CIL XV 2390 compl. Fig. Steinby 1978-79, tav. XXI.7.
Forma: 110
Sig. alt. 2.1-2.2. Lett. 1.4.
1. Q'VINCTIL∙NOM
Quinctil(i) Nom( ).
Edizioni. CIL XIV 4092.15. Mari 1983, 190 n. 710. Steinby 1978-79, 69 N. 101, tav. XXI.7. Moscetti 2002.2, 71 N. 74 fig. p. 83. Moscetti 2020, N. 74.I-II.
Attestazioni. Guidonia, Moscetti.
Commenti. L'edizione conferma l'integrazione già proposta da Dessau.
CIL XV 2391
Forma: 999
- VSCLLEV∙TO∙IS
Paleografia. La seconda V e la O sono piccole. I punti tra le lettere non si trovano a metà altezza, ma in basso.
Commenti. Secondo Dressel il testo è totalmente corrotto.
CIL XV 2392 compl. Fig. Cozzo 1936, fig. 6.
Forma: 110
1. X columna II
2. N
XII N( ).
Edizioni. G. Fiorelli, NSc 1888, 287 (dis.). Cozzo 1936, 249, fig. 6. Steinby 1978-79, 69 N. 102.
Paleografia. La N in r. 2 è retrograda.
Commenti. Cozzo completa l'edizione del CIL per la N retrograda sotto la colonna. Secondo Cozzo il bollo proviene da "una fabbrica al XII miglio della Nomentana". L'esemplare del CIL proviene infatti da Mentana.
Novum CIL XV 2392/3 (?)
Forma: 110
1. XII
XII.
Edizioni. Steinby 1987, 44 N. 89 (Museo di Grottaferrata).
CIL XV 2393 = CIL XV S. 459 Fig. Bodel 1983, tav. XXV.123.
Forma: 530
Sig. 9.3, orb. 3.6. Lett. 1.2, 1.0-1.1 (T^I, N^I 1.2). Lin. 1, 2, 2.
1. EX FIG INTELLIANIS DE POR COR
2. PET^IN ET APRON^IAN
3. COS
Ex fig(linis) Intellianis, de por(tu) Cor(ense), Petin(o) et Apronian(o) cos.
Edizioni. L. Borsari, NSc 1892, 347. Bodel 1983, 63 N. 123, tav. XXV.123.
Commenti. L'edizione di Bloch corregge quella del CIL nelle ultime lettere del bollo: DE POR COR anziché DE P OF COR (cfr. Borsari). Bodel 1983 riporta nella trascrizione un punto triangolare in r. 1 dopo INT; esso tuttavia è giudicato dall'autore stesso come dovuto a una irregolarità della superficie del mattone.
Il portus è stato localizzato presso la confluenza del fosso Correse nel Tevere; al posto della ipotetica integrazione Cor(nelii?) si propone con buoni argomenti Cor(ensis); v. Filippi - Stanco 2005, 157; Gianfrotta 2010, 151 con bibliografia.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 2394
Forma: 530/540
1. EX∙PR∙T^I∙CLAVD∙QVARTI
2. PAET∙ET∙APRON∙COS∙
Ex pr(aedis) Ti. Claud(i) Quarti, Paet(ino) et Apron(iano) co(n)s(ulibus).
Commenti. Dressel tramanda altre due versioni dello stesso bollo: PAET∙ET∙APRON∙COSS∙|EX∙PR∙|T∙CLAVD∙QVARTI e PAET∙ET∙APRON∙COS∙EX∙PR||T^I∙CLAVD∙QVARTI.
Attestazioni. Rinvenuto solo nella villa a Montopoli, Cures Sabini, il che permetterebbe di fissare l'attribuzione della villa alla gens Claudia; Buonocore 1994, 369.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 2395 Fig. Lezzi 2006, 37 N. 7.
Forma: 110
1. T∙PET^ISIVS
2. ORPH^EVS
T. Petisius Orpheus.
Edizioni. G. Tomassetti, BCom 1887, 237 N. 13. Lezzi 2006, 37 N. 7 con fot. (trascrizione senza nessi).
Commenti. Cfr. il bollo CIL IX 6078.129: T. Petisi Aprilis (NSc 1881, 245). Petitius in Lezzi.
Attestazioni. Villa dei Bruttii Praesentes, anfiteatro di Trebula Mutuesca: F. Lezzi, in Lazio e Sabina 3, 80.
LATERES EXTERNAE ORIGINIS ROMAE VEL IN LATIUM ILLATI
CIL XV 2396 compl. Fig. Calco Pompei inv. 17429; Magalhaes 2006, fig. 68.
Forma: 430
Sig. 9.3, 4.4. Lett. 0.8-1.4. Lin. 2, 2.
1. L∙ANNI∙DELI
L. Anni Deli.
Edizioni. CIL X 8042.8. Steinby 1979, 267. Magalhaes 2006, 139s. N. 8, fig. 68 con bibliografia. Medaglia 2016, 59s. N. 26, tav. 4.26.1. Scheda Pompei inv. 17429.
Paleografia. Le N sono inverse. Diam. 8.8, lett. 1.8 Magalhaes.
Commenti. L'edizione del CIL è completata per la L iniziale e per le ultime due lettere di DELI. Cfr. il sigillo CIL X 8059.39 L ANNI DE// nel Museo Carafa a Napoli.
Attestazioni. Stabiae 34 ess., Pompei ed Ercolano (CIL X), forse Capri e paludi Pomptini (CIL XV).
Datazione. Metà ca. del I sec. d.C.
Novum CIL XV 2396/7 Fig. Della Corte 1929, fig. 3b.
Forma: 111
1. C∙A^PPA^EI
2. NEREI
C. Appaei Nerei.
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1912, 434 (d.). M. Della Corte, NSc 1929, 202 fig. 3b e 204. Steinby 1978-79, 73 N. 121.
Commenti. Frammento di dolio ritrovato a Ostia; tegola ritrovata a Castello di Palma, Della Corte. V. Novum CIL XV S. 468/9.1.
CIL XV 2397 = CIL XV S. 460 Fig. SAO inv. 26639.
Forma: 530/540
Sig. 8.0, orb. ?. Lett. 1.0, 1.0 (V^I 1.3). Lin. 1, 2, 2.
1. EX∙FIGLINIS
2. AVIDI QV^IET
Ex figlinis Avidi Quiet(i).
Edizioni. CIL X 8046.11. CIL XIV 4089.8. LSO 1226. Zucca 1980, 64 N. 20.
Commenti. L'edizione di Bloch corregge quella di Dressel (cfr. C.L. Visconti, BCom 1877, 74) per la forma del bollo e per l'ultima lettera (una T e non una I). Il bollo è noto anche in Sardegna, ma non è detto che sia di origine sarda (Bloch). Forse per sbaglio, Zucca dà il cognomen nella forma Q^I^ETI. Avidius Quietus potrebbe essere, secondo Bloch, T. Avidius Quietus (PIR A 1410), consul suffectus nel 111 d.C., e proconsole d'Asia intorno al 125/126 d.C., ipotesi accettata da Blake 1959, 128s. n. 47 (domus sull'Esquilino).
CIL XV 2398
Forma: 110
1. C BROTI PHILOCA^LI
C. Broti Philocali.
Edizioni. CIL X 8043.40b, c. CIL XIV 4089.25. Lanciani 1881, 478 Silloge N. 401 per errore fra le iscrizioni su fistule (Ostia).
CIL XV 2398 var.
Forma: 110
1. C∙BROTI
2. PHILOCA'L
C. Broti Philocal(i).
Edizioni. CIL X 8043.40a, d.
Commenti. Bollo di origine campana.
CIL XV 2399a* Fig. Calco Pompei inv. 17431.
Forma: 210
Sig. 6.0. Lett. 0.9-1.0. Lin. 1, 2.
1. TI∙CLAVDI∙AVG∙L∙POTISCI
nux pinea inter duas palmulas
Ti. Claudi Aug(usti) l(iberti) Potisci.
Edizioni. CIL X 8042.36g. CIL XIV 4089.29. Steinby 1987, 44 N. 90. Scheda Pompei inv. 17431. MNR III.
Paleografia. Nessun punto notato da Dressel.
Commenti. La qualità dell'argilla e il tipo di tegola confermano l'origine campana (Steinby 1979, 267; Steinby 1987, 44 N. 90).
Attestazioni. Pompei, M. Della Corte, NSc 1912, 185, 216 (I.7.8) con CIL XV 2399b. Pompei I.11.8, inv. 13656 (1963). Carsoli, di origine incerta, fr. forse collegabile con CIL XV 2399-2400 M. Buonocore, in Bullettino Deputazione Abruzzese Storia Patria 73 (1983), 286; Buonocore 1994, 366 n. 75.
Datazione. Tarda età neroniana - prima età flavia.
CIL XV 2399b compl. Fig. Calco Pompei inv. 13647.
Forma: 210
Sig. 6.0. Lett. 0.8-1.0. Lin. 1, 1.
1. TI CLAVDI∙AVG∙L∙POTISCI∙
papaverum capita tria
Ti. Claudi Aug(usti) l(iberti) Potisci.
Edizioni. CIL X 8042.36h. G. Stefani, Pompei. Vecchi scavi sconosciuti. La villa rinvenuta dal marchese Giovanni Imperiali in località Civita (1907-1908). L'Erma di Bretschneider, Roma 1994, 67s. N. 307 tav. XXV.3.
Paleografia. Solo l'ultimo punto notato da Dressel.
Commenti. L'edizione del CIL (cfr. A. Elter, BdI 1884, 69) è completata per la parte centrale del testo (I∙AVG∙L∙P). Confronti di Stefani: Giordano - Casale 1990, 313 N. 151, 315 N. 170; v. anche M. Della Corte, NSc 1912, 185, 216. La qualità dell'argilla e il tipo di tegola confermano l'origine campana (Steinby 1979, 267; Steinby 1987, 44 N. 90).
Datazione. Tarda età neroniana o prima età flavia (Stefani).
CIL XV 2399c* compl. Fig. Calco Pompei inv. 13648; Ciarla 2020, fig. 19.
Forma: 210
Sig. 6.1. Lett. 0.9-1.0. Lin. 1, 1.
1. TI∙CLAVDI∙AVG∙L∙POTISCI∙
caduceus alatus inter duos ramos palmae
Ti. Claudi Aug(usti) l(iberti) Potisci.
Edizioni. CIL X 8042.36h?. A. Ciarla, Quaderni dell'Antiquarium III. Torre del Monumento. Antiquarium Comunale di Nettuno Musei, 2020, 32, fig. 19 (fot. dell'autore). Scheda Pompei inv. 13648.
Paleografia. Il primo, il terzo e il quarto punto non notati da Dressel. Nell'es. di Nettuno manca la parte esterna delle lettere AV e parte della D, evidentemente a causa di una frattura del timbro.
Commenti. L'edizione del CIL (cfr. A. Elter, BdI 1884, 69) è completata per la parte centrale del testo (AVG∙L∙P). La qualità dell'argilla e il tipo di tegola confermano l'origine campana (Steinby 1979, 267; Steinby 1987, 44 N. 90).
Datazione. Tarda età neroniana - prima età flavia.
CIL XV 2399 var. Fig. Calco Pompei inv. 17432.
Forma: 210
Sig. 5.8. Lett. 1.0-1.1. Lin. 1, 1.
1. TI∙CLAVDI∙AVG∙L∙POTISCI∙
rami palmae tre stantes
ramus palmae iacens
Ti. Claudi Aug(usti) l(iberti) Potisci.
Edizioni. CIL X 8042.36h var. NSc 1895, 325 (S. Maria Capua Vetere, anfiteatro).
Commenti. La qualità dell'argilla e il tipo di tegola confermano l'origine campana (Steinby 1979, 267; Steinby 1987, 44 N. 90).
Datazione. Tarda età neroniana - prima età flavia.
CIL XV 2400* compl. Fig. SAO inv. 25406.
Forma: 210
Sig. 6.2. Lett. 0.9-1.0. Lin. 1, 1.
1. POTISCI∙AVG∙L∙
Potisci Aug(usti) l(iberti).
Edizioni. CIL X 8043.76. LSO 1227.
Paleografia. Il punto dopo la L non notato da Dressel.
Commenti. L'edizione del CIL è completata per la descrizione della forma. La qualità dell'argilla e il tipo di tegola confermano l'origine campana (Steinby 1979, 267; Steinby 1987, 44 N. 90).
Datazione. Tarda età neroniana - prima età flavia.
CIL XV S. 461 Fig. SAO inv. 23016.
Forma: 220
Sig. 6.2. Lett. 0.9-1.0. Lin. 1, 1.
1. TI∙CLA∙POTISCI∙
Ti. Cla(udi) Potisci.
Edizioni. CIL XIV 5308.16. D. Vaglieri, NSc 1912, 345. LSO 1228. Scheda Pompei inv. 11398 (1955, via Nocera).
Commenti. Vaglieri leggeva erroneamente PODISCI; cfr. anche F. Icard, BArchCTHS 1923, 34 N. 17. La qualità dell'argilla e il tipo di tegola confermano l'origine campana (Steinby 1979, 267; Steinby 1987, 44 N. 90).
Datazione. Tarda età neroniana - prima età flavia.
CIL XV S. 461 var.? Fig. Calco Pompei inv. 13656.
Forma: 210
Sig. 5.9. Lett. 1.0. Lin. 1, 1.
1. TI∙CLA∙POTISCI∙
ramus palmae?
Ti. Cla(udi) Potisci.
Edizioni. Scheda Pompei inv. 13656 (1963, I.XI).
Commenti. Es. male impresso; a differenza degli ess. di S. 461 il centro appare piano; la presenza del signum è dubbia. La qualità dell'argilla e il tipo di tegola confermano l'origine campana (Steinby 1979, 267; Steinby 1987, 44 N. 90).
Datazione. Tarda età neroniana - prima età flavia.
