CIL XV 1670 corr. Fig. Alfonsi Mattei 1973, tav. I.3.
Forma: 110
Sig. 7.5+, 4.0. Lett. 1.2, 1.2.
1. +REGNANTE _D_N THE
2. ODERICO FELIX ROMA
Reg(nante) d(omino) n(ostro) Theoderico felix Roma.
Edizioni. Alfonsi Mattei 1973, 298 N. 3, tav. I.3. Bianchi 2022.2, fig. 5.83 (fr.).
Commenti. Per la formula del testo v. il commento a 1663; per felix Roma 1664.1. All'edizione di Dressel Alfonsi Mattei aggiunge la croce iniziale.
CIL XV 1671 Fig. Disegno di Dressel.
Forma: 110
Sig. 20.8, 5.7-6.2. Lett. 1.8-2.3.
1. +_D _N [...] ATT^LA_R_I
D(omino) n(ostro) [re(ge?)] Att<a>lari(co).
Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1016 (prope Nazzano).
Paleografia. La N è retrograda. Da notare la linea sotto le lettere DN. Il segno seguente forse è un'abbreviazione di rege, cfr. 1663 di Teoderico (Dressel).
Commenti. Lo scioglimento segue la formula comune nei bolli dei re goti, v. il commento a 1663. Ihm legge crux d. n. Atlari(co).
CIL XV 1672
Forma: 110
1. 'REGNANT[E D N]
2. ATHALAR[ICO]
Regnant[e d(omino) n(ostro)] Athalar[ico].
Edizioni. MNR III.
Commenti. Lo scioglimento segue la formula comune nei bolli dei re goti, v. il commento a 1663.
CIL XV 1673 compl.
Forma: 110
1. +REC _D _N ATHA
2. +LARICO _B_O_N _R_O
Reg(nante) d(omino) n(ostro) Athalarico bon(o) Ro[me].
Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1402. E. Stefani, NSc 1913, 114. Steinby 1978-79, 66s. N. 75, corr. in Steinby 1987, 42 N. 81. MNR III.
Paleografia. Le N sono retrograde. Dressel non riporta i segni di contrazione; nell'esemplare da lui citato (Gius. Gatti, NSc 1888, 435) manca il margine destro.
Commenti. Per la formula del testo v. il commento a 1663, per bono Romae 1664.1.
CIL XV S. 608 = 1673 var.
Forma: 110
1. +REG _D_N ATHA
2. [+]LARICO _ B_O_N _R
Reg(nante) d(omino) n(ostro) Athalarico bon(o) R(ome).
Edizioni. Gius. Gatti, NSc 1888, 435. Gu. Gatti, BCom 1935, 193.
Commenti. Bloch commenta: L'ultima lettera in r. 2 è definitamente una R, non una O. Evidentemente esistono due varianti che differiscono solo in questo dettaglio. Per la formula del testo v. il commento a 1663, per bono Romae 1664.1.
CIL XV 1674 compl. Fig. Todaro 1985, fig. 136.16; Taglietti 1994.3, fig. 780.
Forma: 110
Sig. 21.5, 5.0. Lett. 1.6.
1. +REG D N ATHALARI
2. CO BONO ROMAE ID V
Reg(nante) d(omino) n(ostro) Athalarico bono Romae i<n>d(ictione)(quinta).
Edizioni. Todaro 1985, 587 N. 16, fig. 136.16. Taglietti 1994.3, fig. 780. MNR III.
Paleografia. N retrograde.
Commenti. Sulla datazione Bloch 1959, 197. Per la formula del testo v. il commento a 1663, per bono Romae 1664.1.
Datazione. 1. settembre 526 - 31. agosto 527.
CIL XV 1675
Forma: 110
1. +_R_EG D N ATHALARICO
2. FELIX ROMA _I_D V
Reg(nante) d(omino) n(ostro) Athalarico felix Roma i<n>d(ictione) (quinta).
Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1402. Camilli - Vatta 2001, 225, I.10.4. Fot. riprodotta in Cirelli 2020, fig. 3.1. MNR III.
Commenti. Per la formula del testo v. il commento a 1663, per bono Romae 1664.1. Sulla datazione Bloch 1959, 197.
Datazione. 1. settembre 526 - 31. agosto 527.
CIL XV 1676
Forma: 140
1. 'DI OFI| CINA
2. ABVN | DANTI
D⌈e⌉ oficina Abundanti.
Paleografia. Una croce divide il bollo in quattro campi, cfr. CIL XV 1697. La F è capovolta.
Commenti. Potrebbe forse trattarsi di Abundantius, prefetto del pretorio nell'a. 526/7 (PLRE II Abundantius 3). Steinby 2001, 139, 147; Steinby 2020, 417.
Novum CIL XV 1676/7 Fig. Tuomisto 2009, fig. 262.
Forma: 110
Sig. 14.6, 3.1-3.3. Lett. 2.0-2.3.
1. TEG AVRELIAN
Teg(ula) Aurelian(i).
Edizioni. Tuomisto 2009, 241s. N. 136 fig. 262 (collocazione Novum CIL XV 882/3).
Paleografia. Lettere irregolari; N inversa, A priva di asta trasversale.
Commenti. Tuomisto pensa che il nome probabilmente si riferisce a una persona, forse l'imperatore (contra Steinby 2020, 401 n. 13), ma non esclude che si tratti delle figlinae situate via Aurelia (officina, cfr. 676, 881, 937a-b). In tal caso il testo dovrebbe essere completato teg(ula) Aurelian(a).
Datazione. III sec. d.C.?, ma più probabilmente IV sec. Tuomisto.
CIL XV 1677 Fig. Calco.
Forma: 240
Sig. 8.4. Lett. 1.8-2.2, 2.2-2.4 ca. (da calco)
1. ADRI
2. ANV
Adrianu(s).
Edizione. Calco cartaceo senza provenienza.
Paleografia. Lettere cave, righe dritte.
Commenti. Luoghi di rinvenimento non sono noti. Forse attribuibile al papa Adriano I, v. Novum CIL XV 1677/8. Steinby 2001, 143. V. P. Arthur - D. Whitehouse, 'Appunti sulla produzione laterizia nell'Italia centro-meridionale tra il VI e il XII secolo', Archeologia Medievale 10 (1983), 525-537, part. 526.
Novum CIL XV 1677/8 Fig. Steinby 1973-74, fig. 8.
Forma: 210
Sig. 9.0. Lett. 5.5 ca. Lin. 1. (da calco cartaceo, SMM)
Monogramma crux HADRIANV
Edizioni. Crostarosa 1896, 63s. N. 32. Crostarosa 1897, 238 N. 124. Steinby 1973-74, 117 N. 1 fig. 8.
Commenti. L'interpretazione di Crostarosa, che attribuì il bollo al papa Adriano I (aa. 772-795), è confermata dal Liber Pontificalis I, 508, che parla di restauri del tetto di S. Maria Maggiore eseguiti durante il suo pontificato. Cfr. Krautheimer, CBCR III, 6. Steinby 2001, 143; Steinby 2020, 421.
CIL XV 1678a Fig. Paroli 1991, fig. 30.
Forma: 210
Sig. 8.5. Lett. 1.7-2.0. Lin. 1.
1. +OFICI∙BENIGNI
crux in circulo inscripta
Ofici(na) Benigni.
Edizioni. Cozzo 1936, fig. 64 (fr.). Righini 1975, 237 N. 209. Paroli 1991, 164s. N. 41, fig. 30.
Paleografia. F capovolta.
Commenti e datazione. Serie 32, Steinby 2001, 141; Steinby 2020, 415. Datato da De Rossi al V-VI sec. (BACr 1870, 15, 16). Cfr. la serie 31, che si data al secondo terzo del V secolo. In tutto 20 ess. di 1678a o b, più un es. di 1689 sono stati rinvenuti nello scavo di Santa Cornelia. Si tratta di materiale di spoglio; Paroli suggerisce che il centro di produzione forse sia da cercare nelle vicinanze.
CIL XV 1678b Fig. Paroli 1991, tav. 55.c.
Forma: 210
Sig. 8.5. Lett. 1.5-1.9. Lin. 1.
1. +OFICI∙BENIGNI
crux in circulo inscripta
Ofici(na) Benigni.
Edizioni. Paroli 1991, 165-168 N. 42, tav. 55.c.
Paleografia. F e G capovolte, N inversa.
Commenti e datazione. V. 1678a.
CIL XV 1679
Forma: 210
1. OF BONIFATI
crux
Of(icina) Bonifati.
Edizioni. G. Gatti, NSc 1888, 732 (per errore lettere cave).
Commenti e datazione. Serie 31, datata secondo terzo del V sec., Steinby 2001, 141; Steinby 2020, 414. V. 1687, 1690, 1693, 2311.
