i) Bolli circolari od orbicolari
i.1)
Forma: 201
1. SEX·VAE·I·FE·LI·CIS
Edizioni. Marini N. 267 "al Massaccio". C.L. V(isconti), BCom 1879, 207.
Contesto: Arsoli 1856, insieme a 1709.
i.2) Fig. Aylwyn Cotton - Wheeler - Whitehouse 1991, fig. 70.3.
Forma: 201
Lin. 1, 2?
1. [---]+OTI[.]O+[---]
Edizioni. Aylwyn Cotton - Wheeler - Whitehouse 1991, 265 N. 3, fig. 70.3.
Commenti. La prima lettera, frammentaria, potrebbe forse essere una D o una R; dopo OTI c'è una lettera o un ornamento non identificato seguito da una O o una Q, se il triangolo sopra la linea di base non è un punto (il posto sarebbe insolito).
i.3) Fig. Fotografia.
Forma: 201
Lett. 1.2. Lin. 1, 1.
1. [---]TION'A[---]
Edizioni. Scheda di E.M. Steinby di un es. dello ©Istituto Svedese di Roma; P. Åström, da Veji. Fotografia di Fredrik Tobin-Dodd.
i.4) Fig. Aylwyn Cotton - Wheeler - Whitehouse 1991, fig. 70.2.
Forma: 201
1. [---]A^'V[---].
Edizioni. Aylwyn Cotton - Wheeler - Whitehouse 1991, 265 N. 2, fig. 70.2.
Commenti. La parte alta della A, unica lettera perfettamente leggibile, è verso l'esterno. Sembra che il testo sia retrogrado: il nesso A^V è basato sul disegno; dopo una lacuna di forse una lettera c'è la traccia di una lettera, C, G o O. Il bollo è piccolo, le lettere esili senza apicature; forse databile in età tardoantica.
i.5)
Forma: 201
1. [---]ENI SECVNDI
ramus palmae
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1907, 694. Steinby 1978-79, 84 N. 228.
Commenti. Da Palestrina. Forse [Fa]eni Secundi?
i.6)
Forma: 201
1. [---]AERO++[---]
Edizioni. Bodel - Tracy 1997, 57.
Commenti. Conservato nel Sackler Museum della Università di Harvard.
i.7) Fig. Saint 1965, tav. XXI.g.
Forma: 201
1. [---] EX·PR·VA[---]
2. [---]·CAR[---]
signum incertum
Edizioni. Saint 1965, 105, tav. XXI.g (Eretum). Steinby 1978-79, 82 N. 208.
Commenti. Dominus potrebbe essere un Valerius.
i.8) Fig. SAO inv. 22076.
Forma: 201
Sig. ?. Lett. 1.4, ?. Lin. ?.
1. [--- ]VS EX PED[---]
2. [---]
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1912, 238. LSO 1266.
Commenti. Al centro del bollo ci sono tracce di due lettere oppure di un signum. Vaglieri legge SEX PEI[---]. Si potrebbe leggere [--- op]us ex p<r>ed(is)[---] oppure [---]u Sex. Ped[---].
i.9) Fig. SAO inv. 27286.
Forma: 201
Sig. 9.4. Lett. 1.4-1.5. Lin. 1, 1.
1. [---]M^A^RT^I'C'RT EX PR C[---]
Edizioni. LSO 1270.
Paleografia. Il centro del bollo è in rilievo.
i.10) Fig. Villari 2015, figg. 10-11.
Forma: 201
Sig. 10 ca. Lett. 1.2, 1.1. Lin. 1, 2, 2.
1. [---]A+[.]'CCIA[---]
2. [---]+MPES[---]
Edizioni. Villari 2015, 301s. N. 3, figg. 10-11.
Paleografia. In r. 1, dopo la prima A si trova la traccia di un'asta verticale e parte di un occhiello, forse di una P o di una D; in r. 2, prima della M si trova un frammento di una A o di una M.
i.11) Fig. Stanco 2010, fig. 10.
Forma: 201
Sig. ?. Lett. 1.5-1.6.
1. [---]'T'ONOMI[---]
caduceus
Edizioni. Stanco 2010, 74 N. N LF 7, fig. 10.
Commenti. Rinvenuto a Lucus Feroniae.
Datazione. Presumibilmente età domizianea o traianea Stanco.
i.12) Fig. Tuomisto 2009, fig. 270.
Forma: 201
Sig. ?. Lett. 1.2, 0.9. Lin. ?
1. [---]ONIS D[---]
2. [---]'IBA+[---]
Edizioni. Tuomisto 2009, 246 N. 201, fig. 270.
Commenti. Tuomisto suggerisce l'integrazione della r. 1 con il nome di M. Herennius Pollio, con una formula simile ai suoi bolli 1179 e 1180. In r. 2 comparirebbe un suo officinatore finora ignoto.
i.13)
Forma: 201
Sig. ?. Lett. 1.2, 1.1?. Lin. 1, ?
1. [---]'MARCEL+[---]
2. [---]'V'S 'DOL[---]
Edizioni. Tuomisto 2009, 248 N. 226.
Commenti. La lettura della r. 2 è dubbia, ma se la trascrizione è giusta, si tratta di un nuovo bollo attribuibile a Q. Asinius Marcellus, Asinia Marcelli, oppure Magia Marcella (CIL XV 1259). Cfr. S. 238 corr. (Tuomisto).
i.14)
Forma: 201
Sig. ?. Lett. 1.0-1.3, 0.7. Lin. -.
1. [---]'VADE+[---]
2. [---]'R'A+[---]
Edizioni. Tuomisto 2009, 249 N. 228.
Commenti. Tuomisto suggerisce l'integrazione [---Ian]nua(ri) de [praedis] etc.
i.15) Fig. Pellegrini 1899, 9 con fig.
Forma: 201
Lin. 1, 1.
1. D.[---]ORVM
signum incertum
D[aphni/ aedali Domiti]orum?
Edizioni. G. Pellegrini, NSc 1899, 9 con fig. Steinby 1978-79, 85 N. 237 (Asciano).
i.16)
Forma: 201
1. EX[...]VTI[...]A[..]N^TI
Edizioni. Grossi Gondi 1901, 293 N. 13. Steinby 1978-79, 85 N. 239.
i.17) Fig. Steinby 1978-79, tav. XX.4.
Forma: 211/ 500
Sig. 8.0 ca.?. Lett. 1.8.
1. [---]+'I'LEN^'IAN·
[---]'E'F folium
Edizioni. Steinby 1978-79, 86 N. 249, tav. XX.4 (Montecelio-Guidonia). Moscetti 2002.2, 75 N. 133, fot. a p. 86. Moscetti 2020, N. 133.
Paleografia. In r. 1, prima della I si distinguono tracce di una R o una P. Il nesso N^I è molto incerto. Un grosso punto triangolare indica la fine della riga e delimita forse, insieme alla foglia sulla r. 2, un orbicolo non conservato.
Commenti. Nei primi due secoli d.C. bolli circolari o orbicolari con lettere incavate sono note solo nelle f. Sextianae, v. Novum CIL XV 538/9.2, CIL XV 539, 540 = S. 153, Novum CIL XV 540/1.1-2. Il testo del nuovo fr. non è integrabile con i nomi noti dalle Sextianae. Potrebbe forse trattarsi di un Arilenus; cfr. CIL XV 2379 corr. e Novum CIL XV 2379/80.
i.18)
Forma: 201
1. [---]MLE[---]
2. [---]P·ALE+[---]
Edizioni. R. Mengarelli, NSc 1919, 215. Steinby 1978-79, 88 N. 269.
Paleografia. Alla E della r. 2 segue un'asta verticale.
i.19)
Forma: 200, forse semicircolare con orbicolo parzialmente inserito
1. [---]OF PV'L[---]
2. [---]OL[---]
Edizioni. A. Kahane, PBSR 27 (1972), 121 (Via Gabina). Steinby 1978-79, 88 N. 270.
Paleografia. In r. 1, l'ultima lettera conservata potrebbe essere anche una B.
i.20)
Forma: 201 ("grande bollo circolare")
1. [---]DIACI[---]
Edizioni. R. Mengarelli, NSc 1919, 213 (Civitavecchia). Steinby 1978-79, 88 N. 272.
Commenti. Mengarelli: lettere leggibili "con qualche difficoltà".
i.21) Fig. Mari 1983, fig. 691.
Forma: 210
Lett. 1.8.
1. [---]+·'M'ENA'S'C'C'R[---]
nux pinea foliis circumdata?
Non liquet.
Edizioni. Mari 1983, 393 N. 415, fig. 691. Steinby 1987, 46 N. 100.
i.22) Fig. SAO inv. 24498.
Forma: 200
Sig.?. Lett. 1.0. Lin. 1, 2.
1. [---]ORTV LICIN[---]
[--P]ortu Licin[---]
signum incertum
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1910, 515. LSO 1241.
Commenti. Il nome di Portus Licini compare in bolli delle figlinae Caninianae, Fulvianae e Terentianae, inoltre in una serie (408a-d), dove le figlinae non sono menzionate. Le esili tracce del signum non ne permettono l'identificazione; non è quindi possibile attribuire il bollo a determinate figlinae.
i.23) Fig. Taglietti 1979, tav. VI.32.
Forma: 200 (forse orbicolare)
Sig. 9.8. Lett. 1.2. Lin. 1, 2.
1. [---QV]ARTIONIS ‘T'E[---]
navis velis passis
[---Qu]artionis TE[---]
Edizioni. Taglietti 1979, 198 N. 32, tav. VI.32.
Commenti. Il bollo con testo disposto su una sola riga e il signum che occupa tutta la parte centrale del timbro trova confronti sia con bolli della prima età antonina che di età severiana. L'integrazione Quartionis potrebbe suggerire un'attribuzione all'officinatore di Domitia Lucilla della prima età di Antonino Pio, ma il tipo delle lettere è piuttosto severiano (Taglietti).
i.24) Fig. Stanco 2006.2, fig. 51.
Forma: circolare?
Sig. 8.0?. Lett. 1.5.
1. M·LA[---]
M. La[---]
Edizioni. Stanco 2006.2, 303, N. 115, fig. 51.
Commenti. Stanco fa riferimento a CIL XV 2180 di M. Latinius Diophanes, che però è diverso (Enei 2001, tav. 32.10).
i.25)
1. CA MEDIS SEP PISAT COS FLAVIAES
Edizioni. Curri 1978, 173 § 106, edificio termale, con esemplari di S. 251.
Commenti. Il testo sembra confuso; non trova riscontro nei bolli delle Flaviae note come dominae.
i.26)
Forma: 200
1. [---]L'AMA[---]
Edizioni. Muzzioli 1970, 48 con rif. a Stevenson, Vat. Lat. 10571, f. 110v calco a matita.
i.27)
Forma: 200
1. ]ANIOI[,
2. ]IT[
Edizioni. Tartara 1999, 294.
i.28)
Forma: 200
1. spiga es[---]i spiga
Edizioni. Tartara 1999, 231.
Commenti. Bollo probabilmente orbicolare; le spighe saranno le solite palmette. L'autrice precisa che la riga interna è mancante.
i.29) Fig. Gorostidi Pi 2020, fig. 6.211.
Forma: 200.
Sig. Diam. conservato 4.5. Lett. 2.3? probabilmente piuttosto 1.3. Lin. 1, 1.
1. [---]·R[---]
signum non identificabile
Edizioni. Gorostidi Pi 2020, 299 N. 239, fig. 6.211.
Commenti. Gorostidi Pi pensa a una variante di CIL XV 459a, con il testo D·R sagitta deorsum D, ma senza signum. Potrebbe trattarsi anche di un bollo delle Brutianae, cfr. CIL XV S. 10, anch'esso con il testo ridotto alle iniziali di tria nomina, M·R·L. Il signum del fr. in questione non corrisponde al ramus palmae ss. del S. 10. Anche in questo caso si tratterebbe di una nuova variante.
