CIL XV 720
Forma: 530/540
1. OPVS·DOL·EX·FIG·M·AVREL·CAES·
2. ET·FAVSTINAE·AVG
Opus dol(iare) ex fig(linis) M. Aurel(i) Caes(aris) et Faustinae Aug(ustae).
Edizioni. Cfr. CIL VIII 22632.88.
Datazione. Aa. 155-160. Bloch 1948.2, 79.
CIL XV 721 Fig. SAO inv. 25870.
Forma: 540
Sig. 9.1, orb. 3.3. Lett. 1.2, 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. OP·DOL·EX·PRAED
2. FAVST·AVG·_N
nux pinea
Op(us) dol(iare) ex praed(is) Faust(inae) Aug(ustae) n(ostrae).
Edizioni. LSO 619.
Datazione. Secondo Dressel è impossibile decidere se la Faustina che compare in questo bollo, 723 e 724 sia la Maior o la Minor. Aa. 155-160, v. Bloch 1947, 275 e Bloch 1953, 217 Terme del Foro (cfr. DeLaine 2002, 79); aa. 145-175. Cicerchia - Marinucci 1992, 231 "potrebbe documentare l'intervento del periodo di Marco Aurelio - a meno che anch'esso, data l'ampia oscillazione cronologica, non sia riferibile alla parte costruita sotto Antonino Pio" - cfr. p. 242s.
CIL XV 722
Forma: 201
1. OPVS·DOLIARE·EX PRAED·
2. FAVSTINAE·AVG·
Opus doliare ex praed(is) Faustinae Aug(ustae).
Datazione. V. ad 721.
CIL XV 723 = CIL XV S. 214 Fig. SAO inv. 27708.
Forma: 530
Sig. 9.0, orb. 4.2. Lett. 1.2, 1.0, 1.0. Lin. 1, 2.
1. EX PREDIS FAVSTINES AVG
2. F SIMILI
3. S
Ex predis Faustines Aug(ustae), f(ecit) Similis.
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1907, 12. LSO 620.
Paleografia. Rr. 2-3 dritte.
Datazione. V. ad 721.
CIL XV 724 Fig. SAO inv. 16024.
Forma: 540
Sig. 10.7, orb. 3.7. Lett. 1.1, 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. EX PR FAVSTINAE AVC OPVS DOL
2. L BRTTIDI AVGVSTIM^E r. p. stans
ramus palmae ds.
ramus palmae ss.
Ex pr(aedis) Faustinae Au⌈g⌉(ustae), opus dol(iare) L. Br<i>ttidi Augusti⌈ni⌉/-⌈ani⌉.
Edizioni. CIL V 8110.173. LSO 621. Gatta 2024 II, 492s. N. 510, fot. Parma inv. T 414; fot. da LSO.
Paleografia. R. 2, secondo Dressel l'ultima lettera è una E corretta in I. Mommsen legge AVG e alla fine della r. 2 AVGVSTV'I'I///.
Commenti. Dressel: l'officinatore non da confondere con L. Bruttidius Augustalis attivo nelle figlinae Oceanae minores (cfr. 373ss.). Dressel, seguendo Marini (1884 ad 125) identifica la domina con Faustina Minor, contro B. Borghesi (AdI 1840, 240, 25) che proponeva la Maior.
Dressel: il bollo appartiene forse alle figlinae Caninianae (non alle Oceanae minores, come opinava Marini ad 125); cfr. Steinby 1974-75, 34, 35: figlinae Caninianae? Nel bollo 133 compare un officinatore di nome Brittidius Priscinus con lo stesso signum, inoltre nei due bolli la scrittura è simile.
Datazione. Aa. 155-176 Steinby 1969.
CIL XV 725 Fig. SAO inv. 20951; Bird 1993, fig. 21, middle 6.
Forma: 530
Sig. 10.2 ca., orb. 4.1. Lett. 1.2-1.3 (A 0.5), 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. EX PRA^ED FAVST·OP·DOLIAR A CAL^PETA
2. CRESCENTE QV·R·T^L·A
ramus palmae ds.
ramus palmae ss.
Ex praed(is) Faust(inae), op(us) doliar(e) a Calpeta(no) Crescente QV·R·T^L·A (?).
Edizioni. Righini 1975, 151 N. 117 (= CIL XV 725.13). LSO 622. Bird 1993, 98 N. 6, fig. 21, middle 6.
Paleografia. R. 1 ultima A piccola; r. 2 N inversa.
Commenti. R. 2 le ultime 5 o 6 lettere non si sciolgono. Dressel rigetta giustamente l'ipotesi di B. Borghesi (BdI 1840, 163), che leggeva QVARTO LAPIDE come indicazione del sito dell'officina.
Secondo Dressel l'officinatore è verosimilmente lo stesso Calpetanus Crescens (senza praenomen) che compare in un bollo di Flavius Aper (CIL XV 1144) dell'a. 151. È però escluso che la stessa persona venga menzionata anche nel bollo 218 delle figlinae Favorianae, databile negli anni 198-211. Secondo Dressel, diverso da questi sarebbe il C. Calpetanus Crescens che compare in due bolli di cui uno dell'a. 137 [900,901]. Diverso è anche il Crescens noto prima come servo di C. Calpetanus Livianus, poi di Favor; v. Helen 1975, 27-30.
Datazione. Steinby 1974-75, 41 e n. 10: anni 160 (Faustina Minor), cfr. Bloch 1947, 280.
CIL XV 726 Fig. SAO inv. 27242.
Forma: 540
Sig. 10.1, orb. 3.4. Lett. 0.9, 0.8. Lin. 1, 2, 2.
1. OPVS DOLIARE EX·PRAED FAVS
2. AVG N CALVI CRESCEN
vir (vel potius puer) nudus et coronatus ds. respiciens globo insistit; s. protenta incertum quid (delphinum?), d. hastam sive sceptrum tenet
Opus doliare ex praed(is) Faus(tinae) Aug(ustae) n(ostrae)/ Aug(usti) n(ostri), Calvi Crescen(tis).
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 36s. N. 128. Cozzo 1936, fig. 137 (fr.). LSO 623. Anderson 1991, 68 N. 120 fot. AAR nvb_brickstamps_005198, 005202, 005370. Gatta 2024 II, 497s. N. 515, fot. MBologna inv. ROM 2319 (C. Gatta).
Commenti. Errori di stampa nell'interpretazione di Anderson, v. Bodel 1993, 401 n. 28. Dressel: il bollo appartiene forse alle figlinae Domitianae Minores oppure alle figlinae Novae, dove Calvius Crescens compare come officinatore, cfr. 175 e 201; Steinby 1974-75, 40: figlinae Novae. Nei suoi bolli compaiono però tre distintivi diversi; il signum di questo bollo non lo lega a nessuna delle due sezioni delle Domitianae.
Datazione. Aa. 160-176.
CIL XV 727 Fig. Bodel 1983, tav. XIII.66.
Forma: 530/540
Sig. 9.7, orb. 4.2. Lett. 1.2, 0.9-1.1. Lin. 1, 2, -.
1. EX PRA·FAVS·AVG·OP·DOL·CAL
2. CRESCENTIS
nux pinea inter duos ramos palmae
Ex pra(edis) Faus(tinae) Aug(ustae), op(us) dol(iare) Cal(vi) Crescentis.
Edizioni. CIL X 8043.6. Cozzo 1936, fig. 149 (quasi completo). Righini 1975, 151s. N. 118 (= CIL XV 727.5). Bodel 1983, 42s. N. 66, tav. XIII.66. Bianchi 2007, 105 N. 46. Gatta 2024 II, 496s. N. 514, fot. da Bodel.
Commenti. Dressel: lo scioglimento Cal(vi) piuttosto che Cal(petani) è preferibile dato che il nome compare con lo stesso signum nel bollo di Calvius Crescens, CIL XV 201 delle figlinae Novae; anche la forma delle lettere è simile. Probabilmente il bollo appartiene alle figlinae Novae, cfr. Steinby 1974-75, 40; Steinby 2016, 610; commento a CIL XV 201.
Attestazioni. Stadio, Palatino 4 ess. in situ, insieme ad otto ess. di CIL XV 754, Bukowiecki - Wulf-Rheidt 2015, 343 (ma a p. 349 vengono trattati come indizio di rifacimenti sotto Commodo e Settimio Severo), 460.
Datazione. Aa. 160-176.
CIL XV 728* compl. Fig. SAO inv. 23446; Steinby 1973-74, fig. 1.
Forma: 530
Sig. 10.5, orb. 4.5. Lett. 1.2-1.3, 1.2. Lin. 1, 2, 3.
1. OP DOLIA EX·PR FAVSTINAE
2. AVG TI CL SECVNDI
vas utrimque ansatum (scyphus), ex quo prominet caduceus inter duos ramos palmae
Op(us) dolia(re) ex pr(aedis) Faustinae Aug(ustae), Ti. Cl(audi) Secundi(ni).
Edizioni. Steinby 1973-74, 108, 110 fig. 1. LSO 624. Gatta 2024 II, 499s. N. 517, fot. MLouvre inv. Cp 5793 (C. Gatta); fot. da LSO.
Paleografia. R. 1, il punto EX· non notato da Dressel; descrizione del signum completata in Steinby 1973-74. LSO: pare che nel timbro sia stato inciso prima il caduceo con ai lati le due palme, successivamente trasformato nel vas utrimque ansatum visto anche da Dressel.
Commenti. Dressel: Ti. Claudius Secundinus compare in bolli di Domitia Lucilla Minor e di Aurelius Caesar (cfr. 718). La Faustina in questo bollo è quindi verosimilmente la moglie di Marco Aurelio (Marini 1884 ad 113 propendeva per la Maior). Steinby 1974-75, 43 e n. 2: proviene dalle figlinae Fulvianae o dalle Domitianae. Il vaso, marchio distintivo, è l'unico signum che compare nei bolli di Ti. Claudius Secundinus, cfr. 1081, 1084a,c, 718; la correzione effettuata sul timbro dimostra l'importanza del signum giusto; Steinby 2016, 608. Per Ti. Claudius Secundinus v. CIL XV 1081.
Datazione. Aa. 161-176. Bloch 1947, 281 Domus Cilonis.
CIL XV 729 Fig. SAO inv. 28789.
Forma: 540
Sig. 9.6, orb. 3.6. Lett. 1.1, 0.9. Lin. 1, 2, 2.
1. OPVS DOL EX PRAE FAVST AVG
2. EX OFIC MET ATAL
cervus ds. currens
Opus dol(iare) ex prae(dis) Faust(inae) Aug(ustae), ex ofic(ina) Met( ) Atal(anti/ -ae?).
Edizioni. LSO 625. Chioffi 1986, 369 N. 8 tav. VIII.11 (villa, colline del Torrino).
Commenti. Il gentilizio dell'officinatore è stato integrato Met(ti?) in LSO, Met(ili?) da Dressel; Bloch 1948.1, 38 non lo scioglie (Met. Atal(us)). Effettivamente esistono anche altre possibilità, v. Solin - Salomies 1994, 118. Invece il cognomen trova confronti sia al maschile che al feminile, cfr. Solin 1996, 687; Solin 2003, 1637.
Datazione. Età marciana.
Novum CIL XV 729/30. Collocazione errata, v. CIL XV 627.
