CIL XV 1680
Forma: 999
1. EX OFFICINA
2. BONITI
Ex officina Boniti.
Edizioni. Aggiunta di Borghesi al ms. Marini N. 1213a.
Commenti e datazione. Serie 33, età teodericiana, Steinby 2001, 139; Steinby 2020, 417.
Novum CIL XV 1680/1
Forma: 110
1. CAESA
crux
Caesa[---].
Edizioni. F. Grossi-Gondi, BCom 1902, 110 (copertura di sepolcri al XII miglio della Via Latina). Steinby 1978-79, 88 N. 277.
Commenti. Probabilmente non intero. Steinby 2001, 145.
CIL XV 1681 Fig. Paroli 1991, tav. 55.c.
Forma: 210
1. CALISTVS
Calistus.
Edizioni. Paroli 1991, 165-168 N. 42, tav. 55.c.
Paleografia. Sopra e sotto la riga di testo dritta una linea ondulata. S inverse.
Commenti e datazione. V. Steinby 2001, 145.
CIL XV 1682
Forma: 240
Sig. 2.5.
1. CEL
Cel( ).
Paleografia. Riga dritta, testo retrogrado.
Commenti e datazione. Steinby 2001, 145; officinatore, non datato.
CIL XV 1683
Forma: 110 (Mommsen)/ 210 (Marini)
1. EX OFFICI
2. NA CONS
3. TANTI
ramus palmae ss.
Ex officina Constanti.
Paleografia. Testo retrogrado, linee ausiliarie fra le righe. La forma rettangolare è più probabile, cfr. CIL XV 1696.
Commenti. Secondo E. von Sacken - F. Kenner, Die Sammlungen des k. k. Münz- und Antiken Cabinetes. Wien 1866, 99 sarebbe stato rinvenuto in Austria, ma probabilmente di provenienza romana. Possibili attribuzioni sarebbero ad es. PLRE I Constantius 4, 7, 8, ma il nome non è limitato ai ceti superiori; infatti, anche in bolli tardoantichi la formula ex officina indicherebbe che si tratta di un officinator. Steinby 2001, 147; Steinby 2020, 414.
CIL XV 1684a
Forma: 120
1. FVNDVS∙CRIS
2. PINIANI BIPEDA
Fundus Crispiniani, bipeda(lis).
Edizioni. MNR III.
Paleografia. Testo retrogrado.
Commenti e datazione. de Rossi 1877, 128, 375 data i bolli di Crispinianus nel IV sec., epoca in cui termini come fundus e bipedalis non compaiono in altri bolli (esempi di bipedali tardoantichi in Steinby 2020, 412; v. 1653). I rinvenimenti sono quasi esclusivamente da catacombe. L. Camilli, LTURS II (2004), 170 osserva che l'unico Crispinianus noto è C. Praecellius Augurinus Vettius Festus Crispinianus Vibius Verus Cassianus, oriundo da Belluno o da Oderzo, vissuto fra la fine del II e l'inizio del III sec. (PIR P 919). Possedimenti nell'Italia centro-occidentale non sono noti.
CIL XV 1684b
Forma: 120
1. FVNDVS∙CRIS
2. PINIANI BIPEDA
Fundus Crispiniani bipeda(lis).
Edizioni. Immagini, variante a: M.A. Boldetti, Osservazioni sopra i cimiterj... Roma 1720, 532 (pessime Dressel); variante b ibid. 532.
Commenti. Datato nel IV sec. da de Rossi 1877, 128, 375. V. CIL XV 1684a.
CIL XV 1685
Forma: segmento con protuberanza in alto.
vas? inter duas sagittas
sagitta DESIDERI sagitta
Desideri.
Paleografia. Lettere cave. Per il signum al centro del bollo Dressel propone dubitativamente l'ipotesi di un caduceo.
CIL XV S. 609 corr.
Forma: 240
1. EX OF
2. DIGNI
3. TOSI
Ex of(ficina) Dignitosi.
Edizioni. Crostarosa 1896, 64 N. 35. Steinby 1973-74, 114.
Paleografia. Righe dritte, lettere incavate. La forma del bollo è circolare, "in tre righe entro un tondo", Crostarosa; rettangolare Bloch.
Commenti e datazione. Il bollo di Dignitosus è il più frequente sul tetto di S. Maria Maggiore, 45 esemplari. Le tegole presentano la stessa forma di quelle bollate da Donatianus, v. 1686 e S. 610; Steinby 1973-74, 123s., 129, 130s. tabella. Pare quindi probabile che Dignitosus abbia lavorato nelle figlinae di quest'ultimo nella fase di costruzione della basilica, cioè nel secondo quarto del V secolo. Steinby 2001, 144, 146; Steinby 2020, 414.
CIL XV 1686 Fig. Righini 1975, tav. XXXIV.1; Di Stefano Manzella 2011, fig. 11.
Forma: Il testo è iscritto in una grande S
Sig. Lungh. 10.5, alt. 5.0, largh. del nastro 1.5. Lett. 1.0-1.2.
1. EX DONATIANI
Ex (officina) Donatiani.
Edizioni. Righini 1975, 237 N. 210s. tav. XXXIV.1. Di Stefano Manzella 2011, 360, fig. 11.
Paleografia. Lettere cave, testo retrogrado.
Commenti. Dressel propone la poco credibile lettura alternativa Sex. Donatiani. Di Stefano Manzella aggiunge il marchio all'elenco di bolli impressi con timbri di bronzo.
Datazione. Rinvenuto nel cenobio di S. Paolo fuori le mura. 22 es. provengono dal tetto di S. Maria Maggiore su tegole di un tipo databile forse nell'epoca di costruzione della basilica (secondo quarto del V sec.), Steinby 1973-74, 114, 123, 129, tabella 130s. Steinby 2001, 144; Steinby 2020, 414 (dominus); cfr. S. 610. Dignitosus è probabilmente un suo officinatore, v. S. 609.
CIL XV S. 610
Forma: 211
1. EX F DONATI
Ex f(iglinis) Donati(ani).
Edizioni. Crostarosa 1896, 58 N. 13. Steinby 1973-74, 114, 123, 129, tabella 130s.
Paleografia. Lettere cave, testo retrogrado.
Commenti e datazione. In tutto 36 esemplari provengono dal tetto di S. Maria Maggiore su tegole di un tipo forse databile nel V sec., cfr. Steinby 1973-74, 114, 123, 129, tabella 130s. È evidente che si tratta dello stesso Donatianus che compare nel bollo 1686. Crostarosa è rimasto in dubbio sull'esistenza, nel centro, della croce monogrammatica, "di che però non posso assicurarmi attesa la rozzezza di quel segno". Steinby non commenta, calco cartaceo non ritrovato. - Steinby 2001, 144; Steinby 2020, 414 (domini).
CIL XV 1687 Fig. Calco, Largo Argentina.
Forma: 210
Sig. 5.9. Lett. 0.8. Lin. 1, 1.
1. OFF EXXVPERANTI
crux
Off(icina) Exxuperanti.
Edizioni. Steinby 1981, 328 N. 133.
Paleografia. N retrograda. Il signum potrebbe essere descritto come un fiore a quattro petali.
Datazione. IV o V sec. Bloch 1959, 200. Forse pertinente alla sala tarda di IV-V sec. davanti al tempio A di Largo Argentina Steinby 1981. Serie 31, Steinby 2001, 141; Steinby 2020, 414s. V. 1679, 1690, 1693, 2311.
CIL XV 1688
Forma: 330?
1. FL LOLLI
2. ANI C V
Fl(avi) Lolliani c(larissimi) v(iri).
Paleografia. Le righe sono delimitate da linee dritte.
Commenti. Cfr. PLRE I Lollianus 5 e 6, padre e figlio. Il primo iniziò la sua splendida carriera sotto Costantino, nel 342 fu prefetto dell'Urbe, nel 355 console e subito dopo prefetto del pretorio. Della carriera del figlio omonimo si sa poco, il presunto fratello, Placidus Severus (PLRE I Severus 28) fu vicarius urbis 364-365; cfr. i bolli 1711a-b. Un Flavius Lollianus compare in un bollo male trascritto che fu nel museo de Minicis a Fermo, v. CIL IX 6078.87. Steinby 2001, 145; Steinby 2020, 413 (domini).
CIL XV 1689 Fig. Cozzo 1936, fig. 69.
Forma: 210
Sig. 8.5. Lett. 1.5-1.7.
1. +OFICINA FLORI
crux
Oficina Flori.
Edizioni. Crostarosa 1896, 77 N. 100. Crostarosa 1897, 232 N. 86 (non identificato). Cozzo 1936, fig. 69 (compl.). Paroli 1991, 164 N. 40. Calco cartaceo AF inv. 8621 (compl.).
Paleografia. Testo retrogrado. Le due F sono capovolte, la N inversa.
Commenti e datazione. Serie 32, Steinby 2001, 141; Steinby 2020, 415, cfr. 1678. de Rossi, BACr 1870, 16 data il bollo nel V-VI secolo. V. CIL XV 1678a-b.
