CIL XV 1690
Forma: 210
Sig. 6.0.
1. OF[F] FORTVN[A]T
fiore? con cinque petali
Of[f](icina) Fortun[a]t(i).
Edizioni. Felle 2021, 376 N. 68? (non illustrato).
Paleografia. N inversa.
Commenti e datazione. Serie 31, Steinby 2001, 141; Steinby 2020, 414. V. 1679, 1690, 1693, 2311.
CIL XV 1691
Forma: 211
1. EX F GAVDENTI
crux in circulo inscripta
Ex f(iglinis) Gaudenti.
Paleografia. Lettere cave.
Commenti e datazione. La formula ex f(iglinis) è rarissima in bolli tardoantichi, cfr. S. 610. Steinby 2001, 144; Steinby 2020, 413 (domini). O. Marucchi, BCom 1888, 247 e 477 data il bollo nel V secolo.
CIL XV 1692a Fig. Camilli - Vatta
Forma: 211
1. GAVDENTI +
crux in circulo inscripta
Gaudenti.
Edizioni. Camilli - Vatta 2001, 223-226; fot. riprodotta in Cirelli 2020, 165 fig. 5.
Paleografia. Lettere cave.
Commenti e datazione. Probabilmente lo stesso personaggio che compare nel bollo 1691, anche se il testo è ridotto al solo nome. Steinby 2001, 144, 146; Steinby 2020, 413. A causa delle prominenti croci del bollo, Cirelli 2020 (p. 168) si oppone all'identificazione con il vicarius Africae dell'a. 409 (PLRE II, Gaudentius 3), notoriamente pagano; fra molti possibili candidati dell'epoca, egli propone il nome del figlio di Flavius Aetius (PLRE II, Gaudentius 7).
CIL XV 1692b
Forma: 211
Lett. 1.2-1.4. Lin. 1, 1.
1. GAVDENTI sagitta
crux in circulo inscripta
Gaudenti.
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 54s. N. 219.
Paleografia. Lettere cave. Nella A manca l'asta trasversale.
Commenti e datazione. V. 1692a.
CIL XV 1693
Forma: 210
1. OF GEMINIANI
crux
Of(ficina) Geminiani.
Paleografia. Prima N obliqua verso sinistra, seconda inversa. Secondo Gamurrini, citato da Dressel, la terza lettera potrebbe essere anche una C.
Commenti e datazione. Serie 31, Steinby 2001, 141; Steinby 2020, 414. V. 1679, 1687, 1690, 2311.
CIL XV S. 611 Fig. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, tav. II.16.
Forma: 110
Lett. 0.9-1.6, 0.9-1.6, 0.9-1.6.
1. OFI[C]
2. INOC
3. ENTI
Ofi[c(ina)] Inocenti.
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 56s. N. 230 tav. II.16.
Paleografia. "... letters ... ill made", Pfeiffer - Van Buren - Armstrong.
Commenti e datazione. V. Steinby 2001, 147. Non datato.
CIL XV 1694 Fig. de Rossi 1883, disegno.
Forma: 160
1. crux ansata IωA_N_N
Ioann(es).
Edizioni. G.B. de Rossi, NSc 1883, 494 con immagine. BdI 1884, 5.
Commenti. Due esemplari sono stati rinvenuti da G.B. de Rossi nella "grande scala ... che dava accesso al palatium nel lato sovrastante alla casa delle Vestali". Dalla mancanza di un titolo di dignità, de Rossi deduce che si tratti di un figulo. Altrimenti "penserei a Giovanni figlio di ... Platone ... che poi divenne papa col nome di Giovanni VII".
L'identificazione con il papa (705-707) sembra verosimile; v. ultimamente L. Spera, 'Il papato e Roma nell'VIII secolo', RACr 92 (2016), 393-430, part. 400-402 e Eadem, 'La cristianizzazione del Foro Romano', in M. Andaloro - G. Bordi - G. Morganti (a cura di), Santa Maria Antiqua tra Roma e Bisanzio. Electa, Milano 2016, 96-109, part. 103s. La rampa che una volta conduceva al Palatino era stata annessa alla casa delle Vestali già sotto Domiziano. Secondo il Liber Pontificalis I, 385 papa Giovanni aveva l'intenzione di costruirvi un nuovo palazzo papale; suo padre, Platone, aveva ricostruito la scalea. Steinby 2001, 143; Steinby 2020, 421. V. P. Arthur - D. Whitehouse, 'Appunti sulla produzione laterizia nell'Italia centro-meridionale tra il VI e il XII secolo', Archeologia Medievale 10 (1983), 525-537, part. 526.
CIL XV S. 612
Forma: 210
1. [I]'OANNES FEC[IT]
crux circulo inscripta
[I]oannes fec[it].
Commenti e datazione. V. Steinby 2001, 147. Non datato.
CIL XV 1695
Forma: 210
1. IOHANNES
monogramma Christi incusum
Iohannes.
Edizioni. CIL X 8042.62.
Paleografia. Nel cristogramma inverso c'è anche l'elemento della croce.
Commenti e datazione. L'unico rinvenimento è extraurbano, ma il tipo del bollo trova confronti in bolli dell'età di Teoderico. Perciò si potrebbe forse pensare a uno dei primi papi con questo nome, Giovanni I (523-525) o II (533-536). Steinby 2001, 143s.
CIL XV 1696
Forma: 130
1. OFFICI
2. NA∙IOVI
3. AN IVS∙
Officina Iovian(a) Ius( ).
Paleografia. Le rr. 2 e 3 sono retrograde. I segni d'interpunzione sono brevi linee orizzontali.
Commenti e datazione. Dressel ha preferito l'interpretazione Officina Ioviani v(iri) s(pectabilis). Steinby 2001, 144s.; Steinby 2020, 413.
Novum CIL XV 1696/7 Fig. SAO inv. 25221.
Forma: 240
Sig. 5.8. Lett. 1.0-1.3, 1.4-1.6 (AD 1.2).
1. IVLIAN^I
2. E^T QVAD
Iuliani et Quad( ).
Edizioni. CIL XV 1957. G. Pesce, StSardi 14-15 (1955-57), 323, figg. 50-51 (da Tharros, Sardegna). Garofalo Zappa 1971, 281, tav. V.21. LSO 938 (già Novum CIL XV 1223/4.1). Zucca 1981, 18 n. 19 (da Cabras, Sardegna, villa e fornace di laterizi). Felle 2021, 376 N. 70, fig. 70.
Paleografia. Righe dritte. Il nesso della r. 1 è stato letto nelle fotografie di Pesce e compare anche nel testo di Zucca.
Commenti e datazione. La formula ridotta ai soli nomi non rivela la posizione delle due persone. La datazione in età tardoantica è basata sul tipo del bollo e sulla paleografia. Steinby 2001, 146; Steinby 2020, 414. IV-V sec. Felle 2021.
CIL XV 1697 Fig. Crostarosa 1896, N. 74.
Forma: 130
Sig. 9.5, 5.4.
1. LAVRE | NTI OF
2. ICINA | TORIS
Laurenti oficinatoris.
Edizioni. Crostarosa 1896, 72s. N. 74, con fot. Calco in Filippi 1992, fig. 2.6. Felle 2021, 376 N. 69, fig. 69.
Paleografia. Una croce divide il bollo in quattro campi. R. 1 F capovolta; r. 2 retrograda con N inversa e l'ultima parte del testo capovolta.
Commenti e datazione. Steinby 2001, 139, 146 e Steinby 2020, 417: forse di età teodericiana. Attestato nella basilica di S. Paolo fuori le mura, sia sul tetto che nei muri; visto a S. Maria Maggiore da Crostarosa, ma non più ritrovato da Steinby. Metà V sec. Felle 2021, che osserva che il bollo poteva essere in uso quando S. Paolo f.l.m. fu restaurata e S. Maria Maggiore costruita (aa. 431-461).
Novum CIL XV 1697/8 Fig. Camilli 1973, tav. I.5.
Forma: 210
Sig. 5.5. Lett. 0.5. Lin. 1, 1.
1. LAVRENTI ramus palmae
crux in circulo
Laurenti.
Edizioni. Camilli 1973, 299s. N. 5, tav. I.5.
Commenti e datazione. Camilli è propenso a identificare il personaggio con l'omonimo officinatore del bollo CIL XV 1697. Dubbi in Steinby 2001, 146: non databile.
CIL XV 1698
Forma: 210
1. OF∙LEONIS∙PF '∙
Of(ficina) Leonis PF.
Paleografia. Le due ultime lettere sono capovolte. Cfr. la serie 24b, bolli 1652 e 1653, dove sembra che il testo sia diviso in due segmenti.
Commenti e datazione. Dressel non scioglie le lettere PF. Steinby 2001, 147. Rinvenuto nel pavimento di una cella della Casa delle Vestali.
CIL XV 1699a
Forma: 240
1. LEONTI
Leonti.
Edizioni. G. Gatti, BCom 1901, 139. R. Montagnetti - D. Pickel - J. Wilson - F. Rizzo - D. Soren, 'New research in the Roman villa and late Roman infant and child cemetery at Poggio Gramignano (Lugnano in Teverina, Umbria, Italy)', PCA 10 (2020), part. 297s. fig. 10.
Paleografia. Riga dritta, lettere grandi, ma I più piccola (trascrizione di Gatti). Testo retrogrado secondo Montagnetti et al.
Commenti e datazione. Con un punto interrogativo Dressel rimanda a CIL II 4967.38s. Steinby 2001, 144. F. Rizzo (in Montagnetti et al., v. p. 297 n. 18) propone l'identificazione con Flavius Domitius Leontius, cos. a. 344 (PLRE I Flavius 20), notando la vicinanza all'area dove sono state localizzate le figlinae dei Domitii, e il fundus Leonianus nella vicina Lugnano. Flavius Leontius (PLRE I Flavius 22), Steinby 1986, 134.
1699b
Forma: 240
1. LEON
2. TI ramus palmae
Leonti.
Paleografia. Righe dritte.
Commenti e datazione. Steinby 2001, 144.
