CIL XV 2230
Forma: 999
- ARISTI P F VFANE
Aristi(us) P. f. VFANE?
Edizioni. CIL X 8043.39.
Commenti. Lettura del cognomen dubbia; cfr. Bloch 1948.2, 18. Altre trascrizioni citate da Dressel danno ARISTI P F VENE e ARISTIPVAE.
CIL XV 2231a compl. Fig. SAO inv. 23134
Forma: 110
Sig. 12.0, 2.8. Lett. 1.8.
1. ASIN∙POLL
Asin(i) Poll(ionis).
Edizioni. CIL XIV 4090.4. LSO 1217. Camilli 1979, 211 N. 87. Anderson 1991, 109 N. 260 fot. AAR nvb_brickstamps_000861.
Commenti. Nel CIL il bollo era stato segnato come frammentario a sinistra (sul fr. di Anderson v. Taglietti 2001, 777). È ancora in dubbio se si tratti di un bollo delle figlinae Curtianae (Steinby 1974-75, 36). Dressel (CIL XV, p. 457) e Bloch 1948.2, 19 identificano Asinius Pollio con il console del 23 d.C. (PIR A 1242); dovrebbe invece trattarsi del console del 40 a.C. (PIR A 1241), dal momento che in CIL XV 2232 egli compare associato a C. Cosconius, attivo già prima del 36 a.C. (Blake 1947, 298; Steinby 1974-75, 36 n. 9; Bloch 1947, 337 infatti colloca la produzione in età cesariana o augustea). Le figlinae sono state localizzate sui Colli Albani da Stanco 2013, 571; sul posizionamento della villa e le figlinae degli Asinii Gorostidi Pi 2011.2, 72-74; Lega - Valenti 2015, 153-156; riassunto in Nonnis 2015.2, 116s.
Attestazioni. Lega - Valenti 2015, 153 e fig. 11: Frascati, Tuscolo, Ostia. Variante non specificata: S. Maria delle Mole, via Appia (De Rossi 1979, 339).
Datazione. Steinby 1974-75, 36 e n. 9: seconda metà del I sec. a.C.
CIL XV 2231b
Forma: 110
1. ASIN∙POL
Asin(i) Pol(lionis).
Edizioni. CIL XIV 4090.5.
Commenti. V. il commento a CIL XV 2231a.
Attestazioni. Tuscolo.
Datazione. V. 2231a.
CIL XV 2231c
Forma: 110
1. A POLL
A(sini) Poll(ionis).
Edizioni. CIL XIV 4090.6.
Commenti. Secondo Dessau potrebbe trattarsi di un fr. del bollo CIL XIV 4091.15. V. il commento a CIL XV 2231a.
Attestazioni. Tuscolo.
Datazione. V. 2231a.
CIL XV 2232 Fig. Filippi 1992, fig. 8.44.
Forma: 110
Sig. 13.3+, 3.8 ca. Lett. 1.4, 1.4 ca. (da calco).
1. TEG∙C∙COSCONI
2. FIG ASINI∙POLL
Teg(ula) C. Cosconi (ex) fig(linis) Asini Poll(ionis).
Edizioni. CIL XIV 4090.7. Steinby 1974, 77. Taglietti 1994.3, fig. 774. Calco AP inv. 19596 (male impresso). Calco in Filippi 1992, fig. 8.44.
Commenti. È ancora in dubbio se si tratti di un bollo delle figlinae Curtianae (Steinby 1974-75, 36). V. il commento a CIL XV 2231a; Nonnis 2015.2, 185s.
Datazione. Steinby 1974, 96 e 108: metà ca. del I sec. a.C. "Early letter forms" Blake 1947, 298.
CIL XV 2233 Fig. Taglietti 1994.3, fig. 775.
Forma: 110
1. N∙DECEITI
2. TEGLA
3. FIG∙ASIN∙POL
N. Deceiti tegla (ex) fig(linis) Asin(i) Pol(lionis).
Edizioni. CIL XIV 4090.8.
Paleografia. Litt. antiquioribus.
Commenti. V. i commenti a CIL XV 2231a e 2232. Per Decitii, anche con lo stesso praenomen Nonnis 2015.2, 195.
Datazione. Steinby 1974-75, 36 e nn. 9 e 10: seconda metà del I sec. a.C.; decenni finali dell'età repubblicana Nonnis. "Early letter forms" Blake 1947, 298.
Novum CIL XV 2233/4 Fig. Gorostidi Pi 2011.1, fig. 5.b.
Forma: 110
8.0, 2.5. Lett. 1.9.
1. N∙DECIT^I
N. Deciti.
Edizioni. Gorostidi Pi 2011.1, 328 fig. 5.b (fot. di D. Gorostidi). Gorostidi Pi 2011.2, 61s. fig. 4.7.H. Gorostidi Pi 2020, 293s. N. 230, fig. 6.193.
Commenti. Il primo bollo in cui questo officinatore di Asinius Pollio compare da solo; cfr. CIL XV 2233. Nella forma Deceitius il nome è noto dalle iscrizioni AE 1997, 437 (Lazio) e CIL VI 10108, p. 3906 = ILS 5214 (Roma). Cfr. Gorostidi Pi 2011.2, 66s. e 73s. per l'ipotesi che i bolli con solo il nome dell'officinatore (anche di C. Cosconius, CIL XV 145) siano stati usati per una produzione indipendente dal dominus. L'ipotesi viene ripresentata in Nonnis 2015.2, 195.
Datazione. Metà ca. del I sec. a.C. Invece epoca augustea, per la forma, la paleografia e la connessione con Asinio Pollione; Gorostidi Pi. Per le stesse ragioni decenni finali dell'età repubblicana Nonnis 2015.2.
CIL XV 2234 Fig. Malquori 1994, fig. 18.
Forma: 110
Sig. 5.8+, 2.5. Lett. 0.8-1.2, 1.0.
1. Q∙LEPIDI∙HILARI
2. F∙C∙AS∙POL∙
Q. Lepidi Hilari (ex) f(iglinis) C. As(ini) Pol(lionis).
Edizioni. CIL XIV 4090.9. Malquori 1994, 352s. N. 18 fig. 18.
Paleografia. Litt. antiquioribus. Le P sono aperte, la O in r. 2 è perfettamente tonda. Dressel: signaculis diversis impressum extat; cfr. 2234 var.
Commenti. Altri Q. Lepidii in CIL XIV 4090.43-45. Per l'identificazione di C. Asinius Pollio con il console dell'a. 40 a.C. (PIR A 1241) v. il commento a 2231a. Sulla base dei contesti di ritrovamento alla Meta Sudans Malquori è propensa a riconsiderare la cronologia, ma probabilmente si tratta di materiali reimpiegati.
Attestazioni. Scavo della Meta Sudans, US 1341, datata 64-68 d.C. (Malquori 1994, 338); US 3662, datata 20-30 d.C. (Malquori 1994, 342). Nonnis 2015.2, 258.
Datazione. Steinby 1974, 96: metà ca. del I sec. a.C. La paleografia è piuttosto repubblicana che di metà I sec. d.C. Decenni finali dell'età repubblicana Nonnis 2015.2, 258. "Early letter forms" Blake 1947, 298.
CIL XV 2234 var. Fig. Steinby 1974, tav. III.15.
Forma: 110
Sig. 11.2, 3.2. Lett. 1.3, 1.4.
1. Q∙LEPIDI∙HILAR
2. F∙C∙AS∙POL
Q. Lepidi Hilar(i) (ex) f(iglinis) C. As(ini) Pol(lionis).
Edizioni. Steinby 1974, 96, tav. III.15. Scheda AP inv. 9958.
Paleografia. Rispetto al CIL XV 2234 manca la I finale in r. 1; alla fine della r. 2 vi sono forse leggere tracce di una lettera o di una figura.
Commenti. V. 2231a.
Datazione. Steinby 1974, 96: metà ca. del I sec. a.C.
Novum CIL XV 2234/5.1? Fig. Stanco 2006.2, fig. 13.
Forma: 160
Sig. 6.0+, 3.5. Lett. 1.4, N 0.4, I 0.6.
1. [---]LI E^RONI
[Ati]li Eroni(s).
Edizioni. Stanco 2006.2, 259 N. 12 fig. 13.
Paleografia. Le due ultime piccole lettere sono sovrapposte.
Commenti. Come osserva Stanco, l'integrazione del gentilizio è ipotetica. Egli propone dubitativamente un confronto con i bolli CIL XV 2236 e 2237, dove in tal caso il gentilizio sarebbe da integrare Ati(lius).
Datazione. I sec. d.C. Stanco.
Novum CIL XV 2234/5.2? Fig. Berg 2010, fig. 444.
Forma: 170
Sig. 8.0, 3.7. Lett. 2.5.
1. circulus A circulus
A(ti?).
Edizioni. Berg 2006, 207 fig. 2. Berg 2010, 463s. Nn. 44a-b, figg. 443-444.
Paleografia. Sia la lettera A che i due cerchietti sono disegnati con linee grosse. La sottile linea che parte dal cerchietto a sinistra è verosimilmente dovuta a un difetto del timbro.
Commenti. Lo scioglimento A(ti) è giustificato dal rinvenimento dei due esemplari in un contesto dove si sono rinvenuti molti esemplari del bollo CIL XV 2235a e due varianti.
Attestazioni. Prima fase della villa di S. Maria, Nemi.
Datazione. Metà circa del I sec. a.C. Berg.
CIL XV 2235a Fig. Berg 2006, fig. 1; Berg 2010, fig. 437.
Forma: 110
Sig. 11.4, 3.6. Lett. 3.2.
1. caduceus alatus A^TI ramus palmae
Ati.
Edizioni. CIL I 3481a (Krummrey). CIL XIV 4090.28. L. Borsari, NSc 1888, 196. De Rossi 1967, 117 N. 79, fig. 266. Steinby 1978-79 N. 86. Anderson 1991, 101 N. 226 fot. AAR nvb_brickstamps_008170. B. Poulsen, 'Excavations at loc. S. Maria at Nemi 2001: the finds', Lazio e Sabina 1. Roma 2003, 275 fig. 6, 276. Berg 2006, 207 fig. 1. Berg 2010, 461-463 Nn. 39a-z figg. 435-437. Stanco 2006, 259 N. 11 fig. 12. Alegiani 2016, 73 N. VM.LB 5, con fot. MNR III.
Paleografia. Litt. magnis antiquioribus Dressel.
Commenti. Nonostante i dubbi dell'editore, dovuti ad una imperfezione del timbro, l'esemplare di Stanco è indubbiamente da identificare come 2235a. La fotografia permette di identificare con certezza anche l'esemplare di Alegiani, nonostante l'omissione della T in nesso con la A e misure diverse (l'altezza del timbro, cm 4.3, non collima con l'alt. indicata per le lettere, 3.0). L'auspicata fotografia (Bodel 1993, 402) confema l'identificazione dell'es. di Anderson: non si tratta di una variante o di un timbro diverso.
Per l'identificazione dell'Atius con M. Atius Balbus, nonno materno di Augusto, originario da Aricia v. Steinby 1999, 106s. e Nonnis 2015.2, 123s.; per l'ipotesi che il nome si debba integrare Ati(nius) v. Stanco 2006, 259 con riferimento a L. Atinius, attivo ad Mercurium Felicem (CIL XV 332-333, 874) nella stessa area. Nonnis 2015.2, 123 aggiunge una nota sul ramo senatorio degli Atinii originario da Aricia. Sembra però improbabile che il gentilizio sia stato sistematicamente abbreviato in una decina di timbri. In favore di M. Atius Balbus anche P. Guldager Bilde,, 'The Roman villa by Lake Nemi: from nature to culture - between private and public', in B. Frizell Santillo - A. Klynnes (eds.), Roman Villas around the Urbs: Interaction between Landscape and Environment. Swedish Institute in Rome. Rome 2005, 6.
Nei bolli degli Atii si ripetono il caduceo e motivi isiaci che devono essere intese come signa piuttosto che come semplici elementi decorativi; Steinby 2016, 606.
Attestazioni. V. Berg 2006, 207. Dressel CIL XV 2235 Nemi, tempio di Diana e la villa di S. Maria, dove negli scavi 1998-2002 sono stati rinvenuti 23 esemplari. Elenco di attestazioni dei bolli di Atius in Nonnis 2015.2, 123.
Datazione. Steinby 1974, 106: età tardorepubblicana o prima età augustea. I sec. d.C. De Rossi, dubitativamente. Prima fase della villa di S. Maria, Nemi; Berg 2010, 448s. Guldager Bilde 2010, part. 14: tarda repubblica, metà I sec. a.C.
CIL XV 2235a var. 1 I Fig. Scheda TG 111.
Forma: 110
Sig. 12.9, 3.0. Lett. 2.0.
1. caduceus ATI ramus palmae?
Ati.
Edizioni. Coste 1970-71, 94. Scheda J. Coste Torre Gaia 111. Berg 2010, 463 N. 41, fig. 440.
Paleografia. Nell'es. di Coste, intero ma male conservato, si nota l'insolita distanza fra il caduceo e il testo; l'es. frammentario di Berg presenta la stessa caratteristica. Dovrebbe trattarsi dello stesso timbro, anche se Berg ha letto A^TI (la minuscola fotografia è illeggibile, ma un disegno del pezzo fa capire che l'inizio del testo è appena leggibile). L'ornamento alla fine è frammentario, forse una palmetta.
Datazione. Steinby 1974, 106: età tardorepubblicana o prima età augustea. Metà ca. del I sec. a.C. Berg, v. 2235.
CIL XV 2235a var. 1 II? Fig. AAR nvb_brickstamps_005328.
Forma: 110
Sig. 7.1+, 1.0+. Lett. ?.
1. caduceus? 'A'T[I ---]
At[i].
Edizioni. Anderson 1991, 101 N. 227 fot. AAR nvb_brickstamps_005328.
Commenti. Nella trascrizione/ integrazione Anderson mette palmette orizzontali ai due lati del testo. Quel poco che rimane della figura a sinistra non è inequivocabilmente un caduceo, ma anche meno probabilmente un ramo di palma.
CIL XV 2235a var. 2 Fig. Scheda TA 295.
Forma: 110
Sig. 5.9+, 3.2. Lett. 2.9.
1. caduceus alatus AT[---]
At[i].
Edizioni. Coste 1970-71, 94 (Torre Angela 295). Scheda J. Coste TA 295.
Datazione. Steinby 1974, 106: età tardorepubblicana o prima età augustea.
CIL XV 2235a var. 3 Fig. SAO inv. 17005.
Forma: 110
Sig. 10.7, 3.0. Lett. 2.2.
1. caduceus ATI ramus palmae
Ati.
Edizioni. F. Zevi, NSc 1972, 472. LSO 1218. Berg 2010, 463 N. 40, figg. 438-439, ill. p. 466 (tegola intera). Alegiani 2016, 72 N. VM.LB 4; 117 N. VM.LB 78, fot. MNR III.
Commenti. Secondo Berg i suoi ess. sono identici a LSO 1218. Sembrano uguali anche i due frammenti di Alegiani (forse dello stesso bollo?); variano però le misure (alt. sigillo in LSO 2.7, 3.0 Berg, 2.5 Alegiani; lettere rispettivamente 2.7, 3.0 e 2.0/ 2.5).
Datazione. Steinby 1974, 106: età tardorepubblicana o prima età augustea.
CIL XV 2235b
Forma: 110
1. ramus palmae stans ATI ramus palmae stans
Ati.
Edizioni. CIL I 3481c (Krummrey). CIL XIV 4090.27. Anderson 1991, 101 N. 227 (?). MNR III.
Commenti. L'identificazione di Anderson 1991, 101 N. 227, non illustrato, era incerta (Steinby 1993, 494); la fotografia fot. AAR nvb_brickstamps_005328 indirizza verso CIL XV 2235a var. 1 II.
Datazione. Steinby 1974, 106: età tardorepubblicana o prima età augustea.
Novum CIL XV 2235/6 Fig. Malquori 1994, fig. N. 19.
Forma: 110
Sig. 9.2+, 3.1. Lett. 2.2.
1. caduceus, sistrum ATI[---]
Ati.
Edizioni. Malquori 1994, 352s. N. 19, fig. 19.
Attestazioni. Meta Sudans, US 1349 datata 64-68 d.C. (Malquori 1994, 338).
Novum CIL XV 2235/6.2 Fig. Camilli 1979, tav. V.28.
Forma: 110
Sig. 5.5, 4.0. Lett. 3.0 ca.
1. sistrum? A^T
At(i).
Edizioni. CIL XV 2094. Camilli 1979, 197 N. 28 tav. V.28 (inv. 32491; es. edito da Dressel).
Paleografia. Prima del gentilizio si intravede un tratto verticale da riferire al praenomen o, più probabilmente, a un elemento decorativo, il sistrum.
Commenti. Il sistrum è da riconnettere a culti orientali (Camilli); v. Camilli anche sugli Atii.
Datazione. Camilli 1979, 197: età tardorepubblicana.
Novum CIL XV 2235/6.2 Fig. Steinby 1974, tav. VI.36; Stanco 2014, fig. 50.
Forma: 110
Sig. 10.4+, 3.7. Lett. 3.5.
1. cymbalum A^TI ramus palmae
Ati.
Edizioni. CIL I 3481b (Krummrey). Steinby 1974, 106 N. 25, tav. VI.36. Stanco 2014, 571, 576 Tabella 4, fig. 50.
Paleografia. Lettere piuttosto esili senza shading.
Commenti. Il cymbalum e il ramo di palma leggermente curvo, con foglie piegate da un lato sono da riconnettere a culti orientali (Camilli 1979, 197 e Steinby 1974, 106).
Attestazioni. Bologna - Pastorini 2006, 152, 155 (con 2272 e 145). Santuario di Nemi, Stanco 2014, 571, 576 Tabella 4.
Datazione. Steinby 1974, 106: età tardo-repubblicana o prima età augustea. Aa. 60-50 a.C.? Stanco, 576.
CIL XV 2236
Forma: 110
1. M∙ATI∙ERONIS
M. Ati Eronis.
Edizioni. CIL XIV 4090.29. MNR III.
Commenti. Un Atius Ero(s) compare in CIL X 8056.52 (Dressel), il nome M. Atius M. l. Eros nei tituli CIL XIV 2170, 2180 da Ariccia (Dessau).
CIL XV 2237
Forma: 110
1. A∙ATI∙[ER]ONI[---]
A. Ati [Er]oni[s].
Edizioni. Anderson 2007, 40 N. 7? MNR III.
Paleografia. Le due lettere tra ATI e ONI sono state cancellate da un incavo, probabilmente causato dal chiodo del timbro rotto. L'edizione di Anderson aggiunge un improbabile punto AT∙I; l'identificazione del frammento pare dubbia anche per l'indicazione "litt. cavis". Il riferimento a LSO 1251 di A. Tatius Philetus non è motivato.
Datazione. Dressel: I sec. d.C.
CIL XV 2238* corr. Fig. AAR nvb_brickstamps_000867; SAO inv. 23521; Bird 1993, fig. 21 middle 4.
Forma: 130
Sig. 11.5+, 3.2. Lett. 2.1-2.2.
1. caduceus A∙AT^I∙DI^P^H^IL^I∙T^E r. p. stans
A. Ati Diphili te(gula).
Edizioni. CIL XIV 4090.30. LSO 1219. Anderson 1991, 131 N. 352 fot. AAR nvb_brickstamps_000867. Bird 1993, 98 N. 4, fig. 21, middle 4.
Paleografia. Il secondo e il terzo punto non notati da Dressel; la presenza del terzo punto induce a preferire l'interpretazione Diphili te(gula). L'edizione del CIL è stata corretta per i nessi in Diphili. Nell'edizione di Anderson la variazione dei nessi è un errore (Bodel 1993, 493; Steinby 1993, 493).
Datazione. Dressel: I sec. d.C.
CIL XV 2239 I-II
Forma: 110
1. A∙ATI DIP^'H^'I^L r. p. ss.
A. Ati Diphil(eti).
Edizioni. CIL XIV 4090.31. Steinby 1974,71. MNR III.
Paleografia. La I di ATI è piccola. Secondo Dressel PL sembrerebbe stare per P^H^L; cfr. CIL XV 2238.
Attestazioni. Bologna - Pastorini 2006, 155 A. A[---]?
Novum CIL XV 2239/ S. 448 Fig. Malquori 1994, fig. 23.
Forma: 110
Sig. 6.8+, 2.6. Lett. 1.7.
1. ramus palmae A∙TT[---]
Att[---].
Edizioni. Malquori 1994, 352s. N. 23 fig. 23.
Paleografia. Nel disegno di Malquori un punto quadrato separa le due prime lettere, ma Att[i] sembra l'unica lettura proponibile, cfr. CIL XV 2240 e S. 448. V. il simile commento in Stanco 2006.2, 259 n. 23.
Attestazioni. Meta Sudans, US1341, datata 64-68 d.C.; Malquori 1994, 339.
CIL XV S. 448
Forma: 110
1. A∙A^TTI∙CR
A. Atti Cr( ).
Commenti. Bloch: altri Attii (cfr. CIL XV 2240) o Atii (cfr. CIL XV 2237-2239) ricorrono nella regione dei Colli Albani.
