 1991, 93s. N. 203 fot. AAR nvb_brickstamps_008213.
CIL XV 2313b Fig. Recco 2013, fig. 8.3.
Forma: 110
1. SEX∙CAEC∙PROC
Sex. Caec(ili) Proc(es.).
Edizioni. CIL XIV 4091.24a, c, d, e, f, h. Recco 2013, 352 n. 29, fig. 8.3, impresso due volte a formare una "X". MNR III.
Paleografia. Litt. antiquioribus. Forse ancora del I sec. a.C. in base alla paleografia Recco.
Attestazioni. Diffuso in area prenestina e tuscolana Recco.
CIL XV 2314
Forma: 110
1. CALLISTVS stella
2. COCCEI∙N^ERVAE stella
Callistus Coccei Nervae (sc. servus).
Edizioni. CIL XIV 4091.26.
Paleografia. In r. 1 la distanza tra le lettere è maggiore che in r. 2.
Commenti. Secondo Dressel Cocceius Nerva potrebbe essere M. Cocceius Nerva, padre dell'imperatore.
Attestazioni. Bologna - Pastorini 2006, 155 villa a Monteporzio Catone.
Datazione. Dressel: I sec. d.C.
CIL XV 2315 compl.
Forma: 310 o 320
1. M∙CASSI∙SABINI
M. Cassi Sabini.
Edizioni. CIL XIV 4091.27. MNR III (cit. Steinby 1987, 206).
Commenti. L'edizione del CIL è completata per la forma del bollo.
CIL XV 2316 corr. Fig. Anderson 1991, fig. 62.
Forma: 110
Sig. 12.6, 3.3. Lett. 1.6-1.8.
1. TI∙CL∙CENSORIN^I
Ti. Cl(audi) Censorini.
Edizioni. CIL XIV 4091.29. Righini 1975, 238 N. 212 tav. XXXV.1. Fasolo - Gullini 1953, 290 N. 1 (dis.). Anderson 1991, 102 N. 232, fig. 62 fot. AAR nvb_brickstamps_008198. Steinby 1993, 494. MNR III.
Paleografia. Lettere senza shading e apici. Punti romboidali.
Commenti. L'edizione del CIL è stata corretta per il nesso N^I finale (cfr. Steinby 1987, 135). Anderson 1991 denomina il bollo CIL XV 2316 corr., ma non segnala la correzione rispetto al CIL (Steinby 1993, 494). Righini colloca il bollo fra i tardoantichi; contrario Chantraine 1978, 769.
Datazione. Prima età augustea?
CIL XV 2317 Fig. Arxé Gálvez 1982, tav. LXXVIII.3.
Forma: 530
Sig. 8.0.
1. CL∙LIVIANI r. p. ds.
caduceus ds.
Cl(audi) Liviani.
Edizioni. CIL XIV 4091.30. Fasolo - Gullini 1953, 291 N. 23 (dis.)?. García Guinea 1958, 165-167 Nn. 53-54 figg. 10-11 (fr.). Rodríguez Almeida 1969, 52 N. 66, tav. III.2 (quasi compl.). Arxé Gálvez 1982, 205s. Nn. 33-35, tav. LXXVIIII.3. MNR III.
Commenti. Cfr. Henzen, AdI 1855, 87. Secondo Steinby 1974-75, 89s., Claudius Livianus è il dominus noto nelle figlinae Sulpicianae (cfr. CIL XV 559 e var., 932). Nel disegno in Fasolo - Gullini manca la palmetta finale e le quattro lettere mancanti non riempierebbero lo spazio rimanente della riga. Dato che inoltre manca il signum, un caduceo, dovrebbe trattarsi o di una variante o di un bollo del tutto diverso.
Datazione. Steinby 1974-75, 90 e n. 9: prima dell'anno 123 d.C. (datazione basata sul tipo del bollo).
CIL XV 2318 Fig. Fasolo - Gullini 1953, 290 N. 3 (dis.)
Forma: 110
1. CLA^VDIA^E PR^IMA^E
Claudiae Primae.
Edizioni. CIL XIV 4091.31, cfr. 43. Fasolo - Gullini 1953, 290 N. 3 (dis.). MNR III. Braito 2020, 177s. Cat. 41.
Attestazioni. Tusculum e Praeneste. Bologna - Pastorini 2006, 152, 155.
Datazione. Dressel: I sec. d.C.
CIL XV 2319 corr. Fig. Nonnis 2012.1, fig. 3.
Forma: 210
1. L∙COMINI
vas
L. Comini.
Edizioni. CIL XIV 4091.32. Nonnis 2012.1, 387 N. 3, fig. 3 (fot. di M.G. Granino Cecere). Camilli - Taglietti 2018, fig. 13. MNR III (citato in Steinby 1987, 316).
Paleografia. Il bollo è piccolo. Il testo si trova su un lato solo del bollo. Litt. antiquioribus. Il punto notato da Dressel non è presente nelle edizioni più recenti. Su forme inusuali di bolli prenestini di età repubblicana Camilli - Taglietti 2018, 333.
Commenti. L'edizione MNR III corregge quella del CIL per l'assenza del punto e per le ultime due lettere date come certe. Henzen, AdI 1855, 87 sostiene erroneamente che il bollo è impresso su di un piccolo vaso. I Cominii sono attestati a Praeneste almeno dal III sec. a.C. (Nonnis 2012.1, 389 n. 12; Nonnis 2015.2, 177). Cfr. CIL XV 2320.
Datazione. Anteriore all'a. 82 a.C. Nonnis 2012; tardorepubblicano, non esclusa una datazione anteriore alla deduzione della colonia sillana Nonnis 2015.2, 177; Camilli - Taglietti 2018, 333.
