CIL XV 2534-2557

 

 

TUBI FICTILES

 

CIL XV 2534

Forma: 210

1.     OP∙DOLIARE∙ANTISTI

Op(us) doliare Antisti.

 

Edizioni. Piranesi, Antichità romane II, tav. VII. Marini 1884, 429 N. 219. Lanciani 1881, 401.

Paleografia. S inversa.

Commenti. In tubi fittili reperiti nel sepolcro degli Arruntii.

  • CIL_XV_2534-Piranesi-AntichitàRomaneII_VII

 

 

CIL XV 2535

Forma: 110

1.     CFINIVI

 

Edizioni. Fortunati, relazione, 70, 96. Lanciani 1881, 401 (parum accurate Dressel).

Commenti. "In un grande condotto di terra cotta", Fortunati. Cfr. Steinby 1978-79, 85s. N. 247 [---]'IVI.

 

 

Novum CIL XV 2535/6.1   Fig. Mari 1983, 398 fig. 699.1.

Forma: 110

Sig. lungh. 6.3 ca. +.

1.     [---]DIONCAR[---]

Edizioni. Mari 1983, 398 fig. 699.1 (tubo fittile, Tivoli). Steinby 1987, 48 N. 117.

Commenti. Il bollo è stato impresso sull'orlo di un tubo fittile a sezione circolare. Sembra mancare l'inizio e forse anche la fine del testo.

  • Tubo-fittile,-Tivoli-Mari1983_699.1

 

 

Novum CIL XV 2535/6.2   Fig. Quilici 1974, 914 fig. 1337.

Edizioni. Quilici 1974, 914 fig. 1337, "orlo di brocca o anfora con labbro a cordone aggettante, bollo con la legenda Sex. Pompe[...] / [...]ris[...], a lettere alte 8 cm."

  • orlobrocca-Quilici1974_1337

 

 

 

ANTEFIXA

 

CIL XV 2536

Forma: 111 senza margini?

1.     P FO'L'L∙'A'RI signa incerta [---]ICI[---]

 

Edizioni. Tortorella 1981.1, 227 N. 15 P FOL[---]. Tortorella 2024, 59 N. 41 P FOL [---]CIT.

Paleografia. Il testo, a lettere cave, è diviso ai due lati del gorgone che costituisce il motivo dell'antefissa.

Commenti. Dressel, che ha visto personalmente tre esemplari conservati in un museo di Berlino (un quarto stava a Parigi presso Froehner) dà per certe solo le quattro prime lettere. La quarta, più piccola, è forse un ornamento; Dressel legge le lettere dopo il punto ARI, A senza asta trasversale. A destra Dressel legge CI, oppure CI'T per [fe]CIT? Cfr. Antolini 2012, 124, da cui Nonnis 2015.2, 221s.: P. Fol[--- fe]cit? = S. 298 (P∙FOLI). V. Tortorella 2024, 48.

Datazione. Cfr. S. 298: tardorepubblicano (Gatti).

 

 

Novum CIL XV 2536/7   Fig. Anselmino 1977, fig. III, tav. I.4.

1.     T^L

Soggetto. Menade con pantera.

Edizioni. Anselmino 1977, fig. III, tav. I.4. Novum CIL XV 2205/6 I-II = LSO 1209. Tortorella 1981.1, 228 N. 17. Altri esemplari in R. Rea, 'Metropolitana di Roma Linea C. Stazione San Giovanni. Dati sulla cintura ortiva intorno a Roma tra la fine del I sec. a.C. e il III secolo', BA online 2 (2011/1), 38, fig. 23. Tortorella 2024, 59 N. 44, fig. 8. Datazione. Età augustea Tortorella 2024, 48.

 

CIL XV 2537

Forma: 999

1.     AθHNAIOY

 

Edizioni. D'Agincourt, recueil de fragments, tav. XXIX.8.

Paleografia. Sulla faccia frontale, sotto l'ornamento.

Commento di S. Tortorella: Si tratta di un bollo greco non romano; altri esemplari con altri bolli nei magazzini del Louvre.

 

Novum CIL XV 2537/8   Fig. Mari 2009, p. 69 N. 30.

1.     C∙[M]ANI C∙F

C. [M]ani C. f.

 

Edizioni. Inscr. It. I.1, 651 = IV.1, 632. Tortorella 1981.1, 228 N. 28. Mari 2009, 68 N. 30 fot. a p. 69. Antolini 2012, 125.

Commenti. Bollo impresso sulla base di un'antefissa del tipo a palmetta, che inquadra una testa di Ercole. Rinvenuto nelle vicinanze del monumento sepolcrale noto come il Tempio della Tosse; in realtà forse dal vicino santuario di Hercules Victor. Integrazioni proposte sono C. A[lb]ani C. f. e C. [M]ani C. f.; quest'ultima integrazione è stata messa in relazione con il quattuorvir che nel I sec. a.C. curò una serie di lavori nel santuario (CIL I 1493, p. 999; F. Coarelli, I santuari del Lazio in età repubblicana. Roma 1987, 97s. Nello stesso senso S. Gatti, in F.M. Cifarelli (a cura di), Tecniche costruttive del tardo ellenismo nel Lazio e in Campania. Roma 2013, 18; S. Tortorella, in Manacorda 2019, 208s.

Datazione. Seguendo Coarelli, I sec. a.C., forse ancora nella prima metà del secolo negli anni che seguirono la municipalizzazione di Tibur; Nonnis 2015.2, 280.

 

 

TEGOLE CONNESSE A SIME

 

CIL XV 2354.5

1.     M SICI

M. Sici(ni).

 

Soggetto. Protome leonina fra due palmette.

Edizioni. CIL XIV 4092.72. Tortorella 1981.1, 228 N. 24. Tortorella 2024, 59 N. 39.

Commenti. Grande tegola connessa con sima. Per edizione e commenti v. CIL XV 2354.CIL XV 970a.2 = CIL XV 2545/6.1.

 

Novum CIL XV 2537/8   Fig. von Rohden - Winnefeld 1911, fig. 15.

1.     CVSPI∙DE

Cuspi De(metri).

Soggetto. Doppia sfinge fra maschere gorgoniche.

 

Edizioni. CIL XV 970a.2. von Rohden - Winnefeld 1911, 21s., 38, fig. 15. Tortorella 1981.1, 227 N. 13. Tortorella 2024, 59 N. 38.

Commenti. Bollo impresso su tegola con sima, v. von Rohden - Winnefeld 1911, tav. LXII.2.

Datazione. Età augustea; v. CIL XV 970a-b.

 

 

LATERCULI ANAGLYPHIS EXORNATI

 

CIL XV 2538

Forma: 0

1.     A

 

Soggetto. Cantharus inter dua pantheras.

Edizioni. von Rohden - Winnefeld 1911, 20. Tortorella 1981.1, 228 N. 26. Tortorella 2024, 57 N. 1.

Commenti. La lettera è situata fra il vaso e la pantera sulla destra. Trasmesso da H. von Rohden; conservato a Parigi, ex collezione Campana. von Rohden - Winnefeld non escludono la possibilità che ulteriori lettere si trovassero nella parte ora restaurata.

Datazione. "Antiquioris aetatis". Le firme in CIL XV 2543 e 2548, che risalgono alla transizione dall'età repubblicana alla prima età augustea, sono le più recenti nella serie di iscrizioni incise nelle forme delle lastre; von Rohden - Winnefeld 1911, 20.

 

 

CIL XV 2539   Fig. Combe, tav. XX.37.

Forma: 0, litteris magnis.

1.     M   |   A

 

Soggetto. Cantharus inter duas pantheras saltantes cum thyrsis, hinc et inde ornamenta inter columnas.

Edizioni. Esemplare intero del Museo Kircheriano (sign. N. 283) schedato da Dressel e H. von Rohden; l'esemplare frammentario a sinistra conservato a Roma, nel Casino di Pio IV, è stato visto da von Rohden. Ugualmente mutilo è l'esemplare londinese, v. Combe, Description of the Collection of Ancient Terracottas in the British Museum, 21 tav. XX.37. von Rohden - Winnefeld 1911, 20. Tortorella 1981.1, 227 N. 1. Tortorella 2024, 57 N. 8. 

Paleografia. Lettere grandi spaziate nella parte superiore della lastra.

Datazione. Antiquioris aetatis, Dressel. Le firme in CIL XV 2543 e 2548, che risalgono alla transizione dall'età repubblicana alla prima età augustea, sono le più recenti nella serie di iscrizioni incise nelle forme delle lastre; von Rohden - Winnefeld 1911, 20.

  • CIL_XV_2539-Combe1810_XX.37

 

 

CIL XV 2540   Fig. von Rohden - Winnefeld 1911, tav. I.1.

Forma: 0

1.     M   |   A   |   A

M. A( ) A( ).

 

Soggetto. Cantharus inter duas pantheras saltantes cum thyrsis, hinc et inde ornamenta inter columnas.

Edizioni. von Rohden - Winnefeld 1911, 20 tav. I.1. Tortorella 1981.1, 227 N. 2. Tortorella 2024, 57 N. 9; fig. 1 a p. 39 (es. del Louvre).

Paleografia. Lettere molto grandi spaziate nella parte superiore della lastra.

Datazione. Antiquioris aetatis, Dressel. Le firme in CIL XV 2543 e 2548, che risalgono alla transizione dall'età repubblicana alla prima età augustea, sono le più recenti nella serie di iscrizioni incise nelle forme delle lastre; von Rohden - Winnefeld 1911, 20.

  • CIL_XV_2540-Von-Rohden-Winnefeld1911_I.1

 

 

CIL XV 2541   Fig. Tortorella 1981.2, fig. 22; von Rohden - Winnefeld 1911, tavv. LXXXIV, LXXXV.

Forma: 160

1.     ANNIAE

2.     ARESCVSA

Anniae Arescusa(e).

 

Soggetto 1. Auriga in quadriga ds. presso la meta del circo, accanto alla meta auriga caduto e cavallo fuggente: Combe, Description of the Collection of Ancient Terracottas in the British Museum, 32 tav. XXX.60; Marini 1884, 430 N. 221a. Esemplare a Parigi: G.P. Campana, Antiche opere in plastica, tav. XCII, sigillo om., visto da von Rohden. André, Catalogue du Musée de Rennes ed. 2, 143 N. 602. Presso P. Bellori, 2 es. Gudius, cod. Guelf., p. cccxci, 6 ed. p. 314, 12 = Dal Pozzo, vol. VIII, 52 N. 325 (cod. Windsor, 'Bassorilievi antichi'). Ulteriori attestazioni e analisi degli esemplari originali firmati e copie anonime in Braito 2016, part. 466-470; Braito 2020, 110, due varianti con ulteriori esemplari. Tortorella 2024, 43s.: i due tipi di lastra sono concepiti per essere montate in un fregio continuo.

Soggetto 2. "Iuxta spinam circi (effinguntur meta, aedicula vel arcus duarum columnarum cuius epistylio superpositi sunt septem delphini, simulacrum cet.) quadrigae cernuntur cum agitatore collabentes; adstant duo viri: es. a Berlino (ex coll. Keller sign. 73) visto da Dressel. Vindobonae mus. sign. 49, visto da von Rohden; Sacken - Kenner, Die Sammlungen des k.k. Münz- und Antikencabinettes, 252 N. 49 (trascrizione errata). Analisi in Braito 2016, 471-473 e Braito 2020, 110s. con ulteriori esemplari.

Edizioni. V. sopra. CIL III 6009.8. von Rohden - Winnefeld 1911, 20 tavv. LXXXIV-LXXXV. Tortorella 1981.1, 227 N. 4; Tortorella 1981.2, 74 e fig. 22 (Br. Mus.). Steinby 1987, 50 N. 126. Tortorella 2024, 58 N. 25, fig. 5.

Commenti. Tranne l'esemplare di Berlino, dove Dressel legge alla fine della r. 2 'A^E, tutte le edizioni hanno il cognomen al nominativo; v. fotografie in von Rohden - Winnefeld e in Borbein 1968, tav. 6.1. Annia Arescusa (RE Annius 106) compare anche in bolli su laterizi, da sola in CIL XV 2226 = CIL XIV 4090.23, come proprietaria del servo Flamma in CIL XV 1141, v. il commento di von Rohden in RE I (1884), 2210. Come nota Strazzulla 2007, 157 il fatto che una targa, CIL VI 45171, con il nome Annia Arescusa Saturnini proviene dal secondo colombario di Vigna Codini implica una connessione con la familia imperiale. Braito (2016, 466 n. 8 e 2020, 115 n. 76) ritiene invece che l'identificazione delle due donne sia da escludersi. "Eventualmente si potrebbe considerare con prudenza la possibilità che l'Annia del colombario sia un discendente della domina o di suoi liberti, che ne riprende il cognomen." È vero che sia il gentilizio che il cognome sono comuni, ma proprio il cognomen grecanico rivela una condizione sociale consona al ruolo di officinatrix piuttosto che di domina figlinarum, e di moglie di un liberto di una delle Marcellae. È significativo che nelle firme su terracotta architettonica si ritrovano molti nomi di officinatori, mai di domini riconoscibili.

Datazione. Età claudia, al massimo inizi dell'età neroniana Tortorella 1981.2; prima metà del I sec. e comunque non oltre l'età flavia, Tortorella 2024, 44.

  • CIL_XV_2541-Tortorella1981_22
  • CIL_XV_2541-Von-Rohden-Winnefeld1911_LXXXV

 

CIL XV 2542   Fig. von Rohden - Winnefeld 1911, tav. LXXV.2.

Forma: 110

1.     M∙ANTON

2.     EPAPHRA

M. Anton(ius) Epaphra.

 

Soggetto. "Near a trophy stands a Dacian chief, as a captive, attended by one of Trajan's guards".

Edizioni. Combe, Description of the Collection of Ancient Terracottas in the British Museum, 19 tav. XVIII.32 (ST per M∙). von Rohden - Winnefeld 1911, 20 tav. LXXV.2. Tortorella 1981.1, 227 N. 5. Tortorella 1981.2, 68 e fig. 11. Tortorella 2024, 59 N. 26, fig. 3 a p. 40.

Paleografia. Bollo impresso fra il tropeo e il prigionero.

Commenti. M. Antonius Epaphra compare anche in CIL XV 815. M. Antonius Epaphra e Felix fanno verosimilmente parte del lascito del triumviro M. Antonius, cfr. Strazzulla 2007, 157, con riferimento a Cass. Dio 51.15.7.

  • CIL_XV_2542-Von-Rohden-Winnefeld1911_LXXV.2

 

 

CIL XV 2543   Fig. von Rohden - Winnefeld 1911, tav. LXXIII.

Forma: 0

1.     ∙M∙  ANTO∙  ∙FEL∙

M. Anto(nius) Fel(ix).

 

Soggetto. Carpento mulari vehuntur ds. captivae duae, mulos comitatur mulio cum flagello, ad latus carpenti incedit vir; praecedit vir tabulam ferens. Berlino, museo (coll. vet. regia) N. 244.

Edizioni. von Rohden - Winnefeld 1911, tav. LXXIII. Tortorella 1981.1, 227 N. 6a. Borbein 1968, tav. 7.2. Tortorella 2024, 58 N. 19a, fig. 2 a p. 41.

Paleografia. Non impresso con timbro ma inciso nella forma.

Commenti. M. Antonius Epaphra e Felix fanno verosimilmente parte del lascito del triumviro M. Antonius, cfr. Strazzulla 2007, 157, con riferimento a Cass. Dio 51.15.7; Tortorella 2024, 39-40. 

Datazione. Le firme in CIL XV 2543 e 2548, che risalgono alla transizione dall'età repubblicana alla prima età augustea, sono le più recenti nella serie di iscrizioni incise nelle forme delle lastre; von Rohden - Winnefeld 1911, 20.

  • CIL_XV_2543-Von-Rohden-Winnefeld1911_LXXIII

 

 

CIL XV 2543 var.  Fig. Brown et al. 1960, tav. LIX.

1.     [M∙AN]TONI

2.     [FELI]CI[S]

M. Antoni Felicis.

 

Edizioni. L. Richardson, jr., in F.E. Brown - E. Hill Richardson - L. Richardson, jr., Cosa II. The Temples of the Arx. MemAmAc 26 1960, 299, Pl. LIX (©American Academy in Rome. Photographic Archive); v. anche F.E. Brown, ibid. 137 n. 86. Tortorella 1981.1, 227 N. 6b. Rizzo 1976-77, 55. Tortorella 2024, 58 N. 19b.

Commenti. V. CIL XV 2543.

Datazione. Età augustea Richardson, Brown ibid. 137 con n. 86. Piena età augustea Stanco 2014, 570.

  • CIL_XV_2543var-Brown et alii1960_LIX

 

 

Novum CIL XV 2543/4.1   Fig. von Rohden - Winnefeld 1911, tav. XX.2.

Forma: 110

1.     ME^NA^N^D'R

2.     A'RIST'I

Menandr(i)? Aristi?

 

Soggetto. Due satiri piggiatori dell'uva contrapposti, a sinistra suonatore di doppio flauto, a destra fauno con cesto.

Edizioni. von Rohden - Winnefeld 1911, 21 tav. XX.2. Tortorella 1981.1, 227 N. 7. Rendini 1995, 29 fig. 17. Shepherd 2019, 108s., figg. 6a-b. Tortorella 2024, 58 N. 27.

Commenti. Il soggetto è lo stesso della lastra firmata Fausti Sami, v. Novum CIL XV 2551/2. von Rohden - Winnefeld 1911, 21 esprimono dubbi sulla lettura MNAPR; come l'autore dello schizzo dell'archivio G.F. Gamurrini, avrei più dubbi sulla riga seguente (Shepherd 2019, fig. 6b). La lastra di Menander, proveniente dalla villa romana in loc. Segalari, 20 km a N di Populonia, viene datata in età augustea (Shepherd 2019, 108s.); quindi non è possibile l'identificazione dell'autore con il molto più tardo A. Aristius Menander, che ha prodotto laterizi datati fra i primi anni di Adriano e l'a. 124, v. CIL XV 829-834, S. 230 (diversamente P. Rendini, Prospettiva 79 (1995), 29 n. 70). Quest'ultimo "potrebbe essere un officinator ... che nel conservatorismo onomastico abbia mantenuto il cognomen di un antenato" Tortorella 2024, 44s.

  • CIL_XV_2543_4.1-Von-Rohden-Winnefeld1911_XX.2

 

 

Novum CIL XV 2543/4.2

1.     P∙AVN[---]

Soggetto. Frammento avibus et arboribus ornatum.

Edizioni. CIL XI 6709.15. Tortorella 1981.1, 227 N. 8. Tortorella 2024, 58 N. 28.

Paleografia. Testo retrogrado.

 

 

CIL XV 2544   Fig. von Rohden - Winnefeld 1911, tav. I.2.

Forma: 0

1.     L∙B A

L. B( ) A( ).

 

Soggetto. "Due colonne sostengono un architrave; nel mezzo un cratere con anse a voluta, al quale accorrono due pantere; attraverso alle medesime un tirso, a dritta e a sinistra, entro un compartimento, due palmette".

Edizioni. Visto da von Rohden in repositis urbanis. BCom 1885, 190 (elenco di rinvenimenti, non firmato). G. Gatti, NSc 1902, 463s. e BCom 1902, 162 fig. 3. von Rohden - Winnefeld 1911, 20 tav. I.2. Tortorella 1981.1, 227 N. 9; cfr. p. 228 N. 19 con riferimento alla trascrizione di Gatti, che Steinby 1978-79, 71 N. 114 erroneamente considera un nuovo bollo. Esemplare da via Latina in Cugno 2022, 252 fig. 4. Tortorella 2024, 57 N. 5.

Paleografia. Iscrizione in alto, sotto il listello.

Commenti. Cfr. Novum CIL XV 2548/9 di L R A, un bollo diverso e non, come concludono von Rohden e Winnefeld, frutto di un errore di stampa. 

Datazione. Le firme in CIL XV 2543 e 2548, che risalgono alla transizione dall'età repubblicana alla prima età augustea, sono le più recenti nella serie di iscrizioni incise nelle forme delle lastre; von Rohden - Winnefeld 1911, 20.

  • CIL_XV_2544-Von-Rohden-Winnefeld1911_I.2

 

 

Novum CIL XV 2544/5.1

Forma: 0

1.     C∙C[---]

 

Edizioni. Tortorella 1981.1, 227 N. 10. Tortorella 2024, 57 N. 3.

Commenti. Fonte non nota.

 

 

Novum CIL XV 2544/5.2   Fig. von Rohden - Winnefeld 1911, tav. II.3.

Forma: 0

1.     C[---]

Edizioni. von Rohden - Winnefeld 1911, tav. II.3. Tortorella 1981.1, 228 N. 27. Tortorella 2024, 56 N. 2.

  • NovumCIL_XV_2544-5.2-VonRohdenWinnefeld1911_II.3

 

 

 

CIL XV 2545 corr.   Fig. Manca di Mores 1982-83, tav. XII.39a-b.

Forma: 0

1.     r. p. ds. CALPETANI r. p. ss.

2.        corona FAVORIS

C. Calpetani Favoris.

 

Soggetto. Cantharus inter duas pantheras saltantes cum thirsis, hinc et inde ornamenta inter columnas.

Edizioni. R. Lanciani, BCom 1882, 170, 594 (piazza Vittorio Emanuele; rep. urb.). D. Vaglieri, NSc 1908, 133. In tutto 4 ess. visti da von Rohden e/o da Dressel. Tortorella 1981.1, 227 N. 11. G. Manca di Mores, 'Terrecotte architettoniche e problemi topografici: contributi all'identificazione del tempio di Quirino sul Colle Quirinale', AnnPer 20 (1982-83), 357 Nn. 39a-b, tav. XII.39a-b. Tortorella 2024, 57 N. 17.

Paleografia. Il testo, a grandi lettere rilevate, sta sopra il cantaro.

Commenti. Negli ess. di Manca di Mores si distingue appena qualche traccia della prima riga di testo, comunque abbastanza per l'identificazione come 2545. Dressel rigetta l'identificazione con il C. Calpetanus Favor attivo in età traianea e adrianea, ritenendo che il soggetto della lastra debba essere datato all'ultima età repubblicana o alla prima età imperiale; epoca alla quale von Rhoden e Winnefeld 1911, 20 datano le ultime iscrizioni incise nelle forme delle lastre. Gli autori citano nomi di Calpetani attivi già verso la metà del I sec. d.C. Al contrario, Manca di Mores, 347s. collega le lastre con l'attività di Domiziano sul Quirinale; i suoi frr., di cattiva qualità, rappresenterebbero una serie decorativa ormai in declino. Per la datazione in età domizianea è anche Strazzulla 2006, 223. Sulla produzione di C. Calpetanus Favor Tortorella 2024, 38 con n. 6.

  • CIL_XV_2545-MancadiMores1982-83_XII.39a
  • CIL_XV_2545-MancadiMores1982-83_XII.39b

 

 

Novum CIL XV 2545/6.1   Fig. Mari 1983, figg. 27-28.

Bollo A

Forma: 110

1.     [C CASLA]NIVS∙T∙F∙

 

Bollo B

Forma: 110

Sig. 7.0, 1.8. Lett. 1.4.

1.     A^MEREA

[C. Caslan]ius Amerea.

 

Edizioni. Sima fittile angolare.  Mari 1983, 46 Nn. 11-12 con n. 237, figg. 27-28 (fot.). Steinby 1987, 48 N. 118. Moscetti 2002.2, 72 N. 78, fig. a p. 83 (calco). Tortorella 2024, 58 N. 37.

Paleografia. Punti rotondi.

Commenti. Dei nomi che in passato sono stati letti nel bollo B, né Amerea, né Anerea sono conosciuti da altre fonti, ma Amerinus potrebbe derivare da Ameria, ed esiste il nome ebraico Aner. H. Solin, Arctos 17 (1983), 93s. propone Andrea. La soluzione è basata sul presunto uso di lettere mobili, mai attestato nell'epigrafia doliare.

L'integrazione del gentilizio sulla base di una serie di tegole, non prodotte localmente, parzialmente pertinenti al tetto dell'edificio templare di Villa San Silvestro presso Cascia in Umbria, bollate da C. Caslanius T. f. è di Nonnis (2015.2, 162). Nonnis vede in Amerea una variante grafica di Ameria, cioè non un cognomen, ma un "riferimento al contesto geografico di pertinenza dell'officina". Fra la fine del III e l'inizio del II sec., un Vel Calzanie produceva ceramica comune a Bolsena (Nonnis 2015.2, 162s.); Tortorella 2024, 46s. pensa a un possibile spostamento delle maestranze nel corso del I sec. a.C.

Attestazioni. Guidonia, Mari e Moscetti.

Datazione. Decenni iniziali del I sec. a.C. per il bollo di Villa San Silvestro (Nonnis).

  • LAEFrammento5-Mari1983_27

 

 

Novum CIL XV 2545/6.2

1.     DIONYSIV[S]

Dionysiu[s].

 

Edizioni. Arte e civiltà romana nell'Italia settentrionale. Bologna 1964, N. 204. Tortorella 1981.1, 227 N. 14a. Antolini 2012, 121s. e n. 18 con ampia bibliografia. Tortorella 2024, 58 N. 29a.

Commenti. L'inserimento nel BDRICO di questo bollo e il seguente è giustificato da attestazioni a Roma di un Dionysios, produttore di laterizi, che nel bollo usa caratteri greci; v. Novum CIL XV 977/8.2.

Datazione. Avanzato I sec. a.C. Antolini.

 

 

CIL XV 2546   Fig. von Rohden - Winnefeld 1911, tav. CXXXVII.2.

Forma: 0

1.     EPI D

 

Soggetto. Vir iuvenis nudus dormiens sub vitibus, hinc inde capra.

Edizioni. G.P. Campana, Antiche opere in plastica, tav. XXXII (inversum). Cataloghi del museo Campana, classe IV, 8 N. 49=288 (EPI∙D∙).

Commenti. Due esemplari dei quattro citati sono a Parigi (von Rohden), uno Mediomatricis. Non nell'elenco di Tortorella 1981.1, 227. Infatti, secondo von Rohden - Winnefeld 1911, 19 il testo si trova sicuramente in una parte restaurata della lastra. Dubbi anche in Tortorella 2024, 58 N. 20 e a p. 43: dopo il restauro della lastra del Louvre "resta solo la lettera D a destra della figura di Endimione ... e forse qualche lettera a sinistra. Nell'eventualità di un'autenticità del bollo, val la pena di ricordare la figlina inizialmente gestita in società da due mebri della gens Epidia, Gaius e Marcus, localizzabile forse nell'agro aquileiese e che produceva laterizi, in particolare, tegole", cioè al di fuori dell'area centro-italica.

  • CIL_XV_2546-Von-Rohden-Winnefeld1911_CXXXVII.2

 

 

CIL XV 2547   Fig. von Rohden - Winnefeld 1911, tav. II.1; Radaelli 2019, fig. 4.

Forma: 0

Lett. 2.5-2.7.

1.     MA  |  MAT

2.     ISI  |  DOR

M. Amat(i) Isidor(i).

 

Soggetto. Cantharus inter duas pantheras saltantes, hinc et inde ornamenta inter columnas. Radaelli: "lastra a fregio simmetrico ad asse centrale, con colonnine dai capitelli con decorazione vegetale che suddividono tale fregio in distinte metope. Al centro esse inquadrano una scena con un kantharos a cui si affrontano due pantere di genere femminile, ritte sulle zampe posteriori ed incorniciate dietro il loro dorso da motivi vegetali con foglie d’edera cuoriformi. Ad entrambi i lati della scena centrale le colonnine inquadrano una palmetta intera. A ciascuna delle due estremità una mezza palmetta che, una volta congiunte diverse lastre in fila, formava una palmetta intera. La lastra, inoltre, doveva presentare originariamente una colorazione. Il modello decorativo sembra piuttosto diffuso in ambiti funerari e residenziali e ne esistono almeno tre modelli iconografici distinti con diverse iscrizioni." Radaelli, n. 44: "Gli altri due presentano anche dei tirsi e sono forse più tardi", con rif. a Strazzulla 1995 e Tortorella 2007.

Edizioni. von Rohden - Winnefeld 1911, 20 tav. II.1. Tortorella 1981.1, 227 N. 3. S. Mineo, 'Località Insugherata (circ. XIX), BCom 94 (1991-92), 210 n. 7, fig. 285 (da villa romana). Strazzulla 2006, 221. E. Radaelli, N. 88, in 'Adnotationes epigraphicae X', Tyche 34 (2019), 276-278, fig. (fot. dell'aut.). Aggiunta di S. Tortorella: altro es. dalla via Ardeatina/ via Appia, in A. Ambrogi - R. Paris (a cura di), Il museo della via Appia Antica nel Mausoleo di Cecilia Metella - Castrum Caetani. L'Erma di Bretschneider, Roma 2020, cat. N. 101. Tortorella 2024, 57 N. 10.

Paleografia. Testo ai lati del piede del cantaro, grandi lettere rilevate. Punto dopo la prima M non visto in edizioni precedenti (Radaelli).

Commenti. L'interpretazione suggerita in Steinby 1987, 53 viene confermata da Radaelli, che esclude gli scioglimenti Amatorius e Amatraeus perché molto rari (Solin - Salomies 1994, 13); lo scioglimento Isidor(us), nome comune, non presenta problemi (Solin 2003, 209). Su Amatii impegnati in diverse attività artigianali Tortorici 2024, 38 n. 5.  

Attestazioni. Elenco in Tortorella 2024, 38 n. 4. Due ess. rinvenuti nell'auditorio di Mecenate, un es. dalla villa di Orazio (Licenza; Strazzulla 2006). Ulteriori esemplari in Radaelli 2019, nn. 34-39. Nella villa pubblicata da Mineo sono stati rinvenuti anche laterizi bollati da Flamma Anniae Arescusae, CIL XV 1141.

Datazione. Antiquioris aetatis, Dressel. Le firme in CIL XV 2543 e 2548, che risalgono alla transizione dall'età repubblicana alla prima età augustea, sono le più recenti nella serie di iscrizioni incise nelle forme delle lastre; von Rohden - Winnefeld 1911, 20. Strazzulla (2006, 223) constata che non è facile datare il bollo, mentre Radaelli, seguendo Tortorella 1981, propone una datazione a cavallo del I sec. a.C. e la prima metà del I sec. d.C.  

  • CIL_XV_2547-Radaelli2019_4
  • CIL_XV_2547-Von-Rohden-Winnefeld1911_II.1

 

 

Novum CIL XV 2547/8

1.     M 'N[---]

M. N[---].

 

Soggetto. Uno o più eroti fra girali.

Edizioni. Tortorella 1981.1, 228 N. 29. Ostia, SAO inv. 13314. Tortorella 2024, 58 N. 21, p. 43.

 

CIL XV 2548 compl.  Fig. Tortorella 2024, fig. 4.

Forma: 0

1.     OCTAVI

Octavi.

 

Soggetto. Taurus infulis ornatus ds. ducitur a victimario. Appartiene a un fregio raffigurante una processione trionfale: 1) prigioniere trasportate sul carro, 2) toro, 3) prigionieri ai lati di un trofeo; Tortorella 2024, 42 con fig. 4 a p. 43.

Edizioni. Ess. da Roma (Horti Sallustiani) e Copenhagen descritti da H. von Rohden. von Rohden - Winnefeld 1911, 20 testo completo, fig. 249 fr. Tortorella 1981.1, 228 N. 18a. Tortorella 1981.2, 68 e fig. 10. Tortorella 2024, 58 N. 22a, fig. 4 a p. 43.

Paleografia. Testo inciso nella forma; sulla tecnica, v. Tortorella 2024, 40.

Commenti. Per il rinvenimento, con prodotti di un Octavius (CIL XV 2548), in una villa di Ventotene che si suppone abbia ospitato Giulia e Agrippina Maggiore durante il loro esilio v. M.J. Strazzulla,'Sistemi decorativi privati di età augustea: una villa imperiale ad Aquileia?', AnnPer 20 (192-83), 463-483, part. 483s. n. 86 con rif. a F.M. Apollonj Ghetti, L'archipelago pontino nella storia del medio Tirreno. Roma 1969, 39. Come in Strazzullla 2007, 157, l'autrice sottolinea la connessione imperiale; così anche Tortorella 2024, 41-43.

Datazione. Le firme in CIL XV 2543 e 2548, che risalgono alla transizione dall'età repubblicana alla prima età augustea, sono le più recenti nella serie di iscrizioni incise nelle forme delle lastre; von Rohden - Winnefeld 1911, 20.

  • CIL_XV_2548-Tortorella1981_10
  • CIL_XV_2548-Von-Rohden-Winnefeld1911_249

 

 

CIL XV 2548 var. 1

Forma: 999

1.     OCTA^VI

Octavi.

 

Edizioni. Tortorella 1981.1, 228 N. 18b. Tortorella 2024, 58 N. 22b.

Paleografia. Sulle timbrature diverse dei bolli di Octavius, v. Tortorella 2024, 40.

 

 

CIL XV 2548 var. 2   Fig. von Rohden - Winnefeld 1911, tav. LXXXIII.

1.     OCTAVI

Octavi.

 

Soggetto. Portico; bollo impresso sulla base della statua centrale di Hermes.

Edizioni. von Rohden - Winnefeld 1911, 21 tav. LXXXIII.

  • CIL_XV_2548_var2-Von-Rohden-Winnefeld1911_LXXXIII

 

Novum CIL XV 2548/9   Fig. Gatti 1902.2, fig. 3.

Forma: 999

1.     L. R  A

L. R( )  A( ).

 

Edizioni. G. Gatti, NSc 1902, 463s. e BCom 1902, 162 fig. 3. Steinby 1978-79, 71 N. 114. Tortorella 1981.1, 228 N. 19.

Commenti. Gatti fa riferimento a CIL XV 2455 di L. B( ) A( ), senza commenti; Winnefeld – von Rohden ne deducono che la differenza nel testo sia dovuta a un errore di stampa.

 

 

CIL XV 2549 compl.   Fig. Cugno 2022, fig. 4.b.

Forma: 0

1.     L  S   A

L. S( ) A( ).

 

Soggetto. Cantharus inter duas pantheras saltantes cum thyrsis.

Edizioni. Schedato da H. von Rohden (rep. urbis). von Rohden - Winnefeld 1911, 20. Tortorella 1981.1, 228 N. 20. Cugno 2022, 253 fig. 4.b. Tortorella 2024, 57 N. 7.

Paleografia. Grandi lettere rilevate e distanziate nella parte superiore della lastra.

Commenti. von Rohden e Winnefeld osservano che una ulteriore lettera si trovava verosimilmente nella parte sinistra della lastra, ora mancante.

Datazione. Antiquioris aetatis, Dressel. Le firme in CIL XV 2543 e 2548, che risalgono alla transizione dall'età repubblicana alla prima età augustea, sono le più recenti nella serie di iscrizioni incise nelle forme delle lastre; von Rohden - Winnefeld 1911, 20.

 

 

CIL XV 2550   Fig. von Rohden - Winnefeld 1911, tav. II.3.

Forma: 0

1.     C   S   E

 

Soggetto. Cantharus inter duas pantheras (utraque altero pede anteriore sublato).

Edizioni. C.L. Visconti (Ostia): C∙S∙E. von Rohden - Winnefeld 1911, 20 tav. II.3. Tortorella 1981.1, 228 N. 21. Tortorella 2024, 57 N. 4. Cfr. Rendini 1995, 24s.

Paleografia. Grandi lettere rilevate e distanziate nella parte superiore della lastra.

Commenti. von Rohden e Winnefeld associano a questa firma vari frammenti. Tre frr. del lato sinistro conservano in alto la lettera C: uno del Museo Gregoriano, con palmetta e centauro; il fr. pubblicato in BCom 1890, 340 con "arbusto" e "leonessa"; il fr. riprodotto in von Rohden - Winnefeld 1911, tav. II.3, cfr. Tortorella 1981.1, 228 N. 27. Infine, il fr. pubblicato da G. Gatti, in NSc 1902, 464 e in BCom 1902, 163 con "animale ovino, con fiori ai lati" porta sopra la lettera E; cfr. Tortorella 1981.1, 228 N. 36 e Tortorella 2024, 57 N. 15.

Datazione. Antiquioris aetatis, Dressel. Le firme in CIL XV 2543 e 2548, che risalgono alla transizione dall'età repubblicana alla prima età augustea, sono le più recenti nella serie di iscrizioni incise nelle forme delle lastre; von Rohden - Winnefeld 1911, 20.

  • CIL_XV_2550-VonRohdenWinnefeld1911_II.3

 

 

CIL XV 2551   Fig. von Rohden - Winnefeld 1911, fig. 256.

Forma: 110

1.     L∙S∙ER

 

Soggetto. Supersunt bigae et agitator iuxta spinam circi.

Edizioni. Schedato da H. von Rohden (Parigi, inv. N. 4916). von Rohden - Winnefeld 1911, 20 fig. 256. Tortorella 1981.1, 228 N. 22. Tortorella 1981.2, 73 e fig. 21. Tortorella 2024, 58 N. 32.

Paleografia. Bollo impresso sotto i cavalli.

Commenti. Secondo von Rohden la lastra è genuina; Dressel fa notare l'esistenza di un falso L∙SER.

Datazione. Età augustea von Rohden.

  • CIL_XV_2551-Von-Rohden-Winnefeld1911_256

 

 

Novum CIL XV 2551/2   Fig. Shepherd 2019, fig. 3.

Forma: 0

Sig. 2.8, 2.0. Lett. 0.8-1.0.

1.     FAVST[I]

2.     SA^MI

Faust[i] Sami.

 

Soggetto. Satiro che suona il doppio flauto. Cfr. il soggetto del Novum CIL XV 2543/4.1 con scena completa, firmata da Menander.

Edizioni. CIL XI 6709.18. Tortorella 1981.1, 228 N. 23. Rendini 1995, 29. Shepherd 2019, 105-113, part. 106s., fig. 3. Tortorella 2024, 58 N. 31.

Commenti. La lastra proviene da Populonia, ma le approfondite indagini di Shepherd non sono risultate in una precisazione del luogo di rinvenimento (Shepherd 2019, 110s.). Da Populonia proviene anche la lastra di Menander. Le lastre di Faustus e di Menander hanno dimensioni e impasti simili e sono quasi sovrapponibili (Shepherd 2019, 111 n. 67); la lastra di Faustus è tratta da una matrice molto stanca, o è ricavata dal calco di un'altra lastra (Shepherd).

       L'officinatore, ancora servo, è stato identificato con L. Samius Faustus, produttore di laterizi; cfr. anche Tortorella 2024, 45. L'unico suo bollo conosciuto, CIL XV 1408 (diverso dalla firma sulla lastra), è stato rinvenuto in un contesto di metà ca. del I sec. d.C., ma potrebbe essere più antico. Cfr. i due bolli con il nome L. Samius, CIL XV 1407 e var., che forse risalgono alla fine dell'età repubblicana o la prima età augustea.

  • NovumCIL_XV_2551-2-Shepherd2019_3

 

 

CIL XV 2552   Fig. von Rohden - Winnefeld 1911, fig. 12.

Forma: 170

1.     VALEN^TI[---]

Valenti[s].

 

Soggetto. Signum adversum Palladis promákhon vel potius Palladium inter duas hierodulas saltantes.

Edizioni. Trascrizioni di Dressel (es. di Martinetti) e di H. von Rohden (repos. urb., 2 ess. da via dei Cerchi; cfr. G. Fiorelli, NSc 1877, 8). von Rohden - Winnefeld 1911, 21 fig. 12. Tortorella 1981.1, 228 N. 25a. Tortorella 2024, 58 N. 34a.

Paleografia. Bollo impresso vicino al margine inferiore.

Commenti. A proposito della possibile identità di Valens con il Vales del bollo 2553, Tortorella 2024, 46 nota lo stile diverso degli esemplari firmati dai due.

  • CIL_XV_2552-Von-Rohden-Winnefeld1911_12
  • CIL_XV_2552-Von-Rohden-Winnefeld1911_12particolare

 

 

CIL XV 2553   Fig. von Rohden - Winnefeld 1911, tav. LXXVI.1-2, LXXVII.2.

Forma: 110

Lett. 1.5.

1.     VALES

Vales.

 

Soggetti. a) Ariadne cum tympano bigis leoninis ss. vehitur, comitatur mulier crotalissans; praecedit Silenus et satyrus tibiis canens Tortorella 2024, fig. 7).

b) Pan, maenas, satyrus saltantes, a parte dextra mulier tibiis canens (von Rohden - Winnefeld 1911, 21 fig. 6). Cum his duobus laterculis a Campana componitur laterculus latior quam altior, in quo inter encarpa quernea est os Bacchi inter ora Panis et Sileni. Campana, Antiche opere in plastica, tav. XXXVI-XXXVIII (Parigi); Cataloghi del museo Campana, classe IV, 12 Nn. 254-259. Sia le lastre grandi che la più piccola sono timbrati.

c) Mulier saltans vel Victoria volans (Dresden; forse dalla villa di Livia).

d) Victoria cum palma et corona super aedificia circi volans; dal Pozzo, vol. VIII, 54 N. 325 immagine.

e) Trofeo centrale fra barbaro legato e donna piangente. Tortorella 1981.2, 68 e fig. 9. M.N. Pagliardi, in Terme di Diocleziano. La collezione epigrafica. Electa, Milano 2012, 63 N. I.36 (MNR inv. 574369; Roma, Grottaperfetta tomba 74 (1983-84)).

Edizioni. von Rohden - Winnefeld 1911, 21 tavv. LXXVI.1-2, LXXVII.2. Gli ess. del CIL sono stati schedati da Dressel e H. von Rohden; v. sopra. D. Vaglieri, NSc 1908, 140 fig. a p. 141 (Ostia, Antiquario), Tortorella 1981.1, 228 N. 25b. Rizzo 1976-77, 59, 62. Tortorella 1981.2, 68 e fig. 8 (la scena ripete gli elementi del soggetto a), ma la biga corre verso destra ed è preceduto da un satiro con pedum e seguita da Sileno). Tortorella 2024, 58 N. 34b.

Commenti. Pagliardi: Sono noti 10 esemplari di lastre con bollo VALES, per lo più con scene bacchiche (von Rohden – Winnefeld 1911) provenienti dalla Villa di Livia a Prima Porta, da Tuscolo e da Ostia in sepolcri della prima età imperiale (Borbein 1968; Rizzo 1976-77; Rauch 1999, 120-122).

Tortorella 2024, 46 n. 41: la rappresentazione di un trofeo con ai lati due prigionieri trova un confronto in monete con la leggenda Germania capta.

Datazione. Sul finire del I sec. d.C. (Pagliardi).

  • CIL_XV_2553-Von-Rohden-Winnefeld1911_LXXVI-1
  • CIL_XV_2553-Von-Rohden-Winnefeld1911_LXXVI-2
  • CIL_XV_2553-Von-Rohden-Winnefeld1911_LXXVII-2

 

 

CIL XV 2554   Fig. von Rohden - Winnefeld 1911, tav. CXXVII.2.

Forma: 999

1.     VERG          FAXS

Verg(ini?)

 

Soggetto. Sotto la prima parte del testo Hercules ds. cum pelle leonina et clava; sotto la seconda parte sub arbore caverna, ante quam cerva Telephum uberibus alens.

Edizioni. G.P. Campana, Antiche opere in plastica, 102 tav. XXV (inversum, FAVS pro FAXS). H. von Rohden (Parigi): "die rechte obere Ecke mit grossem Teil des Baums und den Buchstaben FAXS ist neu". Cfr. von Rohden - Winnefeld 1911, 19: "... wahrscheinlich die Teile mit der Inschrift ergänzt sind". Tortorella 1981.1, 228 N. 32 VERG[---]. Tortorella 2024, 58 N. 35 VERG FA['V]S[TVS].

  • CIL_XV_2554-Von-Rohden-Winnefeld1911_CXXVII-2

 

 

CIL XV 2555

Forma: 111

1.     TIC[---]

2.     'H'O[---]

 

Edizioni. Immagine mandato a Dressel da A. Schoene e Villefosse (Parigi, mus. inv. 233). Menzionato a causa del tipo a lettere incavate in von Rohden - Winnefeld 1911, 21 n. 1. Tortorella 1981.1, 228 N. 31. Tortorella 2024, 58 N. 33.

Commenti. Della lastra è conservata solo la parte superiore con ornamenti (non specificati). Dressel considera incerta la lettura della r. 2.

 

 

CIL XV 2556 = S. 567 corr.  Fig. von Rohden - Winnefeld 1911, tav. II.2.

Forma: 160

1.     C∙CVLCHIVS

2.     NICRIVS FEC

C. Culchius Nicrius fec(it).

 

Soggetto. Grifi alati ai lati del kantharos.

Edizioni. CIL X 8056.118. von Rohden - Winnefeld 1911, 20 tav. II.2. Tortorella 1981.1, 227 N. 12. Tortorella 2024, 57 N. 18.

Commenti. Antolini 2012, 124 n. 22 cita il testo lacunoso del CIL XV, ignorando il completamento del S. 567. In von Rohden - Winnefeld il cognomen appare nella forma Nychius, forma che Tortorella 2024, 38 con n. 7) menziona come alternativa a Nicrius. Come osserva Tortorella (2024, 38 con n. 7), il gentilizio Culchius o Culcius è sconosciuto a Roma e mancano elementi di collegamento con il bollo CIL XV di C. Cul( ) Dia( ) (che opera nelle f. Sulpicianae e produce bessali).

  • CIL_XV_2556-Von-Rohden-Winnefeld1911_II.2
  • CIL_XV_2556-Von-Rohden-Winnefeld1911_II.2particolare

 

 

CIL XV 2557

Forma: 0

1.     [---] S [---]

 

Soggetto. Frammenti di ornamenti sono conservati ai due lati della lettera S.

Edizioni. von Rohden - Winnefeld 1911, 20. Tortorella 1981.1, 228 N. 30 dà il testo come completo, mentre von Rohden - Winnefeld parlano di un frammento; così anche Tortorella 2024, 57 N. 13.

Paleografia. Lettere molto grandi nella parte superiore della lastra.

Commenti. Dressel rimanda come confronto a CIL XV 2549 e CIL XV 2550.

Datazione. Le firme in CIL XV 2543 e 2548, che risalgono alla transizione dall'età repubblicana alla prima età augustea, sono le più recenti nella serie di iscrizioni incise nelle forme delle lastre; von Rohden - Winnefeld 1911, 20.

 

 

 

FRAMMENTI

 

1)

Forma: 110

Sig. 9.0+, 2.8.

1.     [---]'I'LF[---]

 

Edizioni. G. Carettoni, 'Nuova serie di grandi lastre fittili "Campana"', BdA 58 (1973), 87 n. 47 (lastra con canefore da Roma, tempio di Apollo Palatino). Tortorella 1981.1, 228 N. 33. Tortorella 2024, 58 N. 36.

 

 

2)   Fig. De Rossi 1967, fig. 55.

Forma: 999

1.     [---]ON[---]

 

Edizioni. De Rossi 1967, 40 fig. 55 (Tellenae). Tortorella 1981.1, 228 N. 34. Tortorella 2024, 57 N. 11.

  • LAEFRammento2-De-Rossi1967_-55

 

 

3)

Forma: 999

1.     [---]SC[---]

 

Edizioni. H. Stuart Jones, The Sculptures of the Palazzo dei Conservatori. Oxford 1926, 344 N. 7. Tortorella 1981.1, 228 N. 35. Tortorella 2024, 57 N. 14.

 

 

4)

AE 1941, fr. di lastra (prob. da Roma o dall'Italia meridionale; Antonini, 124 n. 22) con dedica a Traiano kosmokrator.

 

 

5)   Fig. Rendini 1979, fig. 7.

Forma: 0

1.     [---]G[---]

 

Edizioni. Rendini 1995, 25 fig. 7. Tortorella 2024, 57 N. 16.

Paleografia. La lettera è stata accuratamente incisa nella matrice subito sotto il bordo della lastra, a fianco della cuspide del tirso della metà destra della scena (due pantere rampanti ai lati di un kantharos).

Commenti. La G non trova confronti nel nostro repertorio. Si tratta forse di un elemento di tria nomina abbreviati agli iniziali. S. Tortorella commenta: Il fatto che la lettera figuri a fianco della cuspide del tirso di destra farebbe pensare che si tratti dell'ultima lettera di tre: in questo caso [---]G, ma resta il dubbio.

Datazione. Il frammento proviene dalla villa dei Domitii sull'isola di Giannutri, ma la paleografia è decisamente più tarda della fase principale di età tardorepubblicana (augustea?).

 

 

6)   

Forma: 0

1.     [---]P[---]

 

Edizioni. Tortorella 2024, 57 N. 12.

 

Commenti. Inedito, dall'Antiquarium Comunale, Roma.

 

 

CAPITELLI

 

1)

Forma: 110

1.     L PETRONI FVSCI

L. Petroni Fusci.

 

Edizioni. CIL X 8056.259. Zucca 1981, 17 n. 13 con bibliografia.

Commenti. Il bollo con lettere in rilievo è impresso sull'orlo di un capitello corinzio in terracotta "di gran diametro". L. Petronius Fuscus ha prodotto anche doli, v. CIL XV 2479.

 

 

BASI DI COLONNA

 

1)

Bollo A:

Forma: 110

1.     [---]ONI

 

Bollo B:

Forma: 110

1.     [---]IO

In bolli separati: palmette, "corona con nel centro un quarto di luna".

 

Edizioni. A. Galieti, NSc 1920, 294 (Lanuvio). Steinby 1978-79, 85 N. 245.


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