CIL XV 2250 = S. 376

Forma: 540

1.     P IVVENTIVS SATVRNINV

       caduceus alatus inter duos ramos palmae

P. Iuventius Saturninu(s).

 

Edizioni. CIL XIV 4090.42.  L. Cantarelli, BCom 1915, 58.

Commenti. Cfr. Bloch 1947, 170 e 127 N. 92-93 (Tivoli, il Palazzo orientale; Piazza d'Oro). P. Iuventius Saturninus era nel 125 d.C. officinator di Seia Isaurica (cfr. CIL XV S. 375).

Datazione. Età adrianea.

 

 

CIL XV 2251 corr.

Forma: 110  

1.     Q∙LEPIDI ramus

2.     HERMIA   palmae

Q. Lepidi(us) Hermia(s).

 

Edizioni. CIL XIV 4090.43. G. Mancini, NSc 1913, 468 (Roma, Via Latina). Steinby 1978-79, 68 N. 90. Steinby 1987, 44 N. 87.

Commenti. L'aggiunta del ramo di palma è confermata da cinque esemplari provenienti da Grottaferrata, schedati da G. Martellotta (Steinby 1987).

 

 

CIL XV 2252

Forma: 110

1.     M∙LICINI LICCA^E

M. Licini Liccae.

 

Paleografia. Litt. bonis.

Datazione. Dressel: I sec. d.C.

 

 

CIL XV 2253

Forma: 110

1.     M∙M∙LICI^NI∙FRA^T^RES

(Duo) M(arci) Licini fratres.

 

Paleografia. Litt. bonis.

Commenti. I due fratelli si identificano con L. Licinius Lucullus cos. a. 74 a.C. e M. Licinius Lucullus, dopo l'adozione da parte di M. Terentius Varro, M. Terentius Varro Lucullus, cos. a. 73 a.C. Il primo muore nel 56 a.C., il secondo poco dopo. Sui bolli attribuibili ai Licinii Luculli Manacorda 1985 (Settefinestre), 101-106, part. 105s. Camilli 1994, 311-314. Filippi - Stanco 2005, 180s. Stanco 2001, 182 n. 37. Cfr. Novum CIL XV 2253/4 (già 1246/7.2).

Datazione. Prima del 56 a.C.

 

 

CIL XV 2253 var.?

Forma: 110

1.     MM LICINIANI FRATRES

(Duo) M(arci) Liciniani fratres.

 

Edizioni. M.R. Giuliani - A. Luttazzi (a cura di), Colleferro. Il Museo Archeologico e il territorio "Toleriense". Comune di Colleferro 2011, 42.

Paleografia. Nella trascrizione non sono segnati nessi.

Commenti. Più esemplari del bollo sono stati visti su "scarti di lavorazione" da una fornace situata nell'area di una grande villa sul Colle Cisterna, che secondo gli autori sarebbe rimasta in uso dal III sec. a.C. fino al V sec. d.C. e oltre; i fratres sarebbero proprietari della villa. Se la trascrizione è giusta, si tratterebbe dei due Licinii del bollo CIL XV 2253 dopo l'adozione.   

 

Novum CIL XV 2253/4.1 (già 1246/7.2)   Fig. Stanco 2001, p. 169 N. 72.

Forma: 130

Sig. 11.0+ ?, 2.2. Lett. 1.3.

1.     LVCVLI·DVO·PV

Lucul<l>i duo PV.

 

Edizioni. CIL XV 2088. G. Gatti, NSc 1893, 69. Steinby 1978-79, 77 N. 168. Stanco 1999, 177s. N. 72 tav. 2 bollo N. 72.  Stanco 2001, 182 N. 72 calco p. 169 bollo N. 72 (es. intero). Gasperoni - Scardozzi 2010, 84, 256 con fig. 293. Scardozzi 2015, 201 con n. 14, fig. 4. Cfr. Felle 2021, 365 N. 2, fig. 2, illeggibile, con misure diverse (sig. 15.2, 3.0). MNR III.

Paleografia. Lettere senza apici e shading.

Commenti. I Lucul(l)i sono probabilmente i due fratelli, consoli negli anni 74 e 73 a.C., L. e M. Licinii Luculli, il secondo diventato M. Terentius Varro Lucullus dopo l'adozione, ricordati in forma plurale in alcune fonti: cfr. RE XIII.1 Licinius 104 e 109 (Stanco 2001, n. 57; Th. Frigo, NP VIII, 167; Nonnis 2015.2, 261). Cfr. 2253 e il Novum CIL XV 2253/4.2. La produzione viene da Scardozzi, 201s. con n. 17, collegata con i praedia Liciniana recentemente localizzati a sud di Mugnano, nell'area dove si trovano le proprietà dei Domitii; così anche Filippi - Stanco 2005, 176s., 181.

Datazione. Secondo quarto del I sec. a.C. Stanco 2001. Prima dell'anno di morte di L. Licinius Lucullus, nel 56 a.C. Nonnis.

  • NovumCIL_XV_2253-4.1-Stanco2001_72

 

 

Novum CIL XV 2253/4.2  (già 1246/7.1)

Forma: 110

Sig. 10.5, 2.3. Lett. 1.5.

1.     M·LVCVLL

M. Lucull(i).

 

Edizioni. CIL XI 6689.143. Muzzioli 1980, 111. Steinby 1987, 32 N. 3. Quaranta 2001, 95s. N. 2, n. 3. Filippi - Stanco 2005,161s.

Commenti. Camilli 1994, 314 e n. 14: il bollo potrebbe essere riferito a M. Licinius Lucullus, cos. 73 a.C., adottato da Terenzio Varrone, il quale nelle fonti è anche denominato semplicemente M. Lucullus, o anche, secondo una ipotesi di F. Hinard (Les proscriptions de la Rome républicaine. CEFR 83. Roma 1985, 528ss.), a un suo omonimo figlio. La formula onomastica (praenomen e cognomen) è una moda affermatasi nella tarda età repubblicana, Nonnis 2015, 193 n. 63. Cfr. 2253.

Attestazioni. Orvieto CIL XI 6689.143. Villa, Montopoli Sabina (Muzzioli). Villa di Livia (Quaranta). A questi Quaranta aggiunge il frammento Coste 1970-71, 101 fig. 13, ora identificato come Novum CIL XV 1248/9.1 di M. Lurius Fe[---].

Datazione. Secondo quarto del I sec. a.C., v. 2253 e Novum CIL XV 2253/4.1. Decenni finali dell'età repubblicana Nonnis 2015.2, 261s. Un es. proviene da Montopoli di Sabina, da un contesto databile al più tardi nell'età claudia, v. E. Nardi, NSc 1890, 20; gli altri bolli ivi rinvenuti sono S. 68, S. 299, 668 e 670a. Nella Villa di Livia, "il bollo testimonia un probabile intervento augusteo, forse contemporaneo o di poco posteriore al 38 a.C., data del matrimonio di Livia con Augusto", Quaranta 2001, 99 n. 31.

 

 

CIL XV 2254

Forma: 110

1.     M∙M

M. M( ).

 

Paleografia. Litt. antiquioribus.

Commenti. La trascrizione è di Dressel, che da il bollo come intero. Forse si tratta di un frammento di CIL XV 2253, che proviene dagli stessi scavi?

 

 

CIL XV 2255 compl.   Fig. Tol 2012, calco a p. 173, tav. IV.1-2.

Forma: 110

Sig. 7.0+, 3.5. Lett. 2.5.

1.     C∙MALLE

C. Malle(oli).

 

Edizioni. CIL XIV 4090.46. F. Barnabei - R. Mengarelli, NSc 1896, 200. A. Galieti, NSc 1915, 173 (Lanuvio?). Steinby 1978-79, 68 N. 91. A.M. De Meis, BCom 91 (1986), 48 figg. 8-9 (Antium, più ess.). G. Chiarucci, RACr 68 (1992), 124s. con fot. (Albano Laziale). Tol 2010, 111 N. 4 fig. 4; Facta 5 (2011), 130 N. 17, fig. a p. 133. G.W. Tol, A Fragmented History. Groningen 2012, 136, calco a p. 173, tav. IV.1-2. Tol - de Haas 2013, 153 n. 26. Chioffi 2022, 17s. Nn. 7-8, figg. 11-13 (fot. M. De Francesco). Ulteriori rinvenimenti in Nonnis 2015.2, 368.

Paleografia. Litt. pulchris et magnis (Dressel). M dai tratti laterali divaricati. Nel fr. 7 Chioffi vede un nesso MA con la A capovolta, v. la sua fig. 11. Nel disegno fig. 12 l'esiguo tratto trasversale della A non viene indicata.

Commenti. L'esemplare di Galieti conserva solo l'inizio, C∙M[---]. In base alla distribuzione l'officina sembra localizzabile tra Lavinium e Antium; Nonnis 2015.2, 368.

       Invece di un gentilizio (Steinby 1987, 62) Nonnis vede nel nome abbreviato il cognomen Malle(olus), caratteristico di un ramo senatorio della gens Publicia e propone l'identificazione con C. Publicius Malleolus, questore in Cilicia nel 80 a.C. (RE Publicius 19). Da notare che come monetalis egli usa l'abbreviazione C. MALL, un antenato la forma C.MALLE C.F., Nonnis 2015.2, 368. Per il caso analogo di L. Malleolus produttore di anfore vinarie v. D. Manacorda, Opus 4 (1985), 146-148.

Datazione. Decenni iniziali del I sec. a.C. Nonnis 2015.2, 368.

 

 

CIL XV 2256   Fig. Filippi 1992, fig. 10.58.

Forma: 0

Sig. 9.3+. Lett. 2.5-2.6 (da calco)

1.     MAIVS

       infra sigillum rotundum magnum, in quo videtur esse luna crescens parva

Maius.

 

Edizioni. CIL XIV 4090.47. MNR III. Calco J. Coste TA 301 (es. frammentario, su bessale). Calco in Filippi 1992, fig. 10.58.

Paleografia. Testo retrogrado. Dressel: litt. solito maioribus non bonis.

Commenti. Il testo è accompagnato da un secondo timbro circolare, anepigrafe (diam. 7.0); la figura al centro, che Dressel interpreta come una piccola luna crescente, potrebbe invece essere la solita impronta di un chiodo.

  • CIL_XV_2256-Filippi1992_10.58

 

 

CIL XV 2257

Forma: 999

1.     M∙MARCVS ZOSIMVS F∙

M. Marc<i>us Zosimus f(ecit).

 

Edizioni. CIL XIV 4090.48.

Commenti. Secondo Dressel si dovrebbe leggere Marcius, poiché vi era probabilmente un nesso tra C e I o tra I e V.

 

 

CIL XV 2258  

Forma: 110

1.     Q∙M^VRCI

Q. Murci.

 

Edizioni. CIL I 2317, p. 1115. MNR III.

Paleografia. Litt. antiquioribus Dressel.

Commenti. Sulla gens Murcia e la produzione laterizia nel territorio di Segni F. Cifarelli, in Lazio e Sabina 4 (2007), 219-224.

Datazione. Prima metà del I sec. a.C. Nonnis 2015.2, 297.

 

 

CIL XV 2258 var.   Fig. Colaiacono 2013, fig. 9.

Forma: 110

1.     Q∙MVRCI

Q. Murci.

 

Edizioni. CIL I 2317. MNR III. Bernard 2011, 340, 341 var. F. Colaiacono, 'Segni. Villa in località Pradoro', in Lazio e Sabina 9, 428, fig. 9. Bernard 2016, 77 N. 1.

Datazione. Tardorepubblicano, Fentress - Maiuro. V. CIL XV 2258.

  • CIL_XV_2258var-Colaiacono2013_9

 

 

CIL XV 2259

Forma: 110

1.     P^H∙M^F

Ph( ) M. f.?.

 

Paleografia. Litt. antiquioribus.