CIL XV S. 411 corr.* Fig. SAO inv. 20250.
Forma: 540
Sig. 10.3, orb. 4.4. Lett. 1.2-1.4, 1.2-1.3 (T^I 1.4). Lin. 1, 2?, ?.
1. EX∙FIGL∙SEM∙PETRONIO^RV
2. MAMER E^T SEPT^IM
Ex figl(inis) Sem( ) Petronioru(m) Mamer(tini) et Septim(iani).
Edizioni. CIL XIV 5308.4b-c. D. Vaglieri, NSc 1909, 129. LSO 1135.
Paleografia. Bloch non ha notato il nesso in r. 1, né il punto tra SEM e PETRONIO^RV.
Commenti. V. Novum CIL XV 2158/2159.
Datazione. Steinby 1974-75: prima dell'a. 190/191.
Novum CIL XV S. 411/2160.1. V. Novum CIL XV 538/9.1.
Novum CIL XV S. 411/2160.2 Fig. Arxé Gálvez 1982, tav. LXXVI.1-2.
Forma: 210
Sig. 2.0. Lett. 1.4.
1. A
Edizioni. Rodríguez Almeida 1969, 49s. Nn. 58-60. Arxé Gálvez 1982, 199s. Nn. 1-4, tav. LXXVI.1-2.
Paleografia. La A, di tipo arcaico, ha il tratto interno obliquo.
Commenti. Rodríguez Almeida pubblicava il bollo come anepigrafo.
Datazione. I sec. a.C. Arxé Gálvez.
Novum CIL XV S. 411/2160.3?
Forma: 211
Sig. 2.9. Lett. 1.7.
1. A
Edizioni. Anderson 1991, 110 N. 269.
Paleografia. La lettera A presenta il tratto orizzontale spezzato a forma di V. Taglietti 2001, 776 aggiunge l'informazione che la lettera è incavata.
Commenti. "The elaborate form of the crossbar of the A, and the generally decorative appearance of the stamp, suggest a date after Diocletian", Anderson. Il bollo non è illustrato; il giudizio rimane sospeso.
Novum CIL XV S. 411/2160.4 Fig. Arxé Gálvez 1982, tav. LXXVII.5.
Forma: 110
Sig. 9.0+, 5.0. Lett. 4.0.
1. D·A·+[---]
Edizioni. Rodríguez Almeida 1969, 51 N. 64, tav. II.3. Steinby 1978-79, 87 N. 264. Arxé Gálvez 1982, 202 N. 17, tav. LXXVII.5.
Commenti. Rodríguez Almeida legge ///D. A.///, Arxé Gálvez come sopra. Mancherebbe l'asta trasversale della A, il che accade spesso, ma si può pensare all'alternativa di girare il bollo è leggerlo con testo retrogrado, D. V( ) [---]. Rinvenuto sul lato E del temenos di Gabii.
Datazione. Prima metà del I sec. d.C. Arxé Gálvez.
Novum CIL XV S. 411/2160.5 Fig. SAO inv. 23333, 21712.
Forma: 540
Sig. 10.0, orb. 4.4. Lett. 1.2, 1.1. Lin. 1, 2, 2.
1. E F P A P
2. A 'G L
caduceus ds.
E(x) f(iglinis) P. A( ) P( ) A. G( ) L( ).
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1909, 129. LSO 1137.
Commenti. Solo una L in r. 2 Vaglieri.
CIL XV 2160 Fig. SAO inv. 22131.
Forma: 210
Sig. 8.6. Lett. 1.0, 0.9, 1.0, 0.9. Lin. 1, 1, 1.
1. EX∙OFICIN∙L∙AEMIL∙IVLIANI∙
2. SOLIS∙ET∙LVNAE r. p. ds.
3. SAC
4. ERD
Ex oficin(a) L. Aemil(i) Iuliani Solis et Lunae sacerd(otis).
Edizioni. CIL XIV 4089.7. LSO 1138.
Paleografia. Rr. 3 e 4 dritte.
Datazione. Dressel: metà del II sec. d.C. Rinvenuto a Ostia, nelle Terme di Buticosus, restaurate verso la metà del II sec., non in situ; Bloch 1953, 218.
CIL XV 2161 Fig. SAO inv. 23574.
Forma: 210
Sig. 6.3. Lett. 1.1, 1.3. Lin. 1, 2.
1. L∙AEMILI∙LENAEI∙
r. p. ss.
2. L A L
r. p. ds.
L. Aemili Lenaei L. A(emili?) L(enaei?).
Edizioni. LSO 1139.
Paleografia. R. 2 dritta.
Datazione. Dressel: metà del II sec. d.C. (?).
Novum CIL XV 2161/S. 412* Fig. SAO inv. 21265.
Forma: 220
Sig. 7.6. Lett. 1.6. Lin. 1, 1.
1. AEMILI∙PAVLLI∙
Aemili Paulli.
Edizioni. LSO 1140. Tol - de Haas 2013, 153 N. 26 (con rif. a bibliografia precedente). Chioffi 2022, 25-35 Nn. 15 (lettere incavate?), 16-22 figg. 22-30 (fot. M. De Francesco, dis. fig. 23 da de Haas – Tol – Attema 2011, 130s. N. 1b).
Paleografia. M con aste laterali divaricate, P aperta. Le misure di alcuni degli otto esemplari pubblicati da Chioffi divergono notevolmente dal "normale", diametro cm 7.5, lettere 1.8, ma sembrano comunque uscite dallo stesso stampo.
Commenti. Chioffi identifica il personaggio con L. Aemilius Paullus (PIR A 391) "che si distingue tra gli esponenti della gens Aemilia per l’uso ricercato del cognomen con doppia L usato dopo il gentilizio. Imparentato con Augusto per averne sposato la nipote Iulia (PIR I 635), potrebbe aver avuto una proprietà in zona, non lontano dal palazzo imperiale di Antium". Tentativamente, Tol e de Haas localizzano la produzione nella regione pontina costiera, con una preferenza per la villa Le Grottacce, dove sono stati individuati scarti di tegole, e anche un frammento del bollo.
Nell'Antiquario di Nettuno è conservato uno stampo di terracotta con forma e testo uguali ai bolli attestati su laterizi, già pubblicato dagli scavatori (de Haas – Tol – Attema 2011, Tol - de Haas 2013, fig. 9); l'edizione di Chioffi (2022, 34s. N. 23 figg. 31-32, dis. da de Haas – Tol – Attema) rivela che corrisponde anche il diametro (cm 7.5). La composizione del testo è pressoché uguale, ma a causa delle lettere più basse e della rozza grafia si può escludere l'ipotesi che l'insolito punzone (con lettere incavate) sia stato ricavato dall'impronta del bollo laterizio.
CIL XV S. 412 compl. et corr. Fig. SAO inv. 23964, 25285.
Forma: 110
Sig. 9.5, 2.3. Lett. 0.9, 0.8.
- SEX stella ALBA'N[---]
2. M^ARTIALIS
Sex. Alban(i ?) Martialis.
Edizioni. Garofalo Zappa 1971, 276. LSO 1141.
Commenti. Sia Bloch, che non ha visto il bollo, che Garofalo Zappa hanno letto in r. 1 ALBAT.
CIL XV S. 413. V. CIL XV 809a(=b) = CIL XIV 5308.7.
Novum CIL XV S. 412/2162.1 Fig. SAO inv. 20706.
Forma: 110
Sig. 8.3, 2.6. Lett. 1.9-2.0. Lin. 1, 1.
1. A^NSE^RIS
Anseris.
Edizioni. SAO, GSc 1919 inv. 13154 (Helen). LSO 1142.
Novum CIL XV S. 412/2162.2 Fig. Coste 1970-71, fig. 6.
Forma: 110
Sig. 9.7+, 2.0+. Lett. 1.7+ (da scheda).
1. A^P'∙KI
Ap(pi?) Ki( )?
Edizioni. Coste 1970-71, 96 N. 3, fig. 6.
Commenti. Tra A e K sembra esservi il resto di un segno, Coste. Anche prima della A si vede un segno non identificabile, signum o lettera.
Novum CIL XV S. 412/2162.3 Fig. SAO inv. 25239.
Forma: 110
Sig. 6.0, 2.5. Lett. 2.0 (V 1.9).
1. ARCV
Edizioni. SAO, GSc 1922, inv. 14804 (Helen). Garofalo Zappa 1971, 263 N. 7, tav. I.3. LSO 1143.
Commenti. La mancanza di segni di interpunzione rende possibile ogni integrazione.
Novum CIL XV S. 412/2162.4 Fig. Imai 1995, fig. 25.3; Sileoni 2015, figg. 2.1-4.
Forma: 110
Sig. 6.3+, 3.0. Lett. 1.8.
1. BA^RBA^R'VS CAESARIS∙L
Barbarus Caesaris l(ibertus).
Edizioni. G.M. De Rossi, 'Via Aurelia dal Marta al Fiora', in AA.VV., La via Aurelia. Roma 1968, 123, 126, 128, fig. 283. Imai 1995, 132s., fig. 25.3, tav. 23.3. Imai 1999.2, 83 figg. 8-9. Sileoni 2015, 243-245 Nn. 8.1-4 figg. 2.1-4.
Paleografia. Lettere senza apici, B con occhielli separati.
Commenti. Il bollo è stato datato in età imperiale; il patronus del liberto sarebbe un non identificabile imperatore. Piuttosto bisogna pensare a un Caesar di età tardorepubblicana, verosimilmente C. Iulius Caesar.
Attestazioni. Capannone (De Rossi). Villa romana a Portaccia vicino a Gravisca (Museo Nazionale di Tarquinia, Imai 1995). Villa di Cazzanello, Tarquinia (Imai). Rinvenuto insieme al bollo Diogenes Dolabelae s(ervus), Novum CIL XV 2168/S. 422. Tarquinia (Sileoni).
Datazione. Per la paleografia età repubblicana; sulla stessa base De Rossi suggerisce l'età imperiale piuttosto avanzata. Da M. Ayoagi i bolli vengono associati alla seconda fase della villa di Cazzanello, che dura dalla prima età imperiale fino a tutto il I sec. (RendPontAcc 75 (2002-03), 209), ma sembrano residui della prima fase di età tardorepubblicana (ibid., 193-195). Età augustea Sileoni.
Novum CIL XV S. 412/2162.5 Fig. SAO inv. 22092.
Forma: 110
Sig. 7.2+, 3.8. Lett. 1.9-2.0.
1. M∙BA^'R[
M. Bar[bati?---].
Edizioni. SAO, GSc 1920, inv. 13475 (Helen). LSO 1144.
Paleografia. Lettere esili prive di apici e shading, M con aste laterali divaricate.
Commenti. M BA^E[ GSc. Probabilmente si tratta di un M. Barbatius; cfr. CIL XV 883 e il frammento pubblicato da Coste 1970-71, 93, rettangolare, M∙BARBA[---], Novum CIL XV 883/4.1.
Datazione. Sulla base della paleografia, I sec. a.C.
CIL XV 2162 Fig. Stanco 2006.2, fig. 33.
Forma: 110
Sig. 7.5+, 4.0. Lett. 3.2-3.6.
1. C∙CA^ECILI PO^TA^MO
C. Caecili Potamo(nis).
Edizioni. CIL XI 6689.53. Bace 1983, 160 N. A21. Enei 2001, 207 N. 298. Stanco 2006.2, 293 N. 93, fig. 33.
Paleografia. La seconda I è inserita nella L precedente. L'ultima O in POTAMO è piccola.
Commenti. I cinque esemplari di CIL XI 6689.53 sono stati rinvenuti ad Alsium nel 1867, i nuovi ess. a Cosa e a Cerveteri.
Datazione. I sec. d.C. Stanco, ma la paleografia permette anche una datazione nel I sec. a.C.
CIL XV 2162 var.? Fig. Enei 2001, tav. 32.8.
Forma: 110
Sig. 4.8+, 3.7 ca. Lett. 1.0-1.3. Misure da calco cartaceo, Enei.
1. [---]+OT^A^MON^I
2. [---]pileus iacens, stella
[---P]otamoni(s).
Edizioni. Enei 2001, 211 N. 336, tav. 32.8. Calco cartaceo di un rinvenimento in zona Cerveteri di F. Enei.
Commenti. Finora, in bolli doliari il cognomen Potamon è attestato solo in 2162.
CIL XV S. 414 Fig. SAO inv. 24365, 21671.
Forma: 0
Sig. 16.6 ca., 8.0. Lett. 2.8, 2.8.
1. A∙CAESENNI
2. EVTYCHI
A. Caesenni Eutychi.
Edizioni. CIL XIV 5308.21. D. Vaglieri, NSc 1910, 65. LSO 1145.
Paleografia. Bloch: "Carefully cut letters distinguish this stamp from other frameless stamps…".
Commenti. L'edizione in S. 414 è basata sulla combinazione di CIL XIV 5308.21 con NSc 1910, 65 e quattro frammenti ritrovati a Ostia negli anni 1938 e 1939.
Datazione. Rinvenuto a Ostia, I.XIV.7, datato 112-115 d.C. ca.; Bloch 1953, 218.
CIL XV S. 415 compl. Fig. SAO inv. 22088.
Forma: 200/500 (?)
Sig. ?. Orb. ?. Lett. 1.4. Lin. ?, ?.
1. [A CAE]'SENNI∙'EVTYCH[I]
[A. Cae]senni E[utychi].
Edizioni. CIL XIV 5308.22. D. Vaglieri, NSc 1906, 447. LSO 1146.
Commenti. A causa della rottura del mattone molto friabile il bollo si presenta più frammentario che ai tempi di Vaglieri. La S è comunque chiaramente visibile.
Datazione. V. S. 414.
CIL XV 2163 corr. Fig. Gianfrotta 1972, fig. 227; Stanco 2012, fig. 10.
Forma: 110
Sig. 10.0, 3.6. Lett. 1.3, 1.3.
1. C∙CALVI hedera
2. FIDENTIS stella
C. Calvi Fidentis.
Edizioni. CIL XI 6689.61. B. Vaccarino Foresto, NSc 1935, 153 (Isola di Giannutri). Gianfrotta 1972, 106 § 88, fig. 227. Steinby 1978-79, 67 N. 83. A. Dominguez Arranz, 'La Castellina del Marangone, entre Tarquinia y Caere…', Saldvie 11-12 (2011-2012), 114 figg. 7a-b, 8a-b. Aquae Tauri in B. Frau, 'I porti ceretani di Pyrgi e Castrum Novum', in A. Maffei - F. Nastasi (a cura di), Caere e il suo territorio da Aglla a Centumcellae, Roma 1990, 319-327. Stanco 2012, 218s. Nn. 12.1-7, fig. 9.
Paleografia. La stella alla fine della r. 2 non era stata vista da Dressel. Con l'integrazione C CALVI[i](i), Dominguez Arranz, 114 calcola, per l'esemplare di La Castellina una lunghezza di cm 17.2 di lunghezza, ma si tratta sempre dello stesso timbro. Stanco osserva che la "hedera" alla fine della r. 1 potrebbe essere interpretata come "uva ex pendiculo pendens", cfr. CIL XV 863 e 1147.
Commenti. Stanco trova un possibile collegamento con un Calvius Fidentinus, noto da un'iscrizione di Pola (CIL V 143 = 582.33), forse un discendente.
Attestazioni. Oltre La Castellina del Marangone, Aquae Tauri, Monnafelice, La Ficoncella; v. Dominguez Arranz, 114 nn. 32-34. Civitavecchia, Centumcellae, Castrum Novum Stanco: si tratterebbe di una produzione locale.
Datazione. Dressel: fine I sec. o inizio II sec. d.C. La seconda fase principale della villa descritta da Gianfrotta si data nella seconda metà del I sec. d.C. Forse dalla stessa villa proviene un es. scavato nella zona della Chiaruccia, NSc 1879, 137 (Gianfrotta 1972, 106 n. 2).
CIL XV S. 416 Fig. Celuzza 1985, tav. 69.5 fig. 237.
Forma: 110
Sig. 7.0, 2.5-2.8. Lett. 1.5-1.8.
1. CASSI·
Cassi.
Edizioni. Celuzza 1985, 348s. tav. 69.5 fig. 237 (Settefinestre).
Commenti. Secondo Manacorda 1985, 103s. del tutto nuovo e privo di confronti ("senza particolare valore è il riferimento al bollo L. CASSI di Ameria: CIL XI 6689.64"). Non è certo che il timbro visto da Bloch a Ostia, mancante del punto finale (non in LSO) sia lo stesso. Produzione locale dell'Ager Cosanus, Celuzza.
Datazione. Prima età imperiale? Celuzza.
CIL XV 2164 corr. Fig. Camilli - Taglietti 2019, fig. 20.
Forma: 210
1. M folium hederae ss. CASSI folium hederae ss. SENPRONIANI folium hederae
2. M∙CASSI∙SENPRONIANI
caduceus ss. iacens
3. OSTIA
caduceus ds. iacens
M. Cassi Senproniani. M. Cassi Senproniani. Ostia.
Edizioni. CIL XIV 4089.26. C.L. Visconti, BCom 1879, 200, tav. 21.5. Taglietti 1994, part. 158-160. Camilli - Taglietti 2019, 108, fig. 20.
Paleografia. R. 3 dritta. Impressione poco profonda effettuata con timbro metallico.
Commenti. Con riferimento a BCom 1879, 199 e tav. 21.4, Dressel propone che potrebbe trattarsi non di un bollo laterizio, ma di un timbro in bronzo o in piombo, cfr. Taglietti 1994, 160-172. Su M. Cassius Sempronianus, diffusor olearius, v. Taglietti 1994,172-193, part. 176s. Il testo della r. 3 (Ostia) indica la destinazione del laterizio in magazzini ostiensi (Taglietti 1994, 190-193). La presenza del bollo nella necropoli di Isola Sacra va considerata un reimpiego o più plausibilmente un utilizzo secondario di eccedenze della produzione, Camilli - Taglietti 2019, 108. E.J. Shepherd lancia l'ipotesi che il bollo laterizio sia stato impresso con una matrice originariamente nata per bollare il piombo o il legname, v. E.J. Shepherd, 'Manufatti in piombo di età romana a Populonia'. Edizioni ETS. Materiali per Populonia 8 (2009),171-182, part. 179.
Datazione. Prima metà del II sec. d.C. o fine del I, Taglietti 1994, 176s.
CIL XV 2165 Fig. SAO inv. 27570.
Forma: 531
Sig. 8.5, orb. 3.4. Lett. 1.0, 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. OP∙DOL∙EX∙FIG∙CLAVDI
2. ALEXANDRI
Op(us) dol(iare) ex fig(linis) Claudi Alexandri.
Edizioni. CIL XI 6689.76. CIL XIV 4089.28. Gianfrotta 1972, 92 § 82 Castrum Novum (spor.), fig. 197 (con scala). LSO 1147. Stanco 2003, 262 N. 19.1 (fr., misure diverse). Ricci 2013, 186s. Nn. 2-4 con fot. Cooley 2019, 69s. N. AshLI 237. Stanco 2012, 219 Nn. 13.1-3, fig. 10.
Commenti. Secondo Dressel, Tocco descrive anche un esemplare con in r. 2 una N inversa e la A senza asta trasversale.
Attestazioni. Stanco 2003 (produzione dell'area sud tiberina o costiera). Alsium, Portus Augusti, Centumcellae e Castrum Novum Stanco 2012.
Datazione. Dressel: metà del II sec. d.C. circa. Rinvenuto da Bloch a Ostia in edifici datati 145-150 ca.: Bloch 1953, 217 I.VIII.3, Horrea Epagathiana dat. 145-150 ca.; 221 II.VIII.I Caseggiato; II.X.1; 224 Caseggiato degli Aurighi datato primi anni di Antonino Pio. Prima metà II sec. ca.? Stanco 2003, decadi 130-140 Stanco 2012. Cfr. DeLaine 2002, 78.
CIL XV S. 417 Fig. SAO inv. 20301.
Forma: 531
Sig. 8.4, orb. 3.6. Lett. 2.3.
1. EX∙OFICINA CLAVDI
2. ALEXANDRI
Ex oficina Claudi Alexandri.
Edizioni. LSO 1148.
Commenti. Claudius Alexander compare come dominus in CIL XV 2165.
Novum CIL XV S. 417/8 Fig. SAO inv. 23261, 21175, 27624.
Forma: 111
Sig. 15.0 ca., 2.3. Lett. 2.3.
1. CL∙EPA∙VII∙OST
Cl(audius) Epa(gathus?) (septem) Ost( ).
Edizioni. SAO, GSc 1918, inv. 12766 e 1920, inv. 13477 (Helen). LSO 1149.
Commenti. Steinby (LSO, 334) collega questo bollo a CIL XV 1393 = LSO 1030. Dato che il bollo è traianeo, Claudius Epa( ) non può essere identificato con Epagathus, che ancora in prima età adrianea compare come servo di Claudius Quinquatralis (Steinby 1974-75, 53). Non è chiaro il significato di VII e di OST; per quest'ultimo si veda lo scioglimento proposto da Dressel per CIL XV 1393: R( ) d(e) pr(aedis) (trium) Ost(oriorum) Sc(apularum), accettato con molti dubbi da Bloch 1948.2, 40.
Datazione. LSO, 334: età traianea.
CIL XV S. 418a
Forma: 0
1. COCEI PRO
Cocei Pro( ).
Paleografia. Testo retrogrado.
Commenti. Bloch ha visto due varianti del bollo, cfr. S. 418b.
Datazione. Bloch 1953, 219 I.XX.1 horrea datati 125-126, fuori posto, variante non specificata.
CIL XV S. 418b
Forma: 0
1. COCEI PRO
Cocei Pro( ).
Paleografia. Il testo è progressivo, le lettere PR capovolte.
Commenti. Cfr. S. 418a.
CIL XV S. 419* corr. Fig. SAO inv. 21770, 26878.
Forma: 540
Sig. 10.5, orb. 3.0. Lett. 1.1, 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. EX∙P∙CORNELI∙ATICI∙OF
2. M CORNELI∙THALAM
protome galeata ds., pone iaculum, ante sertum
Ex p(raedis) Corneli Atici of(ficina) M. Corneli Thalam(i).
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1913, 236 e 445. F. Zevi, NSc 1972, 475. LSO 1150.
Paleografia. Il punto in r. 2 non notato da Bloch.
Commenti. Zevi 1972 corregge la lettura dell'ultima lettera della prima riga, che Bloch aveva dato come una P, e completa la descrizione del signum. Due esemplari sono stati pubblicati in maniera non corretta da Vaglieri. Cfr. il fr. CIL VIII 22632.49, [---]ORNELI[---].
CIL XV 2166 Fig. SAO inv. 23382.
Forma: 220
Sig. 9.6, orb. ?. Lett. 1.4. Lin. 1, 1.
1. ]∙CORNELI∙PALM[
] Corneli Palm[ae?].
Edizioni. LSO 1151.
Commenti. Cfr. CIL VIII 22632.49?.
Datazione. Dressel: fine del I o inizio del II sec d.C.
CIL XV 2167 = CIL XV S. 420 compl. Fig. SAO inv. 20724.
Forma: 210
Sig. 6.7. Lett. 1.0. Lin. 1, 1.
1. EX∙OFIC M CORN VALER
asinus ds.
Ex ofic(ina) M. Corn(eli) Valer(iani).
Edizioni. CIL XIV 4089.12. Garofalo Zappa 1971, 282. LSO 1152.
Paleografia. Bloch ha notato un punto tra EX e OFIC, non visto da Dressel, da Garofalo Zappa o in LSO. Bloch considerava lo spazio tra M e VALER troppo largo per essere integrato solamente con CORN. Bloch presenta CIL S. 420 come una variante di CIL XV 2167, ma fra i bolli conservati negli Horrea Epagathiana vi è un esemplare di CIL XV 2167 corrispondente perfettamente all'edizione di CIL XV S. 420.
CIL XV 2167 var. Fig. SAO inv. 23918.
Forma: 210
Sig. 7.1. Lett. 1.0. Lin. 1, 2.
1. EX OFICIN∙M∙CO'R'N∙VAL∙
asinus ds.
Ex oficin(a) M. Corn(eli) Val(eriani).
Edizioni. CIL XIV, p. 753 (erroneamente riferito a CIL XV 2167). D. Vaglieri, NSc 1910, 29 d. LSO 1153.
Commenti. Cfr. CIL XV S. 421.
CIL XV S. 420 = CIL XV 2167 compl.
CIL XV S. 421
Forma: 210
1. EX OFFICINA∙CORN VALE∙
asinus (?)
Ex officina Corn(eli) Vale(riani).
Commenti. Cfr. CIL XV 2167 var. e LSO 1153. L'esistenza di questa variante, che non è stata rinvenuta nelle collezioni ostiensi, è dubbia. Bloch propone un confronto con il frammento pubblicato da D. Vaglieri, NSc 1910, 29 d, che invece è un esemplare di CIL XV 2167 var.
Novum CIL XV S. 421/2168.1 Fig. SAO inv. 20166.
Forma: 0
Sig. 10.5+. Lett. 4.0 (M 3.6).
1. COSM[---]
Cosm[i].
Edizioni. SAO, GSc 1917, inv. 126667 (Helen). LSO 1154.
Paleografia. Testo retrogrado; la M è leggermente più piccola delle altre lettere.
Novum CIL XV S. 421/2168.2 Fig. SAO inv. 25222.
Forma: 110
Sig. 7.0, 2.4. Lett. 2.0.
1. CVPITI
Cupiti.
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1911, 367. Garofalo Zappa 1971, 264 N. 10, tav. I.4. LSO 1155. Buzzetti 1985, 439 N. 2, fig. 236.B.2.
Commenti. La trascrizione di Garofalo Zappa è CV'RITI. Un es. è stato trovato nella c.d. Villa di Plinio a Castelfusano, Buzzetti.
Novum CIL XV S. 421/2168.3 Fig. SAO inv. 28289.
Forma: 110
Sig. 6.5, 2.2. Lett. 1.3.
1. C∙D∙M
C. D( ) M( ).
Edizioni. LSO 1156. Buzzetti 1985, 240 N. 3, fig. 242.A.3.
CIL XV 2168 compl. Fig. Stanco 2003, calco p. 257.
Forma: 530
Sig. 8.3, orb. 3.6. Lett. 1.2. Lin. 1, 2, 2.
1. L∙DIDI∙FORTVNATI
cornucopiae infulis ornata
L. Didi Fortunati.
Edizioni. CIL XI 6689.89. G. Fiorelli (da D. Annovazi), NSc 1877, 264. M. Del Chiaro, AJA 66 (1962) 52s., tav. 14.4. Stanco 2003, 263s. Nn. 20.1-6 calco p. 257. Stanco 2012, 219s. Nn. 14.1-11, figg. 11-12.
Commenti. L'edizione di Stanco risolve l'interpretazione del signum.
Attestazioni. Stanco 2003 e 2012: prodotto dell'Etruria meridionale costiera (Caere, Pyrgi, Centumcellae?).
Datazione. Dressel: fine I sec. d.C. Inizi II sec. Stanco.
Novum CIL XV 2168/S. 422 Fig. Imai 1995, fig. 25.4; Imai 1997, fig. 15.3.
Forma: 110
Sig. 11 ca. (ricostruita), 2.5. Lett. 1.5.
1. DIOGEN^ES DOLA^BELA^E∙S
Diogenes Dolabelae s(ervus).
Edizioni. E. Berggren, in S. Quilici Gigli, Blera. Topografia antica della città e del territorio. Mainz 1976, 145-154, bollo fig. 249 (2 frr.). Imai 1995, 133s., fig. 25.4, tav. 23.4. Imai 1997, 54s. fig. 15.3, tav. 18.3. Imai 1999.1, 46, tav. 15.9. Imai 1999.2, 80-82 figg. 4-5. Corsi 2000, 258s. n. 76, figg. 21-22. E.A. Stanco, in A. Maffei (a cura di), Cento anni di ricerche per la ricostruzione dei paesaggi culturali e per la redazione della carta archeologica dell'Arco del Mignone. Civitavecchia 2012, 221s. N. 20.1.
Commenti. Secondo Manacorda 1985, 101-106 si tratterebbe di una produzione esclusivamente per l'uso del dominus nella villa scavata nei pressi di Blera, ma Imai osserva che il rinvenimento anche alla villa di Cazzanello fa pensare a una certa circolazione del bollo. Corsi fa la stessa osservazione a proposito del rinvenimento nella villa a Valliardo. Il dominus andrebbe cercato fra gli ultimi PP. Cornelii Dolabellae noti, probabilmente il cos. 44 a.C. (RE Cornelius 141).
Attestazioni. Villa Conserva, Blera (Berggren, Quilici Gigli). Villa Cazzanello, Tarquinia, rinvenuto insieme a Novum CIL XV S. 412/2162.3 (Imai). Villa rustica Valliardo, Tarquinia (Corsi).
Datazione. Ambito cronologico tardorepubblicano o protoaugusteo Manacorda; Nonnis 2015.2, 202. Cfr. il commento al Novum CIL XV S. 412/2162.3.
CIL XV S. 422 corr. Fig. Bodel 1983, tav. XXV.122.
Forma: 110
Sig. 5.3+, 2.4. Lett. 1.6 (I^L 1.8, I 1.1).
1. PA^MP^H^I^LI∙FAB FIG∙T^EG
Pamphili Fab(i) Fig(uli) vel fig(uli) teg(ula).
Edizioni. Bodel 1983, 63 N. 122, tav. XXV.122.
Paleografia. Le P sono aperte.
Commenti. Bloch non riporta la I nella legatura P^H^I^L, ma segnala uno spazio tra PA^M e P^H^I^LI. Secondo Bodel il timbro potrebbe essere una variante del contemporaneo LSO 1003 (= CIL 1355 corr.) o un nuovo timbro del liberto C. Naevius Pamphilus, prima della sua manomissione (cfr. LSO 989 = CIL XV 1332* corr./var.). Per il cognomen Figulus si veda il commento in Bodel 1983, 55 N. 100.
Datazione. Bloch: ritrovato insieme ad altre tegole del I secolo. Bodel: inizio del I sec. d.C.
CIL XV 2169a = CIL XV S. 423* Fig. SAO inv. 21129.
Forma: 110
Sig. 8.6, 3.9. Lett. 1.3, 1.4. Lin. 1, 2, 1.
1. Q∙FABI
2. FELICIS
Q. Fabi Felicis.
Edizioni. LSO 1157.
Paleografia. Litt. bonis. Il punto alla r. 1 non notato da Bloch.
Commenti. L'edizione di Dressel è completata per le ultime due lettere della r. 2.
Q. Fabius Q. f. Quir. Felix, procurator Augusti è nominato in CIL VI 1609.
Datazione. Dressel: I sec d.C.
CIL XV 2169b
Forma: 130
1. Q FA[BI]
2. FEL[ICIS]
Q. Fa[bi] Fel[icis].
Commenti. V. 2169a.
