CIL XV 1440a corr.   Fig. Anderson 1991, fig. 78.

Forma: 530/540

Sig. 11.0, orb. 3.7. Lett. 1.0-1.4, 1.1-1.2. Lin. 1, 2, 2.

1.     IMP ANTONINO·II·E^T BRI^TTIO COS

2.     D P·Q·S·P·D·O·ARABI

3.     SER

Imp(eratore) Antonino II et Br<u>ttio cos. d(e) p(raedis) Q. S(ervili) P(udentis) d(oliare) o(pus) Arabi ser(vi).

 

Edizioni. Cfr. CIL XV 1440b. Anderson 1991, 95s. N. 209 fot. AAR nvb_brickstamps_005176, 129 N. 345 fig. 78. Il diametro dell'orbicolo è stato gentilmente fornito da Fredrik Tobin-Dodd, sulla base di un es. frammentario dell'Istituto Svedese di Roma.

 

Paleografia. R. 1, in luogo del testo originale BALBIN (cioè CIL XV 1440b) in un secondo momento è stato inciso BRI^TTIO, dove la I del nesso è indicata allungando la T. L'esistenza della linea sopra il numerale II dubitativamente indicata da Anderson per il N. 209 è smentita dalla fig. 78; Steinby 1993, 493, 494. R. 3 dritta.

Commenti. L'esemplare pubblicato da Anderson come N. 209 è lo stesso già visto e identificato da Bloch 1958, 413 n. 24.

Datazione. A. 139 d.C.

  • CIL_XV_1440acorr-Anderson91_78

 

CIL XV 1440b

Forma: 530/540

1.     IMP ANTONINO II E^T BALBIN COS

2.     D P·Q S P D O ARABI

3.     SER

Imp(eratore) Antonino II et Balbin(o) cos. d(e) p(raedis) Q. S(ervili) P(udentis) d(oliare) o(pus) Arabi ser(vi).

 

Datazione. A. 139 d.C.

 

 

CIL XV S. 379

Forma: 530/540

1.     IMP T ANTONINO [AVG PI]O·_I_I·COS

2.     EX FIG Q·SE[RV PV]D PER

3.     ABA[SC]ANT

Imp(eratore) T. Antonino [Aug(usto) Pi]o II cos. ex fig(linis) Q. Se[rv(ili) Pu]d(entis) per Aba[sc]ant(um).

 

Datazione. A. 139 d.C.

 

 

CIL XV S. 380 corr.?   Fig. Dradi N. 1.

Forma: 530/540

1.     [---]PR sagitta Q sagitta S sagitta P

2.     [---]COS

[---] pr(aedis) Q. S(ervili) P(udentis) [---] cos.

 

Edizioni. P. Dradi, inv. 61.

Paleografia. R. 1, tutte le sagitte sono puntate in giù.

Commenti. Secondo Bloch 1958, 406 e nn. 25-26 sia CIL XVS. 380 che CIL XVS. 381 sarebbero esemplari del bollo CIL XV 1439. Il bollo schedato da P. Dradi, proveniente da Settebassi, potrebbe però essere un esemplare un po’ meglio conservato dello stesso timbro:

Forma: 530

Sig. 9.5, orb. 3.2. LETT. 1.1, 1.0. Lin. 1, 2, 2.

1.     DE sagitta PR sagitta Q sagitta S sagitta P sagitta E’X[---]

2.     NICOST[---]

       Spicae tres?

De pr(aedis) Q. S(ervili) P(udentis) e[x---] NICOST[---}.

Datazione. Rientra probabilmente nei limiti cronologici del regno di Adriano (Steinby 1974-75, 68 n. 4).

 

 

CIL XV S. 381

Forma: 530/540

1.     TRA[---] COS

2.     EX O[---] sagitta S sagitta P sagitta

Tra[---] cos. ex o[ffic(ina) --- Q.] S(ervili) P(udentis).

 

Edizioni. Th. Ashby, PBSR 4 (1907), 100 (Villa di Sette Bassi).

Paleografia. Tutte le sagitte sono puntate in giù.

Commenti. Secondo Bloch 1958, 406 e nn. 25-26 sia CIL XV S. 380 che CIL XV S. 381 sarebbero esemplari del bollo CIL XV 1439, , ma cfr. CIL XVS. 380 corr.?

Datazione. Rientra probabilmente nei limiti cronologici del regno di Adriano (Steinby 1974-75, 68 n. 4).

 

 

CIL XV 1441   Fig. AshLI 227.

Forma: 540

Sig. 9.6, orb. 3.0+. Lett. 1.5-1.6. Lin. 1, 2.

1.     EX sagitta PR sagitta Q sagitta S sagitta P·ALANIVIN

       nux pinea inter duos ramos

Ex pr(aedis) Q. S(ervili) P(udentis) A. Lani Vin( ) vel a Lani(o) Vin( ).

 

Edizioni. Cooley 2019, 59s. N. AshLI 227, fot.

Paleografia. R. 1, tutte le sagitte sono puntate in giù. Cooley conferma la descrizione del signum; i due ramoscelli non sono di palma.

Attestazioni. D. Vaglieri, NSc 1906, 384 = G. Filippi, SupplIt 5 (1989), 155: rinvenimento a Forum Novum, privo di contesto.

Datazione. Tra gli anni 123-139 d.C. Dressel; finora non meglio datato (Steinby 1974-75, 68 n. 4).

  • CIL_XV_1441-AshLI227

 

 

CIL XV S. 382

Forma: 110

1.     SERVIL·SECVN^DILL

Servil(iae) Secundill(ae).

 

Commenti. V. CIL XV 1127.

 

 

Novum CIL XV S. 382/1442   Fig. Malquori 1994, fig. 22.

Forma: 201

Sig. ?. Lett. 1.0

1.     [SERVI AL]'EXA'N[DRI]

[Servi Al]exan[dri].

 

Edizioni. MNR inv. 32596. Malquori 1994, 352s., fig. 22.

Commenti. L'integrazione è basata sull'es. completo del MNR.

Attestazioni. Scavi alla Meta Sudans, US 1323, US 1341 datate 64-68 d.C. (Malquori 1994, 339).

  • NovumCIL_XV_S.382-1442-Malquori94_22

 

 

CIL XV 1442   Fig. Bodel 1983, tav. XX.103.

Forma: 210

Sig. 7.3. Lett. 1.4-1.5.

1.     L·SERVI·FORTVN^AT^I·

       ramus maior inter duos ramos palmae minores

L. Servi Fortunati.

 

Edizioni. Bodel 1983, 56 N. 103, tav. XX.103. Malquori 1994, 352s., fig. 14.

Paleografia. Probabilmente per errore il disegno di Malquori è stato pubblicato con testo inverso.

Attestazioni. Scavo della Meta Sudans, US 1323 e US 1341 datate 64-68 d.C. (2 es.), Malquori 1994, 339.

Datazione. La paleografia e la forma del bollo indicano una datazione nell'età domizianea Bodel; età neroniana Malquori.

  • CIL_XV_1442-Bodel83_103

 

 

CIL XV 1443   Fig. Gasperoni 2003, tav. CXXXII.5-8.

Forma: 110

Sig. 6.5+, 4.0. Lett. 1.4, 1.4.

1.     L·SESSI stella

2.     SPERATI

L. Sessi Sperati.

 

Edizioni. Gasperoni 2003, 255 Nn. 79-80 tav. CXXXII.5-8. von Hesberg 1978-79, 1980-81, 307, figg. 1b, 3.

Paleografia. Secondo Gasperoni potrebbe trattarsi di due timbri diversi; la posizione delle lettere sembra piuttosto uguale.

Commenti. Dato che i due esemplari provengono dalla fornace N. 56 a Mugnano, San Liberato - Vigna della Corte, Gasperoni (pp. 55-59) ipotizza che L. Sessius Speratus sia un officinatore dei Domitii. Il gentilizio è attestato ad Amelia (Museo di Amelia, 167). Nella villa e nel teatro di Domiziano a Castegandolfo compare insieme a vari officinatori dei Domitii (v. Hesberg).

Datazione. Fine del I o l'inizio del II sec. d.C. Dressel; I sec. Gasperoni.

  • CIL_XV_1443-Gasperoni03_CXXXII.5-8

 

 

CIL XV 1444  

Forma: 110

1.     L·SESTI

L. Sesti.

 

Edizioni. LSO 1056. Anderson 1991, 71 N. 131 fig. 32 fot. AAR nvb_brickstamps_005346 (identificato come 824 compl., corretto da Bodel 1993, 402; Steinby 1993, 494; Taglietti 2001, 776). Taglietti 1994.2, 331 fig. 13 a p. 332; 331 e fig. 12 a p. 329. Calco in AA. VV. 1999, tav. 1.28. Enei 2001, 165 sito 191. Lupi 2018, 334 N. 3 (da Cod. Vat. Lat. 10568).

Esistono almeno due timbri diversi:

I: Sig. 8.0, 3.0-3.2. Lett. 2.3-1.6 (corrisponde a LSO 1056). Fig. SAO inv. 25400.

II: Sig. 8.0, 3.0-2.7. Lett. 2.1-1.6 ca. Il secondo timbro è associato al bollo A^LB, v. Novum CIL XV 1444/5.2. Fig. Taglietti 1994.2, fig. 13.

Un terzo timbro, associato al bollo di un L. Laec[anius] è noto da un dolio rinvenuto a Otricoli, v. Novum CIL XV 2495/6.3.

Paleografia. Lettere apicate, punto rotondo.

Commenti. Il personaggio è stato identificato con il console del 23 a.C. (RE Sestius 3, PIR S 611); secondo Manacorda 1985, 104 in questo particolare caso potrebbe trattarsi anche del nonno, tribunus plebis tra 100 e 90 a.C. (RE Sestius 2) o di un altro membro della stessa famiglia. Scardozzi 2015, 205 opta per il console del 23 a.C., figlio di P. Sestius, questore nel 63, tribuno della plebe nel 56 e pretore tra il 55 e 53 a.C., che è morto poco dopo il 35 a.C. (RE Sestius 6) e di Albinia, figlia di C. Albinius, cos. a. 23 a.C. (Taglietti 1994.2, 323). Bolli anforari di P. Sestius sono stati rinvenuti a Piammiano e a Poggio di S. Lorenzo. Su L. Sestius, proprietario della villa di Settefinestre e figlinae locali v. Novum CIL XI 8113.17/18.5. I Sestii avrebbero avuto fondi anche nel territorio di Statonia (Munzi 1998, 91s.; Scardozzi 2004, 107). Sulla possibile appartenenza alle figlinae Sextianae v. commenti al Novum CIL XV 1444/5.2. L'analisi archeometrica accomuna le produzioni di L. Sestius e di L. Sestius P. f. Alb(inianus) Quirinalis; AA. VV. 1999, part. 622, 623.

 

Sui Sestii in generale Taglietti 1994.2; Gliozzo - Filippi 2005, 230 tab. 1, 235 fig. 2c, 238: L. Sesti e figlinae Sextianae (reperti da Narni, Crustumerium, Forum Novi, Lucus Feroniae, parte orientale di Roma, Via Nomentana, Ostia, Frascati). Produzione lungo la media Valle del Tevere. V. anche Nonnis 2015.2, 406.

Attestazioni. Capena (Stanco 2001, 179 N. 163), Fiano Romano (Bianchi et al. 2004, 261), Roma, Ostia, Frascati, Subiaco, Otricoli, Luni, forse Cartagine (v. CIL VIII 22632.80).

Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87). Bloch 1953, 217 Ostia I.VIII.5 non in situ. Fra tarda repubblica e impero, Camilli - Taglietti 2018, 336.

  • CIL_XV_1444-LSO1056

 

 

Novum CIL XV 1444/5.1   Fig. Taglietti 1994.2, fig. 12.

Bollo A:

Forma: 110

Sig. 8.0, 3.0-2.7. Lett. 2.1-1.6 ca.

1.     L·SESTI

L. Sesti.

 

Bollo B:

Forma: 110

Sig. 4.3, 2.8. Lett. 2.1.

1.     A^LB

Alb(iniani/-ani?).

 

Edizioni. Taglietti 1994.2, 330s. e fig. 12 a p. 329.

Commenti. Il bollo A corrisponde a CIL XV 1444 II. Lo scioglimento del bollo B si basa sul testo dei bolli CIL XV 1445a-b e var. con il nome completo di L. Sestius Alb(inianus) Quirinalis. Taglietti, 330 n. 60 non esclude che Alb. sia un servo o un officinator. A sostegno dell'ipotesi si può citare il caso parallelo del Novum CIL XV 2495/6.3, dove al bollo di L. Sestius è associato il marchio di un officinatore, L. Laec[anius]. Taglietti ricorda il bollo CIL XV 785 C. Albani, che è stato associato al bollo 864, 865 CASPR. Sarebbe preferibile la lettura Albanius, nome del senatore suocero di P. Sestius e nonno materno di L. Sestius P. f. Alb. Quirinalis, e quindi l'identificazione del personaggio con il C. Albanius di Cic. Att. 302 (13.31.4), vicino di Cicerone e proprietario di fundi.

       Sulla possibile appartenenza alle figlinae Sextianae v. commenti a Novum CIL XV 1444/5.2.

  • NovumCIL_XV_1444-5.1-Taglietti94.2_12

 

Novum CIL XV 1444/5.2   Fig. Buzzetti 1985, fig. 236.B.1.; Steinby 1974, tav. VI.39.

Forma: 110

Sig. 5.0+, 2.0. Lett. 1.1 Steinby

1.     M P^V^PI DE·FIGL·S^EX^T'I

M. Pupi de figl(inis) Sexti/ fig(linis) L. Sexti.

 

Edizioni. Steinby 1974, 107 N. 28, tav. VI.39. Buzzetti 1985, 439s., fig. 236.B.1 (Ostia). Taglietti 1994.2, 325s. fig. 8. Calco in AA. VV. 1999, tav. 1.19.

Paleografia. Nella fotografia del fr. dell'Antiquario Forense, le lettere appaiono più regolari rispetto al disegno dell'es. completo; la paleografia si avvicina al CIL XV 2195.

Commenti. Taglietti opta per l'interpretazione di Sexti come gentilizio piuttosto che come una prima attestazione delle figlinae Sextianae, pur non scartando la possibilità che i bolli 1444, 1445 e il Novum 1444/5.2 appartengano alle figlinae note più tardi con questo nome. Anche Manacorda 1985, 104 preferirebbe la lettura de fig. L. Sexti; in effetti, i punti mancano anche nel nome dell'officinatore. All'analisi archeometrica questa produzione è diversa dal gruppo L. Sesti, AA. VV. 1999, 621.

Un M. Pupius compare nel bollo CIL XV 2195 (v.), forse ancora più antico del Novum. Un M. Pupius Antiochus compare invece nei bolli 2191 e 1979 = Novum CIL XV 2191/2.1.

Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87 e n. 6, 88 n. 11). Età augustea Taglietti, 326.

  • NovumCIL_XV_1444-5.2-Buzzetti1985_236.B.1

 

 

CIL XV 1445a-c, var. Cfr. CIL VIII 22632.80.

 

 

CIL XV 1445a   Fig. SAO inv. 25286; Moscetti 2020, N. 56.

Forma: 110

Sig. 10.6, 2.5. Lett. 1.0, 0.7.

1.     L·SESTI·P·F·A^LB

2.     QVIRINALIS·A

L. Sesti P. f. Alb(iniani) Quirinalis A( ).

 

Edizioni. LSO 1057. Calco in AA. VV. 1999, tav. 1.25. Moscetti 2002.2, 70 N. 56, fig. a p. 81. Moscetti 2020, N. 56.

Paleografia. Litteris parvis antiquioribus Dressel.

Commenti. Sulla possibile appartenenza alle figlinae Sextianae v. commenti a Novum CIL XV 1444/5.2. Ess. provenienti da Narni sono forse un indizio per la localizzazione delle figlinae, Manacorda 2012, 260 N. 72 e Nonnis 2015.2, 406s.

Attestazioni. Guidonia Moscetti. Ostia, riutilizzo nella Schola del Traiano (in Aubry 2018, 274 tab. 1 con la datazione 123 a.C. (!)).

Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87 e n. 6, 88 n. 11).

  • CIL_XV_1445a-LSO1057
  • CIL_XV_1445a-Moscetti2020_56

 

CIL XV 1445b   Fig. Taglietti 1994.2, fig. 6.

Forma: 110

1.     L·SESTI·ALB

2.     QVIRINALIS

L. Sesti Alb(iniani) Quirinalis.

 

Edizioni. Taglietti 1994.2, 324 fig. 6. Taglietti 1994.3, fig. 777. Calco in AA. VV. 1999, tav. 1.33.

Paleografia. Litteris bonis Dressel.

Commenti. Sulla possibile appartenenza alle figlinae Sextianae v. commenti a Novum CIL XV 1444/5.2.

Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87 e n. 6, 88 n. 11).

  • CIL_XV_1445b-Taglietti94.2_6

 

CIL XV 1445c

Forma: 110

1.     L·SEXTI·AL

2.     QVIRINALIS

L. Sexti Al(biniani) Quirinalis.

 

Edizioni. Rossignani 1977, 314 N. 4 tav. 173.9.

Commenti. Rossignani legge il prenome come una P. Sulla possibile appartenenza alle figlinae Sextianae v. commenti a Novum CIL XV 1444/5.2.

Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87 e n. 6, 88 n. 11).

 

 

CIL XV 1445 var.   Fig. Taglietti 1994.2, fig. 7; Manacorda 2012, N. 72. 

Forma: 110

Sig. alt. 2.7 LSO, Monacchi. Lett. 1.1, 1.0  LSO, 1.0, 1.1 Monacchi.

1.     L·SESTI·ALB

2.     QVIRINALIS·A

L. Sesti Alb(iniani) Quirinalis A( ).

 

Edizioni. G. Bendinelli, NSc 1922, 446. Steinby 1974, 94, tav. II.12. LSO 1058. Monacchi 1986, 98s. N. 4, fig. 4. Taglietti 1994.2, 324 fig. 7. Calco in AA. VV. 1999, tav. 1.21. Manacorda 2012, 260 N. 72 con fot. e dis.

Paleografia. Tutti i punti sono notati solamente da MNR III; l'ultimo manca nel dis. di Manacorda.

Commenti. Sulla possibile appartenenza alle figlinae Sextianae v. commenti a Novum CIL XV 1444/5.2. Cfr. Rossignani 1977, 314 N. 4 CM 5520, tav. 173.9 con un bollo su tegola letto P. SEX'T[---] | QVIR'I[---]. Il bollo è molto consunto, la P si vede male; viene il sospetto che si tratti di un esemplare di 1445 var., dato che la posizione delle lettere corrisponde perfettamente. Verga 2006, 74s. nn. 227s. cita l'es. di Luni a proposito di un bollo P SESTI su un fr. di parete e fondo di catino: "Appare dubitativo il riferimento di tale bollo alle officine doliarie dei Sesti, sia per la grafia sia per la tipologia del manufatto".

Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87 e n. 6, 88 n. 11). Terzo quarto del I sec. a.C. Manacorda.

  • CIL_XV_1445var-Manacorda2012_72
  • CIL_XV_1445var-Manacorda2012_72dis
  • CIL_XV_1445var-Taglietti94.2_7

 

Novum CIL XV 1445/6   Fig. Manacorda 1985, fig. 137; Volpe 1989, fig. 59. 

Forma: 110

Sig. 15.6+, 3.0. Lett. 2.5-2.8.

1.     [L S]'ESTI·QVIRIN^A^LI[S]

[L. S]esti Quirinali[s].

 

Edizioni. Manacorda 1985, 104 fig. 137. Volpe 1989, 117 N. 2 fig. 59.

Paleografia. Gli autori danno misure diverse (sopra secondo Volpe, Manacorda invece sig. 15.5+, 3.4. Lett. 2.4-2.5).

  • NovumCIL_XV_1445-6-Manacorda1985_137
  • NovumCIL_XV_1445-6-Volpe89_59

 

CIL XV 1446a

Forma: 110

1.     SEX quadratum QVI

Sex. Qui(ncti).

 

Paleografia. Litteris antiquioribus Dressel.

Commenti. Dressel sciolge il nome Sex(ti) Qui(rinalis), ma il bollo CIL XV 1446 var. SEX·QVI^NC rivela che si tratta di un Sex. Quinc(tius), probabilmente lo stesso personaggio che compare come dominus in CIL XV 2272. Sex. è quindi un prenome; un legame con le f. Sex(tianae) (ipotizzato in Steinby 1974-75, 87) è quindi escluso; così L. Camilli, LTURS V (2008), 70.

Attestazioni. Bologna - Pastorini 2006, 152, 155 (villa di Matidia, Monteporzio Catone), insieme a 2272.

Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87 e n. 6, 88 n. 11).

 

 

CIL XV 1446b

Forma: 110

1.     triangulum SEX quadratum QVI triangulum

Sex. Qui(ncti).

 

Paleografia. Litteris antiquioribus Dressel.

Commenti. V. CIL XV 1446a.

Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87 e n. 6, 88 n. 11).

 

 

CIL XV 1446 var.   Fig. Taglietti 1994.2, fig. 11.

Forma: 110

1.     SEX·QVI^NC

Sex. Quinc(ti/ -tili).

 

Edizioni. Taglietti 1994.2, 326s. fig. 11.

Commenti. Lo scioglimento è di Taglietti, con riferimento anche a CIL XV 2272, Ex figlina Sex. Quinc( ). V. CIL XV 1446a.

Attestazioni. Bologna - Pastorini 2006, 152, 155 (villa di Matidia, Monteporzio Catone), insieme a 2272. Cfr. Enei 2001, 142 tav. 32.11, bollo da timbro diverso dall'ager Caeretanus.

Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87 e n. 6, 88 n. 11).

  • CIL_XV_1446var-Taglietti94.2_11

 

 

CIL XV 1447

Forma: 110

1.     C·SETERI

2.     lunae falx, ramus palmae ss. ACASTI ramus palmae ds., stella

C. Seteri Acasti.

 

Paleografia. Litteris bonis Dressel.

Datazione. Fine del I sec. d.C. ca. Dressel.

 

 

CIL XV 1448   Fig. Botticelli 2013, fig. 3.34-35.

Forma: 111

1.     APRO ET PAE COS

2.     □ SEVERI □

Apro(niano) et Pae(tino) cos. Severi.

 

Edizioni. CIL XV 2018? Botticelli 2013, 229 Ter_Nuot_PL_06a-b-fig.3.34-35, PL­_7, PL_9.

Paleografia. Il segno fra ET e P nei diari di scavo, forse interpretabile come un punto (Botticelli), non si vede nelle fotografie.

Commenti. Secondo Dressel il bollo CIL XV 2018 [---]'T PAE COS | [---]'ERI non sembra essere un frammento di CIL XV 1448. Steinby 1974-75, 78-80: proviene dai praedia Quintanensia.

Datazione. A. 123 d.C.

  • CIL_XV_1448-Botticelli2013_3.34
  • CIL_XV_1448-Botticelli2013_3.35

 

 

CIL XV 1449a   Fig. SAO inv. 20059.

Forma: 530

Sig. 8.2, orb. 4.0. Lett. 1.4-1.6. Lin. 1, 1.

1.     r. p. ss. L·SEXTILI·RVFI r. p. ds.

L. Sextili Rufi.

 

Edizioni. Cfr. CIL X 8043.81 (1449a-d?). LSO 1059.

Paleografia. Litteris bonis Dressel.

Datazione. Fine del I sec. d.C. Dressel; cfr. Steinby 1974-75, 51 n. 5. Prima età domizianea, Bukowiecki - Wulf-Rheidt 2015, 344, 346, 466s., part. 415 n. 1141; Krause 1994, 153 nn. 175, 176, 181 nn. 177, 181. Età domizianea, Krause 1994, 115 n. 207, 118 n. 212. Ultimi cinque anni di Domiziano Bloch 1953, 220s. Ostia, 221 Tempio del Foro delle Corporazioni; cfr. Bloch 1947, 27 (Stadio Palatino). Blake 1959, 118 n. 36 Paedagogium. Blake 1959, 124 n. 104 Horti Sallustiani, età vespasianea; in horrea sulla Via Marmorata datati seconda metà del I sec. Blake 1959, 125 n. 5. Età traianea o prima età adrianea Blake – Bishop 1973, 266 n. 22, variante non specificata, erroneamente sulla base di bolli domizianei o anche anteriori (cisterna della villa di Domiziano, Castel Gandolfo).

  • CIL_XV_1449a-SAOinv.20059

 

 

CIL XV 1449b   Fig. SAO inv. 22133.

Forma: 530

Sig. 8.8, orb. 4.4. Lett. 1.5. Lin. 1, 1.

1.     triangulum L·SEXTILI·RVFI triangulum

L. Sextili Rufi.

 

Edizioni. Cfr. CIL X 8043.81 (1449a-d?). Righini 1975, 231s. Nn. 203a-c (= CIL XV 1449b.21). LSO 1060.

Paleografia. Litteris bonis Dressel. In luogo dei triangoli folium ss. e folium ds. Dressel, Righini.

Datazione. Fine del I sec. d.C. (Dressel; cfr. Steinby 1974-75, 51 n. 5). Età domizianea, Bukowiecki - Wulf-Rheidt 2015, 383, 466s.

  • CIL_XV_1449b-SAOinv.22133

 

 

CIL XV 1449c

Forma: 210

1.     L SEXTILI RVFI [.]

       nux pinea

L. Sextili Rufi.

 

Edizioni. Cfr. CIL X 8043.81 (1449a-d?).

Paleografia. Litteris bonis Dressel.

Datazione. Fine del I sec. d.C. (Dressel; cfr. Steinby 1974-75, 51 n. 5).

 

 

CIL XV 1449d   Fig. SAO inv. 25961.

Forma: 210

Sig. 6.5. Lett. 1.1. Lin. 1, 2.

1.     L·SEXTILI·RVFI·

       ramusculi duo decussati

L. Sextili Rufi.

 

Edizioni. Cfr. CIL X 8043.81 (1449a-d?). LSO 1061.

Paleografia. Litteris bonis Dressel.

Datazione. Fine del I sec. d.C. (Dressel; cfr. Steinby 1974-75, 51 n. 5).

  • CIL_XV_1449d-LSO1061

 

 

CIL XV 1449e   Fig. SAO inv. 24648.

Forma: 110

Sig. 6.7, 2.9. Lett. 0.9-1.0, 0.9-1.0.

1.     L·SEXTILI

2.     RVFI r. p. ds.

L. Sextili Rufi.

 

Edizioni. LSO 1062. Piraino 1998, 123 N. 32 fig. 37.

Paleografia. Litteris bonis Dressel.

Datazione. Fine del I sec. d.C. (Dressel; cfr. Steinby 1974-75, 51 n. 5). Ultimi cinque anni di Domiziano Bloch 1953, 220s. Ostia. Età domizianea Piraino 1996.

  • CIL_XV_1449e-SAOinv.21003

 

 

Novum CIL XV 1449/50.1   Fig. Cordiano 2014, tav. 1.

Forma: 20

Sig. 8.0-9.0. Lett. 1.0-1.5-2.0. Lin. -, 1.

coronae inscriptum:

1.     C·SEXTIN·A^NT^EROS

C. Sextin(ius) Anteros.

 

Edizioni. Lazzeretti e Cordiano, in Cordiano 2011, 107s., 112-114, 117-121, 125 Nn. 1-2, 6-8, 11-15, 19, tavv. 42, 44, 47.

Paleografia. Prima N. retrograda. Timbro spaccato.

Commenti. Nella edizione del 2011, gli editori interpretano C. Sexti N( ) come proprietario della figlina, Auteros come officinatore; la lettura del cognomen è stata corretta nel 2014.

       I bolli sono stati rinvenuti ad Anguillara nella località Crocicchie; la fase più antica della villa risale all'età tardorepubblicana ed imperiale G. Cordiano e M. D(olci), 138s.

  • NovumCIL_XV_1449-50.1-Cordiano2014_1

 

 

Novum CIL XV 1449/50.2   Fig. Muzzioli 1970, fig. 170.

Forma: 111 

Sig. 5.2 (lungh.). Lett. 1.1.

1.     L·SILI DEC

L. Sili Dec(iani).

 

Edizioni. Muzzioli 1970, 105 § 111 (Villa sul Colle Faustiniano), fig. 170. Steinby 1978/79, 81 N. 198.

Commenti. Muzzioli, 105 n. 1 attribuisce il bollo a L. Silius Decianus, cos. suff. 94, conosciuto anche per la fistula CIL XV 7302 (Bloch 1947, 98; PIR S 720). Da notare che il bollo CIL XV 2385 (cfr. § 106), ritrovato anch'esso sul Colle Faustiniano, è a lettere incavate. Muzzioli, 103, n. 2: in situ nel pavimento di una stanza insieme con i bolli CIL XV 1061 (a. 139), 1075a (100-125 d.C.) e 1922. Nel 1739 vennero scoperti nello stesso luogo mattoni con i bolli non identificati CIL XV 1997, 2035, 2041.

  • NovumCIL_XV_1449-50.2-Muzzioli1970_170