CIL XV 1490a Fig. Stanco 2014, fig. 48.
Forma: 110
1. M·VARGVN
M. Vargun(tei).
Edizioni. CIL I 2325a, p. 1116. Stanco 2014, 595 fig. 48. Cooley 2019, 105s. N. AshLI 273, fot. (fr., alt. 2.6, let. 1.5).
Paleografia. Litteris antiquis Dressel.
Commenti. Stanco 2014, 572 propone l'identificazione con il Vargunteius, legato di Crasso nel 54-53 (RE Vargunteius 1), o con M. Vargunteius, monetiere attorno al 119-110 a.C. (RE Vargunteius 4).
Attestazioni. Santuario di Nemi, Stanco.
Datazione. Per la paleografia e la forma la fine dell'età repubblicana o l'inizio dell'età imperiale (Bodel 1983, 58 N. 106 comm.). Metà del I sec. a.C. Stanco; decenni finali della Repubblica Nonnis 2015.2, 445.
CIL XV 1490b Fig. Bodel 1983, tav. XXI.106.
Forma: 110
Sig. 8.4+, 2.6-2.8. Lett. 2.1-2.2.
1. M·VARGV
M. Vargu(ntei).
Edizioni. CIL I 2325b, p. 1116. Bodel 1983, 57s. N. 106, tav. XXI.106.
Paleografia. Punto rotondo, asta trasversale dell'A obliqua.
Datazione. Per la paleografia e la forma la fine dell'età repubblicana o l'inizio dell'età imperiale (Bodel).
Novum CIL XV 1490/1 Fig. Bodel 1983, tav. XXI.107.
Forma: 110
Sig. 7.6, 2.7-2.8. Lett. 1.2, 1.0-1.2.
1. M·VARIENI
2. ANTHVS·F
M. Varieni Anthus f(ecit).
Edizioni. Bodel 1983, 58 N. 107, tav. XXI.107. Pallecchi 2005, 225 fig. 9.
Datazione. Terzo quarto del I sec. d.C. ca. (Bodel).
CIL XV 1491
Forma: 110
1. [M]·T·VARIENOR
2. [A]NTHVS·FE
[M.] T. Varienor(um) [A]nthus fe(cit).
Edizioni. Taglietti 2015, 275 n. 37 (op. d.).
Supporti. Coperchio di dolio.
Paleografia. Litteris bonis Dressel.
Commenti. L'inizio della prima riga si può integrare con relativa certezza sulla base del bollo Novum CIL XV 1490/1 (cfr. Bodel 1983, 58 N. 107 comm.). L'esemplare visto da Dressel nel 1878 su un coperchio di dolio proveniente dalle cellae vinariae Nova et Arruntiana è stato erroneamente inserito tra i materiali da costruzione (Taglietti).
Datazione. Terzo quarto del I sec. d.C. ca. (Bodel 1983, 58 N. 107 comm.; Taglietti).
Novum CIL XV 1491/S. 390.1 Fig. Firmati 2001, fig. 15; Casaburo 1997, tav. 29.c.
Forma: 110
Sig. 6.5, 2.5. Lett. 2.0 ca.
1. VARI
Vari.
Edizioni. Casaburo 1997, 99 tav. 29.c. Firmati 2001, 182-184, fig. 15 (dis. W.P. Jervis del 1868).
Commenti. Casaburo osserva che l'impasto delle tegole (L4) rimanda a una produzione urbana. Mentre Firmati cerca confronti per un gentilizio senza prenome, Casaburo parla di "Varo". In effetti è probabile che si tratti di un cognomen.
Attestazioni. A Elba, villa delle Grotte (Casaburo), villa di Capo Castello (Firmati) e villa del Cavo.
Datazione. La villa di Capo Castello risale all'ultima età repubblicana o la prima età augustea.
Novum CIL XV 1491/S. 390.2 Fig. Steinby 1974, tav. VI.32.
Forma: 330
Sig. 8.2, 6.0. Lett. 1.5. Lin. 1, 1.
1. 'C·'VARI·FELICIS
corona in qua est ramus palmae
C. Vari Felicis.
Edizioni. Steinby 1974, 105 N. 21, tav. VI.32.
Paleografia. Il signum è contornato da un sottile serto (Steinby).
Datazione. Tipologicamente appartiene alla metà del I sec. d.C. (Steinby).
CIL XV S. 390
Forma: 530/540
1. C VATERNI·CAPITONIS
2. O F EX OF·PALLAN
C. Vaterni Capitonis o(pus) f(iglinum) ex of(ficina) Pallan(tis).
Commenti. Bloch scioglie of(ficina) ex of(ficina) Pallan(tis).
Novum CIL XV S. 390/S. 595 Fig. Camilli 1979, tav. V.24.
Forma: 170
Sig. 7.4, 2.8. Lett. 2.0.
1. CN V^'ED ramus palmae stans
Cn. Ved(i).
Edizioni. Cfr. CIL XV 875. Camilli 1979, 196 N. 24, tav. V.24.
Paleografia. Gli angoli del bollo sono arrotondati.
Commenti. Con questo bollo potrebbe forse identificarsi CIL XV 875 C·A^V^FD, noto soltanto da una trascrizione di Descemet, che verrebbe in tal caso corretto e completato (Camilli).
Datazione. Per la forma e i caratteri entro la prima metà del I sec. d.C. (Camilli).
CIL XV S. 595 Fig. Berg, disegno; Moscetti 2020, N. 125.
Forma: 160
1. P V^EDI HON^ESI
P. Vedi Honesi(mi).
Edizioni. CIL XV 2048. Anderson 1991, 97 N. 213 fot. AAR nvb_brickstamps_005230. 4Moscetti 2002.2, 75 N. 125 fot. a p. 85?. Berg 2010, 460s. N. 37a, senza fot. Moscetti 2020, N. 125.
Paleografia. Litteris bonis antiquioribus Dressel.
Commenti. CIL XV 2048 manca a sinistra: [---]EDI·HON^ESI.
CIL XV 1492 = CIL XV S. 596
Forma: 110
1. V^EDI vas O
Vedi O(nesimi).
Commenti. Integrazione del cognomen sulla base del bollo CIL XV S. 595 = CIL XV 2048.
Cfr. Quilici 1974, 703 n. 7, rinvenimento di un bollo che nel disegno di G. Tomassetti, BCom 1899, 286 porta il testo VEDIVONESIM in tabella ansata: variante o es. più completo?
Novum CIL XV 1492/3.1
Forma: 110
Sig. alt. 2.3. Lett. 1.5 (?).
1. P VELLEI SALV[---]
2. [---]VIN[---]
P. Vellei Salv[---] [---]VIN[---]
Edizioni. Quaranta 2001, 99 N. 1, n. 2.
Paleografia. Rispetto all'alt. del bollo, cm 1.5 per le lettere su due righe di testo sembra troppo.
Commenti. Quaranta constata che non sono attualmente note attestazioni epigrafiche riferite ad un Publius Velleius nelle possibili varianti di Salvius, Salutaris, Salvitto o Salvianus.
Novum CIL XV 1492/3 Fig. Arxé Gálvez 1982, tav. LXXVI.6.
Forma: 110
Sig. 5.3, 1.8. Lett. 1.2.
1. P·VEN
P. Ven( ).
Edizioni. Arxé Gálvez 1982, 200 N. 8, tav. LXXVI.6.
Paleografia. P quadrata e aperta, punto quadrato.
Commenti. Es. inedito da Tibur, santuario di Ercole v. Nonnis 2015.2, 449.
Datazione. Età sillana Arxé Gálvez. Entro la metà del I sec. a.C. Nonnis.
CIL XV 1493
Forma: 210
Sig. 7.0. Lett. 1.3.
1. L·V^ENNONI·HILARI·
L. Vennoni Hilari.
Edizioni. Righini 1975, 233 N. 205 (= CIL XV 1493, da copia di Bormann).
Commenti. I punti L· e HILARI· non notati da Dressel. Identificazione errata in Moscetti 2002.2, 71 N. 69, fig. a p. 82.
Datazione. Fine del I sec. d.C.? (Righini).
Novum CIL XV 1493/4
Forma: 110
1. VENO[---]
2. PRI'S[---]
Veno[ni] Pris[ci].
Edizioni. MNR III (citato in Steinby 1987, 70, 155).
CIL XV 1494
Forma: 110
1. ramus SEX·V^ENT^IDI caput Mercurii
2. palmae H^ERM^EROT^IS petasati ds.
Sex. Ventidi Hermerotis.
Paleografia. Litteris pulchris Dressel.
Datazione. I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1495
Forma: 110
1. A·L·VESIA·M^A^RI
A. L( ) Vesia(ni) Mari vel A. L. Vesia(norum) Mari( ).
Commenti. Interpretazione del testo secondo Bloch 1948, 35, 66, 76 A. L. Vesia(nus)? vel Vesia(ni?) Mari. Probabilmente A. L. Vesia(norum) Mari( ) secondo Dressel. L'esistenza di figlinae Vesianae è attestata da CIL XV 654 e 655. Vesianus e Marus sono comunque attestati come cognomina.
Attestazioni. Bologna - Pastorini 2006, 154 (villa di Matidia, Monteporzio Catone).
CIL XV 1496a
Forma: 111
1. DVETRICE
D. Vet<u>ri Ce(rdonis)?
Edizioni. Cfr. CIL XIV 4090.70 = CIL XV 2284, LSO 420.
Paleografia. Testo retrogrado. Grandi lettere incavate Dressel.
Commenti. La possibilità che si tratti del bollo CIL XV S. 114 (= LSO 420) D VETVRI CE[---] | Q a lettere incavate è esclusa; infatti Dressel sottolinea la certezza della trascrizione. D. Veturius Cerdo compare in CIL XV 802-804, 1496 var. e S. 391; il bollo S. 114 rivela la sua connessione con i praedia Quintanensia.
Datazione. Anteriore all'a. 123 d.C. (Steinby 1974-75, 79). Bloch 1947, 42, 44, 48 Terme di Traiano.
CIL XV 1496b
Forma: 111
1. D VETRI+[---?]
2. C[---]
D. Vet<u>ri +[---] C[e(rdonis)] ?
Edizioni. Cfr. CIL XIV 4090.70 = CIL XV 2284.
Paleografia. Testo retrogrado. Litteris cavis solito maioribus non bonis Dressel.
Datazione. Anteriore all'a. 123 d.C. (Steinby 1974-75, 79).
CIL XV 1496 var.
Forma: 111
1. [D] VETVRI[---]
2. [CE]RD[---]
[D.] Veturi [Ce]rd[onis].
Edizioni. Van Essen 1965, 301 N. 56/ P-76. Steinby 1987, 42 N. 74. Cfr. CIL XIV 4090.70 = CIL XV 2284.
Paleografia. Testo retrogrado.
Datazione. Anteriore all'a. 123 d.C. (cfr. Steinby 1974-75, 79).
CIL XV S. 391 Fig. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, tav. II.1.
Forma: 111
1. D VETVR[---]
D. Vetur[i Cerdonis].
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 54 N. 225, tav. II.1.
Paleografia. Testo retrogrado.
Commenti. V. CIL XV S. 114 e 1496a.
Datazione. Anteriore all'a. 123 d.C. (Steinby 1974-75, 79).
CIL XV 1497 = CIL XV S. 392* corr. Fig. Alfonsi Mattei 1973, tav. I.2.
Forma: 530
Sig. 8.4, orb. 4.0. Lett. 1.0.
1. P VETTI ANTVLLI FLAVIANI
protome Herculis ds., d. humero clava; ad d. vas
P. Vetti Antulli Flaviani.
Edizioni. Alfonsi Mattei 1973, 298 N. 2, tav. I.2.
Commenti. VETTIANI TVLLI Dressel. P· con punto Bloch. Forma del bollo circolare (Dressel, Bloch). L'es. del MNR corregge e completa l'edizione di Dressel e Bloch, ma non sembra trattarsi una variante. Le f. Antullianae (v.) potrebbero aver tratto il nome da P. Vettius Antullus Flavianus, Bloch nel commento a S. 568; v. Novum CIL XV 10/1.2.
Datazione. Età traianea (Alfonsi Mattei). Per la forma e per la formula, di poco anteriore ai bolli delle figlinae Antullianae, di cui uno è dell'a. 134 d.C. (Steinby 1974-75, 26 e n. 1).
CIL XV 1498 Fig. Gasperoni 2003, tav. CXXXIII.3-4?.
Forma: 110
Sig. 9.6+, 4.4. Lett. 1.5, 1.6. Lin. -, 1, -.
1. T·VETTI
2. FVSCI ramus papaveris flores duos habens
T. Vetti Fusci.
Edizioni. Gasperoni 2003, 255 N. 82 tav. CXXXIII.3-4?.
Paleografia. Secondo Dressel le righe sono divise da una linea.
Commenti. Nell'esemplare sopra citato manca la metà finale del bollo e quindi il signum; a causa del cattivo stato di conservazione è difficile decidere se il timbro è diverso rispetto all'esemplare che abbiamo con qualche dubbio identificato come 1498 var., v. sotto.
Secondo Gasperoni 2003, 55-59 è ipotizzabile che si tratti di un officinatore dei Domitii. Il bollo è attestato anche su dolio (CIL XV 2510), Dressel.
Attestazioni. Rinvenuto a Mugnano, San Liberato - Vigna della Corte, fornace N. 56.
Datazione. I sec. d.C. Dressel; v. CIL XV 1498 var.
CIL XV 1498 var. Fig. Bodel 1983, tav. XXI.108.
Forma: 110
Sig. 9.6, 4.1. Lett. 1.5-1.6, 1.4-1.6. Lin. 1, 1, 1.
1. T·VETTI ramus
2. FVSCI palmae stans
T. Vetti Fusci.
Edizioni. Cfr. CIL XV 2510. G. Gatti, BCom 1901, 134. Bodel 1983, 58 N. 108, tav. XXI.108. Gasperoni 2003, 255s. N. 81 tav. CXXXIII.1-2.
Commenti. Come nota Bodel, Marini 1884 N. 1380a (che Dressel cita) e Gatti posizionano un ramo di palma alla fine della r. 2, sotto le lettere TI della prima; così anche Marini 1884, 407 N. 7 nel bollo su un dolio, CIL XV 2510. Nell'esemplare del Kelsey Museum la palma eretta sembra invece occupare anche la r. 1. Nell'esemplare di Gasperoni la posizione delle lettere è identica, ma le misure sono diverse; la parte finale del bollo è troppo male conservata per identificare il signum con certezza, ma sembra escluso il "ramus papaveris flores duo habens" della variante CIL XV 1498, che solo Dressel ha visto in un esemplare dell'Antiquario Comunale. Nel commento a CIL XV 1498 Dressel rimanda al bollo sul dolio (2510): "idem sigillum occurrit in dolio", mentre nel commento a quest'ultimo bollo dice solo che lo stesso personaggio compare "in latere n. 1498".
Attestazioni. V. CIL XV 1498.
Datazione. Seconda metà del I sec. d.C. (Bodel).
Novum CIL XV 1498/9 Fig. Berg 2006, fig. 4; Berg 2010, fig. 434.
Forma: 160
Sig. 12.4, 3.8+. Lett. 1.4-1.5, 1.4.
1. P VEVEI
2. EROTIS
Nelle anse a s. caduceus alatus, a d. stella, ramus palmae, luna crescens.
P. Vevei Erotis.
Edizioni. CIL XV 2040. CIL XV S. 616. CIL XI 6689.324a (dis.). Gatti 1940, 303 N. 20, fig. 310.i. Gatti 1950, 345 N. 20, fig. 333i. Steinby 1978-79, 57 N. 81. Firmati 2004, 180-182, fig. 13. Berg 2006, 209 fig. 4. Berg 2010, 461 N. 38a fig. 434.
Paleografia. La forma del bollo è una tabella con anse rettangolari nelle quali sono posti i signa.
Commenti. Bloch attribuisce erroneamente il fr. rinvenuto a Nemi a St. Marcius Rabbaeus. Firmati, basandosi su un disegno di W.P. Jervis del 1868, dove la prima lettera è una R, legge R(ufi) Vevei Erotis. Per attestazioni del gentilizio Veveius e le attività nella produzione di anfore v. il commento di Firmati.
Attestazioni. Luni (CIL XI). Seconda nave di Nemi (Gatti, Bloch). Villa di Matidia Monte Porzio Catone Bologna - Pastorini 2006, 155. Villa di S. Maria, Nemi (Berg). Villa delle Grotte, Elba (Casaburo 1997). Villa di Capo Castello, Elba (Firmati).
Datazione. Età di Caligola Steinby 1974-75, 63s. n. 8 (S. 616).
CIL XV 1499. V. Novum CIL XV 681/2.
