CIL XV S. 424a   Fig. SAO inv. 24738.

Forma: 110

Sig. 9.7+, 2.2. Lett. 1.6.

1.     [FA]ENI∙T^ELESP^HOR^I

[Fa]eni Telesphori.

 

Edizioni. CIL XV 2219. CIL XIV 5308.24a. LSO 1158.

Paleografia. Litt. bonis.

Datazione. Dressel: I sec. d.C. (CIL XV 2219).

  • CIL_XV_S.424a-LSO1158

 

 

CIL XV S. 424b   Fig. SAO inv. 21549.

Forma: 110

Sig. 11.0, 2.8. Lett. 1.6-1.8.

1.     FA^EN^I∙T^ELESP^HO

Faeni Telespho(ri).

 

Edizioni. CIL XIV 5308.24b. D. Vaglieri, NSc 1913, 302. LSO 1159.

Commenti. Secondo Bloch l'esemplare da lui schedato completa il bollo CIL XV 2219.

  • CIL_XV_S.424b-LSO1159

 

 

Novum CIL XV S. 424/5.1   Fig. SAO inv. 28321.

Forma: 0

Sig. 11.9. Lett. 2.3 (C 2.1).

1.     FEROCIS

Ferocis.

 

Edizioni. SAO, GSc 1916, inv. 10947; GSc 1918, inv. 12758; GSc 1924, inv. 15098 (Helen). LSO 1160.

Paleografia. Testo retrogrado; lettere non perfettamente allineate alla base.

Commenti. Le trascrizioni del GSc sono tutte leggermente errate (TROLI, TROSIS, FEROL con L capovolta), ma dato che si tratta sempre di bolli con lettere in rilievo e testo retrogrado si tratta certamente dei tre ess. schedati per LSO.

  • NovumCIL_XV_S.424-5.1-SAOinv.28321

 

 

Novum CIL XV S. 424/5.2   Fig. Moscetti 2020, N. 35.

Forma: 130

Sig. 11.4+, 2.9. Lett. 1.3-1.4.

1.     M∙FICTOR∙NICASI

M. Fictor(i) Nicasi.

 

Edizioni. Steinby 1978-79, 83s. N. 225 tav. XXI.9. Mari 1983, 184 fig. 129, 140, 141, 193 N. 729. Steinby 1987, 44 N. 91. Th. Ashby, PBSR 3 (1906), 107 = Anderson 1991, 111 N. 275, fig. 71 fot. AAR nvb_brickstamps_005389. Moscetti 2002.2, 68 N. 35 fig. p. 80 (9 es.). Moscetti 2020, N. 35.

Commenti. Trascrizione di Ashby ripreso da Anderson [---]'CTOR∙HIC∙AN.

Attestazioni. Guidonia, loc. Martellona, Moscetti 2002.1, 112-115.

  • NovumCIL_XV_S.424-5.2-Moscetti2020_35

 

 

Novum CIL XV S. 424/5.3   Fig. SAO calco.

Forma: 110

Sig. 4.7, 2.6. Lett. 1.5.

1.     'T FLS

T. Fl(avi) S( ).

 

Edizioni. LSO 1161.

Paleografia. Testo retrogrado. Il primo tratto verticale visibile a destra potrebbe essere la lettera T.

Commenti. LSO: il mattone non è più stato ritrovato; come documentazione quindi esiste solo la doppia scheda con il calco cartaceo.

  • NovumCIL_XV_S.424-5.3-LSO1161

 

 

CIL XV S. 425* corr.   Fig. SAO inv. 25278.

Forma: 110

Sig. 10.2, 3.5. Lett. 1.3, 1.2.

1.     T∙FLAVI∙ZOSI'M

2.     ET∙A^EM^IL INGENV^A^E

T. Flavi Zosim(i) et Aemil(iae) Ingenuae.

 

Edizioni. Garofalo Zappa 1971, 277 tav. V.19. LSO 1162.

Paleografia. La Z in r. 1 è retrograda.

Commenti. Le differenze tra l'edizione di Bloch (seguita da Garofalo Zappa) e quella di LSO sono dovute al fatto che Bloch aveva visto il bollo solamente in calco. Cade l'ipotesi di Bloch che il bollo potesse appartenere a un dolium.

  • CIL_XV_S.425corr-LSO1162

 

 

CIL XV S. 426   Fig. SAO inv. 27112.

Forma: 210

Sig. 8.1. Lett. 1.3. Lin. 1, 2.

1.     FORTIS sagitta

       corona lemniscata

Fortis.

 

Edizioni. LSO 1163. Anderson 1991, 100 N. 224 fot. AAR nvb_brickstamps_008220.

Paleografia. Steinby 1987, 360: la sagitta in r. 1 è un segno d'interpunzione decorativo.

Commenti. Cfr. CIL XV 1945 che, non presentando alcun signum, potrebbe riferirsi a questo bollo, così come a Novum CIL XV S. 426/7.1 = LSO 1165. Bloch interpretava questo bollo come una variante di CIL XV 2215 e Anderson lo definisce erroneamente uguale a CIL XV 2215 (che è però un bollo a lettere cave).

Secondo Steinby (LSO), Fortis deve essere stato attivo in una delle figlinae che producevano sia mattoni grandi (timbrati con bolli circolari), sia bessali (timbrati con bolli rettangolari a lettere incavate); cfr. CIL XV S. 426 var. = LSO 1164; CIL XV S. 426/7.1 = LSO 1165; CIL XV S. 426/7.2 = LSO 1166; CIL XV S. 427 = LSO 1167. Un es. a lettere cave (S. 427) è stato rinvenuto insieme al bollo S. 359b di C. Pontius Felix (Bloch 1959, 227, Ostia ins. XVI.1).

  • CIL_XV_S.426-SAOinv.27112

 

 

CIL XV S. 426 var. Fig. SAO inv. 28380.

Forma: 111

Sig. 8.5. Lett. 2.6-2.8.

1.     FORT corona

Fort(is).

 

Edizioni. CIL VIII 22632.60b. LSO 1164.

Commenti. Questo bollo e Novum CIL XV S. 426/7 (= LSO 1166) sono già stati pubblicati (CIL VIII 22632.60b); Bloch li ha identificati con CIL XV S. 427 = LSO 1167, ma in realtà si tratta di tre timbri diversi, dal momento che in tutti e tre il signum è differente.

Cfr. anche CIL XIV 4089.30 = CIL XV 2215; secondo Steinby invece (LSO, 338 N. 1164) il frammento CIL XV 2215 si può riferire a uno dei seguenti bolli (tutti a lettere cave): CIL XV S. 426 var. = LSO 1164, Novum CIL XV S. 426/7.2 = LSO 1166, CIL XV S. 427 = LSO 1167, dal momento che manca la parte terminale della riga, che li distingue. Sull'attività di Fortis v. il commento a S. 426.

  • CIL_XV_S.426var-LSO1164

 

 

Novum CIL XV S. 426/7.1  Fig. SAO inv. 27137.

Forma: 210

Sig. 7.9. Lett. 1.3. Lin. 1, 2.

1.     FORTIS sagitta

       ramus palmae

Fortis.

 

Edizioni. CIL XV 1945? Garofalo Zappa 1971, 275, come variante di CIL XV S. 426. LSO 1165.

Commenti. Garofalo Zappa non vede la sagitta in r. 1. CIL XV 1945: secondo Steinby questo frammento può riferirsi sia a questo bollo che a CIL XV S. 426 (LSO 1163). Sull'attività di Fortis v. il commento a S. 426.

  • NovumCIL_XV_S.426-7.1-LSO1165

 

 

Novum CIL XV S. 426/7.2   Fig. SAO inv. 25975.

Forma: 111

Sig. 10.0. Lett. 2.6.

1.     FORT ramus palmae

Fort(is).

 

Edizioni. CIL VIII 22632.60a. LSO 1166.

Paleografia. Non si legge il secondo tratto orizzontale della F.

Commenti. Questo bollo e Novum CIL XV S. 426/7 = LSO 1166 sono già stati pubblicati (CIL VIII 22632.60a); Bloch li ha identificati con CIL XV S. 427 = LSO 1167, ma in realtà si tratta di tre timbri diversi, dal momento che in tutti e tre il signum è differente.

Cfr. CIL XIV 4089.30 = CIL XV 2215; secondo Steinby invece (LSO, 338 N. 1164) il frammento CIL XV 2215 si può riferire ad uno dei seguenti bolli (tutti a lettere cave): CIL XV S. 426 var. = LSO 1164, CIL XV S. 426/7.2 = LSO 1166, CIL XV S. 427 = LSO 1167, dal momento che manca la parte terminale della riga. Sull'attività di Fortis v. il commento a S. 426.

  • NovumCIL_XV_S.426-7.2-SAOinv.25975

 

 

CIL XV S. 427   Fig. SAO inv. 21431.

Forma: 111

Sig. 8.6. Lett. 2.7.

1.     FORT caduceus alatus

Fort(is).

 

Edizioni. LSO 1167.

Commenti. Cfr. CIL XIV 4089.30 = CIL XV 2215. Bloch intendeva questo bollo come un completamento di CIL XV 2215; secondo Steinby invece (LSO, 338 N. 1164) il frammento CIL XV 2215 si può riferire ad uno dei seguenti bolli (tutti a lettere cave): CIL XV S. 426 var. = LSO 1164, CIL XV S. 426/7.2 = LSO 1166, CIL XV S. 427 = LSO 1167, dal momento che manca la parte terminale della riga, che distingue proprio questi ultimi. Sull'attività di Fortis v. il commento a S. 426.

  • CIL_XV_S.427-LSO1167

 

 

Novum CIL XV S. 427/2170   Fig. SAO inv. 26766.

Forma: 530

Sig. 10.3, orb. 4.3. Lett. 1.6. Lin. 1, 1.

1.     sagitta ss. EX OFF L 'L GAVIORVM PHIL sagitta ds.

Ex off(icina) L. L. Gaviorum Phil( ).

 

Edizioni. LSO 1168.

  • NovumCIL_XV_S.427-2170-SAOinv.226766