CIL XV 2260 compl. Fig. Anderson 2007, Pl. 11; calco Coste TA 74, 114.
Forma: 110
Sig. 11.7 ca., 3.3. Lett. 1.5, 1.0.
1. C PLA^ETORI
2. IVSTIANI
C. Plaetori Iustiani.
Edizioni. Coste 1970-71, 94. Calco Coste TA 114, 74. Anderson 2007, 26 N. 49 Pl. 11 (10 ess.), 36s. N. 13.
Paleografia. Litt. antiquioribus. Lettere esili e irregolari, spesso solo parzialmente impresse; O tonda, nelle A manca il tratto orizzontale.
Commenti. L'es. intero di Anderson completa la parte finale del testo delle due righe (secondo Coste mancano le I finali). Nella sua trascrizione anche la L viene erroneamente inclusa nel nesso A^E.
Novum CIL XV 2260/1? Fig. Calco e fot. da Di Matteo 2002-03, 309-311.
Forma: 110
1. PLAV[---]
Plau[---].
Edizioni. F. Di Matteo, NSc 2002-03, 309-311 con fot. e calco. ©Accademia Nazionale dei Lincei.
Paleografia. P aperta, L a uncino, A con traversa spezzata.
Commenti. L'es., rinvenuto nell'area di una villa residenziale nel suburbio di Roma (loc. Centroni), è lacunoso e di lettura problematica; Di Matteo non considera la lettera V che Nonnis 2015.2, 350 invece legge nel calco. Si tratta forse di un Plautius, v. i bolli seguenti.
Datazione. Per la paleografia, II sec. a.C. Nonnis.
CIL XV 2261 Fig. Stanco 2006.2, figg. 36, 37.
Forma: 110
Sig. 4.5, 2.0. Lett. 1.3.
1. L stella P^LA^V^TI
L. Plauti.
Edizioni. CIL I 2320 (Lommatzsch), p. 1116 (Krummrey). L. Quilici, NSc 1968, 74 fig. 62, fot. fig. 63 (Artena). Stanco 2006.2, 295s. N. 99, figg. 36, 37. MNR III.
Paleografia. Litt. antiquis Dressel. Lettere senza apici e shading, P aperta. Stanco vede il segno di interpunzione come una foglia.
Commenti. Nonnis 2015.2, 350 solleva la questione se il bollo 2263 possa essere riferito alla officina di L. Plautius.
Attestazioni. Lanuvio, Artena e dintorni, territorio di Segni, dove Nonnis 2015.2, 350 propone di localizzare l'officina.
Datazione. Età tardorepubblicana o augustea Stanco; per la paleografia piuttosto repubblicana. Forse prima metà del I sec. a.C. Nonnis 2015.2, 350.
CIL XV 2262
Forma: 110
1. M∙P^L^A^V^T
M. Plaut(i).
Edizioni. CIL I 2321 (Lommatzsch), p. 1116 (Krummrey). MNR III.
Paleografia. Litt. antiquis.
Datazione. I sec. a.C. Nonnis 2015.2, 350.
CIL XV 2263 I-II Fig. Nardi 1980, tavv. CCXII.2, CCXV.3; Moscetti 2002.2., N. 109; fot. AAR nvb_brickstamps_005333.
Forma: 110
I. Sig. 2.9, 4.5. Lett. 3.2 Stanco
II. Sig. 2.4, 4.5. Lett. 3.3 Anderson; 4.7, 2.5-2.7. Lett. 3.3 Biagini
1. P^L vel L^P
Pl(auti) vel P. L( ) vel L. P( ).
Edizioni. Nardi 1885, 127, fot. p. 128 tav. II.1. Quilici 1976, 317 fig. 53.a (3 ess., Castel Giubileo). G. Nardi, Le antichità di Orte. Roma 1980, 245, 247 Nn. 78, 89 tavv. CCXII.2, CCXV.3. Anderson 1991, 101 N. 228, fig. 61 fot. AAR nvb_brickstamps_005333. Stanco 1999, 176 Nn. 66-67 = Stanco 2006.2, 296 N. 100. Biagini 2000-01, 525-527 N. 2 fig. 23.2. Moscetti 2002.2., 74 N. 109 fig. a p. 85. Scheda Tenuta dell'Inviolata, Montecelio. P. Quaranta, in G. Messineo (a cura di), Saxa Rubra. Libreria dello Stato, Roma 2007, 207s. Moscetti 2020, N. 109.
Paleografia. Il bollo è in verticale (caratteristica non specificata da Anderson).
Commenti. Secondo Anderson uno scioglimento ragionevole sarebbe L. P(lauti), da confrontare con CIL XV 2261, mentre Biagini avvicina il bollo al contemporaneo Novum CIL XV 1387/8, L. Publ( ).
Attestazioni. Crustumerium Biagini. Stanco 2010, 67 Lucus Feroniae, case-botteghe, fase augustea; Orte.
Datazione. Rinvenuto in situ con CIL XV 1388 di età tardorepubblicana.
CIL XV 2264
Forma: 110/130
1. ∙PL∙
Pl( ).
Paleografia. Il bollo è in verticale. I segni di interpunzione sono molto vicini alle lettere.
Commenti. Dressel, che preferisce leggere ∙PL∙ piuttosto che ∙Z∙, scioglie Plauti o L. Plauti (cfr. CIL XV 2261).
CIL XV 2265
Forma: 210, forse 220
1. CN∙POMPI∙H^ERM∙
Cn. Pompi(us?) Herm(es).
Paleografia. Per la forma v. Steinby 1987, 25. Dressel: litt. sunt solito maiores et formae antiquioris. Gli occhielli delle P sono aperti.
Commenti. Per lo scioglimento del nome (incerto) si veda Bloch 1947.2,44. Secondo Blake 1947, 5 n. 26 si tratta di uno schiavo o un liberto di Pompeo Magno; cfr. CIL XV 1371.
CIL XV 2266
Forma: 999
1. C∙POMPONI
2. AGA^TOCLIS∙
C. Pomponi Agatoclis.
Edizioni. CIL XIV 4090.59.
Commenti. Cfr. Borghesi 1868, 294 N. 28.
Novum CIL XV 2266/7? Fig. Moscetti 2020, N. 77.
Forma: 110
1. AGA^TO[---]
Agato[clis?---]
Edizioni. Moscetti 2002.2, 72 N. 77 fig. a p. 83. Moscetti 2020, N. 77.
Commenti. La trascrizione di Moscetti - AGATH[OCLES] - viene smentita dalla fotografia. Forse un bollo del servo prima della manumissione, cfr. 2266.
Attestazioni. Roma, Ficulea Moscetti.
CIL XV 2267 corr.
Forma: 110
1. M∙PV^BLIL∙POTI
M. Publil(i) Poti.
Edizioni. CIL XV 2268. CIL XIV 4090.60a-b. MNR III.
Commenti. L'edizione del CIL (cfr. B. Cardoni, De Tusculano M. T. Ciceronis nunc Crypta-Ferrata adversus P. Joan. Lucam Zuzzeri, 35; Marini 1884 N. 1166) è completata per il nesso tra V e B in PVBLIL; pertanto CIL XV 2267 corr. risulta uguale a CIL XV 2268.
Datazione. Dressel: I sec. d.C. (cfr. CIL XV 2268)
CIL XV 2268. V. CIL XV 2267 corr.
CIL XV 2269 Fig. SAO inv. 21754.
Forma: 110
Sig. 9.9+, 2.3. Lett. 1.7.
1. coro- T∙QVINCTI ramus pal-
2. na SVAVIS mae stans
T. Quincti Suavis.
Edizioni. CIL XIV 4090.61. LSO 1224.
Paleografia. Litt. bonis. La palmetta occupa l'altezza di entrambe le righe.
Commenti. Dressel rimanda a F. de Clarac, Inscriptions grecques et romaines du Musée du Louvre II, 974, N. 590 a tav. LVIII.844, dove erroneamente lo si definisce titolo marmoreo.
Datazione. Dressel: I sec. d.C.
CIL XV S. 425* corr. Fig. SAO inv. 25278.
Forma: 110
Sig. 10.2, 3.5. Lett. 1.3, 1.2.
1. T∙FLAVI∙ZOSI'M
2. ET∙A^EM^IL INGENV^A^E
T. Flavi Zosim(i) et Aemil(iae) Ingenuae.
Edizioni. Garofalo Zappa 1971, 277 tav. V.19. LSO 1162.
Paleografia. La Z in r. 1 è retrograda.
Commenti. Le differenze tra l'edizione di Bloch (seguita da Garofalo Zappa) e quella di LSO sono dovute al fatto che Bloch aveva visto il bollo solamente in calco. Cade l'ipotesi di Bloch che il bollo potesse appartenere a un dolium.
