CIL XV 1240* Fig. Camilli - Taglietti 2019, fig. 32.
Forma: 530
1. r. p. ss. DVOR·LESAGOR r. p. ds.
Duor(um) Lesagor(um).
Edizioni. Filippi 1996, 76. Camilli - Taglietti 2019, 116s. commento a Novum CIL XV 1240/1, fig. 32.
Paleografia. L'es. di Filippi completa la punteggiatura.
Commenti. Nel campo centrale del bollo si trova un "discus sive sphaera" in rilievo, che Dressel ha interpretato come un signum, mentre Camilli e Taglietti ipotizzano che sia il risultato di una rottura del timbro. Del disco non c'è però traccia nella versione Novum CIL XV 1240/1 del timbro.
Datazione. Fine del I sec. d.C. Dressel. Fine I - inizi II sec., Camilli e Taglietti.
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Novum CIL XV 1240/1 Fig. Camilli - Taglietti 2019, fig. 31.
Forma: 530
Sig. 9.0, orb. 4.5. Lett. 1.5-1.6, 1.4. Lin. 1, 1.
1. r. p. ss. DVOR·LESAGOR r. p. ds.
2. POP
Duor(um) Lesagor(um) POP.
Edizioni. Camilli - Taglietti 2019, 116s. N. 5, fig. 31.
Paleografia. La r. 2 è capovolta, a lettere retrograde di forma irregolare; potrebbe trattarsi di un'aggiunta successiva, ma allora non si spiega il "disco" nella versione originaria, v. sopra.
Commenti. Le lettere della r. 2 potrebbero essere interpretate come nome di un servo Pop( ) dei due Lesagii, Camilli e Taglietti. Secondo Dressel il gentilizio dovrebbe essere non Lesagorum ma Lesagiorum; CIL XV 1241 e Novum CIL XV 1241/2 si possono leggere in ambe i due modi.
Datazione. Fine I - inizi II sec. per la forma, la formula e il contesto di rinvenimento, Camilli e Taglietti.
CIL XV 1241 compl. Fig. Anderson 1991, fig. 45.
Forma: 535
Sig. 6.4, orb. 3.5. Lett. 1.0-1.2. Lin. 1, 1.
1. r. p. ds. L LESAGI T^RITOGEN r. p. ss.
stella inter duos ramos palmae
L. Lesagi Tritogen(is).
Edizioni. Steinby 1974, 93. Anderson 1991, 87 N. 183, fig. 45 fot. AAR nvb_brickstamps_008185.
Commenti. L'esemplare di Anderson ha il centro in rilievo; Steinby 1993, 493 (calco AF inv. 8380).
Datazione. Fine del I – inizio del II sec. d.C. Dressel.
Novum CIL XV 1241/2 Fig. Steinby 1974, tav. V.30.
Forma: 535
Sig. 6.7 ca., orb. 3.3 ca. Lett. 1.1-1.2. Lin. 1, 1.
1. [L LE]SAGI T^RITOGEN^I stella vel palma
corona lemniscata
L. Lesagi Tritogeni(s).
Edizioni. Steinby 1974, 104 N. 18, tav. V.30.
Datazione. Dovrebbe appartenere alla prima età traianea (Steinby 1974, 104).
CIL XV 1242a Fig. Taglietti 2015, fig. 14.
Forma: 110
1. LIBERALIS
2. RVTILIAE
Liberalis Rutiliae.
Edizioni. CIL XV 2456 (op. d.). Taglietti 2015, 274 n. 34, fig. 14.
Supporti. Coperchio di dolio.
Paleografia. Litteris pulchris Dressel.
Commenti. Bollo attribuito dubitativamente alle figlinae Viccianae sulla base dell'identificazione della donna con la Rutilia L. f. Ocrati (uxor) in CIL XV 665. Da escludere l'identificazione con la Rutilia menzionata in 2195; Taglietti 1994.2, 326 e Taglietti 2015, 274 n. 34.
Datazione. I sec. d.C. Dressel; età giulio-claudia? (Steinby 1974-75, 96).
CIL XV 1242b
Forma: 201
1. LIBERALIS RVTILIAE (?)
bos
Liberalis Rutiliae?
Commenti. Trascritto LIBERALIS RVTILIVS | BOS da Metello, Vat. Lat. 6039 f. 329v; secondo Dressel dovrebbe essere probabilmente LIBERALIS RVTILIAE oppure RVTILIA^E·S con il signum bos.
Datazione. I sec. d.C. Dressel; età giulio-claudia? (Steinby 1974-75, 96).
CIL XV 1243 Fig. Berg 2010, figg. 417-418.
Forma: 110
Sig. 14.5, 3.0. Lett. 1.5.
1. C·LICINI·AGA^T^H^EM^E^R
C. Licini Agathemer(i).
Edizioni. Righini 1975, 216 N. 181 (= CIL XV 1243.4). Berg 2010, 458 Nn. 24a-b figg. 417-418 (frr.).
Paleografia. Litteris bonis Dressel.
Datazione. I sec. d.C. Dressel, Berg.
CIL XV 1244a Fig. Cozzo 1936, fig. 70; Stanco 2006.2, fig. 28.
Forma: 210
Sig. 7.3. Lett. 1.0.
1. C·LICINI DONACIS
ramus palmae
C. Licini Donacis.
Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1016 (Centocelle; Veii NSc 1889, 158). Cozzo 1936, fig. 70 (compl.). Righini 1975, 216 N. 182, tav. XXX.1 (= CIL XV 1244a.16). Anderson 1991, 88 N. 184 fot. AAR nvb_brickstamps_005380=005066. Stanco 2006.2, 287s. N. 78.1 fig. 28. Felle 2021, 367 N. 12, fig. 12.
Commenti. Alla forma indicata da Anderson - circolare con centro in rilievo - corrisponde uno degli esemplari, v. variante 1244d; dubbi sulla identificazione in Steinby 1993, 494 e Bodel 1993, 400 e 402.
Datazione. Fine del I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1244b Fig. SAO inv. 24814.
Forma: 210
Sig. 7.0. Lett. 1.5. Lin. 1, 1.
1. C·LICINI·DONACIS
ramus parvus crassus
C. Licini Donacis.
Edizioni. CIL IX 6078.104. LSO 950.
Commenti. Bodel 2005, 82s. propone la lettura della figura come donax, cioè un signum parlante dell'officinatore.
Datazione. Fine del I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1244c
Forma: 210
1. C·LICINI·DONACIS·
lunae falx et stellae tres
C. Licini Donacis.
Commenti. Lo stesso signum compare in CIL XV 1260.
Datazione. Fine del I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1244d Fig. SAO inv. 23374.
Forma: 220
Sig. 7.0. Lett. 1.0. Lin. 2, 1.
1. C·LICINI·DONACIS·
C. Licini Donacis.
Edizioni. LSO 951. Medaglia 2016, 58 N. 22.1, tav. 4.22.1. Es. completo in Abascal Palazon 2009, 189 N. 11, fot. Cfr. CIL XV 1244a.
Commenti. Lo stesso timbro in Stanco 2006.2, 268 N. 80.1.
Datazione. Fine del I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1244e
Frammenti delle varianti a-d Dressel. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 46s. N. 184 (b, c o d).
CIL XV 1244 var. 1 Fig. SAO inv. 25433.
Forma: 220
Sig. 7.1. Lett. 1.1. Lin. 2, 1.
1. C·LICINI·DONACIS·
corona lemniscata
C. Licini Donacis.
Edizioni. LSO 952. Steinby 1987, 39 N. 56 (schedato nel Museo di Grottaferrata).
Paleografia. I punti LICINI·DONACIS· non notati da Steinby 1987.
Datazione. Fine del I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1244 var. 2 Fig. Calco Museo di Grottaferrata; Marinucci 1995, N. B63.
Forma: 210
Sig. 7.8. Lett. 1.2-1.3.
1. C·LICINI DONACIS
caduceus alatus corona vinctus
C. Licini Donacis.
Edizioni. Steinby 1987, 39 N. 56 (schedato nel Museo di Grottaferrata). Marinucci 1995, 290 N. B63, calco a p. 327.
CIL XV 1244 var. 3? Fig. Beranger 1983.2, tavv. XXIX-XXX.
Forma: 210
Lett. 1.8
1. [---]+ICINI[---]'N'A[---]
ramus palmae inter folia lauri
[C. L]icini [Do]na[cis].
Edizioni. Beranger 1983.2, 34 tavv. XXIX-XXX.
Supporti. Mattone.
Commenti. La prima lettera parzialmente conservata è troppo vicina alla I per una L che segua la disposizione spaziosa del testo; delle due lettere frammentarie isolate la seconda potrebbe anche essere una A. L'attribuzione dubbiosa del bollo a C. Licinius Donax è basata sul tipo di bollo e la similitudine dei suoi signa; questo potrebbe forse essere descritto sulla falsariga del var. 2 "ramus palmae corona vinctus".
Novum CIL XV 1244/5 Fig. Camilli 1994, fig. 2.
Forma: 110
Sig. 10.0, 2.3. Lett. 1.6.
1. P·LIC·LVCV^L
P. Lic(ini) Lucul(li).
Edizioni. E. Gatti, NSc 1925, 403. Pavolini 1973, 312s. N. 30, tav. V.4. Camilli 1994, 311-314 N. b) fig. 2.
Paleografia. Punti triangolari, lettere apicate.
Commenti. Nella trascrizione di Gatti manca il nesso V^L. Il prenome P. non è attestato dopo P. Licinius Lucullus tribuno della plebe nel 110 a.C. (RE XIII.1 Licinius 111); il ramo della gens si sarebbe estinto con la morte nel 42 a.C. di M. Licinius Lucullus, figlio di L. Licinius Lucullus cos. 74 a.C. e di Servilia (Camilli 1994, 311-314 con note 9, 10). Per Manacorda 1985, 105 il prenome di quest'ultimo poteva essere Publius; l'ipotesi Marcus si basa solo su manoscritti non affidabili di Val. Max. 4.7.4. Il bollo è stato rinvenuto sulla Via Cassia, poco oltre il c.d. sepolcro di Nerone (loc. Muracciola) in una villa possibilmente attribuibile ai Licinii Luculli. Sulla base dell'unicità del bollo Manacorda pensa che i laterizi siano appositamente fabbricati in vista della costruzione della villa. Per altri bolli rinvenuti nello scavo v. Novum CIL XV 913/4.1.
Per una ipotizzata produzione laterizia dei Licinii v. Camilli, 313 n. 13.
Datazione. Gli elementi paleografici suggeriscono una datazione alla metà del I sec. a.C. o poco dopo. Decenni finali della Repubblica, Nonnis 2015.2, 262.
CIL XV 1245 corr. Fig. Stanco 2010, fig. 14.
Forma: 110
Sig. 10.5, 3.8. Lett. 1.3-1.4, 1.2-1.3.
1. Q·LVCANI
2. LATIARIS
Q. Lucani Latiaris.
Edizioni. Righini 1975, 217 N. 183, tav. XXX.2. Stanco 2010, 74s. fig. 14.
Paleografia. Litteris bonis Dressel.
Commenti. L'esemplare perfettamente conservato pubblicato da Stanco permette di correggere il prenome in Q. La condanna nel 32 d.C. di Lucanius Latiaris (PIR L 346) da un terminus ante quem al bollo.
Novum CIL XV 1245/6 Fig. Pala 1976, fig. 408.
Forma: 110
1. Q·LVCANI TRO[---]
2. CINNA·ET·VOLE[SO COS]
Q. Lucani Tro[phimi?] Cinna et Vole[so cos.]
Edizioni. Pala 1976, 152 § 368, 153 fig. 408 con disegno. Steinby 1978-79, 77 N. 165.
Paleografia. Punteggiatura sulla base della fotografia.
Commenti. Nell'Italia centrale una data consolare anteriore all'età traianea è eccezionale.
Datazione. A. 5 d.C.
Novum CIL XV 1245/6.2 Fig. Solin 2015-16, N. 28.
Forma: 110
Sig. 12.0, 3.0. Lett. 2.7.
1. LVCR
Lucr(ionis).
Edizioni. T. de Haas - G. Tol - P. Attema, 'Investing in the colonia and ager of Antium', Facta 2011, 130s. Solin 2015-16, 38s. N. 28 con fot. al rovescio, v. sotto.
Paleografia. Scrittura sinistrorsa nella fot. erratamente collocata a p. 31, come illustrazione dell'iscrizione N. 24. L a uncino?
Commenti. RCUL in de Haas et al. Solin fa riferimento a CIL XV 1246 e Novum CIL XV 2457/ S. 511.2, ma pensa che non sembra trattarsi dello stesso personaggio. Il mattone è stato rinvenuto nel Poligono Militare ad Anzio. Un fr. è stato trovato a Torre Astura.
CIL XV 1246
Forma: 110
1. LVCRIO·FECIT
Probabilmente in bollo separato: thyrsus lemniscis ornatus
Lucrio fecit.
Edizioni. Cfr. Steinby 1978-79, 77 N. 167 LVCR[---]da Saint 1965, 106 (d.). V. Novum CIL XV 2457/ S. 511.2.
Datazione. I sec. d.C. Dressel, Stanco (1246 var.).
CIL XV 1246 var. Fig. Stanco 2006.2, figg. 21-22.
Forma: 130
Sig. 8.7, 2.9. Lett. 1.1-1.3 (I e C finale 0.8).
1. LVCRIO FEC
Lucrio fec(it).
Edizioni. Scardozzi 2004, 118 fig. 89 (d.). Stanco 2006.2, 264 N. 19.1 figg. 21-22 (m.); 307 Nn. 126.1-2 fig. 60 (d.). Scardozzi 2015, 218 figg. 13-14 (d.). V. Novum CIL XV 2457/ S. 511.3.
Supporti. Dolio. Mortaio.
Commenti. La variante diverge dal 1246 per l'abbreviazione della voce fec(it).
Il dolio dalla Fornacchia reca un secondo bollo rettangolare molto lacunoso [---]VO+IV+I (Scardozzi 2015, 218 e fig. 13, n. 165: la quarta lettera potrebbe essere l'asta destra di una N e pure la successiva è molto incerta.
Il mortaio presenta un corpo troncoconico e un tozzo orlo triangolare con parte superiore piana, che Stanco caratterizza come una versione semplificata del tipo D2.
V. Scardozzi 2015, 218 per l'origine ferentano o statoniense.
Datazione. I sec. d.C. Stanco.
Novum CIL XV 1246/7.1 Fig. Stanco 2001, p. 169 N. 172.
Forma: 110
Sig. 8.8+, 3.6. Lett. 2.2.
1. Q LVC'R[E^TIV---]
Q. Lucr[retiu...]
Edizioni. Stanco 2001, 182 N. 172 calco p. 169 bollo N. 172.
Commenti. Stanco completa il bollo sulla base di F. Grossi-Gondi, BCom 1902, 103 ]VRE^TIV[ (ripubblicato in Steinby 1978-79, 87 N. 263) e fa riferimento a Saint 1965, 106 (Steinby 1978-79, 77 N. 167) LVCR[---], dove però la parte iniziale del bollo è data per intero.
Datazione. Età augustea? Stanco.
Novum CIL XV 1246/7.1 = Steinby 1987, 32 N. 3. V. Novum CIL XV 2253/4.2.
Novum CIL XV 1246/7.2 = Steinby 1978-79, 77 N. 168. V. Novum CIL XV 2253/4.1.
Novum CIL XV 1246/7.2
Forma: 535/545
1. L LVRI APRIONIS
2. P N·Q ramus palmae
L. Luri Aprionis P. N( ) Q( ).
Edizioni. MNR III (citato in Steinby 1987, 64, 300, 303).
CIL XV 1247 corr. Fig. Calco AP inv. 19711.
Forma: 220
Sig. 7.0. Lett. 1.2. Lin. 1, 1.
1. L·LVRI·APRIONIS sagitta
L. Luri Aprionis.
Edizioni. Steinby 1974, 93. Calco cartaceo AP inv. 19711.
Commenti. Il signum descritto da Dressel come caput barbatum (Herculis?) ds., incusum è in realtà il solito incavo causato dalla rottura del timbro (Steinby). Forse dalle f. Marcianae, v. CIL XV 1248a.
Datazione. Fine del I sec. d.C. (Dressel; cfr. Steinby 1974-75, 64). Bloch 1953, 219 I.XX.1 horrea datati 125-126.
CIL XV 1248a Fig. E. Bi(anchi) 2016, N. 2.10.
Forma: 210
Sig. 8.6, orb. 6.4. Lett. 0.7-1.0. Lin. 1, 2.
1. stella L stella LVRI·BLANDI stella
aquila alis expansis ss. respiciens duobus cornibus copiae insistit
L. Luri Blandi.
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 46s. N. 185. Zucca 1980, 56 N. 6, fig. 7, tav. III. Bodel 1983, 52s. N. 92, tav. XVIII.92. Anderson 1991, 88 N. 185 fot. AAR nvb_brickstamps_005196. E. Bi(anchi), in Made in Roma 2016, 99 N. 2.10 con fot. Fot. in Bianchi - Martini 2016, fig. 3.
Paleografia. Il signum è collocato nel grande orbicolo, che lascia alla scritta uno stretto campo di forma lunata (Steinby 1974-75, 64; cfr. Bloch 1983, 53).
Commenti. Cfr. CIL XV 62 e 1275b con una simile disposizione del signum e del testo. I tre timbri sembrano fatti dalla stessa mano e potrebbero tutte appartenere alle figlinae Marcianae (Steinby 1974-75, 64 e n. 7). Cfr. anche CIL XV 1962; Steinby 2016, 606 n. 25.
Datazione. Età flavia Dressel; anni 70 (Steinby 1974-75, 64 e n. 7). Un mortaio bollato da Lurius Blandus (senza prenome) è stato rinvenuto a Pompei, v. CIL XV S. 511. Blake 1959, 141 n. 56 villa di Giannutri, non specifica la variante rinvenuta insieme a un es. di 1275a o b (non nell'elenco di G. Pellegrini, NSc 1900, 618-621). Bloch 1953, 226 IV.V.11 Terme delle Sei Colonne, primi anni del II secolo.
CIL XV 1248b Fig. SAO inv. 27128.
Forma: 110
Sig. 10.2+, 3.4. Lett. 0.9, 0.9.
1. L stella LVRI hedera
palmae ramus duo iacentes, in medio stella
2. BLANDI stella
L. Luri Blandi.
Edizioni. LSO 953. Forse un fr.: A. Lazzeretti, in Cordiano et al. 2014, 123 N. 41 (non illustrato).
Datazione. Età flavia (Dressel; cfr. Steinby 1974-75, 64 e n. 7).
Novum CIL XV 1248/9.1 Fig. Zara 1973, tav. VIII.3.
Forma: 110
Sig. 7.0+, 2.8. Lett. 1.5.
1. M·LV^RI·F[---]
M. Luri F[---].
Edizioni. Coste 1971, 101 N. 11, fig. 13. Zara 1973, 323s. N. 56, tav. VIII.3.
Novum CIL XV 1248/9.2 Fig. De Rossi 1967, fig. 404.
Forma: 110
Lett. 1.2.
1. P·LVRI sagitta
2. H^EDYLALI
P. Luri Hedylali.
Edizioni. De Rossi 1967, 159, 165 fig. 404. Steinby 1978-79, 78 N. 170.
Paleografia. Il margine sinistro del bollo è formato da due tratti obliqui convergenti, il lato destro è convesso.
CIL XV 1249* compl. Fig. SAO inv. 22281.
Forma: 320
Sig. 4.7+, 5.6. Lett. 1.0-1.8. Lin. 1, 1.
1. L L·V^R stella I M^A^RT^IALIS
corona lemniscata, in qua media est triangulum parvum (stella?)
L. Luri Martialis.
Edizioni. Cozzo 1936, fig. 55 (quasi compl.). LSO 954.
Paleografia. Litteris bonis Dressel. Il punto dopo la seconda L non notato da Dressel.
Datazione. I sec. d.C. Dressel.
