CIL XV 2180 compl.   Fig. Enei 2001, tav. 32.10.

Forma: 220

Sig. 8.9 ca. Lett. 1.4 ca. Lin. 1, 1.

1.     M∙LA^TI^N D^IOPHAN^IS stella

M. Latin(i) Diophanis.

 

Edizioni. CIL XI 6689.137. Enei 2001, 71, 120 ad N. 46, tav. 32.10. Misure da calco cartaceo.

Commenti. In Enei 2001, 71 il testo del bollo 2180 è stato attaccato per errore al CIL XV 2207 = CIL XV S. 442. Cfr. Stanco 2006.2 per una variante.

  • CIL_XV_2180-Enei2001_32.10

 

 

CIL XV 2180 var.   Fig. Enei 2001, fig. 296; Stanco 2006.2, fig. 11.

Forma: 110

Sig. 7.5+, 3.3. Lett. 2.5.

1.     M∙L^A^TI^NI∙D^IO

M. Latini Dio(phanis).

 

Edizioni. Enei 2001, 120 N. 46, N. 197 p. 176 fig. 296, tav. 32.12. Stanco 2006.2, 258 N. 10 fig. 11.

Commenti. Stanco [M] LA^TINI∙D[IO]). Cfr. la parte finale del bollo Enei, 120 N. 46 tav. 32.12, alt. 3.1 ca., lett. 2.1 ca., con le lettere [---]DIO, forse precedute da un punto (misure da calco cartaceo).

Datazione. I sec. d.C. Stanco.

  • CIL_XV_2180var-Enei2001_296
  • CIL_XV_2180var-Stanco2006.2_11

 

 

Novum CIL XV 2180/S. 432   Fig. SAO inv. 21653.

Forma: 110/170

Sig. 6.7, 1.4. Lett. 0.8.

1.     LENTVLI

Lentuli.

 

Edizioni. LSO 1177.

Commenti. La forma del bollo è rettangolare, con un'ansa arrotondata a sinistra.

  • NovumCIL_XV_2180-S.432-SAOinv.21653

 

 

CIL XV S. 432   Fig. SAO inv. 27742.

Forma: 0

Sig. 12.5+. Lett. 2.0-2.2.

1.     [L]EONTI

[L]eonti.

 

Edizioni. LSO 1178.

Commenti. Bloch da la lettera L come certa. Cfr. CIL XV 1699a, bollo circolare, dal quale CIL XV S. 432 diverge solamente per la mancanza di margini. Cfr. G. Gatti, BCom 1901, 139, dove non viene indicata la forma del bollo sul fr. di una grande tegola: LEONTI, "a grandi lettere rilevate". L'es. ostiense sembra essere di bessale; bolli di questo tipo si usavano infatti esclusivamente su bessali.

Datazione. II o III sec. d.C.

  • CIL_XV_S.432-LSO1178

 

 

CIL XV 2181

Forma: 520

1.     [---]M∙LIVI∙H^ERM^ER stella

2.     OTIS

[---] M. Livi Hermerotis.

 

Edizioni. CIL XI 6689.142.

Paleografia. Secondo Dressel e Steinby 1987, 359 vi doveva essere una stella anche all'inizio della r. 1. Il cognomen Hermerotis è diviso su due righe.

 

 

CIL XV 2182

Forma: 201

1.     L∙MARCI delphinus

L. Marci.

 

Edizioni. CIL XI 6689.151. CIL XI 8113.12?.

Commenti. Secondo Scardozzi 2015, 207 n. 60 potrebbe trattarsi del padre di C. Marcius L. f., v. il commento a Novum CIL XV 1267/8 = CIL XV S. 513.

 

 

Novum CIL XV 2182/3.1   Fig. SAO inv. 21082.

Forma: 110

Sig. 9.5+, 1.7. Lett. 1.1-1.3.

1.     [---] MARCIVS∙STI'B[---]

[---] Marcius Stib[on?].

 

Edizioni. SAO, GSc 1917, inv. 12600 (cit. Helen). LSO 1179.

Paleografia. Davanti alla M vi è un segno molto corroso, che potrebbe essere un ornamento o una lettera. La S di MARCIVS è leggermente più piccola delle altre lettere.

Commenti. Cfr. GSc 1917: "rettangolare MARCIVS STIB//". La B potrebbe essere in realtà un nesso P^A (LSO, 341). Per il nome Στίπων, cfr. F. Bechtel, Die historischen Personennamen des Griechischen bis zur Kaiserzeit. Halle 1917, 407. A proposito del nome Στίβωϛ, Solin 2003, 1382 commenta: "Sowohl die Lesung als auch die Erklärung sind problematisch."

  • NovumCIL_XV_2182-3.1-LSO1179

 

 

Novum CIL XV 2182/3.2   Fig. Lugari 1895, tav. V.5.

Forma: 110

Sig. 9.9, 2.9. Lett. 1.1, 1.0.

1.     DE OFFICINA

2.     MOSCHI'LI

De officina Moschili.

 

Edizioni. Lugari 1895, 78 tav. V.5. SAO, GSc 1923, inv. 14851 (Helen). Garofalo Zappa 1971, 265s. N. 15, tav. II.8. LSO 1182. MNR III (v. Steinby 1987, 40 N. 59).

Paleografia. Testo retrogrado.

Commenti. La trascrizione è basata sull'esemplare proveniente dal IV miglio della Via Appia pubblicato da Lugari. In LSO la collocazione Novum CIL XV 1307/8 è basata sulla prima trascrizione, essenzialmente come in Garofalo Zappa, leggendo il testo da sinistra a destra: NOSCHITI // DE O'F'FI'C'IN, ma la S della r. 1 e la N della r. 2 risultavano inverse. Cfr. GSc 1923: DOLCHITI | DE OFFIC NI. V. Novum CIL XV 874/5.1: forse lo stesso Moschilus dopo la manumissione.

  • NovumCIL_XV_2182-3.2-Lugari1895_V.5

 

 

CIL XV 2183

Forma: 999

1.     Q∙N∙F

Q. N( ) F( ).

 

Edizioni. CIL XIV 4089.37.

Commenti. Della forma del bollo non si sa nulla.

 

 

CIL XV S. 433*   Fig. SAO inv. 25411.

Forma: 170

Sig. 8.9, 3.0. Lett. 2.2.

1.     N^EC∙AV

Ne( ) C. Au( ).

 

Edizioni. LSO 1180.

Paleografia. Punto dopo N^E non notato da Bloch.

Datazione. Rinvenuto a Ostia nella Domus Fulminata (II.VII.4), datata 65-75 ca.; Bloch 1953, 222 III.VII.4; Blake 1959, 133 n. 13: prima dell'a. 65 d.C.

  • CIL_XV_S.433-LSO1180

 

 

Novum CIL XV S. 433/2184.1 compl.   Fig. SAO inv. 27057.

Forma: 110

Sig. 9.8+, 4.0. Lett. 1.5 (O 1.2), 1.5.

1.     C∙NONI

2.     SATVRNINI

C. Noni Saturnini.

 

Edizioni. Garofalo Zappa 1971, 268 N. 21 tav. III.12. LSO 1181. Marinucci 1995, 305 N. B202 (non illustrato).

Commenti. Garofalo Zappa integra la r. 1 come [Sex.] Noni. L'es. di Marinucci completa la parte iniziale del bollo; le misure sono leggermente maggiori di quelle dell'es. ostiense.

  • NovumCIL_XV_S.433-2184.1-LSO1181

                         

 

Novum CIL XV S. 433/2184.2   Fig. SAO inv. 24049.

Forma: 0

Sig. 7.3. Lett. O 4.4, P 3.6.

1.     O P

O( ) P( ).

 

Edizioni. SAO, GSc 1908, inv. 474; GSc 1921, inv. 14055 (Helen). LSO 1183.

  • NovumCIL_XV_S.433-2184.2-SAOinv.24049

 

 

CIL XV 2184 I   Fig. SAO inv. 25590.

Forma: 110

Sig. 9.4, 2.0. Lett. 1.4.

1.     C∙OLI

C. Oli.

 

Edizioni. CIL XI 6689.168. LSO 1184 I. Enei 2001, 71.

Commenti. Il timbro differisce da CIL XV 2184 II per le dimensioni del cartiglio e per l'altezza delle lettere.

Datazione. Tarda età repubblicana Nonnis 2015.2, 318 (paleografia, mancata geminazione della L).

  • CIL_XV_2184I-LSO1184I

 

 

CIL XV 2184 II   Fig. SAO inv. 21645.

Forma: 110

Sig. 8.0 ca., 2.6. Lett. 1.6.

1.     C∙OLI

C. Oli.

 

Edizioni. CIL XI 6689.168. LSO 1184 II.

Commenti. Il timbro differisce da CIL XV 2184 I per le dimensioni del cartiglio e per l'altezza delle lettere (in questo caso leggermente più alte).

  • CIL_XV_2184II-LSO1184II

 

 

Novum CIL XV 2184/S. 434.1a   Fig. SAO inv. 20675.

Forma: 110

Sig. 5.3, 1.7. Lett. 1.2.

1.     L∙OT∙O

L. Ot( ) O( ).

 

Edizioni. R. Paribeni, NSc 1916, 180: L∙OTO. LSO 1185.

Commenti. Trovato impresso sulla stessa tegola con Novum CIL XV 2184/S. 434.1b.

  • NovumCIL_XV_2184-S.434.1a-SAOinv20675

 

 

Novum CIL XV 2184/S. 434.1b   Fig. SAO inv. 20675.

Forma: 110

Sig. 7.4+, 1.7. Lett. 1.2.

1.     [---]ONIC

[---]onic(i).

 

Edizioni. R. Paribeni, NSc 1916, 180. LSO 1185.

Paleografia. Testo retrogrado.

Commenti. Trovato impresso sulla stessa tegola con Novum CIL XV 2184/S. 434.1a. La lettera O è preceduta da tre tratti verticali ravvicinati, cfr. Paribeni, ]'IONIC (testo retrogrado).

  • NovumCIL_XV_2184-S.434.1.b-SAOinv.20675

                                                                     

 

Novum CIL XV 2184/S. 434.2/ S. 359 var.(?)   Fig. SAO inv. 25042.

Forma: 111

Sig. 15.0+. Lett. 3.0-3.2.

1.     C P NOTI[---]

C. P( ) Noti[---] vel C. Ponti [---].

 

Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1910, 185 e NSc 1911, 45. LSO 1186.

Commenti. Uno dei frammenti pubblicati da Vaglieri è stato ritrovato insieme a un bollo di C. Pontius Felix (v. CIL XV S. 359b o c), cosa che da forse sostegno al secondo degli scioglimenti proposti, v. S. 359 var.

Datazione. Età traianea.

  • NovumCIL_XV_2184-S.434.2-SAOinv.25042

 

 

Novum CIL XV 2184/S. 434.3   Fig. SAO inv. 25212, 21313.

Forma: 530

Sig. 8.5 (LSO, 9.0 Camilli), orb. 3.8. Lett. 1.2-1.3, 1.2-1.4. Lin. 1, 2.

1.     C PACTVMEI ATTICION

       ramus palmae ss.

2.     C∙P∙A ramus palmae stans

       ramus palmae ds.

C. Pactumei Atticion(is) C. P(actumei) A(tticionis).

 

Edizioni. SAO, GSc 1921, inv. 14390 e inv. 14940 (Helen). Garofalo Zappa 1971, 266 N. 16, tav. II.9. Camilli 1973, 300s. N. 6, tav. II.1. LSO 1187.

Paleografia. R. 2 linea quasi dritta.

Commenti. Garofalo Zappa vede una palmetta anche all'inizio della seconda riga; cfr. l'edizione corretta da Camilli. Il personaggio C. Pactumeius Atticion non risulta altrimenti attestato, mentre il cognomen compare qui per la seconda volta su iscrizioni latine (Camilli).

  • NovumCIL_XV_ 2184-S.434.3-SAOinv.25212
  • NovumCIL_XV_2184-S.434.3-SAOinv21313

 

 

CIL XV S. 434

Forma: 0

1.     PHILODA

Philoda(mi).

 

Commenti. Per la forma cfr. CIL XV S. 418, 432, 437 etc.

 

 

Novum CIL XV S. 434/2185.1   Fig. SAO inv. 25225.

Forma: 110

Sig. 4.8, 2.4. Lett. 1.5.

1.     PIS

Pis( ) vel P. I( ) S( ).

 

Edizioni. SAO, GSc 1923 inv. 15084 (Helen). Garofalo Zappa 1971, 266 N. 17 tav. III.10. LSO 1172.

Paleografia. P aperta, S inversa.

Commenti. Garofalo Zappa propone l'integrazione Pis(oniana) oppure Pis(onis). In LSO è stato preferito lo scioglimento come tria nomina, ma come ha notato Nonnis 2015, 194 n. 66 il bollo potrebbe forse essere collegato con quello di M. Piso, Novum CIL XV S. 434/2185.2 con simile paleografia.

  • NovumCIL_XV_S.434-2185.1-SAOinv.25225

 

 

Novum CIL XV S. 434/2185.2   Fig. Nonnis 2015, fig. 4.

Forma: 110

1.     M∙PISO

M. Piso.

 

Edizioni. M. Lilli, Ariccia. Carta archeologica. Roma 2002, 308 N. 1, fig. 341 a p. 312. Nonnis 2015, 194, fig. 4.

Paleografia. M con aste laterali divaricate, P aperta.

Commenti. Nonnis 2015, 194 con nn. 67-68 e 2015.2, 373 propone l'identificazione con M. Pupius Piso Frugi Calpurnianus, cos. a. 61 a.C. o l'omonimo figlio, praetor nel 44 a.C. Il padre possedeva fra altro un fundus Tusculanus, non lontano dal luogo di rinvenimento del bollo, che potrebbe anche rientrare nella categoria di bolli di destinazione piuttosto che di produzione. Incerto il collegamento con il personaggio menzionato in Novum CIL XV S. 434/2185.1 (Nonnis 2015), possibile un rapporto con M. Pupius e M. Pupius Antiochus (Nonnis 2015.2); v. anche il commento a CIL XV 2195.

Datazione. Per caratteristiche paleografiche metà ca. del I sec. a.C. Nonnis.

  • NovumCIL_XV_S.434-2185.2-Nonnis2015_4

 

 

CIL XV 2185*   Fig. SAO inv. 20569.

Forma: 110

Sig. 10.2, 2.4. Lett. 1.4-1.5.

1.     C∙P^LA^E^T∙CRVST

C. Plaet(ori?) Crust( ).

 

Edizioni. CIL X 8422.2. CIL XIV 4089.34, p. 753. LSO 1188. Steinby 1981, 328 N. 134.

Commenti. Wickert e con lui Helen, suggerisce lo scioglimento Crust(umina tribu). Dressel rimanda a 2260 di C. Plaetorius Iustianus e Dessau a Plaetorius Rustianus menzionato in bell. Afr. 96.

Datazione. Steinby 1981: entro la prima metà del I sec. d.C. Bloch 1947, 272 e DeLaine 2002, 78 Ostia Terme del Foro.

  • CIL_XV_ 2185-SAOinv.20569

 

 

CIL XV 2186   Fig. Russo 2011, tav. 43.

Forma: 110

Sig. 5.0+, 3.5. Lett. 1.4, 1.3.

1.     [---] POBLICI

2.     [F]ELICIS stella inter cornua lunae corniculatae

[---] Poblici [F]elicis.

 

Edizioni. CIL XI 6689.186. Enei 2001, 71, 154 N. 157. S. Russo, in Cordiano et al. 2011, 109 N. 3, tav. 43.

Paleografia. Litt. bonis.

Commenti. Scheda di Tocco presso l'Istituto Germanico. Rinvenuto ad Anguillara, villa nella localita Crocicchie.

  • CIL_XV_2186-Russo2011_43

 

 

CIL XV 2187

Forma: 530/540

1.     OPVS FICLINV∙EX∙PRAEDI[S]

2.     M∙PONTI∙SABINI

Victoria d. coronam, s. palmam tenens

Opus ficlinu(m) ex praedi[s] M. Ponti Sabini.

 

Edizioni. CIL XI 6689.190.

Commenti. M. Pontius Sabinus è stato identificato con il console suffetto dell'a. 153 (PIR P 822) e con l'omonimo console suffetto del 144 d.C. (PIR P 806). Sul signum Steinby 2016, 612.

 

 

CIL XV 2188 compl.   Fig. Calco di Mocchegiani Carpano.

Forma: 540

Sig. 8.4, orb. 3.0.

1.     EX∙PR∙PORC∙CELER

       in medio circulus

Ex pr(aedis) Porc(i) Celer(is).

 

Edizioni. CIL XI 6689.192. Steinby 1978-79, 67 N. 84 (villa romana a Castel di Guido scavata da ©C. Mocchegiani Carpano).

 

 

Novum CIL XV 2188/CIL XV S. 435   Fig. SAO inv. 27167.

Forma: 170

Sig. 5.7, 2.5. Lett. 0.9, 1.0 (A 0.8).

1.     PRAEN

2.     ESTINI

Praenestini.

 

Edizioni. Garofalo Zappa 1971, 267 N. 18. LSO 1189.

Paleografia. La A in r. 1 è leggermente più bassa delle altre lettere.

Commenti. Garofalo Zappa legge PRAEN'ISTINI e sottolinea che forse la I è una E non bene incisa. Il cognomen Praenestinus compare anche in CIL XV 913a, b.

Datazione. Garofalo Zappa 1971: I sec. d.C. (per il carattere delle lettere).

  • NovumCIL_XV_2188-S.435-SAOinv.27167

 

 

CIL XV S. 435   Fig. Calco AP inv. 9716.

Forma: 540

Sig. 11.4, orb. 4.3. Lett. 1.6, 1.5, 1.6. Lin. 1, 2, 2,

1.     A∙MAXIM OF EX PR∙PRA

2.     ST∙MESSALINI

3.     O D

A Maxim(o) of(ficinatore), ex pr(aedis) Prast(inae) Messalini o(pus) d(oliare).

 

Edizioni. Gius. Gatti, NSc 1898, 24. Calco cartaceo AP inv. 9716.

Paleografia. R. 3 verticale.

Commenti. Gatti legge A MAXIMO F EX etc.

Datazione. C. Prastina Pacatus Messalinus (PIR P 926) fu console nel 147 d.C. Cfr. CIL XV 2189-2190.

  • CIL_XV_S.435-AP9716

 

 

Novum CIL XV S. 435/ 2189   Fig. Camilli - Taglietti 2019, figg. 33-34.

Forma: 540

Sig. 9.2, orb, 3.5. Lett. 1.0, 1.2. Lin. 1, 2, 2.

1.     EX PR C [PR]AXINA PACATI

2.     CN DO[MIT] PHILOM

       nux pinea foliis circumdata

 

Ex pr(aedis) C. [Pr]axi(nae) Pacati Cn. Do[mit.] Philom.

 

Edizioni. Camilli - Taglietti 2019, 117 N. 6, figg. 33-34.

Commenti. Praxina, nome non documentato altrove, è una forma di Prastina derivata dalla copiatura da un testo in corsivo, di una forma parlata, oppure dalla caduta della T in nesso con la X pro S (Praxtina); Camilli e Taglietti. Generalmente il dominus è stato identificato con il console dell'a. 147 (PIR P 926), ma Andermahr 1998, 401s. Nn. 433, 434 gli attribuisce solo i bolli 2190 e S. 435, mentre 2189 viene assegnato al console suffetto di anno incerto, PIR P 929, forse figlio del precedente.

  • NovumCIL_XV_S.435-2189-Camilli-Taglietti2016_33
  • NovumCIL_XV_S.435-2189-Camilli-Taglietti2016_34

 

 

CIL XV 2189*   Fig. Camilli - Taglietti 2019, fig. 9.

Forma: 540

Sig. 8.2, orb. 3.2. Lett. 1.0-1.2, 0.8-0.9. Lin. 1, 2, 2.

1.     EX∙PR∙PRAST∙PACAT A PONT

2.     LONG OP L MES STE

       nux pinea (aut dolium inversum?)

Ex pr(aedis) Prast(inae) Pacat(i) a pont(e?) long(o?) op(us) L. Mes( ) Ste( ).

 

Edizioni. CIL XI 6689.193. LSO 1190. Enei 2001, 176 fig. 225 (sito N. 197). Ricci 2013, 187 N. 5. Fot. in Camilli - Taglietti 2019, fig. 9. Stanco 2012, 220 N. 16.1.

Paleografia. I punti in r. 1 e gli spazi tra A e PONT in r. 1 e tra MES e STE in r. 2 non notati da Dressel.

Commenti. Dressel scioglie A PONT LONG come "a Pont(io?) Long(ino?)"; a pont(e?) long(o?) è la proposta di Mommsen. Camilli - Taglietti 2019, 117 osservano che anche a margarit[---] in CIL XV 2190 potrebbe essere interpretata come una indicazione topografica. Prastina Pacatus potrebbe essere stato, secondo Dressel, C. Prastina Pacatus Messallinus, console nell'a. 147 (PIR P 926; cfr. CIL XV S. 435). Rinvenuto a Ostia nella zona delle Terme di Buticosus, I. XIV.8, che sono state restaurate verso la metà del II sec. (Bloch 1953, 218).

Datazione. Dressel: età adrianea.

  • CIL_XV_2189-Camilli-Taglietti2016_9