Aggiornato 20.1.2026
CIL XV 1350-1539
CIL XV 1350a corr.
Forma: 110
1. M^O^S·A^TI CHI stella
Mos(chili) Ati Chi( ).
Edizioni. Crostarosa 1897, 234 N. 101. Grossi Gondi 1901, 292 N. 8. Steinby 1978-79, 65s. N. 61. MNR III.
Commenti. La M, inserita nella lettera O, non è stata notata da Dressel o da Coste 1971, 94. Cfr. il bollo usato da Moschilus dopo la manumissione, Novum CIL XV 874/5.1.
Datazione. I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1350b corr.* Fig. Anderson 1991, fig. 77.
Forma: 110
Sig. 10.1, 2.4. Lett. 1.4-1.8.
1. r. p. stans 'M^OS·A^TI·CHI r. p. stans
Mos(chili) Ati Chi( ).
Edizioni. Coste 1971, 94. Anderson 1991, 129 N. 344, fig. 77. Gorostidi Pi 2020, 298 N. 237, fig. 6.208. V. CIL XV 1350a.
Commenti. La M, inserita nella lettera O, non è stata notata da Dressel, ma in analogia con CIL XV 1350a è presente, seppure appena leggibile come dimostra la fotografia di Anderson. Poco leggibili sono anche le palmette all'inizio e alla fine della riga, che Anderson interpreta come anse di una tabella. Sulla trascrizione Steinby 1993, 494; Bodel 1993, 401 n. 29, 402; Taglietti 2001, 777. L'altezza e la disposizione del testo del fr. tuscolano corrispondono all'edizione di Anderson; la fotografia di Gorostidi Pi va semplicemente capovolta.
Datazione. I sec. d.C. Dressel.
Novum CIL XV 1350/1.1 Fig. Villari 2015, figg. 14-15.
Forma: 111
1. P
Edizioni. Villari 2015, 302 N. 1, figg. 14-15.
Commenti. Il bollo accompagna un esemplare di CIL XV 454a I.
Novum CIL XV 1350/1.2
Forma: 110
1. Q·P·C
Q. P( ) C( ).
Edizioni. CIL XI 6689.173. CIL XV 1984 corr. Steinby 1978-79, 67 N. 80.
Novum CIL XV 1350/1.3
Forma: 111
Sig. 3.4. Lett. 2.6.
1. P D
P( ) D( ).
Edizioni. Steinby 1974, 104 N. 19.
Datazione. Il tipo del bollo è traianeo.
CIL XV 1351
Forma: 530/540
1. C·IVLI·PRISCI·D F·Q·P·F
C. Iuli Prisci d(e) f(iglinis) Q. P( ) F( ).
Commenti e datazione. Dressel suggerisce l'identificazione con l'omonimo officinatore di Faustina Minor in CIL XV 211, ma il tipo del bollo cessa con gli anni 120 (Steinby 1974-75, 41 n. 5).
CIL XV 1352
Forma: triangolare
1. ·EX·F·
2. S·P·S·G·
3. C·C·P·S
stella inter cornua lunae crescentis
Ex f(iglinis) S. P( ) S( ) G( ) C( ) C( ) P( ) S( ).
Commenti. S. P( ) S( ) è certamente il dominus, nelle restanti lettere si potrebbero leggere il nome di un servo e le iniziali del suo proprietario, G( ) C. C( ) P( ) s(ervus) (Tuomisto). Dressel trova confronti in bolli su vetro: Comparavi possunt sigilla in vasculis vitreis impressa S·P·S Minerva ds. G·A·F et S·P·C·P·D in medio figura stans.
Datazione. Età adrianea Dressel.
CIL XV S. 352
Forma: 530/540
1. EX·PR·S·P·[S·G]
2. C·C·[P·S]
Ex pr(aedis) S. P( ) S( ) G( ) C( ) C( ) P( ) S( ).
Edizioni. CIL XV 1985.
Commenti. Per l'interpretazione v. CIL XV 1352.
Datazione. Metà del II sec. d.C. Dressel.
Novum CIL XV S. 352/1353 Fig. Bedello Tata 1984, fig. 11.
Forma: 220
Sig. 6.6. Lett. 1.3.
1. M P PAV^LI L P PAT^ERNI
M. P( ) Pauli L. P( ) Paterni.
Edizioni. M. Bedello Tata, ArchLaz VI. Consiglio nazionale delle ricerche. Roma 1984, 271 fig. 11 (tre es. da S. Polo dei Cavalieri, Tivoli). Steinby 1987, 40 N. 64.
Commenti. Evidentemente si tratta di due fratelli con praenomina diversi; a giudicare dai cognomina dovrebbe trattarsi di domini (Steinby).
CIL XV 1353 Fig. Piraino 1998, fig. 36.
Forma: 110
1. L·PACCI·P^HILETI
L. Pacci Phileti.
Edizioni. Piraino 1996, 152 N. 12 = Piraino 1998, 123 N. 12 fig. 36 (Anfiteatro flavio).
Datazione. Sec. I (forse età flavia) Dressel.
CIL XV S. 353 compl. Fig. Monacchi 1986, fig. 1.
Forma: 540
Sig. 10.0, orb. 3.7/ 4.0. Lett. 1.2, 1.1, 1.0. Lin. 1, 2. 2.
1. EX FIGLINIS PACCIORVM
2. PAETINO ET APONI
3. COS
Ex figlinis Pacciorum Paetino et Ap<r>oni(ano) cos.
Edizioni. CIL XV 2049. Monacchi 1986, 97s., figg. 1-2. MNR III. Manacorda 2012, 261 Nn. 73-74 con fot. e dis.
Paleografia. R. 3 dritta.
Commenti. Nessuna relazione può essere riscontrata con il dominus L. Paccius Philetus (1353) del I sec. o con l'officinator M. Paccius Verna (532, S. 152) dell'inizio dell'età adrianea, né con i Paccii noti durante l'impero; Monacchi 1986, 97 n. 5. Manacorda ricorda presenze della gens sia nell'area narnese che ad Ameria e in Sabina e conclude che che non è possibile affermare con certezza la provenienza della produzione in area narnese-amerina, ma segnala che sul versante tiberino delle colline di Amelia è attestato il prediale Paciano e che il prediale Pacciano è ricordato in testi medievali per l'anno 1027.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 1354 Fig. SAO inv. 20713.
Forma: 110
Sig. 11.4, 1.5. Lett. 1.2.
1. Q·PAEDINI·FAD
Q. Paedini Fad( ).
Edizioni. LSO 1002.
Paleografia. Litteris antiquioribus Dressel.
CIL XV 1355 corr. = S. 477A Fig. SAO inv. 28254.
Forma: 110
Sig. 12.5, 2.8. Lett. 1.7 (O 1.7, ultima C 0.9).
1. PA^M^PHIL·CEION^I·C·S
Pamphil(i) Ceioni C. s(ervi).
Edizioni. CIL I 2303, add. p. 1115 (Krummrey). CIL XIV 4090.58b. CIL XV 2283. R. Paribeni, NSc 1922, 411 N. 8 (s.). LSO 1003. M. Zucchi, SupplIt 24 (2009), 219. C. Testa, in ArchLaz 12.1. Consiglio nazionale delle ricerche. Roma 1995, 329.
Supporti. Sarcofago. Tegole.
Paleografia. Litteris pulchris antiquioribus Dressel; le lettere O in CEION e la C seguente sono piccole.
Commenti. Il nesso N^I in CEION^I non notato in edizioni di CIL ma osservato da Krummrey in CIL I, p. 1115 con riferimento a LSO. Krummrey fa presente che C. Ceionius compare anche in CIL IX 6078.56, 57 (v. anche 126); CIL XI 6689.67, 71; CIL V 8110.66. Dato che tegole sono state rinvenute anche a Istria egli pensa che non siano anteriori alla morte di Cesare. Su possibili rapporti con altri Ceionii attivi nel settore v. Nonnis 2015.2, 165 (C. Ceionius, L. Ceionius).
Attestazioni. Sia su tegole che su sarcofago (Paribeni, v. S. 477A).
Datazione. Età repubblicana? Decenni finali della Repubblica - prima età imperiale Nonnis 2015.2, 165, 328.
Novum CIL XV 1355/S. 354.1 Fig. Moscetti 2002.2, Nn. 50.I, 50.VII.
Forma: 110
Sig. 14.2, 3.4. Lett. 1.6-2.3.
1. Q·PANDVSINVS
Q. Pandusinus
Edizioni. CIL I 3485a (Krummrey). Steinby 1978-79, 79 N. 181, tav. XXII.3-4. Mari 1983, 94, 100, 112 Nn. 35, 42, 189, fig. 126. Moscetti 2002.2, 69 Nn. 50.I-VIII fig. a p. 81. Moscetti 2010, 252. Moscetti 2012, 46 n. 65. Moscetti 2020, N. 50.I, V, VII.
Paleografia. Lettere di altezza variabile, prive di apici, P aperta.
Commenti. Secondo S. Panciera (cit. Steinby 1978-79) il gentilizio Pandusinus, un etnico da Bandusia>Pandusia, può benissimo trasformarsi in Pantisinus (v. il bollo seguente). La diversa paleografia dei due bolli giustifica l'ipotesi che siano attribuibili a due generazioni attive nella stessa zona, che Mari 1983, 39 individua nei pressi di Montecelio-Guidonia.
Attestazioni. Oltre agli esemplari da Montecelio-Guidonia e Tivoli da sepolcreto in località Casali, Via Valle Chiara, Moscetti 2010.
Datazione. La paleografia permetterebbe una datazione alla fine del II sec. a.C. e ogni proposta che scenda oltre l'età sillana sembra esclusa (Steinby); così anche Nonnis 2015.2, 329.
Novum CIL XV 1355/S. 354.2 Fig. Moscetti 2002.2, in copertina.
Forma: 110
Sig. 16.0, 2.7. Lett. 1.5-1.7.
1. Q·PAN^TISINV
Q. Pantisinu(s).
Edizioni. CIL I 3485b (Krummrey). C. Pierattini, AttiMemTivoli 44 (1971), 197s. fig. 3 (male trascritto). Pala 1976, 138 N. 259, fig. 372 (disegno; la Q e il punto male interpretati). Steinby 1978-79, 79 N. 182 tav. XXII.5 (correzione del nesso N^T in Steinby 1987, 40 N. 65). Mari 1983, a p. 39 rinvenimenti dai siti 47 e 218, v. 112 n. 419, 208 n. 793. Moscetti 2002.1, 37 fot. Moscetti 2002.2, 69 N. 49.I-V fig. a p. 81. Moscetti 2012, 47 n. 67, fig. p. 71. Moscetti 2020, N. 49.I.
Paleografia. Testo retrogrado. Fra il praenomen e il gentilizio si nota una linea verticale in funzione di segno di interpunzione. La Q è circolare con lunga coda, la P è aperta.
Commenti. Mari 1983, 39 n. 206: uno dei tre esemplari frammentari rinvenuti a S. Angelo Romano conserva la fine del testo che finisce in V.
Attestazioni. Guidonia, Ficulea, Mentana, S. Angelo Romano; Mari, Moscetti.
Datazione. Fine dell'età repubblicana (Steinby 1978-79, 79 N. 181 comm.). Secondo Krummrey contemporaneo al Novum CIL XV 1355/ S. 354.1; prima metà del I sec. a.C. Nonnis 2015.2, 329.
CIL XV S. 354 Fig. SAO inv. 25634, 26843.
Forma: 111
Sig. 12.3 ca., 3.3. Lett. 1.5, 1.5.
1. APRO ET PAE COS
2. □ PAPIRI □
Apro(niano) et Pae(tino) cos. Papiri.
Edizioni. LSO 1004.
Commenti. Steinby 1974-75, 78-80: proviene dai praedia Quintanensia.
Datazione. A. 123 d.C. (Steinby 1974-75, 78).
CIL XV 1356 I Fig. Lugli 1957, fig. 128.5.
Forma: 110
Sig. 10.4+, 3.4. Lett. 1.2, 1.3.
1. Q·PAPIRI
2. FIGVLI r. p. ds.
Q. Papiri Figuli
Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1016 (Nazzano). Lugli 1957, 554 fig. 128.5. Cfr. Bodel 1983, 55 N. 100, tav. XX.100.
Paleografia. Litteris bonis Dressel. Sigillum signaculis diversis impressum reperitur Dressel. Bodel 1983, 55 N. 100 distingue dubitativamente due timbri: "the copy reproduced by Lugli seems to differ from these examples [Bodel 1983, LSO] in the shapes of the F and the second P and in the disposition of the text at the end of the second line, but the discrepancies are subtle and may be due to a slight distortion in Lugli's illustration rather than a genuine variance in the paleography of two different stamps."
Commenti. Ihm legge figuli, mentre per Bloch si tratta di un cognomen. Cfr. CIL XV 1357.
Datazione. Fine del I o inizio del II sec. Dressel. Età traianea o prima età adrianea Blake – Bishop 1973, 266 n. 22 erroneamente sulla base di bolli domizianei o anche anteriori (cisterna della villa di Domiziano, Caste Gandolfo).
CIL XV 1356 II Fig. SAO inv. 23996, 23321.
Forma: 110
Sig. 10.9 ca., 3.4. Lett. 1.2, 1.3.
1. Q·PAPIRI ramus
2. FIGVLI palmae
Q. Papiri Figul[i].
Edizioni. Bodel 1983, 55 N. 100, tav. XX.100. LSO 1005.
Paleografia. Litteris bonis Dressel; sigillum signaculis diversis impressum reperitur Dressel. La palmetta, leggermente obliqua verso destra, ha l'altezza delle due righe di testo.
Commenti. V. sopra, 1356 I.
Datazione. Fine del I o inizio del II sec. Dressel.
CIL XV 1357
Forma: 535/545
1. r. p. ss. Q FIGVLI r. p. ds.
Q. Figuli.
Edizioni. MNR III.
Commenti. Si tratta evidentemente di Q. Papirius Figulus, v. CIL XV 1356.
Datazione. Fine del I o inizio del II d.C. (Dressel su CIL XV 1356).
CIL XV 1358a = CIL XV S. 307
Forma: 110
1. PHILEROS
2. M·FVLVI·SER
Phileros M. Fulvi ser(vus).
Edizioni. CIL X 8047.15 (d.).
Supporti. Dolio.
Datazione. Prima dell'a. 79 d.C. Dressel.
CIL XV 1358b Fig. Taglietti 2015, fig. 13.
Forma: 110
1. PHILEROS
2. M·FVLVI [[SER]]
Phileros M. Fulvi [[servus]].
Edizioni. CIL XV 2446. Taglietti 2015, 274 n. 33, fig. 13.
Paleografia. Le lettere SER del bollo CIL XV 1358a sono state deliberatamente eliminate, forse dopo la manumissione di Phileros (Dressel, Taglietti).
Commenti. Lo stesso bollo compare su un coperchio di dolio (Dressel). Dei tre coperchi provenienti dalle cellae vinariae Nova et Arruntiana menzionati da Lanciani due ess. risultano conservati al MNR; Taglietti.
Datazione. Prima dell'a. 79 d.C. (Dressel su CIL XV 1358a, ritrovato a Pompei). Tra l'età augustea e claudia Taglietti.
CIL XV 1359
Forma: 110
Sig. 5.3+, 1.9+. Lett. ?
1. PHILEROS
Phileros.
Commenti. Anderson 1991, 92 N. 198, fot. AAR nvb_brickstamps_005336 (Sig. 5.3+, 1.9+. Lett.?; testo PHII'L[---]) dovrebbe essere un fr. di un bollo a due righe di testo: per possibili identificazioni v. Steinby 1987, 173. L'identificazione del Phileros di questo bollo con l'omonimo servo di M. Fulvius, proposta da Anderson, non sembra motivata (Steinby 1993, 495).
Datazione. I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1360 Fig. Cozzo 1936, fig. 41.
Forma: 111
1. APRO ET PAE COS
2. □ PHILETI □
Apro(niano) et Pae(tino) cos. Phileti.
Edizioni. Cozzo 1936, fig. 41 (compl.).
Commenti. Steinby 1974-75, 78-80: proviene dai praedia Quintanensia.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 1361
Forma: 110
1. PHRONIMI
Phronimi.
CIL XV 1362 Fig. SAO inv. 21110.
Forma: 520
Sig. 8.0, orb. 5.0. Lett. 1.3. Lin. 1, 1.
1. r. p. ss. PIERI·Q P N r. p. ds.
Pieri Q. P( ) N( ).
Edizioni. LSO 1006. Anderson 1991, 108 N. 253 fot. AAR nvb_brickstamps_005121.
Commenti. Nell'es. di Anderson, non identificato, il bollo è stato impresso due volte.
Datazione. Prima metà dell'età flavia per la forma lunata (cfr. Steinby 1974-75, 20), ma è stato rinvenuto nel c.d. Tempio di Augusto; Bloch 1947, 33 e Blake 1959, 115 n. 9 e 117 n. 20. Vivaldi 2013, 392 fine età domizianea (Sabaudia, villa di Domiziano).
CIL XV 1363* compl. et corr.
Forma: 530/540
1. EX·FIG·PLA^ETOR^I N^EPO A·A^RIST^I·T^HA^LL
2. PA^ET^INO·ET·APRON^IAN
ramus palmae ss.
3. COS
ramus palmae ds.
Ex fig(linis) Plaetori Nepo(tis) A. Aristi Thall(i) Paetino et Apronian(o) cos.
Edizioni. G. Gatti, NSc 1896, 67. Steinby 1978-79, 66 N. 62.
Paleografia. R. 3 dritta, testo capovolto, S inversa.
Commenti. R. 1, i nessi R^I in PLA^ETOR^I e T^I in A^RIST^I non notati da Dressel; la direzione della palmetta superiore a destra secondo Dressel.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 1364* Fig. SAO inv. 22880.
Forma: 540
Sig. 9.6, orb. 3.7. Lett. 1.1, 0.9, 1.0-1.2. Lin. 1, 2, 2.
1. OPVS DOL·ARIS·T^HA^L·EX·PR·PL·NEP
2. PAETIN ET AEPRON^IA^NO
3. COS
Opus dol(iare) Aris(ti) Thal(li) ex pr(aedis) Pl(aetori) Nep(otis) Paetin(o) et A{e}proniano cos.
Edizioni. LSO 1007.
Paleografia. R. 3 dritta, testo capovolto.
Commenti. R. 1, solo il punto PL· notato da Dressel.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 1365 Fig. SAO inv. 23473.
Forma: 540
Sig. 9.6, orb. 3.5. Lett. 1.0, 1.0, 0.8-1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. EX·FIG·PL·NEP·O·D·A^B·A·ARISTIO·THA^LLO
2. SERVIANO _I_I_I ET VARO
ramus palmae ds.
3. COS
ramus palmae ss.
Ex fig(linis) Pl(aetori) Nep(otis) o(pus) d(oliare) ab Aristio Thallo Serviano III et Varo cos.
Edizioni. Righini 1975, 222s. N. 192 (ined.). LSO 1008.
Paleografia. R. 3 dritta.
Commenti. R. 3, il tratto orizzontale sopra il numero III non notato da Dressel, Righini.
Datazione. A. 134 d.C.
CIL XV 1366 Fig. SAO inv. 28425.
Forma: 540
Sig. 9.7, orb. 3.7. Lett. 1.2, 1.0, 1.0-1.2. Lin. 1, 2, 2.
1. EX·FIG·PL·NEP·O·D·VALERI·PRISCI
2. SERVIANO _I_I_I ET·VA^RO
3. COS
Ex fig(linis) Pl(aetori) Nep(otis) o(pus) d(oliare) Valeri Prisci Serviano III et Varo cos.
Edizioni. LSO 1009.
Paleografia. R. 3 dritta, testo capovolto.
Commenti. R. 1, EX·FIG· e O· con punti Dressel.
Datazione. A. 134 d.C.
CIL XV 1367* Fig. SAO inv. 23280.
Forma: 540
Sig. 8.5, orb. 3.1. Lett. 0.9, 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. ·M·VALERI·PRISCI
2. OPVS·DOLIARE
ramus palmae ds.
ramus palmae ss.
M. Valeri Prisci opus doliare.
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 48s. N. 190. Steinby 1973, 177s. N. B 33. Righini 1975, 223s. N. 193 (= CIL XV 1367.9). LSO 1010.
Paleografia. R. 1, punto ·M in Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905.
Commenti. M. Valerius Priscus è stato officinatore di Plotina (CIL XV 702), che probabilmente morí nel 123 d.C. (PFOS 631). Nel 134 compare in bolli di Plaetorius Nepos, che forse fu messo a morte nel 138 d.C. (PIR P 449). Mari – Sgalambro 2006, 59 sembrano propensi a datare il bollo all'a. 134 ca. (il bollo 1366 è attestato a Villa Adriana, nelle Grandi Terme (Bloch 1947, 138 N. 325), che risalgono all'ultima fase edilizia della villa (133-138 d.C.). Gli altri bolli provenienti dallo stesso contesto si datano però attorno all'a. 123 (CIL XV 374, 124) oppure all'a. 123 (CIL XV 1029a).
Attestazioni. Villa Adriana, palestra, edificio I, 4 ess.
Datazione. Età adrianea Steinby 1973, 180, 194 n. 2. Bloch 1953, 212 Terme di Buticosus (costruite attorno all'a. 112, riparate verso la metà del II sec.); 217 Horrea Epagathiana (aa. 145-150), cfr. DeLaine 2002, 78.
CIL XV 1368 Fig. SAO inv. 21483.
Forma: 530
Sig. 8.7, orb. 3.6. Lett. 1.0, 0.9, 1.4-1.5. Lin. 1, 2, 2.
1. QVINTILLO E^T PRISCO·COS O F EX
2. PR PLAVTI AQVILIN^I
3. O D
Quintillo et Prisco cos. o(pus) f(iglinum) ex pr(aedis) Plauti Aquilini o(pus) d(oliare).
Edizioni. Righini 1975, 224s. N. 194 (= CIL XV 1368.20). LSO 1011. Steinby 1981, 325 N. 110.
Datazione. A. 159 d.C.
CIL XV 1369 Fig. SAO inv. 22608.
Forma: 541
Sig. 10.0, orb. 3.1. Lett. 0.9, 1.0, 1.1. Lin. 1, 2, 2.
1. M PONPEIO MACRI P IVVENT CELS
2. COS EX P·PLAVTI AQVIL
3. D amphora inversa O
M. Ponpeio Macri(no) P. Iuvent(io) Cels(o) cos. ex p(raedis) Plauti Aquil(ini) d(oliare) o(pus).
Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1016 (Torre della Tagliata, post Arretii in aedibus Giudici). LSO 1012. Steinby 1981, 325 N. 111. Anderson 1991, 92s. N. 199 fot. AAR nvb_brickstamps_005277, 005412. Bianchi 2003.1, 107 N. 76.
Attestazioni. Narni, S. Vito a S della confluenza del Nera con il Tevere, Monacchi 1986, 98 N. 3.
Datazione. A. 164 d.C.
CIL XV 1370 Fig. LSO, fig. 1013.
Forma: 530
Sig. 9.1, orb. 3.8. Lett. 1.3, 1.2. Lin. 1, 2, 2.
1. EX·PRAED·PLAVTI
2. AQVILINI
Ex praed(is) Plauti Aquilini.
Edizioni. LSO 1013.
Datazione. Ca. aa. 159-164 Dressel. Rinvenuto con CIL XV 622 nell'anfiteatro di Tusculum costruito da Antonino Pio, Blake – Bishop 1973, 261 n. 10. Cfr. Bloch 1953, 221 I.VII.4 (Foro delle Corporazioni), "periodo di Marco Aurelio".
Novum CIL XV 1370/1.1 Fig. Steinby 1981, tav. LXXIX.7.
Forma: 110
Sig. 8.8, 3.2. Lett. 1.2, 1.2.
1. L·POLLIVS
2. ALBANVS·F
L. Pollius Albanus f(ecit).
Edizioni. Steinby 1981, 331 N. 147, tav. LXXIX.7.
Datazione. Età di Caligola (Steinby 1981, 331; cfr. 308 N. 19 comm.).
Novum CIL XV 1370/1.1 var.?
Forma: 110
Sig. 8.8, 3.2. Lett. 1.5.
1. L POLLIVS ALBANVS F
L. Pollius Albanus f(ecit).
Edizioni. Quaranta 2001, 96 N. 3.
Commenti. L'esistenza di questa variante con solo una riga di testo è alquanto dubbia: le misure del bollo sono le stesse del bollo, dove lo stesso testo è suddiviso su due righe.
Novum CIL XV 1370/1.2 Fig. Filippi 2006, fig. 15 fot.
Forma: 110
Sig. 8.4, 3.6. Lett. 2.7-3.2.
1. L·POM^P
L. Pomp( ).
Edizioni. Filippi 2003, 284, fig. 2.4. Filippi 2006, 201 N. 13 fig. 15 calco e fot.
Commenti. Sull'integrazione del gentilizio v. Filippi 2003, 302 e Filippi 2006, 208 con nn. 64 e 65: Pompeius e Pomponius sono attestati a Trebula e a Tibur.
Attestazioni. Villa di Orazio, Licenza; Trebula Suffenas.
Datazione. I sec. d.C. Filippi 2006, 806.
Novum CIL XV 1370/1.3 Fig. Stanco 2010, fig. 6.
Forma: 530.
Sig. 10?, orb. 3.9. Lett. 1.1-1.3, 1.1-1.2. Lin. 1, 2, 2?.
1. EVFRATES POMPEI
2. FLORI
Eufrates Pompei Flori.
Edizioni. Stanco 2010, 74 N LF6, fig. 6.
Commenti. Nell'a. 127 Euphrates compare nel bollo 1045 come liberto (Q. Pompeius Euphrates) nelle figlinae di Domitia P. f. Lucilla.
Attestazioni. Stanco 2010, 71 Lucus Feroniae, terme del foro, fase tardo-traianea - adrianea.
Datazione. Attorno al 120-125 in considerazione del contesto delle terme lucoferoniensi Stanco.
CIL XV 1371 corr. Fig. Chioffi 2022, figg. 19, 20.
Forma: 220
Sig. 7.5. Lett. 1.2-1.3.
1. POM^PEI·MAGIA^NI·
Pompei Magiani.
Edizioni. de Haas - Tol - Attema 2011, 130s. N. 2, disegno. Chioffi 2022, 23-25 Nn. 13-14, figg. 19-21 (fot. M. De Francesco).
Paleografia. Litteris bonis antiquioribus Dressel. P aperta, N inclinata.
Commenti. Per Chioffi, Magianus sarebbe uno schiavo, collegato alla familia di Pompeo Magno, ma il nome è attestato anche a livello senatoriale, v. Kajanto 1964, 149. Forse di produzione locale nella regione pontina costiera, Tol - de Haas 2013, 153 n. 26.
Datazione. Tardorepubblicano? Secondo Blake 1947, 5 n. 26 "a handiwork of a slave or a freedman of Pompey". Inizi I sec. Chioffi, III-IV sec. de Haas et al. Cfr. CIL XV 2265.
CIL XV S. 355
Forma: 530/540
1. Q Q POMPEIORVM MAMMEI r. p. ds.
2. ET MAMMEIANI
(Duorum) Q(uintorum) Pompeiorum Mammei et Mammeiani.
Commenti. V. CIL XV 301a-b : i praedia avrebbero tratto il nome da Q. Pompeius Mammeius, forse padre dei due fratelli, ma v. Setälä 1975, 136s., 281.
Datazione. Prima dell'a. 123 d.C. (Steinby 1974-75, 60).
CIL XV 1372 = CIL XV S. 356 Fig. SAO inv. 26825.
Forma: 530/540
Sig. 10.3, orb. ?. Lett. 1.7, 1.5. Lin. 1, 1, ?.
1. Q POMPEI MAMMEIAN
2. Q·P·M
Q. Pompei Mammeian(i) Q. P(ompei) M(ammei).
Edizioni. CIL X 8043.74. LSO 1014.
Commenti. Lo scioglimento è di Bloch, che come confronto menziona "a similar stamp of two brothers", CIL XV 1382, che tuttavia, a giudicare dai cognomina, sono officinatori. Fra domini si potranno invece ricordare i due Cn. Cn. Domitii, Lucanus e Tullus.
Datazione. È stato ritrovato insieme a bolli dell'a. 123 d.C., Dressel (Steinby 1974-75, 60).
CIL XV 1373 Fig. Calco AP inv. 9706; SAO inv. 25642.
Forma: 545
Sig. 8.3, orb. 3.3. Lett. 1.3. Lin. 1, 1.
1. Q·POMPEI·MAMMEI
Q. Pompei Mammei.
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 48s. N. 191. LSO 1015.
Datazione. Il tipo del bollo, orbicolare con centro in rilievo, è prevalentemente traianeo e molto raro già nei primi anni di Adriano (Steinby 1974-75, 60).
CIL XV 1374
Forma: 110
Sig. 9.7, 4.0. Lett. 1.3-1.5.
1. POMPEI
2. RVFIO
Pompei Rufio(nis).
Edizioni. Righini 1975, 225s. Nn. 195a-e (= CIL XV 1374.3).
Paleografia. Litteris bonis Dressel.
Datazione. I sec. d.C. Dressel.
Novum CIL XV 1374/5 Fig. Fot. da R. Hanoune.
Forma: 110
1. Q POM^P M^AT^ER^N^I
Q. Pomp(oni?) Materni.
Edizioni. Inedito.
Commenti. Rinvenuto da R. Hanoune negli scavi delle terme di Pupput, Tunisia nel 2006. Secondo Hanoune non c'è dubbio sulla provenienza "urbana" o tiberina. L'importazione è avvenuta in data sconosciuta; il laterizio è stato reimpiegato nel tardo antico. Cfr. CIL VIII 22632.92b, 'DOM^P·M sagitta P.
CIL XV 1375
Forma: 530/540
1. EX P Q PONPONI MVSSES
2. IVLIAES MENILES
3. FICLINIS FECIT MO
4. FA
Ex p(raedis) Q. Ponponi Musses Iuliaes Meniles ficlinis fecit Mo( ) Fa( ).
Paleografia. Testo retrogrado; la parte alta delle lettere è rivolta all'esterno. R. 4 verticale, una linea tra le lettere F e A.
Commenti. Il dominus è stato identificato come Q. Pomponius Musa, cos. suff. in un anno fra 151 e 160 PIR P 740, Iulia Menila come sua moglie Iulia Magnilla PIR I 680, PFOS 447. V. Braito 2020, 208s.
Datazione. Fra l'età antoniniana e marciana.
CIL XV S. 357 compl. Fig. AP inv. 10098, 10371.
Forma: 110
Sig. alt. 3.5 ca. Lett. 1.6 (I) 2.3-2.7.
1. T·POM^PON^I·PRIM
T. Pomponi Prim(i).
Edizioni. F. Fornari, NSc 1917, 175 e BCom 1917, 240. Steinby 1974, 94 (calco cartaceo AP inv. 10371, AP inv. 10098).
Commenti. POM^PON Bloch. V. sotto, var. 1. Stanco 2006.2, 256 al N. 8.1 osserva la erronea mancanza del nesso M^P in Steinby 1987, 135.
Datazione. V. CIL XV S. 357 var. 2.
CIL XV S. 357 var. 1 Fig. Stanco 2006.2, fig. 9.
Forma: 110
Sig. 7.1+, 3.8. Lett. 1.8-2.0.
1. [T P]OMPON^I [PRIM]
[T. P]omponi [Primi].
Edizioni. Stanco 2006.2, 256 N. 8.1 fig. 9. Cfr. T·POMPONI·PRIM(I) in A.M. Colini, I sepolcri repubblicani di Via Statilia. Monumenti di Roma ser. B.2 (1943), 15 n. 8.
Datazione. V. CIL XV S. 357 var. 2.
CIL XV S. 357 var. 2 Fig. Camilli 1979, tav. XI.79; Stanco 2014, fig. 47.
Forma: 130
Sig. 10.0+, 3.4. Lett. 1.1-2.2 Berg
1. T·POM^P·PRIM[---]
T. Pomp(oni) Prim[i].
Edizioni. Camilli 1979, 209 N. 79, tav. XI.79. Berg 2010, 459 N. 31a, fig. 426. Stanco 2014, fig. 47.
Paleografia. P aperte, O rotonda e piccola, lettere senza apici. Riquadratura di linea doppia ai lati superiore e inferiore.
Commenti. Nell'esemplare di Berg, identificato come S. 357, il nesso M^P è appena visibile.
Datazione. Per la paleografia fine dell'età repubblicana. Prima metà del I sec. d.C. Berg. Età augustea?, Stanco 2014, 572.
CIL XV 1376
Forma: 530/540
1. EX·PR·POMPON·BASSIL
2. BENEDICTVS
3. FEC
Ex pr(aedis) Pompon(iae) Bassil(ae) Benedictus fec(it).
Datazione. Metà del sec. II d.C. Dressel.
CIL XV 1377* corr. Fig. Camilli 1979, tav. XI.80.
Forma: 540
Sig. 10.0, orb. 3.6. Lett. 1.2, 1.1. Lin. 1, 2, 2.
1. EX·PRA^ED POM^PONIA^E Q F BASSILAE
2. OPVS CAITENI M^ACNI
ramus palmae ds.
Ex praed(is) Pomponiae Q. f. Bassilae opus Caiteni Macni.
Edizioni. Camilli 1979, 209s. N. 80, tav. XI.80.
Commenti. R. 1, il punto EX· non notato da Dressel; r. 2, CAITENIMON Dressel. Caetennius Magnio ha lavorato per tre domini, forse sempre nelle f. Antullianae, v. Novum CIL XV 10/1.2. Per Pomponia Q. f. Bassilla v. Braito 2020, 247s. Cat. 107.
Datazione. Metà del II sec. d.C. (Dressel, Camilli).
CIL XV 1378
Forma: 530/540
1. EX FIG POMP·Q F B[ASSILAE]
2. MARCIANVS F
signum parvum incertum
Ex fig(linis) Pomp(oniae) Q. f. B[assilae] Marcianus f(ecit).
Datazione. Metà del II sec. d.C. Dressel.
Novum CIL XV 1378/9.1 Fig. Graham 2013, fig. 5.11 B7.
Forma: 110
1. M 'POM'PON[---]
M. Pompon[---].
Edizioni. Graham 2013, 131 N. B7, fig. 5.11 B7 (fot. di R. Ferraby).
Paleografia. Lettere prive di apicature, M con aste laterali divaricate, O tonda, la seconda P aperta (prima rovinata).
Commenti. Trascrizione basata sulla fotografia; Graham legge MI DMI ON[---]. Forse uguale a CIL XI 6689.188 o la variante. Cfr. il fr. Graham 2013, 131 N. B9, fig. 5.11 con simile paleografia.
Datazione. Sulla base della paleografia tarda età repubblicana.
Novum CIL XV 1378/9.2 Fig. De Rossi 1967, fig. 401.
Forma: 110
Lett. 1.0 salvo le O più basse.
1. SEX·POM^PON^I P[---].
Sex. Pomponi P[---].
Edizioni. De Rossi 1967, 162 fig. 401. Steinby 1978-79, 79 N. 187.
Datazione. Fine dell'età repubblicana. De Rossi: non oltre la fine del I sec. d.C.
CIL XV 1379a Fig. SAO inv. 26624.
Forma: 110
Sig. 8.8+, 2.3. Lett. 0.9-1.2, 1.0-1.2.
1. Q·PONTIDI
2. ANSERIS
Q. Pontidi Anseris.
Edizioni. LSO 1016.
CIL XV 1379b = CIL XV S. 358 Fig. SAO inv. 20038.
Forma: 110
Sig. 13.9, 3.3. Lett. 2.5.
1. Q·P·ANSERIS
Q. P(ontidi) Anseris.
Edizioni. LSO 1017.
Paleografia. Litteris pulchris Dressel.
CIL XV 1380a Fig. Calco AP inv. 10318.
Forma: 530
1. r. p. ss. CRESCEN^T·TRIB·COH·_I PR r. p. ds.
2. C·PONTI·
C. Ponti Crescent(is) trib(uni) coh(ortis) I pr(aetoriae).
Commenti. Sulla carriera di C. Pontius Crescens Bianchi 2007, 111-114. Bianchi 2015, 37 suggerisce l'esistenza di un rapporto di parentela con C. Pontius Felix, v. S. 359.
Datazione. Inizio del II sec. d.C. Dressel. Età traianea Bianchi 2015, 37s. Bloch 1953, 216 Ostia I.II.6 primi anni di Adriano, non in situ. Variante non specificata.
CIL XV 1380b
Forma: 110
1. C·PONT^I·CRESCENT^I
2. TRIB·COH·_I·PR
C. Ponti Crescenti(s) trib(uni) coh(ortis) I pr(aetoriae).
Datazione. Inizio del II sec. d.C. Dressel. Età traianea Bianchi 2015, 37s.
CIL XV 1380c compl. Fig. Calco AF inv. 8360.
Forma: 110
1. C·PONT^I·CRESCEN^T
2. TRIB·COH·_I·PR
C. Ponti Crescent(is) trib(uni) coh(ortis) I pr(aetoriae).
Edizioni. Steinby 1974, 94. Calco AF inv. 8360.
Commenti. R. 1, CRESC'E'N Dressel.
Datazione. Inizio del II sec. d.C. Dressel. Età traianea Bianchi 2015, 37s.
CIL XV 1381a Fig. Calco AP inv. 10073.
Forma: 520
Sig. 7.8, orb. 4.8. Lett. 1.0. Lin. 1, 1. (da calco)
1. r. p. ss. C·PONTI·CRESCENTIS r. p. ds.
C. Ponti Crescentis.
Edizioni. Stanco 2003, 262 N. 17.1. Bianchi 2007, 99 N. 16, fig. 7.1. Fot. Bianchi 2010.2, fig. 10 (Forum Iulium). Calco cartaceo AP inv. 10073.
Attestazioni. Stanco 2003. Domus Flavia, seconda fase della Basilica, 1 es., Bukowiecki - Wulf-Rheidt 2015, 383, 388, 466s.
Datazione. Inizio del II sec. d.C. Dressel. Età flavia Stanco. Età traianea Bianchi 2015, 37s. Cfr. CIL XV 1380.
CIL XV 1381b Fig. Calco AP inv. 9438.
Forma: 110
Sig. 9.8, 3.8. Lett. 1.3, 1.3.
1. C·PONTI
2. CRESCENTIS
C. Ponti Crescentis.
Edizioni. Bianchi 2007, 99 N. 17, fig. 7.2. Calco cartaceo AP inv. 9438.
Datazione. Inizio del II sec. d.C. Dressel. Età traianea Bianchi 2015, 37s.
CIL XV S. 359a* corr. Fig. SAO inv. 26083.
Forma: 530
Sig. 8.1, orb. 3.6. Lett. 1.2-1.3. Lin. 1, 2.
1. C·PONTI·FELICIS
ramus palmae ds. et corona lemniscata
C. Ponti Felicis.
Edizioni. LSO 1018
Commenti. La corona nel signum non notata da Bloch. Bianchi 2015, 37s. suggerisce l'esistenza di un rapporto di parentela con C. Pontius Crescens, v. 1380 e 1381.
Datazione. Età traianea Bianchi 2015, 37.
CIL XV S. 359b* Fig. SAO inv. 25558.
Forma: 111
Sig. 11.3. Lett. 3.0.
1. C·PONTI·FEL·
C. Ponti Fel(icis).
Edizioni. LSO 1019. Anderson 1991, 93 N. 200 fot. AAR nvb_brickstamps_005177.
Commenti. I punti C·PONTI· non notati da Bloch.; il secondo non è visibile nella fotografia di Anderson; forse si tratta di timbri diversi. Nel commento di Anderson invece di CIL XV 1186 si legga LSO 1186 (Steinby 1993, 495).
Datazione. Età traianea Bianchi 2015, 37s. Bloch 1953, 225 Ostia III.XVII.2, fuori posto con bolli degli aa. 123-125.
CIL XV S. 359c Fig. SAO inv. 26784, 27789.
Forma: 111
Sig. 16.7 ca. Lett. 2.7.
1. C PONTI F
C. Ponti F(elicis).
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1913, 355 e). LSO 1020. Es. intero Bianchi 2010.2, fig. 9.
Datazione. Età traianea Bianchi 2015, 37s. Rinvenuto fuori posto nelle Terme di Buticosus, datate 112 ca.; Bloch 1953, 218. Età traianea Bianchi 2010.2, 386 (Forum Iulium).
CIL XV S. 359 var. 1 Fig. Van Essen 1965, tav. LXXI.4.
Forma: 110
1. [C P]ON·FEL
[C. P]on(ti) Fel(icis).
Edizioni. CIL XV 2043. Van Essen 1965, 277 N. 53-II/58, tav. LXXI.4. Steinby 1978-79, 66 N. 63.
Commenti. Il punto [P]ON· non notato da Dressel.
Datazione. V. S. 359.
CIL XV S. 359 var. 2? Fig. SAO inv. 25042.
Forma: 111
Sig. 15.0+. Lett. 3.0-3.2.
1. C PNOTI 'F[---]
C. P⌈on⌉ti F[---].
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1910, 185 e 1911, 45. LSO 1186. Steinby 1987, 40s. N. 66. Anderson 1991, 111 N. 272 fot. AAR nvb_brickstamps_005388.
Commenti. Un esemplare è stato ritrovato insieme a un bollo di C. Pontius Felix (CIL XV S. 359b o c, v. LSO 1019 e 1020), il che dà forse sostegno allo scioglimento proposto. Del cognomen rimane solo parte dell'asta verticale di una lettera che potrebbe essere una F. L'es. di Anderson proviene da Arezzo.
Datazione. V. S. 359.
CIL XV 1382 Fig. SAO inv. 20947.
Forma: 540
Sig. 8.7, orb. 3.3. Lett. 1.1, 1.0. Lin. 1, 1, 2.
1. DVOR POPILIORVM SEVERI r. p. stans
2. ET CLEMENTIS
nux pinea foliis cirdumdata
Duor(um) Popiliorum Severi et Clementis.
Edizioni. LSO 1021. Cooley 2019, 29s. N. AshLI 200, fot.
Commenti. Il bollo è stato rinvenuto nella fornace N. 41 a Mugnano, Buconera - Rota Rio; Gasperoni 2003, 254 N. 77 tav. CXXXII.1-2. La presenza del bollo in una fornace dei Domitii induce Gasperoni a vedere nei due Popilii degli officinatori piuttosto che domini (cfr. Setälä 1977, 281 dove la questione rimane aperta).
Datazione. Età adrianea Dressel.
Novum CIL 1382/3 Fig. Dradi N. 3.
Forma: 110
Sig. Alt. 4.0. Lett. 2.8-3.0.
1. A·POST[---]
A. Post[umi?].
Edizioni. P. Dradi, N. 3 (Roma, via Anagnina).
Paleografia. Lettere a nastro, P aperta, O tonda, T più bassa.
Commenti. Fra i vari timbri del bollo CIL 1383a di L. Postumius si trovano puntuali confronti per la paleografia del bollo di A. Postumius.
Datazione. Fine dell’età repubblicana.
CIL 1383a I Fig. Berg 2010, figg. 427-428.
Forma: 120
1. L·POSTVMI
L. Postumi.
Edizioni. MNR III. Cfr. Anderson 1991, 93 N. 201.II-III (a oppure c). Berg 2006, 208 fig. 3d. Anderson 2007, 24s. N. 44, Pl. 9. Berg 2010, 459 Nn. 32a-f, figg. 427-428.
Paleografia. Litteris antiquioribus; signaculis diversis impressum reperitur Dressel. Come osservano Bodel 1993, 400, 402 (cfr. LSO 1023) e Steinby 1993, 494, solo un confronto puntuale fra le varianti e i timbri diversi attestati può risolvere l'identificazione dei due esemplari della collezione Ashby, che presentano misure diverse. Lo stesso vale per i 15 ess. in Anderson 2007, dove nella trascrizione compare erroneamente un nesso in POSTV^MI. Cfr. Berg 2010 N. 32c: Forma: 120. Sig. 10.3+, 2.8. Lett. 1.4-1.7.
Commenti. L'officina è localizzabile nei dintorni di Roma, forse nei Colli Albani, v. attestazioni. Cfr. E. Stanco 2013, 142 per un possibile accostamento con il marchio L.POS+ sul fondo di un piatto a vernice nera "Romana D" da Roma. L'analisi archeometrica di un es. rinvenuto a Cosa risulta nella localizzazione della produzione nell'area "urbana"; Gliozzo 2013, 1054s.
Attestazioni. Villa di S. Maria a Nemi (Berg). Guidonia (Moscetti). V. Nonnis 2015.2, 361. Dragoncello, Acilia (G. Olcese et al., MEFRA 130-132 (2018), fig. 14, contesto non datante); ); G. Olcese et al., www.fastionline.org/docs/FOLDER-it-2024-595.pdf, 4.
Datazione. Metà ca. del I sec. a.C. Tra la fine della Repubblica e la prima età augustea E. Gjerstad e B.M. Felletti-Mai, NSc 1948, 324; Nonnis 2015.2, 361. Età augustea Olcese 2018.
CIL XV 1383a II Fig. Moscetti 2002.2, N. 52.
Forma: 110
1. L·POSTVMI
L. Postumi.
Edizioni. Moscetti 2002.2, 69 N. 52, fig. a p. 81? (fr.). Moscetti 2020, N. 52. MNR III.
Paleografia. Litteris antiquis Dressel; signaculis diversis impressum reperitur Dressel. Dressel osserva che nell'esemplare 1383a.3 le lettere O e V sono più basse delle altre.
Commenti. Cfr. CIL XV 1383a I.
Datazione. Metà ca. del I sec. a.C.
CIL XV 1383a III? Fig. Gorostidi Pi 2020, fig. 6.208.
Forma: 110
Sig. 7.0+, 2.5+. Lett. 1.5.
1. 'L·POS++[---]
L. Pos[tumi?].
Edizioni. Gorostidi Pi 2020, 298 N. 236, fig. 6.208.
Paleografia. Lettere a nastro, P molto aperta, O tonda.
Commenti. Gorostidi Pi legge CO'S'C'N e integra Cosc<o>n[---], con riferimento a CIL XV 145. La parziale conservazione del praenomen indirizza però verso una identificazione diversa: la paleografia non si discosta da timbri noti di L. Postumius.
CIL XV 1383b Fig. Berg 2006, fig. 3b; Berg 2010, fig. 429.
Forma: 110
Sig. 10.1, 3.4. Lett. 2.0-2.3.
1. L POSTVMI
L. Postumi.
Edizioni. LSO 1022. Berg 2006, 208 fig. 3b. Berg 2010, 460 Nn. 33a-b fig. 429 (testo integro).
Paleografia. Tratto sottile, senza apici. La S inversa; litteris antiquioribus Dressel.
Attestazioni. Villa di S. Maria a Nemi (Berg).
Datazione. Metà ca. del I sec. a.C.
CIL XV 1383c I Fig. Berg 2006, fig. 3c; Berg 2010, fig. 432.
Forma: 110
Sig. 9.7, 3.6. Lett. 2.7-2.8.
1. L·POSTV
L. Postu(mi).
Edizioni. Anderson 1991, 93 N. 201.III fot. AAR nvb_brickstamps_005087. Berg 2006, 208 fig. 3c; Berg 2010, 460 N. 35a fig. 432.
Commenti. Anderson identifica con certezza uno dei tre esemplari di bolli di L. Postumius con la variante 1383c, v. sotto, timbro II.. Le misure del N. 201.III = inv. N. 5087 non corrispondono agli esemplari di Berg.
Attestazioni. Villa di S. Maria a Nemi (Berg).
Datazione. Metà ca. del I sec. a.C.
CIL XV 1383c II Fig. SAO 26109; Berg 2006 fig. 3a; Berg 2010 fig. 431.
Forma: 110
Sig. 5.6+, 3.4. Lett. 2.1-2.5.
1. L·POSTV
L. Postu(mi).
Edizioni. LSO 1023. Anderson 1991, 93 N. 201.I fot. AAR nvb_brickstamps_005062. Berg 2006, 208 fig. 3a. Berg 2010, 460 Nn. 34a-d figg. 430-431.
Commenti. V. CIL XV 1383c I.
Attestazioni. Villa di S. Maria a Nemi (Berg); Nemi (Anderson).
Datazione. Metà ca. del I sec. a.C.
CIL XV 1383 var. Fig. AAR nvb_brickstamps_005064.
Forma: 110
Sig. 10.2+, 2.7. Lett. 1.7-2.0.
1. [L] 'POSTVM
[L.] Postum(i).
Edizioni. Anderson 1991, 93 N. 201.II fot. AAR nvb_brickstamps_005064,anche 5264.
Paleografia. Lettere a nastro, P aperta, M con aste laterali divaricate.
Commenti. Con l'aiuto delle fotografie desiderate (Bodel 1993, 400, 402) è possibile identificare i timbri di due degli esemplari di Anderson (v. CIL XV 1383c I e II), e individuare una variante finora ignota.
Datazione. Per la paleografia, tarda Repubblica.
CIL XV S. 360
Forma: 110
1. L·PO signum incertum
L. Po(stumi?).
Commenti. V. S. 361.
Datazione. Tardorepubblicano?
CIL XV S. 361 add.* Fig. Gatti 1950, fig. 333.e.
Forma: 110
Sig. 11.5, 3.0. Lett. 1.7-2.2.
1. L·POSTVMI·H
L. Postumi H( ).
Edizioni. Gatti 1950, 340 N. 13, fig. 333.e. Steinby 1987, 41 N. 67 (schedato nel Museo di Grottaferrata).
Paleografia. L'altezza delle lettere varia notevolmente. La P è aperta, la O rotonda e anche le altre lettere hanno un aspetto che indica una datazione ancora in piena età repubblicana. I punti sono comunque triangolari.
Commenti. Punti non notati da Bloch; POSTVMI Bloch. Cfr. Cultrera 1932, 286 N. 16 (prima nave di Nemi, 4 es. su tegole): SOSIMI H. Gatti 1950, 340 N. 13 L·POSTVMI H. Come osserva Nonnis 2015.2, 361 questo bollo, con il cognomen abbreviato, assente in altri bolli di L. Postumius, potrebbe appartenere a una persona diversa.
Attestazioni. Rinvenimenti di S. 360 e S. 361 segnalati a Dragoncello, villa rustica inizio I sec. a.C. fino al I sec. d.C. A. Pellegrino, ArchLaz V (1983), 76 e ArchLaz VI (1984), 195 (praenomina sbagliati).
Datazione. Piena età repubblicana (Steinby). In Bloch 1947, 119 e Blake 1959, 23 n. 50 (Nemi) fra i bolli dell'età di Caligola.
CIL XV 1384 Fig. SAO inv. 26364.
Forma: 111
Sig. 12.0, 3.7 (con margini). Lett. 1.6, 1.6.
1. POTHYMENI
2. PAE ET APR COS
Pothymeni Pae(tino) et Apr(oniano) cos.
Edizioni. LSO 1024. Anderson 1991, 93 N. 202 fot. AAR nvb_brickstamps_5292.
Commenti. Bloch 1947, 208 assegna il bollo alla serie dei pr. Quintanensia di M. Annius Verus datata a. 123; cfr. Steinby 1974-75, 78, 79 e n. 7.
Datazione. A. 123 d.C.
Novum CIL XV 1384/5.1 Fig. Moscetti 2020, N. 111.
Forma: 110
Sig. 6.5+, 3.1. Lett. 1.5.
1. L·PRA+[---]
L. Pra[---].
Edizioni. Steinby 1978-79, 80 N. 188 tav. XXI.4 (Montecelio-Guidonia). Mari 1983, 190 N. 710. Moscetti 2002.2, 74 N. 111 fig. a p. 85. Moscetti 2020, N. 111.
Paleografia. P aperta. Della lettera dopo la A è conservata solo un'asta verticale.
Datazione. Per la paleografia I sec. a.C., forse ancora prima metà Nonnis 2015.2, 362.
Novum CIL XV 1384/5.2 Fig. Megale 2007, figg. 1, 3.
Forma: 110
Sig. 11.2, 5.0. Lett. 2.5.
1. C·PRECIL
C. Precil(i).
Edizioni. C. Megale, 'Un nuovo bollo laterizio da Populonia', in L. Botarelli - M. Coccoluto - M.C. Mileti (a cura di), Materiali per Populonia 6. ©ETS, Pisa 2007, 203-212, fig. 1, fig. 3 (ricostruzione del punzone, dis. F. Ghizzani Marcìa). Cfr. MNR III inv. 295494.
Commenti. L'Autrice ricorda i bolli CIL XV 236 e Novum CIL XV 236/7, che menzionano il fundus Furianus dei Praecilii, che Filippi e Stanco 2005, 125 localizzano a Todi; a Mevania è stata rinvenuta l'iscrizione CIL XI 5118, che ricorda un L. Praecilius L. f.. Di ignota provenienza è l'iscrizione CIL I 835 = CIL VI 1321, che conserva il nome di un L. Precilius, tr. pl., di metà I sec. a.C.; inoltre l'amico di Cicerone di cui non si conosce il prenome, e infine un cippo funerario CIL XI 7722b, datato metà I sec. a.C., con il nome [+P]recili C. f. e l'epitaffio di una Precilia Salvia, mulieris liberta; tutte e due le iscrizioni funerarie sono di Cerveteri. In conclusione, Megale ritiene che il C. Precilius del bollo fosse attivo fra la fine del II e la metà del I a.C. e che il mattone possa eventualmente provenire dalla regione di Cerveteri. Nonnis 2015.2, 363 accetta la datazione.
CIL XV 1385 Fig. SAO inv. 26276.
Forma: 111
Sig. 11.9, 3.5 (con margini). Lett. 1.4, 1.4.
1. APRON ET PAE COS
2. □ PRIMIGENI □
Apron(iano) et Pae(tino) cos. Primigeni.
Edizioni. LSO 1025. Fot. e disegno in Broise 2011, figg. 2 e 4.
Commenti. Steinby 1974-75, 78-80: proviene dai praedia Quintanensia.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV S. 362 add., Bloch 1948, 3: "This stamp is almost certainly a badly copied fragment of 1000c, e, or f and should not have been included in this collection."
CIL XV 1386
Forma: 111
1. APRO ET PAE COS
2. □ PRIMI □
Apro(niano) et Pae(tino) cos. Primi.
Commenti. Steinby 1974-75, 78-80: proviene dai praedia Quintanensia.
Datazione. A. 123 d.C.
Novum CIL XV 1386/7 Fig. Frederiksen 1955, tav. XX.d.
Forma: 900?
1. PROCI^LIA
2. H^E^RMION^E
Procilia Hermione.
Edizioni. M. Frederiksen, in J.B. Ward Perkins, 'Notes on Southern Etruria and the Ager Veientanus', PBSR 23 (1955), 71 N. 6, tav. XX.d (©BSR). Steinby 1978-79, 80 N. 189. Braito 2020, 249 Cat. 108, a).
Paleografia. Da notare gli insoliti nessi L^I e H^E^R, nonché la forma irregolare del bollo.
Datazione. I sec. d.C. Braito.
Novum CIL XV 1386/7 var. Fig. Insolera 2011, tav. 48; 2014 tav. 7.
Forma: 900
Sig. alt. 4.5. Lett. 0.7-0.8, 0.6-0.4 (?)/ 1.2-1.3, 1.0-1.1.
1. PROC[IL]IA
2. HERM[I]ONE
Procilia Hermione.
Edizioni. E. Insolera, in Cordiano et al. 2011, 115 N. 9, 124 N. 18, 126 N. 20 tav. 48, 128 N. 22. E. Insolera, in Cordiano et al. 2014, 124 N. 42 tav. 7, 132s. N. 51 tav. 10. Braito 2020, 249 Cat. 108, b) e c).
Commenti. Secondo l'editore, tutti gli ess. sono di punzoni differenti, ma a giudicare dalle fotografie potrebbero essere dello stesso timbro. Forse nell'edizione del 2014 ci sono errori nelle misure delle lettere, che in fotografia sembrano simili. Braito 2020, 249 Cat. 108 distingue due varianti, b)= tav. 7 e c)=tav. 10. Rinvenuto ad Anguillara Sabazia, loc. Crocicchie.
Datazione. I sec. d.C. Braito.
CIL XV 1387 = CIL XV S. 363 corr. Fig. Filippi 1992, fig. 10.52.
Forma: 430
Sig. diam. cm 11 (Quilici)
1. M·PROCILL·MELEAGR
M. Procill(i) Meleagr(i).
Edizioni. Quilici 1972, 317, fig. 54.a. Steinby 1978-79, 66 N. 64. Calco in Filippi 1992, fig. 10.52. Salvi 1996, 239. Salvi 2012, 244 fig. 8b.
Commenti. Anderson 1991, 93 s. N. 203 fot. AAR nvb_brickstamps_008213 è un fr. di un bollo rettangolare (la forma non viene indicata nell'edizione). Potrebbe essere un fr. ad es. di CIL XV 2313a/b. Osservazione sulla trascrizione errata in Righini 1994, 274.
Otto esemplari dal relitto del Canale dei Cavoli presso Villasimius (Salvi).
Datazione. Decenni centrali del I sec. d.C.
Novum CIL XV 1387/8 Fig. Saint 1965, tav. XXI.b.
Forma: 110
Sig. 7.0, 2.0.
1. L·PVBL
L. Publ( ).
Edizioni. Saint 1965, 105, tav. XXI.b (Eretum). Quilici 1972, 317, fig. 53.c (Castel Giubileo). Steinby 1978-79, 80 N. 190. Filippi 1996, 77 n. 50. Quaranta 2007, 208 N. 2, fig. 312. MNR III.
Paleografia. Lettere senza apici, P aperta, punto allungato.
Commenti. Cfr. 1388, Q·PVBL, cronologicamente vicino. Un bollo con il testo C·PVBL è stato rinvenuto a Toulouse, CIL XII 5679.97. Seguendo Stanco 2013, 142 Nonnis 2015.2, 366 propone l'accostamento al bollo 2263 con il monogramma L^P; così anche Biagini 2000-01, 523. Produzione della media valle del Tevere, Filippi - Stanco 2005, 168, 187; Stanco 2013, 142.
Datazione. Inizio del I sec. d.C. (Steinby 1978-79, 80 N. 190 comm., Saint e Stanco 2013), ma per la paleografia forse tardorepubblicano; così anche Nonnis 2015.2, 366.
CIL XV 1388 I-II Fig. Stanco 2003, p. 257 N. 18.1; Biagini 2000-01, fig.23.1.
Forma: 110
Timbro I: Sig. 7.7, 2.5. Lett. 1.8.
Timbro II: Sig. 10.5, 2.8. Lett. 1.6-2.3 (Biagini)
1. Q·PV^BL
Q. Publ( ).
Edizioni. Quilici 1972, 316, fig. 53.d (Castel Giubileo). Biagini 2000-01, 525 fig. 23. Stanco 2003, 262 N. 18.1 calco p. 257. Quaranta 2007, 208 N. 3, fig. 3.
Paleografia. Litteris antiquioribus Dressel. Lettere senza shading e apici, Q rotonda e con coda lunga, P aperta. L'es. pubblicato da Biagini è di misure notevolmente più grandi; evidentemente esistono due timbri diversi.
Commenti. Produzione della media valle del Tevere. Forse da connettere con il contemporaneo L. Publ( ) del bollo Novum CIL XV 1387/8 e i Q. Publicii senatori del I sec. a.C.; Stanco 2010, 66s. n. 10 e Stanco 2013, 141s.; Nonnis 2015.2, 366.
Attestazioni. Castelgiubileo Biagini (in situ con CIL XV 2263). Per la distribuzione Biagini, 527, Stanco 2003 e Nonnis 2015.2, 366. Stanco 2003, Monti della Tolfa. Stanco 2010, 66 Lucus Feroniae, portico forense, fase augustea.
Datazione. Cronologicamente vicino al tardorepubblicano Novum CIL XV 1387/8. Tardorepubblicano Stanco, Biagini.
CIL XV 1389
Forma: 110
1. M·PVBLICI
2. APRIONIS
a destra: thyrsus
M. Publici Aprionis.
Paleografia. Litteris bonis Dressel.
Datazione. I sec. d.C. Dressel. Ultimi cinque anni di Domiziano Bloch 1953, 220s.; Blake 1959, 132 n. 4.
CIL XV S. 364
Forma: 530/540
1. EX·PRAEDIS·M·PVBL
2. CRISPI
Ex praedis M. Publ( ) Crispi.
CIL XV 1390* Fig. Bianchi 2010.2, fig. 4.b.
Forma: 530
Sig. 10.3, orb. 6.0. Lett. 1.3, 0.7-1.2, 0.8-1.1. Lin. 1, 1, 1, 1.
1. r. p. ss. M·PVBLICI·IANVARI r. p. ds.
2. EX OFFI·DOLEARIA
3. MAIORIS
M. Publici Ianuari ex offi(cina) dolearia Maioris.
Edizioni. CIL VIII 22632.34 = CIL XV 1390.6. Cfr. CIL XV 2223. LSO 1026. Lancaster 1995, 44 N. 68. Bianchi 2003.2, 345. Bianchi 2010.2, fig. 4.b.
Datazione. Fine del I o l'inizio del II sec. d.C. Dressel; datazione incerta Bianchi 2003.2. Nei Mercati Traianei in contesto traianeo insieme ad altri bolli di età domizianea Lancaster 1995, 37s., 44 e fig. 5. Bloch 1947, 65 aa. 95-105 ca. Bloch 1953, 217 Ostia I.VIII.5 non in situ, età traianea. Blake 1959, 105 n. 88 di poco posteriore agli ultimi anni di Domiziano. Tardo domizianeo, Bianchi 2010.2, 382 con n. 23, 383 (Forum Iulium).
CIL XV S. 365* corr. Fig. LSO, fig. 1027.
Forma: 540
Sig. 9.9, orb. 3.9. Lett. 1.4, 1.2, 0.8-1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. EX·FIG PVLLAENI·POLLIONIS
2. PET^INO ET APRON
3. COS
Ex fig(linis) Pullaeni Pollionis Petino et Apron(iano) cos.
Edizioni. CIL XV 2013. LSO 1027.
Commenti. R. 1, i punti non notati da Dressel, Bloch; [---]AENI Dressel; r. 2, PA^ET^INO Bloch.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV S. 366
Forma: 535/545
1. EX·FIGLIN·PV^LLAIEN·POLLION^IS
Ex figlin(is) Pulla{i}en(i) Pollionis.
Edizioni. CIL XV 1993. MNR III.
Datazione. Età traianea/ adrianea, v. S. 365.
CIL XV 1391 Fig. SAO inv. 27008.
Forma: 111
Sig. 9.1+, 3.2. Lett. 1.3, 1.4.
1. APRO ET PAE COS
2. □ PYRRICHI □
Apro(niano) et Pae(tino) cos. Pyrrichi.
Edizioni. LSO 1028.
Commenti. Steinby 1974-75, 78-80: proviene dai praedia Quintanensia.
Datazione. A. 123 d.C.
Novum CIL XV 1391/2.1
Forma: 112
1. Q
Q( ).
Edizioni. MNR III, con CIL XV 452 (citato in Steinby 1987, 205).
Paleografia. Il bollo presenta una una sola lettera formata da punti incavati.
Datazione. Età traianea; v. CIL XV 452.
Novum CIL XV 1391/2.2 Fig. Steinby 1973-74, fig. 11.
Forma: 160
Sig. 8.1+, 5.9. Lett. 2.2 (E 1.0).
1. QV[---]
2. AS[---]
Nell'ansa: E
E(x) Qu[---] As[---].
Edizioni. Steinby 1973-74, 121 N. 2, fig. 11.
Paleografia. I contorni della tabella ansata sono in rilievo come le lettere.
Commenti. Alla lettera E nell'ansa sinistra corrisponde probabilmente una F nella destra.
L'unico confronto noto è un bollo a tabella ansata simile, dove il testo, ora illeggibile, era costituito da una o due lettere in rilievo, v. Steinby 1973-74, 121 N. 3, fig. 12.
Datazione. La forma delle lettere induce a una datazione relativamente alta, inizio del I sec. d.C.?
CIL XV 1392
Forma: 130
Sig. 9.0, 4.0. Let. 1.2, 1.0.
1. T·QVINCTI
2. P^HILEROTI
T. Quincti Phileroti(s).
Edizioni. Righini 1975, 227 N. 196 (= CIL XV 1392.3).
Paleografia. Litteris bonis Dressel; r. 1, la lettera V, piccola, sopra la coda della lettera Q.
Commenti. R. 1, [QV]INCT Righini.
Datazione. I sec. d.C. Dressel. Rinvenuto nel sito della Domus Valeriorum insieme a CIL XV 1237 e 1465, Blake 1959, 127 n. 18 (datati I sec.).
CIL XV S. 367
Forma: 110
1. T·QVINCTI
2. P^HILEROTIS
T. Quincti Philerotis
Edizioni. LSO 1029.
Paleografia. R. 1, la C piccola in QVINCTI.
Commenti. Esemplare sporadico da Ostia, non più ritrovato.
Datazione. V. CIL XV 1392.
CIL XV 1393 Fig. Cozzo 1936, fig. 3; SAO inv. 21035, 21121.
Forma: 111
Sig. 14.3. Lett. 2.2.
1. R D PR III OST SC
R( ) D. P( ) R( ) (trium) Ost( ) Sc( ).
Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1016 (Perugia). Cozzo 1936, fig. 3 (compl.). LSO 1030.
Commenti. Dressel propone lo scioglimento R( ) d(e) pr(aedis) III Ost(oriorum) Sc(apularum)?, ma secondo LSO contiene probabilmente nella parte iniziale il nome di un officinatore; in tal caso dovrebbe trattarsi delle iniziali dei nomi di un servo e del suo padrone.
Datazione. Fine del I o inizio del II sec. d.C. Dressel. Rinvenuto fuori contesto nelle Terme di Buticosus, datate attorno all'a. 112 (Bloch 1953, 218) e in contesti con bolli dell'a. 123 (Bloch 1947, 201 e Bloch 1953, 224 Caseggiato del Serapide; cfr. DeLaine 2002, 81 I secolo).
CIL XV 1394
Forma: 110
1. R P T
R( ) P( ) T( )/ R( ) P. T( )?.
CIL XV 1395 Fig. SAO inv. 21632.
Forma: 110
Sig. 12.3, 2.5. Lett. 1.5-1.6 (R^I 2.0). Lin. 1, 1.
1. C·RABIR^I·E^T SEX
C. Rabiri et Sex( ).
Edizioni. CIL IX 6078.140. LSO 1031.
Datazione. Fine del I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1396
Forma: 120
1. C·RABIRI·TIBV^RT^IN^I
C. Rabiri Tiburtini.
Datazione. Fine del I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1397 Fig. Luni - Gori 1986, fig. 1; Braito 2020, Cat. 139.
Forma: 110
1. ramus C·RAB^IR^I·TIB ramus
2. palmae V^RT^I^NI·V^ICTOR^IA^E palmae
C. Rabiri Tiburtini Victoriae.
Attestazioni. Luni - Gori 1986, 200 fig. 1. Bologna - Pastorini 2006, 155 (villa di Matidia, Monteporzio Catone). Braito 2020, 324 Cat. 159, fot. Museo Lapidario, Palazzo Ducale di Urbino, inv.41067 da http://www.culturaitalia.it.
Datazione. Fine del I o inizio del II sec. d.C. Dressel.
CIL XV S. 368 corr.
Forma: 330?
1. C RA^BIRI·TIBV^RTIN
2. VICTO
caduceus
C. Rabiri Tiburtin(i) Victo(riae).
Edizioni. Steinby 1987, 41 N. 68. Steinby 1978-79, 84 N. 233?.
Commenti. La forma del bollo sarebbe lunata secondo Bloch, ma secondo D. Marchetti, NSc 1891, 339 la forma è "a tre quarti di cerchio". Il bollo Steinby 1978-79 83 N. 233 (da G. Carettoni, NSc 1957, 80) conserva solo la parola VICTO e il signum caduceus alatus ss. Un simile frammento potrebbe dare l'impressione di un bollo rettangolare.
Datazione. V. CIL XV 1397.
CIL XV 1398
Forma: 530/540
1. APRON ET·PAET·COS
2. RESTITVTI
Apron(iano) et Paet(ino) cos. Restituti.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 1399 Fig. Candilio 2000-01, fig. 3a.
Forma: 110
1. S ROD M^AR^I
S. Rod( ) Mari?.
Edizioni. Fotografia in D. Candilio, NSc 2000-01, 545 fig. 3a (Terme di Diocleziano).
Paleografia. Litteris non bonis solito maioribus Dressel. Testo retrogrado.
Commenti. Il gentilizio Rodmarius (che Bloch riporta come alternativa alla lettura come tria nomina) non è attestato altrove.
Novum CIL XV 1399/1400 Fig. Arxé Gálvez 1982, tav. LXXIX.1.
Forma: 160
Sig. 5.7, 2.0. Lett. 0.8.
1. ROM
Rom(anus)?.
Edizioni. Arxé Gálvez 1982, 217 N. 133, tav. LXXIX.1.
Paleografia. Testo retrogrado. Nella parte superiore del bollo non c'è traccia di testo, Arxé Gálvez.
Commenti. Il supporto è un bessale; va quindi respinta la tentazione di cercare paralleli nei bolli CIL XV 1540 (urbis Romae) o 1541 (bono Rome).
Datazione. Primi decenni del II sec. d.C. Arxé Gálvez.
CIL XV 1400 = CIL XV S. 593
Forma: 420? "a ferro di cavallo" Marchetti
1. L·ROSCI·A^POL
L. Rosci Apol( ).
Edizioni. D. Marchetti, NSc 1892, 115 N. f).
Datazione. Metà ca. del I sec. d.C. (Steinby 1974, 104s. N. 20 comm.)
Novum CIL XV 1400/1 Fig. Steinby 1974, tav. VI.31.
Forma: 110
Sig. 8.9+, 2.8. Lett. 1.2.
1. signum incertum? ROSCI·A^POL
Rosci Apol( ).
Edizioni. Steinby 1974, 104s. N. 20, tav. VI.31 (corr. in Steinby 1987, 41 N. 69).
Paleografia. La traccia che precede ROSCI potrebbe essere una lettera – comunque non una L – o piuttosto un signum (Steinby 1974).
Datazione. Metà ca. del I sec. d.C. (Steinby 1974).
CIL XV 1401
Forma: 110
1. P·ROSCI
2. APRILIS
P. Rosci Aprilis.
Datazione. Età adrianea, Krause 1994, 107 nn. 205-206, 116 nn. 208-210, 118 nn. 213-214, 123.
Novum CIL XV 1401/2.1 Fig. Moscetti 2020, N. 53.
Forma: 110
1. T·ROSCI M^AN^I
T. Rosci Mani.
Edizioni. Moscetti 1999, 139. Moscetti 2002.2, 69s. N. 53 fig. a p. 81. Moscetti 2020, N. 53.
Paleografia. Moscetti legge F ROSCI; una T seguita da un punto sarebbe più probabile. Alla fine il nesso N^I sembra piuttosto sicuro.
Novum CIL XV 1401/2.2 ? Fig. Coste 1971, fig. 15.
Forma: 170
Sig. 6.8, 1.7. Lett. 1.2 (da calco).
1. SER·RV
Ser. Ru( ).
Edizioni. Coste 1971, 107 N. 13, fig. 15.
Paleografia. Gli angoli del bollo sono arrotondati.
Commenti. Cfr. CIL XV 1401/2.3?, forse dello stesso personaggio.
Datazione. I sec. d.C., forse neroniano Coste.
Novum CIL XV 1401/2.3 Fig. Bodel 1983, tav. XXV.127.
Forma: 110
Sig. 6.6+, 3.5. Lett. 1.2, 1.2.
1. SER RVB+[---]
2. E'V'EME'R[---]
Ser. Rub[ri?] Euemer[i?].
Edizioni. Bodel 1983, 66 N. 127, tav. XXV.127.
Commenti. Della lettera dopo RVB è conservata l'asta verticale di una E o una R; della r. 2 Bodel propone la lettura alternativa meno convincente ex f(iglinis) Me[---] con riferimento a L. Memmius Rufus. Cfr. CIL XV 1401/2.2.
Datazione. Seconda metà, forse il terzo quarto del I sec. d.C. Bodel.
CIL XV 1402
Forma: 110
1. DOL L R^VBRI
2. MART^IA^LIS
Dol(iare) L. Rubri Martialis.
Novum CIL XV 1402/S. 369.1 Fig. De Rossi 1967, fig. 299.
Forma: 110
1. [---] 'RVPILI
[---] Rupili.
Edizioni. CIL I 3487. De Rossi 1967, 125, fig. 299. Steinby 1978-79, 80 N. 193 (suburbio SO di Roma).
Commenti. Incerta l'eventuale relazione con il ramo dei Rupilii di origine prenestina; cfr. Salomies 1996, 81.
Datazione. I sec. a.C. Nonnis 2015.2, 385.
Novum CIL XV 1402/S. 369.2 Fig. Panedda 1952, tav. XI.2.
Forma: 110
Sig. 9.8, 3.6. Lett. 1.6.
1. FAVOR
2. RVTILIAE
Favor Rutiliae.
Edizioni. CIL X 8046.16. Panedda 1952, 53, 100 n. 55, tav. XI.2. Zucca 1980, 65 N. 21. MNR III. Braito 2020, 258 i), n. 940.
Commenti. Il bollo è stato rinvenuto nelle terme di Olbia insieme al Novum CIL XV 1402/S. 369.3 e CIL XV 665d dove la domina compare col nome Rutilia L. f. Ocrati.
Datazione. Terzo quarto del I sec. d.C.?
Novum CIL XV 1402/S. 369.3
Forma: 110
Sig. 10.1, 2.2. Lett. 1.0, 1.0.
1. EX·FIGLIN·RVTILIAE
2. C IVLIVS·APTVS·F
Ex figlin(is) Rutiliae C. Iulius Aptus f(ecit).
Edizioni. Panedda 1952, 100 n. 58. Zucca 1980, 65 N. 22. Braito 2020, 258 f), n. 936.
Commenti. V. Novum CIL XV 1402/S. 369.2. Panedda legge CIVIVS.
Datazione. Seconda metà del I sec. o meglio età neroniana (Zucca, n. 16).
CIL XV S. 369
Forma: 530/540
1. C SABIN COM
C. Sabin(i) Com(munis).
Edizioni. G. Gatti, BCom 1909, 302.
CIL XV 1403a
Forma: 210
1. S R V
Paleografia. Al centro un cerchio. Lettere retrograde.
Commenti. Dressel lascia aperta la questione in quale ordine le lettere devono essere lette: RVS, VRS o SVR. Potrebbe trattarsi di iniziali o dell'abbreviazione di un nome, forse anche s(ummae) r(ei) V( ). Steinby 2001, 148.
Datazione. Forse fine III sec. Dressel.
CIL XV 1403b
Forma: 210
1. S R V
Paleografia. Al centro un punto. Lettere retrograde.
Commenti e datazione. V. 1403a.
CIL XV 1403c
Forma: 210
1. S R V
Paleografia. Centro piano. Lettere retrograde.
Commenti e datazione. V. 1403a.
CIL XV 1404
Forma: 110
1. SA^BINVS·NEREI
2. C·CA^ES·VICA^RIVS·F
Sabinus Nerei C. Caes(aris sc. servi) vicarius f(ecit).
Commenti. Il ritrovamento in una villa sulla Via Cassia segnalato da E. Gatti, NSc 1925, 403 è errato; il bollo è un esemplare di CIL XV 1639a, v. Camilli 1994, 308.
Datazione. Età di Caligola, v. S. 370.
CIL XV S. 370 Fig. Malquori 1994, fig. 12.
Forma: 110
Sig. 10.0+, 3.3. Lett. 1.1-1.2. Lin. 1, 1, 1.
1. SABINVS
2. NEREI·FEC
Sabinus Nerei fec(it).
Edizioni. Malquori 1994, 352s., fig. 12 (erroneamente CIL XV 1383a). Stanco 2006.1, 239 N. 4, fig. VI.3.6.
Commenti. Cfr. 1404, Sabinus Nerei C(ai) Caes(aris) vicarius f(ecit). Stanco 2006.1, n. 27 ricorda un Nereus Caesaris servus in CIL VI 8714 e un C. Iulius Nereus qui vocatur Peticius in CIL VI 20150.
Attestazioni. Scavo della Meta Sudans, USM 4239 datata 40 d.C. ca., Malquori 1994, 338. Porto di Seripola, Stanco. Nella Domus Tiberiana 16 ess. su bipedali riutilizzati in una fogna post-neroniana, Krause 1994, 152 n. 135.
Datazione. Ètà di Caligola, Bloch.
Novum CIL XV S. 370/1405.1 Fig. Steinby 1978-79, tav. XXI.3.
Forma: 111
Sig. 4.9, 2.1. Lett. 1.5.
1. SAGITTI
Sagitti.
Edizioni. Steinby 1978-79, 80 N. 195, tav. XXI.3. Di Stefano Manzella 2010, 273. Di Stefano Manzella 2011, 359s. N. 2.
Commenti. Tre frr. di tegola (spess. 2.0-2.2) ritrovati da J. Coste nel sito della villa rustica descritta da Quilici 1974, 315 N. 187. Il bollo è stato impresso con un sigillo di bronzo, cfr. Di Stefano Manzella 2011. Per signacula con questo nome v. CIL XI 6712.388. Cfr. CIL IX 6083.128 = CIL X 8059.353c, a-d, CIL XII 5690.114.
Datazione. Il materiale laterizio proveniente dal luogo di ritrovamento è troppo eterogeneo per una datazione di questo bollo (v. Steinby).
Novum CIL XV S. 370/1405.2 Fig. Stanco 2006.2, fig. 10.
Forma: 110
Sig. 7.0+, 2.7. Lett. 1.2, 0.8.
1. RHODO'N[---]
2. SALLIVI[---]
Rhodon[is] Sallivi[---].
Edizioni. Stanco 2006.2, 258 N. 9.1, fig. 10. Braito 2020, 269s. Cat. 123.
Commenti. Stanco: L'assenza del prenome in r. 2 potrebbe far pensare alla formula onomastica di una domina forse seguita dalla filiazione. Cfr. Novum CIL XV 1405/6 di Sallivia Nota.
Datazione. I sec. d.C. Stanco.
CIL XV 1405
Forma: 110
1. L SALLIV'I
2. FELICI'S
L. Sallivi Felicis.
Datazione. Fine del I o inizio del II sec. d.C. Dressel.
Novum CIL XV 1405/6
Forma: 110
1. MYSTENIS
2. SA^LLIVIA^E·NOTA^E
Mystenis Salliviae Notae.
Edizioni. Pietrangeli 1941, 304 N. B.4 (Otricoli).
Commenti. Per il cognome della donna v. Kajanto 1965, 278; per Mystes, Mystis Solin 2003, 1100. Sallivia Nota potrebbe essere proprietaria anche di Rhodo in Novum CIL XV S. 370/1405.2 e di Clemens, produttore di dolia (MNR inv. 115600, citato in Steinby 1987, 81, 129, 134), v. Braito 2020, 269 n. 989.
CIL XV 1406 Fig. SAO inv. 26494.
Forma: 530/540
Sig. 9.0 ca., orb. ?. Lett. 1.2. Lin. 1, 2.
1. DOL^IAR SALVI ANTEROTIS
nux pinea foliis circumdata
Doliar(e) Salvi Anterotis.
Edizioni. LSO 1032.
Datazione. Inizio del II sec. d.C. Dressel. Bloch 1947, 111 Pantheon, cupola.
CIL XV 1407 Fig. SAO inv. 23042.
Forma: 110
Sig. 14.8, 3.0. Lett. 2.3.
1. L·SAMIVS
L. Samius.
Edizioni. LSO 1033.
Paleografia. Litteris bonis antiquioribus Dressel.
Datazione. Tardorepubblicano?
CIL XV 1407 var.
Forma: 110
1. L·SA^MIVS
L. Samius.
Edizioni. G. Gatti, NSc 1890, 322. Steinby 1978-79, 66 N. 65. MNR III.
Datazione. Cfr. CIL XV 1407.
Novum CIL XV 1407 var./1408 Fig. Stanco 2006.1, figg. VI.3.4-5.
Forma: 440
Sig. 10.4 ca., 8.0 ca. Lett. 1.7.
1. 'P 'S[+++]'IVS FECIT
P. S[am]ius fecit.
Edizioni. LSO 1263. Stanco 2006.1, 240 N. 3, figg. VI.3.4-5 (calco e fotografia), 231 n. 31.
Commenti. Stanco integra il nome con un nesso A^M; la P sembrerebbe aperta. Scardozzi 2015, 211 n. 96: cfr. 1407, 1408, 1999 di L. Samius e XI 6709.18 = Tortorella 1981b N. 23 su lastra campana.
Attestazioni. Seripola, Stanco.
Datazione. Attorno al 30 d.C.; Stanco sulla base della forma del bollo.
CIL XV 1408 Fig. SAO inv. 25763; Malquori 1994, fig. 13.
Forma: 110
Sig. 7.3+, 5.5. Lett. 2.0, 1.9 ca. (Malquori, disegno).
1. L·SAMI
2. FAVSTI
L. Sami Fausti.
Edizioni. LSO 1034. Anderson 1991, 94 N. 204 fot. AAR nvb_brickstamps_5283. Malquori 1994, 352s., fig. 13.
Paleografia. Litteris bonis antiquioribus Dressel. Misure leggermente diverse nelle edizioni citate.
Commenti. Errori di scrittura nella trascrizione di Anderson; Righini 1994, 274. Forse identico a Faustus Sami, produttore di lastre Campana, v. Novum CIL XV 2551/2.
Attestazioni. Scavo della Meta Sudans, USM 4247 datata 51/53-55 d.C. (3 ess.), Malquori 1994, 339.
CIL XV S. 371
Forma: 530/540
1. EX PRAED·L·SAMMI·GALLI
2. VERO III ET ANBIBV^L
3. COS
Ex praed(is) L. Sammi Galli Vero III et Anbibul(o) cos.
Paleografia. R. 3, testo capovolto.
Datazione. A. 126 d.C.
CIL XV 1409 Fig. SAO inv. 23187.
Forma: 530
Sig. 9.6, orb. 3.9. Lett. 1.1, 1.1. Lin. 1, 2, 2.
1. RVFO ET·MATERNO·COS
2. EX PR SAMN GALLI
nux pinea iacens
Rufo et Materno cos. ex pr(aedis) Samn(i) Galli.
Edizioni. LSO 1035.
Datazione. A. 128 d.C.
CIL XV 1410a Fig. SAO inv. 25546.
Forma: 210
Sig. 7.1. Lett. 1.2-1.4. Lin. 1, 2.
1. L·SAMNI·PLOCAMI
folium uvae
L. Samni Plocami.
Edizioni. Cozzo 1936, fig. 117 (compl.). Righini 1975, 227s. N. 197, tav. XXXIII.1 (= CIL XV 1410a.7). LSO 1036. Anderson 1991, 94 N. 205 fot. AAR nvb_brickstamps_005104.
Datazione. I sec. d.C. Dressel; v. 1410b.
CIL XV 1410b compl. Fig. Calco AP inv. 8014.
Forma: 210
Sig. 7.3. Lett. 1.3. Lin. 1, 2.
1. L SAMNI·PLOCAMI·
folium vitis
L. Samni Plocami.
Edizioni. Calco cartaceo AP inv. 8014 (S. Maria Antiqua).
Commenti. Viene completata la descrizione del signum.
Datazione. I sec. d.C. Dressel. Età domizianea?. Bloch 1947, 67 attribuisce due ess. rinvenuti nel Tempio di Venere del Forum Iulium al principio del regno di Adriano; così anche Bloch 1953, 219 II.II.3 (Terme dei Cisiari).
CIL XV 1410c Fig. SAO inv. 26748.
Forma: 210
Sig. 7.0. Lett. 1.4. Lin. 1, 2.
1. L SAMNI PLOCAMI·
rami palmae tres
L. Samni Plocami.
Edizioni. LSO 1037.
Datazione. I sec. d.C. Dressel; v. 1410b.
CIL XV 1410d
Esemplari dei bolli CIL XV 1410a-c male trascritti.
CIL XV S. 594
Forma: 110
1. T·SARI
T. Sari.
Edizioni. Crostarosa 1896, 78 N. 102.
Commenti. Bloch: "This man is probably identical with T. Sarius Secundus who appears in 347, a stamp de (figlinis) Nar(niensibus)."
CIL XV 1411
Forma: 110
1. C·SATRINI
2. ATIMETVS·F
C. Satrini Atimetus f(ecit).
Paleografia. Le righe sono divise da una linea.
Commenti. Un es. più completo del bollo CIL XV S. 544 rivela il nome del proprietario di Atimetus, C. Satrinius Celer. Dressel suggerisce lo scioglimento C. Satrini(us) Atimetus f(ecit), ma è più probabile che 1411 sia un es. frammentario di S. 544.
Datazione. Prima dell'a. 79 d.C. (CIL XV S. 544 è stato ritrovato a Pompei; Steinby 1974-75, 63). Fase pre-flavia, Bukowiecki - Wulf-Rheidt 2015, 343, 345.
CIL XV S. 372
Forma: 520
1. EX·FIG·C·SATR^IN^I PR^ISCI
Ex fig(linis) C. Satrini Prisci(ni).
Commenti. Bloch 1947, 335 e n. 285 attribuisce alle f. Marcianae i bolli (pubblicati da Dressel fra i 'Lateres privati') dei membri del "consorzio di tre famiglie di artigiani", cioè dei Calpetani, degli Statii Marcii e dei Satrinii, ivi compreso il bollo CIL XV 1412, con il solo nome al genitivo di C. Satrinius Priscinus. In questo bollo egli compare come dominus, non necessariamente di figlinae dove i Satrinii sono stati attivi come officinatori, oltre le Marcianae, le Castricianae o le Ocianae. Cfr. Helen 1975, 127: non ci sono prove di una sua possibile connessione con gli altri Satrinii.
Datazione. Prima età flavia (Steinby 1974-75, 63, cfr. 62 n. 1).
CIL XV 1412
Forma: 520/530?
1. C stella SATRINI
2. r. p. ss. PRISCINI stella, r. p. ds.
C. Satrini Priscini.
Paleografia. Versibus falcatis.
Commenti. V. CIL XV S. 372.
Datazione. Prima età flavia (Steinby 1974-75, 63).
CIL XV 1413 = CIL XV S. 373 Fig. Stanco 2006.2, fig. 32.
Forma: 110
Sig. 7.0+, 4.6. Lett. 1.4, 1.2. (da Stanco)
1. L·SAVFEIVS·L·F
ramus palmae ds., ramus palmae ss.
2. AIM·NIGER
L. Saufeius L. f. Aim(ilia sc. tribu) Niger.
Edizioni. G. Gatti, NSc 1890, 322. L. Morpurgo, NSc 1931, 292 N. 233. Berg 2010, 460 N. 36a fig. 433 (fr.). Stanco 2006.2, 291 N. 87.1 fig. 32. Gorostidi Pi 2011, 56 N. 26, fig. 4.2.I.
Commenti. Stanco e Gorostidi Pi integrano per errore NICE.
Datazione. Seconda metà del I sec. a.C., probabilmente poco dopo la lex Iulia municipalis del 45 a.C. Bloch.
CIL XV 1414 Fig. Bodel 1983, tav. XX.101.
Forma: 530
Sig. 9.5, orb. 4.5. Lett. 1.4-1.5, 1.4-1.5, 0.8-1.0. Lin. ?, 2, 2.
1. M VINIC FORTVNAT EX P Q SC
2. P P APR ET PA^ET
3. COS
M. Vinic(i) Fortunat(i) ex p(raedis) Q. Sc( ) P( ) P( ) Apr(oniano) et Paet(ino) cos.
Edizioni. Bodel 1983, 55s. N. 101, tav. XX.101.
Paleografia. R. 3 dritta.
Commenti. Nello stesso anno 123 M. Vinicius Fortunatus compare in un bollo delle f. Astivianae, v. CIL XV 13. Non identico al Fortunatus Vinici in CIL X 8042.53, produttore di doli rinvenuti nel porto di Pompei, NSc 1901, 439, v. anche 1902, 578.
Datazione. A. 123 d.C.
Novum CIL XV 1414/5 Fig. Moscetti 2020, N. 54.III; Steinby 1978-79, tav. XXII.6.
Forma: 110
Sig. 13.2+ (mancano due lettere), 2.7. Lett. 1.6-1.9. Lin. 1, 1.
1. L·SCANI·POLLIO
L. Scani Pollio(nis).
Edizioni. L. Mariani, NSc 1895, 422 (S. Angelo in Capoccia LSCANI PO·IIS[). Pala 1976, 128 fig. 343 (integrato L[u]cani P[). Steinby 1978-79, 80s. N. 196 tav. XXII.6 (2 es. da Montecelio-Guidonia, cfr. C. Piccolini. Montecelio, già Monticelli. Ristampa con note ed integrazioni a cura di Ugo Rendine. Tivoli 1974, 33). Mari 1983, 166 N. 618, 208 N. 793. Moscetti 2002.2, 70 N. 54, fig. 54.I, III, V a p. 81. Cfr. il fr. ]LIO pubblicato da Th. Ashby, PBSR 3 (1905), 58 e Anderson 1991, 108 N. 256 fot. AAR nvb_brickstamps_005167, identificato da Bodel 1993, 482; Steinby 1993, 494; Taglietti 2001, 776 (l'alt. del bollo e delle lettere non corrispondono). Moscetti 2020, N. 54.III.
Paleografia. Lettere senza shading, O tonde, P aperta.
Commenti. Oltre ai due frr. da me schedati, da Montecelio-Guidonia proviene l'es. intero pubblicato da C. Piccolini.
Datazione. Fine dell'età repubblicana.
Novum CIL XV 1414/5.2 Fig. Lazzeretti 2014, tav. 2.
Forma: 110
Sig. 7+, 3.0. Lett. 1.6-1.8.
1. P·SCAN[---]
P. Scan[---].
Edizioni. A. Lazzeretti, in Cordiano et al. 2014, 113s. N. 32, tav. 2.
Commenti. Rinvenuto ad Anguillara Sabazia; secondo Lazzeretti si tratta di produzione urbana.
CIL XV 1415
Forma: 160
1. SCAP^VLE FIGVLI
Scapule figuli.
Paleografia. Litterae utrum antiquioris aetatis sint an labentis dubitari potest Dressel.
Datazione. Tardorepubblicano?
Novum CIL XV 1415/6 Fig. Alfonsi Mattei 1973, tav. I.1.
Forma: 531
Sig. 8.3, orb. 3.5. Lett. 1.1, 0.8. Lin. 1, 2, 2.
1. EX P·SCAPVL 'RVBR P·D·EPI
2. APRO ET·PAE COS
Ex p(raedis) Scapul( ) Rubr( ) P. D(ecimi) Epi(tynchani) Apro(niano) et Pae(tino) cos.
Edizioni. Alfonsi Mattei 1973, 297 N. 1, tav. I.1.
Commenti. P. Decimius Epitynchanus compare con il nome completo in CIL XV 974, anch'esso dell'a. 123 d.C. Scapul(ae) Rubr(iae) Alfonsi Mattei. Lo scioglimento del nome del dominus è problematico (v. la critica di Braito 2020, 47). Il gentilizio Scapullius esiste, ma è raro (Solin - Salomies 1988, 164). Supponendo che ci sia un invertimento degli elementi onomastici e dato che Scapula è un cognome maschile, il gentilizio potrebbe essere sciolto Rubr(i), per rimanere nell'ambito di nomi attestati nell'epigrafia doliare "urbana". Non è noto nessuna connessione con la Rubria vissuta fra l'età claudia e la metà ca. del I sec., v. CIL XV 438, 668 e Novum CIL XV 668/9.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 1416 compl. Fig. LSO, fig. 1038.
Forma: 111
Sig. 7.0+, 3.0. Lett. 1.4, 1.4.
1. APRON ET PAE COS
2. □ SECVNDI □
Apron(iano) et Pae(tino) cos. Secundi.
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 48s. N. 192. LSO 1038.
Commenti. Steinby 1974-75, 78-80: proviene dai praedia Quintanensia.
Datazione. A. 123 d.C.
Novum CIL XV 1416/S. 374
Forma: 110
1. SEGV^LI·AN^THI
Seguli Anthi.
Edizioni. P. Romanelli, NSc 1933, 248. Steinby 1978-79, 81 N. 197. R. Friggeri, BCom 94 (1991-92), 240 N. 2 (Roma). MNR III.
Paleografia. "A belle lettere" Romanelli.
Commenti. Per Segulii a Roma v. CIL VI 3060, 26102, 39785, a Ostia CIL XIV 256, 257 (Seculius), 4564, 4565, 4569 (Friggeri).
Attestazioni. L'esemplare Romanelli è stato rinvenuto nella tenuta Casalotti tra il km 5 e 6 della via di Boccea, insieme con CIL XV 2179 e 2207, datati rispettivamente I sec. d.C. ed età neroniana.
CIL XV S. 374* compl.
Forma: 110
1. ·T·SEI·LAVT
T. Sei Laut(i).
Edizioni. B. Vaccarino Foresto, NSc 1935, 153 (Isola di Giannutri). MNR III.
Commenti. Il punto ·T non notato da Bloch; forma del bollo scionosciuta Bloch.
CIL XV 1417
Forma: 210
Sig. 7.0. Lett. 1.5.
1. C·SEI·PRIMI
C. Sei Primi.
Edizioni. Righini 1975, 228 N. 198.
Paleografia. Litteris bonis Dressel.
Datazione. I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1418 Fig. SAO inv. 22022.
Forma: 540
Sig. 9.4, orb. 3.6. Lett. 1.0, 1.0, 1.2-1.3. Lin. 1, 2, 2.
1. L·RVSTIVS·LYGDAM EX PR SE IS
2. PAETIN·E^T·APRONIA
3. COS
L. Rustius Lygdam(us) ex pr(aedis) Se(iae) Is(auricae) Paetin(o) et Apronia(no) cos.
Edizioni. LSO 1039.
Paleografia. R. 3 dritta. R. 2, i punti PAETIN·E^T· non notati da LSO.
Commenti. Timbro spaccato.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 1419 Fig. SAO inv. 26700.
Forma: 530
Sig. 9.3, orb. 4.0. Lett. 1.3, 1.1, 1.1-1.2. Lin. 1, 2, 2.
1. DOLIARE L·RVSTI LYGDAMI
2. PA^ETIN·E^T APRON^IANO
3. COS
Doliare L. Rusti Lygdami Paetin(o) et Aproniano cos.
Edizioni. LSO 1040.
Paleografia. R. 3 dritta, testo capovolto.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 1420
Forma: 530/540
1. OP D EX·PR·SEIA^E·ISAVRIC·MYRINVS F
2. GLABRI ET·TORQVA
3. COS
ramus palmae ss.
Op(us) d(oliare) ex pr(aedis) Seiae Isauric(ae) Myrinus f(ecit) Glabri(one) et Torqua(to) cos.
Datazione. A. 124 d.C.
CIL XV S. 375 compl. Fig. Calco AP inv. 9918; SAO inv. 22669.
Forma: 530
Sig. 9.9, orb. 4.3. Lett. 0.9, 0.8, 0.8. Lin. 1, 2, 1.
1. IVVENTI SATVRNINI·EX·F·SEI[[.]]AES
2. ISAVRIC OPVS DOLIAR
3. ASIATICO _I_I COS
Nell'orbicolo: protome Mercurii ds., ad s. crumena, ad d. caduceus
Iuventi Saturnini ex f(iglinis) Seiaes Isauric(aes) opus doliar(e) Asiatico II cos.
Edizioni. CIL XV 2034. G. Gatti, BCom 1902, 194s., NSc 1902, 296. D. Vaglieri, NSc 1911, 345 (senza signum). Bloch 1947, 214. LSO 1041. Calco cartaceo AP inv. 9918.
Commenti. R. 1, i punti non notati da Bloch; dopo SEI in SEIAES vi è forse una lettera cancellata (LSO), non notata da Bloch. In S. 376 P. Iuventius Saturninus ha come signum un caduceo, attributo di Mercurio.
Datazione. A. 125 d.C.
CIL XV S. 376*
Forma: 530/540
1. P·IVVENTIVS·SATVRNINV·
caduceus alatus inter duos ramos palmae
P. Iuventius Saturninu(s).
Edizioni. CIL XV 2250. CIL XIV 4090.42. L. Cantarelli, BCom 43 (1915), 58. Steinby 1978-79, 66 N. 66.
Commenti. I punti non notati da Dessau, Bloch.
Datazione. P. Iuventius Saturninus compare anche nel bollo CIL XV S. 375 dell'a. 125 d.C. Cfr. Bloch 1947, 170 (Tivoli, Piazza d'Oro).
CIL XV 1421 Fig. SAO inv. 26210.
Forma: 530
Sig. 9.0, orb. 3.8. Lett. 1.0-1.2, 1.1, 0.8-1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. EX PRA^EDIS SA^EIA^E ISAVR^ICA^E O D
2. SEV^ERO ET ST^LO
3. COS
Ex praedis Saeiae Isauricae o(pus) d(oliare) Severo et Stlo(ga) cos.
Edizioni. LSO 1042.
Paleografia. R. 3 quasi dritta.
Datazione. A. 141 d.C.
CIL XV 1422 Fig. SAO inv. 21682; Gliozzo 2020, App. 5 N. 501.
Forma: 530
Sig. 9.1, orb. 3.7. Lett. 0.9, 1.0. Lin. 1, 2, 1.
1. FLAVIAE·SEIAE ISAVRICAE
2. COSMVS·SER
nux pinea inter duos ramos palmae
Flaviae Seiae Isauricae Cosmus ser(vus).
Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1016 (Grosseto). LSO 1043. Gliozzo 2020, App. 5 Nn. 500-501, con calco.
Paleografia. L'es. illustrato da Gliozzo è stato impresso con lo stesso timbro del 1422. Non si tratta di una variante; la terza palmetta, sotto la pigna, è visibile anche nella fot. di LSO.
Commenti. Solo in questo bollo compare il nome completo di Flavia Seia Isaurica PIR S 331 (Heil), PFOS 380, che Chausson 2015, 291s. considera persona diversa da Seia Isaurica. V. Braito 2020, 193 N. 56.
Datazione. Tra gli anni 123–141 d.C. Dressel. Bloch 1947, 111 Pantheon (da Guey). Bloch 1953, 219 Ostia I.XVI.2 datato 138-140 ca., Terme del Mitra fogna datata 125 ca. Per il rinvenimento nel Pantheon la datazione deve essere anteriore all'a. 123.
CIL XV S. 377* Fig. SAO inv. 25802.
Forma: 220
Sig. 8.6. Lett. 1.4. Lin. 1, 1.
1. EX·F·SEIA^E·ISAV·CVRSENI·SEDATI·
Ex f(iglinis) Seiae Isau(ricae) Curseni Sedati.
Edizioni. LSO 1044.
Datazione. Ultimi anni di Traiano – primi di Adriano. Bloch 1947, 97 e Bloch 1953, 217 Ostia I.XII.1 datato 120 ca.
CIL XV 1423a Fig. Bodel 1983, tav. XX.102.
Forma: 530
Sig. 9.4, orb. 4.7. Lett. 1.2, 1.2. Lin. 1, ?, 2.
1. IVLI FORTVNATI DE PRA^EDIS
2. SEIAE ISAVRICA^E
nux pinea inter duos ramos palmae
Iuli Fortunati de praedis Seiae Isauricae.
Edizioni. Bodel 1983, 56 N. 102, tav. XX.102.
Commenti. Iulius Fortunatus porta due nomi molto comuni, ma potrebbe essere identico all'officinatore traianeo C. Iulius Fortunatus, v. CIL XV 711 e 712, oppure a M. Iulius Fortunatus, noto dal bollo adrianeo CIL XV 611.
Datazione. Inizio degli anni 120 d.C. (Steinby 1974-75, 76 n. 4). Bloch 1947, 155 Villa Adriana.
CIL XV 1423b compl.
Forma: 530
Sig. 9.0, orb. 4.5. Lett. 1.2.
1. IVLI FORTVNATI DE PRA^ED^IS
2. SEIAE ISAVRICAE
nux pinea
Iuli Fortunati de praedis Seiae Isauricae.
Edizioni. Righini 1975, 228s. N. 199 (= CIL XV 1423b.5)
Commenti. La forma del bollo era scionosciuta a Dressel.
Datazione. L'altro bollo di Iulius Fortunatus, CIL XV 1423a, è datato all'inizio degli anni 120 d.C. (Steinby 1974-75, 76 n. 4).
CIL XV 1424 Fig. SAO inv. 21850.
Forma: 530
Sig. 9.7 ca., orb. 4.1. Lett. 1.3, 0.9. Lin. 1, 2, 1.
1. EX PRA^EDIS SEIA^E ISAVRICA^E
2. OFIC·L·MA^ELI·VINDI
nux pinea foliis circumdata
Ex praedis Seiae Isauricae ofic(ina) L. Maeli Vindi(cis).
Edizioni. LSO 1045.
Commenti. Il signum descritto solo nux pinea in LSO.
Datazione. Tra gli anni 123–141 d.C. (Dressel; cfr. Steinby 1974-75, 76 n. 4).
CIL XV 1425 Fig. SAO inv. 21317.
Forma: 540
Sig. 9.0, orb. 3.3. Lett. 1.0, 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. P·SERVILI·FIRMI OP·DE FGL
2. SEIAES·ISAVRICA^E
ramus palmae deorsum
P. Servili Firmi op(us) de f<i>gl(inis) Seiaes Isauricae.
Edizioni. LSO 1046. Calco cartaceo AF inv. 19429.
Commenti. R. 1, i punti SERVILI· e OP· non notati da LSO.
Datazione. Altri bolli di P. Servilius Firmus sono datati nei decenni 120 e 130 d.C. (cfr. Dressel, CIL XV 232 comm.); per Seia Isaurica ha potuto lavorare o fra gli anni 126 e 138, oppure nei primi anni di Antonino Pio; Steinby 1974-75, 76 n. 4, 93; cfr. Bloch 1947, 178.
CIL XV S. 378 compl. Fig. SAO inv. 25376.
Forma: 540
Sig. 9.9, orb. 3.9. Lett. 1.2, 1.1, 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. EX [P]RAED[IS] SEIAES ISAVRICA^ES
2. TRIVM PVBLICIORV
3. IVSTI
Iusti trium Publicioru(m) ex [p]raed[is] Seiaes Isauricaes.
Edizioni. LSO 1047. A. Vivaldi, Ostia antica. La domus del Ninfeo ed altre domus ostiensi della tarda antichità. Tesi di licenza, Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, Roma 2002-2003. A. Batty, The Domus del Ninfeo at Ostia (III,VI,1-3). Structure, Function and Social Context. BARInt 2964. Oxford 2018.
Commenti. L'es. di Vivaldi completa i nomi, sia della domina che dei tre proprietari del servo. Nell'es. di LSO, in r. 3 non è (più) visibile la N, l'ultima lettera vista da Bloch; anche Vivaldi ha letto solo IVSTI.
Datazione. Terzo decennio del II sec. (contesto nella Domus del Ninfeo, Batty).
Novum CIL XV S. 378/1426 Fig. Camilli 1979, tav. IV.22.
Forma: 110
Sig. 12.0+, 2.9. Lett. 1.5.
1. SEM^PRONI·ERO[---]
quattuor rami palmae ds., quattuor rami palmae ss.
Semproni Ero(nis,-tis).
Edizioni. Camilli 1979, 195s. N. 22, tav. IV.22.
Datazione. Tipologicamente e per la forma delle lettere va datato nella prima metà del I sec. d.C. (Camilli).
CIL XV 1426
Forma: 110
Sig. alt. 2.8.
1. C·SEN^TI·HI^LARI
C. Senti Hilari.
Edizioni. Rossignani 1977, 313 N. 2, tav. 173.7 (fr.).
Paleografia. Litteris bonis Dressel; l'ultima I in HI^LARI più piccola.
Datazione. I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1427 Fig. AshLI 193.
Forma: 530/540
Sig. 9.5, orb. ?. Lett. 0.9, 1.0, 0.8. Lin. 1, 2, 2.
1. EX FIG QVAE FVE SEN SATR CAL SYN
2. SERVIANO _I_I_I ET·VARO
3. COS
Ex fig(linis) quae fue(runt) Sen(ti) Satr(iani) Cal( ) Syn( ) Serviano III et Varo cos.
Edizioni. Alegiani 2016, 95 N. VM.LB 38, fot. Cooley 2019, 20-22 N. AshLI 193, fot.
Commenti. Potrebbe appartenere alle f. Caepionianae; sarebbe stato in uso subito dopo la morte di Sentius Satrianus, prima che la proprietà passasse ad Arrius Antoninus, forse un parente; Helen 1975, 80 e n. 73.
Datazione. A. 134 d.C.
Novum CIL XV 1427/8 Fig. Anderson 1991, fig. 58; AAR nvb_brickstamps_005183.
Forma: 201
Sig. 9.0. Lett. 0.8-1.3. Lin. 1, 2.
1. [---]P∙P∙FIGL∙SEPON M[---]
2. [---]S
ramus palmae ds.
[---]P P( ) figl(inis) Sepon(i) M[---] [---]S
Edizioni. Th. Ashby, PBSR 3 (1905), 32s. Anderson 1991, 99 N. 221 fig. 58 fot. AAR nvb_brickstamps_005170, 109 N. 259 fot. AAR nvb_brickstamps_005183.
Commenti. L'integrazione del testo è basata sull'edizione di Ashby e sulla ricomposizione dei due frammenti pubblicati da Anderson come Nn. 221 e 259 (cfr. Steinby 1993, 493 e Taglietti 2001, 776; v. anche osservazioni in Bodel 1993, 401 n. 29; Righini 1994, 274). Verosimilmente Sepon(ius) M[---] è il dominus delle figlinae.
Datazione. Sulla base di caratteristiche formali, forse traianeo o della prima età adrianea.
CIL XV 1428 corr. V. Novum CIL XV 538/9.1.
Novum CIL XV 1428/9.1 Fig. SAO inv. 25313.
Forma: 110
Sig. 6.0. 2.1. Lett. 1.7-1.8-1.9-1.7.
1. C·S^EP^TV^MI
C. Septumi.
Edizioni. CIL XV 2002. Garofalo Zappa 1971, 276 tav. IV.18. LSO 1048.
Commenti. Il bollo LSO 1048 corregge CIL XV 2002, sciolto giustamente da Dressel, ma erroneamente indicato come a lettere incavate.
Stanco 2013, 145, fig. 3 accosta questo bollo a timbri simili usati nella produzione "Romana D" di area ostiense o costiera attribuibile a età tardorepubblicana o augustea (tra il 40 e il 20 a.C.). A suo avviso, alla stessa officina sembra attribuibile CIL XV S. 441 di un C. Septumius Ruf( ).
Datazione. Per la paleografia, forse tardorepubblicano.
Novum CIL XV 1428/9.2 Fig. Veny 1966, fig. 5.
Forma: 110
1. C·SERGI CE[---]
C. Sergi Ce[---].
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1907, 129, 661 (Lanuvio). Cfr. Veny 1966, 160s., fig. 5, 166 N. 20; Rico 1995, 212 con il testo C·SERGI·C F di CIL X 8043.79, attestato ad Anzio e a Cori e l'es. CIL III 3687, che secondo Veny invece di un fr. d'iscrizione è un bollo laterizio.
CIL XV 1429
Forma: 540
Sig. 8.0, orb. 3.5. Lett. 1.2.
1. APRON ET PAE COS EX P·Q·S·P·
2. M·IVL·DIDAE
nux pinea
Apron(iano) et Pae(tino) cos. ex p(raedis) Q. S(ervili) P(udentis) M. Iul(i) Didae.
Edizioni. Righini 1975, 230 N. 201.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 1430 I Fig. SAO inv. 24946, 22518.
Forma: 111
Sig. 15.3 ca., 3.9. Lett. 1.7, 1.8.
1. □ T ATIL TITIA M SQVI GA^L COS □
2. □ EX PR Q SER PV^D FA CL CRE □
T. Atil(io) Titia(no) M. Squi(lla) Gal(licano) cos. ex pr(aedis) Q. Ser(vili) Pud(entis) fa(cit) Cl(audius) Cre( ).
Edizioni. LSO 1049 I. Anderson 1991, 94s. N. 207 fot. AAR nvb_brickstamps_005051, 005149, 005319, 005339, 005347, 008188..
Paleografia. Il bollo differisce da quello pubblicato da Dressel nella parola GA^L in luogo di CA^L in r. 1; anche in uno degli esemplari citati da Dressel (CIL XV 1430.6) si legge GA^L. Non tutti gli esemplari di Anderson conservano la parte finale del testo (inv. 5347), ma sono impressi con lo stesso timbro.
Datazione. A. 127 d.C.
CIL XV 1430 II Fig. SAO inv. 24632.
Forma: 111
Sig. 15.0, 3.8. Lett. 1.7, 1.8.
1. □ T ATIL TITIA M SQVI CA^L COS □
2. □ EX PR Q SER PV^D FA CL CRE □
T. Atil(io) Titia(no) M. Squi(lla) Cal(licano) cos. ex pr(aedis) Q. Ser(vili) Pud(entis) fa(cit) Cl(audius) Cre( ).
Edizioni. LSO 1049 II.
Datazione. A. 127 d.C.
CIL XV 1431 Fig. SAO inv. 23195, 23892.
Forma: 111
Sig. 15.1 ca., 3.2. Lett. 1.5, 1.4.
1. □ T ATIL TIT M SQVIL GA^L COS □
2. □ EX PR Q SERV PV^D FA FAVE □
T. Atil(io) Tit(iano) M. Squil(la) Gal(licano) cos. ex pr(aedis) Q. Serv(ili) Pud(entis) fa(cit) Fave( ).
Edizioni. LSO 1050. Bianchi 2003.1, 107 N. 77. Caballos Rufino - Stylow 2014, 96s. Nn. 6-8, tavv. 6-8 (Sevilla).
Commenti. Un esemplare definito variante fu rinvenuto da Blake a Ostia nel caseggiato I.XIV.6; v. Blake – Bishop 1973, 169 n. 29. Il fr. 8 non è stato correttamente identificato dagli editori Caballos Rufino - Stylow.
Datazione. A. 127 d.C.
CIL XV 1432 Fig. SAO inv. 27101, 24305.
Forma: 111
Sig. 15.4 ca., 3.2. Lett. 1.4, 1.3.
1. □ T ATIL TIT M SQVIL GA COS □
2. □ EX PR Q SER PVD F M M V □
T. Atil(io) Tit(iano) M. Squil(la) Ga(llicano) cos. ex pr. Q. Ser(vili) Pud(entis) f(acit) M. M( ) V( ).
Edizioni. LSO 1051. Cooley 2019, 25-27 N. AshLI 197, fot.
Datazione. A. 127 d.C.
CIL XV 1433* Fig. Camilli 1973, tav. IV.5.
Forma: 530
Sig. 9.5, orb. 3.8. Lett. 1.2, 1.0, 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. TORQVATO ASPREN _I_I·E^T LIBON COS
2. EX P·PV^DENT·OP SER
3. L·A A
Torquato Aspren(ate) II et Libon(e) cos. ex p(raedis) Pudent(is) op(us) Ser(vili) L. A( ) A( ).
Edizioni. Camilli 1973, 310 N. 25, tav. IV.5.
Paleografia. R. 1, il punto _I_I· non notato da Dressel; r. 3, testo capovolto.
Datazione. A. 128 d.C.
CIL XV 1434* Fig. SAO inv. 22809.
Forma: 530
Sig. 8.9, orb. 3.9. Lett. 1.1, 0.9, 0.8. Lin. 1, 2, 1.
1. TORQ·_I_I·ET LIBON COS EX PR·Q·SE
2. R PVDENT CVR HED
3. YN·S·ER
Torq(uato) II et Libon(e) cos. ex pr(aedis) Q. Ser(vili) Pudent(is) cur(ante) Hedyn(e) ser(vo).
Edizioni. LSO 1052.
Paleografia. R. 2, nella H in HED manca l'asta trasversale.
Datazione. A. 128 d.C.
CIL XV 1435* Fig. SAO inv. 25488.
Forma: 530
Sig. 9.3, orb. 4.1. Lett. 1.1, 0.9. Lin. 1, 2, 2.
1. IVV^ENTIO·_I_I·ET·MA^RCELLO·_I_I·COS·EX·PR
2. Q·SER·PV^D·CVR HEDYN
protome Africae ds.
Iuventio II et Marcello II cos. ex pr(aedis) Q. Ser(vili) Pud(entis) cur(ante) Hedyn(e).
Edizioni. LSO 1053.
Commenti. I punti r. 1 IVV^ENTIO· e MA^RCELLO· e r. 2 SER·PV^D· non notati da Dressel.
Datazione. A. 129 d.C.
CIL XV 1436 Fig. SAO inv. 26374.
Forma: 531
Sig. 9.3, orb. 4.2. Lett. 0.9, 0.8. Lin. 1, 2, 2.
1. Q·FAB·CAT·M·FLA·APR·COS·D·P
2. Q·SER·PVD·CVR·ED
leo ds. currens
Q. Fab(io) Cat(ullino) M. Fla(vio) Apr(o) cos. d(e) p(raedis) Q. Ser(vili) Pud(entis) cur(ante) Ed(yne).
Edizioni. Cozzo 1936, fig. 143 (compl.). Righini 1975, 230s. N. 202 (= CIL XV 1436.11). LSO 1054.
Commenti. I punti PVD·CVR· non notati da Righini.
Datazione. A. 130 d.C.
CIL XV 1437 Fig. Proietti 1990, fig. 166.14.
Forma: 540
Sig. 8.0, orb. 3.5. Lett. 1.1-0.9. Lin. 2 (?), 2, 2.
1. EX PRAD·Q·SER·PVD SV C HEDYT S
2. PONTIAN·E^T RV^FINO
3. COS
Ex pra<e>d(is) Q. Ser(vili) Pud(entis) su(b) c(ura) Hedyt(is) s(ervi) Pontian(o) et Rufino cos.
Edizioni. Proietti 1990, 559 N. 14, fig. 166.14.
Datazione. A. 131 d.C.
CIL XV 1438* Fig. SAO inv. 25482.
Forma: 540
Sig. 8.9, orb. 3.5. Lett. 1.2, 1.0, 0.9. Lin. 1, 2, 2.
1. EX·PR·Q·SER·PVD·SV^B·CV^R·H^EDY
2. SER·HIBERO·E^T·SISE
3. COS
Ex pr(aedis) Q. Ser(vili) Pud(entis) sub cur(a) Hedy(s/ -tis) ser(vi) Hibero et Sise(nna) cos.
Edizioni. LSO 1055.
Paleografia. R. 3 dritta. R. 1, i punti PVD· e CV^R· non notati da Dressel; r. 2, il punto E^T· non notato da Dressel.
Datazione. A. 133 d.C.
CIL XV 1439 Fig. Cozzo 1936, fig. 38.
Forma: 540
Sig. 9.2, orb. 3.0. Lett. 0.9-1.0, 0.9-1.0. Lin. 1, 2, 2 (da fot.).
1. EX sagitta? PR Q sagitta S sagitta P sagitta EX sagitta OPERE
2. HEDYS sagitta SER
cancer
Ex pr(aedis) Q. S(ervili) P(udentis) ex opere Hedys ser(vi).
Edizioni. CIL XV S. 380-381. Cozzo 1936, fig. 98 (compl.). Anderson 1991, 95 N. 208 fot. AAR nvb_brickstamps_005258, 134 N. 361, fig. 82.
Paleografia. Nella fotografia di un calco pubblicato da Cozzo parte dei segni d'interpunzione della r. 1 sembrano sagitte piuttosto che normali punti triangolari; nella fotografia di Anderson la sagitta della r. 2 è chiaramente visibile. Ciò confermerebbe la conclusione di Bloch, che i bolli CIL XV S. 380 e CIL XV S. 381 siano esemplari male trascritti da Ashby. V. il commento di Anderson, il cui N. 361 è identificabile sulla base della fotografia. Cfr. Steinby 1993, 494; Bodel 1993, 402; Taglietti 2001, 777 per 362 si legga 361).
Datazione. Probabilmente cronologicamente vicino ai bolli dell'a. 139 d.C. (Steinby 1974-75, 68 n. 4); anni 134-138 ca. Bloch, 264 (Settebassi).
CIL XV 1440a corr. Fig. Anderson 1991, fig. 78.
Forma: 530/540
Sig. 11.0, orb. 3.7. Lett. 1.0-1.4, 1.1-1.2. Lin. 1, 2, 2.
1. IMP ANTONINO·II·E^T BRI^TTIO COS
2. D P·Q·S·P·D·O·ARABI
3. SER
Imp(eratore) Antonino II et Br<u>ttio cos. d(e) p(raedis) Q. S(ervili) P(udentis) d(oliare) o(pus) Arabi ser(vi).
Edizioni. Cfr. CIL XV 1440b. Anderson 1991, 95s. N. 209 fot. AAR nvb_brickstamps_005176, 129 N. 345 fig. 78. Il diametro dell'orbicolo è stato gentilmente fornito da Fredrik Tobin-Dodd, sulla base di un es. frammentario dell'Istituto Svedese di Roma.
Paleografia. R. 1, in luogo del testo originale BALBIN (cioè CIL XV 1440b) in un secondo momento è stato inciso BRI^TTIO, dove la I del nesso è indicata allungando la T. L'esistenza della linea sopra il numerale II dubitativamente indicata da Anderson per il N. 209 è smentita dalla fig. 78; Steinby 1993, 493, 494. R. 3 dritta.
Commenti. L'esemplare pubblicato da Anderson come N. 209 è lo stesso già visto e identificato da Bloch 1958, 413 n. 24.
Datazione. A. 139 d.C.
CIL XV 1440b
Forma: 530/540
1. IMP ANTONINO II E^T BALBIN COS
2. D P·Q S P D O ARABI
3. SER
Imp(eratore) Antonino II et Balbin(o) cos. d(e) p(raedis) Q. S(ervili) P(udentis) d(oliare) o(pus) Arabi ser(vi).
Datazione. A. 139 d.C.
CIL XV S. 379
Forma: 530/540
1. IMP T ANTONINO [AVG PI]O·_I_I·COS
2. EX FIG Q·SE[RV PV]D PER
3. ABA[SC]ANT
Imp(eratore) T. Antonino [Aug(usto) Pi]o II cos. ex fig(linis) Q. Se[rv(ili) Pu]d(entis) per Aba[sc]ant(um).
Datazione. A. 139 d.C.
CIL XV S. 380 corr.? Fig. Dradi N. 1.
Forma: 530/540
1. [---]PR sagitta Q sagitta S sagitta P
2. [---]COS
[---] pr(aedis) Q. S(ervili) P(udentis) [---] cos.
Edizioni. P. Dradi, inv. 61.
Paleografia. R. 1, tutte le sagitte sono puntate in giù.
Commenti. Secondo Bloch 1958, 406 e nn. 25-26 sia CIL XVS. 380 che CIL XVS. 381 sarebbero esemplari del bollo CIL XV 1439. Il bollo schedato da P. Dradi, proveniente da Settebassi, potrebbe però essere un esemplare un po’ meglio conservato dello stesso timbro:
Forma: 530
Sig. 9.5, orb. 3.2. LETT. 1.1, 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. DE sagitta PR sagitta Q sagitta S sagitta P sagitta E’X[---]
2. NICOST[---]
Spicae tres?
De pr(aedis) Q. S(ervili) P(udentis) e[x---] NICOST[---}.
Datazione. Rientra probabilmente nei limiti cronologici del regno di Adriano (Steinby 1974-75, 68 n. 4).
CIL XV S. 381
Forma: 530/540
1. TRA[---] COS
2. EX O[---] sagitta S sagitta P sagitta
Tra[---] cos. ex o[ffic(ina) --- Q.] S(ervili) P(udentis).
Edizioni. Th. Ashby, PBSR 4 (1907), 100 (Villa di Sette Bassi).
Paleografia. Tutte le sagitte sono puntate in giù.
Commenti. Secondo Bloch 1958, 406 e nn. 25-26 sia CIL XV S. 380 che CIL XV S. 381 sarebbero esemplari del bollo CIL XV 1439, , ma cfr. CIL XVS. 380 corr.?
Datazione. Rientra probabilmente nei limiti cronologici del regno di Adriano (Steinby 1974-75, 68 n. 4).
CIL XV 1441 Fig. AshLI 227.
Forma: 540
Sig. 9.6, orb. 3.0+. Lett. 1.5-1.6. Lin. 1, 2.
1. EX sagitta PR sagitta Q sagitta S sagitta P·ALANIVIN
nux pinea inter duos ramos
Ex pr(aedis) Q. S(ervili) P(udentis) A. Lani Vin( ) vel a Lani(o) Vin( ).
Edizioni. Cooley 2019, 59s. N. AshLI 227, fot.
Paleografia. R. 1, tutte le sagitte sono puntate in giù. Cooley conferma la descrizione del signum; i due ramoscelli non sono di palma.
Attestazioni. D. Vaglieri, NSc 1906, 384 = G. Filippi, SupplIt 5 (1989), 155: rinvenimento a Forum Novum, privo di contesto.
Datazione. Tra gli anni 123-139 d.C. Dressel; finora non meglio datato (Steinby 1974-75, 68 n. 4).
CIL XV S. 382
Forma: 110
1. SERVIL·SECVN^DILL
Servil(iae) Secundill(ae).
Commenti. V. CIL XV 1127.
Novum CIL XV S. 382/1442 Fig. Malquori 1994, fig. 22.
Forma: 201
Sig. ?. Lett. 1.0
1. [SERVI AL]'EXA'N[DRI]
[Servi Al]exan[dri].
Edizioni. MNR inv. 32596. Malquori 1994, 352s., fig. 22.
Commenti. L'integrazione è basata sull'es. completo del MNR.
Attestazioni. Scavi alla Meta Sudans, US 1323, US 1341 datate 64-68 d.C. (Malquori 1994, 339).
CIL XV 1442 Fig. Bodel 1983, tav. XX.103.
Forma: 210
Sig. 7.3. Lett. 1.4-1.5.
1. L·SERVI·FORTVN^AT^I·
ramus maior inter duos ramos palmae minores
L. Servi Fortunati.
Edizioni. Bodel 1983, 56 N. 103, tav. XX.103. Malquori 1994, 352s., fig. 14.
Paleografia. Probabilmente per errore il disegno di Malquori è stato pubblicato con testo inverso.
Attestazioni. Scavo della Meta Sudans, US 1323 e US 1341 datate 64-68 d.C. (2 es.), Malquori 1994, 339.
Datazione. La paleografia e la forma del bollo indicano una datazione nell'età domizianea Bodel; età neroniana Malquori.
CIL XV 1443 Fig. Gasperoni 2003, tav. CXXXII.5-8.
Forma: 110
Sig. 6.5+, 4.0. Lett. 1.4, 1.4.
1. L·SESSI stella
2. SPERATI
L. Sessi Sperati.
Edizioni. Gasperoni 2003, 255 Nn. 79-80 tav. CXXXII.5-8. von Hesberg 1978-79, 1980-81, 307, figg. 1b, 3.
Paleografia. Secondo Gasperoni potrebbe trattarsi di due timbri diversi; la posizione delle lettere sembra piuttosto uguale.
Commenti. Dato che i due esemplari provengono dalla fornace N. 56 a Mugnano, San Liberato - Vigna della Corte, Gasperoni (pp. 55-59) ipotizza che L. Sessius Speratus sia un officinatore dei Domitii. Il gentilizio è attestato ad Amelia (Museo di Amelia, 167). Nella villa e nel teatro di Domiziano a Castegandolfo compare insieme a vari officinatori dei Domitii (v. Hesberg).
Datazione. Fine del I o l'inizio del II sec. d.C. Dressel; I sec. Gasperoni.
CIL XV 1444
Forma: 110
1. L·SESTI
L. Sesti.
Edizioni. LSO 1056. Anderson 1991, 71 N. 131 fig. 32 fot. AAR nvb_brickstamps_005346 (identificato come 824 compl., corretto da Bodel 1993, 402; Steinby 1993, 494; Taglietti 2001, 776). Taglietti 1994.2, 331 fig. 13 a p. 332; 331 e fig. 12 a p. 329. Calco in AA. VV. 1999, tav. 1.28. Enei 2001, 165 sito 191. Lupi 2018, 334 N. 3 (da Cod. Vat. Lat. 10568).
Esistono almeno due timbri diversi:
I: Sig. 8.0, 3.0-3.2. Lett. 2.3-1.6 (corrisponde a LSO 1056). Fig. SAO inv. 25400.
II: Sig. 8.0, 3.0-2.7. Lett. 2.1-1.6 ca. Il secondo timbro è associato al bollo A^LB, v. Novum CIL XV 1444/5.2. Fig. Taglietti 1994.2, fig. 13.
Un terzo timbro, associato al bollo di un L. Laec[anius] è noto da un dolio rinvenuto a Otricoli, v. Novum CIL XV 2495/6.3.
Paleografia. Lettere apicate, punto rotondo.
Commenti. Il personaggio è stato identificato con il console del 23 a.C. (RE Sestius 3, PIR S 611); secondo Manacorda 1985, 104 in questo particolare caso potrebbe trattarsi anche del nonno, tribunus plebis tra 100 e 90 a.C. (RE Sestius 2) o di un altro membro della stessa famiglia. Scardozzi 2015, 205 opta per il console del 23 a.C., figlio di P. Sestius, questore nel 63, tribuno della plebe nel 56 e pretore tra il 55 e 53 a.C., che è morto poco dopo il 35 a.C. (RE Sestius 6) e di Albinia, figlia di C. Albinius, cos. a. 23 a.C. (Taglietti 1994.2, 323). Bolli anforari di P. Sestius sono stati rinvenuti a Piammiano e a Poggio di S. Lorenzo. Su L. Sestius, proprietario della villa di Settefinestre e figlinae locali v. Novum CIL XI 8113.17/18.5. I Sestii avrebbero avuto fondi anche nel territorio di Statonia (Munzi 1998, 91s.; Scardozzi 2004, 107). Sulla possibile appartenenza alle figlinae Sextianae v. commenti al Novum CIL XV 1444/5.2. L'analisi archeometrica accomuna le produzioni di L. Sestius e di L. Sestius P. f. Alb(inianus) Quirinalis; AA. VV. 1999, part. 622, 623.
Sui Sestii in generale Taglietti 1994.2; Gliozzo - Filippi 2005, 230 tab. 1, 235 fig. 2c, 238: L. Sesti e figlinae Sextianae (reperti da Narni, Crustumerium, Forum Novi, Lucus Feroniae, parte orientale di Roma, Via Nomentana, Ostia, Frascati). Produzione lungo la media Valle del Tevere. V. anche Nonnis 2015.2, 406.
Attestazioni. Capena (Stanco 2001, 179 N. 163), Fiano Romano (Bianchi et al. 2004, 261), Roma, Ostia, Frascati, Subiaco, Otricoli, Luni, forse Cartagine (v. CIL VIII 22632.80).
Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87). Bloch 1953, 217 Ostia I.VIII.5 non in situ. Fra tarda repubblica e impero, Camilli - Taglietti 2018, 336.
Novum CIL XV 1444/5.1 Fig. Taglietti 1994.2, fig. 12.
Bollo A:
Forma: 110
Sig. 8.0, 3.0-2.7. Lett. 2.1-1.6 ca.
1. L·SESTI
L. Sesti.
Bollo B:
Forma: 110
Sig. 4.3, 2.8. Lett. 2.1.
1. A^LB
Alb(iniani/-ani?).
Edizioni. Taglietti 1994.2, 330s. e fig. 12 a p. 329.
Commenti. Il bollo A corrisponde a CIL XV 1444 II. Lo scioglimento del bollo B si basa sul testo dei bolli CIL XV 1445a-b e var. con il nome completo di L. Sestius Alb(inianus) Quirinalis. Taglietti, 330 n. 60 non esclude che Alb. sia un servo o un officinator. A sostegno dell'ipotesi si può citare il caso parallelo del Novum CIL XV 2495/6.3, dove al bollo di L. Sestius è associato il marchio di un officinatore, L. Laec[anius]. Taglietti ricorda il bollo CIL XV 785 C. Albani, che è stato associato al bollo 864, 865 CASPR. Sarebbe preferibile la lettura Albanius, nome del senatore suocero di P. Sestius e nonno materno di L. Sestius P. f. Alb. Quirinalis, e quindi l'identificazione del personaggio con il C. Albanius di Cic. Att. 302 (13.31.4), vicino di Cicerone e proprietario di fundi.
Sulla possibile appartenenza alle figlinae Sextianae v. commenti a Novum CIL XV 1444/5.2.
Novum CIL XV 1444/5.2 Fig. Buzzetti 1985, fig. 236.B.1.; Steinby 1974, tav. VI.39.
Forma: 110
Sig. 5.0+, 2.0. Lett. 1.1 Steinby
1. M P^V^PI DE·FIGL·S^EX^T'I
M. Pupi de figl(inis) Sexti/ fig(linis) L. Sexti.
Edizioni. Steinby 1974, 107 N. 28, tav. VI.39. Buzzetti 1985, 439s., fig. 236.B.1 (Ostia). Taglietti 1994.2, 325s. fig. 8. Calco in AA. VV. 1999, tav. 1.19.
Paleografia. Nella fotografia del fr. dell'Antiquario Forense, le lettere appaiono più regolari rispetto al disegno dell'es. completo; la paleografia si avvicina al CIL XV 2195.
Commenti. Taglietti opta per l'interpretazione di Sexti come gentilizio piuttosto che come una prima attestazione delle figlinae Sextianae, pur non scartando la possibilità che i bolli 1444, 1445 e il Novum 1444/5.2 appartengano alle figlinae note più tardi con questo nome. Anche Manacorda 1985, 104 preferirebbe la lettura de fig. L. Sexti; in effetti, i punti mancano anche nel nome dell'officinatore. All'analisi archeometrica questa produzione è diversa dal gruppo L. Sesti, AA. VV. 1999, 621.
Un M. Pupius compare nel bollo CIL XV 2195 (v.), forse ancora più antico del Novum. Un M. Pupius Antiochus compare invece nei bolli 2191 e 1979 = Novum CIL XV 2191/2.1.
Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87 e n. 6, 88 n. 11). Età augustea Taglietti, 326.
CIL XV 1445a-c, var. Cfr. CIL VIII 22632.80.
CIL XV 1445a Fig. SAO inv. 25286; Moscetti 2020, N. 56.
Forma: 110
Sig. 10.6, 2.5. Lett. 1.0, 0.7.
1. L·SESTI·P·F·A^LB
2. QVIRINALIS·A
L. Sesti P. f. Alb(iniani) Quirinalis A( ).
Edizioni. LSO 1057. Calco in AA. VV. 1999, tav. 1.25. Moscetti 2002.2, 70 N. 56, fig. a p. 81. Moscetti 2020, N. 56.
Paleografia. Litteris parvis antiquioribus Dressel.
Commenti. Sulla possibile appartenenza alle figlinae Sextianae v. commenti a Novum CIL XV 1444/5.2. Ess. provenienti da Narni sono forse un indizio per la localizzazione delle figlinae, Manacorda 2012, 260 N. 72 e Nonnis 2015.2, 406s.
Attestazioni. Guidonia Moscetti. Ostia, riutilizzo nella Schola del Traiano (in Aubry 2018, 274 tab. 1 con la datazione 123 a.C. (!)).
Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87 e n. 6, 88 n. 11).
CIL XV 1445b Fig. Taglietti 1994.2, fig. 6.
Forma: 110
1. L·SESTI·ALB
2. QVIRINALIS
L. Sesti Alb(iniani) Quirinalis.
Edizioni. Taglietti 1994.2, 324 fig. 6. Taglietti 1994.3, fig. 777. Calco in AA. VV. 1999, tav. 1.33.
Paleografia. Litteris bonis Dressel.
Commenti. Sulla possibile appartenenza alle figlinae Sextianae v. commenti a Novum CIL XV 1444/5.2.
Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87 e n. 6, 88 n. 11).
CIL XV 1445c
Forma: 110
1. L·SEXTI·AL
2. QVIRINALIS
L. Sexti Al(biniani) Quirinalis.
Edizioni. Rossignani 1977, 314 N. 4 tav. 173.9.
Commenti. Rossignani legge il prenome come una P. Sulla possibile appartenenza alle figlinae Sextianae v. commenti a Novum CIL XV 1444/5.2.
Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87 e n. 6, 88 n. 11).
CIL XV 1445 var. Fig. Taglietti 1994.2, fig. 7; Manacorda 2012, N. 72.
Forma: 110
Sig. alt. 2.7 LSO, Monacchi. Lett. 1.1, 1.0 LSO, 1.0, 1.1 Monacchi.
1. L·SESTI·ALB
2. QVIRINALIS·A
L. Sesti Alb(iniani) Quirinalis A( ).
Edizioni. G. Bendinelli, NSc 1922, 446. Steinby 1974, 94, tav. II.12. LSO 1058. Monacchi 1986, 98s. N. 4, fig. 4. Taglietti 1994.2, 324 fig. 7. Calco in AA. VV. 1999, tav. 1.21. Manacorda 2012, 260 N. 72 con fot. e dis.
Paleografia. Tutti i punti sono notati solamente da MNR III; l'ultimo manca nel dis. di Manacorda.
Commenti. Sulla possibile appartenenza alle figlinae Sextianae v. commenti a Novum CIL XV 1444/5.2. Cfr. Rossignani 1977, 314 N. 4 CM 5520, tav. 173.9 con un bollo su tegola letto P. SEX'T[---] | QVIR'I[---]. Il bollo è molto consunto, la P si vede male; viene il sospetto che si tratti di un esemplare di 1445 var., dato che la posizione delle lettere corrisponde perfettamente. Verga 2006, 74s. nn. 227s. cita l'es. di Luni a proposito di un bollo P SESTI su un fr. di parete e fondo di catino: "Appare dubitativo il riferimento di tale bollo alle officine doliarie dei Sesti, sia per la grafia sia per la tipologia del manufatto".
Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87 e n. 6, 88 n. 11). Terzo quarto del I sec. a.C. Manacorda.
Novum CIL XV 1445/6 Fig. Manacorda 1985, fig. 137; Volpe 1989, fig. 59.
Forma: 110
Sig. 15.6+, 3.0. Lett. 2.5-2.8.
1. [L S]'ESTI·QVIRIN^A^LI[S]
[L. S]esti Quirinali[s].
Edizioni. Manacorda 1985, 104 fig. 137. Volpe 1989, 117 N. 2 fig. 59.
Paleografia. Gli autori danno misure diverse (sopra secondo Volpe, Manacorda invece sig. 15.5+, 3.4. Lett. 2.4-2.5).
CIL XV 1446a
Forma: 110
1. SEX quadratum QVI
Sex. Qui(ncti).
Paleografia. Litteris antiquioribus Dressel.
Commenti. Dressel sciolge il nome Sex(ti) Qui(rinalis), ma il bollo CIL XV 1446 var. SEX·QVI^NC rivela che si tratta di un Sex. Quinc(tius), probabilmente lo stesso personaggio che compare come dominus in CIL XV 2272. Sex. è quindi un prenome; un legame con le f. Sex(tianae) (ipotizzato in Steinby 1974-75, 87) è quindi escluso; così L. Camilli, LTURS V (2008), 70.
Attestazioni. Bologna - Pastorini 2006, 152, 155 (villa di Matidia, Monteporzio Catone), insieme a 2272.
Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87 e n. 6, 88 n. 11).
CIL XV 1446b
Forma: 110
1. triangulum SEX quadratum QVI triangulum
Sex. Qui(ncti).
Paleografia. Litteris antiquioribus Dressel.
Commenti. V. CIL XV 1446a.
Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87 e n. 6, 88 n. 11).
CIL XV 1446 var. Fig. Taglietti 1994.2, fig. 11.
Forma: 110
1. SEX·QVI^NC
Sex. Quinc(ti/ -tili).
Edizioni. Taglietti 1994.2, 326s. fig. 11.
Commenti. Lo scioglimento è di Taglietti, con riferimento anche a CIL XV 2272, Ex figlina Sex. Quinc( ). V. CIL XV 1446a.
Attestazioni. Bologna - Pastorini 2006, 152, 155 (villa di Matidia, Monteporzio Catone), insieme a 2272. Cfr. Enei 2001, 142 tav. 32.11, bollo da timbro diverso dall'ager Caeretanus.
Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.? (Steinby 1974-75, 87 e n. 6, 88 n. 11).
CIL XV 1447
Forma: 110
1. C·SETERI
2. lunae falx, ramus palmae ss. ACASTI ramus palmae ds., stella
C. Seteri Acasti.
Paleografia. Litteris bonis Dressel.
Datazione. Fine del I sec. d.C. ca. Dressel.
CIL XV 1448 Fig. Botticelli 2013, fig. 3.34-35.
Forma: 111
1. APRO ET PAE COS
2. □ SEVERI □
Apro(niano) et Pae(tino) cos. Severi.
Edizioni. CIL XV 2018? Botticelli 2013, 229 Ter_Nuot_PL_06a-b-fig.3.34-35, PL_7, PL_9.
Paleografia. Il segno fra ET e P nei diari di scavo, forse interpretabile come un punto (Botticelli), non si vede nelle fotografie.
Commenti. Secondo Dressel il bollo CIL XV 2018 [---]'T PAE COS | [---]'ERI non sembra essere un frammento di CIL XV 1448. Steinby 1974-75, 78-80: proviene dai praedia Quintanensia.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 1449a Fig. SAO inv. 20059.
Forma: 530
Sig. 8.2, orb. 4.0. Lett. 1.4-1.6. Lin. 1, 1.
1. r. p. ss. L·SEXTILI·RVFI r. p. ds.
L. Sextili Rufi.
Edizioni. Cfr. CIL X 8043.81 (1449a-d?). LSO 1059.
Paleografia. Litteris bonis Dressel.
Datazione. Fine del I sec. d.C. Dressel; cfr. Steinby 1974-75, 51 n. 5. Prima età domizianea, Bukowiecki - Wulf-Rheidt 2015, 344, 346, 466s., part. 415 n. 1141; Krause 1994, 153 nn. 175, 176, 181 nn. 177, 181. Età domizianea, Krause 1994, 115 n. 207, 118 n. 212. Ultimi cinque anni di Domiziano Bloch 1953, 220s. Ostia, 221 Tempio del Foro delle Corporazioni; cfr. Bloch 1947, 27 (Stadio Palatino). Blake 1959, 118 n. 36 Paedagogium. Blake 1959, 124 n. 104 Horti Sallustiani, età vespasianea; in horrea sulla Via Marmorata datati seconda metà del I sec. Blake 1959, 125 n. 5. Età traianea o prima età adrianea Blake – Bishop 1973, 266 n. 22, variante non specificata, erroneamente sulla base di bolli domizianei o anche anteriori (cisterna della villa di Domiziano, Castel Gandolfo).
CIL XV 1449b Fig. SAO inv. 22133.
Forma: 530
Sig. 8.8, orb. 4.4. Lett. 1.5. Lin. 1, 1.
1. triangulum L·SEXTILI·RVFI triangulum
L. Sextili Rufi.
Edizioni. Cfr. CIL X 8043.81 (1449a-d?). Righini 1975, 231s. Nn. 203a-c (= CIL XV 1449b.21). LSO 1060.
Paleografia. Litteris bonis Dressel. In luogo dei triangoli folium ss. e folium ds. Dressel, Righini.
Datazione. Fine del I sec. d.C. (Dressel; cfr. Steinby 1974-75, 51 n. 5). Età domizianea, Bukowiecki - Wulf-Rheidt 2015, 383, 466s.
CIL XV 1449c
Forma: 210
1. L SEXTILI RVFI [.]
nux pinea
L. Sextili Rufi.
Edizioni. Cfr. CIL X 8043.81 (1449a-d?).
Paleografia. Litteris bonis Dressel.
Datazione. Fine del I sec. d.C. (Dressel; cfr. Steinby 1974-75, 51 n. 5).
CIL XV 1449d Fig. SAO inv. 25961.
Forma: 210
Sig. 6.5. Lett. 1.1. Lin. 1, 2.
1. L·SEXTILI·RVFI·
ramusculi duo decussati
L. Sextili Rufi.
Edizioni. Cfr. CIL X 8043.81 (1449a-d?). LSO 1061.
Paleografia. Litteris bonis Dressel.
Datazione. Fine del I sec. d.C. (Dressel; cfr. Steinby 1974-75, 51 n. 5).
CIL XV 1449e Fig. SAO inv. 24648.
Forma: 110
Sig. 6.7, 2.9. Lett. 0.9-1.0, 0.9-1.0.
1. L·SEXTILI
2. RVFI r. p. ds.
L. Sextili Rufi.
Edizioni. LSO 1062. Piraino 1998, 123 N. 32 fig. 37.
Paleografia. Litteris bonis Dressel.
Datazione. Fine del I sec. d.C. (Dressel; cfr. Steinby 1974-75, 51 n. 5). Ultimi cinque anni di Domiziano Bloch 1953, 220s. Ostia. Età domizianea Piraino 1996.
Novum CIL XV 1449/50.1 Fig. Cordiano 2014, tav. 1.
Forma: 20
Sig. 8.0-9.0. Lett. 1.0-1.5-2.0. Lin. -, 1.
coronae inscriptum:
1. C·SEXTIN·A^NT^EROS
C. Sextin(ius) Anteros.
Edizioni. Lazzeretti e Cordiano, in Cordiano 2011, 107s., 112-114, 117-121, 125 Nn. 1-2, 6-8, 11-15, 19, tavv. 42, 44, 47.
Paleografia. Prima N. retrograda. Timbro spaccato.
Commenti. Nella edizione del 2011, gli editori interpretano C. Sexti N( ) come proprietario della figlina, Auteros come officinatore; la lettura del cognomen è stata corretta nel 2014.
I bolli sono stati rinvenuti ad Anguillara nella località Crocicchie; la fase più antica della villa risale all'età tardorepubblicana ed imperiale G. Cordiano e M. D(olci), 138s.
Novum CIL XV 1449/50.2 Fig. Muzzioli 1970, fig. 170.
Forma: 111
Sig. 5.2 (lungh.). Lett. 1.1.
1. L·SILI DEC
L. Sili Dec(iani).
Edizioni. Muzzioli 1970, 105 § 111 (Villa sul Colle Faustiniano), fig. 170. Steinby 1978/79, 81 N. 198.
Commenti. Muzzioli, 105 n. 1 attribuisce il bollo a L. Silius Decianus, cos. suff. 94, conosciuto anche per la fistula CIL XV 7302 (Bloch 1947, 98; PIR S 720). Da notare che il bollo CIL XV 2385 (cfr. § 106), ritrovato anch'esso sul Colle Faustiniano, è a lettere incavate. Muzzioli, 103, n. 2: in situ nel pavimento di una stanza insieme con i bolli CIL XV 1061 (a. 139), 1075a (100-125 d.C.) e 1922. Nel 1739 vennero scoperti nello stesso luogo mattoni con i bolli non identificati CIL XV 1997, 2035, 2041.
CIL XV 1450 compl.
Forma: 111
Lett. 1.4-1.5.
1. APRON ET PAE COS
2. □ SOPOS □
Apron(iano) et Pae(tino) cos. Sopos.
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 48s. N. 193.
Commenti. Steinby 1974-75, 78-80: proviene dai praedia Quintanensia.
Datazione. A. 123 d.C.
Novum CIL XV 1450/1.1 Fig. SAO inv. 20949.
Forma: 110
Sig. 6.8+, 2.3. Lett. 2.0.
1. P·SOSIVS
P. Sosius.
Edizioni. G. Gatti, NSc 1900, 231 (Ostia, GSc 14.5.1900). D. Vaglieri, NSc 1913, 218. Steinby 1978-79, 81 N. 199 (= LSO 1214). Steinby 1987, 41 N. 70. MNR III. Cfr. Kahane 1968, 197 N. 5 fig. 25.3, fr. dall'Agro Veientano.
Paleografia. Testo retrogrado; "a grandi lettere" "dell'epoca più antica" Gatti.
Commenti. S·VIS[---] erroneamente LSO (Steinby 1978-79, 81 N. 199 comm.). Nonnis 2015.2, 414 propone un accostamento a P. Sosius P. l. Sarmenide(s), noto dall'iscrizione forse tardorepubblicana CIL XI 3486 da Tarquinia.
Novum CIL XV 1450/1.2 Fig. Broise 2000, fig. 14.64.
Forma: 112
1. SOT
Sot( ).
Edizioni. Broise 2000, 123s., fig. 14.64.
Paleografia. Testo retrogrado fra due semicerchi decorativi.
Commenti. Per altri bolli dello stesso tipo v. Broise 2000, figg. 11 e 14.
Datazione. Aa. 212-217 (rinvenuto nelle terme di Caracalla).
CIL XV 1451* Fig. SAO inv. 22439.
Forma: 530
Sig. 9.8, orb. 4.2. Lett. 1.1, 1.2, 0.9-1.1. Lin. 1, 2, 2.
1. EX PR STA^T SEV T CAM NARCIS
2. PAET ET APRO
3. _C_O_S
Ex pr(aedis) Stat(ili) Sev(eri) T. Cam(idieni?) Narcis(si) Paet(ino) et Apro(niano) cos.
Edizioni. CIL X 8043.28. LSO 1063. Volpe 1989, 120 N. 14 fig. 71. Cooley 2019, 114s. N. AshLI 282, fot.
Paleografia. R. 3 dritta, testo capovolto. Il tratto orizzontale sopra COS non notato da Dressel. Misure sig. più ridotte in Volpe.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 1452 Fig. SAO inv. 27010.
Forma: 110
Sig. 13.0, 3.9. Lett. 1.3, 1.2 (R^I 1.6). Lin. 1, 2, 1.
1. ASIAT _I_I COS EX PR
2. T ST^AT M^AX SEV^ER^I HA^DR
Asiat(ico) II cos. ex pr(aedis) T. Stat(ili) Max(imi) Severi Hadr(iani).
Edizioni. LSO 1064.
Commenti. Sulla base della forma rettangolare Bloch 1948.1, 12 propone l'attribuzione del bollo alle f. Brutianae.
Datazione. A. 125 d.C.
CIL XV 1453 Fig. SAO inv. 27248.
Forma: 110
Sig. 8.8+, 5.7. Lett. 1.2, 1.2, 1.1.
1. EX·FIG·T·S M SEVERI
2. EX·PR NON·IVL·SER·III COS
3. PONTI·VERI·
Ex fig(linis) T. S(tatili) M(aximi) Severi ex pr(aedis) Non(ianis) Iul(io) Ser(viano) III cos. Ponti Veri.
Edizioni. LSO 1065.
Commenti. La menzione dei praedia Non(iana) prova che i bolli CIL XV 1453-1455 provengono dalle f. Brutianae; Bloch nel commento a S. 18.
Datazione. A. 134 d.C.
CIL XV 1454
Forma: 110
1. [---]M·SEVERI
2. [---]N·IVL·SER·III COS
3. [[---]]LI·IANVARI
[Ex fig(linis) T. S(tatili)] M(aximi) Severi [ex pr(aedis) No]n(ianis) Iul(io) Ser(viano) III cos. [[---]]li Ianuari.
Paleografia. Sembra che l'inizio della terza riga sia stata deliberatamente abrasa e non frammentaria come le due prime righe.
Commenti. V. CIL XV 1453.
Datazione. A. 134 d.C.
CIL XV 1455
Forma: 110
1. EX·FIG·T S·M·SEVER
2. EX·PR·NON IVL·SER·_I_I_I COS
3. AVFIDIAE RESTITVTA^E
Ex fig(linis) T. S(tatili) M(aximi) Sever(i) ex pr(aedis) Non(ianis) Iul(io) Ser(viano) III cos. Aufidiae Restitutae.
Paleografia. R. 2, la lettera O piccola in COS.
Commenti. V. CIL XV 1453.
Datazione. A. 134 d.C.
CIL XV 1456
Forma: 530/540
1. O D SERV·FIRM EX PR ST^ATI MAXIM
2. NIGRO ET·CAMERIN
3. COS
O(pus) d(oliare) Serv(ili) Firm(i) ex pr(aedis) Stati(li) Maxim(i) Nigro et Camerin(o) cos.
Paleografia. R. 3, testo capovolto, S inversa.
Datazione. A. 138 d.C.
CIL XV 1457
Forma: 530/540
1. EX PRAED·T·STAT MAXIM
2. OPVS EVFRAES
ramus palmae ds.
ramus palmae ss.
Ex praed(is) T. Stat(ili) Maxim(i) opus Eufraes vel Eufrae s(ervi).
Datazione. Di tipo tardoadrianeo (Steinby 1974-75, 29).
CIL XV 1458 Fig. SAO inv. 22612.
Forma: 540
Sig. 9.3, orb. 2.7. Lett. 0.9, 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. EX PRAED STATILI MAXIMI
2. EVPHRAS
ramus palmae stans
Ex praed(is) Statili Maximi Euphras.
Edizioni. LSO 1066.
Datazione. Di tipo tardoadrianeo (Steinby 1974-75, 29).
CIL XV 1459 compl. et corr. Fig. Bodel 1983, tav. XXI.104.
Forma: 530
Sig. 9.3, orb. 4.3. Lett. 1.2, 1.2. Lin. 1, 2, 2.
1. EX PR STATILI MAXIMI OP DO
2. VERATI MODES
nux pinea
Ex pr(aedis) Statili Maximi op(us) do(liare) Verati Modes(ti).
Edizioni. Bodel 1983, 56s. N. 104, tav. XXI.104.
Paleografia. R. 1, DOL Dressel; il signum non notato da Dressel.
Commenti. Per l'identificazione del dominus come il cos. suff. del 115 v. Bodel.
Datazione. Di tipo tardoadrianeo (Steinby 1974-75, 29 cfr. 60 n. 6).
Novum CIL XV 1459/S. 383
Forma: 530/540
1. APRON·ET·PAET·COS ramus palmae
2. SVCCESSO
Apron(iano) et Paet(ino) cos. Successo.
Edizioni. G. Gatti, MonAnt 39 (1943), 174 N. 29, 178. Steinby 1978-79, 81 N. 200. MNR III.
Attestazioni. Bologna - Pastorini 2006, 154 (villa di Matidia, Monteporzio Catone), in un contesto prevalentemente di bolli dei Quintanensia.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV S. 383a Fig. SAO inv. 27874.
Forma: 111
Sig. 9.3+. Lett. 2.3.
1. SVCCESSI
Successi.
Edizioni. LSO 1067 (a/b).
Commenti. Secondo Bloch 1947, 160 non è certo che il bollo possa essere connesso con A. Gabinius Successus.
Datazione. Più ess. sono stati rinvenuti a Villa Adriana, Teatro Marittimo, e Grandi Terme, prima fase; Bloch 1947, 122s., 160, 165, 176.
CIL XV S. 383b
Forma: 111
1. SVCCESS
Success(i).
Edizioni. LSO 1067 (a-b).
Datazione. V. sopra.
CIL XV 1460
Forma: 120
1. Q SV^LP'I[---]
Q. Sulpi[ci].
Paleografia. Litteris antiquioribus. Signaculis diversis impressum Dressel.
Commenti. Gli ess. frammentari visti da Dressel forse si completano con i Nova CIL XV 1462/3.1-2, che presentano una paleografia corrispondente a "litteris antiquioribus".
Datazione. Tardorepubblicano?
CIL XV 1460 var. 1 Fig. Camilli 1979, tav. XII.81.
Forma: 110
Sig. 11.5, 2.6. Lett. 1.8.
1. Q·SVLPICI
Q. Sulpici.
Edizioni. Camilli 1979, 210 N. 81, tav. XII.81.
Commenti. Il bollo Q·SVLPICI (NSc 1890, 155), di forma circolare, forse è in realtà il bollo rettangolare CIL XV 1460 var. Camilli; Steinby 1987, 41 N. 71.
CIL XV 1460 var. 2? Fig. Moscetti 2020, N. 61.
Forma: 110
1. [---]SV^LP
[---] Sulp(ici).
Edizioni. Moscetti 2002.2, 70 N. 61 fig. a p. 82. Moscetti 2020, N. 61.
Commenti. Moscetti propone l'identificazione del frammento con CIL XV 1460, con un punto interrogativo. In effetti l'abbreviazione Sulp. potrebbe riferirsi anche alle figlinae Sulpicianae; si tratterebbe di una variante di CIL XV 600a = S. 166. La paleografia induce a datare il bollo in piena età imperiale.
Novum CIL XV 1460/1
Forma: 110
Sig. 13.0, 2.8. Lett. 1.3-1.7.
1. EVTYCHVS·SV^LPICI herma?
Eutychus Sulpici.
Edizioni. Steinby 1987, 41 N. 72 (B. Martellotta, Grottaferrata). MNR III.
CIL XV 1461
Forma: 110
1. PRI^M^ION^IS·Q·SV^L^PICI
Primionis Q. Sulpici.
CIL XV 1462a compl. Fig. Camilli 1973, tav. V.1.
Forma: 320
Sig. 9.0 ca. Lett. 1.5. Lin. 1, 1.
1. C·SVLPICI FELICI
modius
C. Sulpici Felici(s).
Edizioni. Camilli 1973, 311 N. 26, tav. V.1.
Commenti. Viene confermata la descrizione del signum.
Datazione. I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1462b corr.
Forma: 110
Sig. alt. 3.1. Lett. 1.1-1.2, 1.1-1.2.
1. [C S]VLPICI· ramus
2. [FE]LICIS palmae
[C. S]ulpici [Fe]licis.
Edizioni. CIL XIV 4090.65. Steinby 1987, 41 N. 73 (schedato nel Museo di Grottaferrata). MNR III.
Commenti. Il ramo di palma, leggermente obliquo, non sta alla fine della seconda riga come indicato in CIL XIV e XV, ma ha l'altezza delle due righe di testo (Steinby 1987).
Datazione. I sec. d.C. Dressel.
Novum CIL XV 1462/3.1 Fig. Saint 1965, tav. XX.b.
Forma: 110
Sig. 12.0, 2.0.
1. Q SV^LP^ICI SA^BIN^'I
Q. Sulpici Sabini.
Edizioni. Saint 1965, 108s. type B, tav. XX.b. Steinby 1978-79, 81 N. 201a.
Paleografia. P aperta, Q rotonda.
Commenti. Buonocore 1994, 369 a proposito di un bollo di Q. Sulpicius Sabinus (erroneamente CIL XV 1490) rinvenuto a Eretum, "già noto a Cures". Cfr. CIL XV 1460, 1461.
Datazione. Prima metà del I sec. d.C. (Saint). Forse anche seconda metà del I a.C.
Novum CIL XV 1462/3.2 Fig. Saint 1965, tav. XX.a.
Forma: 110
Sig. 12.5, 3.5.
1. Q SV^LPICI SA^BN
Q. Sulpici Sab<i>n(i).
Edizioni. Saint 1965, 108s. type A, tav. XX.a. Steinby 1978-79, 81 N. 201b.
Paleografia. La seconda I è inserita nella C precedente. Probabilmente c'è un nesso I^N alla fine del testo.
Datazione. Prima metà del I sec. d.C. (Saint). V. sopra.
Novum CIL XV 1462/3.3 Fig. Saint 1965, tav. XX.c.
Forma: 110
Sig. 13.0+, 2.5.
1. Q·SVLPICI[---]
Q. Sulpici [---]
Edizioni. Saint 1965, 108s. type C, tav. XX.c. Steinby 1978-79, 81 N. 201c. V. CIL XV 1460 var. 1.
Commenti. Paleograficamente più tardo dei due tipi precedenti.
CIL XV 1463* Fig. SAO inv. 26880.
Forma: 530
Sig. 8.8, orb. 3.8. Lett. 1.0, 0.9. Lin. 1, 2, 2.
1. EX·F·A·TAEDI·FORTVNATI
2. APR·ET·PAET·COS
Ex f(iglinis) A. Taedi Fortunati Apr(oniano) et Paet(ino) cos.
Edizioni. Righini 1975, 232s. N. 204 (= CIL XV 1463.3). LSO 1068.
Commenti. R. 1, il punto F· non notato da Dressel.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 1464a I Fig. Anderson 1991, fig. 53.
Forma: 110
Sig. 10.7, 3.9?. Lett. 1.7-2.2.
1. L·TARQVITI
L. Tarquiti.
Edizioni. Cfr. CIL X 8043.84, CIL XV 2005. Coste 1971, 94. Anderson 1991, 96 N. 210, fig. 53 fot. AAR nvb_brickstamps_005063.
Paleografia. Litteris antiquioribus Dressel.
Commenti. "Per lo stesso testo, accanto a bolli di una matrice con lettere esili ne esiste una con lettere grasse". Alt. lett. in ambedue casi 2 cm" (Coste). Le misure diverse date da Anderson per i due esemplari della collezione Ashby conferma l'esistenza di timbri diversi. Le lettere del bollo AAR 201.I sembrerebbero corrispondere alle lettere "esili" di Coste. L'altezza del bollo indicata da Anderson è forse errata. Il N. 210.II è di un timbro diverso; sembra mancare la parte superiore della R.
CIL XV 1464a II Fig. Solin - Tuomisto 1996, N. 211.
Forma: 110
Sig. 9.5+, 2.5. Lett. 1.6-1.8.
1. L·TARQVITI
L. Tarquiti.
Edizioni. Cfr. CIL X 8043.84, CIL XV 2005. Coste 1971, 94. H. Solin - P. Tammisto (a cura di), Le iscrizioni urbane di Anagni. AIRF 17. Roma 1996, 125 N. 211 con fot.
Paleografia. Lettere più "grasse" rispetto al timbro I.
Commenti. Coste dà per le lettere di tutti gli esemplari un'altezza di 2 cm, leggermente più alta del bollo di Anagni.
CIL XV 1464a III Fig. Volpe 1989, fig. 58.
Forma: 110
Sig. 11.6, 2.6. Lett. 2.0-2.1.
1. L·TARQVITI
L. Tarquiti.
Edizioni. Volpe 1989, 116s. N. 1 fig. 58.
Datazione. Età augustea (fine I sec. a.C.-inizi I sec. d.C.) Volpe.
CIL XV 1464b
Forma: 110
1. L·TARQVTI·
L. Tarqu<i>ti.
Paleografia. Litteris antiquioribus. Il punto alla fine sembra essere un triangolo senza punta.
CIL XV 1464c
Forma: 110
1. [L·TAR]QVITI
[L. Tar]quiti.
Paleografia. Litteris antiquioribus solito maioribus Dressel. Testo retrogrado.
CIL XV S. 384
Forma: 110
1. L·TARQ
L. Tarq(uiti).
Paleografia. Testo retrogrado; L capovolta.
CIL XV S. 384 var. Fig. Coste 1971, fig. 21.
Forma: 110
Sig. 8.3, 3.8. Lett. 2.0-2.8 (da calco).
1. L TARC
L. Tar⌈q⌉(uiti).
Edizioni. G. Gatti, NSc 1901, 480 e BCom 1901, 281 e BCom 1902, 103. Coste 1971, 108 N. 19, fig. 21. Steinby 1978-79, 66 N. 67.
Paleografia. L capovolta, R retrograda.
Commenti. Cfr. S. 384, dove secondo Bloch tutto il testo è retrogrado.
CIL XV 1465a Fig. SAO inv. 20264.
Forma: 120
Sig. 17.2+, 3.0. Lett. 1.2-1.8.
1. L·TARQVITI ERONIS
L. Tarquiti Eronis.
Edizioni. Cfr. CIL X 8043.84. CIL XV 2005. LSO 1069. Anderson 1991, 130 N. 346 fot. AAR nvb_brickstamps_000902, 000907, 000909, 000912.. Cooley 2019, 73s. N. AshLI 241, fot.
Paleografia. Litteris pulchris antiquioribus Dressel. Le due I in TARQVITI piccole.
Datazione. 3 ess. rinvenuti nel sito della Domus Valeriorum insieme a CIL XV 1237 e 1392, Blake 1959, 127 n. 18 (datati I sec.).
CIL XV 1465b Fig. SAO inv. 21429, 21007.
Forma: 120
Sig. 17.3 ca., 3.2. Lett. 1.9-2.2 (O 1.5).
1. L·TARQVITI·ERONIS
L. Tarquiti Eronis.
Edizioni. Cfr. CIL X 8043.84. CIL XV 2005. LSO 1070.
Paleografia. Litteris bonis Dressel. Lettera O piccola.
CIL XV S. 385
Forma: 110
1. L·TA^RQVIT·M^AM
L. Tarquit(i) Mam( ).
Commenti. MAM interpretato Mam(mei?) da Bloch.
CIL XV 1466* corr. Fig. SAO inv. 26369.
Forma: 531
Sig. 9.5, orb. 3.8. Lett. 1.2, 1.1 (D^I 1.4), 0.9. Lin. 1, 2, 2.
1. APR·ET PA^ET·COS·EX·PR·C TARR
2. TITIAN·FIG·L·CLOD^I
3. PHIL
Apr(oniano) et Paet(ino) cos. ex pr(aedis) C. Tarr( ) Titian(i) fig(linis) L. Clodi Phil( ).
Edizioni. Steinby 1973-74, 113. LSO 1071.
Commenti. R. 1, il punto PA^ET· non notato da Dressel; r. 2, L C L·OD Dressel (il nesso D^I manca in Steinby 1973-74 per un errore di stampa).
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 1467
Forma: 111
Lett. 1.4, 1.45.
1. APRO ET PAE COS
2. □ TERCONI □
Apro(niano) et Pae(tino) cos. Terconi.
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 48s. N. 194.
Commenti. Steinby 1974-75, 78-80: proviene dai praedia Quintanensia.
Datazione. A. 123 d.C.
Novum CIL XV 1467/8
Forma: 110
1. [T]ERENTI
2. [P]'HILOCALI
[T]erenti [P]hilocali.
Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1907, 129 N. c). Steinby 1978-79, 81 N. 204.
Commenti. Cfr. CIL XV 590, dove compare un Ter( ) Ph( ). Potrebbe trattarsi della stessa persona; l'appartenenza di quest'ultimo bollo alle figlinae Sulpicianae è tutt'altro che sicura.
CIL XV 1468* Fig. SAO inv. 21432.
Forma: 540
Sig. 8.1, orb. 2.6. Lett. 1.2, 1.0 (O 0.9). Lin. 1, 2, 2.
1. EX·PR·TERENTI·IVLIANI
2. VIBIA·PROCILL
Ex pr(aedis) Terenti Iuliani Vibia Procill(a).
Edizioni. LSO 1072. Bianchi 2003.1, 107 N. 78. P. V(igliarolo), in Made in Roma 2016, 101 N. 2.18, fot.
Paleografia. R. 1, TERENTI· con punto Dressel; r. 2, O piccola in PROCILL.
Commenti. V. Vibia Procla nel CIL XV 1147 di Flavius Aper, datato negli anni 140.
Datazione. Metà del II sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1469
Forma: 110
1. C·TERENTI
2. SVAVIS·
C. Terenti Suavis.
Paleografia. Una linea in rilievo separa le righe di testo.
Datazione. Fine del I o l'inizio del II sec. d.C. Dressel. Bloch 1947, 42, 44 Terme di Traiano.
CIL XV 1470
Forma: 210
1. TERENTI·SVLPIC·
caduceus alatus in cuspidem desinens
Terenti Sulpic(iani).
Datazione. Fine del I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1471
Forma: 201
1. P·TETTIVS·L·F·F
P. Tettius L. f. f(ecit) vel F( ).
Datazione. Cfr. CIL XV 1472.
CIL XV 1472
Forma: 430 (450?)
1. P·TETTI·L F [.]
P. Tetti L. f.
Datazione. Fine del I sec. d.C. Dressel.
Novum CIL XV 1472/ S. 386 Fig. Di Giuseppe et al. 2002, fig. 18.30.
Forma: 340
1. EROS P·TETT^I
Eros P. Tetti.
Edizioni. H. Di Giuseppe et al., 'The Sabinensis Ager revisited. A field survey in the Sabina Tiberina', PBSR 70 (2002), 144 n. 117, fig. 18.30. ©BSR.
CIL XV S. 386 Fig. Bodel 1983, tav. XXI.105.
Forma: 110
Sig. 11.6, 3.4. Lett. 1.4, 1.4.
1. T·TETTIVS
2. BARBARVS·F
T. Tettius Barbarus f(ecit).
Edizioni. CIL X 8048.44 (m. da Pompei). CIL XV S. 554 (m.). Bodel 1983, 57 N. 105, tav. XXI.105.
Paleografia. Gli angoli del bollo sono arrotondati.
Datazione. L'età di Caligola (Bodel).
Novum CIL XV S. 386/1473.1 Fig. Alfano 1998, fig. 11.
Forma: 110
1. T stella TETTIVS stella
2. EVCERVS stella FEC
T. Tettius Eucerus fec(it).
Edizioni. C. Alfano, 'L'Iseo Campense in Roma: relazione preliminare sui nuovi ritrovamenti', in N. Bonacasa et al. (a cura di), L'Egitto in Italia dall'antichità al medioevo. Consiglio Nazionale delle Ricerche. Roma 1998, 177-206, part. 195 n. 48, fig. 11.
Paleografia. La trascrizione, comprese le stellette, è di Alfano, che per confronti rimanda CIL X (per errore XI) 8048.44-45 per bolli di altri Tettii su ceramica pesante.
Il bollo è stato rinvenuto in una pavimentazione di bipedali insieme al bollo CIL XV 292a di età flavia; Alfano 1998, 197s.
Datazione. Metà o seconda metà del I sec. d.C. (paleografia, tipo di bollo e formula); età flavia (contesto).
Novum CIL XV S. 386/1473.2 Fig. Anderson 1991, fig. 54.
Forma: 110
Sig. 6.6, 2.1. Lett. 0.7-0.8, 0.7-0.8.
1. SVAVIS·GR^A^MEN^I
2. TET^IAE·SE^R·F
Suavis Grameni(s) Tetiae ser. f(ecit).
Edizioni. Th. Ashby, PBSR 1 (1902), 170. Anderson 1991, 96 N. 211, fig. 54 fot. AAR nvb_brickstamps_008227. Braito 2020, 294s. Cat. 137.
Commenti. L'edizione di Anderson è stata corretta sulla base della fotografia, v. Steinby 1993, 493; Bodel 19913, 401 n. 27, 402; Taglietti 2001, 776.
Novum CIL XV S. 386/1473.3
Forma: 110
1. SVAVIS TETTI[.]
2. GRAMM^EN'I[.]
Suavis Tetti[ae] Grammeni[s].
Edizioni. MNR III (citato in Steinby 1987, 155, 171).
CIL XV 1473
Bollo A:
Forma: 110
1. IVLIAE·AVG L
Iuliae Aug. l.
Bollo B:
Forma: 110
Sig. 4.5+, 3.5. Lett. 1.8-1.7.
1. THALLVS
Thallus.
Edizioni. Cfr. CIL X 8043.106. LSO 1073 (bollo B).
Paleografia. Il bollo B sta sotto il bollo A negli esemplari di CIL, nel frammento ostiense (LSO) manca il bollo A.
Commenti. Il tipo dei bolli, comune nella prima metà del I sec. d.C., esclude l'identificazione di Iulia Augusta con Iulia Maesa, Iulia Soemias o Iulia Mamaea; si tratta evidentemente di Livia, che diventò Iulia Augusta alla morte di Augusto. Cfr. il fr. Novum CIL XI 8113.20/1.1. Bloch 1948, 77 opta per Iulia Titi filia; Blake 1947, 299 lascia la questione aperta.
Datazione. Posteriore alla morte di Augusto (a. 14 d.C.).
CIL XV 1474
Forma: 110
1. SEX·TITIENI
2. SP·F·COL·SEXTIO
Sex. Titieni Sp. f. Col(lina sc. tribu) Sextio(nis).
Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1016 (Ferento). E. Lissi Caronna, NSc 2006/7, 273 (Roma).
Paleografia. R. 1, la seconda I piccola in TITIENI; r. 2, O inserita nella C in COL, O piccola in SEXTIO.
Commenti. Per la localizzazione della produzione nel territorio di Ferento e la gens Titiena v. Scardozzi 2015, 216 con nn. 146, 147.
Datazione. I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1475 Fig. De Rossi 1967, fig. 339.
Forma: 110
1. M·TITINIVS·
M. Titinius.
Edizioni. De Rossi 1967, 139 fig. 339.
Paleografia. Litteris antiquioribus Dressel.
Attestazioni. L. De Angelis - F. Turchetta, in Patrimonium Appiae, 589, 591, 597, 600 (tombe).
Datazione. Tarda Repubblica?
CIL XV S. 387
Forma: 110
1. M·TITINI
M. Titini.
Edizioni. G. Gatti, NSc 1894, 278.
Datazione. V. CIL XV 1475.
CIL XV 1476 Fig. Malquori 1994, fig. 15.
Forma: 220
Sig. 8.0. Lett. 1.4-1.7. Lin. ?, 1.
1. M·TITI·MARCELLI·
M. Titi Marcelli.
Edizioni. MNR III. Malquori 1994, 352s., fig. 15.
Attestazioni. Scavo della Meta Sudans, USM 4247 datata 51/53-55 d.C.; Malquori 1994, 339.
Datazione. II sec. d.C. Dressel. Metà ca. del I sec. d.C., v. Malquori.
CIL XV 1477 Fig. SAO inv. 24579.
Forma: 540
Sig. 10.3, orb. 3.9. Lett. 1.2, 1.2. Lin. 1, 2, 2.
1. EX·P TITIAE·QVARTILLAE·CON^D DOM
2. ISION·PAET ET APR COS
Ex p(raedis) Titiae Quartillae cond(uctione) Dom(iti) Ision(is) Paet(ino) et Apr(oniano) cos.
Edizioni. LSO 1074. Braito 2020, 297s. Cat. 140.
Paleografia. R. 1, EX· con punto Dressel. Nell'edizione di Anderson per errore le tre lettere OND sono in nesso.
Commenti. Nell'esemplare della collezione Ashby (Anderson 1991, 97 N. 212 fot. AAR nvb_brickstamps_005235) sono conservate, oltre le tre ultime lettere della prima (]DO'M) e della seconda riga (]COS), deboli tracce che non corrispondono al testo del CIL XV 1477.
Domina è Titia Quartilla PIR T 276, PFOS 760.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 1478* Fig. SAO inv. 26810.
Forma: 540
Sig. 9.3, orb. 3.7. Lett. 1.1, 1.0, 0.8-1.6. Lin. 1, 2, 2.
1. EX PRAED TITIAE·QVART·M^AR FYR
2. PAETINO E^T APRONIA
3. COS
Ex praed(is) Titiae Quart(illae) Mar(ci) Fyr(mi) Paetino et Apronia(no) cos.
Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1016 (in agro Narniensi). LSO 1075. Monacchi 1986, 99s. N. 5, fig. 5 (agro di Narni). Manacorda 2012, 262 N. 75 con fot. e dis.
Paleografia. R. 3 dritta. R. 1, il punto TITIAE· non notato da Dressel.
Commenti. Nell'area narniense sono documentati i bolli sia di Titia Quartilla che del figlio L. Titius Plautius Aquilinus, cos. 164 d.C. (PIR P 460).
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 1479
Forma: 110
1. C·L TOSSIEIS·C·F
2. C·TOSSIVS·C·L
C. L. Tossieis C. f(ilii) C. Tossius C. l.
Edizioni. CIL XV 2501 (d.). CIL I 2323, p. 1116 (Krummrey).
Supporti. Dolio.
Commenti. Taglietti 2015, 269: il bollo è stato con tutta probabilità erroneamente inserito tra quelli su mattone.
Datazione. Decenni iniziali del I sec. a.C. Scardozzi 2015, 202; forse ancora nella prima metà del I sec. a.C. Nonnis 2015.2, 432s.
CIL XV 1480* Fig. SAO inv. 26555.
Forma: 530
Sig. 8.6, orb. 3.7. Lett. 1.2, 1.0, 1.0-1.3. Lin. 1, 1, 1.
1. T·R·TR·PAETINO ET
2. APRONIANO
3. COS
T. R( ) Tr( ) Paetino et Aproniano cos.
Edizioni. LSO 1076.
Paleografia. R. 3 quasi dritta.
Datazione. A 123 d.C.
CIL XV 1481 compl. Fig. Moscetti 2020, N. 146.
Forma: 210
1. C TREBATI SALASSI
C. Trebati Salassi.
Edizioni. Moscetti 2002.2, 76 N. 146, fot. a p. 87. Moscetti 2020, N. 146.
Commenti. L'es. di Moscetti è frammentario, ma conserva la I finale del testo. Moscetti legge [-]IG TREBI[---] pensando a Trebicia Tertulla, CIL XV 524.
Datazione. I sec. d.C. Dressel.
CIL XV S. 388 corr.
Forma: 530/540
1. EX·P·L·TVTILI·PONTIANI OF
2. L·MARI·HIPPOLITI
protome galeata cum hasta (Roma?) ss. inter cornua lunae crescentis
Ex p(raedis) L. Tutili Pontiani of(ficina) L. Mari Hippoliti.
Edizioni. CIL XI 8110. CIL XV 2052. Steinby 1978-79, 66 N. 68. MNR III.
Commenti. CIL XV 2052 senza punti. R. 2, CIL XI indica la forma del bollo come lunata e dà HIPPOLITI con la prima P aperta.
Datazione. La fine dell'età adrianea o l'età di Antonino Pio (Steinby 1974-75, 86 e n. 4).
CIL XV 1482
Forma: 160
1. L·L·P·V
2. NITENTI
L. L. P. V( -rum) (et?) Nitenti(orum?).
Commenti. Interpretazione del testo secondo Dressel, che ricorda Nitentii nei bolli prenestini CIL XIV.4091.34 = CIL XV 2321 e CIL XIV.4091.58 = CIL XV 2340. Dressel data questi ultimi al I sec. con qualche esitazione, ma non data il bollo 1482. H. Solin, Arctos 42 (2008), 225 esclude l'interpretazione come cognome prima della fine del II sec.; d'altronde, il gentilizio Nitentius non è noto altrove. Se i bolli si potessero datare nella seconda metà del II sec., Solin vedrebbe nel nome una precoce attestazione una specie di signum.
CIL XV 1483
Forma: 530/540
1. M·V·POLITICI
ramus palmae deorsum
M.? V( ) Politici.
Edizioni. Steinby 1973-74, 113.
Commenti. La prima lettera del testo sembrerebbe un nesso M^V, oppure una V trasformata in una M. Difficilmente vi vedrei l'abbreviazione convenzionale del praenomen Manius. Nel primo caso si tratterebbe dell'abbreviazione del nome di un servo di V( ) Politicus.
Datazione. Metà ca. del II sec. d.C. Dressel; età traianea o prima età adrianea per il tipo di bollo Steinby 1973-74, 113.
Novum CIL XV 1483/4.1 Fig. Saint 1965, tav. XXI.g.
Forma: 201
1. [---] EX·PR·VA[---]
2. [---]'·CAR[---]
Edizioni. Saint 1965, 105 tav. XXI.g. Steinby 1978-79, 82 N. 208.
Commenti. Il fr. non trova un confronto in bolli conosciuti. Il dominus potrebbe essere un Valerius.
Novum CIL XV 1483/4.2 Fig. Camilli 1979, tav. V.23a, b.
Forma: 110
Sig. 7.0, 3.4. Lett. 1.2.
columba ss., rostro ramum tenet
1. M·V^A^L^E[R]I
M. Vale[r]i.
Edizioni. Camilli 1979, 196 N. 23, tav. V.23a, b.
Datazione. I sec. d.C. (Camilli).
CIL XV 1484
Forma: 210
1. L·VAL·CA'T^E· vel CAE^T·
ramus palmae ds.
L. Val(eri) Cate( ) vel Caet( ).
Edizioni. Crostarosa 1897, 221 N. 21.
Commenti. Crostarosa conferma la lettura del cognomen.
Datazione. Sec. II d.C.? Dressel.
CIL XV 1485
Forma: 110
1. V^A^LERI IVNCI
Valeri Iunci.
Datazione. I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1486
Forma: 430?
1. Q·V^A^L·T^V^RPIO
Q. Val(eri) Turpio(nis).
Datazione. I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1487
Forma: 110
1. V^A^L·VIR·VES
Val(eri?) Vir( ) Ves( ).
Commenti. Interpretazione del testo incerta secondo Dressel, che propone come possibile scioglimento Val(eriae) vir(ginis) Ves(talis). Potrebbe trattarsi della Vestale PIR V 231 = PFOS 769, oppure di un polionimo; cfr. Braito 2020, 309 Cat. 147.
Datazione. I sec. d.C.? Dressel, I-II sec. Braito.
CIL XV S. 389 corr./var. Fig. Camilli 1979, tav. XII.82.
Forma: 110
Sig. 9.5, 3.8. Lett. 1.6, 1.6. Lin. 1, 2, 1.
1. L·VALERI ramus
2. ALCIMI palmae
L. Valeri Alcimi.
Edizioni. De Rossi 1967, 165 fig. 407. Camilli 1979, 210 N. 82, tav. XII.82.
Commenti. Il ramo di palma non notato da Bloch.
CIL XV 1488 Fig. Braito 2020, Cat. 151.
Forma: 530/540
1. EX·FIGLINIS·VALERIAE·M·F
2. VRBICAE
ramus palmae stans
Ex figlinis Valeriae M. f. Urbicae.
Edizioni. Braito 2020, 316 Cat. 151 con fot. da Parma, Museo Archeologico Nazionale, inv. 2439-T418.
Commenti. Per Valeria M. f. Urbica v. PFOS 779, Braito 2020, 316 Cat. 151.
Datazione. L'età adrianea Dressel.
CIL XV 1489a
Forma: 520?
1. VALES·NAEVI
Vales Naevi.
Edizioni. CIL XIV 4090.68a.
Commenti. In CIL XIV la forma delle due varianti, a e b, è data come lunata; i bolli di Vales dovrebbero quindi essere più tardi della serie rettangolare di Naevii, v. CIL XV 1315-Novum CIL XV 1336/S. 346, datata in età augustea o di poco posteriore (Steinby 1974-75, 67), oppure in età tardorepubblicana.
CIL XV 1489b
Forma: 520?
1. VALES·NA^EVI
Vales Naevi.
Edizioni. CIL XIV 4090.68b.
CIL XV 1490a Fig. Stanco 2014, fig. 48.
Forma: 110
1. M·VARGVN
M. Vargun(tei).
Edizioni. CIL I 2325a, p. 1116. Stanco 2014, 595 fig. 48. Cooley 2019, 105s. N. AshLI 273, fot. (fr., alt. 2.6, let. 1.5).
Paleografia. Litteris antiquis Dressel.
Commenti. Stanco 2014, 572 propone l'identificazione con il Vargunteius, legato di Crasso nel 54-53 (RE Vargunteius 1), o con M. Vargunteius, monetiere attorno al 119-110 a.C. (RE Vargunteius 4).
Attestazioni. Santuario di Nemi, Stanco.
Datazione. Per la paleografia e la forma la fine dell'età repubblicana o l'inizio dell'età imperiale (Bodel 1983, 58 N. 106 comm.). Metà del I sec. a.C. Stanco; decenni finali della Repubblica Nonnis 2015.2, 445.
CIL XV 1490b Fig. Bodel 1983, tav. XXI.106.
Forma: 110
Sig. 8.4+, 2.6-2.8. Lett. 2.1-2.2.
1. M·VARGV
M. Vargu(ntei).
Edizioni. CIL I 2325b, p. 1116. Bodel 1983, 57s. N. 106, tav. XXI.106.
Paleografia. Punto rotondo, asta trasversale dell'A obliqua.
Datazione. Per la paleografia e la forma la fine dell'età repubblicana o l'inizio dell'età imperiale (Bodel).
Novum CIL XV 1490/1 Fig. Bodel 1983, tav. XXI.107.
Forma: 110
Sig. 7.6, 2.7-2.8. Lett. 1.2, 1.0-1.2.
1. M·VARIENI
2. ANTHVS·F
M. Varieni Anthus f(ecit).
Edizioni. Bodel 1983, 58 N. 107, tav. XXI.107. Pallecchi 2005, 225 fig. 9.
Datazione. Terzo quarto del I sec. d.C. ca. (Bodel).
CIL XV 1491
Forma: 110
1. [M]·T·VARIENOR
2. [A]NTHVS·FE
[M.] T. Varienor(um) [A]nthus fe(cit).
Edizioni. Taglietti 2015, 275 n. 37 (op. d.).
Supporti. Coperchio di dolio.
Paleografia. Litteris bonis Dressel.
Commenti. L'inizio della prima riga si può integrare con relativa certezza sulla base del bollo Novum CIL XV 1490/1 (cfr. Bodel 1983, 58 N. 107 comm.). L'esemplare visto da Dressel nel 1878 su un coperchio di dolio proveniente dalle cellae vinariae Nova et Arruntiana è stato erroneamente inserito tra i materiali da costruzione (Taglietti).
Datazione. Terzo quarto del I sec. d.C. ca. (Bodel 1983, 58 N. 107 comm.; Taglietti).
Novum CIL XV 1491/S. 390.1 Fig. Firmati 2001, fig. 15; Casaburo 1997, tav. 29.c.
Forma: 110
Sig. 6.5, 2.5. Lett. 2.0 ca.
1. VARI
Vari.
Edizioni. Casaburo 1997, 99 tav. 29.c. Firmati 2001, 182-184, fig. 15 (dis. W.P. Jervis del 1868).
Commenti. Casaburo osserva che l'impasto delle tegole (L4) rimanda a una produzione urbana. Mentre Firmati cerca confronti per un gentilizio senza prenome, Casaburo parla di "Varo". In effetti è probabile che si tratti di un cognomen.
Attestazioni. A Elba, villa delle Grotte (Casaburo), villa di Capo Castello (Firmati) e villa del Cavo.
Datazione. La villa di Capo Castello risale all'ultima età repubblicana o la prima età augustea.
Novum CIL XV 1491/S. 390.2 Fig. Steinby 1974, tav. VI.32.
Forma: 330
Sig. 8.2, 6.0. Lett. 1.5. Lin. 1, 1.
1. 'C·'VARI·FELICIS
corona in qua est ramus palmae
C. Vari Felicis.
Edizioni. Steinby 1974, 105 N. 21, tav. VI.32.
Paleografia. Il signum è contornato da un sottile serto (Steinby).
Datazione. Tipologicamente appartiene alla metà del I sec. d.C. (Steinby).
CIL XV S. 390
Forma: 530/540
1. C VATERNI·CAPITONIS
2. O F EX OF·PALLAN
C. Vaterni Capitonis o(pus) f(iglinum) ex of(ficina) Pallan(tis).
Commenti. Bloch scioglie of(ficina) ex of(ficina) Pallan(tis).
Novum CIL XV S. 390/S. 595 Fig. Camilli 1979, tav. V.24.
Forma: 170
Sig. 7.4, 2.8. Lett. 2.0.
1. CN V^'ED ramus palmae stans
Cn. Ved(i).
Edizioni. Cfr. CIL XV 875. Camilli 1979, 196 N. 24, tav. V.24.
Paleografia. Gli angoli del bollo sono arrotondati.
Commenti. Con questo bollo potrebbe forse identificarsi CIL XV 875 C·A^V^FD, noto soltanto da una trascrizione di Descemet, che verrebbe in tal caso corretto e completato (Camilli).
Datazione. Per la forma e i caratteri entro la prima metà del I sec. d.C. (Camilli).
CIL XV S. 595 Fig. Berg, disegno; Moscetti 2020, N. 125.
Forma: 160
1. P V^EDI HON^ESI
P. Vedi Honesi(mi).
Edizioni. CIL XV 2048. Anderson 1991, 97 N. 213 fot. AAR nvb_brickstamps_005230. 4Moscetti 2002.2, 75 N. 125 fot. a p. 85?. Berg 2010, 460s. N. 37a, senza fot. Moscetti 2020, N. 125.
Paleografia. Litteris bonis antiquioribus Dressel.
Commenti. CIL XV 2048 manca a sinistra: [---]EDI·HON^ESI.
CIL XV 1492 = CIL XV S. 596
Forma: 110
1. V^EDI vas O
Vedi O(nesimi).
Commenti. Integrazione del cognomen sulla base del bollo CIL XV S. 595 = CIL XV 2048.
Cfr. Quilici 1974, 703 n. 7, rinvenimento di un bollo che nel disegno di G. Tomassetti, BCom 1899, 286 porta il testo VEDIVONESIM in tabella ansata: variante o es. più completo?
Novum CIL XV 1492/3.1
Forma: 110
Sig. alt. 2.3. Lett. 1.5 (?).
1. P VELLEI SALV[---]
2. [---]VIN[---]
P. Vellei Salv[---] [---]VIN[---]
Edizioni. Quaranta 2001, 99 N. 1, n. 2.
Paleografia. Rispetto all'alt. del bollo, cm 1.5 per le lettere su due righe di testo sembra troppo.
Commenti. Quaranta constata che non sono attualmente note attestazioni epigrafiche riferite ad un Publius Velleius nelle possibili varianti di Salvius, Salutaris, Salvitto o Salvianus.
Novum CIL XV 1492/3 Fig. Arxé Gálvez 1982, tav. LXXVI.6.
Forma: 110
Sig. 5.3, 1.8. Lett. 1.2.
1. P·VEN
P. Ven( ).
Edizioni. Arxé Gálvez 1982, 200 N. 8, tav. LXXVI.6.
Paleografia. P quadrata e aperta, punto quadrato.
Commenti. Es. inedito da Tibur, santuario di Ercole v. Nonnis 2015.2, 449.
Datazione. Età sillana Arxé Gálvez. Entro la metà del I sec. a.C. Nonnis.
CIL XV 1493
Forma: 210
Sig. 7.0. Lett. 1.3.
1. L·V^ENNONI·HILARI·
L. Vennoni Hilari.
Edizioni. Righini 1975, 233 N. 205 (= CIL XV 1493, da copia di Bormann).
Commenti. I punti L· e HILARI· non notati da Dressel. Identificazione errata in Moscetti 2002.2, 71 N. 69, fig. a p. 82.
Datazione. Fine del I sec. d.C.? (Righini).
Novum CIL XV 1493/4
Forma: 110
1. VENO[---]
2. PRI'S[---]
Veno[ni] Pris[ci].
Edizioni. MNR III (citato in Steinby 1987, 70, 155).
CIL XV 1494
Forma: 110
1. ramus SEX·V^ENT^IDI caput Mercurii
2. palmae H^ERM^EROT^IS petasati ds.
Sex. Ventidi Hermerotis.
Paleografia. Litteris pulchris Dressel.
Datazione. I sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1495
Forma: 110
1. A·L·VESIA·M^A^RI
A. L( ) Vesia(ni) Mari vel A. L. Vesia(norum) Mari( ).
Commenti. Interpretazione del testo secondo Bloch 1948, 35, 66, 76 A. L. Vesia(nus)? vel Vesia(ni?) Mari. Probabilmente A. L. Vesia(norum) Mari( ) secondo Dressel. L'esistenza di figlinae Vesianae è attestata da CIL XV 654 e 655. Vesianus e Marus sono comunque attestati come cognomina.
Attestazioni. Bologna - Pastorini 2006, 154 (villa di Matidia, Monteporzio Catone).
CIL XV 1496a
Forma: 111
1. DVETRICE
D. Vet<u>ri Ce(rdonis)?
Edizioni. Cfr. CIL XIV 4090.70 = CIL XV 2284, LSO 420.
Paleografia. Testo retrogrado. Grandi lettere incavate Dressel.
Commenti. La possibilità che si tratti del bollo CIL XV S. 114 (= LSO 420) D VETVRI CE[---] | Q a lettere incavate è esclusa; infatti Dressel sottolinea la certezza della trascrizione. D. Veturius Cerdo compare in CIL XV 802-804, 1496 var. e S. 391; il bollo S. 114 rivela la sua connessione con i praedia Quintanensia.
Datazione. Anteriore all'a. 123 d.C. (Steinby 1974-75, 79). Bloch 1947, 42, 44, 48 Terme di Traiano.
CIL XV 1496b
Forma: 111
1. D VETRI+[---?]
2. C[---]
D. Vet<u>ri +[---] C[e(rdonis)] ?
Edizioni. Cfr. CIL XIV 4090.70 = CIL XV 2284.
Paleografia. Testo retrogrado. Litteris cavis solito maioribus non bonis Dressel.
Datazione. Anteriore all'a. 123 d.C. (Steinby 1974-75, 79).
CIL XV 1496 var.
Forma: 111
1. [D] VETVRI[---]
2. [CE]RD[---]
[D.] Veturi [Ce]rd[onis].
Edizioni. Van Essen 1965, 301 N. 56/ P-76. Steinby 1987, 42 N. 74. Cfr. CIL XIV 4090.70 = CIL XV 2284.
Paleografia. Testo retrogrado.
Datazione. Anteriore all'a. 123 d.C. (cfr. Steinby 1974-75, 79).
CIL XV S. 391 Fig. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, tav. II.1.
Forma: 111
1. D VETVR[---]
D. Vetur[i Cerdonis].
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 54 N. 225, tav. II.1.
Paleografia. Testo retrogrado.
Commenti. V. CIL XV S. 114 e 1496a.
Datazione. Anteriore all'a. 123 d.C. (Steinby 1974-75, 79).
CIL XV 1497 = CIL XV S. 392* corr. Fig. Alfonsi Mattei 1973, tav. I.2.
Forma: 530
Sig. 8.4, orb. 4.0. Lett. 1.0.
1. P VETTI ANTVLLI FLAVIANI
protome Herculis ds., d. humero clava; ad d. vas
P. Vetti Antulli Flaviani.
Edizioni. Alfonsi Mattei 1973, 298 N. 2, tav. I.2.
Commenti. VETTIANI TVLLI Dressel. P· con punto Bloch. Forma del bollo circolare (Dressel, Bloch). L'es. del MNR corregge e completa l'edizione di Dressel e Bloch, ma non sembra trattarsi una variante. Le f. Antullianae (v.) potrebbero aver tratto il nome da P. Vettius Antullus Flavianus, Bloch nel commento a S. 568; v. Novum CIL XV 10/1.2.
Datazione. Età traianea (Alfonsi Mattei). Per la forma e per la formula, di poco anteriore ai bolli delle figlinae Antullianae, di cui uno è dell'a. 134 d.C. (Steinby 1974-75, 26 e n. 1).
CIL XV 1498 Fig. Gasperoni 2003, tav. CXXXIII.3-4?.
Forma: 110
Sig. 9.6+, 4.4. Lett. 1.5, 1.6. Lin. -, 1, -.
1. T·VETTI
2. FVSCI ramus papaveris flores duos habens
T. Vetti Fusci.
Edizioni. Gasperoni 2003, 255 N. 82 tav. CXXXIII.3-4?.
Paleografia. Secondo Dressel le righe sono divise da una linea.
Commenti. Nell'esemplare sopra citato manca la metà finale del bollo e quindi il signum; a causa del cattivo stato di conservazione è difficile decidere se il timbro è diverso rispetto all'esemplare che abbiamo con qualche dubbio identificato come 1498 var., v. sotto.
Secondo Gasperoni 2003, 55-59 è ipotizzabile che si tratti di un officinatore dei Domitii. Il bollo è attestato anche su dolio (CIL XV 2510), Dressel.
Attestazioni. Rinvenuto a Mugnano, San Liberato - Vigna della Corte, fornace N. 56.
Datazione. I sec. d.C. Dressel; v. CIL XV 1498 var.
CIL XV 1498 var. Fig. Bodel 1983, tav. XXI.108.
Forma: 110
Sig. 9.6, 4.1. Lett. 1.5-1.6, 1.4-1.6. Lin. 1, 1, 1.
1. T·VETTI ramus
2. FVSCI palmae stans
T. Vetti Fusci.
Edizioni. Cfr. CIL XV 2510. G. Gatti, BCom 1901, 134. Bodel 1983, 58 N. 108, tav. XXI.108. Gasperoni 2003, 255s. N. 81 tav. CXXXIII.1-2.
Commenti. Come nota Bodel, Marini 1884 N. 1380a (che Dressel cita) e Gatti posizionano un ramo di palma alla fine della r. 2, sotto le lettere TI della prima; così anche Marini 1884, 407 N. 7 nel bollo su un dolio, CIL XV 2510. Nell'esemplare del Kelsey Museum la palma eretta sembra invece occupare anche la r. 1. Nell'esemplare di Gasperoni la posizione delle lettere è identica, ma le misure sono diverse; la parte finale del bollo è troppo male conservata per identificare il signum con certezza, ma sembra escluso il "ramus papaveris flores duo habens" della variante CIL XV 1498, che solo Dressel ha visto in un esemplare dell'Antiquario Comunale. Nel commento a CIL XV 1498 Dressel rimanda al bollo sul dolio (2510): "idem sigillum occurrit in dolio", mentre nel commento a quest'ultimo bollo dice solo che lo stesso personaggio compare "in latere n. 1498".
Attestazioni. V. CIL XV 1498.
Datazione. Seconda metà del I sec. d.C. (Bodel).
Novum CIL XV 1498/9 Fig. Berg 2006, fig. 4; Berg 2010, fig. 434.
Forma: 160
Sig. 12.4, 3.8+. Lett. 1.4-1.5, 1.4.
1. P VEVEI
2. EROTIS
Nelle anse a s. caduceus alatus, a d. stella, ramus palmae, luna crescens.
P. Vevei Erotis.
Edizioni. CIL XV 2040. CIL XV S. 616. CIL XI 6689.324a (dis.). Gatti 1940, 303 N. 20, fig. 310.i. Gatti 1950, 345 N. 20, fig. 333i. Steinby 1978-79, 57 N. 81. Firmati 2004, 180-182, fig. 13. Berg 2006, 209 fig. 4. Berg 2010, 461 N. 38a fig. 434.
Paleografia. La forma del bollo è una tabella con anse rettangolari nelle quali sono posti i signa.
Commenti. Bloch attribuisce erroneamente il fr. rinvenuto a Nemi a St. Marcius Rabbaeus. Firmati, basandosi su un disegno di W.P. Jervis del 1868, dove la prima lettera è una R, legge R(ufi) Vevei Erotis. Per attestazioni del gentilizio Veveius e le attività nella produzione di anfore v. il commento di Firmati.
Attestazioni. Luni (CIL XI). Seconda nave di Nemi (Gatti, Bloch). Villa di Matidia Monte Porzio Catone Bologna - Pastorini 2006, 155. Villa di S. Maria, Nemi (Berg). Villa delle Grotte, Elba (Casaburo 1997). Villa di Capo Castello, Elba (Firmati).
Datazione. Età di Caligola Steinby 1974-75, 63s. n. 8 (S. 616).
CIL XV 1499. V. Novum CIL XV 681/2.
CIL XV 1500 corr. Fig. SAO inv. 27079.
Forma: 541
Sig. 8.9, orb. 3.2. Lett. 1.0, 0.8. Lin. 1, 2, 2.
1. OPVS FIGLINVM DOLIAR DE PR VIBII
2. AIACIANI AB APPIO QV^INQV
protome Mercurii petasati ds., ante eam crumena, pone caduceus
Opus figlinum doliar(e) de pr(aedis) Vibii Aiaciani ab Appio Quinqu(atrale).
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 48s. N. 195. LSO 1077. Anderson 1991, 130 N. 347.
Commenti. R. 2, QVNQV Dressel. Lapsus U pro V in Anderson, Steinby 1993, 493; Bodel 1993, 401 n. 29. I bolli CIL XV 1500-1504 e S. 393 appartengono probabilmente alle f. Aiacianae, che prendono il nome da Vibius Aiacianus; Dressel, CIL XV, 15, Steinby 1974-75, 25 e L. Camilli, LTURS I, 39.
Datazione. L'età tardo-adrianea o la prima metà del regno di Antonino Pio, Bloch 1947, 225 e Bloch 1953, 218 edif. a SO delle Terme del Foro, 160 ca.; 220 Ostia Terme di Nettuno. Bloch 1958, 403s. Sette Bassi, molto probabilmente per errore: Camilli 2015, 62s. n. 15. Steinby 1974-75, 25 e n. 5.
CIL XV 1501 = CIL XV S. 393 compl. Fig. SAO inv. 25412.
Forma: 530
Sig. 8.8, orb. 3.8. Lett. 1.1, 1.0, 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. OPVS·FIG A NOV AS EX·OFICI
2. APPI QVINQVATRA^L
3. AIACIA
nux pinea foliis circumdata
Opus fig(linum) A. Nov(i) As( ) ex ofici(na) Appi Quinquatral(is) Aiacia(num sc. opus vel -nis).
Edizioni. Righini 1975, 233s. N. 206 (= CIL XV 1501.2). LSO 1078. Anderson 1991, 133 N. 360, fig. 81 fot. AAR nvb_brickstamps_008969.
Paleografia. R. 3 dritta nell'orbicolo. R. 1, OPVS· e EX· con punto Dressel, Righini. R. 3 non notata da Dressel, Righini.
Commenti. L'esemplare di Anderson può essere identificato sulla base della fotografia (la trascrizione è confusa); cfr. Steinby 1993, 494 e Taglietti 2001, 777.
V. CIL XV 1500. Helen 1975, 71 ritiene che i praedia Aiaciana abbiano assunto la denominazione dopo la morte di Vibius Aiacianus, v. CIL XV 9 e 10. Qui il dominus è indubbiamente diverso.
Datazione. L'età tardo-adrianea o la prima metà del regno di Antonino Pio (Steinby 1974-75, 25 e n. 5).
CIL XV 1502
Forma: 110
1. C APPIVS
2. QVINQVATRA^LIS
C. Appius Quinquatralis.
Commenti. V. CIL XV 1500.
Datazione. L'età tardo-adrianea o la prima metà del regno di Antonino Pio (Steinby 1974-75, 25 e n. 5).
CIL XV 1503
Forma: 530/540
1. TI CLAVDI·ONESIMI·O·D·D P·
2. VIBI AIACIANI
ramus palmae ds.
ramus palmae ss.
Ti. Claudi Onesimi o(pus) d(oliare) d(e) p(raedis) Vibi Aiaciani.
Commenti. V. CIL XV 1500.
Datazione. L'età tardo-adrianea o la prima metà del regno di Antonino Pio (Steinby 1974-75, 25 e n. 5).
CIL XV 1504* compl. Fig. Bodel 1983, tav. XXII.109.
Forma: 530/540
Sig. 9.4 ca., orb. ?. Lett. 1.2-1.3, 1.3. Lin. 1, 2, 2.
1. EX·PR·VIBI·AIACIAN·OP·DOL
2. T·FL·CELER
Ex pr(aedis) Vibi Aiacian(i) op(us) dol(iare) T. Fl(avi) Celer(is).
Edizioni. Bodel 1983, 59 N. 109, tav. XXII.109. MNR III.
Commenti. Bodel completa la descrizione della forma. V. CIL XV 1500.
Datazione. L'età tardo-adrianea o la prima metà del regno di Antonino Pio (Steinby 1974-75, 25 e n. 5).
Novum CIL XV 1504/5 Fig. Andreussi 1977, fig. 171.
Forma: 320
1. C VIBI ASTI'BI
corona lemniscata
C. Vibi Astibi.
Edizioni. Andreussi 1977, 91 fig. 171. Steinby 1978-79, 82 N. 210.
Commenti. Sembra piuttosto sicura la lettura Astibi per Astivi.
Datazione. Decenni centrali del I sec. d.C.
CIL XV 1505
Forma: 110
1. C VIBI·DONAT^I
2. FELIX SER F
C. Vibi Donati Felix ser(vus) f(ecit).
Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1016 (Vicarello).
Datazione. Fine del I o l'inizio del II sec. d.C. Dressel.
CIL XV 1506a
Forma: 999
1. FELIX·C
2. VIBI·DONAT
Felix C. Vibi Donat(i).
Datazione. V. CIL XV 1505.
CIL XV 1506b
Forma: 110
1. FELIX [C VIBI]
2. DONA^TI SER FEC
Felix [C. Vibi] Donati ser(vus) fec(it).
Datazione. V. CIL XV 1505.
CIL XV 1507
Forma: 530/540
1. [.] C·V[I]BI·ECLEC[---]
2. [S]CR LIB
ramus palmae ds.
C. V[i]bi Eclec[ti S]cr(iboni?) lib(erti?) vel [s]cr(ibae?) lib(rari?).
Paleografia. R. 2 dritta. La lettera I piccola in LIB.
Datazione. L'inizio del II sec. d.C. Dressel.
Novum CIL XV 1507/8 Fig. Friggeri 1977, tav. I.6.
Forma: 111
Sig. 5.0, 2.4. Lett. 0.8, 0.8.
1. S·VIBI
2. MAVRI
S. Vibi Mauri.
Edizioni. R. Friggeri, ©Epigraphica 39 (1977), 133 tav. I.6 (Bovillae). Steinby 1978-79, 82 N. 211.
CIL XV 1508
Forma: 110
1. L·VI^BI·TE'C[---]
L. Vibi Tec[---].
Paleografia. Litteris antiquioribus Dressel. Il punto dopo L incerto; l'ultima lettera C oppure G Dressel.
Datazione. I sec. d.C. ? Dressel.
CIL XV 1508* var. (corr.?) Fig. SAO inv. 23576.
Forma: 110
Sig. 13.3, 2.4. Lett. 2.0.
1. ·L·VIBEI·T^E'C
L. Vibei Tec( ).
Edizioni. LSO 1079. Steinby 1987, 42 N. 75.
Novum CIL XV 1508/9.1 Fig. SAO inv. 21425.
Forma: 110
Sig. 9.8+, 2.6. Lett. 2.2.
1. L·VIB'I[---]
L. Vibi[---].
Edizioni. LSO 1080.
Novum CIL XV 1508/9.2
Forma: 110
1. VIBIAE
2. OBELLIAE
Vibiae Obelliae.
Edizioni. A. De Nino, NSc 1895, 397 (Antrodoco, Sabina). Steinby 1978-79, 82 N. 212.
Commenti. Braito 2020, 320 Cat. 155 osserva che Vibia porta come cognomen un gentilizio.
Novum CIL XV 1508/9.3 Fig. Stanco 2006.1, figg. VI.3.7-8.
Forma: 320
Sig. 7.7?, 5.2, orb. 3.3. Lett. 0.7, 0.7.
1. DE FIGLINIS·TI
2. 'V'I'B'VLANI SATVRNINI
De figlinis Ti. Vibulani Saturnini.
Edizioni. Stanco 2006.1, 239 N. 5, figg. VI.3.7-8 (calco e fotografia).
Commenti. Stanco 2006.1, 231 e Scardozzi 2015, 211 n. 101 sul rarissimo gentilizio e forme affini attestati nell'Italia centrale. La produzione viene riferita all'area amerina.
Datazione. Età claudia o prima età neroniana Stanco.
CIL XV 1509
Forma: 110
1. L·VIBV^LEN
L. Vibuleni.
Paleografia. Litteris antiquioribus Dressel.
Commenti. Cfr. CIL XI 8114.11, dolio: L VIBLENI (rinvenuto a 2 km da Cesano).
CIL XV 1509 var.? Fig. Stanco 2006.2, fig. 20.
Forma: 110
1. [L VI]BV^LLE[NI]
[L. Vi]bulle[ni].
Edizioni. Stanco 2006.2, 263s. commento al N. 18, fig. 20.
Commenti. Il frammento della fig. 20 non può essere identificato né con CIL XV 1509, né con il Novum CIL XV 1509/10, v. sotto.
Datazione. Ultima età repubblicana?
Novum CIL XV 1509/10.1 Fig. Stanco 2006.2, figg. 19-20.
Forma: 110
Sig. 12.3, 1.9. Lett. 1.8.
1. L·VIBLENI L F X
L. Vibleni L. f. X
Edizioni. Stanco 2006.2, 263s. N. 18 fig. 19.
Paleografia. Lettere senza shading e apici.
Commenti. Un confronto delle figg. 19 di questo bollo e la fig. 20 (1509 var.?) esclude che si tratti dello stesso timbro.
Datazione. Ultima età repubblicana?
Novum CIL XV 1509/10.2 Fig. Volpe 1989, fig. 61.
Forma: 110
Sig. 7.7, 2.5. Lett. 1.8-1.9.
1. C·VICCI
C. Vicci.
Edizioni. Volpe 1989, 117 N. 4 fig. 61. Camilli 1994, 310 e nn. 4-6. Cfr. Moscetti 2002.2., 71 N. 71, fig. a p. 82 (fr. a destra). Moscetti 2020, N. 71.
Commenti. Nella trascrizione di Moscetti compare, sotto il testo, un ramo di papavero che non si vede in fotografia; l'Autore identifica i suoi tre ess. come S. 394. La trascrizione di Volpe (C·VICC·) è stata corretta da Camilli, che fa notare che la cronologia dei bolli di C. Viccius (CIL XV 1510-1513, S. 394-395), tutti semicircolari o rettangolari, risulta su base tipologica piuttosto antica; sempre su base tipologica sembrerebbero cronologicamente assai vicini ai bolli CIL XV 673 e S. 204, in cui compare solo l'indicazione Vicciana. È comunque certo che il nome delle figlinae appare su bolli che attestano, nel periodo fra Claudio e Nerone, non meno di cinque domini, fra cui Aelia Paetina, seconda moglie di Claudio (n. 5: Steinby 1974-75, 95; Steinby 1987, 398 e 40 N. 58 che corregge l'identificazione di LSO 1084 = CIL XV 1283). Per una probabile produzione di tubi fittili v. CIL VIII.2 10475.14a (Steinby 1987, 80).
Sui Viccii e una possibile connessione con la famiglia di Augusto cfr. CIL VI 8881 = ILS 1877; Camilli 1994, 311 n. 7. Per la localizzazione della produzione di C. Viccius nel territorio di Piammiano v. Scardozzi 2015, 212 con nn. 104, 105.
Attestazioni. Guidonia, Tivoli Moscetti.
Datazione. C. Viccius potrebbe essere stato attivo già nell'età augustea o tiberiana, Camilli 1994, 310s.
CIL XV 1510a Fig. Filippi - Gasperoni - Stanco 2008, fig. 8.
Forma: 430 ?
Lett. 1.9 ca. Lin. -.
1. C·VICCI ramus papaveris
C. Vicci.
Edizioni. CIL VIII 10475.14b (t.a.). LSO 1081 (?). Calco in Filippi 1992, fig. 3.13, Filippi - Gasperoni - Stanco 2008, fig. 8.
Datazione. L'età di Claudio (Steinby 1974-75, 95).
CIL XV 1510b Fig. Moscetti 2020, N. 72.I.
Forma: 340
Sig. 7.5, 5.0, orb. 3.5. Lett. 1.5. Lin. 1, 1.
1. C·VICCI caput bovis adversum
C. Vicci.
Edizioni. Cfr. CIL VIII 10475.14a (tubo fittile). Cozzo 1936, fig. 21 (compl.). Quilici 1972, 312 fig. 52 (bollo intero su tegola intera), 54.g. Steinby 1973, 173 N. B 9. Quilici 1974, 417 sito 361. Filippi 1996, fig. 82. Biagini 2000-01, 527 N. 4, fig. 23. Moscetti 2002.2, 71 N. 72, fig. 72.1 a p. 82. Moscetti 2020, N. 72.I. MNR III.
Paleografia. Punto decorativo dopo la C. Moscetti osserva che i suoi ess. appartengono a tre diversi stampi; uno è identificabile come 1510b sulla base della presenza del bucranio alla fine del testo.
Commenti. Camilli 1994, 310 n. 5 interpreta la definizione fistula in CIL VIII come probabile tubo fittile.
Attestazioni. Varianti a-c? Tivoli e Guidonia Moscetti.
Datazione. Da Tiberio a Nerone (Steinby 1973, 194, n. 2); l'età di Claudio (Steinby 1974-75, 95).
CIL XV 1510c Fig. SAO inv. 27959; Stanco 2012, fig. 8.
Forma: 310
Sig. 7.5+, 4.9. Lett. 1.5.
1. C·VICCI
caput bovis adversum
C. Vicci.
Edizioni. LSO 1082. Matteini Chiari 1996, 187s. con fig. Gasperoni 2003, 256s. N. 83 tav. CXXXIII.5-6. Stanco 2012, 218 Nn. 11.1-2, fig. 8.
Commenti. L'es. di Matteini Chiari presenta misure diverse: sig. 6.3, 5.6; lett. 1.0-1.3. Collegamento con il toponimo Vicci (Attigliano), v. Monacchi 1999, 383.
Attestazioni. Mugnano, tombe? (sito N. 61). M. Munzi, Ostraka 7 (1998), 85-88 localizza le figlinae nell'agro di Ocriculum, v. Filippi 1996, 79s.
Datazione. L'età di Claudio (Steinby 1974-75, 95; Stanco 2012); l'attività potrebbe iniziare in età augustea o tiberiana (Camilli 1994, 310s.).
CIL XV 1510d I Fig. SAO inv. 20720.
Forma: 311
Sig. 7.8, 4.7, orb. 2.7. Lett. 1.6. Lin. 1, 1.
1. C·VICCI
C. Vicci.
Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1016 (Bomarzo). LSO 1083 I.
Datazione. L'età di Claudio (Steinby 1974-75, 95).
CIL XV 1510d II Fig. SAO inv. 20366.
Forma: 311
Sig. 8.5, 4.7, orb. 2.9. Lett. 1.6. Lin. ?
1. C·VICCI
C. Vicci.
Edizioni. LSO 1083 II. Stanco 2001, 179 N. 164.
Commenti. Le misure dell'es. di Stanco sono diverse: sig. 8.2, 5.8, orb. 2.8. Forse un terzo timbro? Cfr. Moscetti 2002.2.,71 N. 72.V, fig. a p. 83; Moscetti 2020, N. 72.V. Un timbro ancora diverso dovrebbe provenire dalla Villa di Livia, Quaranta 2001, 97 N. 10, n. 13: 4 ess. di forma semicircolare, diam. 8.0, alt. 2.5.
Datazione. L'età di Claudio (Steinby 1974-75, 95).
CIL XV S. 394
Forma: 110
1. ramus papaveris C·VICCI ramus papaveris
C. Vicci.
Commenti. Il frammento LSO 1084, dubitativamente identificato con CIL XV S. 394, è in realtà un esemplare di CIL XV 1283 (Steinby 1987, 40 N. 58).
Datazione. L'età di Claudio (Steinby 1974-75, 95).
CIL XV S. 395 Fig. Anderson 1991, fig. 55.
Forma: 110
Sig. 11.8, 3.3. Lett. 2.3-2.6.
1. cornu copiae C·VICCI cornu copiae
C. Vicci.
Edizioni. Th. Ashby, PBSR 3 (1905), 73. Rossignani 1977, 313 N. 1, tav. 173.6. Anderson 1991, 97 N. 214, fig. 55 = AmAcad nvb.brickstamps.005273. Camilli 1994, 310 n. 6. Munzi 1998, 87 figg. 3-4 (Bomarzo). Scardozzi 2015, fig. 8.2.
Paleografia. La seconda C è inserita all'interno della prima.
Commenti. Anderson identifica erroneamente l'esemplare già descritto da Ashby come CIL XV 1511, v. Bodel 1993, 402; Steinby 1993, 494; Taglietti 2001, 777. Sui Viccii e i loro bolli v. Camilli 1994, 310s., part. n. 6.
Datazione. L'età di Claudio (Steinby 1974-75, 95).
CIL XV 1511
Forma: 110
1. cornu copiae VICCI cornu copiae
Vicci.
Paleografia. Seconda C piccola.
Commenti. È possibile che si tratti di un esemplare male trascritto di CIL XV S. 395, v. sopra. Cfr. Mari 1991, 94 n. 163: Rinvenuta una variante del bollo CIL XV, 1511 (= Bloch, pp. 394-5), della prima metà del I secolo. Evidentemente si intende S. 394-5, che sono varianti di 1510. Dubbi sulla reale esistenza del bollo 1511 anche Camilli 1994, 310s. n. 6.
Datazione. L'età di Claudio (Steinby 1974-75, 95).
Novum CIL XV 1511/2? Fig. Calco TG 72.
Forma: 110
Sig. 7.8+, 3.0. Lett. 1.9.
1. [---]+'I'CCI ornamentum
[C. V]icci?
Edizioni. Scheda con calco; bollo rinvenuto da J. Coste, sigla TG 72. Non in Coste 1970-71.
Paleografia. Nel calco il fr. di lettera prima della I parzialmente conservata non è identificabile.
CIL XV 1512a compl. Fig. SAO inv. 23953.
Forma: 340
Sig. 6.0, 5.1, orb. 2.5. Lett. 1.4. Lin. 1, 1.
1. C·VICI
Nell'orbicolo: protome Mercurii petasati ss.
C. Vici.
Edizioni. Veny 1966, 159 N. 1, fig. 1. LSO 1085. Rico 1995, 212. Malquori 1994, 352s., fig. 16.
Commenti. Veny non identifica l'es. incompleto, che Rico integra con il testo di CIL XV 1513.
Attestazioni. Scavo della Meta Sudans, USM 4095 datata 64-68 d.C. (Malquori 1994, 338).
Datazione. Età di Claudio (Steinby 1974-75, 95).
Novum CIL XV 1512a/b Fig. SAO inv. 23234.
Forma: 340
Sig. 6.2, 5.3, orb. 2.8. Lett. 1.5. Lin. 1, ?.
1. C·VICI
C. Vici.
Edizioni. Cozzo 1936, fig. 28 (quasi compl.). Camilli 1973, 311 N. 27, tav. V.2. LSO 1086. Moscetti 2002.2., 71 N. 72.II, fig. a p. 83. Moscetti 2020, N. 72.II.
Datazione. L'età di Claudio (Steinby 1974-75, 95).
CIL XV 1512b Fig. SAO inv. 28553.
Forma: 430
Sig. 7.2, 4.4, orb. 2.9. Lett. 1.4. Lin. ?.
1. C·VIC
C. Vic(ci).
Edizioni. LSO 1087. Biagini 2000-01, 528 N. 3.
Paleografia. Il segno di interpunzione è ovoidale e della stessa altezza delle lettere; si tratta probabilmente della raffigurazione di un oggetto non definibile sulla base degli esemplari conosciuti del bollo (LSO). Cfr. 1510b.
Datazione. L'età di Claudio (Steinby 1974-75, 95). Bloch 1953, 218 Ostia I.XIV.8 Terme di Buticosus datate 112 ca., fuori posto.
CIL XV 1513
Forma: 430 ?
1. Q VICI
Q. Vici.
Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1016 (dalle vicinanze di Nazzano). CIL XI 6689.258.
Commenti. Ihm commenta "vix urbana". Dovrebbe essere corretto C VICI? Dressel.
CIL XV 1514 = CIL XV S. 396 corr. Fig. SAO inv. 21903.
Forma: 530
Sig. 8.4, orb. 4.1. Lett. 1.3, 1.0, 0.9. Lin. 1, 1, 2.
1. EX FIG A VICIRI MARTIA^L
2. FEC PAPIRIV
3. CHRI
Ex fig(linis) A. Viciri Martial(is) fec(it) Papiriu(s) Chri( ).
Edizioni. R. Paribeni, NSc 1916, 180. Taglietti 1973, 322 N. 53, tav. VII.6. LSO 1088.
Commenti. R. 3, CRE Dressel; CAR (Paribeni, Bloch); C'ARI (Taglietti); CHRI (LSO). Le misure diverse di Taglietti (sig. 7.8, orb. 3.8) potrebbero essere un indizio dell'esistenza di timbri diversi.
Datazione. A. Vicirius Martialis era console suffetto nell'a. 98 d.C. (Bloch).
CIL XV 1515
Forma: 110
1. VICTOR
Victor.
CIL XV 1516 Fig. Calco AP inv. 8409.
Forma: 550
Sig. 9.5 ca., orb. ?. Lett. 1.3-1.5.
1. VICTORINA ET CRESCENTIS
bipennis
Victorina(e) et Crescentis.
Edizioni. Calco cartaceo AP inv. 8409.
Commenti. Bodel 2005, 77 propone l'interpretazione del signum come allusione alla societas dei due officinatori.
Datazione. L'età di Marco Aurelio Dressel.
CIL XV 1517a Fig. SAO inv. 27116.
Forma: 530
Sig. 8.0, orb. 4.0. Lett. 1.5. Lin. 1, 1.
1. r. p. ss. SEX·VIMATI HINIERI r. p. ds.
Sex. Vi<s>mati Hi⌈m⌉eri.
Edizioni. LSO 1089. Filippi 1994, 75 n. 24, fig. 63 (intero). MNR III.
Commenti. L'esemplare pubblicato da A.L. Pietrogrande, NSc 1938, 404 e citato in Steinby 1978-79, 66 N. 69 come possibile variante è identificabile come 1517a, cfr. Steinby 1987, 398 e MNR III. CIL XV 1517a-b appartengono alle figlinae Tonneianae, dove Sex. Vimatius Himerus appare in 640 = S. 192.
Datazione. Primo decennio del II sec. (Steinby 1974-75, 99 e n. 5).
CIL XV 1517b Fig. SAO inv. 27611.
Forma: 530
Sig. 7.7, orb. 3.8. Lett. 1.2-1.5. Lin. 1, 1.
1. r. p. ss. SEX stella VIMATI HINIERI r. p. ds.
Sex. Vi<s>mati Hi⌈m⌉eri.
Edizioni. LSO 1090. Stanco 2006.1, 349 N. 24, fig. VI.3.17.
Paleografia. Manca l'asta trasversale della lettera A in VIMATI. Cfr. A.L. Pietrogrande, NSc 1938, 404 N. LXXXVIII, es. con I piccola alla fine della r. 1, A con barra trasversale.
Attestazioni. A Seripola, nell'ocriculano e nell'agro falisco; Stanco 2006.1, 236.
Datazione. Primo decennio del II sec. (Steinby 1974-75, 99 e n. 5). Bloch 1953, 219 Ostia Horrea e Aula dei Mensores 112 ca.
CIL XV 1518
Forma: 530/540
1. EX PR VISM SVCCESSI
2. CLODIVS VICT
Ex pr(aedis) Vism(ati) Successi Clodius Vict(or).
Commenti e datazione. Bloch (1947, 95; 112, 114 Pantheon; 160 Villa Adriana, 333; v. anche Bloch 1953, 217 Ostia Piccolo Mercato) data intorno all'a. 117 d.C. i bolli di Vismatius Successus, dominus di praedia non nominati, con molti officinatori sia liberi che schiavi e liberti (1518-1519, 1521-1523, S. 397-402). In età traianea Vismatius Successus operò come officinatore nelle figlinae Tempesinae di Calpurnia Secunda (Novum CIL XV 611/2). Di Vismatius Successus sono evidentemente i bolli 612, 615, S. 188 che recano la dicitura d(oliare) Successa(num); in 613a-b compare il nome del suo liberto Felix, che è noto anche dai bolli CIL XV 31 e 1525 = S. 401. Nell'ipotesi che Vismatius Successus sia entrato in possesso delle figlinae Tempesinae, la sua produzione da dominus colma la lacuna fra Calpurnia Secunda e Q. Aburnius Caedicianus, che vi compare per la prima volta in un bollo dell'a. 123 (Steinby 1974-75, 92 e n. 10). Su Vismatius Successus e i suoi schiavi v. Bloch 1947, 113s.
Datazione. Prima età adrianea, Bloch 1947, 112 nei muri fra il Pantheon e la basilica Neptuni.
CIL XV 1519 corr.? Fig. SAO inv. 24792.
Forma: 530
Sig. 9.1, orb. 3.9. Lett. 1.3, 1.2. Lin. 1, 2, 2.
1. EX·PR·VISM SVCCESSI r. p. ds.
2. CRESCENS
Ex pr(aedis) Vism(ati) Successi Crescens.
Edizioni. LSO 1091.
Paleografia. A causa della superficie molto corrosa dell'unico esemplare ostiense, la palmetta alla fine della prima riga (non notata da Dressel) non è del tutto certa.
Commenti. Dopo la manumissione Crescens ha prodotto ceramica pesante, v. CIL XV 2497 e Novum CIL XV 2513/ S. 566?
Datazione e commenti. V. CIL XV 1518.
CIL XV 1520. V. CIL XV S. 399.
CIL XV 1521
Forma: 530/540
1. EX PR VISM SV[---]
2. FORTVN[---]
Ex pr(aedis) Vism(ati) Su[ccessi] Fortun[atus].
Commenti. Fortunatus compare dopo la manumissione come officinatore di Q. Aburnius Caedicianus in un bollo dell'a. 123, v. CIL XV 607; Dressel, Steinby.
Datazione. Prima età adrianea, Bloch 1947, 112 nei muri fra il Pantheon e la basilica Neptuni. V. CIL XV 1518.
CIL XV 1522 compl. Fig. SAO inv. 24638.
Forma: 540
Sig. 9.2, orb. ?. Lett. 1.3, 1.2. Lin. 1, 2, 2.
1. [E]'X PR VISM SVCCESSI
2. LVSENVS AMPLIA
[E]x pr(aedis) Vism(ati) Successi Lusenus Amplia(tus).
Edizioni. LSO 1092.
Datazione e commenti. V. CIL XV 1518. Prima età adrianea, Bloch 1947, 112 nei muri fra il Pantheon e la basilica Neptuni. Bloch 1953, 216s. Ostia Piccolo Mercato a. 120 ca., 1522 o 1523; DeLaine 2002, 92 aa. 115-120.
CIL XV 1523
Forma: 530/540
1. EX PR VISM SVCCESSI
2. LVSENVS CELER
Ex pr(aedis) Vism(ati) Successi Lusenus Celer.
Datazione e commenti. V. CIL XV 1518 e CIL XV 1522.
CIL XV S. 397
Forma: 530/540
1. EX·PR·VISM·SVCCESS
2. MAI
Ex pr(aedis) Vism(ati) Success(i) Mai(us).
Datazione e commenti. V. CIL XV 1518.
CIL XV S. 398 Fig. SAO inv. 24729.
Forma: 530/540
Sig. ?, orb. ?. Lett. 1.2, 1.1. Lin. 1, 2, ?.
1. EX PR VISM·SVCCESSI
2. PRIMVS
Ex pr(aedis) Vism(ati) Successi Primus.
Edizioni. LSO 1093.
Datazione e commenti. V. CIL XV 1518 e CIL XV 1522.
CIL XV S. 399 Fig. SAO inv. 24487.
Forma: 530
Sig. 8.5, orb. 4.0. Lett. 1.2, 1.1-1.3. Lin. 1, 2, 2.
1. EX PR VISM SVCCESSI
2. TIRIDAS
Ex pr(aedis) Vism(ati) Successi Tiridas.
Edizioni. CIL XV 1520 = CIL XV 1524. LSO 1094.
Commenti. R. 2, [e]RIDA[nus?] Dressel, CIL XV 1520; T'V[---]S Dressel, CIL XV 1524, interpretato T[uendu?]s.
Datazione. Prima età adrianea, Bloch 1947, 112 nei muri fra il Pantheon e la basilica Neptuni. V. CIL XV 1518.
CIL XV S. 400
Forma: 530/540
1. EX·PR·VISM·SVCCESSI
2. VETV^RIVS·SEVE
Ex pr(aedis) Vism(ati) Successi Veturius Seve(rus).
Edizioni. CIL XV 1526.
Commenti. Nell'esemplare CIL XV 1526 è conservata solo la fine delle righe: [---]VCCESSI | [---]SEVE.
Datazione e commenti. V. CIL XV 1518. Prima età adrianea, Bloch 1947, 112 nei muri fra il Pantheon e la basilica Neptuni.
CIL XV 1524. V. CIL XV S. 399.
CIL XV 1525 = CIL XV S. 401
Forma: 530/540
1. EX·PR·VIS[M]·SVCCESSI
2. VISMATIVS FELI
Ex pr(aedis) Vis[m(ati)] Successi Vismatius Feli(x).
Datazione e commenti. V. CIL XV 1518. Prima età adrianea, Bloch 1947, 112 nei muri fra il Pantheon e la basilica Neptuni.
CIL XV 1526. V. CIL XV S. 400.
CIL XV S. 402 Fig. SAO inv. 20426, 20168.
Forma: 111
Sig. 16.5 ca., 3.9 (con margini). Lett. 2.3.
1. BISM·SVC DO
Bism(ati) Suc(cessi) Do( ) vel D( ) O( ).
Edizioni. LSO 1095. Gorostidi Pi 2011, 58 N. 36, fig. 4.5.B.
Commenti. Le lettere DO interpretate do(liare) da Bloch, ma nei bolli del dominus Vismatius Successus compare regolarmente il nome di un servo o di un officinatore libero; inoltre, il termine doliare non è usuale in bessali (LSO).
Datazione. V. CIL XV 1518. Bloch 1953, 218 Ostia I.XIV.8 Terme di Buticosus datate 112 ca., anche fuori posto.
CIL XV 1527 corr. Fig. SAO inv. 25276.
Forma: 220
Sig. 8.3. Lett. 1.5 0.7. Lin. 1, 1.
1. M·VINICI·CRESCEN^TIS·
2. CR
ramus palmae et rhyton in caput animalis cornuti desinens
M. Vinici Crescentis CR(?).
Edizioni. CIL VIII 22632.87 = CIL XV 1527.4. Steinby 1974, 94. LSO 1096. Malquori 1994, 352s., fig. 17. Moscetti 2001, 115. Moscetti 2002.2., 71 N. 75 fig. a p. 83. Cfr. De Rossi 1967, 158 fig. 389, identificato come 1528. Bianchi 2007, 104 N. 43. Cooley 2019, 101s. N. AshLI 269, fot. Moscetti 2020, N. 75.
Paleografia. Misure leggermente diverse in Malquori.
Commenti. Il signum rappresenta una palmetta e un rhyton colmo di frutti etc. Gli oggetti che pendono dal rhyton non sono quindi dei pesci come li ha descritti Dressel. - Per Dressel le lettere CR nel centro del bollo vanno forse interpretate come il cognomen dell'officinatore, con rimando a CIL XV 1097b e 1372. Dei confronti, il secondo non è valido, perché si tratta di due persone diverse (v. LSO 1014) e il primo non è del tutto calzante, perché si ripetono le iniziali di tutto il nome. Quindi non si può scartare la possibilità che le lettere CR si riferiscano invece a un'altra persona (LSO).
Attestazioni. Scavo della Meta Sudans, US 1323 e US 1341 datate 64-68 d.C. (Malquori 1994, 339). Guidonia Moscetti.
Datazione. Età neroniana Malquori. I sec. d.C. Dressel; età traianea (cfr. Steinby 1973, 194 n. 2 su CIL XV 1528a, un bollo dello stesso personaggio).
CIL XV 1528a
Forma: 220
Sig. 7.8. Lett. 1.6-1.7. Lin. ?
1. M·VINICI·CRESCENTIS·
M. Vinici Crescentis.
Edizioni. Steinby 1973, 183s. N. B 45.
Paleografia. Centro in rilievo. Il punto CRESCENTIS· non notato da Steinby.
Datazione. Età traianea (Steinby 1973, 194 n. 2); età domizianea per il tipo del bollo (Steinby 1973-74, 113). Blake 1959, 127 n. 24: I secolo.
CIL XV 1528b
Forma: 110
1. M·VINICI
2. CRESCEN
M. Vinici Crescen(tis).
Datazione. Età neroniana/ traianea? (cfr. CIL XV 1527).
CIL XV 1529a Fig. SAO inv. 26433; AshLI 189.
Forma: 111
Sig. 11.5, 3.0. Lett. 1.4, 1.3.
1. APRO ET PAE COS
2. M VIN HERCVLAN
Apro(niano) et Pae(tino) cos. M. Vin(ici) Herculan(i).
Edizioni. Pfeiffer - Van Buren - Armstrong 1905, 48s. N. 197. LSO 1097. Cooley 2019, 16 N. AshLI 189, fot.
Commenti. Sopra il bollo iscritto c'è un bollo circolare anepigrafe, diam. 5.3.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 1529b Fig. SAO inv. 26807.
Forma: 111
Sig. 9.4+, 3.5 (con margini). Lett. 1.1, 1.3.
1. APRO ET PAE COS
2. VINICI HERCVL
Apro(niano) et Pae(tino) cos. Vinici Hercul(ani).
Edizioni. LSO 1098.
Paleografia. Nell'esemplare LSO 1098 la parte iniziale della seconda riga manca per un difetto nel timbro: [[VINICI]] HERCVL.
Datazione. A. 123 d.C.
CIL XV 1530. V. CIL XV S. 591 (1177/8).
CIL XV 1531 Fig. SAO inv. 24261.
Forma: 540
Sig. 9.4, orb. 3.3. Lett. 1.0. Lin. 1, 2.
1. VITAL AVG _N LIBERT
nux pinea foliis circumdata
Vital(is) Aug(usti) n(ostri) libert(i).
Edizioni. CIL V 8110.166. LSO 1099.
Commenti. Dressel ha visto nel signum una cinara?; folium hederae in CIL V, che non nota la linea sopra la N.
Datazione. Fine del II sec. d.C. Dressel; II sec. Bloch 1948.2, 81.
CIL XV 1532 compl.
Forma: 210
1. EX OFIC·L·VITELLI·
2. ARISTONIS·L·
3. F
Ex ofic(ina) L. Vitelli Aristonis L. f. (?)
Paleografia. R. 3 dritta.
Commenti. La forma del bollo viene completata da Bloch, che ha visto un esemplare del bollo nell'Antiquario Comunale, v. CIL XV S. 403 comm.
Datazione. II sec. d.C. Dressel.
CIL XV S. 403
Forma: 210
1. EX·OFIC·L·VITELLI·
2. ARISTONIS·SV[---]
Ex ofic(ina) L. Vitelli Aristonis Su[---].
Edizioni. Crostarosa 1897, 225 N. 48.
CIL XV 1533
Forma: 530/540
1. OPVS DOLIARE·VLPI·F
2. ANICETIANI
3. A
Opus doliare Ulpi Anicetiani f(ecit) A( )?.
Commenti. Scioglimento di Dressel. Ulpius Anicetianus ha lavorato per L. Manlius Theocritus nell'a. 134 (v. CIL XV S. 332, CIL XV 1263) e dalla prima età antonina in poi in figlinae di Domitia Lucilla, per esattezza nelle Terentianae, dove suo distintivo è regolarmente il tridente. Per la mancanza del signum il bollo può essere attribuito al primo dominus.
Datazione. Metà del II sec. d.C. Dressel; data incerta (Steinby 1974-75, 81 n. 10, 94 e n. 3); Bukowiecki - Wulf-Rheidt 2015, 361 (6 ess. dalla Domus Severiana).
CIL XV 1534
Forma: 111
1. EX PRA VLPIAE ACCE
2. PTA PAE ET hedera APR COS
Ex pra(edis) Ulpiae Accepta(e) Pae(tino) et Apr(oniano) cos.
Commenti. Probabilmente una liberta imperiale. Setälä 1977, 205s.; Braito 2020, 306s. Cat. 144.
Datazione. A. 123 d.C.
Novum CIL XV 1534/5.1 Fig. Bodel 1983, tav. XXII.110.
Forma: 210
Sig. 6.4. Lett. 0.9-1.0. Lin. 1, 2.
1. C·VMBRI·S[---]PHORI·
palma
C. Umbri vel Umbri(ci) S[ym]phori.
Edizioni. Bodel 1983, 59 N. 110, tav. XXII.110.
Datazione. Sulla base della paleografia e della forma inizio del II sec. d.C. ca. (Bodel).
Novum CIL XV 1534/5.2 Fig. Spanu 2021, fig. 10.
Forma: 210
Sig. 9.7. Lett. 1.3. Lin. 1, 1, 1?
1. [---]+·VMBRI PRIMI[---]
2. [---]IG PLACIDVS [---]
[---] Umbri Primi[---f]ig( ) Placidus [---].
Edizioni. Spanu 2021, 160, fig. 10.
Commenti. Rinvenuto a Pardimiglio; "fattura molto simile alle produzioni di opus doliare urbano" Spanu. Inedito, nessuno dei due personaggi è noto da altri bolli. I ruoli non si possono stabilire sulla base dei nomi. In r. 2 forse opus fig(linum), Placidus fecit?
Datazione. Pieno II sec. d.C.
CIL XV 1535 I Fig. SAO inv. 28317.
Forma: 110
Sig. 8.0, 2.3. Lett. 1.7-1.8.
1. VOCONI
Voconi.
Edizioni. CIL I 2326, p. 1116 (I/II, Krummrey). LSO 1100 I. Anderson 1991, 130 N. 348 fot. AAR nvb_brickstamps_000880. Ulteriori ess. in Nonnis 2015.2, 464.
Paleografia. Litteris antiquioribus Dressel.
Commenti. Non è possibile stabilire a quale dei due timbri attestati a Ostia corrisponda l'esemplare di Anderson. Si tratta presumibilmente di una produzione localizzabile nei dintorni di Roma o nei Colli Albani; Nonnis 2015.2, 464. Nonnis ritiene possibile un qualche collegamento con i Voconii senatorii originari di Aricia. Cfr. il più tardo bollo Novum CIL XV 1535/ S. 404.1.
Datazione. I sec. a.C. Nonnis. Rinvenuto a Ostia nella Domus Fulminata, costruita negli anni 65-75 ca.; Bloch 1953, 222 ("non più recente di Nerone"); Blake 1959, 133 n. 13.
CIL XV 1535 II Fig. SAO inv. 20391.
Forma: 110
Sig. 6.8+, 2.3. Lett. 1.5-1.7.
1. VOCONI
Voconi.
Edizioni. CIL I 2326, p. 1116 (I/II; Krummrey). LSO 1100 II. Anderson 1991, 130 N. 348.
Paleografia. Litteris antiquioribus Dressel.
Commenti. Non è possibile stabilire a quale dei due timbri attestati a Ostia corrisponda l'esemplare di Anderson.
Novum CIL XV 1535/ S. 404.1
Forma: 400?
1. VOCON^I·AESCINI
Voconi Aescini.
Edizioni. A. Pasqui, NSc 1912, 431. Steinby 1978-79, 82 N. 213.
Commenti. Il bollo è a forma di "ferro di cavallo".
Novum CIL XV 1535/ S. 404.2 Fig. Steinby 1974, tav. III.19.
Forma: 210 litt. cavis
Sig. 10.3. Lett. 1.9.
1. L·VOL'V[---]'VS·NEPOS·
L. Volu[---]us Nepos.
Edizioni. Steinby 1974, 98 N. 2, tav. III.19. Calco in AA. VV. 1999, tav. 1.20.
Paleografia. Eccezionalmente per l’epoca e per la forma del bollo le lettere sono incavate.
Commenti. Nel gentilizio sembrano mancare più di due lettere; sarebbe da integrare, piuttosto che come Volusius, ad es. Volumnius (cfr. CIL X 8042.85) o Volusenus (cfr. CIL XI 264). V. CIL XV 539. L'analisi petrografica sconsiglia l'accostamento alle figlinae L. Sesti o Sextianae suggerita da Steinby 1974, 98 n. 2, v. AA. VV. 1999, 620, 622.
Datazione. Steinby 1974, 98 al N. 2 "Per la formula e per la disposizione del testo 539 e l’inedito [ex Novum 540/1] sembrano piuttosto traianei." Steinby 1974-75, 88: età traianea o prima età adrianea.
Novum CIL XV 1535/ S. 404.3 Fig. Taglietti 1994.2, fig. 14.
Forma: 540
Sig. 8.0 ca., orb. 3.5. Lett. 1.1. Lin. 2, 2.
1. L·'V[---]I·NE[---]
L. Volu[---]i Ne[potis].
Edizioni. Taglietti 1994.2, 333 fig. 14.
Commenti. V. sopra, Novum CIL XV 1535/ S. 404.2.
Datazione. Primi decenni del II secolo, Taglietti.
Novum CIL XV 1535/ S. 404.4 Fig. Taglietti 1979, tav. V.25.
Forma: 110
Sig. 8.8, 4.0. Lett. 1.4.
1. Q·VOLVMNI
2. SVCCESSI
Q. Volumni Successi.
Edizioni. Coste 1971, 107 N. 16, fig. 18. Taglietti 1979, 196 N. 25, tav. V.25.
Datazione. Aa. 50-120 d.C. (Coste).
CIL XV S. 404* Fig. Cozzo 1933, fig. 177.
Forma: 210
Sig. 8.7. Lett. 1.5. Lin. 1, 2.
1. L·VOLVSI·HYMNI·
caduceus inter duos ramos palmae
L. Volusi Hymni.
Edizioni. Cozzo 1936, fig. 177 (compl.). Camilli 1979, 210 N. 83. Steinby 1978-79, 66 N. 70.
Paleografia. Punti triangolari.
Commenti. I punti VOLVSI·HYMNI· non notati da Bloch.
CIL XV 1536
Forma: 110
Sig. 2.0+, 3.3. Lett. 1.2, 1.2.
1. L·VOLVSI
2. PHASIS stella
L. Volusi Phasis.
Edizioni. Stanco 2006.2, 292 N. 90.1 (fr.). MNR III.
Paleografia. Litteris bonis Dressel.
Commenti. In qualche esemplare dopo la L una stellina in luogo del punto (Dressel; v. MNR III).
Attestazioni. Domus Severiana, fase pre-flavia, 3 ess. e Stadio, Bukowiecki - Wulf-Rheidt 2015, 325, 327, 329, 343, 345 (metà del I sec.), 366, 415s. con n. 1141 (età neroniana, con riferimento a A. Cassatella, 'Edifici palatini della Domus Flavia', BA 3 (1990), 91-104 part. 96 e 'Domus Aurea sul Palatino', Journal of Ancient Topography 8 (1998), 273-284 part. 275-277), 466s. Domus Tiberiana, terme predomiziane, Krause 1994, 151 n. 234, 159 n. 242, 178 n. 260 con CIL XV 141 e 306 (variante non precisata).
Datazione. I sec. d.C. Dressel. Età preflavia, v. anche 1536 var. Fine età repubblicana – prima età augustea Bucowiecki – Mimmo – Perotta 2021, 74.
CIL XV 1536 var. Fig. Camilli 1979, tav. XII.84.
Forma: 110
Sig. 10.4, 3.0. Lett. 1.2, 1.2.
1. L·VOLVSI stella
2. PHASIS ramus palmae
L. Volusi Phasis.
Edizioni. Camilli 1979, 210 N. 84, tav. XII.84.
Paleografia. Lettere senza apici, P aperta, O tonda.
Datazione. La paleografia permette una datazione fra l'ultima età repubblicana e la prima età augustea.
CIL XV S. 405 corr.
Forma: 400
1. L·FASIDIS r. p. ds.
L. (Volusi) Fasidis.
Edizioni. G. Gatti, BCom 1911, 201. Steinby 1978-79, 66 N. 71.
Commenti. L. Volusius Phasis compare nel bollo CIL XV 1536.
Datazione. V. 1536 var.
Novum CIL XV S. 405/1537.1 Fig. Moscetti 2020, N. 97.
Forma: 0
Lett. 3.6.
1. Z[---]
Edizioni. Steinby 1978-79, 85 N. 241. Moscetti 2002.2, 73 N. 97 fig. a p. 84. Moscetti 2020, N. 97.
Commenti. Forse l'iniziale di un officinatore che produceva bessali.
Novum CIL XV S. 405/1537.2 Fig. Moscetti 2020, N. 94.
Forma: 0
1. 'OFFICINA
2. ZOS CAES
Officina Zos(imi) Caes(aris).
Edizioni. Steinby 1978-79, 82 N. 216, corretto in Steinby 1987, 42 N. 76 sulla base di Mari 1983, 103 N. 398 e 336 fig. 579a. Moscetti 2002.2, 73 N. 94, fig. 94.I-II a p. 84. Un ulteriore esemplare potrebbe essere Moscetti 2002.2, 74 N. 116 fig. a p. 85 (capovolta). Moscetti 2020, N. 94.
Paleografia. Testo retrogrado. Lettere molto irregolari.
Commenti. Come constata Moscetti, sulla parte finale della r. 2 rimangono dubbi.
CIL XV 1537
Forma: 201
1. OPVS DOL EX FIGVLI
animal (leo?)
Opus dol(iare) ex figuli(nis).
Commenti. Dressel ricorda altri esempi dell'omissione del nome del dominus, CIL XV 529 e 681.
CIL XV 1538 Fig. SAO inv. 24333.
Forma: 530
Sig. 8.5, orb. 3.6. Lett. 1.3. Lin. 1, 2.
1. DOLIAREM
nux pinea inter duos ramos palmae
Doliarem.
Edizioni. LSO 1101. Bianchi 2003.1, 107 N. 79.
Datazione. Età adrianea Dressel.
CIL XV 1539
Forma: 111
1. FORTVNA
2. COLENDA
Fortuna colenda.
Paleografia. Piccole lettere incavate. Hoc sigillum signaculo aeneo impressum est Dressel; item Di Stefano Manzella 2011, 360 N. 6.
Commenti. Di Stefano Manzella 2011, 353: un ulteriore caso di bollo che dichiara in nominativo ... il divino titolare destinatario di tegole e/o mattoni. La Fortuna di Servio Tullio potrebbe meritare l'epiteto di Colenda; Di Stefano Manzella fa però riferimento a E. Breccia ('Fortuna', DizEp, 189) secondo la quale non è da considerare un epiteto.
Attestazioni. Tenuta del Cavaliere, Montecelio (Coste 18.6.1972).
Datazione. Sec. II d.C.? Dressel.
