CIL XV 1720   Fig. Righini 1975, tav. XXXIV.2.

Forma: 210

Sig. 2.8. Lett. 1.5.

1.     AD

 

Edizioni. Crostarosa 1901.1, 143 N. 83. Righini 1975, 238 N. 211 (CIL XV 1720.2), tav. XXXIV.2.

Commenti. Non integrato nelle edizioni di Dressel e Righini. In Steinby 2001, 145 c'è un poco convincente riferimento ai bolli attribuibili al papa Adriano I (1677 e Novum 1677/8).

  • CIL_XV_1720-Righini75_XXXIV.2

 

 

CIL XV 1721

Sig. 2.9.

Forma: 240

1.     M^A^'R?

Mar( )?

 

Edizioni. Cfr. CIL VIII 22632.111. Crostarosa 1897, 225 N. 43 (erroneamente 1722).

Paleografia. Nel monogramma le lettere sicure sono solo A ed M.

Commenti e datazione. Crostarosa legge M^A^R e commenta: "Benchè il sigillo sia bene impresso, pure rimane sempre incerto se l'ultima lettera è una R o una B." Steinby 2001, 146.

 

 

CIL XV 1722 corr.

Forma: 210

1.     IVB

 

Edizioni. MNR III.

 

 

CIL XV 1723   Fig. Disegno di Dressel.

Forma: 180

Sig. 6.5. Lett. 3.7. Lin. 1. Da calco cartaceo di Tuomisto 12.7.92.

1.     monogramma KANPTL

non liquet

 

Edizioni. de Rossi 1877, 684 riproduce il monogramma senza scioglierlo, alle pp. 380, 382 distingue le lettere K T P. Cfr. Tuomisto 2009, 245 N. 197 fig. 267: "... there seems to be the letters K and A on the left, possibly N in the middle, P and possibly T and/or I on the right". La presenza della K fa supporre che le lettere siano greche.

Paleografia. Il monogramma è circondato da un cerchio.

Datazione. IV sec. de Rossi; sulla base della forma ottagonale fra l'età costantiniana e la metà del IV secolo; Steinby 2001, 146.

  • CIL_XV_1723-Dressel1891

 

CIL XV 1724   Fig. Cozzo 1936, fig. 202; disegno di Dressel; Moscetti 2012, p. 197 N. 99.I.

Forma: 130

Sig. 5.2, 4.2+. Lett. 3.9.

1.     monogramma composto dalle lettere BERONIC

Beronica/ Beronicia(nus)?.

 

Edizioni. Cozzo 1936, fig. 202 (capovolta). Crostarosa 1896, 119s. Crostarosa 1901.2, 292 N. 102. Moscetti 1999, 130. Moscetti 2002.2, 73 N. 99 I, III-VI fig. a p. 84. Moscetti 2012, 127 n. 187, fig. a p. 197. Moscetti 2020, Nn. 99.I. Cirelli 2020, fig. 3.6.

Paleografia. Lettere retrograde. Dressel elenca le lettere A, B, C, E, M, O, forse anche I ed L; Crostarosa A, B, C, F, N, O, I. Tre volte un bollo quadrato anepigrafe accompagna il bollo con monogramma. R. Stapleford (The Excavations of the Early Christian Martyrs Complex of S. Sinforosa near Rome, Ann Arbor, Michigan 1976, 14 n. 1) legge BEROCAM.

Commenti e datazione. Stevenson data gli esemplari rinvenuti a S. Sinforosa al V sec., mentre R. Krautheimer, CBCR I, 168 (S. Croce in Gerusalemme) propende per una datazione nel VI o VII secolo. Steinby 2001, 143, 145. Fra la fine del IV e l'inizio del V secolo è vissuto Fl. Leontius Beronicianus v.c., v. PLRE I Beronicianus 4; cfr. Wilh. Ensslin, RE VIIIA, 1560 N. 1. Lo scioglimento BONIFACIVS proposto da Crostarosa viene citato da Krautheimer e riproposto da Cirelli 2020, 168 con riferimento ai vescovi del V-VII secolo.

Moscetti 2012, 127: provenienza Setteville Nord, Via La Maddalena, tombe a cappuccina; in una di sei tegole bollate. Datazione non prima del IV sec., v. n. 188 con rif. a L. Camilli, Roma dall'Antichità al Medioevo. Electa, Roma 2001, 226, I, 10.6. Due ess. dallo stesso sito in L. Quilici – S. Quilici Gigli, Ficulea. Consigio nazionale delle ricerche, Roma 1993, 307 con n. 923 (sito 371); due ess. sono noti dalla vicina basilica di S. Sinforosa. È ipotizzabile vi sia da localizzare la fornace che usava il bollo, vista la larga diffusione attestata nell'area. Sulla diffusione E. Moscetti, 'Notiziario archeologico', Annali dell'Associazione Nomentana di Storia e Archeologia 2002, 169-173 e Moscetti 2002.2, part. 73 N. 99.

  • CIL_XV_1724-Cozzo36_202
  • CIL_XV_1724-Dressel1891
  • CIL_XV_1724-Moscetti2012_99.I

 

 

CIL XV 1724 var.   Fig. Moscetti 2020, N. 99.II.

Forma: 130

Sig. 3.5 ca.

1.     monogramma composto dalle lettere BERONIC

Beronica/ Beronicia(nus)?.

 

Edizioni. Moscetti 2002.2, 73 N. 99 II fig. a p. 84. Moscetti 2020, N. 99.II.

Commenti. Monogramma uguale al 1724 ma inverso e cartiglio più piccolo.

  • CIL_XV_1724var-Moscetti2020_99.II

 

 

CIL XV 1725   Fig. Disegno di Dressel.

Forma: 130

1.     BON^A VIT^'AE

Bona(e) vitae.

 

Paleografia. Testo retrogrado, lettere molto irregolari.

Commenti e datazione. Si potrebbe leggere anche ROM^A^NI TE. Steinby 2001, 142, 146, 148. V. commenti di A. Vella a Novum CIL XV 1728/9.

  • CIL_XV_1725-Dressel1891

 

 

CIL XV 1726   Fig. Calco AF inv. 8587; Stanco 2001, p. 166 N. 63.

Forma: 110

Sig. 14.0, 5.5. Lett. 2.0-2.2, 1.8-1.9. Lin. -, 1, - calco cartaceo AF inv. 8587

Sig. 14.1, 5.7. Lett. 1.9-2.1 Stanco; linea fra le righe visibile in fot.

1.     + IN NOMI

2.     NE DEI

In nomine Dei.

 

Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1016 (in regione Capenatium). Crostarosa 1896, 69 N. 58. G. Gazzetti, 'Lucus Feronia. Nuove ricerche nell'area urbana e nel territorio della colonia romana', in AA.VV., Capena e il suo territorio. Edizioni Dedalo, Bari 1995, 123 n. 16. V. Fiocchi Nicolai, Inscriptiones Christianae Italicae 4. Regio VII, Ager Capenas. Edipuglia, Bari 1986, 113s. N. 108. Stanco 2001, 180 N. 63 fot. p. 166 bollo N. 63. Calco AF inv. 8587 (quasi compl.).

Paleografia. Linea fra le righe. Misure dal calco cartaceo AF inv. 8587.

Commenti. Sulla formula v. commenti di A. Vella a Novum CIL XV 1728/9.

Datazione. VI sec. G.B. de Rossi, BACr 1869, 94; 1870, 16. Età di Teoderico, Bloch 1959, 198; Steinby 2020, 418. Rinvenuto nella Basilica Paulli, a S. Martina al Foro, a S. Martino ai Monti, S. Paolo fuori le Mura e a S. Maria Maggiore, dove la tegola bollata con questo timbro ha la tipica forma dell'età teodericiana, v. Steinby 1973-74, 114, 130s. tabella.

  • CIL_XV_1726-AF8587
  • CIL_XV_1726-Stanco2001_63

 

 

Novum CIL XV 1726/7   Fig. Steinby 1974, tav. VI.35.

Forma: 210

Sig. 4.2+. Lett. 0.7+ (in origine 1.1 ca.)

1.     'S'P'E'S 'I'N 'D'E'O

       monogramma Christi

Spes in Deo.

 

Edizioni. Steinby 1974, 105 N. 24, tav. VI.35.

Paleografia. Del bollo è conservata solo la parte interna; le lettere sono tagliate a poco più di metà altezza. Le lettere sono, per l'epoca tarda, insolitamente regolari.

Commenti e datazione. Rinvenuto nella Domus Augustana. Cfr. il bollo CIL X 8042.138 con lo stesso testo ma di forma rettangolare e testo diviso su due righe. V. anche CIL XV 1726 di età teodericiana. Steinby 2001, 148; Steinby 2020, 418.

  • NovumCIL_XV_1726-7-Steinby74_VI.35

 

 

CIL XV 1727   Fig. Filippi 1992, fig. 11.60.

Forma: 900

1.     VIVAS∙

Vivas.

 

Edizioni. Calco in Filippi 1992, fig. 11.60.

Paleografia. Lettere incavate.

Commenti e datazione. Steinby 2001, 138, 148. Rinvenuto fuori contesto nella catacomba di Sant'Ippolito, C. Palombi, in Archeologia cristiana in Italia. Ricerche, metodi e prospettive (1993-2022) II. SAP Quingentole 2024, 619 n. 61.

  • CIL_XV_1727-Filippi92_11.60

 

 

CIL XV 1728

Forma: 211

1.     θЄОC BOHθOC

       hedera

θϵός βοηβός

 

Paleografia. Lettere incavate.

Commenti e datazione. V. commenti di A. Vella a Novum CIL XV 1728/9. Steinby 2001, 149. Tipologicamente simile a bolli teodericiani, Steinby 2020, 418.

 

 

Novum CIL XV 1728/9   Fig. Vella 2021, fig. 4.

Forma: 170

Sig. 5.1, 2.6. Lett. 1.3-1.6.

1.     EIC ΘEOC

Eίς θϵός.

 

Edizioni. Vella 2021, 858, figg. 2-5 basilica cimiteriale di papa Marco).

Supporti. Tegola (fr.).

Paleografia. Epsilon e sigma di tipo lunato.

Commenti. Vella (2021, 858s.) trova confronti al testo in signacula bronzei e impronte, ma su laterizio l'esemplare è un unicum; i timbri forse furono concepiti in origine per un diverso uso in relazione a supporti deperibili. Sul significato della locuzione in diversi ambiti religiosi Vella 2021, 860ss.; su laterizi ha un valore apotropaico e beneaugurante, così come spes in Deo, in nomine Dei, sigle come XMГ, o il cristogramma (v. sopra, CIL XV 1725-1731).

Datazione. Per la a formula ϵίς θϵός e la paleografia, non anteriore al IV sec. d.C.; con riferimento a CIL XV 1728 e 2415, una datazione sensibilmente più tarda resta plausibile (Vella).

 

 

CIL XV 1729a   Fig. Bianchi 2007, N. 54.

Forma: 210

Sig. 7.0.

Monogramma Christi circulo inscriptum

 

Edizioni. Bianchi 2007, 105 N. 54, disegno. Cfr. Felle 2021, 374s. Nn. 60-61, figg. 60-61. MNR III.

Commenti. I due esemplari di Felle hanno diametri diversi (cm 5.0 il N. 60, cm 5.4 il N. 61); forse si tratta di timbri diversi con lo stesso soggetto. Il formato molto ridotto delle fotografie non permette un confronto dettagliato.

Datazione. Età costantiniana: proviene da S. Pietro e da varie catacombe; Steinby 2001, 149. IV - primi anni V secolo Bianchi; pieno IV sec. Felle 2000, 331 n. 43.

  • CIL_XV_1729a-Bianchi2007_54

 

 

CIL XV 1729b

Forma: 110?

Monogramma Christi

 

Edizioni. CIL IX 6078.216.

Paleografia. Sembra che il bollo sia quadrato. V. G.B. de Rossi, BACr 1870, 15; 1880, 93.

Commenti e datazione. Proviene da S. Susanna. Steinby 2001, 149.

 

 

CIL XV 1730   Fig. Disegno di Dressel.

Forma: 530?

Monogramma Christi inter duos ramos palmae, coronae inscriptum.

 

Edizioni. Dressel da A. Uggeri, Détails des matériaux dons se servoient les anciens pour la construction des leurs bâtiment III. Roma 1802, tab. L fig. 6. 7 et in tabularum explanatione p. XVI.

Paleografia. Dressel dubita della forma indicata che altrimenti non è attestata nell'epoca in questione. Steinby 2001, 149.

  • CIL_XV_1730-Dressel1891

 

 

CIL XV 1731a

Forma: 210

Crux in circulo inscripta.

Commenti. Non datato, Steinby 2001, 149.

 

 

CIL XV 1731b

Croce latina formata con punti.

Commenti. V. 1731a.