CIL XV 2300 compl. Fig. Camilli - Taglietti 2018, tav. III B11a.
Forma: 110
Sig. 9.2+, 2.1. Lett. 1.4.
1. [PVP]I∙VOL∙AED
[Pup]i Vol( ) aed(ilis).
Edizioni. CIL XIV 4091.11. Camilli - Taglietti 2018, 344 N. B11a, tav. III B11a
CIL XV 2300 var. Fig. Camilli - Taglietti 2018, tav. III B11b.
Forma: 110
1. PVPI∙VOL∙A^E^D
Pupi Vol( ) aed(ilis).
Edizioni. Camilli - Taglietti 2018, 344 N. B11a, tav. III B11b.
Novum CIL XV 2300 var./2301 Fig. Camilli - Taglietti 2018, tav. III B12.
Forma: 110
Sig. 3.8+, 2.3. Lett. 1.3.
1. [---]'AR A^E^D
[---]ar aed(ilis)
Edizioni. Camilli - Taglietti 2018, 344 N. B12, tav. III B12.
CIL XV S. 452 Fig. Egbert 1908, fig. 30.
Forma: 110
1. C∙GEM∙RVF∙Q
C. Gem(ini) Ruf(i) q(uaestoris).
Edizioni. CIL I 3476 (Krummrey). EphEp IX, 500 N. 976.1. Th. Ashby, PBSR 1 (1902), 194 e ibid. 3 (1906), 205, da Gabii). Il bollo, impresso sullo stesso mattone insieme a CIL XV 2303 (M. Naut. q(uaestor-)), è stato pubblicato da Egbert 1908, 273, 275 N. 2 e fig. 30 (AE 1909 N. 76b, Gabii). Mingazzini 1970, 421 N. 2. Camilli - Taglietti 2018, 344 N. B13, tav. IV B13.
Commenti. Per altri bolli di quaestores di Praeneste cfr. CIL XV 2301, 2302, S. 453 e 2303; lo scioglimento della lettera Q viene riaffermato da Camilli - Taglietti 2018, 332. I quaestores potevano avere funzione come controllo della qualità della produzione pubblica o anche di committenti in rapporto a interventi edilizi pubblici. Sul significato dei bolli laterizi con menzione di magistrati cfr. M. Chelotti, CahGlotz 14 (2003), 205-207; per un formulario affine su bolli anforari da Brundisium cfr. M. Silvestrini, in Les élites municipales de l'Italie peninsulaire des Gracques à Néron. CEFR 215. Naples - Rome 1996, 37s. (Nonnis 2015.2, 232). A Praeneste i Geminii sono attestati sin da epoca molto risalente (Nonnis 2012.1, 389), ma non dopo la deduzione della colonia sillana (Camilli - Taglietti 2018, 328s., 332s.).
Datazione. Appare plausibile una cronologia anteriore all'a. 82 a.C.; Nonnis 2012.1, 386; Nonnis 2015, 188 con n. 27; Nonnis 2015.2, 232s. I bolli dei questori prenestini si possono collocare fra la fine del II - primi decenni del I sec. a.C.; Camilli - Taglietti 2018, 332.
CIL XV 2301 corr.
Forma: 110
Sig. 15.2, 3.7. Lett. 1.7.
1. M'∙LATER∙Q
M'. Later(i) q(uaestoris).
Edizioni. CIL I 3477 (Krummrey). CIL XIV 4091.12, p. 498 (Dessau, Cicerchia). Mingazzini 1970, 421 N. 2. Nonnis 2012.1, 387 N. 7. Camilli - Taglietti 2018, 344 N. B14, tav. III.
Paleografia. Litt. antiquioribus Dressel. Dressel legge M'., Dessau e Cicerchia M. Il secondo punto manca in Steinby 1987, 153.
Commenti. Dessau: Si tratta forse di M. Iuventius Laterensis, quaestor a Praeneste attorno all'a. 62 a.C., quando vi organizzò ludi (Cic. Planc. 63; v. Münzer RE X (1919), 1365-1367 N. 16, cfr. anche BdI 1887, 292ss.) e fu forse pretore nell'a. 51 a.C. (Bloch 1948.2,35). Secondo Krummrey è incerto se quest'ultimo sia identico al questore. Per M. Laterensis v. G. Perl, Klio 52 (1970), 380s. n. 4 e ibid. 53 (1971), 371-373; il nome si potrebbe sciogliere anche Lateranus. Un Manius Laterensius è commemorato a Calymnii, M. Segre, AnArchAt 22-23 (1944-45 [1952]), 158-160 N. 130 = AE 1940 N. 129 = 1954 dopo il N. 10.
Krummrey considera verosimile che M. o M'. Later. sia stato questore a Praeneste; cfr. CIL XV S. 452, 2302, S. 453 e 2303. Camilli e Taglietti concordano con Nonnis 2015.2, 257, che pensa a un magistrato municipale e interpreta Later(---) come gentilizio piuttosto che come cognome; cfr. Laterius attestato a Caere (CIL I 2765, pp. 1066s.) e a Hispellum (CIL I 3384). Meno probabile Laterinus, suggerito da Petraccia Lucernoni 1988, 42 N. 37 (Nonnis). Per l'interpretazione dei bolli con nomi di magistrati v. S. 452.
Cfr. Cébeillac Gervasoni 2008, 600 dove un quaestor di I sec. a.C. viene nominato sulla base di un bollo inedito (?) su tegola.
Datazione. Appare plausibile una cronologia anteriore all'a. 82 a.C., Nonnis 2015, 188 con n. 27; I sec. a.C., forse ancora decenni iniziali del secolo se non alla fine del secolo precedente Nonnis 2015.2, 257.
CIL XV 2302 Fig. Camilli - Taglietti 2018, tav. III B15.
Forma: 130
Sig. 8.2, 2.2. Lett. 1.1.
1. L∙M^AG∙M∙F∙Q
L. Mag(ulni) M. f. q(uaestoris).
Edizioni. CIL I 3478 (Krummrey). CIL XIV 4091.13. Mingazzini 1970, 421 N. 2. Nonnis 2012.1, 387 N. 8. Camilli - Taglietti 2018, 344 N. B15, tav. III B15.
Commenti. Krummrey scioglie Mag(ulni); la gens è di vecchia data a Praeneste (CIL XIV, p. 289; v. anche Nonnis 2012.1, 390 con n. 16), mentre né Magii né Magilii sono attestati nella città. Cfr. P. Petrini, Memorie prenestine disposte in forma di annali. Roma 1795, 340, N. 70 (L∙MG∙M∙F∙O). Cfr. anche Marini, Cod. Vat. 9127, f. 268; Marini 1884 N. 1022; BdI 1887, 294. V. Novum CIL XV 2302/S. 453. Per altri bolli di quaestores di Praeneste cfr. CIL XV S. 452, 2301, S. 453 e 2303.
Datazione. La datazione di Dressel (I sec. d.C.) non trova il consenso di Krummrey. Fine III - inizio II sec. a.C. Cébeillac Gervasoni 2008, 600. Appare plausibile una cronologia anteriore all'a. 82 a.C., Nonnis 2015, 188 con n. 27; Nonnis 2015.2, 278; Camilli - Taglietti 2018, 333. Per una datazione più bassa, comunque non oltre il I sec. d.C. Petraccia Lucernoni 1988, 43.
Novum CIL XV 2302/S. 453 Fig. Camilli - Taglietti 2018, tav. III B16.
Forma: 210
Sig. 5.0 ca. Lett. 1.1, 1.4.
1. M^AG Q
Mag(ulni) q(uaestoris).
Edizioni. Nonnis 2012.1, 387 N. 9, fig. 5. Camilli - Taglietti 2018, 344 N. B16, tav. III B16 (fot. R. Darelli).
Paleografia. M con aste laterali divaricate. Il testo è iscritto in un triangolo inserito nel bollo circolare contornato da una linea in rilievo. "La forma inusuale sembra indicare un periodo in cui ancora non si ha una definizione e standardizzazione delle forme dei bolli, più vicine … ai modelli dei bolli ceramici…"; Camilli - Taglietti 2018, 333.
Commenti e datazione. V. sopra, CIL XV 2302.
CIL XV S. 453
Forma: 110
1. C∙MINVCI∙C∙F
2. Q
C. Minuci C. f. q(uaestoris).
Edizioni. CIL I 3479 (Krummrey). D. Vaglieri, NSc 1907, 694 (Praeneste) = EphEp IX, 500 N. 976.2. Mingazzini 1970, 421 N. 2. Nonnis 2012.1, 387 N. 10. Camilli - Taglietti 2018, 344 N. B17.
Commenti. Per altri bolli di quaestores di Praeneste cfr. CIL XV S. 452, 2301, 2302 e 2303; sul significato dei bolli v. il commento a S. 452. I Minucii appartengono alle vecchie gentes prenestine (cfr. CIL I 199 e p. 988). Un omonimo produttore di laterizi operava nell'Etruria meridionale, v. Novum CIL XI 6689.158/9.1-2.
Datazione. Anteriore alla colonia di Silla Krummrey; Nonnis 2012.1, 386; Nonnis 2015, 188 con n. 27; Nonnis 2015.2, 292. Datazione piu bassa in Petraccia Luceroni 1988, 43.
CIL XV 2303 Fig. Egbert 1908, fig. 30.
Forma: 130
1. M NAVT∙Q
M. Naut(i) q(uaestoris).
Edizioni. CIL I 3480 (Krummrey). CIL XIV 4091.14 (Praeneste). EphEp IX, 499 ad CIL XIV 4091.14. Mingazzini 1970, 421 N. 2. Nonnis 2012.1, 387 N. 11, fig. 7. Camilli - Taglietti 2018, 344 N. B18, tav. IV B18.
Paleografia. Litt. antiquioribus. Q con la coda dritta. Il secondo tratto della V è incompleto.
Commenti. Cfr. BdI 1887, 294. Questo bollo, impresso sullo stesso mattone insieme a CIL XV S. 452 (C. Gem(ini-) Ruf( ) q(uaestor-)), è stato pubblicato da Egbert 1908, 273, 275 N. 2 e fig. 30 (Gabii) = AE 1909 N. 76a. Per altri bolli di quaestores di Praeneste cfr. CIL XV S. 452, 2301, 2302, e S. 453.
Datazione. Appare plausibile una cronologia anteriore all'a. 82 a.C., Nonnis 2015, 188 con n. 27; tra la fine del II e l'inizio del I sec. a.C. Nonnis 2015.2, 302; Petraccia Lucernoni 1988, 38; Camilli - Taglietti 2018, 332s.
CIL XV 2304
Forma: 110
1. C∙A∙APOLL
C. A( ) Apoll( ).
Edizioni. CIL XIV 4091.15.
Commenti. Per altri esemplari rinvenuti cfr. P. Pertini, Memorie prenestine disposte in forma di annali. Roma 1795, 340 N. 72. Marini 1884 N. 533.
Datazione. Dressel: I sec. d.C.
CIL XV 2305
Forma: 999
1. C∙ALLI
C. Alli.
Edizioni. CIL XIV 4091.16.
Commenti. Le fonti non parlano della forma del bollo, che Dressel ipotizza "quadratum". Cfr. L. Cecconi, Storia di Palestrina città del Prisco Lazio. Ascoli 1756, 187.
CIL XV 2306a
Forma: 110
1. M∙ANTON^I∙SOBA^R^I
M. Antoni Sobari.
Edizioni. CIL XIV 4091.17a. E. Gatti, NSc 1903, 25. MNR III.
Commenti. Secondo Dressel M. Antonius Sobarus è lo stesso personaggio che in CIL XV 2307 è denominato Antonius Subarus.
Datazione. Dressel: I sec. d.C.
CIL XV 2306b
Forma: 110
1. M∙A^N^TON^I∙SOBARI
M. Antoni Sobari.
Edizioni. CIL XIV 4091.17b.
Commenti. Secondo Dressel M. Antonius Sobarus è lo stesso personaggio che in CIL XV 2307 è denominato Antonius Subarus.
CIL XV 2306 var. 1
Forma: 110 (?)
1. M∙ANTONI
2. SOBARI
M. Antoni Sobari.
Edizioni. E. Gatti, NSc 1903, 25. Steinby 1978-79, 68 N. 95. MNR III.
Commenti. Ritrovato a Palestrina insieme a un frammento di CIL XV 2306a (Gatti).
CIL XV 2306 var. 2?
Forma: 110
1. [---]'ONI
2. [---]ARI
[M. Ant?]oni [Sob?]ari
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1907, 124. Steinby 1978-79, 86 N. 254.
Paleografia. La N in r. 1 è retrograda.
CIL XV 2307
Forma: 530/540
1. ANTONI∙SVBARI∙ET
2. T∙DIADVM^ENI
Antoni Subari et T. Diadumeni.
Edizioni. CIL XIV 4091.18.
Commenti. Secondo Dressel Antonius Subarus è lo stesso personaggio che in CIL XV 2306a-b (e 2306 var.) è denominato M. Antonius Sobarus.
Datazione. Dressel: fine I sec. d.C.
CIL XV 2308 Fig. Nonnis 2012.1, fig. 6a.
Forma: 210
1. Q∙AT
Q. At( ).
Edizioni. CIL XIV 4091.19. EphEp IX, 499. Fasolo - Gullini 1953, 290 N. 11. Nonnis 2012.1, 337 N. 1, fig. 6a a p. 390 (fot. di M.G. Granino Cecere).
Paleografia. Q con coda dritta. Una forte linea segue il contorno del bollo.
Commenti. Cfr. Henzen, AdI 1855, 87 il quale sostiene, erroneamente, che il bollo era impresso su di un vaso. Nonnis 2012.1, 389 con n. 11 propone gli scioglimenti Atilius o, più probabilmente, Atius, con riferimento a un cippo funerario relativo a un Q. Ati (CIL I 88, pp. 718, 869); v. Nonnis 2015.2, 118. Al medesimo produttore viene attribuito il Novum CIL XV 2308/9, che fornisce l'inizio del cognomen.
Datazione. Prima dell'a. 82 a.C. Nonnis 2012; decenni iniziali del I sec. se non ancora fine del secolo precedente Nonnis 2015.2. Fra i bolli più antichi rinvenuti nel santuario di Fortuna Primigenia, Fasolo - Gullini.
Novum CIL XV 2308/9 Fig. Nonnis 2012.1, fig. 6b.
Forma: 210
1. Q∙AT∙B
Q. At( ) B( ).
Edizioni. Nonnis 2012.1, 387 N. 2, fig. 6b (inedito, inv. SBAL 10417;fot. di M.G. Granino Cecere).
Paleografia. Q con coda dritta. Una forte linea segue il contorno del bollo.
Commenti. V. CIL XV 2308.
CIL XV 2309*
Forma: 110
1. C∙ATTEIVS
2. FILTATVS
C. Atteius Filtatus.
Edizioni. CIL XIV 4091.20. M. Recco, in Lazio e Sabina 7, 407 n. 32. MNR III.
Commenti. Il punto in r. 1 non notato da Dressel. Cfr. Amati, Cod. Vat. 9751, f. 24 (ATTEIVS | FILTATVS). L. Canina, Descrizione dell'antico Tusculo. Roma 184, 178 legge in r. 2 PILTATVS. Un altro esemplare, da Palestrina, è stato schedato da Bonanni come: AELIUS│FILTATVS. Recco: FITATVS (villa a San Cesareo, Roma). Cfr. CIL XV 2310, dove il nome compare nella forma C. Ateius Phil(tatus).
